Linguistica
Appunti del corso di filologia romanza (Brovarone 2016-2017)
Le lingue che derivano dal latino (parlate anche fuori da Europa): Romeno, spazio in cui non si trovano lingue neolatine (isole linguistiche), Italiano, Sardo, Corso, Provenzale o Occitano, Retoromanzo e Friulano, Francese, Franco-Provenzale, Spagnolo, Portoghese, Catalano, Galiziano, Aranese.
Varietà interna per diversi dialetti confluiti poi in italiano. Non esiste confine linguistico.
K anglo-normanna (poi norvegese): shell > skull, shirt > skirt.
Berbero su coste dell'Africa: riva > riff, lacerta > tiligherta in sardo, pirus > tifirst, iug > taiug.
Romània
Dove si parlava latino > Romania perduta, Romania nova. La lingua si evolve, varietà diacroniche, diatopiche, diamesiche, diastratiche, storia del popolo o dello Stato possono dare risultati diversi.
Comunicazione linguistica
Emittente ----------------messaggio-----------------> Ricevente
Attraverso un certo filtro esprimo ciò che ho pensato, esso viene poi ulteriormente filtrato da ricevente, può arrivare parzialmente o venir frainteso (cosa viene capito della lingua latina? Non è lingua imposta ma comunque passa solo una parte).
Cartine geografiche e prospettive
Anche da cartine geografiche emerge come diverso punto di vista simboleggi diverso interesse (carta con località marittime per amante del mare, carta dell'Italia rovesciata di Idrisi Abd Curtubi al-Sigilli, Italia al centro di mar Nero, Mediterraneo occidentale e orientale, carta eurocentrica...)
Isole linguistiche
- Catalano ad Alghero (per essersi opposta a Spagna viene ripopolata con catalani)
- Ligure nell'isola di Carloforte (Vittorio Emanuele II riscatta liguri inviati in Africa settentrionale)
- Greco, croato, albanese in sud Italia
- Occitano o provenzale in Guardia Piemontese (Pio V decide di sterminare valdesi, ma alcuni sopravvivono)
- Piemontese con accento siculo in fascia centrale della Sicilia (Galloitalico, forse Angioini dopo gli Svevi portano lì abitanti del Nord per spaccare in due nobiltà siciliana, limitando così contatti e ribellione a francesi)
Geografia linguistica italiana
Dal punto di vista linguistico separano più gli Appennini bassi e con valli disordinate, Italia divisa tra adriatica e tirrenica anche per Dante, sinus etruscus di destra e di sinistra.
La lingua è fatta di suoni, i segni sono secondari.
Vocali
In latino vocali erano dotate di lunghezze, ora la maggior parte delle lingue sono accentuative e tonali (aperte o chiuse) e non ci sono coppie minime che variano solo per lunghezza (pala/palla, la seconda ha A breve ma è anche seguita da doppia).
Sistema vocalico a 2 livelli: AI U (arabo).
Sistema vocalico a 3 livelli: AE OI U (latino).
Sistema vocalico a 4 livelli: A ǪĘẸ ỌI U (italiano).
A è vasale, E e I sono palatali, O e U sono velari, si passa da grado di apertura massima con vocale A a chiusura con I/U.
Consonanti
Non tutti suoni latini sono presenti, nelle varie lingue neolatine possono essersene aggiunti di nuovi o persi di quelli una volta presenti.
- P > consonante occlusiva labiale sorda (non vibrano corde vocali)
- B > consonante occlusiva labiale sonora (vibrano corde vocali)
Dette occlusive, mute o esplosive perché pronunciate solo se seguite da vocale (fiato prima compresso).
- F > consonante fricativa (o continua) labiodentale sorda
- V > consonante fricativa labiodentale sonora
- T > consonante occlusiva dentale sorda
- D > consonante occlusiva dentale sonora
- K > consonante occlusiva velare sorda
- G > consonante occlusiva velare sonora
- L > consonante laterale vibrante dentale sonora
- R > consonante apicale vibrante dentale sonora
- M > consonante labiale nasalizzata sonora
- N > consonante dentale nasalizzata sonora
- Q > consonante labiovelare (Kw)
- S > consonante fricativa dentale sorda o sonora (prima di consonante sonora)
- Z > consonante affricata dentale sorda (d-s, inizia con occlusione e finisce con fricazione)
- ζ > consonante affricata dentale sonora
- H > consonante velare
Palatali
Palatali non esistevano in latino e sono rappresentate con digrammi:
- ʃ ʄ Fricative: (sh)sorda, (sgh) sonora
- Affricate: ć (ch),ģ (gh)
- L/N: ł (gl), ñ (gn)
- P/B: φ (ph), β (bh)
- ϑ Fricative non sibilanti: θ, (mb sordo e sonoro)
Modo di articolazione
(Come sono disposti gli organi articolatori e i vari ostacoli)
Statici
- Occulsiva: contatto completo tra organo attivo e passivo (mobile e fisso), ugola chiude coane, l'aria trattenuta esce poi tutta insieme (per questo è definita anche esplosiva e insieme alla vibrante è l'unica articolazione interrotta).
- Fricativa: canale si restringe per avvicinamento di organi che riducono così il passaggio all'aria ma mai del tutto.
- Nasal: aperto solo canale nasale.
- Laterale: lingua si solleva e tocca il palato, aria passa ai lati.
- Vocalica: canale aperto a passaggio dell'aria, diversi fonemi dipendono da vari fenomeni.
Dinamici
- Affricata: contatto tra organi che chiude in parte passaggio all'aria, via di mezzo tra occlusiva e fricativa.
- Vibrante: breve chiusura seguita da normale riapertura del canale che si può ripetere più volte per la plurivibrante.
- Semiconsonatica: da chiusura ad apertura del canale come per articolare una vocale [j, w] ṷ
- Semivocalica: da apertura a chiusura verso fricativa [ , i]
Cassa di risonanza
(Aria attraverso cavità orale e/o nasale)
- Uvula indietro a chiudere la comunicazione tra le due cavità e aria esce tutta da bocca > foni orali
- Uvula rilassata lascia aperta la comunicazione tra bocca e naso, qualche organo orale impedisce uscita d'aria che quindi scorre solo nel naso > foni nasali
- Uvula rilassata e canale orale aperto, flusso d'aria si divide > foni nasalizzati
Luogo di articolazione
Consonanti
- Anteriori: Bilabiale > labbra si avvicinano o chiudono.
- Labiodentali > denti dell'arcata superiore si avvicinano a labbro inferiore.
- Medie (luogo in cui poggia la lingua, se tocca è occlusiva mentre se si avvicina è fricativa): Interdentali > lingua tra le due arcate dentali.
- Dentali > lingua su lato interno dei denti.
- Alveolari > lingua vicino agli alveoli.
- Palatali > apice o dorso della lingua vicino al palato.
- Posteriori: Velari o uvulari > occlusione o fricazione tra radice della lingua e velo del palato/ ugola.
Vocali
Lingua in posizione anteriore [i, e], centrale [a] o posteriore [o, u].
Grado di articolazione
Sonoro > corde vibrano per chiusura della glottide al passare dell'aria.
Sordo > corde separate permettono passaggio dell'aria senza vibrazione.
Le diverse lingue si comportano in maniera diversa, MB ed RT ad esempio non possono esser pronunciate in inizio di parola in italiano ma ciò accade con SP e PS, gli arabi non possono pronunciare nessuna consonante doppia in inizio di parola (Istefano/Satefano).
Ricchezza della lingua
Lingua è ricca diacronicamente e sincronicamente, ad es. pane in svedese si chiama brot (brodo) perché si prendeva a cucchiai in quanto pappa di cereali, loaf in inglese è pagnotta che essendo preziosa e rara era controllata da loaf ward > lord.
Latino parlato e scritto
Latino parlato e latino scritto sono diversi, dal primo deriveranno volgari. Latino era lingua artificiale derivante da influenze di varie lingue e dialetti di sostrato o superstrato, è convenzione (unico autore latino di Roma è Cesare ed è in realtà politico e combattente più che scrittore).
Popolazioni mediterranee
- Popolazioni mediterranee (ad es. Liguri): PALA > parola che indica "emergenza rocciosa", compare anche in forma Balma/Barma, Baume in francese.
- LAVA > forma metatetica VALA diventa VALANGA "materiale solido in movimento".
- CLAVA > "cono di deiezione", fiume che sfocia verso mare e fa montagnola di terra, Chiavari, Clavasio.
- PADUS > "Po, fiume, bacino" da cui PATAVIUM (Padova), BODINCUS (ramo del Po verso foce).
- Etnico con -ET-/-IT- per popolazioni su mare > napolETanus, calarITanus, palermITanus, ischITanus, salernITanus, riITanus, sciclITanus.
- -ASCO attribuito a Liguri che abitavano anche aree del Piemonte e della Lombardia > GRUGLIASCO, MERCENASCO, TAVAGNASCO, BAGNASCO, BOGLIASCO, TREVIGLIASCO, BERGAMASCO, COMASCO, RIVIERASCO (per città o abitanti).
Toponomastica
Parole sconosciute a romani in -X > CAMOX, IBEX (stambecco), LAUREX (coniglietto; labris in area ligure > lepris in latino), CORTEX, BALUX (sabbia aurifera dei fiumi e dei torrenti), LARIX.
Etruschi
(Stavano in Toscana ma anche a sud di Roma, riva dx del Tevere è detta Riva etrusca, Cava dei Tirreni o degli Etruschi vicino Salerno; popolazione non indoeuropea con lingua molto diversa) da cui Roma prende vocaboli e tecniche a essa sconosciute:
- MURUS, CASA (≠domus che è casa e chi ci vive), FENESTRA, FOCUS (fuoco e focolare, ≠ignis), LANTERNA, LUCERNA (da lux latino ma con suffisso etrusco-ERNA), TABERNA, POPULUS (≠gens), PLEBS, PAPAVER (persona che conta), SATELLITES (seguaci di persone importanti), CLIENS/CLENS (figlio, poi cliente in società romana nel senso di "figlio di un patronus"), PAR per loro idea di società.
- VERNA (schiavo nato in casa, amico del figlio del padrone con forte legame affettivo > vernacolare è lingua del cuore), suffissi -INA, ENA, ENNA, ERNA per città (≠Enna).
Etrusco è a volte tramite tra greco e latino per rapporti commerciali.
Greci
(Alcune in doppia forma)
- Μέλον/μάλον > MALUM in latino e MELA in italiano.
- Μάχινα > MACCHINA, MACINA > MACIGNO, μεχάνικυς "colui che usa Μάχινα".
- Σπυρίδα > SPÚRITA > SPORTA.