Estratto del documento

La mafia dei Paesi dell'ex Unione Sovietica: entità, attività e il suo ruolo in Italia

Se fino a qualche anno fa l'immaginario collettivo era dominato dall'immagine della Piovra, metafora zoologica e mediatica della mafia siciliana, adesso si sta imponendo un nuovo protagonista del crimine internazionale: la mafia russa. Boris Eltsin nel febbraio del 1993, alla conferenza nazionale sulla lotta al crimine, aveva dato l'annuncio: «Stiamo superando Paesi come l'Italia, che sono stati sempre in prima linea. Abbiamo strutture mafiose che stanno letteralmente corrodendo la Russia da cima a fondo».

Sulla scorta di dichiarazioni di pentiti e di alti dirigenti delle agenzie anticrimine internazionali si è fatta strada una nuova certezza: con la caduta del socialismo reale è nata, per la prima volta nella storia, l'Internazionale mafiosa. Così la mafia russa sarebbe la mafia più potente, il nuovo Number One del crimine organizzato, e tutto il pianeta sarebbe sotto il controllo di un supervertice criminale, una sorta di G7 del malaffare, di politburo o consiglio di amministrazione dell'imperialismo mafioso.

Attività mafiose russe

Il fulcro delle attività mafiose russe è concentrato in quattro settori: traffico di droga, traffico di armi, riciclaggio di denaro sporco e esportazione illegale di risorse naturali russe. Secondo fonti ufficiali, nel 1994 operavano in Russia circa 5.700 gruppi criminali (erano 4.352 nel 1993 e 1.641 nel 1990), con circa 100.000 affiliati e 18.000 con funzione di leaders.

Nel corso di un convegno sul crimine organizzato russo-euroasiatico, svoltosi a Mosca nell'agosto 1993, il ministero dell'Interno russo dava una mappa delle organizzazioni criminali: 275 erano considerate a dimensione regionale, 168 operavano a livello internazionale, 150 erano costituite da più gruppi alleati, altre 150 avevano base etnica. Le persone coinvolte in attività criminose come fiancheggiatrici sarebbero circa 3 milioni. I gruppi criminali sono organizzati in vari modi, in forma più o meno rigida, con gerarchie interne, o senza regole precise e con una forte dinamica aggregazione-disgregazione.

Alcuni sono eredi di organizzazioni del passato (il riferimento obbligato è ai cosiddetti "ladri nella legge", una setta segreta attiva già dagli anni '20) e le mafie etniche (georgiana, cecena, azera, usbeca, etc.) operavano già in epoca precedente e si sono sviluppate ulteriormente soprattutto nelle aree di crisi, segnate da conflitti e guerre civili, ma si sono spostate sempre più verso Mosca, ritagliandosi un loro spazio.

Rapporti con l'economia legale e potere politico

I rapporti con l'economia legale, con il mondo politico e le istituzioni, risultano da varie fonti, anche se in buona parte giornalistiche. L'80% delle imprese privatizzate, degli alberghi e dei servizi sarebbe nelle mani dei gruppi criminali con la compartecipazione di ministri, politici e uomini di potere. In particolare le mafie russe controllerebbero il 35% delle banche, circa 2.000 imprese statali e quasi la metà di quelle private. Si è parlato di 8 potentati economici ("le otto sorelle") formatisi sotto la protezione di Eltsin.

Secondo un rapporto del generale Yegorov, capo del Dipartimento per il controllo del crimine organizzato del Ministero dell'Interno, molti gruppi criminali hanno al loro interno funzionari pubblici. Per quanto riguarda i rapporti tra mafie e potere nelle repubbliche ex sovietiche, ci limitiamo a qualche esempio. In Georgia la mafia è presente ai più alti livelli del potere: l'ex vice primo ministro Iosseliani era notoriamente un padrino, con una propria milizia privata, e i beni di prima necessità sono sotto il controllo di gruppi mafiosi.

In Uzbekistan, da 23 anni Rashidof col suo gruppo di potere gestiva i sussidi statali (analogamente alla camorra per i sussidi del terremoto), corrompendo il partito moscovita aveva potere di vita e di morte, costruendo addirittura una prigione; dello stesso tipo di comando feudale-clanico era quello esercitato da Kunaev in Kazakistan.

Influenza e traffici internazionali

Gli altri Paesi ex socialisti sono coinvolti in attività criminali e vedono il proliferare di gruppi locali e l'intervento di gruppi stranieri. Summit tra mafiosi siciliani e russi si sarebbero svolti a Varsavia nel marzo 1991 e a Praga nell'ottobre 1992, per prendere accordi sul traffico di droghe, sul riciclaggio del denaro sporco e per «creare degli squadroni della morte, costituiti principalmente da uomini dell'ex KGB, gli stessi che controllano il traffico di droga proveniente dall'Iran e dall'America Latina».

Nel febbraio del 1993 a Sverdlosk, a mille chilometri da Mosca, al centro del complesso militare-industriale ex sovietico, si è scoperto che la Banca internazionale della Russia meridionale era creazione di un mafioso siciliano e di un socio americano. Tra le repubbliche della CSI, l'Ucraina, l'Azerbaigian, l'Uzbekistan, il Kirghizistan, il Tagikistan sono coltivatori di papavero da oppio e di cannabis e il Kazakistan e soprattutto il Tagikistan, per la sua vicinanza con l'Afghanistan, sono dei crocevia del traffico di eroina per il consumo nell'ex URSS e in Europa. La Romania è diventato un crocevia internazionale anche.

Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 14
Linguaggi della devianza - Appunti Pag. 1 Linguaggi della devianza - Appunti Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 14.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Linguaggi della devianza - Appunti Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 14.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Linguaggi della devianza - Appunti Pag. 11
1 su 14
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze politiche e sociali SPS/12 Sociologia giuridica, della devianza e mutamento sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Exxodus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguaggi della devianza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Scienze Sociali Prof.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community