Estratto del documento

Linguistica italiana

L'Italia linguistica oggi

Che cosa è oggi? Oggi = contemporaneo = dal 1861 in poi. Le ragioni di una data (dal 1861, Italia unita): rapporto tra lingua (italiano e dialetti) e contesto extralinguistico, politico, istituzionale, sociale e culturale. L'espressione "Italia unita" dà il titolo ad un'opera fondamentale nei nostri studi, centrale per la discussione intorno ai rapporti tra lingua e società nel periodo che ci riguarda: la Storia linguistica dell’Italia unita di Tullio De Mauro, pubblicata nel 1963 e successivamente pubblicata più volte.

La situazione linguistica in Italia al tempo dell'unità

La gran parte dei cittadini non è in grado di comprendere nemmeno la lingua nazionale; dislivello tra ristretta minoranza colta e immensa maggioranza prevalentemente dialettofona.

  • De Mauro:
    • Effettiva acquisizione della lingua comune: chi continuava per qualche anno gli studi dopo le scuole elementari (160mila italofoni di altre regioni).
    • In Toscana e a Roma il dialetto era vicino nella struttura fono-morfologica e lessicale alla lingua comune: a Roma, istituzioni scolastiche popolari efficienti e diffuse; in Toscana e a Roma, la semplice qualità di non analfabeta consentiva il reale possesso della lingua comune (400mila toscani e 700mila romani).
    • Totale: 630mila italofoni su 25 milioni di abitanti, pari al 2,5% della popolazione.
  • Castellani:
    • Accoglie il metodo di De Mauro, ma ne corregge l’applicazione; 435mila italofoni per cultura: studenti iscritti alle scuole medie, studenti che usufruivano di istruzioni a domicilio, i seminaristi e gran parte dei religiosi.
    • Toscani, nella quasi totalità italofoni per diritto di nascita.
    • Criterio seguito per Toscana e Roma (lingua naturale vicina all'italiano letterario – analfabetismo = italofonia) accolto per zone dell’Italia mediana in cui si parlano varietà prossime al toscano: provincia d’Ancona, circondari di Perugia e Orvieto, Lazio settentrionale.

Unificazione linguistica degli italiani: fattori (1)

Scuola

  • Interventi legislativi in campo scolastico ed effetti di riduzione dell'analfabetismo:
  • 1859 (entrata in vigore 1860) Legge Casati nel Regno piemontese (dal 1861 estesa a tutto il territorio nazionale): lo Stato si fa carico dell’istruzione; percorso di 12 anni, obbligo e gratuità dei primi due anni di scuola elementare; assenza di sanzioni per elusioni obbligo.
  • 1877 Legge Coppino: percorso scolastico di 13 anni; scuola elementare passa da 4 a 5 anni; obbligo esteso fino alla terza elementare; sanzioni per elusioni obbligo.
  • 1904 Legge Orlando: obbligo scolastico di 6 anni (quindi fino a 12 anni), con istituzione di una sesta elementare per chi non proseguiva gli studi.
  • 1923 Riforma Gentile: assetto simile a quello attuale, obbligo sino ai 14 anni (terza media). Linee portanti degli indirizzi scuola superiore (licei, tecnici, scuole di avviamento professionale). Solo liceo classico consentiva l’accesso all’università. Istituto magistrale di 4 anni destinato alla preparazione dei futuri insegnanti elementari.

Unificazione linguistica degli italiani: fattori (2)

Migrazioni esterne: necessità pratiche portarono all’uso e all’adozione dell’italiano, sia pure imperfettamente realizzato (comunicazione orale con connazionali di diversa provenienza geo-linguistica presenti nelle comunità immigrate).

Migrazioni interne (industrializzazione) e urbanesimo: esigenze comunicative che vanno in direzione della lingua comune: diffusione di un lessico unificato in molti settori merceologici e diminuzione dei geosinonimi.

Unificazione linguistica degli italiani: fattori (3)

Burocrazia: ramificazione dell’apparato burocratico su tutto il territorio nazionale, con uffici pubblici e varietà e quantità di testi che imposero il confronto dei cittadini (di ogni ceto e grado di istruzione) con la lingua della burocrazia.

Esercito: la leva obbligatoria propose modelli di interazione simili a quelli portati dalle migrazioni (contatto tra commilitoni di diverse regioni d’Italia e problemi di comprensione superabili con l’uso della lingua italiana, una lingua comune; contatto linguistico tra militari comuni e alte gerarchie in direzione dell’italiano).

Unificazione linguistica degli italiani: fattori (4)

Stampa: la metà dell’800: il giornalismo subisce radicale trasformazione.

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 10
Linguistica italiana Pag. 1 Linguistica italiana Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 10.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Linguistica italiana Pag. 6
1 su 10
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/12 Linguistica italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher chiara_licci di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università del Salento o del prof Dell'Anna Maria Vittoria.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community