Estratto del documento

Linguistica educativa

Linguistica educativa nasce in Inghilterra durante gli anni '70 come Educational Linguistics. È una componente delle discipline linguistiche come glottodidattica, sociologia, didattica delle lingue moderne, metodologia dell'insegnamento linguistico. Glottodidattica e linguistica educativa hanno un identico oggetto di studio, ma ciò che le separa è dato dall'orientamento verso le tecniche d'insegnamento.

La linguistica educativa riguarda quello che accade quando un umano apprende o insegna una lingua, che però si interfaccia con altre discipline che trattano più o meno lo stesso oggetto, come la linguistica acquisizionale, che nasce in Italia per problemi collegati all'immigrazione e quindi per l'italiano agli stranieri, avendo dunque al centro il locutore in quanto apprendente.

Il punto di vista di De Mauro

Per De Mauro, la linguistica educativa si basa sull'apprendimento e sullo sviluppo delle capacità semiotiche e linguistiche. È per lui un settore delle scienze del linguaggio che ha per oggetto la lingua vista in relazione all'apprendimento e allo sviluppo.

Progetti glottodidattici

I progetti glottodidattici sono il livello soglia: indicatori comuni a tutte le lingue europee e il rinnovamento dei metodi attraverso l'approccio comunicativo.

Movimenti migratori e il Consiglio d'Europa

Parliamo dunque dei movimenti migratori degli anni '80, che negli anni '90 si sono bloccati ma poi ripresi attraverso la spinta del Consiglio d'Europa (è un'organizzazione internazionale il cui scopo è promuovere la democrazia, i diritti umani, l'identità culturale europea e la ricerca di soluzioni ai problemi sociali in Europa, conta oggi 47 stati membri) verso una grande progettualità.

  • 1992: Trasparenza e coerenza nell'apprendimento linguistico in Europa: certificazioni, obiettivi, valutazione.
  • 1995: Libro bianco, promuove il trilinguismo, indispensabile nella società odierna dati i tantissimi flussi migratori e soprattutto si va verso una società conoscitiva e lotta contro l'emarginazione.
  • 1996/1997: Framework prima versione online sul sito del Consiglio d'Europa.
  • 2001/2002: Seconda versione del Framework formato libro e 2002 tradotto in italiano.

Il QCER

Il QCER è globale: onnicomprensivo, trasparente, chiaramente formulato e coerente, libero da contraddizioni interne. Il Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER) – in inglese Common European Framework of Reference for Languages (CEFR), ma talvolta indicato semplicemente come Framework – è un sistema descrittivo che viene usato per valutare le abilità conseguite da chi studia una lingua straniera europea.

Il CEFR fornisce un riferimento comune a tutti i paesi europei per l'elaborazione di sillabi e curricoli, ecc. Descrive ciò che l'apprendente di una lingua deve imparare a fare per comunicare in una determinata lingua, definendo i livelli di competenza che un apprendente arriverà ad avere. I suoi obiettivi non sono prescrittivi ma intendono fornire un quadro di riferimento che promuove e facilita la comunicazione.

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 5
linguistica educativa Pag. 1
1 su 5
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/12 Linguistica italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kkk2020 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica educativa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università per stranieri di Siena o del prof Bagna Carla.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community