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Linguistica

(1° lezione)

Comunicazione = Trasmettere un'informazione a qualcuno solitamente dicendo

qualcosa di nuovo. Trasmettiamo un'informazione quando eliminiamo l'incertezza

riguardo qualcosa.

Il grado di incertezza : ci sono ambiti con maggior grado di incertezza e altri con

minor

es: indovinare il nome di una persona > grado

indovinare il paese di provenienza < grado

Teoria dell'informazione : studia il modo in cui si trasmette un'informazione e la

qualità dell'informazione. E' un primo passo verso l'informatica e i calcolatori.

Ha due obiettivi:

- aspetto quantitativo

-aspetto qualitativo (modo in cui viene veicolata)

Deve confrontare i modi e valutarne l'efficacia.

Alan Turing è uno dei teorici . La premessa è che l'informazione ci deve essere. La

modalità è il veicolo che ci permette di comunicare --> SEGNALE = un utente o un

gruppo in un determinato contesto storico utilizzano un se1gnale per far riferimento a

qualcos'altro. Il qualcos'altro è il SENSO con un rapporto chiamato SEMIOTICO . La

comunicazione funziona quando si elimina l'incertezza e quando emittente e ricevente

hanno lo stesso rapporto semiotico (essere d'accordo sul significato di un segnale).

Questo rapporto è caratterizzato da un fattore di ARBITRARIETA' (i margini del rapporto

semiotico permettono una certa variabilità). Es : pennarello davanti a lui / semaforo

verde (non guardo la tonalità del verde).

ARBITRARIETA'

Semiotica formale: Semiotica materiale: non ha

- ha limiti che l'utente può non riuscire a varcare limiti , basta essere d'accordo

-arbitrarietà della pertinentizzazione --> caratteristiche sullo strumento / stato fisico

sufficienti per riconoscere un certo elemento cioè quelle

che lo rendano diverso e non lo fanno confondere con un'

altra cosa (pennarello/penna) . La sezione delle caratteristiche

deve essere gestibile dagli utenti e pertinente alla funzione.

E' arbitraria perché cambia a seconda della situazione

es (descrivere un campo da tennis a un bambino è diverso da

descriverlo a un costruttore di campi da tennis) Serie di

classi

Per comunicare usiamo un CODICE SEMIOLOGICO cioè un sistema di segni formato a

sua volta da 2 sistemi Sistema 1 --> IDEA

Sistema 2 -->IMMAGINE

-realizzazioni- -contenuti-

(classe 1.1, 1.2) (classe 2.1, 2.2)

CARATTERISTICHE IN COMUNE

Una classe è individuata da una FORMA --> insieme delle caratteristiche pertinenti .

All'interno di un codice, l'insieme delle classi formano un SEGNO (il senso del segno

può cambiare).

La regola per le realizzazioni si chiama SIGNIFICANTE

La regola per i contenuti si chiama SIGNIFICATO

SEGNO = combinazione di SIGNIFICANTE SIGNIFICATO

Classificare i codici in base agli utenti è compito della PRAGMATICA (aspetti esterni)

Per studiare gli aspetti interni di un codice c'è la SINTASSI (ciò che compone un

codice)

La distinzione di un codice è basata sulla DIMENSIONE ESPRESSIVA (visivo, uditivo)

L'analisi del modo in cui i significati sono articolati all'interno di un codice è compito

della SEMANTICA

5 CLASSI DI LINGUE STORICO/NATURALI

De Mauro le chiamava:

1) LINGUE A SENSI GLOBALI NON ARTICOLATI

(alfabeti,cifre,spie colorate) . Non possiamo individuare delle unità minime, troviamo

un tutt'uno.

Il numero dei segni è finito e limitato. I segni sono globali, presentano una

corrispondenza univoca tra significante e significato, non contemplano la possibilità di

essere modificati . Offrono delle possibilità per andare oltre i limiti : significante zero

(es: benzina --> significante zero è l'assenza della spia accesa. Il significante è la spia

rossa quando si accende)

Gli alfabeti e le cifre sono codici seriali (più ricchi di potenzialità).

2)LINGUE A SENSI ARTICOLATI CON SIGNIFICATI FINITI

Il senso del segno è composto da sottounità ma con significati finiti .

es ( sistemi catalogazione biblioteche ) --> le sigle sono limitate, i posti sono limitati

es ( carte da gioco) --> non sono combinatorie

es (targhe delle macchine) --> sono combinatorie

COMBINATORIE = una disposizione con ripetizione (posso ripetere più volte il segno)

I numeri di ripetizioni/combinazioni possibili sono molti

k -------> numero di elementi che

lo possono comporre

D N

(numero di combinazioni possibili) = --------> unità di base

posso elevarlo facendo:

k+1

D = N

Hanno ridondanza zero ! (differenza tra combinazioni possibili e combinazioni

utilizzate)

3)LINGUE A SENSI ARTICOLATI CON SIGNIFICATI INFINITI

k+1

N es(scritture alfabetiche o cifrazioni) Non hanno sinonimia

4)LINGUE A SENSI ARTICOLATI CON SIGNIFICATI FINITI CON SINONIMIA CALCOLABILE

es(linguaggi formali,della logica e matematici 5+5=9+1)

Possiamo sapere se due segni hanno lo stesso significato . è prevedibile con la

conoscenza dei segni.

Hanno due caratteristiche:

- connessità sintattica --> ogni segno è il risultato dell'applicazione delle regole di

formazione di quel codice

- non creatività --> si fa riferimento al fatto che i meccanismi di funzionamento non

prevedano un cambiamento né delle unità di base né delle regole di formazione

(l'utente non può intervenire)

5)LINGUE A SENSI ARTICOLATI , SIGNIFICATI FINITI CON SINONIMIA NON CALCOLABILE

Sono caratterizzate dalla creatività

es( dizionari, grammatica, la lingua stessa che cambiano nel corso degli anni ma non a

causa di un singolo fattore esterno )

Le sinonimie non sono prevedibili in base alle regole ma possono essere individuabili

in base all'uso.

La creatività supera il previsto, rompe le regole e racchiude fenomeni diversi tra di

loro:

- Crociana : evidenziata da Benedetto Croce e chiamata anche creatività di parole

(creatività dell'atto linguistico). Ogni volta che produciamo un atto linguistico è

qualcosa a sé stante, è diverso.

E' propria delle lingue storico naturali . Ci deve essere con la stessa competenza dei

segni, delle regole,della lingua.

- Chonskiana : è la creatività che segue le regole (in teoria). Con le regole formo

qualcosa di infinito

è la creatività che cambia le regole e il significato (come effetto

secondario).

E' la creatività della langue .

- Humboltiana : chiamata anche creatività della facoltà del linguaggio --> capacità di

sviluppare un qualsiasi sistema linguistico.

Molti aspetti della lingua rispecchiano la società che la utilizza

(2° lezione 14.02.18)

FENOMENI STRUTTURALI DELLE LINGUE NATURALI (legati alla creatività) (a,b,c

sempre presenti)

a) OSCILLAZIONE DEL VOCABOLARIO

Modificazione da parte del singolo e della popolazione totale di un'unità di base. Nuove

parole entrano, alcune se ne vanno e cambiano i valori delle parole e delle accezioni

--> prendiamo una parola che già esiste e ne creiamo delle accezioni. (es parola

candela)

Noi disambiguiamo e insegniamo alle macchine a farlo basandoci su delle

"scommesse" sul significato di quella parola in quel contesto . Dagli anni '90 si

sviluppano i primi corpora di italiano parlato --> si fa il LIP (lo fa l' IBM) cioè delle

analisi sulle liste di frequenza .

Le accezioni cambiano di peso e ciò rappresenta un problema per le macchine

automatiche che necessitano continui aggiornamenti . Cambia il modo di scrivere i

dizionari -- si trova una parola e i vari significati in ordine di frequenza d'uso .

>

GRADIT --> grande dizionario italiano dell'uso . E' stato sviluppato per classificare le

parole in base a quanto le utilizziamo . Ogni accezione ha il grado di uso indicato ( BU

basso uso , TS tecnico scientifico)

b)PRESENZA DI OMONIMI (omografi e omofoni)

Stessa forma,stessa pronuncia ma significati diversi .

- Assoluti = (es Calcio) Si trovano più volte sul dizionario

- Testuali = parole che coincidono con una delle loro forme all'interno del testo (es

Faccia lo troviamo solo una volta perché l'altra è la coniugazione del verbo fare )

c) RIFLESSIVITA' O AUTONIMIA

Ogni parola può indicare un segno stesso oltre alla cosa concreta

es TOPO - animale (referente)

- la parola stessa (insieme di segni linguistici)

d)CAMBIARE PROGRAMMA

Cambiare il modo di dire qualcosa che sto enunciando

e)CONTRADDDIZIONI

non funzionano nel linguaggio formale (il bello e il brutto delle cose)

De Mauro riassume tutto ciò con la parola vaghezza delle lingue storico naturali =

guardando solo una parola non ne comprendo il significato , non lo faccio in maniera

automatica.

La vaghezza giustifica la indeterminatezza semantica . Tutto è continuamente

determinabile in modi diversi. Possibilità di assumere nuove accezioni

La metafora spesso da origini a nuove accezioni e se è comprensibile ci sta che entri

nel vocabolario comune. (un soffitto illuminato da un sole splendente = soffitto è il

cielo)

Il parlante fa una scelta tra la vaghezza delle parole che dispone --> spazio

enunciativo

La linguistica generale cerca di individuare delle caratteristiche generali nelle

lingue storico naturali . A partire dall' 800 si hanno più lingue a disposizione (non solo

greco e latino) e la consapevolezza di studiare più sistemi diversi aumenta .

La linguistica generale limita il campo cercando di eliminare qualcosa ma per definire

ad esempio una lingua letteraria bisognava studiare anche quelle non letterarie --> si

è scelto di prendere in considerazione tutte le attività verbali degli esseri umani e i

relativi prodotti. Le attività verbali sono solo gli usi esofasici e gli usi endofasici .

L'OBIETTIVO della Linguistica generale è individuare e distinguere una specifica lingua,

osservare e descrivere i meccanismi di funzionamento di ogni singola lingua , cosa

rende unica una lingua , studiare i fenomeni generali che permettono di comprendere i

fenomeni minimi di ogni lingua

Tutte le lingue sono messe sullo stesso piano .

Una lingua è una lingua quando individuo una comunità di parlanti che la

condivide (dialetti compresi).

Ciò che mi permette di distinguere una lingua da un dialetto è un motivo

storico/politico (lo sviluppo).

1908-1913 SAUSSURE fa più corsi di linguistica generale . Gli studenti prendono

appunti che poi verranno tramandati. Lui non fa in tempo a scrivere un libro .

Al contrario lo da DE MAURO e in più compie studi di statistica sulla lingua. De mauro

andava contro i forestierismi e pensava che non si potessero mettere degli argini alla

lingua .Lui fu fondamentale nel mondo della linguistica a livello internazionale.

Saussure diceva che gli studi vanno fatti sugli atti di parole , dalla parole nascono

le novità, la parole deve essere il centro di riflessione della linguistica .. dopo viene la

langue cioè il sistema di segni che fa funzionare gli atti di parole.

La facoltà del linguaggio - è qualcosa di innato

- non è qualcosa di innato

E' stata individuata una parte del cervello predisposta alla produzione verbale .

Come si studiano le lingue: Saussure studia la diacronia di una lingua cioè lo sviluppo

storico di essa e la sincronia cioè come è fatta una certa lingua in un determinato

momento storico .

La diacronia e la sincronia ci permettono di arrivare alla pancronia cioè allo studio

delle regole che valgono per ogni lingua e che ne giustificano lo sviluppo e il

funzionamento in un qualsiasi momento.

Per molti anni siamo andati contro a Saussure usando come obiettivo quello di studiare

e analizzare la struttura di una lingua mentre lui ha solo introdotto il sistema della

langue e si concentrava sulla parole.

Saussure mette in luce l'attenzione sul fatto che le lingue siano caratterizzate da un

doppio livello di articolazione lineare (più unità che compongono i segni) che ci

permette di analizzare le lingue su tutti i livelli della linguistica generale. ES: Il / cane /

corre / in / giardino /

questi sono tutti livelli anche se ne potrei trovare altri di ogni singola parola

tipo la divisione in sillabe , la determinazione di un articolo, capire se sono singolari o

plurali , la persona del verbo ecc ecc.

Mantengo le unità minime con un significante e un significato (1 livello)

Descrivo l'

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/01 Glottologia e linguistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher a.tomberli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Scuola Superiore per Mediatori Linguistici Gregorio VII o del prof Aureli Massimo.
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