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Linguaggio verbale

Il linguaggio verbale è una componente fondamentale della comunicazione, al punto che spesso (a torto o a ragione) viene considerato addirittura l'elemento più rilevante della comunicazione stessa. Esso è inoltre la premessa per altri mezzi più sofisticati (stampa, internet,…).

La parola, in particolare, rappresenta l'universo della nostra conoscenza poiché delimita le cose di cui possiamo parlare e che possiamo comunicare, idea espressa chiaramente nell'ipotesi della relatività linguistica (Sapir-Whorf): i parlanti di lingue diverse sono orientati dalla loro lingua verso diversi tipi di osservazione e diverse valutazioni di eventi esterni simili; di conseguenza essi giungono a una diversa visione del mondo. Questa ipotesi, presa nella sua versione più "morbida", ci ricorda dunque che la disponibilità e l'uso di determinate parole ci spingono a pensare in un modo piuttosto che in un altro.

Sociologia e linguaggio

La sociologia si è da sempre occupata delle relazioni esistenti tra linguaggio, conoscenza e struttura sociale; in particolare, Durkheim ha scoperto che esiste una fitta trama di interconnessioni tra questi tre elementi che non è possibile riassumere in un'unica direzione causale. Di conseguenza, sicuramente si può affermare che le forme e i contenuti della conoscenza non sono valori assoluti, bensì sono relativi e validi limitatamente al contesto in cui si sviluppano. Vale la pena sottolineare che in questo processo di costruzione sociale della conoscenza, il linguaggio ricopre il ruolo fondamentale di materiale di base su cui appunto si costruisce la conoscenza stessa.

Conoscenza e linguaggio

Da queste riflessioni deriva l'osservazione che la conoscenza non è mai neutrale, poiché le parole attraverso cui essa viene espressa possiedono un valore politico: dietro ogni scelta lessicale è infatti nascosta la costruzione sociale di ciò che è comunicato; questo fa sì che decidere come nominare le cose costituisca un'importante forma di potere.

Effetti delle parole

Molti studiosi hanno sottolineato che ogni parola produce degli effetti su chi la pronuncia e su chi la ascolta. All'interno di questa prospettiva pragmatica si colloca la teoria degli atti linguistici di Austin, secondo la quale dire è sempre fare. Ma la sociologia è interessata più alle azioni che agli atti linguistici, poiché esse coinvolgono persone, sentimenti, relazioni ed è sempre la sociologia che sottolinea, ad esempio, che la condivisione di una lingua è il fattore primario per il mantenimento e rafforzamento dell'identità di una collettività.

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia della Comunicazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Bovone Laura.
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