Come ragioniamo
Capitolo 1: Inferenze e ragionamenti
Ragionamento (o inferenza) = processo che, a partire da un insieme di enunciati (premesse), porta ad asserire in maniera giustificata un altro enunciato.
Enunciato = espressione linguistica cui può essere attribuito (in linea teorica) valore di verità. Non sono considerati enunciati le proposizioni incomplete (ES: Carlo, 2+2, Ciao), le preghiere, i comandi, le domande e le esclamazioni.
Decisione = scegliere un'azione tra più alternative. Attività connesse al ragionamento.
Soluzione = Individuare una sequenza di azioni per raggiungere uno scopo.
Ragionamenti deduttivi (inferenze logicamente corrette) = Esistono solo se la conclusione è vera ogni volta che le premesse sono vere. Sono vere tutte le inferenze in cui la conclusione è conseguenza logica delle premesse.
Inferenza induttiva = Si formula una generalizzazione partendo da casi individuali. La conclusione propone un'ipotesi che spieghi o motivi le premesse. Sono considerate inferenze induttive i ragionamenti investigatori e quelli diagnostici. La conclusione di questo genere di ragionamenti è provvisoria; si deve essere pronti a ritirarla qualora si verificassero ipotesi incompatibili con essa. Questo tipo di inferenze vengono chiamate anche "ragionamenti per default".
Logica = specifica a quali condizioni un ragionamento logico deduttivo risulta logicamente corretto. Si concentra sui nessi di conseguenza logica esistenti tra gli enunciati in virtù della loro forma logica. Per questo motivo si parla di "logica formale".
Logica proposizionale = studia le forme di inferenza logica la cui validità non dipende dalla struttura interna delle proposizioni semplici. Unendo più proposizioni semplici con dei connettivi proposizionali (oppure, se, allora...) si dà luogo a proposizioni composte.
Logica dei predicati del primo ordine = estensione della logica proposizionale; la struttura delle proposizioni semplici viene analizzata in termini dei predicati e dei loro argomenti. I predicati a un argomento (o proprietà) si applicano a singoli oggetti. I predicati a più argomenti (o relazioni) mettono in relazione reciproca due o più oggetti.
Capitolo 2: Ragionamento formalizzato e ragionamento ordinario
Spesso gli esseri umani non agiscono come vorrebbe la logica; per questo motivo gli psicologi del ragionamento sono interessati a come le persone ragionano davvero e non a come dovrebbero ragionare. Il ragionamento ordinario è sensibile al contenuto delle proposizioni e non solo alla loro forma. È più facile commettere errori in un ragionamento astratto che in uno concreto e spesso gli errori non sono casuali. Inoltre, molte persone commettono lo stesso errore all'interno dello stesso ragionamento. Questo genere di errori viene definito errore sistematico di ragionamento.
Fallacia = argomentazione errata che, a un primo esame, può sembrare convincente. Le fallacie sono dette anche "non sequitur", poiché non sono conclusioni che derivano dalle premesse. Ne esistono molti tipi:
- Fallacia della negazione dell'antecedente = La seconda premessa è la negazione della prima.
ES: Se Anna studia, supererà l'esame. Anna non studia. Quindi: Anna non supererà l'esame.
Il ragionamento è sbagliato perché magari il professore nutre simpatie particolari per Anna e la promuove lo stesso. - Fallacia della composizione = si attribuisce a un'entità nel suo complesso una proprietà che vale per ciascuna delle sue parti.
ES: Tutti gli ingredienti di questo piatto sono buoni. Quindi: Questo piatto è buono.
Il ragionamento è sbagliato perché non è vero. Magari mi piacciono gli ingredienti singolarmente ma non mi piacciono mischiati o cotti.
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