Linguistica LIS - Lezione 1
Data: 07/09/2021
Ricevimento: martedì 16:00-18:00
Bibliografia
- Articoli su slide Moodle
- A grammar of Italian Sign Language
- La sintassi, Donati (2008)
Lezione 2
Data: 21/09/2021
Perché i linguisti si occupano delle lingue dei segni?
1. La presenza di lingue che non utilizzano il canale vocale, quindi la scoperta che il linguaggio è indipendente dalla modalità attraverso la quale viene veicolato ci permette di avanzare ipotesi nuove sull'origine del linguaggio. Il linguaggio è indipendente dalla modalità in cui viene veicolato, non è strettamente legato alla produzione di suoni. Grazie alla scoperta delle lingue dei segni, si è ipotizzato che il linguaggio si sia generato da qualcosa di più astratto all'interno della mente, probabilmente dai segni. Poi probabilmente da cambiamenti anatomici evolutivi si è passati dai segni ai suoni.
2. Le lingue dei segni sono un materiale linguistico su cui testare la validità delle ipotesi formulate dalla teoria linguistica modellata sulle lingue vocali.
3. Le lingue dei segni hanno caratteristiche linguistiche legate alla modalità visivo-gestuale che le lingue vocali non possiedono.
4. Lo sviluppo recente di alcune lingue dei segni consente di vedere come si sviluppa una lingua e sono decisive nel dibattito tra innatismo e ambiente come fattori fondamentali nello sviluppo di una lingua.
Come nasce una lingua?
Secondo il linguista Bickerton ci sono due modi in cui una lingua può nascere:
- Gradualmente: è il caso del progressivo divergere dei dialetti apparentati quando due o più popolazioni vengono isolate.
- A causa di una catastrofe:
- La situazione del forte: un gruppo esterno arriva in un'area multilingue, allaccia dei rapporti con la popolazione indigena, così nasce una lingua di contatto. Ad esempio, agli inizi del '600 i portoghesi approdano in India.
- La situazione della piantagione: un gruppo viene esportato in un altro territorio e per comunicare con gli altri gruppi devono inventare una nuova lingua.
Il pidgin è una lingua semplificata, ridotta che prende in prestito elementi delle lingue native dei diversi gruppi. Il pidgin non è la lingua madre di nessuno. Una lingua creola è la lingua madre di una generazione che ha avuto origine da un pidgin. Il processo di trasformazione dal pidgin alla lingua creola è detto creolizzazione. Le lingue indigene che partecipano all'evolvere del pidgin sono dette lingue del substrato.
Una domanda
Come fanno i bambini ad elaborare una lingua complessa (creolo) partendo da un input linguistico povero, ridotto, semplificato (pidgin)? Da dove prendono le conoscenze linguistiche necessarie per sviluppare questa lingua complessa?
L'ipotesi del bioprogramma (Bickerton): i bambini che imparano a parlare in un ambiente in cui si parla un pidgin elaborano una lingua complessa (il creolo) attingendo da conoscenze linguistiche innate. Il processo di creolizzazione è una prova a sostegno della tesi di Noam Chomsky che esistono delle conoscenze linguistiche innate.
L'ipotesi del substrato: i bambini che imparano a parlare in un ambiente in cui si parla un pidgin elaborano una lingua complessa (il creolo) attingendo dalle lingue del substrato (cioè dalle lingue indigene che contribuiscono a formare il pidgin).
La lingua dei segni in Nicaragua
La presa del potere da parte del Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale nel 1979 pone fine alla dittatura di Anastasio Somoza Debayle e avvia una serie di riforme nel paese. Una di queste è l'apertura nella capitale, Managua, di una scuola per l'educazione speciale di ragazzi sordi. Inizialmente gli studenti sono 50, in gran parte adolescenti, ma già nel 1981 sono 200. Prima degli anni '70 i sordi del Nicaragua vivevano isolati e privi di una vera e propria lingua dei segni come oggi l'assenza di una lingua dei segni negli adulti nicaraguesi al di sopra dei 50 anni testimonia ancora, e comunicavano attraverso 'home signs'. Inizialmente gli studenti formano un sistema di comunicazione semplificata, il pidgin, mentre la seconda generazione sviluppa una lingua a partire dall'osservazione del pidgin.
Lezione 3
Data: 02/10/2021
La nascita della lingua dei segni del Nicaragua
La nascita della lingua dei segni del Nicaragua conferma l'ipotesi del bioprogramma, perché i sordi non avevano accesso alle lingue del substrato (tutte orali). Inoltre ci conferma l'importanza del periodo critico: le conoscenze innate sono attive solo all'interno del periodo critico, sono i bambini della prima generazione, non gli adolescenti, ad attivare il periodo di creolizzazione del pidgin.
I rischi della ricerca in lingua dei segni
1. Centrismo della prospettiva orale: aspettarsi di trovare costruzioni e fenomeni sintattici simili a quelli presenti nelle lingue vocali. Non c'è ragione di supporre che le lingue dei segni debbano realizzare fenomeni sintattici nello stesso modo in cui vengono prodotti nelle lingue orali. La sintassi è una dimensione astratta, il suo carattere astratto deve essere sempre considerato. Non c'è ragione di considerare le lingue dei segni come completamente diverse dalle lingue orali. Anche le lingue dei segni possiedono la subordinazione ma la realizzano in maniera diversa da (molte) lingue orali.
2. Anche una prospettiva ingenua, primitiva non aiuta la ricerca linguistica: non si possono trovare fenomeni sintattici se non si parte da un'ipotesi e se non si cercano i dati in grado di confermare o smentire quella ipotesi. Il lato positivo è che non si assume una prospettiva influenzata dalla teoria o dai dati di altre lingue. L'enorme svantaggio è che si rischia di non trovare nulla. Le categorie sintattiche sono astratte e dovrebbero essere definite in anticipo.
Ad esempio occorre chiedersi: cos'è la modalità imperativa? Quali sono le categorie sintattiche che definiscono questa tipologia di predicati?
I dati
Un altro problema è legato ai dati. L'approccio ingenuo va verso la soluzione più sicura: i corpora. Un corpus è una collezione di dati spontanei o semispontanei che si possono consultare. Il corpus ha degli svantaggi. I dati naturalistici sono reali ma parziali: riflettono solo l'uso della lingua non necessariamente la sua competenza. Questo è particolarmente vero in sintassi. Molti fenomeni sintattici possono apparire raramente nella conversazione spontanea. Ad esempio la subordinazione, le frasi relative, ecc. I corpora forniscono solo evidenza positiva, non negativa (dicono solo quello che c'è, non quello che non c'è). Infine, i dati del corpus sono pieni di 'rumore' (interruzioni, false partenze).
Come procedere
Iniziare con una definizione del fenomeno sintattico che si vuole investigare, più astratta possibile e valida a livello interlinguistico. Isolare le proprietà linguistiche comuni alle lingue naturali che esibiscono quel fenomeno sintattico.
Un esempio: le interrogative
- Interrogative polari (sì/no) hanno:
- Prosodia/CNM?
- Segni che marcano le domande polari?
- Ordine lineare?
- Interrogative wh-
- Elementi interrogativi
- Movimento? Verso destra/sinistra?
- Presenza di copie del wh mosso?
- Prosodia/CNM? Marcatori?
- Ordine lineare?
- Interrogative indirette
In quale di questi modi si comportano le interrogative in LIS?
Lezione 4
Data: 05/10/2021
Corpus
Non ci saranno mai sufficienti domande in un corpus di conversazione spontanea. La tecnica di elicitazione è un esempio di tecnica a cui si può ricorrere. Ovvero elicitare il segnante a produrre ciò che si sta investigando. Le tecniche di elicitazione non sono sufficienti poiché spesso la quantità di frasi raccolte non è sufficiente. Esempio: reduplicazione del sintagma wh in LIS è stata indagata in LIS grazie alla tecnica di elicitazione. A volte le due copie sono identiche.
Nuove domande di ricerca
- L'elemento che reduplica il wh- è solo il carciofo?
- Quali possono essere le posizioni dei due sintagmi interrogativi?
- Quali sono le differenze interpretative tra una domanda con un solo wh e domande con la reduplicazione? E tra la reduplicazione identica e quella diversa?
L'unico modo per rispondere a queste domande è attraverso i giudizi di grammaticalità (sempre facenti parte delle tecniche di elicitazione). I giudizi di grammaticalità sono utili alla fine della ricerca per rispondere a domande sorte alla fine dell'esperimento.
Le glosse
Una glossa è sempre un'analisi: cercare di renderle più semplici possibili e sempre in unione con video e una traduzione tra virgolette. Occorre sempre controllare la glossa con un segnante nativo.
Riassumendo
Strumenti di indagine: dati naturalistici e dati elicitati.
Rischio 1: il centrismo della prospettiva orale.
Rischio 2: una prospettiva ingenua.
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