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Linguaggi della devianza - Appunti Appunti scolastici Premium

Appunti sui Linguaggi della devianza e più precisamente sulla mafia russa e sui riti di affiliazione delle organizzazioni criminali italiane. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: la mafia dei Paesi dell’ex Unione Sovietica: entità,attività,il suo ruolo in Italia, i riti... Vedi di più

Esame di Linguaggi della devianza docente Prof. P. Scienze Sociali

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corrispondente a 224 miliardi di dollari secondo la quotazione commerciale e a 10

miliardi sul mercato nero) per qualcosa come 7 miliardi e 800 milioni di dollari.Già

nel 1989 la famiglia mafiosa di S. Lorenzo di Palermo aveva acquistato 500 milioni

di rubli. I gruppi criminali hanno comprato i rubli utilizzando dollari falsi e proventi

di traffici illeciti. Nella truffa erano implicati esponenti della vecchia e della nuova

nomenklatura.A ciò si aggiunga la fuga di capitali in valuta straniera dall'ex URSS:

dal '90 al '93 si calcola che abbiano preso il volo 30 miliardi di dollari, ma secondo il

Fondo monetario Internazionale solo nel '92 sarebbero stati esportati illegalmente 17

miliardi di dollari. La svendita del patrimonio dell'ex URSS ha trovato il suo

coronamento con le operazioni di privatizzazione, condotte con una sorta di "furore

ideologico", seguendo i consigli del Fondo monetario internazionale. Dato che i

principali acquirenti sono stati i gruppi criminali, ci si può chiedere: le

privatizzazioni sono state una grande operazione di criminalizzazione dell'economia

o di legalizzazione delle mafie? A Mosca la mafia ha fatto man bassa di negozi,

alberghi e servizi. C'è stato un vero e proprio appalto alla mafia e il capo del

Comitato per la privatizzazione del consiglio comunale lo ha così giustificato: «Se la

mafia garantisce legge e ordine, cibo sugli scaffali e pavimenti puliti, allora io sono

per la mafia». In tal modo la mafia non solo si sarebbe legalizzata ma appare come,

improbabile, garante di legalità.

2) I riti di affiliazione nelle organizzazioni criminali ialiane .

L’ingresso di un giovane in una struttura mafiosa avviene attraverso una vera e

propria cerimonia che si chiama battesimo, salvo rare eccezioni vi partecipano solo

i maschi, il giovane è presentato da un padrino che si assume le responsabilità

davanti al capo-famiglia. Naturalmente col battesimo cattolico quello malavitoso ha

solo in comune la parola, ma c’è da sottolineare che parte delle organizzazioni

malavitose hanno sempre fatto un massiccio ricorso alla terminologia e simbologia

cattolica,probabilmente perché sin dagli albori della loro nascita hanno sempre

avuto bisogno di non consentirsi un corpo estraneo alla società, ceravono una sorta

di legittimazione sociale. Nella ritualità di cosa nostra requisiti richiesti per

l'arruolamento sono: salde doti di coraggio e di spietatezza,c.d. prova d’onore(si

ricordi che Leonardo Vitale divenne "uomo d'onore" dopo avere ucciso un uomo);

una situazione familiare trasparente (secondo quel concetto di "onore" tipicamente

siciliano, su cui tanto si è scritto e detto) e, soprattutto, assoluta mancanza di vincoli

di parentela con "sbirri".La prova di coraggio ovviamente non è richiesta per quei

personaggi che rappresentano, , la "faccia pulita" della mafia e cioè professionisti,

pubblici amministratori, imprenditori che non vengono impiegati generalmente in

azioni criminali ma prestano utilissima opera di fiancheggiamento e di copertura in

attività apparentemente lecite.Il soggetto in possesso di questi requisiti viene

cautamente avvicinato per sondare la sua disponibilità a far parte di un'associazione

avente lo scopo di "proteggere i deboli ed eliminare le soverchierie". Ottenutone

l'assenso, il neofita viene condotto in un luogo defilato dove, alla presenza di

almeno tre uomini della famiglia di cui andrà a far parte, si svolge la cerimonia del

giuramento di fedeltà a Cosa Nostra. Egli prende fra le mani un'immagine sacra, la

imbratta con il sangue sgorgato da un dito che gli viene punto, quindi le dà fuoco e

la palleggia fra le mani fino al totale spegnimento della stessa, ripetendo la formula

del giuramento che si conclude con la frase: "Le mie carni debbono bruciare come

questa santina se non manterrò fede al giuramento".Lo status di "uomo d'onore",

una volta acquisito, cessa soltanto con la morte; il mafioso, quali che possano essere

le vicende della sua vita, e dovunque risieda in Italia o all'estero, rimane sempre

tale. L'iniziato nella 'Ndrangheta si chiama contrasto onorato quando diventa

Picciotto d'onore deve compiere il rito di battesimo, nome preso dalla tradizione

cristiana che lo farà entrare nella onorata società. Un affiliato,il quale garantisce per

lui con la vita, lo presenta davanti agli altri componenti della 'ndrina che devono

.

essere almeno 5 più un anziano della famiglia che celebrerà il rito Il contrasto

onorato è chiamato a giurare nel nome di nostro Signore Gesù Cristo. Dovrà giurare

con la figura di San Michele Arcangelo tra le sue mani mentre brucia e dovrà

pronunciare: Io giuro dinanzi a questa società di essere fedele con i miei compagni

e di rinnegare padre, madre, sorelle e fratelli e se necessario, anche il mio stesso

[2]

sangue. Infine l'anziano con il vangelo in mano che non è altro che il codice

mafioso pronuncia la frase finale di completazione del rito:Battezzo questo locale

santo, sacro e inviolabile nella stessa maniera nella quale lo hanno battezzato i

nostri avi dai quali noi discendiamo i cavalieri spagnoli Osso, Matrosso e

Carcagnosso, e se un tempo questo luogo era un posto comune da questo momento

diventerà un luogo santo, sacro e inviolabile. Se qualcuno non lo riconoscerà come

tale ne pagherà le conseguenze con cinque zaccagnate nella spina dorsale come è

scritto sulla regola sociale » A differenza di Cosa Nostra e della ‘ndrangheta, nella

camorra non ci sono particolari criteri di selezione, né strutture rigide o particolari

rituali di iniziazione. L’unico a delineare uno statuto ed a dare all’organizzazione

una gerarchia interna è stato che era il

“Vangelo”. I componenti della direzione strategica erano detti “santisti”, “sgarristi”

e “capizona”, mentre alla base c’era i picciotti. La cerimonia di affiliazione (o

“fedelizzazione”) doveva rafforzare lo spirito di gruppo soprattutto nei giovani

chiamati a contrastare l’espansione di Cosa Nostra che, come avvertiva Cutolo,

voleva colonizzare la camorra. La ritualità è stata sempre di rilievo nelle

organizzazioni criminali. In particolare, nell'ambito della Nuova Camorra

Organizzata, Cutolo aveva predisposto un suggestivo "giuramento di sangue". Il rito

cominciava con il "battesimo" del luogo in cui veniva svolto il giuramento,

pronunciando le seguenti parole: "Battezzo questo locale come lo battezzarono i

nostri tre vecchi antenati. Se loro lo battezzarono con ferri e catene, io lo battezzo

con ferri e catene. Alzo gli occhi al cielo, vedo una stella volare, è battezzato il

locale". Dopo il rito continuava: "Tengo cinque damigelle alla mia destra, cinque

bei fiori alla mia sinistra, una ciampa di cavallo alla romana che forma società

divina e sacra. Cade una stella, scende una belata: con parole d'omertà, è formata

società. Quanto pesa un picciotto? Quanto una piuma sparsa al vento. Cosa

rappresenta un picciotto? Una sentinella d'omertà che gira e rigira sette cantoni e

che quello che vede e che sente lo porta in ballo alla società". Poi, seguono taluni

atti simbolici quali un'incisione che il padrino compie col coltello sulla punta del

dito indice destro dell'iniziato e sul suo dito indice, toccandosi col sangue. Un

abbraccio fra "cumpare" e "cumpariello", fra padrino e figlioccio, suggella la fine

del rito iniziatorio.Un rito di affiliazione complesso e folcroristico è previsto per la

Sacra Corona Unita. La S.C.U. è costituita da tre società: “Società minore”;

“Società maggiore” e “Società segreta”. A ciascuna di esse corrispondono delle

“doti”, ovvero dei veri e propri gradi cui si riconnettono cariche e funzioni ben

precise.I passaggi da una “società” all’altra, e da una dote all’altra, avvengono

attraverso dei veri e propri “riti battesimali” .Prima del conferimento della dote di


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti sui Linguaggi della devianza e più precisamente sulla mafia russa e sui riti di affiliazione delle organizzazioni criminali italiane. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: la mafia dei Paesi dell’ex Unione Sovietica: entità,attività,il suo ruolo in Italia, i riti di affiliazione nelle organizzazioni criminali italiane.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione pubblica e d'impresa
SSD:
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Exxodus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguaggi della devianza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scienze Sociali Prof.

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