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Lingua e Letteratura anglo-americana - Appunti Appunti scolastici Premium

Appunti di Lingua e Letteratura anglo-americana per l’esame del professor Serrai. Gli argomenti trattati sono i seguenti: New Journalism, the Feature Game (il gioco del servizio. Servizio inteso in senso giornalistico, articolo), Rapporto narratore (colui che racconta)/dieresi (storia, ciò che viene raccontato).

Esame di Lingua e letteratura anglo-americana docente Prof. R. Serrai

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ESTRATTO DOCUMENTO

di secessione americana. Per scriverlo intervista molti veterani; il risultato è forte anche dal punto di vista

realistico. PTSD = sintomi di sofferenza che interessano i reduci delle guerre, la riflessione di Crane anticipa

gli studi successivi.

JACOB RIIS

Era un danese che arrivò in America. In questo periodo la popolazione va a lavorare nelle industrie e tutto

ciò crea problemi. I più poveri vengono radunati per aspettare di trovare una soluzione ai loro problemi. Riis

si interessa dei loro problemi e pubblica un saggio su Scribner’s Magazine “how he other hale lives” (1889)

che nel 1891 diventa un libro. Aveva tratti caratteriali contraddittori, era un fotografo dilettante e faceva

delle foto a questi poveracci,è un antenato dei foto giornalisti. Con l’immigrazione in America vennero

istituiti dei centri gestiti dalla polizia che raggruppavano gli immigrati poveri. Riis fece delle foto a questi

centri che mostravano le pessime condizioni di vita; dopo la sua denuncia il presidente Theodore Roosevelt

fece chiudere questi centri.

THE KANDY-KOLORED TANGERINE-FLAKE STREAMLINE BABY

Wolfe fu mandato da Byron Dobell, direttore dell’Esquire, ad un raduno di giovani che avevano modificato o

costruito delle macchine. Streamline, fatta cioè in modo tale da scivolare bene nell’aria. Baby nel senso di

bambina, detto in modo affettuoso.

La leggenda dice che fosse una lunga lettera che Wolfe mandò a Byron Dobell per dirgli che non sapeva

come scrivere l’articolo. Dobell tolse l’intestazione e pubblicò la lettera.

Comunque questo testo fu scritto da Wolfe per la rivista Esquire e fu pubblicato nel 1963.

Nelle prime pagine del saggio Wolfe fa analisi sociologica di ragazzi che appaiono ben forniti di soldi e che

sono schiavi della forma: l’affermazione dell’identità passa attraverso una serie di atteggiamenti formali. Su

questo Wolfe riflette. Parla di argomenti popolari con riferimenti colti.

Eventually, I should say…in a moment, ma tutto sommato direi che finivi col giungere alla conclusione che

queste auto confezionate, non c’è dubbio, oggetti d’arte lo sono, almeno secondo i criteri diffusi in una

società civile. Ma su questo torneremo più avanti. Are è in corsivo per dare enfasi. Tex Smith, dell’Hot Rod

Megadine vuol fargli vedere la Silhouette, la macchina customizzata che ha costruito Bill Cushenberry.

Successivamente Wolfe scopre che la mostra della customized car altro non è che la Ford Custom Car

Caravan, ovvero un’esibizione che la Ford organizza per convincere la gente ch la Ford è la migliore auto per

essere customizzata.

I don’t mind observing…the Regency, non esito ad osservare, a questo punto, che è questa stessa

combinazione – soldi più servile devozione alla forma – che spiega Versailles e Piazza San Marco.

Naturalmente, la maggior parte delle cose che questi ragazzini soldi-più-forma producono son d’un tipo

abbastanza orripilante, ma altrettanto erano quasi tutti gli accessori diffusi in Inghilterra durante la

Reggenza. (La Reggenza è un periodo storico che si sovrappone alle guerre napoleoniche e precede il regno

della Regina Vittoria, durante il quale il Re era incapace di regnare e al suo posto fu messo un principe

reggente). Tutto questo non è un discorso snobbistisco. Nel periodo della Reggenza diventa famoso Lord

Brummel che incarna perfettamente l’idea del denaro che si sposa con la forma; l’eleganza dell’uomo passa

dal binomio giacca-cravatta.

But the Regency…the customized cars, d’altro canto, il periodo della Reggenza produsse un’architettura

straordinariamente formale. Ma anche la società formale degli adolescenti ha portato almeno uno dei beni

indispensabili ad uno sviluppo formale di massimo grado: l’auto confezionata. La customized car si avvicina

all’idea esteticamente alta, porta le auto sullo stesso piano di cose ritenute artistiche.

A questa fiera Wolfe conosce George Barris, il cui arrivo nel contesta artistico di queste auto è un po’ come

Tiepolo che viene fuori dalle botteghe di Venezia. Barris invita Wolfe nel suo studio che chiama Kustom

City. Barris grew up…some point, Barris è cresciuto in un’epoca in cui era considerato una finezza

cambiare tutte le C con le K. Vende anche una Lacca Caramella per dipingere le auto con Kolori

Karamella, e immagino che la C sibilante di City ad un certo punto debba averlo fatto letteralmente

impazzire. He is absolutely…in the East, non è neppure sfiorato dalla grossa dea america della

sofisticazione anglo-europea che ti soffoca sulla costa atlantica. Le auto che a New York o a Boston

vengono guardate con disprezzo in California piacciono.

Barris starti taking…in a gallery, per prima cosa Barris mi porta in giro per Kustom City e sulle prime il

posto sembra un’officina di carrozziere, come tutte le altre, ma ben presto ti accorgi invece di essere in una

galleria.

Wolfe parla poi della XPAK-400 air car. If Brancusi…too, se Brancusi vale qualcosa allora anche questo

affare va messo sul piedistallo. Brancusi era uno scultore romeno e il suo Bacio è simile, per quanto riguarda

la forma, alla XPAK. As matter…Mondrian, a onor del vero, Brancusi e Barris hanno preso entrambi

l’avvio da un concetto di forma che possiamo chiamare Moderno Aerodinamico, oppure Curvilineo degli

Anni Trenta – seguendo ovviamente ognuno la propria strada – e Barris e quasi tutti gli altri artisti

confezionatori stanno portando questa idea della curva astratta, che è qualcosa di ben difficile da

maneggiare, sempre e sempre più avanti in un periodo in cui i designer convenzionali – dagli architetti ai

grafici delle riviste sono tutti sul Mondrian. Anche i giovani carrozzieri di Detroit sono tutti sul Mondrian.

Sia Brancusi che Barris propongono la curvilinearità quando tutti gli altri designers sono sul Mondrian.

Pieter Mondrian era un grande astrattista danese, contemporaneo di Brancusi ma con uno stile

completamente diverso: Mondrian adora l’estrema linearità e geometricità, mentre Brancusi ha uno stile più

curvilineo.

The Mondrian principle…Dyonysian, il principio di Mondrian, le linee dritte, è molto severo, molto

apollineo. Il principio aereodinamic, che in realtà non ha nessuna funzione con la sua linea curva e

sobbalzante per il gusto della casa in sé, è molto libero e dionisiaco. Per ragioni che non starò certo a

esporre, gli adolescenti non potevano non preferire il dionisiaco. È una contrapposizione; c’è un grande

contrasto fra curvilineo e geometrico. Per quanto riguarda le auto si preferisce il curvilineo perché l’auto

deve fluire, scorrere, non opporre resistenza all’aria.

Il confronto fra apollineo e dionisiaco è un confronto fra giovani e adulti e questo contrasto è sempre in atto.

Apollo era un messaggero degli dei, dio del sole, della ragione, delle regole, dell’armonia, della saggezza,

della precisione: rappresenta gli adulti. Dioniso, o Bacco, era il dio della sregolatezza, della disarmonia, della

contravvenzione alle regole, della libertà, dell’istinto: rappresenta i giovani.

The professional hot rodders…rod days, gli hot rodders di mestiere – come i giornalisti del gruppo

Petersen (Hot Rod Megadine e molte altre riviste) e la Nazionale Hot Rod Association – hanno fatto di tutto

per seppellire il ricordo dei vecchi tempi. Quello che è dionisiaco si cerca di farlo diventare apollineo.

This rationalization…custom kind, questa razionalizzazione, o sfruttamento efficace, ebbe inizio verso la

fine degli anni Quaranta, quando un soggettista cinematografico che guadagnava 80 $ la settimana, un

certo Robert Petersen, notò tutti quei ragazzini che, in un piccolo mondo che s’erano creati per sé,

spendevano tutti i loro soldi nelle automobili e decise di sfruttare la situazione fondando l’Hot Rod

Megadine, che ebbe immediato successo e aprì la strada a tutta una serie di riviste su hot-rod e auto

confezionate.

The big name…by Revel, i grossi nomi, particolarmente Barris e Roth ma anche Starbird, cominciarono a

fare un sacco di soldi nello stesso campo in cui li ha fatti anche Picasso: quello della riproduzione. Le

creazioni di Barris vengono riprodotte dalla AMT Models, come modellini. Quelle di Roth sono riprodotte

dalla Revel.

In a lot of…of the master, per molti altri aspetti, tuttavia, fa anche pensare al Rinascimento. Per esempio i

giovani “confezionatori” presentatisi alla bottega di Barris come apprendisti pronti a pendere dalle labbra

del maestro, sono molti.

Nel tempo in cui è stato scritto l’articolo Ronny Camp era allievo di Barris.

Theorists concluded…Kandy Kolors, i teorici conclusero che la preferenza per certi colori è strettamente

legata con un certo spirito di ribellione; bene, questi colori – porpora, giallo carne, vari viola e lavanda e

fucsia e molti altri di questi Kolori Caramella – sono proprio quelli per cui van pazzi la maggioranza dei

ragazzini.

But, as… in Hollywood, ma loro rispondono che son costretti a disegnare una macchina che possa essere

venduta al contadino del Kansas come alla personalità di Hollywood. This is an…artist does, in arte questa

è una vecchia storia, naturalmente, il genio contro l’organizzazione, ma i confezionatori non vedono la

burocrazia delle grosse industrie alla stessa maniera convenzionale di certi artisti. They just think…adult

America, no, ai loro occhi le grosse industrie fanno parte del mastodontico insieme dell’America adulta.

Wolfe parla poi di Ed Roth e del suo allievo Dirty Doug. Roth è ancora più fuori dagli schemi di Barris.

Dirty Doug…Establishment, in tale folklore, Dirty Doug rappresenta il ragazzino reietto e respinto nel

sottomondo sconosciuto e Roth il gigante protettore,il Robin Hood, comprensivo anche se abbastanza

burlone; insomma il gigante buono, nemico dell’establishment. Buono verso gli allievi, cattivo verso il

mondo degli adulti.

At customs…fans happy, alle mostre delle auto confezionate, i ragazzi chiedono sempre a Roth, “Dov’è

Dirty Doug?” e se per un qualunque motivo Dirty Doug non è presente Roth ingaggia un ragazzino

qualunque del posto che sappia il fatto suo e lo nomina Dirty Doug,giusto per far piacere ai bimbi.

I think it…ethos of rebellion, credo che questo disprezzo fosse dovuto al fatto che I giovani stilistidi Detroit

arrivano all’automobile direttamente dalla scuola d’arte e dal mondo astratto del design, senza passare

attraverso la mistica dell’automobile degli adolescenti e il loro concetto di ribellione.

Troviamo in questo articolo un approccio irregolare che si porta dietro l’illegalità: le gare di velocità su

strade normali fra auto customizzate, il rapporto fra tendenze dionisiache e società di maggioranza.

TRUMAN CAPOTE

1924-1984 (muore suicida). Come tutti gli scrittori del New Journalism inizia a scrivere su giornali di scarsa

importanza (il giornalino del liceo) per poi arrivare a testate famose (New York Times). Scrive la fiction

novel, ovvero il romanzo che gira intorno a fatti reali.

1948- other voices, other rooms. È un romanzo di impostazione autobiografica. Capote era nato in un posto

di provincia, racconta la sua infanzia e la presa di coscienza della sua omosessualità.

1958- breackfast at Tiffany’s. Storia di una ragazza che ha il desiderio di entrare nell’alta società.

1965-6 in cold blood. Pubblicato in più parti sul New York Times. Nel 1966 esce il libro completo.

1980- music for chameleons. Raccoglie ritratti sotto forma di dialogo che Capote scrisse per interview, la

rivista di Andy Warhol.

1987- answerd prayers. Esce postumo. Il titolo è ironico. Inizia a lavorarci dal 1958. Capote è entrato

nell’alta società ma sarà sempre visto come uno di provincia. Mostra il lato negativo di questa società e pian

piano ne verrà escluso.

A SANGUE FREDDO

È una non fiction novel, nasce un po’ per caso dalla sensibilità dell’autore.

Il 16 novembre 1959 ci fu un omicidio di 4 persone senza un perché e il New York Times dedicava a questo

fatto un articolo a pagina 19. Capote vede il potenziale letterario di questa notizia, bisogna leggere fra le

righe la notizia. Capote si fa mandare nel luogo dell’omicidio per un lungo lavoro di ricerca. È la storia di un

omicidio commesso da 2 balordi che uccidono 4 persone e poi fuggono. Nella parte centrale del libro c’è la

ricerca dei balordi da parte della polizia e la ricerca di motivazioni del gesto da parte di Capote. Il racconto è

disseminato di spie che riportano l’attenzione del lettore alla tragedia che sta per compiersi. Si ritrova spesso

il destino, è un tema più letterario che giornalistico.

TRUE: da enfasi; vero nel senso di una focalizzazione non con il punto di vista dell’autore. Le fonti di

Capote sono attendibili perché non ha manipolato i dati nonostante ci abbia fatto sopra un lavoro letterario.

Egli all’inizio del libro mette “la ballata degli impiccati” di François Villon, un poeta francese del

Medioevo,uno dei primi poeti maledetti. “fratelli umani che vivete dopo di noi non condannateci oltre il

lecito perché se avrete pietà di noi poveri, Dio l’avrà verso di voi”. È una presa di posizione contro la pena di

morte, fa riferimento a Dick e Perry e in particolare al rapporto che si stabilisce negli anni fra Capote e Perry.

(fino a qui è il peritesto).

1 CAPITOLO, l’ultima a vederli vivi (prima dell’omicidio nel paese non succedeva niente di particolare):

serve per definire lo scenario del fatto;introduce quelle connotazioni significative che ha la vicenda e che

Capote aveva letto sul New York Times. The village of Helcomb, un villaggio del Kansas. The depote…

freight, la stazione stessa con la sua vernice color zolfo che si scrosta è altrettanto malinconica. Il Capo, il

Super-Capo e El Capitan vi passano davanti ogni giorno, ma nessuno di quei famosi rapidi si ferma mai.

Nessun treno passeggeri si ferma, solo ogni tanto un merci. È la descrizione della stazione del paese,

esprime decadenza e degradazione.

At the time…and as strangers, al momento neppure un’anima di Helcomb, villaggio immerso nel sonno,

li udì: 4 colpi di fucile che, a conti fatti, posero fine a 6vite umane. Ma in seguito gli abitanti della

cittadina,fino a quel momento abbastanza fiduciosi da prendersi raramente la briga di sbarrare la porta di

casa, indugiarono a ricrearli più e più volte, cupe denotazioni che facevano divampare incendi di sfiducia

al cui riverbero molti buoni vicini di un tempo si guardavano stranamente e come estranei. La campagna

era considerata un luogo sicuro e positivo perché non considerato un luogo strategico per un attacco

nucleare, ma questo paese di campagna viene messo in crisi dall’omicidio.

Nancy…white, la camera da letto di Nancy era la stanza più piccola e personale della casa, femminile e

spumeggiante come un tutù da ballo. Pareti, soffitto e ogni cosa a parte un cassettone e una scrivania

erano rosa, azzurri o bianchi. Viene descritta la camera di Nancy, è il luogo dove poi verrà uccisa. I colori

sono importanti, sono colori femminili, da ragazzina ma bianco significa anche purezza, verginità perché

viene uccisa che è ancora vergine; verde chiaro indica chi non è esperto della vita, come una recluta

dell’esercito, chi si affaccia per la prima volta alla vita, chi si affaccia in un contesto che non conosce. I

colori servono a definire ancora meglio il personaggio.

Tonight,….to be buried, quella sera, dopo esserseli asciugati e spazzolati e raccolti in un leggero foulard,

prese dall’armadio gli indumenti che avrebbe indossato l’indomani mattina per andare in chiesa: calze di

Nylon, scarpe nere, un abito di velluto a coste rosso, il più grazioso che aveva, fatto da lei stessa. L’abito

con cui sarebbe stata seppellita. Ci sono delle spie(perché nascoste) prolettiche che rimandano a qualcosa

che viene dopo. Il foulard rimanda alle bende che le verranno messe sul viso il giorno del funerale per

coprire la distruzione provocata dallo sparo del fucile sul viso di Nancy.

It was a five…to the future, era un diario che copriva un periodo di 5 anni; nei 4 anni in cui lo aveva

avuto non aveva mai trascurato di fare un’annotazione sebbene la straordinarietà di alcuni avvenimenti e

il dramma di altri l’avessero costretta a usurpare spazio destinato al futuro. La polizia poi lo acquisirà

come prova e Capote lo leggerà. Alcuni eventi erano stati splendidi e avevano fatto si che lei per raccontarli

usasse dello spazio nel diario dedicato al futuro. Pensava di avere un futuro come tutti i ragazzini a le viene

tolto improvvisamente e brutalmente.

2 CAPITOLO: persone sconosciute. “around here”…theme to hold, “da queste parti” ebbe a dire un

proprietario di un negozio di ferramenta di Garden City “serrature e catenacci sono gli articoli che si

vendono di più. La gente non bada alla marca di quello che compra, vuole solo che tengano”. Si rompe la

sicurezza dell’abitare in campagna, è finito il mito della serenità, del dormire con la porta aperta; le reazioni

che seguono il trauma dell’omicidio sono spropositate.

Tuesday…happen again, martedì all’alba dei cacciatori di fagiani provenienti dal Colorado, forestieri che

ignoravano la tragedia locale, rimasero stupefatti da quel che videro quando, superate le praterie,

attraversarono in auto Holcomb: finestre illuminate,quasi tutte le finestre di quasi tutte le case, e nelle

stanze vivamente rischiarate, gente vestita da capo a piedi, perfino intere famiglie che erano rimaste in

piedi tutta la notte, perfettamente sveglie, ben attente, con l’orecchio teso. Di che avevano paura?

“potrebbe accadere di nuovo”. Si vuol trasmettere l’impatto sconvolgente che questo omicidio ha sulla

società del paese; non si sa chi è stato e non si sa perché; c’è una grossa carica di violenza ma senza senso e

queste sono le condizioni ideali per Capote.

Helcomb’s favorite…cafè, il luogo di incontro preferito di Helcomb, il cafè Hartman, luogo in cui la gente

si ritrovava per spettegolare,dopo un po’ di giorni si fanno delle ipotesi

One rumor…victims, una delle voci originate nel cafè riguardava Taylor Jones, proprietario di una

fattoria confinate con la River Valley. Secondo una buona parte della clientela erano il signor Jones e i

suoi familiari e non i Clutter le vittime designate dall’assassino. C’è il dubbio che siano state uccise le

persone sbagliate.

Ai primi di Dicembre, nel corso di un unico pomeriggio, 2dei clienti più assidui del cafè annunciarono la

loro intenzione di fare i bagagli e di lasciare non solo la contea Finney, ma lo stato. C’è chi pensa di

andare via dal paese alla ricerca di un luogo ancora coerente con l’idea di tranquillità.

3 CAPITOLO: risposta. The long…package, la lunga corsa ebbe termine, ma non prima che Perry si

recasse all’ufficio postale di Las Vegas dove reclamò un pacco

Two…boots, due paia di stivaletti con borchie d’acciaio. Stivali usati la notte dell’omicidio; lasciano una

traccia, sono uno strumento del destino. Il destino è un qualcosa che si muove indipendentemente dalla

volontà umana.

Neither Perry…OOM, né Perry né Dick si accorsero dell’auto della polizia che li seguiva mentre si

allontanavano dall’ufficio postale e si dirigevano a nord per 5 isolati, svoltavano a destra, poi a sinistra,

percorrevano altri 500 m e si fermavano davanti a una palma moribonda e a un cartello consunto dalle

intemperie su cui la dicitura era sbiadita, a parte le lettere OOM. Dick e Perry non si accorgono della

polizia. OOM poteva voler dire ROOM ma anche DOOM, ovvero destino. Anche la palma morente è un

segno del destino, una spia, un presagio di morte. I balordi incontrano il loro destino dopo essere fuggiti per

mesi: incontrano la polizia. È la fine per i balordi, escamotage letterario, si insiste a più riprese sul tema del

destino; per quanto possono scappare non possono scappare dal destino.

But the confession…fifty dollars, ma le confessioni, per quanto rispondessero agli interrogativi di come e

perché, non soddisfacevano la sua esigenza di una ragione in quell’avvenimento. Quel delitto era un

incidente psicologico, un atto virtualmente impersonale; le vittime avrebbero anche potuto essere uccise

da un fulmine. A parte un fatto: erano state sottoposte ad un terrore prolungato, avevano sofferto. E

Dewey non poteva dimenticare tali sofferenze. Tuttavia riusciva a guardare senza collera l’uomo al suo

fianco, semmai con una certa misura di comprensione, perché la vita di Perry Smith non era stata un

letto di rose, ma una misera, da compatire, solitaria corsa verso un miraggio dopo l’altro. Ma la

comprensione di Dewy non era abbastanza profonda da accogliere perdono o clemenza. Sperava di vedere

Perry e il suo complice impiccati-impiccati schiena a schiena. Duntz chiese a Smith: “complessivamente

quanto avete ricavato da Clutter?” “tra i 40 e i 50 $”. Dick confessa dopo Perry. Miraggio, ovvero un

illusione di miglioramento che viene puntualmente negato. C’è una frase conclusiva a effetto. Dick e Perry

non sono visti come due mostri ma come persone da compatire. L’investigazione non riesce a spiegare il

senso di questa violenza,non può essere spiegata. Non si vuole scusare ma compatire. Qui c’è una polemica:

Capote che entra in prima persona in questa storia, come persona letteraria influente avrebbe potuto premere

di più per fare perizie psichiatriche e magari ottenere per gli assassini il carcere a vita invece che la pena di

morte. Sembra che invece, per i suoi scopi di scrittore, non lo abbia fatto. Il narratore è in 3 persona,

onnisciente; il coinvolgimento personale va cercato fra le righe. Dewey=Capote.

4 CAPITOLO: l’angolo. C’è un’asta per la proprietà dei Clutter. Slightly more than…western Kansas, un

po’ più di 5000 persone presenziarono all’asta dei Clutter. La cittadinanza di Helcomb si era preparata ad

un insolito mutamento: il Circolo Femminile della chiesa di Helcomb aveva trasformato uno dei granai

dei Clutter in un posto di ristoro fornito di 200 torte fatte in casa,120 kg di carne per hamburger e 30 kg

di prosciutto affettato: ma nessuno era preparato alla più straripante folla di spettatori d’asta nella storia

del Kansas occidentale. Rinfreschi, tipico americano.

The trees…green, gli alberi, i peri e i meli del frutteto del signor Clutter, gli olmi che ombreggiavano il

viale, erano leggermente ammantati da un alone di verde virginale. Somiglianza con la camera di Nancy,

c’è lo stesso verde, qualcosa che viene tagliato sul nascere.

Nothing…keys, eppure nulla restò invenduto, ci fu perfino qualcuno disposto a comprare un mazzo di

chiavi rugginose. Nancy…Babe, il cavallo di Nancy, la grossa grassa Babe. Anche il cavallo di Nancy fu

venduto.

I hear fifty…mouth, “ho sentito 50, 75, 75”, le offerte andavano a rilento, pareva che nessuno volesse

Babe, e l’uomo che la prese, un agricoltore di Mennonite, che intendeva usarla per arare, la pagò 75 $.

Mentre la conduceva fuori dal recinto, Sue Kidwell corse avanti; sollevò una mano come per darle

l’addio, e invece se la premette contro la bocca. Stringe la bocca per fermare la commozione.

CAPOTE FILM

Film tratti dal libro:

• In cold blood (Richerd Brooks 1967 per il cinema). Qui il personaggio più importante diventa Perry.

• In cold blood (Jonathan kaplan 1996 per la tv).

Storia parallela all’omicidio, ricerche da parte di Capote per scrivere il libro:

• Capote (Bennett Miller 2005). Versione alternativa di Infamous, sceneggiatura di Dan Fatterman.

Tratto da una biografia di Capote.

• Infamous (Douglas Mc Grath 2006). Tratto da una biografia di Capote. Scenografia di Gorge

Plimpton.

COMMENTO

È una storia parallela all’omicidio e racconta ciò che rimane fuori dal libro, ovvero il coinvolgimento

personale di Capote. C’è un profondo livello di ambiguità.

Di che natura è il coinvolgimento di Capote? Egli leggendo il New York Times vede un piccolo articolo in

prospettiva: un libro è più articolato di un articolo. Viene spontanea la domanda ma Capote ci tiene davvero

a Perry e a Dick o li sfrutta solo per scrivere al meglio il suo libro? Tutto questo aggiunge ambiguità alla

storia, è un espediente letterario. Otre all’ambiguità c’è anche qualcosa di più concreto: l’attenzione al

dettaglio che nell’ottica giornalistica hanno un’importanza relativa ma dal punto di vista letterario assumono

tutto un altro peso.

• perché gli assassini fanno il gesto gentile di mettere un cuscino sotto alla testa del fratello di Nancy

se poi tanto lo avrebbero ucciso?

• Perché rimboccare le coperte a Nancy (truck in) se poi l’avrebbe uccisa con crudeltà?

• Stipite della porta in cui è segnata l’altezza dei ragazzi che, poiché stanno crescendo, è sempre

maggiore.

• Scena della sciarpa: sta a sottolineare la diversa classe sociale fra Capote e il detective del paese,

come la differenza fra il Kansas e New York. Noi non sappiamo se queste battute ci sono state

davvero ma certamente sono in linea con i personaggi.

• Capote che parla con l’amica di Nancy quando lei gli fa vedere il diario di Nancy. Capote le fa

notare la differenza fra come sei e come ti vedono gli altri. Il personaggi prevale sulla persona, non

interessa chi sei ma come sono abituati a vederti gli altri, come vogliono che tu sia.

Capote è un uomo, un artista e uno scrittore. Il fatto che Perry Smith voglia essere stimato lo affascina, parla

di questa faccenda al telefono con Harper Lee e lei gli chiede se lo stima. È un momento drammatico. Capote

vede in Perry qualcuno che è tormentato dagli stessi demoni che tormentano lui; infatti Capote è tormentato e

ossessionato dal voler essere riconosciuto per il suo lavoro. Questa ossessione fa avere dei comportamenti

che ci fanno dubitare del coinvolgimento umano, cioè viene spontaneo pensare che Capote abbia avuto

questi atteggiamenti unicamente per arrivare al libro. Egli è consapevole di ciò e specialmente alla fine del

film è vittima di un esaurimento nervoso. Forse si è spinto un po’ oltre ma non sa se la società marita tanti

sforzi. Con il libro in cold blood ottiene grande successo ma dopo non conclude più nessun libro, incomincia

solo answered prayers. La sua preghiera, appunto esaudita, era quella di entrare a far parte della società di

New York, ma col senno di poi tutto ciò non gli dà grande soddisfazione e si chiede se ne è valsa la pena. Al

momento in cui inizia a raccontare della pochezza di questa società ne viene escluso: morirà da solo e non

più famoso. È molto probabile che in quel NOI della ballata degli impiccati ci sia incluso anche Capote,

come una richiesta di pietà anche verso di lui per essersi spinto un po’ troppo oltre.

HUNTER S. THOMPSON

1937-2005 Muore suicida come Hernest Hamingway. Muore nel Colorado nella sua fattoria. Inizia a scrivere

da giovane di sport nel giornalino della base dell’aviazione dove lavorava. Poi inizia a scrivere per giornali

più importanti ma si fa licenziare per il suo comportamento. Scrive anche per Rolling Stones.

1965- the motorcyte gangs. Esce sul periodico The Nation. È un articolo su bande di motociclisti e nel 1966

diventa un libro (hell’s angels) frutto di un anno di convivenza fra Thompson e le bande di motociclisti (in

questo caso gli Hells’s angels) che vengono descritti dalla gente comune come delinquesti. Hell’s angels è un

libro di costume, un’analisi dettagliatissima per mettere nella luce giusta questi personaggi davanti alla gente

comune. c’è un rigore assoluto. Questi motociclisti si sono dovuti creare un mondo tutto loro per

sopravvivere e non costituiscono un pericolo.

1970- the Kentucky derby. È un articolo molto interessante anche perché pubblicato su Scanlan’s, una

rivista un po’ minore. Thompson era nato nel Kentucky, dove appunto si svolge questo derby (una corsa di

cavalli). Nell’articolo non si parla mai dei cavalli, ci si sofferma invece sull’ambiente circostante. È come se

Thompson si vendicasse di essersi dovuto muovere in una società decadente e depravata. È in prima persona,

chi scrive e di cosa scrive si fondono. È l’articolo per il quale viene creata l’espressioni GONZO JOURN che

equivale a new journalism per Thompson. Ha gli stessi principi del new journalism però accentua

determinate caratteristiche con il grottesco, come fosse una lente di ingrandimento per accentuare o

deformare certi aspetti. GONZO: è colui che rimane in piedi dopo una gara di bevute, il più tosto, colui che

arriva a dei livelli a cui gli altri non arrivano. Sulla definizione però c’è dibattito, si riferisce a slang di

irlandesi americani.

1971- fear and loathing in Las Vegas. C’è lo stesso meccanismo del Kentucky Derby. Un giornalista viene

mandato a Las Vegas con il pretesto di scrivere un articolo su gente criminosa di Las Vegas, su un congresso

di narcotici e su una gara automobilistica ma diventa un’analisi della società americana. C’è un taglio netto

fra quello che doveva essere e quello che è: dalla sera alla mattina si passa improvvisamente dall’amore, la

pace, la collettività all’individualismo: la gente pensa solo alla soddisfazione immediata dei bisogni, è un

individualismo dannoso. Thompson si accorge che avviene i modo istantaneo. Fra il 1970 e 1971 collabora

con il Rolling Stones per portare la rivista ad un livello più alto e articolato. Nel 1972 la rivista gli

commissiona una serie di articoli che diventeranno poi fear and loathing in Las Vegas. Fear and loathing sta

ad indicare come è diventato il paese, sono quasi un marchio di fabbrica. Sempre per il Rolling Stones segue

i comizi elettorali di Nixon e McGover e scrive articoli. Agisce da innovatore tanto da farsi dare un fax per

mandare nel modo più rapido possibile gli articoli. Intorno a lui si crea un personaggio, un alone mitologico

che, ad un certo punto, si fa troppo pesante e danneggia la sua produzione.

1972- fear and loathing on the campaign trail. È la raccolta delle sue opere migliori.

1979-94- the gonzo papers (4 vv).

THE KENTUCKY DERBY IS DECADENT AND DEPRAVED

Questo articolo di giornale, scritto fra il 1970 e il 1971, ovvero in quel periodo in cui la società sta passando

dall’essere collettiva, pacifica e solidale ad essere individualista, cinica, disinteressata al benessere del

prossimo ed egoista, nasce da un pretesto, il Kentucky Derby appunto, che si svolge a Louisville, il luogo

dove è nato Thompson.

Nella scrittura di questo articolo non gli interessa la corsa di cavalli, che fra l’altro è una corsa come tante,

ma la società decadente e depravata che gli si muove attorno.

Thompson arriva al Kentucky derby e incontra un esponente della “fauna locale”, cioè della società: egli non

ha un nome vero e proprio ma just call me Jimbo, chiamami Jimbo. Ordina poi un Margarita con ghiaccio

ma Jimbo si stupisce: what the hell kind of drink is that for Kentucky derby time? che razza di drink è per

il Kentucky derby? Jimbo considera questo cocktail un drink da femminuccia, il vero drink da uomini per

questa società depravata è un qualcosa come il whiskey; this is no town to be giving people the impression

you’re some kind of faggot. Not in public, anyway, non è questa la città in cui puoi dare alla gente

l’impressione di essere una specie di gay. Quantomeno non in pubblico.


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AUTORE

erikav

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
Università: Siena - Unisi
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher erikav di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Lingua e letteratura anglo-americana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Siena - Unisi o del prof Serrai Roberto.

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