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Il tesoro di Emily Dickinson non venne pubblicato subito: molte delle sue poesia infatti verranno

bruciate ed eliminate, oltre subirono un forte lavoro censorio, ed altre ancora subiranno solo in

seguito un lavoro di riscrittura in quanto la sua scrittura, a quel tempo, non poteva ancora essere

accolta. Tutto questo perché lei scrive in maniera scabrosa, non usa la punteggiatura e non segue

una metrica precisa, oltre al fatto che non dà alcun titolo alle sue opere. Scrive riguardo a quello che

lei definisce “esistenza di porcellana” (L193 a Samuel Bowles; fine agosto 1858/lavora per lo

“Springfield Daily Republican”, giornale fondato dal nonno). La sua è una esistenza crepuscolare.

Al momento della sua morte la sorella Lavinia scoprì nella camera di Emily 1775 poesie scritte su

foglietti ripiegati e cuciti con ago e filo contenuti tutti in un raccoglitore. Prima della sua morte,

vennero pubblicati solo sette testi.

Lettera: “Caro Sig. Bowles,

mi auguro che le vostre coppe siano ricolme. E la vendemmia intatta. In un'esistenza di porcellana,

uno sente il bisogno di assicurarsi che tutto vada per il meglio, per paura di inciampare nelle

proprie speranze e ritrovarsi in un mucchio di vasellame in pezzi. (…).

mietono il fieno per la seconda volta → riferimento alla fine dell'estate del 1858 (fine agosto).

Questa lettera ci racconta molte cose del suo mondo, del mondo che si costruisce attorno a sé. È in

realtà una lettera molto semplice che parla delle attività che si svolgono a fine estate. Tutto il suo

mondo si “riduce” al mondo della Bibbia (mondo religioso): lei non crede in Dio, la sua religione è

molto spirituale; lei è alla continua ricerca di un Dio che in realtà non trova. La Bibbia, intesa come

guida, e il vocabolario sono stati i suoi maggiori compagni.

Definizione di natura: più convincente di quelle offerte dalla Bibbia o dal dizionario, due bacini

semantici a cui attinge maggiormente.

Il mondo della natura viene rappresentato dal fiore. Le basi di tutta la ricerca esistenziale di

Dickinson sono: la natura e la cultura.

Il problema di Dickinson è la circonferenza, e il ritratto rimane una cifra fondamentale della sua

indagine per tutta la sua esistenza. Il ritratto per lei è molto importante in quanto lei decide di

nascondersi agli occhi degli altri e, attraverso la sua immagina, cerca costantemente una dimensione

temporale di lei stessa. Lei attraverso le immagini della natura indaga su sé stessa, anche se ci dice

che l'arte non ha alcuna superiorità sulla vita reale, e che quindi non esiste nulla di più reale e

completo del rapporto con le altre persone. In realtà lei poi deciderà di chiudersi nella sua stanza e

di non voler vedere più nessuno. Le parole della sua poetica diventano l'immagine più complessa di

lei. Immagini di sé/ri-tratto/portrait (lat. pro-traere)

Foglio bianco/pagina e cornice: ritratto. Affida alla parole il potere di ritrarla. Potere trasformativo

della letteratura.

Perché il ritratto è importante?

Emily Dickison decise di nascondersi agli occhi degli altri; l'indagine di se stessa (di chi è lei) ha

molto a che vedere con la ricerca della dimensione temporale. Lei prende in considerazione la

natura e la trasforma in un essere umano. L'arte non ha alcuna superiorità su quella che è la vita

reale. Il suo rapporto con gli altri è densissimo/fittissimo. La lettera serve ad Emily per aprirsi ad un

mondo altro. Sin dal 1860 capisce che se non può dare una immagine di sé completa, la poesia, e

quindi le parole, devono diventare il suo stesso ritratto. La cornice di un ritratto infatti confina con

l'immagine di qualcuno, la pagina bianca ha la stessa funzione di una fotografia. Il confine della

cornice non è un limite ma è un punto di partenza. La cornice della finestra per esempio è un punto

di partenza al fine di aprirsi agli altri. Tutto ciò che affidiamo alla parola è una possibilità:

“I dwell Possibility” → io abito la possibilità → la solitudine e il silenzio è dai quali attinge la

beatitudine. La solitudine e il silenzio sono le cose da cui attinge quindi linfa vitale. Lei usa la

natura per indagare su questo denso malessere riguardante la vita; lei considera la natura

esclusivamente come paesaggio, e come scelta etica. Possibilità riguardante la consapevolezza di

poter modificare tutta una serie di convenzioni sociali e di genere attraverso la poesia.

Emily Dickinson stringe amicizie molto importante attraverso le sue lettere; racconta di sé cose che

neanche sua sorella o i suoi genitori sanno di lei.

Stringe una forte amicizia con Thomas Higginson un filosofo, politico e patriota statunitense. In

Higginson Emily riconosce un suo potenziale mentore. Higginson nel 1862 scrive una lettera a

Emily chiedendole di inviargli un suo ritratto. Lei risponde, sempre attraverso una lettera, che non è

importante che lui abbia un ritratto di lei, ma ciò che importa veramente è che lui abbia una

immagine di lei come una donna che indaga la sua stessa esistenza (“potrebbe pensarmi senza un

ritratto? Adesso non ne ho nessuno, ma sono piccola, come lo Scricciolo, i capelli li ho di colore

deciso, come la lappa castana – e gli occhi, come lo Sherry avanzato nel fondo del bicchiere degli

Ospiti – le basta così?”. Lui deve vederla come una poetessa che fa indagini; la sua poesia e le sue

parole sono il vero ritratto di lei. Il Suo ritratto è la poesia. Capisce anche che la natura non fa parte

di un'indagine, non c'è distinzione tra esser umani e non umani. Siamo nel 1862 e lei si firma “la

sua allieva”. Era un corrispondenza molto fitta. Inserisce petali di fiori che lei va a raccogliere nei

boschi intorno alla collina. Possiamo dire che l'erbario di Emily è molto vario. Nelle sue lettere

inserisce, oltre ai petali di rosa, anche sue poesie.

(La Dickinson alla fine riuscirà ad incontrare il suo maestro Higginson). La poesia diventa uno

strumento non solo di rivoluzione, ma anche di reazione.

Emily Dickinson è veramente una povera donna frustrata?

Le lettere e le poesie diventano un tutt'uno; la letteratura americana ci offre un personaggio che non

corrisponde veramente a Emily Dickinson. In realtà questa donna non è una povera frustrata ed

eremita, ma è una donna eretica, passionale, vitale, trasgressiva. È una donna molto materiale. Lei

spesso si paragona ad un animale ed usa una maschera per presentarsi agli altri esseri umani. Gli

insetti spesso entrano nella sua poesia.

Dickinson ha un rapporto pessimo con le donne della sua epoca in quanto sono fortemente

sottomesse (famiglia patriarcale). La poesia è qualcosa che ci deve toccare e che deve creare uno

squarcio. Si chiede infatti come fa la gente senza pensare; si rende conto di essere circondata da un

sacco di gente che non pensa e non si pone degli interrogativi esistenziali.

Ambiente domestico / ambiente Domestico

La sua esistenza si consuma in una casa piuttosto ampia: “The Dickinson Homestead” → casa

costruita dal nonno che oggi è diventata un museo. La famiglia di Emily è costretta a trasferirsi in

un'altra casa a causa di un crollo finanziario. Il concetto di abitare la casa è molto importante per

Emily, l'ambiente domestico è molto significativo per lei.

La morte diventa una delle sue grandi ossessioni quando la sua amica del cuore muore; Emily la

vuole vedere da morte perché è trasgressiva e testarda. Questo fu un momento traumatico.

Natura e animali: sanno ma non dicono e per questo sono migliori rispetto agli esseri umani che non

sanno e dicono, parlano.

Lei ricerca l'amore e l'affetto del padre, un padre che non trova mai. Il padre biologico non è mai

presente e impone leggi molto ferrei alla sua vita. Il padre viene rapportato ad un padre divino che

lei ricerca continuamente senza mai trovare; tutti nella sua casa credono in un Dio tranne lei, in

quanto non riesce a trovarlo. Possiamo parlare, in riferimento alla figura del padre, di Eclisse,

ovvero come qualcosa che esiste ma che è offuscato. Lei però attraverso la sua poesia riesce a

trasformare tutta una serie di imposizioni. Cerca di dedicarsi alle attività delle altre fanciulle, come

al cucito per esempio (lei cuce le sue parole). Inizia ad affermarsi il ruolo della donna; le donne

iniziano ad usare la scrittura per affermarsi. La scrittrice può vivere attraverso la parole anche se

prima c'era una totale mancanza dell'editoria. In questo periodo molte sono le attiviste che cerano di

raggiungere una serie di uguaglianze attraverso la scrittura. Seppur sempre all'interno del suo

conservatorismo, lei diventa trasgressiva.

Il ruolo delle donne

Uguaglianza: ideologia che accomuna lotte abolizioniste e per l'acquisizione dei diritti delle donne

(attiviste: Lydia Maria Child e Frances Ellen Watkins Harper).

Codici: regolamentano i rapporti tra i sessi, che cambiano repentinamente (The Scarlet Letter

(1859): gravidanza/sesso prima del matrimonio è inaccettabile).

“The true Womanhood”: Le donne dovevano avere 4 importanti attributi secondo il patriarcato

dell'epoca: purezza, devozione, sottomissione e attaccamento alla vita domestica. Le donne erano

considerate inferiori non solo fisicamente ma anche intellettualmente. Vengono persino scritti alcuni

trattati per dimostrare l'inferiorità delle donne (inferiorità che era data anche ai neri e ai pellerossa).

Inferiorità fisica della donna = supportata da teorie scientifiche e ricerca medica.

La questione femminile (“the woman question”): congiura il ruolo della donna nella sua società con

il ruolo economico.

“The Woman question”: Come mantenersi? Donne e economia.

− Matrimonio: essere mantenuta dal marito ma senza acquisire alcun diritto. Rinuncia a diritti

di proprietà (testamento) e custodia dei figli. Morti per parto. Abusi (la moglie è un bene).

− Vita da single → essere single significa non poter trovare una sicurezza economica. Povertà,

stigma della società. Fattori determinanti

3) Formazioni di classi sociali : verso la metà de l'”800 nascono e si consolidano queste

diverse classi sociali che portano dei cambiamenti nella società americana (spirito/ordine

democratico e impostazione capitalista). UOMO = self-reliant

4) Nuova economia : le donne vengono considerate come esseri desideranti dei prodotti degli

uomini (utilitarismo di J. Bentham: raggiungimento del maggior bene con il minor sforzo)

anche nell'ambito della famiglia.

Periodo coloniale: famiglie numerose (figli e lavoro).

Ottocento: astinenza sessuale e ideale di Purezza e virtù (paura: straniero/interazzialità) -

Trasformazione economica: rivoluzione del mercato e delle abitudini domestiche. Idea di

produttività. Nuovo ordine e modello di Consumismo Borghese (Capitalismo).

Ideologia delle sfere separate: uomini industriosi producono per il bene della società/donne come

consumatrici (desiderio)/donne = oggetti, beni.

Sensibilità e buon gusto: esercitavano un'influenza morale e civilizzatrice. Un ambiente domestico

piacevole anche da un punto di vista puramente estetico era in grado, secondo alcuni manuali e

romanzi dell'epoca, di distinguere l'”umano e il “civilizzato” dal “non-umano” e “selvaggio” (Lori

Merish. Sentimental Materialism. 2000), in piena aderenza ai principi cardini e alla retorica del

Manifest destiny.

5) Nuova enfasi su rapporto marito/moglie (piuttosto che comunità): imposizioni di codici

sessuali. “Non-manliness” e omofobia (Hawthorne/Melville. Whitman).

Personaggi femminili: condanna alla violazione della “natura femminile”. Ruoli ottenuti per natura.

Tradizionale predominio maschile. Privilegi maschili spigati e supportati dalle differenze

biologiche.

6) Sfera domestica/Casa come locus ideale/Maternità : Horace Mann (1796-1859): The

Empire of the Home / Imperialismo americano (concetto di dominio = der. “domus”, la cui

forma sincopata è “domna”. Horace Mann è un educatore e politico statunitense,

riconosciuto come riformatore dell'istruzione nel suo paese: ideologia della casa intesa come

luogo che le donne devono custodire. Le femministe degli anni '80 hanno dimostrato come

l'ideologia domestica sia da comparare alle conquiste coloniali, fatto anche per dimostrare la

superiorità del maschio.

Inizio '800 = rifugio e protezione.

Nazione = casa (espressione e confini flessibili). Indian Act Removal (1830), ragioni di sicurezza

nazionale – firmato dai capi indiani su base “volontaria”.

Matrimonio: donne single e stigma della società.

Donne: custodi di una morale nazionale, ma prive di diritti.

Convenzioni sociali da rispettare (es. cura dei malati, ma non in ospedale).

Maternità: corollario ideale del paradigma delle “sfere separate”. Responsabilità di allevare una

nuova stirpe di americani.

Esigenza: investimento nella loro istruzione.

7) Istruzione : Una delle possibilità della rivincita delle donne arriva, e deve arrivare,

attraverso l'istruzione. Nascono infatti delle università alle quali possono accedere anche le

donne. L'istruzione è il modo migliore per le donne al fine di mettere in discussione tutti i

precetti della domesticità.

Horace Mann (ministro del Massachusetts Board ef Education): riforme rivoluzionarie > il sistema

scolastico americano muta radicalmente. L'innovazione formativa sembra scaturire più da pressanti

preoccupazioni per il problema dell'ordine sociale che da ispirate convinzioni democratiche o

umanitarie.

Urgenza di un sistema scolastico: pubblico, obbligatorio e aperto a tutte le classi sociali senza

distinzione di genere. “Miglioramento” dell'intera nazione, ovvero a un avanzamento dell'individuo

sua a livello economico, sia morale.

Idea di progresso: lontana da quella deriva auto-celebrativa che si limitava a spostare

sistematicamente i confini delle conquiste scientifiche e tecnologiche.

1828 – anno della fondazione dell'Ipswich Female Seminary e poi Mary Lyon Mount Holyoke

College (South Hadley, MA).

Accesso a un formale percorso di scolarizzazione: “La mano che dondola la culla governa il

mondo” (Tyan 146) era lo slogan delle prime attiviste degli anni trenta dell'Ottocento, che avevano

anche intuito il valore dei processi di auto-legittimazione attraverso la coesione sociale (rete di

attività e relazioni in luoghi deputati – chiesa, associazioni, club di lettura, servizi sociali con scopi

dichiaratamente benevoli). Travestimento della massaia (“Housewife”)

Il concetto di abitare e di casa ritorna molto nella sua poetica.

“Housewife”: finge non solo nei confronti della sua famiglia ma anche con coloro che la vanno a

trovare. Come dicevamo prima lei si mette delle maschere per rapportarsi agli altri, e la prima

maschera che “indossa” è quella della massaia. Lei aveva difficoltà a stare con gli altri, in quanto

aveva paura di scoppiare. → la sua vita è un fucile pronto ad esplodere. Attraverso questa maschera

ci racconta cose trasgressive. “In Casa” scive in una lettera a Mrs. Holland nel maggio 1866, “si

fanno pulizie. Preferisco la peste. È più classica e meno mortale” (L318). Vuole mettere in scena le

fatiche dovute alle faccende domestiche e vuole rappresentare situazioni a lei sconosciute ed

inconsuete.

È una esistenza fatta di porcellana. Lei ha l'immagine impressa della morte della sua amica; questa

immagine le rimarrà impressa nella mente/memoria per sempre. Ossessione non solo per la morte

fisica ma anche spirituale. Nelle vesti della massaia Emily si pone da osservatrice nei confronti del

mondo. Lui dice: fingiamo pure di essere sottomesse, di essere pazze, ma la pazzia deve diventare

un'altra maschera per rapportarci con il mondo esterno. La pazzia diventa quindi la seconda

maschera lei indossa. Pazzia: superare la linea di demarcazione della periferia.

Lei inizia quindi ha superare quella che è la sua cornice della sua immagine; Emily supera il confine

dell'abitato, il margine tra centro e la periferia (bestialità). Il suo maggior problema era la

circonferenza ovvero il rapporto con Dio, il rapporto con il padre che non c'è etc... La circonferenza

è il tentativo di ricercare i suoi temi, i grandi dibattiti della sua esistenza. Lei allora cerca di

superare anche questa circonferenza in quanto non ha nessuna intenzione di rimanere all'interno di

quella cornice opprimente che gli altri hanno costruito apposta per lei.

Abitare l'oikos

Abitare = tratto essenziale della condizione umana e “questione ecologica per eccellenza” (Iovino

2006: 129) in quanto “modo in cui i mortali sono sulla terra” e il cui “tratto fondamentale (..) è

l'aver cura” . Martin Heidegger - “Costruire, Abitare, Pensare” (1951; 1976).

Abitare la natura. Lei inizia a reagire all'imposizione dei ruoli e riesce a superare questa

oppressione. La natura viene considerata come espressione di Dio; se noi ci immergiamo nella

natura riconosciamo Dio. Nuovo sguardo.

La nuova casa da abitare è l'America: lei adotta un modo al fine di far parlare di una casa altra.

Lei abita in una zona geografica molto importante, e soprattutto in una città che si situa non lontana

da altre città molto conosciute. Ci sono diverse tipologie di abitare:

− abitare la sia casa come edificio: E' difficile inquadrare questa donna non solo come

poetessa ma anche, e soprattutto, come donna

− tipologia dell'abitare: oikos → la natura

Ruolo della donna rapportato alla natura.

Abitare: condizione della vita

La casa è da sempre il luogo di protezione, degli affetti e della cura. Abitare la casa infatti significa

prendersi cura del nostro ambiente. Noi normalmente ci prendiamo cura anche di chi si trova a

condividere i nostri stessi spazi.

Il filosofo Martin Heidegger scrive qualcosa di interessante rispetto al concetto di casa:

Relazione tra gli esseri umani e il luogo del soggiornare: La “cura della quadratura” consiste nel

“salvare la terra, accogliere il cielo, attendere i divini, condurre i mortali”. Come Dickinson, anche

Heidegger costruire paragoni affidandosi alla natura.

Soggiornare presso le cose le quali, a loro volta, albergano e danno riparo alla quadratura solo

quando esse stesse vengono lasciate nella loro essenza di cose, ovvero proteggendo e curando le

cose che crescono ed edificando le cose che non crescono da sé. Curare ed edificare costituiscono il

costruire in senso stretto. All'abitare, dunque, si perviene attraverso il costruire.

Emily Dickinson incomincia ad esprimere tutta una serie di preoccupazioni che nessuno ha nella

sua epoca; si inizia a costruire la strada ferrata e quindi incominciano ad essere abbattuti tantissimi

alberi. Emily ci fornisce un primo modo per considerare la natura: riconoscimento di una “misura”.

Riconoscimento di una misura come qualità necessaria per un corretto abitare. Presunzione

squisitamente umana di potersi ergere al di sopra di ogni altra creatura della terra, di poter dominare

in virtù di quel falso presupposto che è la totale conoscibilità del creato e lo svelamento dei suoi

misteri attraverso l'appello alla razionalità e a una scienza che tutto sanno spiegare.

La wilderness dei primi coloni aveva rappresentato la dimora prescelta da Dio per i suoi eletti,

sicché il paesaggio naturale aveva coinciso con un disegno divino > Il “culto della natura”.

Conoscere la natura significa indirettamente conoscere Dio → disegno di costruzione di una Natura.

Per Heidegger una cosa di fondamentale importanza è il rispetto per la terra, e per questo le

costruzioni su di essa devono essere effettuate in maniera rispettosa nei confronti dell'ambiente. Si

comincia a diffondere in questo periodo l'idea della possibile dominazione sulla natura, l'idea di un

possibile addomesticamento della natura.

Ernst Heackel conia nel 1866 (anno della morte di Emily Dickinson) il termine “ecologia” e la

definisce come “(...) lo studio dell'economia e del modo di abitare degli organismo animali. Essa

include le relazioni degli animali con l'ambiente inorganico e organico, soprattutto i rapporti positivi

o negativi, diretti o indiretti con piante e altri animali (Acot 1989).

Emily, la natura e Dio

Natura = prova più convincente dell'esistenza e della sua bontà. Il culto della natura coincide con un

progetto nazionalistico: La Natura fornisce agli Americani un ordine trascendentale che assegna

loro una CASA da abitare.

Imbarcazioni, navi, fiumi, oceani: parole che si ripetono e si ripresentano più volte nella sua poesia.

La sua stanza la vede come una vera imbarcazione e la parola “padre” assume sempre di più una

valenza negativa. I trattini nelle sue opere sono molto usati e rappresentano il silenzio, la pausa, il

vuoto. Nella sua scrittura usa spesso anche termini quali Ladro, Banchiere e Padre, sempre con la

lettera maiuscola e con un carattere ed una connotazione decisamente negativa, per riferirsi ad un

dio che definisce autocratico e non misericordioso.

Mount Hoyoke Seminary (autunno 1847-estate 1848): Mary Lyon: viene fatto un censimento

religioso ad Emily ed è il risultato che viene fuori è che lei è fra le studentesse “senza speranza”,

addirittura, alla conclusione del suo breve percorso educativo a South Hadley, fra le “reiette”.

Durante il periodo di soggiorno al college viene fatta questa inchiesta (survey) al fine di valutare

quale era il livello di religiosità delle studentesse; si rende conto che ci sono anche delle donne,

come lei, che sanno trasgredire. Tradizione puritana.

Dickinson non solo mette in discussione il ruolo tra uomo e donna, ma anche il ruolo tra l'umano, il

non umano e l'extra-umano, ovvero Dio. É la prima che cerca di fare questa operazione e di capire

quali sono i legami/rapporti tra le diverse entità. Nessuna fede e nessuna scienza ci potrà spiegare

ne Dio, ne il mondo degli umani e neppure la natura secondo lei.

Questa posizione è assolutamente in contrasto con quella dei trascendentalisti Non da sottovalutare

il fatto che l'istituzione della chiesa ha assunto nel tempo un peso molto forte sia a livello sociale

che politico..

Una sua lettera del 1851 dimostra e mette in scena il suo difficile rapporto con Dio: “vorremmo

costruire una dimora che guarda alla terra e la cui sede sta nei cieli”.

Maggiore contributo di Emily Dickinson: capacità di sovvertire consolidate rappresentazioni

relazionali non solo tra uomo e donna, ma soprattutto tra l'umano, il non umano e il più che umano,

mettendo in discussione le certezza sulla “conoscibilità” della natura, sulla sua trasparenza.

Penetrabilità della natura (sia fisica, sia ontologica) > filosofia dei Trascendentalisti.

(Ralph Waldo Emerson, le cui opere erano presenti nella biblioteca di casa Dickinson).

Lettera a Higginson: “Con il regno dei Cieli sulle sue ginocchia, avrebbe potuto Mr. Emerson

esitare? (L353, ottobre 1870). L'esitazione di Emily

Campo privilegiato d'indagine: “the unknown”

“Le cose migliori” scriveva nel 1865, “dimorano lontane dagli sguardi” (998).

− Ribaltamento di uno sguardo imperante: sottrae a Dio la sua sovranità per “conferirla ai

boschi” (Howe 1985: 80). Lo ribadisce in una lettera a Mrs. James S. Cooper (L509, 1977).

− I boschi: la sua chiesa sconsacrata, il rifugio in cui isolarsi e vagabondare con l'amata

cognata Susan e con lei dimenticare gli affanni e ritornare ba,bina in un luogo sicuro (L94,

1852), a dispetto di quanto non volessero farle credere allora:

“Quando da Bambina passavo molto tempo nei Boschi, mi si diceva che il Serpente mi avrebbe

morso, che avrei potuto raccogliere un fiore velenoso, o che gli Spiriti Maligni mi avrebbero rapita,

ma o non rinunciai e non incontrai altro che Angeli che erano ancora più timidi al mio cospetto, di

quanto lo fossi io al loro, per quanto non ho quella sicurezza nella menzogna che molti invece

praticano” (L271, 1862).

Non è possibile conoscere il mondo e quindi la natura. Dickinson considera allo stesso modo il fiore

e la poesia. Nella poesia lei cerca di definire la sua natura (lei vive prima nella penombra e poi nel

buio totale). Emerson dà/concede tutta la sovranità a Dio e alla natura, al contrario Emily Dickinson

dà tutta la sovranità ai boschi, boschi intesi come Chiese sconsacrate (lettera 27 del 1862).

Sostituisce la parola divina con la parola della natura. Dio e natura non coincidono, non sono

assolutamente la stessa cosa. La natura le racconta delle cose che Dio non dice.

La natura è ciò che vediamo; lei attraverso il tentativo di definire la natura vuole dare una misura

alla piccole umana.

Acquisizione di una consapevolezza delle interrelazioni con la natura

Maggio 1874: Lettera a Mrs. Holland: “La Natura ha cominciato il suo corso e io le offro

assistenza, quando vengo risparmiata (da altre faccende)” (L412).

Frase finale della lettera: “Quando ero piccola e fuggivo dal Sacramento, sentivo il Pastore dire:

“Tutti quelli che amano il Signore Gesù Cristo – sono pregati di fermarsi”. La mia fuga procedeva a

ritmo di quelle parole “.

Mrs Holland fu amica intima di Emily Dickinson che soffrì, come la stessa Emily, di una malattia

agli occhi. Nel 1872 fu costretta a farsene asportare uno.

La natura trasforma la natura stessa ed il bosco non solo nella sua chiesa sconsacrata, ma trasforma

anche Dio in donna; la natura diventa dunque una casa ed il luogo nel quale poter trovare agio. Dio,

nelle lettere di Emily, diventa donna in quanto viene spogliato dai lineamenti maschili che gli

vengono solitamente attribuiti.

Natura intesa come oikos da abitare nel silenzio → luogo sacro. La natura diventa casa e quindi non

un posto di perdizione, bensì un luogo dove lei trova angeli ed è il posto nel quale ci sarà una

condivisione femminile, una natura che si trasforma in un luogo da abitare in silenzio (in un oikos),

il silenzio tipico dei luoghi sacri. Dubitare epistemologico

Atteggiamento ambivalente nei confronti di qualunque teologia, quella scientifica inclusa:

“C'è una luce in primavera (…) Che la Scienza non può cogliere / Ma la Natura Umana percepisce /

(…) Un senso di perdita /erode il nostro Appagamento /Come se un Commercio improvviso

/invadesse un Sacramento” (812, 1864). In quel periodo si diffonde sempre di più l'idea (che tenta di

trasformarsi in certezza) che la scienza possa spiegare l'essere umano. Dickinson dice che la scienza

non può spiegare ed esemplificare queste cose. Lei è contraria a questo modo di pensare e vedere le

cose. Nature in a Haunted House

Metafora della casa: “Nature is a Haunted House – but Art – a House that tries to be Hauted”

(L459a).

Infestata da spiriti, posseduta da presenze disturbanti che né il patriarcato maschile, né i dettami

della Chiesa, né lo sguardo della scienza sono in grado di controllare:

“La natura” scrive enl 1977, “è ancora un'estranea; / Coloro che la nominano di più / Non hanno

mai penetrato la sua casa stregata, / Nè il suo spirito hanno esemplificato (1400).

Finalità etica dell'arte

“La mia Arte, un Giorno d'Estate – trovò due Mecenati / Intanto – Una Regina / Poi – Una Farfalla”

(397, 1862).

Poesia: fiore da coltivare e da offrire a chiunque avrebbe saputo apprezzarlo - “Regina” o “Farfalla”

che fosse.

Finalità etica dell'arte in un mondo in cui umano e non umano convivono in cui lei stessa si

identifica come “Ospite in questo posto stupendo” (304, 1863).

Ald Leopold (1949). Studio della botanico e della geologia

Dickinson rimane molto influenzata dagli studi di questo periodo, e soprattutto per ciò che riguarda

la botanica (disciplina della biologia che studia le forme di vita del mondo vegetale, specie in

rapporto alla loro anatomia, fisiologia, utilità, classificazione ed ecologia) e la geologia (branca

delle scienze della Terra che studia la Terra e i processi che la plasmano e la cambiano).

“coscienza consapevole / del prossimo e del sole “ (J822, 1864).

Preoccupazioni ambientali: riviste e giornali.

Protezione della wilderness: pratica di sfruttamento della terra in “Regioni selvagge, remote o

colonizzate” (J1149, 1869). Riflessione sulla condizione boschiva della sua regione e sulle

trasformazioni ambientali che l'industrialismo (la ferrovia in particolar modo) aveva apportato al

territorio.

Prime rudimentali formulazioni di un'etica della terra (“Atlantic Monthly”).

Influenze

− Intensa corrispondenza con T. W. Higginson. Noto come teologo radicale, ardente

abolizionista e robusto difensore dei diritti delle donne, ebbe un’enorme risonanza anche

come naturalista come dimostrano le sue numerose pubblicazioni e alcune sue poesie (Cfr.

Asahina 2005).

5) Edward Hitchcock (1793-1864), teologo e professore di geologia alla Amherst Academy.

Charles Darwin L’origine delle specie (1859): alla teoria del creazionismo sostituì quella

dell’evoluzione attraverso un processo di selezione naturale. Hitchcock sembrò accogliere

con entusiasmo il nuovo fermento scientifico, senza mai venir meno alle proprie convinzioni

religiose. Dickinson legge i testi di Hitchcock: Houghton Library dell’Università di Harvard.

6) Studi sui fossili, i vulcani e le montagne > The Religion of Geology (1851), che compare

nella biblioteca dei Dickinson, Hitchcock sostiene che le nuove scoperte geologiche “aprono

la mente umana a possibilità di trasformazioni”, ovvero “all’infinito e alla circonferenza”

(Kirkby 6; Giles 5).

7) CONSEGUENZA: re-interpretare passi della Bibbia che davano una certa collocazione

cronologica al mondo (già destabilizzata dalla scoperta dell’Uomo di Neanderthal nel 1856)

e mettevano in relazione Dio e alcuni fenomeni naturali, fra cui le inondazioni. Hitchcock,

in relazione epistolare con Darwin dal 1845, contribuì al dibattito scientifico con alcune

scoperte sensazionali. Nel 1836 la sua ricerca nella Connecticut Valley confluì nella scoperta

di orme di dinosauro, che ne testimoniavano la presenza a solo qualche miglio da Holyoke.

Cerca di collocare l'essere umano in una posizione diversa nel creato rispetto alla

tradizionale concezione adottata fino ad ora. → Rottura

Rivoluzione del pensiero

− Fermento da parte di teorici del New England: dal botanico Asa Gray (1810-1888) al

biologo, zoologo e paleontologo di origini svizzere Louis Agassiz (1807-1873) a Chancey

Wright (1830-1875), il filosofo e matematico della vicina Northampton.

− Febbraio 1863, scriveva a Higginson: “Pensavo, oggi – avendo notato che il ‘Supernaturale’

altro non è che il Naturale disvelato –“ (L280). In una sola frase Dickinson superava “le

dicotomie materia-spirito e natura-supernatura della tradizione cristiana” (Brooke 2009: 288

cit. in Kirkby 18). Matilde Domestico

Artista e scultrice torinese, Matilde Domestico nel 2005 lavora su Emily Dickinson e in particolare

su una sua poesia.

Rappresentazione della tazza: oggetto consueto, banale, utilizzato quotidianamente, che viene reso

più importante nella sua unicità. La tazza è l'emblema di tutta una serie di riti.

La tazza rappresenta l'ospitalità e l'ambiente domestico; la circonferenza rappresenta il rapporto con

gli altri (la Wilderness: area naturale selvaggia, ambiente naturale). La natura ci permette di avere

l'immagine di Dio che a sua volta si riflette in noi.

Dickinson “portami il tramonto in una tazza” → tramonto inteso come momento di confine. La

Natura deve rappresentare lo strumento che ci permetta di rapportare l'essere mortale a Dio. La

circonferenza deve diventare cornice. Superare la cornice: pazzia → essere in disaccordo con gli

altri, con le impostazioni dell'epoca.

Il tramonto (come la cornice e la circonferenza) è un momento di passaggio, rappresenta la fine di

un momento vitale, rappresenta un vero e proprio rito di passaggio → si entra nel mondo adulto.

La poesia diventa prodotto artistico; Dickinson: “Vivo una esistenza di porcellana”.

L'eco-critica ha come principale obiettivo la perlustrazione delle Inter-relazioni tra umano e non

umano, senza l'utilizzazione di uno sguardo antropocentrico. Si parla anche di Inter-naturalità in

quanto esistono tante nature diverse, ciascuna con la propria autorità e autorevolezza.

Le parole di Dickinson sono lo strumento attraverso le quali lei esprime un cambiamento, al fine di

modificare i rapporti con l'esterno e con la natura. Ricompare in questo caso anche il tema della

fragilità dell'esistenza umana. Le Inter-relazioni tendono a modificare il proprio sguardo e il

rapporto che abbiamo con l'esterno.

Accanto alle opere in ceramica, sono comparse nel tempo quelle in carta, sulla cui candida

superficie affiorano i versi delle poesie di Emily Dickinson o monumenti ed edifici di interesse

artistico.

Lezione 5-6 KATE CHOPIN (1850-1904)

L'ambiente è diverso da quello di Emily Dickinson.

“STORY OF AN HOUR” (1894):

Tra ispirazione dalla storia dei suoi genitori.

Questo è il titolo di un racconto, il più conosciuto di Chopin. Si sviluppa interamente in poco più di

6 pagine. È dunque un racconto breve ma allo stesso tempo fulminante. → eroina malata di cuore.

Inizia così: “La notizia gliela diedero piano...”

La notizia tragica viene portata dall'amico intimo del marito in quanto alla ferrovia c'era stato un

brutto indicente (il marito prendeva il treno tutte la mattine per andare a lavoro); la moglie scoppia

in un pianto a dirotto; oltre che con il marito, lei vive in casa anche con la sorella e quest'ultima

dopo la brutta notizia cinge la vita della vedova con un braccio. C'è un vero e proprio tentativo di

sottrarre la donna da una situazione imbarazzante (non poteva mettersi a piangere davanti agli altri).

La sorella accompagna la vedova nella sua camera da letto e la lascia da sola nella stanza. La

vedova si abbandona su una poltrona che era posizionata in modo strategico: lo sguardo, quando ci

si sedeva, si rivolgeva direttamente verso la finestra. Il suo sguardo andò al di fuori della

trasparenza del vetro e osservò le prime gemme degli alberi e guardò le prime rondini in cielo (→

nuova stagione: primavera). Vide anche dei bambini che giocavano nel giardino a rincorrersi, ma c'è

qualcosa che non funziona: la donna prova una sensazione strana, distorta, riguardo alla notizia

della morte del marito; è una sensazione che arriva fino alla gola come un serpente viscido che sale.

Pronuncia un'unica parola: “Free” → sensazione di essere finalmente una donna libera. Dice che

“qualche volta” lo ha persino amato suo marito; si rende finalmente conto di avere del tempo a

disposizione tutto per lei: è diventata una donna libera di poter gestire un patrimonio molto grande

che è stato costruito con il passare del tempo. Nel frattempo la sorella le dice che ci sono degli

ospiti di sotto. Esce dalla camera da letto e scende.

2 click → suono metallico (suono/rumore della chiave che gira nel chiavistello); il portone di casa si

apre: è arrivato il marito che quella mattina aveva perso il treno.

Solo noi lettori abbiamo avuto l'opportunità di sapere quali sono state veramente le impressioni

della donna nel momento successivo alla notizia della morte del marito.

Cartella clinica della donna: lei era morta di gioia, una gioia che uccide. Lei è morta di crepacuore.

Questa storia ci introduce dei nodi fondamentali:

− RAPPORTO TRA CHOPIN E I SUOI GENITORI

GENITORI: Eliza FARIS (16 a.) - Thomas O'flaherty (vedovo con un figlio, George, 40 a). muore

in un incidente ferroviario nel 1855. Aristocrazia creola (la madre) e irlandese (il padre) di successo

(espansione commerciale del bacino del Missouri. Uno dei fondatori della Pacific Railway. Self-

made man). C'è una differenza notevole di età tra marito e moglie.

Una figura molto importante è quella della BISNONNA materna: donna anticonformista, libera,

studio delle lingue e del pianoforte (musica), racconti di storie. È una donna di mondo che ama il

senso dell'avventura. È una donna plurilingue e trasgressiva che racconta alla nipote tutta una serie

di storie. All'interno del suo diario Kate Chopin scrive una frase particolare: To live “clearly and

fearlessly” (senza timore di essere quello che si è).

8) RAPPORTO TRA CHOPIN E LA CHIESA

COLLEGIO CATTOLICO (Accademia del Sacro Cuore, 7-19 a.). Educazione di stampo

francese, ma di lingua inglese. Chopin nonostante la sua vocazione decide di mettere in discussione

anche i dogmi del cattolicesimo.

KATE GARASCHE': amica del cuore, suora. Informazioni al primo biografo (David Rankin).

DISTACCO DA PRECETTI E DOGMI: imposizione di valori

ESPLIRAZIONE DELL'ANIMO UMANO: complessità, cedimenti, debolezze, dubbi.

Imposizione di giudizio.

− RAPPORTO TRA CHOPIN E LA GUERRA CIVILE (1861-1865). St. Louis, Missouri.

FRATELLASTRO (esercito confederato, tifo) e NONNA muoiono. → tema della morte.

L'amica KATE si trasferisce (la famiglia non gode delle “simpatie” dei locali.

SCHIAVI (Cattolicesimo: egualitarismo, pur non occupando la stessa classe sociale. Le differenze

sociali non sono considerate un'ingiustizia). Soggetti/oggetti posseduti. Gli schiavi neri saranno una

presenza molto disturbante per Chopin; sebbene lei accolga una idea di eguaglianza, incomincia a

porsi tutta una serie di dubbi e di perplessità. Il buon gusto → superiorità etica/morale. Schiavi

considerati alla stregua.

NERI: cfr. “Desirée's Baby”. Paura della mescolanza delle razze (miscegenation)

Il bambino nasce nero; il padre non sapeva di una relazione clandestina di sua madre (lui portata ¼

di sangue nero nelle vene).

Lei presenta una serie di temi particolari: divorzio – separazioni. La natura è uno strumento

fondamentale per il risveglio e grazie al risveglio questa eroina riuscirà a trasformarsi (Arte –

Natura).

− RAPPORTO TRA CHOPIN E IL SUD

“Southern Belle” = ingresso in società (1869): voto nel Wyoming. Coalizione per la temperanza

(Woman's Christian Temperance Union). Movimento delle suffragette si divide in due fazioni.

Donna molto bella ed allegra che conduce una vita molto leggera.

Si crea una collaborazione di donne. L'alcool sarà per la prima volta anche un problema delle

donne. I nuovi romanzi che emergono in questo periodo mettevano in scena spesso le doti,

soprattutto degli uomini, di grandi fumatori. Il problema dell'alcolismo diventava meno

schematizzato. Il movimento delle suffragette però si spacca in due. Lei non sarà mai una

femminista vera e propria.

VIAGGIO A NEW ORLEANS = Il viaggio sarà lo strumento che le permetterà di scrivere il suo

primo racconto: “Emancipation. A life Fable”. Storia di un animale nato in gabbia, e quando questa

viene aperta decide di avventurarsi nel mondo che c'è fuori uscendo dalla porta di questa gabbietta.

Due immagini fondamentali: l'uccello e le sue ali. L'uccello rappresenta la libertà. C'è una

contrapposizione rilevante con un altro paio di ali, quelle dell'angelo.

“Il Risveglio” si apre con due uccelli.

OSCAR CHIPIN = commercia in cotone. Libertà di un matrimonio d'amore e agi (matrimonio nel

1879). Viaggio in Europa. 6 figli. Soggiorni estivi a La Grand Isle (ambientazion de “Il Risveglio”).

Non è un matrimonio combinato come la maggior parte di quelli dell'epoca. Si stabiliscono a New

Orleans, nella parte bianca inglese (città attraversata da moltissime culture: bianca, nera, creola).

PARROCCHIA DI NATCHITOCHES = (2879) Emporio. Acadiani e creoli. Ambiente limitato e

pettegolo. Kate Chipin dà scandalo (mostrò le caviglie andando a cavallo).

MORTE DI OSCAR (1882) = febbre gialla (At Fault – Difetto d'amore, 1890. primo romanzo

pubblicato a suo spese). Condizioni finanziarie drammatiche, piantagione → cause delle pessime

condizioni economiche (tracollo finanziario) decidono di aprire un emporio; sin dall'inizio lei ha un

sorta di atteggiamento quasi di sfida nei confronti della sua comunità. Incomincia a scrivere sul suo

diario, il quale verrà riversato nella costruzione dei suoi racconti/scritti.

ST. LUOIS (1884): cerchia di intellettuali, artisti, femministe. Comincia a scrivere, anche se la

prima pubblicazione è una polka per pianoforte “Lilia” (1888) e non ha nulla a che vedere con la

letteratura. In seguito alla morte di Oscar decide dunque di trasferisri a St. Luis dalla madre dove

inizia a frequentare i Club nei quali incontrerà uomini e donne che la aiuteranno nella sua carriera di

scrittrice.

8) RAPPORTO TRA CHOPIN E LOCAL COLOR

Bayou Folk (1894) = prima raccolta di racconti (Bayou è una zona geografica molto particolare.

C'è un amore e una passione forte per il dettaglio), seguito da A Nigh in Acadie (1897) che

introduce tutta una serie di temi nuovi. Una recensione: “racconta come un poeta e descrive il

paesaggio come un pittore”.

Predilezione per la forma breve. Cerniera tra romanzo domestico e narrativa realistica.

− RAPPORTO TRA CHOPIN E IL SUO MODERNISMO

Uno dei primi esempi in America. Il Risveglio (1899) “ci costringe a retrodatare l'inizio ideale della

modernità” (M. Materassi). Anticipa scritti che mettono in crisi il modello culturale delle narrative

basate su coppie eterosessuali e polarizzazione dei generi.

La sua è una scrittura molto simbolica. Le sue eroine ci vengono presentate attraverso uno studio

psicologico; la sua è una attenzione alla costruzione e alla strategia narrativa. Nulla è casuale ed il

punto di vista è molteplice. Non crede nel valore terapeutico della scrittura; secondo lei la scrittura è

qualcos'altro (denuncia, prima rivoluzione, scandaglio). Anche quando il narratore è uno solo

(onnisciente) è esterno, non è quasi mai coinvolto. Il punto di vista è quello dell'eroina. Parola di

temi finora ancora non trattati.

Sperimentazione stilistica cosciente

Attenzione non solo alla storia (plot), ma soprattutto alla costruzione/narrazione

Punto di vista: non confessionale (no uso della prima persona). Voce affidata a un narratore

(donna?) esterno

Prospettive multiple (azioni, dialoghi, conversazioni casuali, personaggi secondari e paesaggi).

Finali aperti (ruolo del lettore?)

Influenze: da una parte c'è la tradizione inglese e dall'altra c'è quella francese. E. A. Poe,

Maupassant, Daudet, Flaubert.

Temi scabrosi: sifilide, incrocio di razze, separazioni e divorzi, relazioni extra-coniugali, desiderio

e passione, prostituzione, rifiuto della maternità, ecc.

REALISMO, REGIONALISMO E LOCAL COLOR

Molti lavori sono purtroppo andati persi. Complice di questa invisibilità di tali scrittrici sono state

codeste tre visioni alla fine della guerra civile (libertà agli schiavi neri): realismo, regionalismo e

local color. In questo momento sono soprattutto le donne ad accasarsi la responsabilità del problema

riguardante la post-schiavitù.

FEMMINISMO E ATTIVISMO POLITICO:

− Mary Wollstonecraft – Vindication of the Rights o Women (1792) in GB. Questa donna

rompe con tutta una serie di tradizioni.

− Women Rights Movement si rafforza tra gli anni '40 e '50

1848: First Convention (Seneca Falls, NY)

1861: 14/33 stati riconoscono il diritto di proprietà alle donne sposate.

1865: Campagna della suffragette. Rottura nella seconda parte.

Lei rimane particolarmente colpita da Mary E. BRYAN riguardo soprattutto ad un articolo - “How

Should Woman Write?” (1860), il quale si conclude in maniera particolare.

“They may flutter out the cage, but it must be with clipped wings”.

Le donne attraverso la scrittura possono trovare una via al fine di non sentirsi più in gabbia (il volo

sì è concesso ma deve essere breve → non possono allontanarsi troppo).

KETE CHOPIN dichiara di non essere né femminista, né simpatizzante della causa delle

Suffragette. Profondo rispetto per le donne, ma non ne condivide la causa della LIBERTA'.

GUERRA CIVILE (1861-1865)

La guerra civile entra nella suddivisione dei vari generi e modifica gli stili e i modi di scrittura.

Nasce il grande sogno americano. La guerra civile ha devastato letteralmente i sogni degli

americani.

Fu una guerra molto sanguinosa che distrusse non solo le famiglie ma anche quel sogno di essere un

modello per il mondo intero. È un territorio che è rimasto sporco, deserto: ci sono masse di schiavi

o ex schiavi neri che non sanno che farsene di questa libertà e dunque alcuni decine di andarsene e

altri invece di rimanere nelle piantagioni dove aveva lavorato per anni. → raccogliere e ricostruire.

Edwin Arlington Robinson scrive una poesia “The house on the Hill” (1897)

There is ruin and decay

In the House on the Hill

They are all gone away

There is nothing more to say.

CITTA' = Topos e simbolo. Rovina, decadenza, desolazione: effetti finali dell'età dorata. La città

diventa il luogo più importante. THE GILDED AGE

THE GILDED AGE (M. Twain) = epoca di grandi cambiamenti: dinamismo, espansionismo,

velocità.

CITTA'/MODERNITA' = The “new house” of America (nord, est). Il concetto di città e di casa

diventa molto importante. Nascono nuovi simboli: il tempo delle donne cambia, ma anche il tempo

del consumo della letteratura.

SIMBOLI = macchina a vapore, motore, telefono (Bell), la macchina da cucire (Singer), la

lampadina (Edison) / tempi di lettura, fonografo /diffusione musica, dinamo, cine-proiettore,

medicina, ecc...

ESODO = Spostamenti interni. Neri dal sud. Dalla campagna (spopolata. Tasse. Debiti. Siccità e

epidemie, cavallette. Meccanizzazione). Città come nuova piantagione, nuova schiavitù e

sfruttamento (nelle industrie). Grandi esodi attraversano l'America. Boston è presa d'assalto. Ci

sono grandi spostamenti dall'Europa ed infatti questo è anche un momento di grandi mescolamenti

di diverse lingue.

IMMIGRAZIONE = da paesi sconosciuto dell'Europa (sogno americano, melting pot), nuove

lingue e religioni, ghetti, slums (povertà e squallore). Complesso quadro antropologico, processi

assimilatori contrastanti, difficoltà di integrazione. Xenofobia (Ku Klux Klan e linciaggi - 1869).

Le città non sono pronte ad accogliere tutte queste potenziali masse di cittadini. Molti neri si

ritrovano a lavorare in nuove piantagioni situate nelle periferie delle città. Le donne di colore

vengono considerate buone solo ad una cosa: la prostituzione.

THE GREAT BARBECUE (la grande abbuffata) = cinismo, volgarità, investimenti e

speculazioni, capitali e arrampicate sociali. THE BARNUM AGE = rumorosa, esplosiva,

sgargiante, volgare, sensazionale, scandalosa.

ROBBER BARONS = arrivisti senza scrupoli. Questo è il momento in cui i grandi baroni

incominciano le loro scalate al successo. Nella maggioranza dei casi vengono considerati dei

filantropi.

ANDREW CARNEGIE . Impero dell'acciaio. The Gospel of Wealth. Collezione d'arte.

Finanziamenti a biblioteche pubbliche.

J.P MORGAN . Banche e mondo della finanza. Società e trusts.

J.P ROCKFELLER . (Standard Oil Co).

GIORNALISMO: Trait d'union tra sfera privata e pubblica. Nascita e diffusione che precede

Europa. Ampia libertà di stampa (emendamento della Costituzione).La notizia non è tanto

importante, c'è tutto un aspetto economico dietro.

SENSAZIONISMO: Scandali (Arena, Outlook, Cosmopolitan, Everybody's, McClure's che dal

1902 articoli di Lincoln STEFFENS – The Shame of the Cities (1904). Catalogo dettagliato di vizi,

corruzione, frodi della pubblica amministrazione.

PIONIERI = William Hearst e Joseph Pulitzer

YELLOW JOURNALISM = Definisce pratiche giornalistiche di Pulitzer (notizie inventate,

documenti falsificati, fotografie e fumetti sensazionali). Uso dell'esagerazione, omissione di prove e

falsificazione delle notizie. Last minute scoop.

CITIZEN KANE di O. Welles (1941). MUCKRACKING = Migliori giornalisti d'America

(Ambrose Bierce, Lincoln Steffens, Upton Sinclair, Kack London). I giornalisti portano in

superficie il fango dell'America (aspetti negativi).

REALISMO AMERICANO

Bisogna aderire a quella che è la realtà e quindi la situazione reale perché il giornalismo non ci dà

notizie obiettive e realistiche riguardo a quanto stava accedendo.

William D. Howells → “padre” del Realismo americano. Inaugura una nuova modalità di

osservazione della realtà.

Balsac = tentativo di rendere un ritratto completo della vita moderna (diverse occupazioni, costumi

e stratificazioni sociali). Scrittore prolifico (40 romanzi, teoria letteraria, racconti. Redattore de The

Atlantic Monthly – Harper's).

Introspezione: il personaggio è più importante della vicenda, della storia.

Realismo “reticente” (omettere le passioni).

REALISMO e REGIONALISMO (local color)

Categorie difficilmente separabili, confini non nettamente distinguibili (sovrapposizione da un

punto di vista sociale, economico, estetico).

Modello Balsac → darci una visione più sfaccettata, completa, complessa della società americana.

Introduce una maggiore introspezione dei personaggi.

Distinzioni semplicistiche:

− Criterio geografico : Realismo urbano (America industriale del dopoguerra) vs

Regionalismo rurale (varietà e collocazioni geografiche. Intriso di nostalgia, visione

idilliaca, rispetto al passato). Definizione semplicistica.

− Criterio economico e/o politico. Estetica definita del potere. Realisti afferenti al canone

(bianchi, maschi, città) vs regionalisti (periferia: Midwest, sud, neri, donne, immigrati).

− Criterio cronologico . Regionalismo precede il realismo.

Eric J. Sundquist: Realismo (dal 1870 ai primi del '900) una serie di risposte sperimentali alla

trasformazione della terra e del capitalismo, dei valori.

Il realismo è un movimento letterario molto complesso; rappresenta tutta una serie di “esperimenti”

volti alla trasformazione dell'America e in particolar modo del suo territorio. La città è da

considerarsi come una delle tante regioni abitate e abitabili.

CITTÀ = una delle tante regioni narrabili , compenetrata in una rete nazionale di modernizzazione

(lingua e letteratura fungono da veicoli).

− le donne sono le maggiori scrittrici del local color (capacità di non controllare)

− le donne si pongono agli occhi del lettore come oneste moralmente

Teoria estetica francese (Flaubert. Coubert. Raffigurazioni delle classi povere, ecc.).

− osservazione accurata della vita e della natura (no romanticismi e sentimentalismi)

− insistenza sulla precisione della descrizione (dettagli di vita locale)

− autenticità del dialogo e dell'azione

− accento su onestà morale

− attenzione a un linguaggio aderente alle ambientazioni (recupero del vernacolo per

rappresentare “razza”, ambienti e momento storico dell'autore). Mark Twain: cambi molto

veloci di registi.

− Fattore influente: cultura visiva promossa da giornali e riviste (pubblicità), fotograia, in

seguito il cinema, etc. Nazione come spazio psicologico più che geografico. Nasce il

fenomeno delle riviste che ci parlano in maniera scandalistica di ciò che accade. Il romanzo

si apre sul mondo del desiderio.

THE NEW WOMAN

FINLEY PETER DUNNE. On the New Woman (1898). Bozzetto satirico. Giornalista di Chicago.

Molly = irlandese, sfida il marito (bicicletta, diritto di voto e indossa “abiti che nessuna donna

dovrebbe indossare”). Afferma che “non sarà mai la schiava di un uomo”, e mette in scena

un'inversione di ruoli Maschio/Femmina.

Conclusione = Molly capitola davanti all'offerta di uno scialle nuovo e qs. capitolazione riafferma

lo status quo. Mette in crisi le fondamenta della società patriarcale e modello vittoriano dei ruoli dei

due sessi.

L'istinto → parola che verrà ripetuta più volte negli scritti di Kate Chopin.

NUOVO MODELLO DI DONNA = indipendente, disinvolta, spregiudicata, irriverente, amante

delle sfide.

INNOVAZIONI LETTERARIE = nuova narrativa, incentrata sulla presa di coscienza e sulla

consapevolezza di nuove potenzialità e di nuovi poteri espressivi.

Indagine e messa in discussione di:

− premesse del mondo narrativo maschile

− concetti tradizionali (corteggiamento, matrimonio, famiglia)

− rifiuto di verità assolute (istinto materno, maternità come dovere o vocazione naturale,

sensibilità femminile).

La nuova narrativa deve necessariamente fare i conti con il passato. C'è dunque la riproposta di

alcuni temi (molte scrittrici però propongono una versione ed una scrittura diversa).

Proposte:

− Realizzazione delle donne attraverso il LAVORO e non il MATRIMONIO.

− Libertà sessuale della donna (e non più solamente fisica), anche extra-coniugale (scelta del

compagno/a e riconoscimento del desiderio. Adulterio. Divorzio. Idea che una donna possa

trovare desiderio anche NON dal proprio marito).

− Capacità di decisioni personali (frutto di gusti e tendenze piuttosto che affiliazioni a

movimenti politici organizzati. Prendere decisioni seguendo i propri istinti e non più

seguendo le norme del periodo).

THE AWAKENING (1899)

− attenzione ai dettagli

− protagonista donna alto-borghese

− narratore onnisciente

− donna che prende coscienza di se e dei suoi diritti; inizia a comportarsi facendo quello che si

sente di fare iniziando a non seguire più i dettami dell'epoca (patriarcato)

− attualità della storia nonostante si è lontani sia dal punto di vista temporale che spaziale

− società creola; ci sono stratificazioni culturali specifiche

− presenza di un marito, oltre che di un amante

− primo romanzo della storia a descrivere un orgasmo

Chopin è una donna libera che non si fa problema a parlare della vita in tutti i suoi aspetti. Eppure è

una donna schiava, anche se solo inizialmente perché poi prenderà coscienza di se e dei suoi diritti.

Rapporto con i suoi figli (maternità) → la protagonista ama i suoi figli anche se non sono quasi mai

presenti nel romanzo, non hanno un ruolo centrale e fondamentale nello svolgimento della

narrazione. Dice persino che quando lei si allontana da loro prova un sensazione di sollievo

(giudizio molto forte soprattutto per l'epoca, ma non solo). Lei non è una donna madre in quanto fa

mancare ai suoi figli molte cose: l'affetto prima di tutto. Inizia a pensare molto solamente a se stessa

ed prova addirittura un senso di colpa nei confronti dei figli.

La donna stringe amicizia con una pianista e quando quest'ultima suona, evoca in lei delle

particolari sensazioni → Epifania.

La musica ed il mare (come vedremo) rappresentano due elementi fondamentali.

Scandalo e leggende. Daniel Rankin (primo biografo): “exotic is setting, morbid in theme, erotic in

motivation”.

Il romanzo è diviso in due sezioni:

− Isola a sud di New Orleans → Grande Isle

− Rientra dalla famiglia → New Orleans

Titolo: Risveglio, dei sensi, del desiderio, della consapevolezza di essere donna e non oggetto

posseduto, madre e non genitrice, dal torpore di una abitudine.

C'è dunque il risveglio di una coscienza ma anche di un corpo → costumi sessuali che le donne

erano costrette ad accogliere.

Risveglio quindi anche del desiderio ma soprattutto dall'abitudine. La parola abitudine sarà quella

più usata all'interno di tutto il romanzo. Abitudine intesa in vari modi tra cui ad esempio abitudine

di madre o abitudine religiosa.

Capitolo 1: Immagine della gabbia = varie schiavitù.

Il più complesso, quello che ci dà il tono della narrazione. Quando si sofferma sui dettagli e perché

vuole comunicarci qualcosa di importante. I due personaggi principali sono i simboli che troviamo

all'inizio del romanzo.

Risveglio sì dal torpore della passività, ma risveglio anche dal punto di vista linguistico. Esistono

due lingue e linguaggi diversi destinati alla incomprensione e alla incomunicabilità (non capiranno

mai l'uno le esigenze dell'altra e viceversa).

Mise en abime (storia nella storia – cornice) → come se le storie fossero delle scatole cinesi.

Due uccelli (funzione narrativa dei due coniugi): pappagallo (maschio, ossessivo “maddening

persistence”, pappagallesco nella sua ripetizione di luoghi comuni legati alle convenances) e un

torno beffeggiatore (donna).

Parlano due lingue diverse. Entrambi chiusi nelle loro gabbie sociali (lui è inconsapevole, lei si

ribella). L'immagine dell'uccello è molto densa all'interno del romanzo.

Descrizione fisica di Mr. Léonce Pontellier (pappagallo). 40 anni.

Due bambini (Raoul e Etienne), 4 e 5 anni. Robusti. Questi due personaggi entrano nel vivo della

storia solo in maniera marginale, come accennavamo prima. Gran parte delle cure rivolte ai bambini

non sono a carico della madre, bensì della bambinaia che ha ¼ di sangue nero (sanguemisto

“quadroon). Questo mette ancora più in rilievo la mescolanza di culture e di lingue diverse.

Edna Pontellier: 28 anni.

Mme Lebrun: padrone della “Casa” (“the house”). Faccende domestiche. È una casa estiva → casa

di passaggio e non luogo protetto come la casa di Emily Dickinson.

Robert Lubrun: figlio, affascinante, 26 anni. Figlio molto galante che si dedica alle donzelle

dell'isola. Fa una corte spietata ad Edna Pontellier, la protagonista del romanzo.

Signora in Nero: recita il rosario. Fa da contrappunto ai due giovani amanti. Momento mori. Lei

costituisce una sorta di corvo. Visione dell'amore non ottimista.

“Che pazzia!”: prima battuta del romanzo. Mr. Pontellier osserva i bagnanti che rientrano dalla

spiaggia attraversando un campo di camomilla. Il padre continua a lavorare d'estate e va a trovare

solamente nel week-end la famiglia. Tutte le descrizioni hanno molto a che fare con l'arte americana

e soprattutto europea.

“Ti sei bruciata da non riconoscerti” → frase pronunciata dal marito alla donna che aveva preso il

sole in spiaggia.

Impressionismo: Déjeuner sur l'erbe (Manet, 1863) → evocazione che Chopin ci suggerisce.

Pazzia della moglie (sole, ch. 22 Dr. Mandelet. Ereditaria? Ch. 11, 19)

Ci sono rimandi continui e costanti all'interno di sezioni diverse.

Donna = oggetto di proprietà del marito, lei fa parte dei suoi beni

Topos dell'anello (Parodia di una cerimonia nuziale. Léonce è l'officiante).

Sorriso di Robert: intimità fra i due.

Triangolo: Léonce (vertice, posizione in veranda, in poltrona), Edna e Robert.

La donna prima di andare in spiaggia aveva dato gli anelli al marito (gli anelli rappresentano la

fiducia) → senza gli anelli la donna pensa di poter fare ciò che vuole in spiaggia, pensa di poter

essere libera da qualsiasi vincolo. Robert nel frattempo diventa da un lato una sorta di figlio che

Edna vorrebbe accudire e dall'altro una persona che potrebbe soddisfare i suoi desideri.

Capitolo 2: Descrizione di Edna.

La descrizione di Edna è sia fisica che intima (vengono descritte le sue sensazioni).

Su perde nei suoi labirinti (mazes) interiori. Sincerità. Labirinto interiore → seconda parola molto

usata all'interno del romanzo. È come se lei diventasse la soluzione del suo stesso perdersi.

Esattamente come una tela il romanzo è costruito attorno a dei colori precisi → I Colori usati per

tratteggiarla sono diversi da quelli delle altre donne. All'inizio lei ci viene rappresentata come una

donna smarrita.

Il rapporto tra Robert ed Edna è un rapporto di conoscenza, costituito da simpatie e da convenzioni

sociali.

Parlano molto: Messico. Robert cita il Messico indicandolo come un luogo di fuga.

Léonce va a cenare al club.

Capitolo 3: Isotopia del sonno.

Léonce sveglia la moglie, unico bene (”object”). Prolessi (anticipazione della storia).

Rimprovera la moglie per la sua ABITUALE negligenza. MATERNITA'. Negligenza dunque verso

i figli; anche il padre, oltre quindi alla madre, non si cura dei propri figli e non interagisce con loro

(invia loro solamente dei regali). Non è un attacco alla maternità o all'istituzione della famiglia,

bensì all'idea che la famiglia sia l'unica forma di realizzazione della donna.

Léonce è monotono, ripete sempre le stesse cose proprio come un pappagallo. Lei va sulla veranda

e trascorrere la serata a piangere.

PIANTO (contrapposizione con cap. 10). Lei decide di esprimere così, a se stessa, la sua

negligenza.

PACCO: giunge un pacco a New Orleans al suo interno contenente paté, frutta, caramelle. Per

questo gesto tutte le donne presenti con la moglie di Pontellier in quel momento esclamano: M.

Pointellier è il miglior marito del mondo! → immagine amorevole sia come marito che come padre.

Capitoli 4 e 5: Maternità e Ali.

Edna non è una donna-madre, non ha “protecting wings”. Lei non ha le ali protettive. Se l'idea delle

ali corrisponde a quella della maternità, è presente dunque un collegamento tra le ali e la figura

dell'angelo (collegamento con Emily Dickinson).

ALI = M.lle REISZ “Strong wings” per volare al di sopra della tradizione e del pregiudizio (ch.27).

“Broken wings” (ch. 39) immagine dell'uccello che precipita.

Mme Adèle Ratignolle: modello statico di donna. Sposata da 7 anni, ha un figlio ogni due anni. →

Cucito.

Darwin: Chopin rifiuta il concetto di “passività” della donna, ma accoglie la nozione di “selezione

naturale e sessuale”. Centrale è l'”Istinto sociale”: capacità degli esseri umani di provare amore e

compassione (Cfr. articolo di Pizer). Istinti che si manifestano nelle specie animali meno evolute,

utili alla sopravvivenza. Negli esseri umani sono rafforzati da sanzioni morali e sociali. Il senso di

responsabilità di Edna nei confronti dei figli è la risposta a un imperativo biologico o l'accettazione

inconsapevole di una norma sociale?

Naturalismo: modo specifico di ritrarre la società. Convinzione del determinismo biologico. Esiste

un fato, un destino, un percorso già scritto.

CREOLI: Grande famiglia. Edna non si trova a suo agio perché sono libertini, sono troppo aperti.

Diversità (pruderie). Lei non riesce a mettersi in contatto con loro, anche dal punto di vista fisico.

Nonostante infatti provi attrazione nei confronti di Robert, non riesce a trovare un contatto fisico,

almeno per il momento. Respinge Robert che poggia il capo sulla sua spalla.

ROBERT: devozione (cane) verso le donne dell'isola.

ARTE: disegno, schizzi e ritratti (ch. 9). L'arte etra in maniera un po subdola all'interno del

racconto, ma diventa una sorta di lingua attraverso la quale la donna riesce e può esprimersi.

Capitolo 6 (Breve e più intenso).

Presa di coscienza

Sogno e meditazione

ROBERTO: voce del mare. Anafora: introduce l'indissolubilità di Eros e Thanatos.

La voce del mare parla, è ossessiva. Questa voce è quella di Robert il quale riesce a concedere il

braccio di cui la donna necessita.

Capitolo 7: Dual Life.

Contatto fisico con un'altra persona.

Introduzione del tema della SPOLIAZIONE.

Influenza: M.me Ratignolle. Vanno alla spiaggia. Dettagli sull'abbigliamento, ampie vesti e i

capricci del vento.

“A chi – a che cosa stai pensando?” (Robert)

Ricordo di un oceano erboso in Kentuchy. Nuotare.

Religione: ABITUDINE.

CONTATTO FISICO: carezza. Le rammenta le sue infatuazioni di ragazza (“inclunazioni ai

turbamenti interiori”) “ Tragedian” e Léonce: matrimonio.

Capitolo 8: “She is not one of us”.

M.me Ratignolle dopo il primo pomeriggio passato con Edna capisce che lei è fortemente

innamorata di Robert, capisce dunque che deve fermare questa situazione che purtroppo non può far

altro che creare confusione e trambusto.

M.me Ratignolle: “Do me a favore, Robert. Let Mrs. Pontellier alone”. Lei potrebbe prendere sul

serio le avances di Robert. La donna dice dunque a Robert di lasciare stare Edna. Ci sono particolari

comportamenti e convinzioni all'interno di queste situazioni amorose. Storia di Alcée Arobin (altro

personaggio) e la moglie del console. Breve accenno. Non si dilunga.

Alcée Arobin è un personaggio che aveva avuto una tresca amorosa con una persona importante.

Capitolo 9: Musica. Piano (gemelle Farival), recitazione, danza. Soirées e convenzioni sociali.

M.lle. REISZ: personaggio fondamentale per il “risveglio” di Edna, che si definisce “appassionata

di musica” (Chopin e “Lilia”, prima pubblicazione). La musica entra nel vivo del romanzo. La

musica e la cultura diventano linguaggio esse stesse.

“Solitude”: A Solitary Soul: titolo originale del romanzo. Lei capisce che è una donna sola.

EPIFANIA. “I primissimi accordi […] suscitarono un brivido intenso...”. ACCORDO del suo corpo.

Influenze di Darwn e Spenser. Lei capisce che è giunto il momento di conciliare il suo corpo con

un'altra modalità di vivere.

ROMANZO NATURALISTICO: Crane, Norris e Dreiser, Le realtà biologiche e sociali pongono

limiti alla volontà umana (determinismo).

Inizia la sua TRASFORMAZIONE: Natura (il mare) e società (complementare alla natura).

UOMO NUDO, guarda un uccello liberarsi in volo: immaginazione

M.lle REIZ batte una mano sulla spalla di Edna (tre occorrenze).

Robert suggerisce di fare un bagno (acqua e misticismo).

Capitoli 10 e 11: Ruolo della NATURA.

Acqua: elemento naturale per molti, ma non per Edna che non sa nuotare. L'immagine dell'acqua

rappresenta una liberazione della donna; lei decide per la prima volta di farsi trasportare

dall'emozione ed entrare nell'acqua. Creste di spuma: “serpenti bianchi” (ch 39).

SFIDA: accoglie la sfida del mare. Nuota al largo da sola. Potere per affrontare un universo che non

è più solo interiore (mazes) ma anche esteriore.

INCONTRO CON LA MORTE: Mme Pontellier è “capricciosa” (Mme Lebrun).

28 AGOSTO: Notte degli spiriti. 28 = anni della donna.

Lei decide di rimanere in veranda a dormire → 2° immagine di lei che piange, questa volta però è

un pianto di emozione; prende coraggio e decide, per la prima volta, di non dormire con il marito.

AMACA. Robert le porta uno scialle e rimane a farle compagnia in silenzio. DESIDERIO. (Scena

della veranda ch.3 ).

Rientro del marito: “What folly is this?” → il marito rientra a casa e la trova in veranda ed esclama:

“Che follia è questa?”.

“Don't speak to me like that!” → questa volta la risposta della donna è diversa: non parlarmi così!.

Questa è la prima e reale volta che la donna alza il tono rivolgendosi al marito → risveglio fisico ed

intimo. Lei segue però il suo istinto e questo sarà motivo della sua sconfitta.

Capitoli 12-14: Risveglio da un sogno/sonno.

Insegue il suo ISTINTO (“le faceva difetto il pensare in anticipo”. No predeterminazione): manda a

svegliare Robert per andare a Chenière.

BARCA (nave dei folli, bestiario assortito): si libera da CATENE → va in un'altra isola.

MESSA: si sente svenire. Robert la accompagna da M.me Antoine. (“The whole place was

immaculately clean, and the... Bed SNOW-WHITE”). Descrizione nei dettaglia della camera da

letto e soprattutto del letto stesso. Dice che tutto era molto pulito e ordinato (cfr. descrizione della

casa).

SONNO: lungo e profondo. Enda: “Quanti anni ho dormito”. Robert:”E' stata addormentata

cent'anni esatti”. È la storia di lei come Biancaneve.

VOCE: sovrapposizione della voce di Robert con la voce del mare (al risveglio della donna).

DUAL LIFE: “her present self” vs “her other self”.

Capitoli 15-16: Partenza improvvisa e immotivata di Robert per il Messico.

Robert fugge decidendo di andare in Messico in quanto ha capito che questa donna si era

completamente innamorata di lui. Non è pronto a violare un codice sociale che adotta come come

codice operativo. Lui non poteva sottrarsi alle convenzioni dell'epoca. Flirtation with a married

woman is permissible. What is NOT permissible is to fall in love with her and cotinue a

relationship. Non era dunque accettabile continuare ad avere una relazione quando la relazione

stessa implica dei sentimenti. Segni dell'infatuazione e riconoscimento di una perdita.

M.lle REISZ le tocca la spalla (inizio ch. 16) /garment – svestimento

Edna comprende la natura diversa del suo amore per Robert. Tema della maternità.

Fine prima sezione

NEW ORLEANS

Capitoli 17-19: “The house”: caposaldo della condizione borghese.

Siamo in un mondo diverso, ora siamo a New Orleans ed il concetto di casa ritorna presente.

Mr. Ponteiller: “he greanty valued his possessions” casa/oggetti. Rituali e culto della domesticità.

ATTENZIONE! Cambiamento importante nella voce narrante: da Ednaa a Mme Pontellier.

Modifica i suoi rituali: le visite del MARTEDI' LES CONVENANCES!

Descrizione della stanza e del giardino sottostante. Scena dell'ANELLO NUNZIALE e del VASO

(colpisce Léonce nel suo lato più vulnerabile: possedimenti). Il vaso si trova sul CAMINETTO

(“Angelo del focolare”). In contrapposizione con l'armonia di casa Ratignolle (ch. 18).

Ch. 18 è costituito su opposizione tra “Life's delirium” e “domestic harmony”.

Ch. 19 “Utmost folly”: trascorrere del tempo nell'atelier a dipingere, invece di impiegarlo per la

famiglia. Dubbio: Malata di mente” Squilibrio mentale.

Il capitolo 18 è giocato sulla contrapposizione tra il delirio che ha preso possesso di lei e l'armonia

domestica.

Capitolo 20-21: Visita a M.lle Reisz.

Descrizione della casa = funzionale al ruolo di donna. L'unico oggetto degno di attenzione =

PIANO (superiorità intellettuale).

Scambio epistolare con Robert: “... una lettera non riguarda altri che chi la scrive e la persona alla

quale è indirizzata”

La donna non viene descritte come Edna bensì come Mme Ponteiller, come se anche il narratore

avesse cambiato il suo ruolo all'interno della narrazione.

Riceve una serie di signori (come abitualmente avviene il Martedì) e lei decide di andare fuori, di

uscire dalla casa. Il marito si infuria.

ARTE: funzione di conciliare natura e cultura. Edna confessa la sua nuova passione (pittura e

disegno).

Essere artista = coraggio, sfida.

Interludio: pianto. “Non inciampi”.

Capitolo 22: DOTTOR MANDALET (saggezza più che competenza) e SCIENZA MEDICA.

Bilanciamento con il capitolo precedente (simmetrie oppositive).

Il marito si rende conto che la donna è diventata fosse e decide quindi di andare dal medito per

parlare appunto di questa follia di sua moglie. Il medico dice che la malattia di Edna necessita di

una terapia.

IMPLICITA MALATTIA di Edna: cura. Léonce si esclude dalla possibilità di una malattia “Io non

mi ammalo mai” Fibra robusta. “Mi sto dannando la vita”.

SINTOMI: “She's odd”. Associazioni? Nulla di ereditario? Capricci. Niente sesso (ch. 11 36).

Il marito dice al medito che sua moglie è strana e fa i capricci. Dice anche che non dormono più

insieme e quindi hanno smesso di avere rapporti sessuali.

CURA: “Let her stay among her own people” (razza). Il medico sospetta che ci sia un altro uomo.

L'unica cura è quella di fare in modo di lasciarla tranquilla il più possibile.

Capitolo 24: Solitudine in casa.

Sollievo. Uso del TEMPO (// M.me Maillard in “Story of an Hour”).

Durante il tempo libero lei decide di andare in giardino per occuparsi dei fiori, ed inizia a dedicarsi

alla lettura di Emerson.

Giardino e NATURA (E. Dickinson). Legge Emerson.

Capitoli 25-27: FASE EROTICA.

Risveglio dei sensi. Entra in scena Alcée Arobin. Frequentatore delle corse dei cavalli. Fino a quel

giorno l'aveva trovata “inavvicinabile”. Proprio durante una corsa di cavalli i due esprimono il loro

amore.

Graduale desiderio.

Rifiuto. “I'm not myself”.

TRADIMENTO: “Infidelity”, ciò che la frena però è la paura di un tradimento ma non nei confronti

del marito, bensì di Robert.

NARCOTICO.

M.lle Reisz: Confida di volersi trasferire, di andarsene di casa. Ha denaro a sufficienza, vende arte

(i suoi quadri) e può mantenersi. Appartenere a se stessa. Ammette di essere innamorata di Robert

che sta tornando dal Messico. M.lle Reisz la aiuta a prendere maggiore confidenza con il suo corpo.

AUTODEFINIZIONE: Serata con Alcée. ALI FORTI

Capitolo 28: capitolo più breve.

Consuma la sua passione. Primo libro nella letteratura anglo-americana in cui si faccia menzione di

un orgasmo femminile.

Costituito da un unico paragrafo. Cinque dei dieci periodi cominciano con “There was”, martellante

ossessione.

ULTIMI CAPITOLI: Edna si trasferisce da Esplanade Street.

La vediamo indaffarata a sistemare la casa con i mobili acquistati senza il benestare del marito.

Allontanamento delle CONVENZIONI: letterarie (il giorno successivo alla sua “caduta”, Edna non

è colta da sgomento) e sociali (ruolo di Alcée con la cuffia in testa per proteggersi dalla polvere).

CENA: Si brinda il suo 29° compleanno (tiene una festa). C'è una accelerazione del ritmo della

prosa. Terminata la cena, Edna si trova in uno stato sommesso: “I don't want anything” (rifiuta un

mazzetto di gelsomino).

Alcée Arobin: “E' stanca? Edna Ponteiller: “Si, e gelata, e infelice...”.

LETTERA del marito: disapprovazione riguardo a questa sua scelta. La preoccupazione del marito è

quella di non voler apparire povero agli occhi degli altri. “Cosa avrebbe detto la gente” (ch. 32)

Rispettabilità FINANZIARIA. Sotterfugio: dare avvio a una ristrutturazione della casa (salvare le

apparenze).

VISITA AI BAMBINI a Iberville (Natura e libertà) (Ch. 33).

A casa di M.lle Reisz incontra Robert. Costruzione di una scena che anticipa un lieto fine

“Promessa di una smisurata felicità”. I due si spostano nella nuova abitazione di Edna.

LETTERINA DI RAOUL (il figlio maggiore) – MATERNITA' :Scrofa che partorisce 10 maialini //

M.me Ratignolle e il suo nuovo parto. NATURA e ruoli delle donne. (ch. 37) parto a cui assiste.

“pensi ai suoi bambini, Edna”. Edna si rende conto di non essere madre e di non essere maglie, ma

di essere soltanto amante.

EDNA e associazione con un FIORE TROPICALE.

SCENA DEL BACIO. E' Edna a prendere l'iniziativa (ch. 36): “Io non sono più una di quelle

proprietà del sig. Pontellier, di cui possa disporre o meno. Io mi do dove e quando lo decido

io”.

CONVERSAZIONE con Dr. MANDALET: confessione balbettante, si rivela come non ha mai

fatto con nessun uomo // confusione interiore. La scena di conclude con Edna seduta in veranda.

Entra in casa e legge un messaggio di Robert: “Ti amo. Addio – perché ti amo”. Notte insonne.

Capitolo finale: Edna, nel racconto di Victor, è paragonata a Venere.

ACQUA. Edna va alla casa al mare, mentre Victor è indaffarato in riparazioni.

Ultima scena: “L'acqua è troppo fredda!”. Camminando verso la spiaggia raggiunge una

consapevolezza ed è assalita dalla disperazione: “La voce del mare è seducente...” (ch. 6).

Uccello con un'ala spezzata: preludio a …

Edna si spoglia dei suoi ultimi vestiti per fare l'ultimo bagno. Immagine dell'uccello che con un'ala

spezzata cade.

“Si resse nuda per la prima volta all'aria aperta … si sentiva come una creatura appena nata …

l'acqua era gelida ma lei andò avanti, l'acqua era profonda … proseguì in avanti mentre ricordava

della notte che aveva volato al largo... pensò a Léonce e ai bambini...”.

Edna nel frattempo udì la voce di suo padre, di sua sorella e anche di un cane che abbaiava.

Decide così di lasciarsi abbracciare dal mare per sempre (questa è una storia che ha caratteri simili

al “Madame Bovary” di Gustave Flaubert).

Fine tragica ma allo stesso tempo molto coraggiosa.

Lezioni 7-8 (EDNA) ANNIE PROULX

(Norwich, CT – 1935)

CENNI BIOGRAFICI

Norwich, CT. È la prima delle 5 figlie.

Madre: (Lois “Nellie” GILL) originaria dell'Inghilterra (1635). Storytelling – giardinaggio e

natura. Annie Proulx sin da bambina è abituata ad ascoltare le storia che la mamma le raccontava.

Padre: (George Napoleaon Proulx) famiglia originaria della Francia, emigra nel Quebec. Negli anni

'60 dell'Ottocento i nonni paterni si trasferiscono nel New England e qui lavorano nell'industria

tessile. Il padre continua la tradizione (spostamenti e viaggi). Si inseriscono contraddizioni culturali

complesse → contaminazioni culturali.

Vita famigliare: 3 matrimoni, 3 divorzi, 4 figli. Lascia il college in VT per sposare il primo marito

(si lasciano dopo poco tempo). Riprende gli studi nel 1963 e si laurea in storia alla Burlington

University, VT nel 1969. Vita famigliare dunque molto complessa. Nonostante sia laureata in storia,

la storia raramente entra nei suoi racconti e nei suoi scritti. Decide di ottenere un master in storia.

Master: uso di ANNALES francesi (vite di gente comune attraverso libri, archivi, testamenti,

documenti ufficiali, ecc.). E' affascinata dai cambiamenti sociali ed economici. Materiale per le sue

opere. Dopo il master si appassioni sempre più alle storie delle singole persone, che

rappresenteranno il materiale utile per raccontare le varie storie all'interno dei suoi racconti.

Scrittura: comincia a scrivere racconti per riviste (Seventeen – 1964). Temi tipici degli adolescenti:

valori sociali, popolarità, consapevolezza. Inizia a scrivere per alcune riviste e alcuni giornali.

Alcuni dei suoi personaggi sono spesso adolescenziali; in alcuni momenti i due protagonisti del film

sembrano appunto due adolescenti, non hanno la maturità adeguata che dovrebbero avere in quanto

adulti e padri di famiglia. Anche loro intrecci amorosi sembrano inoltre abbastanza immaturi (si

vedono di nascosto come fanno generalmente gli adolescenti quando vogliono nascondere la propria

relazione).

Altri interessi: Valore del passato e della custodia dell'eredità culturale / valore della natura. La

memoria storica diventa qualcosa da supportare e nutrire. La natura diventa un esempio di memoria

culturale (albero considerato come una sorta di monumento). La natura è un'eredità culturale da

preservare con cura e attenzione.

Cfr. Prima raccolta di racconti Heart Songs and Other Stories (1988) e il primo romanzo Postcards

(1992). Questa storia è una sorta di epopea degli americani. Ripercorre la storia della famiglia

Blood (sangue) e dell'America rurale ritratta in 40 anni di vita e cambiamenti. Loyal, il ragazzo

protagonista, scappa di casa e ogni anno manda una cartolina (per 40 anni di seguito). Intreccio di

vicende personali e macro-storia. È una storia intensa come l'evoluzione dell'esperienza umana che

vuole anche mettere in luce i cambiamenti della natura. Gli intrecci vanno di pari passo con

l'evoluzione della storia.

Notorietà: vi approda tardi. Vince il PEN/Faulkner Award (1993).

GIORNALISMO E FICTION

La sua è una carriera un po anomala, la sua produzione è diversa da quella delle scrittrici

convenzionali dell'epoca; scrive racconti e pubblicazioni con toni minori. Prende in considerazione

il giardinaggio per esempio (passione della madre). La sua letteratura si evolve piano piano. Le ha

un contratto da scrittrice, nel quale però è presente una clausola: deve produrre dei racconti e

scrivere un romanzo (lei fino ad ora romanzi non ne aveva ancora scritti).

Scrittrice freelance. Confine con il Canada = luogo ideale. Fonda un giornale locale in VT.

Non-fiction = giardinaggio, outdoor lifestyle, pesca, caccia, ricettari, manuali, ecc. Mantenere tre

figli.

Vince il Gardem Writers of America Award (1986): ricerca e inclusione della storia. Cibo.

Svolta: 1982. Esquire pubblica un racconto. Audience nazionale.

Heart Songs and Other Stories (1988): la critica la definisce “a writer to watch”.

Firma un contratto con Scribner's, che include un romanzo.

Vince due grants: Vermont Council on the Arts (1989) e Ucross Foundation (1990), Wyoming.

Residency: in sei settimane scrive Postcards (1990). Ottime recensioni.

The Shipping News / Avviso ai naviganti (1993): secondo romanzo. Best-seller ambientato in

Newfoundland, dove trascorre gran parte del suo tempo libero. Riceve un grant dal National

Endowment for the Arts (1991) e una Guggenheim Fellowship (1992). vince quattro premi, fra

cui il Pulitzer Prize nel 1994.

Altro racconto: Accordion Crimes / I crimini della fisarmonica (1996. trad. it. Di E. Bruscella):

l'idea del romanzo nasce durante la stesura di The Shipping News (morso di un ragno). Le sue

passioni ci vengono presentate nei suoi racconti; capisce che nella società esistono degli stereotpi

nei confronti delle persone: lo stereotipo del Cowboy è uno di questi. Usa quell'episodio per la terza

sezione del romanzo (Texas). Modifica l'impianto del libro e lo rende e più ambizioso. Romanzo

epico: immigrazione e passaggio di una fisarmonica verde. L'artigiano che la costruisce dalla Sicilia

(1890) va a New Orleans. Qui è linciato da una folla di razzisti. La fisarmonica passa di mano in

mano a apre altri 7 scenari di immigrazione. Violenza e stereotipi. The American Dream.

Wyoming: si trasferisce nel 1995. Scrive: “In Wyoming. The long sight-line encourage clarity of

vision, the roll of high planes and stony steemps satisfy some inner longings smothered by my

native New England woods” (“A Note to Readers” in Reading Group Guides: Accordion Crimes).

Close Range: Wyoming Stories (1999): racconti di vita di gente comune attraverso i cambiamenti

sociali, economici ed ecologici. É un racconto tratto da una raccolta. Interazioni tra gente di città

(acquista terra) e gente di campagna, oppure processi di urbanizzazione e declino

dell'organizzazione della fattoria (one family land). Il narratore onnisciente ci racconta la storia e

per completare questa visione ci introduce diversi punti di vista: cerca quindi di creare un ritratto di

un personaggio attraverso critiche molto diverse tra loro.

Rabbia, senso di colpa, frustrazione sono espressi con toni spesso grotteschi e umorismo asciutto.

The Old Ace in the Hole / Quel vecchio asso nella manica (2002).

TECNICA

Narratore: raramente usa la prima persona. Terza persona, ma diversi punti di vista. Cronologia

degli eventi è rispettata, ma flash back interrompono la narrazione e completano il quadro.

Nuovo Regionalismo: talvolta la critica ha fatto rientrare i suoi racconti e romanzi in questa

categoria. No serenità pastorale, bensì povertà rurale e varie forme di violenza. È un regionalismo

più autentico e moderno che riprende gli obiettivi del regionalismo de l'800. Sono presenti molti

termini riguardanti il vivere quotidiani che ci vengono presentati e introdotti attraverso il ritratto di

personaggi specifici. Con l'American Dream inizia ad emergere questo concetto.

BROKEBACK MOUNTAIN

Pubblicato sul New Yorker il 13 ottobre 1977 e selezionata per l'O. Henry Short Award del 1998.

Jack Twist (a ridosso del Montana) e Ennis Del Mar (confine con lo Utah). Il film mette in risalto

molti non detti e molte preoccupazioni. Viene riconosciuto come un racconto dalle grandi

potenzialità.

I due protagonisti si trovano geograficamente, ma non solo, lontani da un centro vitale e culturale,

oltre che dallo stesso centro del Wyoming. La sfida principale che Proulx ci propone è la

preoccupazione.

Film fedele nella storia e nell'evoluzione della storia. Il film è uscito nel 2005 e ha ricevuto

numerose critiche sia positive che negative. La scrittrice inizialmente rimase molto poco nota

nonostante il successo ottenuto tramite il film. Giunse al successo e alla notorietà molto tardi.

Lei è una scrittrice molto complessa, che porta dentro di sé una serie di elementi importanti. La sua

evoluzione ci aiuta a comprendere come sia riuscita a parlare di certi temi, abbastanza in

controtendenza con l'epoca storia nella quale vive.

THE SHEPHARD AND THE PASTORAL

Stereotipo de “Il pecoraio”: Cinematografia Western, letteratura, fumetti, ecc.

Cliché negativo: rozzo, incolto, individualista, maschilista, tradizionalista, mancanza di

traffinatezza ecc. Spesso per via delle origini etniche questo stereotipo si è aggravato: Nativi

americani, Ispanici, immigranti europei (sp. Baschi, che arrivano nel Mid-West dall'Argentina. Vita

di grande solitudine in zone molto isolate, lavori e orari molto difficili e pesanti; quella del pecoraio

non è assolutamente una vita facile, al contrario di come qualche volta si crede. I baschi venivano

accolti negli Stati Unti con un grande entusiasmo per la loro esperienza. Presenza più densa durante

il periodo del Gold Rush in CA).

Questo è il periodo della caccia all'oro.

Pastorale: (cfr. ch. 3 Greg GARRARD. Ecocrticism. London and New York: Routledge, 2012).

Concetto che ha plasmato le nostre costruzioni di natura, persino scienza dell'ecologia. È un

concetto complesso.

Tropo = radicato nella tradizione classica, problematico per ambientalisti.

Terry Gifford (Pastoral. London: Routledge, 1999) distingue 3 tipologie (+ 1):

− Pastorale Classica: Tradizione letteraria (campagna vs. città: forte distinzione tra quello

che è il mondo rurale e quello che è il mondo urbano). Origini nell'antica Alessandria e

concetto centrale per la poesia europea rinascimentale.

− Pastorale Romantica: Qualsiasi letteratura che prenda in eredità e sviluppi la

contrapposizione rurale vs. urbano. Urbanizzazione di massa e recupero di un mondo

idilliaco (pubblicità attuale). La natura NON è in pericolo. La vita urbana ha cancellato

l'idea del mondo e della natura dallo sguardo dei cittadini. La natura viene vista come una

meraviglia perduta che noi possiamo comunque recuperare e far riemergere uscendo dalle

nostre città.

− Senso Peggiorativo – idealizzazione della vita rurale (omissione della fatica, operato).

Nasce dalla critica marxista ai romantici. Fondamentale è l'operato degli esseri umani che in

simbiosi con la natura cercano di migliorare le situazioni.

Post-Pastoral: Termine che si riferisce a una letteratura che “seeks to heal the separations of

culture and nature”. (Reconnecting 30). E' una letteratura che tenta di guarire: tentativo terapeutico

e di sopravvivenza, oltre che utile a superare le distinzioni tra natura e cultura.

Pastorale in BROKEBACK MOUNTAIN: rappresentata attraverso la storia d'amore dei due

cowboy (Arcadia). C'è una ripresa del concetto riguardante il dibattito sull'eco-critica.

L'idealizzazione di questo luogo emerge con preponderanza. Viene rafforzato il concetto di

mascolinità nel film.

Lavorano per Joe Aguirre (posizione del potere): proprietario del gregge, immigrato basco che

riesce a ottenere fondi per il suo gregge. Simbolo della prominenza della crescita economica e

inconsapevole responsabile della loro felicità, che si completerà nel momento in cui cominciano a

ignorare i suoi ordini (dormire con le pecore). I due ragazzi si trovano in una posizione difficile

anche dal punto di vista economico; devo trovare lavoro a tutti i costi (famiglie povere in cerca di

riscatto). Aguirre si impone sempre con una certa autorità e autorevolezza. L'incontro con Aguirre è


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alessandro.lora-1993 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Lingua e letteratura anglo-americana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Fargione Daniela.

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