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LINGUISTICA COMPUTAZIONALE

(PARTE 1)

Lenci e Dell’Orletta

2 prove scritte (in itinere o agli appelli) + progetto

Esercitazioni in laboratorio – Python (NLTK)

Moodle per slides, annunci ecc

CoLing Lab

ILC-CNR – Istituto di Linguistica computazionale Zampolli (primo

docente di Linguistica matematica computazionale)

AILC – associazione italiana di linguistica computazionale – Torino,

10-12 dicembre

ACL – association for computational linguistics – firenze, 28 luglio –

2 agosto 2019

Fake neeeewss: c’è possibilità di riconoscerle automaticamente? Sì,

si cercano tracce linguistiche come l’enfasi attraverso un’analisi

statistica. Difficoltà c’è nel momento in cui il testo è simile a quello

delle notizie reali: è necessaria un’analisi del testo più sofisticata

Sentiment analysis/opinion mining

Primo investitore in Usa per l. comp = agenzia della difesa

Lion Bridge (correttore automatico word)

Padre Busa

Prima applicazione del computer in assoluto è stata linguistica

(Macchina di Turing, operazione di traduzione automatica)

Due obiettivi della l. computazionale: (1) applicare la matematica e

l’informatica allo studio del linguaggio e ai testi; (2) dotare i

computer della capacità di usare il linguaggio come noi

Linguaggio studiato con metodi quantitativi e computazionali,

mentre tradizionalmente linguaggio è concepito come oggetto da

analizzare in modo qualitativo. E’ necessario comprendere prima

come funziona l’uso umano del linguaggio naturale (1), poi

applicarlo alle macchine (2)

Siamo circondati da dati linguistici: big (linguistic) data: ca 70%

dei dati disponibili sono testuali

Sono dati non strutturati

Valenza industriale e umanistica digital humanities

Analisi testuale (corpora): fonte di grande importanza per

comprendere le strutture linguistiche

Una cosa è estrarre dei dati, una cosa è elaborare dei modelli teorici

che descrivono il comportamento del linguaggio

NB il computer non conosce il linguaggio naturale, ovvero non ha

alcuna conoscenza riguardo alla sua struttura: forme superficiali vs

lessemi (NAVIGARE vs navigai, navigato, naviga…); ambiguità

morfosintattiche (stato nome vs stato part. Passato v. essere vs

stato part. Passato v. stare); ambiguità semantiche (navigare su

mare vs navigare su internet)

Far Realizzare questi task così apparentemente semplici e banali a

una macchina è molto complicato

NLP – natural language processing cerca di dotare il computer di

conoscenze linguistiche allo scopo di progettare programmi e

sistemi informatici che assistano l’uomo in compiti linguistici

(traduzione, gestione dei testi, interazione con esseri umani in

maniera naturale (chat bot), estrazione di informazioni da testi o da

altri media, captioning (classificare testi usando immagini o

immagini usando testi))

Computational Humor

Computer dovrebbe possedere diverse competenze linguistiche:

fonetica articolatoria e acustica, fonologia, prosodia, lessico,

morfologia, sintassi, semantica, pragmatica

Traduzione automatica si basa su distribuzioni statistiche, google

translator non capisce nulla del testo che deve tradurre. Ciò che

manca è una conoscenza semantica del mondo. Traduzione

letterale, strutture idiomatiche/idiosincratiche sono poco

riconoscibili dal computer. Frasi marcate sono tradotte male.

Noi dobbiamo essere dei buoni fornitori di dati per addestrare gli

algoritmi

Watson: sistema di question-answering dell’IBM (2011), basato su

enorme quantità di info scaricata dal web. Ora Watson fa parte della

ricerca di assistenza medica per l’elaborazione di diagnosi. Migliori

Sistemi di NLP sono quelli verticalizzati su un certo ambito

(linguaggio medico, linguaggio legale…)

Deep Learning: particolare algoritmo di apprendimento automatico,

non coincide con l’intelligenza artificiale/machine learning. Si basa

su reti neurali artificiali (connessionismo). Ciò che aiuta lo sviluppo

del deep learning è l’enorme quantità di dati: “non abbiamo

algoritmi migliori, abbiamo solo più dati a disposizione” (Peter

Norvig)

Ingegneria del linguaggio

DATI LINGUISTICI

Dati linguistici formano l’evidenza empirica per lo sviluppo di

modelli e teorie linguistiche (come funziona il linguaggio, come è

organizzato, come viene usato, come viene appreso)

Linguista computazionale raccoglie dati linguistici E usa metodi

formali e strumenti informatici per analizzare i dati raccolti e

ricostruire l’organizzazione e struttura del linguaggio

FONTI dei dati:

- Intuizioni linguistiche dei parlanti (giudizi di grammaticalità,

giudizi semantici…) – dati linguistici controllati, raccolti in

contesti sperimentali idealizzati, si fa astrazione da

determinati fattori di contesto; non si tratta di giudizi

metalinguistici (uomo è sostantivo e non verbo vs uomo è una

parola della lingua italiana), non servono competenze in

ambito linguistico

- Testi prodotti dai parlanti testo = qualsiasi prodotto

dell’attività linguistica dei parlanti elaborato o trascritto come

sequenza di caratteri (grafemi) – dati linguistici ecologici,

osservazioni naturali degli usi linguistici in contesti e

situazioni reali. Dati linguistici sono presentati in tutto il loro

rumore (errori grammaticali, abbreviazioni, costruzioni

sintattiche alterate…). Sono dati “sporchi”.

Questi due aspetti sono i poli opposti di una dialettica presente in

ogni disciplina scientifica

Dati l controllati sono fonte primaria per la linguistica formale

razionalista di derivazione chomskiana e per la psicolinguistica;

obiettivo dell’indagine linguistica è ricostruire le conoscenze

interiorizzate che un parlante ideale ha della lingua (competenza vs

esecuzione, Langue vs parole), che prescindono dai fenomeni tipici

dell’uso linguistico quotidiano esperimenti linguistici in vitro:

spesso eccessivo grado di idealizzazione e astrazione rispetto

all’uso effettivo del linguaggio ed è necessario raccogliere una

grande quantità di giudizi per avere dati affidabili

Crowdsourcing per raccogliere grandi quantità di giudizi linguistici

dall’”uomo della strada” attraverso piattaforme sul web (amazon

mechanical turk, figure eight, prolific…) MA raccogliere dati da

giudizi linguistici è molto costoso

Similarità semantica tra parole: utile per motori di ricerca

Dati controllati sono stati anche fonte per la linguistica

computazionale e intelligenza artificiale di prima generazione >

sistemi in grado di operare in ambienti circoscritti (toy models)

I sistemi computazionali erano scarsamente adattabili e robusti:

avevano difficoltà a gestire testi reali che contengono rumore (noi

esseri umani abbiamo una competenza linguistica robusta,

riusciamo a comprendere una parola anche in un ambiente

rumoroso o a comprendere abbreviazioni per es) >> salto: si è

visto come molti aspetti messi da parte dalla tradizione chomskiana

dovessero essere rivalutati perché riguardano il linguaggio nel suo

uso quotidiano e nella sua concretezza comunicativa: USO DI

CORPORA (s. corpus) e di dati l ecologici – approccio empirista

della corpus linguistics (GB), uso di metodi statistici per l’analisi del

linguaggio

Corpus = collezione di testi selezionati con qualche criterio

funzionale allo svolgimento di determinate analisi linguistiche o usi

in ambito computazionale; fonte di dati linguistici ecologici,

estrapolati dal loro habitat naturale

Corpora rappresentano la fonte primaria di dati utilizzati in

linguistica computaz: corpora (creazione di corpora annotati -

annotazione = processo di arricchimento dei corpora con

informazioni linguistiche che esplicitano la natura morfologica,

semantica… dei testi contenuti nei corpora) strumenti e

applicazioni di NLP (sviluppo e valutazione di modelli e applicazioni

soprattutto utilizzando algoritmi di machine learning)

Uso quantitativo vs qualitativo dei corpora

Frase topicalizzata: il cinema adora Anna

Parsing: analisi sintattica di una frase da parte di un computer

Ad un certo punto tradizione empirista della corpus linguistics ha

influenzato la tradizione deduttiva-razionalista degli studi

informatici in intelligenza artificiale di prima generazione: nasce

l’empirical NLP basato su analisi statistiche (anni ’90) –

contemporaneo a sviluppo di internet e possibilità di avere sempre

più dati, aumento delle capacità computazionali dell’hardware a

disposizione

Deep learning (uso di reti neurali): sempre di matrice statistica

Anche in ambito di scienze cognitive si sta avendo l’intuizione che il

nostro cervello sia un grande motore statistico in grado di filtrare il

rumore e cogliere l’essenziale

Ogni corpus è per sua def il risultato di un’opera di selezione; i

criteri che guidano questa scelta determinano la natura stessa del

corpus e condizionano lo spettro dei suoi usi possibili: un corpus è

stato creato da qualcuno, per qualche fine, in base a specifici criteri

Esistono diversi tipi di corpora in base a:

- Generalità

Corpus specialistico (descrive una particolare varietà del

linguaggio (sublanguage) o un ristretto dominio applicativo) vs

corpus generale o di riferimento (reference corpus,

plurifunzionale, trasversale rispetto alle diverse varietà di L)

- Modalità

Corpus di scritto vs parlato (trascritto) vs misto vs audio vs

multimediale

- Cronologia

C sincronico vs diacronico

- Lingua

C monolingue vs bi-plurilingue, a sua volta divisibile in corpora

paralleli (e spesso allineati) vs comparabili

Corpora paralleli comprendono testi sia nella loro lingua originaria

(L1) sia in traduzione in un’altra lingua (L2); se le unità linguistiche

dei testi L1 sono esplicitamente collegate alle unità linguistiche nei

testi L2 che ne costituiscono le traduzioni, allora si parla di corpora

paralleli allineati (unità tipica di allineamento = frase). Utili per

sviluppare sistemi di traduzione automatica

Corpus comparabile non contiene testi in traduzione, ma testi

originali in lingue diverse; i corpora sono comparabili nella misura in

cui i criteri di selezione dei testi sono gli stessi nelle varie lingue;

permettono di confrontare due o più lingue rispetto allo stesso

genere testuale o dominio tematico; dati l raccolti possiedono

maggior grado di naturalezza poiché si evitano le artificiosità che

talvolta conseguono dall’opera di traduzione

- Integrità

Testi interi vs porzioni di testi di lunghezza prefissata

Ampiezza e varietà di un corpus deve essere funzionale alla

porzione di paesaggio linguistico che voglio identificare

Corpora codificati: testi digitalizzati sono arricchiti con etichette

(codici) che ne rendono espliciti vari tipi di informazione (struttura

testuale, composizione…)

Particolare tipo di codifica = ANNOTAZIONE Corpora

annotati: le informazioni codificate sul testo riguardano la struttura

linguistica del testo a livelli diversi di rappresentazione

(morfologica, sintattica, semantica…)

Dimensione del corpus si conta in numero di parole (token =

specifica istanza o occorrenza di una parola) che ricorrono. Regola

generale: the larger, the better, anche se si continua a lavorare

anche con corpora di dimensione media

Corpora enormi ovviamente possono essere costruiti

automaticamente, quelli più piccoli anche manualmente

Dimensione attuale di un corpus (di ultima generazione):

3/4miliardi di token questa enorme quantità di dati ha un costo

da un punto di vista del tempo di calcolo e di storage

Primo corpus: Brown Corpus (1961), pensato come corpus

generale dell’inglese americano, un milione di parole, sincronico,

monolingue. Contiene semplicemente il testo come seq di caratteri

Seconda generazione: British National Corpus (1991-94), 100

milioni di parole, generale (dedicato al british english), monolingue,

sincronico, misto (sia testi scritti che testi parlati trascritti in scarsa

parte – è molto complicato trascrivere il parlato), codificato e

annotato

Corpus de La Repubblica: corpus specialistico (giornalistico)

come tipologia testuale, ma generale come dominio tematico,

scritto, monolingue, annotato (lemmatizzato e annotato a livello

morfosintattico) in modo automatico, ca 326 milioni di parole

Essendo annotato in modo automatico sicuramente ci sono degli

errori (margine di errore dei morpho-syntactic parsers del 1-2% nei

casi migliori)

Corpora di parlato: map task corpus (1992), 18 h, 128 dialoghi

semi-spontanei task-oriented trascritti e comprensivi di segnale

acustico; Archivio di varietà di italiano parlato (2001), 44

dialoghi semi-spontanei task-oriented trascritti

Corpora paralleli: European parliament proceedings parallel

corpus (1996-2001), estratti dagli atti del parlamento europeo,

finalizzato alla traduzione automatica statistica, allineato, usa

l’inglese come lingua pivot (ponte tra le varie lingue)

Corpus specialistico: CHILDES, meta-corpus finalizzato allo studio

dell’apprendimento linguistico Deb Roy, human speechome

project, 10 ore al giorno di registrazione continua audio-video

(corpus multimodale) di un bambino dalla nascita ai 3 anni

Corpora diacronici: MIDIA, Voci della grande guerra – problema

della digitalizzazione

Sketch Engine: raccolta corpora

Dal punto di vista statistico un Corpus può essere considerato come

un campione di un linguaggio (frasi di un linguaggio =

popolazione infinita): porzione finita di un linguaggio da cui

cerchiamo di ricostruire le proprietà dell’intero sistema (statistica

induttiva - inferenziale)

MA Per fare inferenza dal campione all’intera variabilità linguistica

ho bisogno che il mio campione (corpus) sia rappresentativo di tale

variabilità concetto di RAPPRESENTATIVITA’

(representativeness): per essere rappresentativo di una lingua o

varietà un corpus dovrebbe tenere traccia di tutto l’ambito di

variabilità della popolazione linguistica di riferimento: the

appropriate design for a corpus therefore depends upon what is

meant to represent > costruzione di un modello in scala della

popolazione di riferimento (mantenere le giuste proporzioni) MA

questo non accade mai

Corpora specialistici sono solitamente più bilanciati (balanced

corpora) dei corpora

generali, complessità dell’operazione di selezione è direttamente

proporzionale alla generalità della lingua che il corpus deve

rappresentare

Standard de facto per i criteri di bilanciamento: british national

corpus

Lingua scritta: dominio ( scienze, arte, pensiero, economia…),

medium (libri, giornali, lettere, diari…)

Lingua parlata: selezione demografica, selezione contestualizzata

(conferenze, discorsi politici…)

Operazione di selezione dei testi da inserire nel corpus al fine di

renderlo ben bilanciato e rappresentativo è fondamentale

COLFIS, 3.800.000 parole dell’italiano scritto bilanciato in modo da

essere rappresentativo dell’italiano effettivamente letto dai parlanti;

bilanciamento effettuato sulla base delle statistiche ISTAT delle

abitudini di lettura degli italiani

Tuttavia i corpus bilanciati NON funzionano: “any natural corpus will

be skewed” – qualsiasi corpus è destinato ad essere sbilanciato

(Chomsky)

Nonostante lo sforzo di bilanciamento i corpora sono sempre

frammenti parziali e incompleti del linguaggio e la distribuzione dei

tratti linguistici è sempre sproporzionata, in quanto condizionata da

vincoli d’uso (possono mancare costruzioni importanti anche se rare

e altre costruzioni possono essere presenti in eccesso) i nostri

Per

modelli ciò che non viene osservato in un corpus è come se non

esistesse nella lingua; purtroppo la probabilità di lasciare fuori

fenomeni rari da un corpus nonostante siano possibili è molto alta.

“outside very narrow, specialized domains, we do not know with any

precision what existing corpora might be representative of”

(Kilgarriff e Grefenstette 2003)

QUINDI knowing that your corpus is unbalanced is what counts

(Atkins)

Un corpus ha dei vincoli temporali, economici, dimensionali, non

bisogna affidarsi ciecamente ad esso

Nozione di rappresentatività e nozione di corpus bilanciato

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/12 Linguistica italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher arodella di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica computazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Lenci Alessandro.
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