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GENERALITA’

1.1. definizione della disciplina

Le linguistica generale è il ramo delle scienze umane che si occupa di che cosa sono, come

sono fatte e di come funzionano le lingue.

Oggetto della linguistica sono principalmente le lingue storico-naturali, cioè nate

spontaneamente nel corso della civiltà umana.

1.2. li linguaggio verbale umano.

Il linguaggio umano è uno dei modi di comunicare dell’ homo sapiens.

Un segno è qualcosa che sta per qualcos’altro e serve per comunicare questo qualcos’altro,

etimologicamente , comunicare vuol dire “mettere in comune”, “rendere comune”.

In senso lato, comunicare equivale a ‘passaggio d’informazione’.

La ‘comunicazione’ ha come ingrediente fondamentali, l’intenzionalità, altrimenti si ha un

semplice passaggio d’informazione.

All’interno del fenomeno della comunicazione si distinguono tre categorie:

comunicazione in senso stretto(forte): emittente intenzionale, ricevente intenzionale;

passaggio d’informazione(codice): emittente non intenzionale, ricevente (interpretante)

intenzionale;

formulazione di inferenze(debole):nessun emittente (solo la presenza di un oggetto

culturale)

interpretante ( es. case dai tetti spioventi = qui nevica).

1.3. Segni, Codice.

IL segno è l’unità fondamentale della comunicazione, esistono vari tipi di segni:

classifichiamo i segni in base a criteri fondamentali dell’intenzionalità e delle motivazione

relativa:

1. INDICI(sintomi): motivati naturali /non intenzionali – starnuto = avere il raffreddore

2. SEGNALI: motivati naturali/ usati intenzionalmente – sbadiglio volontario = sono

annoiato

3. ICOONE (IMMAGINE):motivati analogicamente/intenzionali – basti sulla similarità

dell’oggetTo designato.

4. SIMBOLI: motivati culturalmente/intenzionali – colore nero = lutto

5. SEGNI (in senso stretto): non motivati (arbitrari,totalmente immotivati, basati su mera

convenzione)/intenzionali.

Per codice si intende l’insieme di corrispondenze, fissatesi per convenzione, fra qualcosa

(insieme manifestante) e qualcos’altro (insieme manifestato), che fornisce le regole di

interpretazione dei segni.

Tutti i sistemi di comunicazione sono dei codici, i segni linguistici costituiscono il codice

della lingua. CAPITOLO 2

LE PROPRIETA DELLA LINGUA

2.1. BIPLANARITA’

2.2. ARBITRARIETA

2.3. doppia articolazione

2.4. trasponibilità di mezzo

2.4.1 la lingua parlata e la lingua scritta

2.5 linearità e discretezza

2.6. onnipotenza semantica, plurifunzionalità e riflessività.

2.7. produttività.

2.8. distanziamento e libertà da stimoli

2.9. trasmissibilità culturale.

2.10. complessità sintattica.

2.11. equivocità

2.12. lingua solo umana?

2.13. definizione di “lingua” e principi generali per la sua analisi.

2.14. Livelli di analisi

2.1. BIPLANARITA’

La prima proprietà propria di tutti i segni e la biplanarità, il fatto che ci siano in un segno

due piano compresenti, il significante o espressione cioè il piano percettibile del segno, il

qualcosa che sta per qualcosa d’altro e il significato o contenuto, cioè il piano non

materialmente percettibile.

Un codice si può definire adesso come l’associazione di un significante e un significato.

2.2. ARBITRARIETA

il fatto che non ci sia nessun legame naturalmente motivato dalla natura delle cose fra il

significante e il significato, sono dati posti per convenzione e non naturalmente.

Occorre distinguere quattro tipi o livelli diversi di arbitrarietà:

In realtà nel funzionamento dei segni linguistici sono tre non due le entità in gioco:

il c.d. triangolo semiotico

significato (“felino domestico, ecc.”)

significante (gatto) referente (realtà esterna)

i quattro livelli di arbitrarietà:

a un primo livello, è arbitrario il rapporto o legame tra segno e il suo complesso e

referente ;

a un secondo livello, è arbitrario il rapporto tra significato e significante.

a un terzo e più profondo livello, è arbitrario il rapporto tra forma ( struttura ,

organizzazione interna) e sostanza ( materia, insieme di fatti significabili)

d. a un quarto livello, è altrettanto arbitrario il rapporto tra forma e sostanza del

significato e del significante.

Al concetto di arbitrarietà totale dei segni esistono eccezioni, le onomatopee, parole

indicanti versi di animali, che imitando il significato nel significante acquistano un

aspetto iconico.

anche i c.d. “ideofoni” bum /bang sono iconici.

E’ stato ipotizzato che anche la formazione del plurale , aggiungendo qualcosa sia una

forma di iconismo.

esiste anche il fonosimbolismo che afferma un legame tra i suoni e il significante.”i”

vocale chiusa e tonicamente “piccola”.

2.3. doppia articolazione

La doppia articolazione consiste nel fatto che il significante di un segno linguistico è

articolato a due livelli nettamente diversi.

A un primo livello (prima articolazione) , il significante è organizzato e scomponibile

in unità, che sono ancora portatrici di significato e che vengono riutilizzati per formare

altri segni

tali pezzi costituiscono le unità minime di prima articolazione, i “morfemi”, essendo

ancora associazione di significate e significato sono ancora definibili come segni, i più

piccoli.

A un secondo livello (seconda articolazione) sono ancora scomponibili in unità più

piccole che non sono portatrici di significato autonomo, tali elementi sono detti

“fonemi”.

Non esistono altri codici di comunicazione naturali che abbiano la doppia articolazione,

essa consente alla lingua una grande economicità di funzionamento.

E’ quindi molto importante nella lingua il “principio di combinatorietà”, la lingua

funziona fondamentalmente combinando unità minori per formare un numero indefinito

di unità maggiori.(segni)

2.4 trasponibilità di mezzo

Il significante dei segni linguistici può essere trasmesso o realizzato sia attraverso il

mezzo arie con il canale fonico, sia sottoforma di luce con il canale visivo o grafico.

Tale proprietà si dice “trasponibilità del mezzo”.

2.4.1 la lingua parlata e la lingua scritta

Il parlato è prioritario rispetto allo scritto nei seguenti campi:

antropologicamente, tutti le lingue che hanno forma scritta ce l’hanno anche parlata, ma

non viceversa;

Priorità ontogenetica del parlato, ogni individuo umano prima impara a parlare poi a

scrivere.

Priorità fitogenica del parlato, la scrittura si è sviluppata molto tempo dopo le origini

del linguaggio.

Il canale fonico - acustico presenta una serie di vantaggi biologici e funzionali rispetto al

canale visivo e all’uso dello scritto:

1. purché vi sia presenza d’aria possono essere utilizzati in qualunque circostanza.

2. non ostacola altre attività.

3. permetto la localizzazione della fonte di emittente.

4. la ricezione è contemporanea alla produzione del messaggio, diretta.

5. l’esecuzione parlata è più rapida.

6. il messaggio può essere trasmesso simultaneamente a un gruppo di più ricevitori.

7. il messaggio è evanescente,e lascia libero il canale per altri messaggi.

8. l’energia specifica richiesta è molto ridotta.

Nelle società moderne però lo scritto ha una priorità sociale, ha maggiore importanza,

prestigio, utilità sociale e culturale.

Strumento di fissazione per la trasmissione del corpo legale, della tradizione culturale,

letteraria e del sapere scientifico.

Lo scritto è nato come rappresentazione, fissazione solida del parlato, successivamente

ha sviluppato caratteristiche proprie; non tutto quello che viene detto può essere

trascritto(tono di voce, modulazione, ecc..) e neppure tutto quello che scriviamo può

essere reso uguale nel parlato.

La diversità del mezzo crea dei caratteri strutturali diversi che conferiscono alle due

forme comunicative caratteristiche proprie.

2.5 linearità e discretezza

La linearità è una caratteristica del significante, sta a indicare che il significante si

sviluppa in successione nel tempo e nello spazio.

La linearità è strettamente connessa alla doppia articolazione.

Un'altra caratteristica dei segni linguistici e di essere discreti.

Per discretezza si intende che la differenza tra le unità della lingua è assoluta, non

quantitativa o relativa.

Si può dire che i segni del linguaggio verbale sono digitali e non analogici

Non si può intensificare il significante volendo intensificare il significato, come nella

lingua parlata con grida e interiezione.

2.6. onnipotenza semantica, plurifunzionalità e riflessività.

Sono proprietà generali del linguaggio umano:

Onnipotenza semantica, con la lingua è possibile dare un’espressione ad ogni

contenuto, con la lingua si può parlare di tutto.

La plurifunzionalità, con la lingua è possibile adempire ad una serie di funzioni

diverse:esprimere un pensiero, trasmettere informazioni, gestire rapporti sociali,

risolvere problemi, il creare mondi possibili.

Lo schema proposto dal linguista Roman Jakobson che identifica 6 (classi di) funzioni

sulla base di un evento comunicativo,

la comunicazione implica la presenza di almeno 6 fattori a ciascuno dei quali si può

attribuire un classe di funzioni;

CANALE ( O CONTATTO)

(F.FATICA)

EM I TTEN TE M ES S A G G I O

RICEVENTE

(F.EMOTIVA, O ESPRESSIVA) (F.POETICA)

(F.CONATIVA)

CODICE CONTESTO

(F.METALINGUISTICA) (F. REFERENZIALE, O DENOTATIVA)

EMOTIVA, un messaggio volto ad esprimere sensazioni del parlante.

METALINGUISTICA, un messaggio volto a specificare aspetti del codice.

REFERENZIALE, volto ad esprimere informazioni sulla specifica realtà esterna.

CONATIVA, volto a far agire il ricevente.

FATICA, volto a sottolineare il canale comunicativo e/o il contatto fisico e psicologico fra i

parlanti.

La proprietà riflessiva consiste nel fatto che con la lingua si può parlare della lingua

stessa, la lingua si può usare come metalingua.

2.7. produttività.

La produttività o “creatività regolare” indica il fatto che con la lingua e sempre

possibile creare nuovi messaggi, tale proprietà è legata da un lato alla doppia articolazione

e dall’altro all’ onnipotenza semantica.

La produttività è resa possibile dalla doppia articolazione in prima istanza che permette un

combinatorietà illimitata di unità piccole.

La ricorsività che è un proprietà formale delle parole, appartenente anche alla lingue , le

regole e le istruzioni di procedura sono applicabili al proprio prodotto o risultato.

2.8 distanziamento e libertà da stimoli

Un’altra proprietà del linguaggio verbale umano è il di stanziamento, che consiste nella

possibilità di poter formulare messaggi relativi a cose lontane, distanti nel tempo e/o nello

spazio rispetto al luogo dove si sta formulando il messaggio.

Poter parlare di un’esperienze in assenza di essa o dallo stimolo che ha provocato

l’esperienza.

La libertà da stimoli consiste appunto nel poter formulare il messaggio in assenza di

stimoli rendendosi indipendente dalla situazione immediata e dalle sue costrizioni.

2.9 trasmissibilità culturale.

Da un punto di vista antropologico va segnalato che la lingua è trasmessa per tradizione

all’interno di un società e una cultura, come uno dei fatti costitutivi della cultura.

Ma il linguaggio umano non è un fatto solo culturale, infatti accanto alla componente

culturale ambientale c’è una componente innata , cioè la “facoltà del linguaggio”, la

predisposizione naturale.

L’apprendimento della lingua avviene nella prima infanzia e nella c.d. pubertà linguistica.

Se entro i 11-12 anni un essere umano non è esposto a stimoli linguistici, lo sviluppo della

lingua è bloccato.

2.10 complessità sintattica.

La complessità sintattica è la disposizione reciproca in un segno linguistico degli

elementi che lo costituiscono nonché mai indifferente: e i rapporti fra gli elementi o parti

del segno danno luogo a una fitta trama plurima, percettibile nella sintassi del messaggio.

Gli elementi di rilevanza della trama sintattica sono i seguenti:

1. l’ordine degli elementi contigui, posizioni lineari in cui essi si combinano.

2. le relazioni e le dipendenze che vigono tra gli elementi non contigui.

3. le incassature.( il cavallo che corre, sta vincendo , che corre è un incassatura)

4. la presenza di parti del messaggio che danno informazioni sulla struttura

sintattica( tutte le congiunzioni coordinanti e subordinanti, e,ma,-- che , perché)

5. la possibilità di discontinuità nelle struttura sintattica.

Tutte queste caratteristiche forniscono ai segni linguistici una complessità sintattica alta.

2.11 equivocità

La lingua è un codice tipicamente “equivoco”, a un unico significante possono

corrispondere più significati (omonimia, e polisemia) ad un significato possono

corrispondere più significanti (sinominia).

2.12 lingua solo umana?

Solo l’uomo ha precondizioni anatomiche e neurofisiologiche necessari per l’elaborazione

mentale e fisica del linguaggio verbale:

1. adeguato volume di cervello, quantità delle circonvoluzioni della corteccia, quantità e

plasticità dei collegamenti interneuronali.

2. conformazione del canale fonatorio, con ampia cavità intermedia fra cavo orale e

laringe.

La prima condizione rende possibile la memorizzazione, e l’elaborazione.

La seconda consente le sottili distinzioni articolatorie nella produzione fonica necessarie per

la comunicazione verbale.

2.13 definizione di “lingua” e principi generali per la sua analisi.

la lingua è un codice che organizza un sistema di segni dal significante primariamente

fonico-acustico, fondamentalmente arbitrari ad ogni livello e doppiamente articolati,

capaci di esprimere ogni esperienza esprimibile, posseduti come conoscenza interiorizzata

che permette di produrre infinite frasi a partire da un numero finito di elementi.

Distinguiamo tre dicotomie o distinzioni binarie frequentemente utilizzate nell’analisi della

lingua:

sincronia e diaconia, si intende due differenti modi di guardare le lingue

per diacronia s’intende la considerazione delle lingue e degli elementi delle lingue lungo lo

sviluppo temporale, nella loro evoluzione storica.

per sincronia s’intende la considerazione delle lingue e degli elementi delle lingue

guardando come si presentano in un determinato momento storico.

Fare etimologia di una parola significa fare un operazione diacronica, cioè trovare da dove

deriva e fare la storia spiegandone le modifiche eventuali nel significante e nel significato.

la trattazione di questo corso è tipicamente sincronica.

Un’altra distinzione importante si ha tra sistema astratto e realizzazione concreta:

la distinzione si ritrova in linguistica moderna con tre distinzioni.

la coppia opposta langue e parole (termini francesi)( uno dei cardini del pensiero di

Ferdinand de Saussure)

l’opposizione tra sistema e uso.( che troviamo nel pensiero di Louis Hjelmslev, scuola

strutturalista anni 50’)

l’opposizione tra competenza ed esecuzione( tipica della linguistica generativa che fa

capo a Noam Chomsky)

il primo termine di tutte le coppie intende l’insieme di conoscenze mentali di una lingua, di

regole interiorizzate nel codice lingua.

il secondo termine indica l’atto linguistico individuale, la realizzazione concreta, qui e ora,

di un messaggio verbale in una certa lingua.

La terza distinzione e quella fra “asse paradigmatico” e “asse sintagmatico”

costituiscono due dimensioni secondo cui funzionano le strutture, le combinazioni di segni

linguistici, e secondo cui vanno viste.

asse paradigmatico fornisce i serbatoi da cui attingere le singole unità linguistiche, l’

asse sintagmatico assicura che le combinazioni di unità siano formate in base alle

costrizioni proprie di ogni lingua.

2.14 Livelli di analisi

Esistono nella lingua quattro livelli di analisi, stabiliti in base alle proprietà della

biplanarità e della doppia articolazione, che identificano tre strati diversi del segno

linguistico:

Strato del significante come mero significante;

Del significante in quanto portatore di significato;

Lo strato del significato.

3 livelli d’analisi sono relativi al piano del significante:

uno per la seconda articolazione, fonetica e fonologia;

due per la prima articolazione, che riguardano ambedue l’organizzazione del significante in

quanto portatore del significato., morfologia e sintassi

un livello è relativo la piano del significato:la semantica.

CAPITOLO 3

FONETICA E FONOLOGIA

3.1 Fonetica

la fonetica studia il carattere fisico e primario della lingua, il carattere fonico - acustico.

la fonetica si distingue in tre parti principali, a seconda dal punto di vista con cui si guarda

dei suoni:

la fonetica articolata: studi i suoni del linguaggio in base a come vengono articolati.

la fonetica acustica: studi i suoni del linguaggio in base alla loro consistenza fisica,

utilizzando i principi dell’acustica.

la fonetica uditiva, percettiva o uditivo - percettiva: studia i suoni del linguaggio in base al

modo in cui vengono ricevuti.

APPARATO FONATORIO E MECCANISMO DI FONAZIONE.

i suoni del linguaggio vengono normalmente prodotti mediante l’espirazione , con un flusso

l’aria &ld

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi L'Orientale di Napoli o del prof Pannain Rossella.
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