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Introduzione alla lingua comune cinese

La lingua cinese moderna risale agli anni '50, quando con una riforma di Mao Zedong si è compreso che la Cina era un paese troppo isolato, tanto che era difficile capirsi anche tra le varie parti del paese. Si è deciso di partire da questa lingua partendo dal lessico del cinese parlato e letterario degli anni '20-'30 e con le strutture grammaticali della lingua di Pechino. Tutt'ora, però, solo 400 milioni di cinesi parlano questa lingua. È una lingua che si sta via via arricchendo, inserendo in media 15 000 neologismi all'anno.

Caratteristiche della lingua cinese

La lingua cinese è una lingua logografica e ogni logogramma (o carattere) è una parola. I caratteri di uso comune vanno dai 3000 ai 5000.

Tipi di caratteri

  • Caratteri semplici (dùt zì): sono caratteri non divisibili e hanno una forma standard che basta a se stessa per avere un significato. Es. 力 (lì).
  • Caratteri complessi (hét zì): sono caratteri che si possono dividere in due parti e sono composti da una parte che è portatore di senso (shìnpan) e una parte che è portatore di suono (shénpan). Il portatore di suono aiuta a ricordare quale può essere la pronuncia di quel carattere, anche se è sempre necessario memorizzarlo.

Per cercare un carattere composto sul vocabolario, bisogna individuare qual è il radicale (portatore di senso), cercarlo sul dizionario e contare il numero dei tratti in più che costituiscono l'altra parte del carattere.

Sistema di trascrizione fonetica

Per conoscere la pronuncia di un carattere è stato ideato il sistema pinyin di trascrizione fonetica. Ogni carattere è una sillaba e si disegna dentro un quadrato. In realtà le combinazioni di sillabe esistenti in lingua cinese sono solo 220. Per evitare fraintendimenti, quindi, si modulano le sillabe aggiungendo a queste 5 toni possibili:

  • 1) ˉ
  • 2)
  • 3) ˇ
  • 4)
  • 5) neutro ˊ ˋ

Questi toni vanno trascritti solo in scrittura pinyin. Più si va a sud della Cina, più gli accenti aumentano.

La grammatica cinese

Nella grammatica cinese l’unica cosa che conta è la posizione delle parole per dare il senso alla frase. Questo perché i verbi non hanno un modo, né un tempo, né le declinazioni e i nomi non hanno né genere né numero. Quindi è fondamentale capire il contesto.

In lingua cinese non esistono morfemi, elementi che venendo modificati cambiano in maschile, plurale, presente, passato ecc. Solo quando necessario, in cinese si mettono particelle dopo il carattere per far capire, per esempio, se è un’azione completata, se sta continuando, se si sta verificando o se si farà.

Uso delle parole straniere

Ogni carattere ha un significato; ci sono però delle eccezioni, e si tratta di solito di parole straniere trasportate in cinese. Vengono trasportate le sillabe della parola straniera in sillabe simili cinesi creando così caratteri che, accostati l'uno all'altro, non hanno nessun significato. Questo però non succede spesso; a volte si riesce a trasportare anche il significato della parola straniera. Per esempio: 收音机 (shouyinji) è la traduzione di "radio", ma in questo caso i tre caratteri significano "suono-ricevere-apparecchio". Nel caso della parola 沙发 (shafa), invece, è la traduzione fonetica di "sofa", ma i due caratteri sha e fa messi uno vicino all'altro non hanno nessun significato.

Analisi della grammatica cinese

La grammatica cinese non è analizzabile come le altre lingue occidentali (es. analisi logica e analisi grammaticale). In cinese il posto standard per il soggetto sarebbe all'inizio, però, a volte in qualche contesto viene messo prima un complemento. Il problema è stato risolto dai grammatici strutturalisti che hanno trovato un modo per analizzare il periodo. Di base è una lingua con soggetto-verbo-complemento, ma la cosa fondamentale per analizzare la frase cinese è trovare il tema e il rema (o commento).

Definizioni di tema e rema

Il tema è la cornice dentro la quale si colloca quello che vogliamo dire, l’argomento. Il tema non è necessariamente il soggetto. Il commento è ciò che succede all’interno del tema.

  • Es. Davanti a casa mia cresce un albero. → Davanti a casa mia (tema) cresce un albero (commento).
  • Ieri sera sono andato a vedere un film. → Ieri sera (tema) sono andato a vedere un film (commento).

La differenza tra tema e soggetto è che il soggetto deve avere per forza una relazione con il verbo, mentre il tema no.

  • Es. L’impianto elettrico di questa casa ha problemi → di questa casa (tema) l’impianto elettrico ha problemi (commento).

Funzioni grammaticali in cinese

In italiano ogni parola ha la sua funzione grammaticale (avverbio, aggettivo, nome, verbo); un carattere cinese invece può essere spesso nome, verbo, avverbio e anche aggettivo allo stesso tempo. Per questo è importante il contesto e la posizione delle parole per capire qual è la sua funzione grammaticale.

  • Es. la parola lavoro: gongzuo (工作). Se si trova in una posizione in cui ha un nome alla sua sinistra significa che si tratta di un verbo, se ha invece un aggettivo o un pronome possessivo è di certo un nome.

Riepilogo sulla grammatica cinese

Riepilogando: la nozione di soggetto non è definita e l’ordine da applicare a parole e sintagmi dipende dal significato che si vuole dare alla frase.

  • Es. io mangio la mela → se si vuole indicare una mela specifica (es. la mela che ho appoggiato sul tavolo), il carattere di mela andrà al primo posto, prima di "io" e prima del verbo "mangiare"; se invece si indica una mela qualsiasi allora rimane la forma base di soggetto-verbo-complemento.

Identificazione del tema

Come si identifica il tema? Di solito il tema è costituito da un nome al suo interno. Quando una parola è un nome?

Capitolo I – Il gruppo nominale

Il nome

Nome: sono nomi tutte le forme che possono costituire l’elemento reggente in unità maggiori (gruppi nominali) aventi tipicamente nella frase funzione di soggetto o oggetto. I nomi non contengono alcuna specificazione riguardo al numero. Nella stessa forma, quindi, esprimono sia il singolare che il plurale. Solo all’interno di un contesto è possibile fare una distinzione di numero.

Specificazione del genere e numero

I nomi che designano persone sono seguiti talora dal contrassegno di pluralità men (们). La sua assenza però non indica necessariamente il singolare. La specificazione del genere nelle persone, se necessaria, avviene premettendo al nome di persona le forme nàn- maschio (男) e nu-femmina (女).

Regola del determinato e determinante

Regola fondamentale: il determinante, ciò che modifica, sta sempre a sinistra del determinato.

  • Es. la scatola rossa → la scatola (determinato) rossa (determinante).
  • Il computer che sto usando → il computer (determinato) che sto usando (determinante).

La regola del determinato e del determinante si trova sia a livello macroscopico (quindi nelle frasi) sia a livello microscopico (nelle parole);

  • Es. la parola mela (pingguo): 苹果 è formata a sinistra dalla parola ping (determinante) e a destra dalla parola guo-frutto (determinato). Frutto ping = mela.

Questa regola vale anche con avverbio e verbo con avverbio a sinistra prima del verbo.

  • Es. Vado tutti i giorni a fare una passeggiata. → In cinese è corretto scrivere: tutti i giorni vado a fare una passeggiata.

Costruzioni numerali

I nomi si possono quantificare mediante l’impiego di costruzioni numerali che ricorrono alla sinistra del nome e sono costituite dalla successione di un numero e di una forma, chiamata classificatore, che indica l’unità di computo assunta ai fini della quantificazione. I numeri si uniscono ai nomi attraverso la mediazione dei classificatori; la quantificazione di un nome comporta il ricorso ad una costruzione numerale, la quale si compone della successione numero-classificatore e precede il nome quantificato.

Più semplicemente, la parola cinese ha bisogno di un altro elemento che faccia sì che possa essere determinato. Questo perché all’origine le parole cinesi erano tutte verbi (la parola libro era “essere libro”). Erano idee e nel momento in cui questa idea diventa reale e concreta c’è bisogno di un elemento che mi permetta di renderla tale. Questo elemento si chiama appunto classificatore. La scelta del classificatore però non è libera, bensì dettata da precise compatibilità che esistono tra i singoli classificatori e i singoli nomi.

Esempi di classificatori

  • Il classificatore ge (个) per esempio si usa per le persone e per molti altri nomi, infatti è il classificatore più usato.
  • Il classificatore per libro è běn (本) – radice. (c’è l’elemento albero all’interno). Questo classificatore in questo caso indica una base, un volume; scrivendo però 一本书 (yi ben shu) non si legge: “un volume di libro” ma semplicemente “un libro”. Questo classificatore vale per tutto ciò che è di legno.
  • Un altro esempio è il classificatore zhāng (张) che è utilizzato per tutte quelle cose piatte o sottili (specchio, lago, rivista..).

Il numero 2

Il numero due èr 二 rimane in questa forma solo quando è numero ordinale e non è impiegato nella quantificazione (numeri telefonici ad esempio). Quando il due diventa numero di quantificazione diventa liǎng 两.

Esempi di nomi quantificati dal solo numero

La parola giorno, anno, lezione, pagina, anni (età). Questo perché sono parole che denotano già di per sé una misura e non hanno bisogno di classificatore.

  • 两天: due giorni
  • 两年: due anni
  • 十二课: 12 lezioni
  • 二百页: 200 pagine
  • 二十二岁: 22 anni (di età)

Sostituti dimostrativi

I sostituti dimostrativi 这 zhè (questo) e 那 nà (quello) ricorrono sempre a sinistra delle costruzioni numerali. Anche il dimostrativo, come il numero, ha bisogno di un classificatore. Se dopo un dimostrativo non è segnato un numero, vuol dire che la quantità in questione è 1.

  • 那个人: quella persona
  • 那两个人: quelle due persone
  • 这个先生: questo signore
  • 那张桌子: quel tavolo
  • 这本书: questo libro

Se però il nome da classificare contiene già al suo interno un quantificatore, qualcosa che lo contenga, allora non è più necessario il classificatore. Per esempio: uno scaffale di libri. “Scaffale” fa già da quantificatore, oppure: un chilo di mele. “Chilo” fa già da classificatore.

I dimostrativi si uniscono ai nomi attraverso la mediazione di costruzioni numerali, eventualmente ridotte al solo classificatore quando nella frase ho già nominato il nome. La forma dimostrativo-classificatore quindi prende la funzione di pronome.

Il classificatore xiē (些)

Il classificatore 些 xiē è compatibile con tutti i nomi numerabili e, pur implicando una pluralità, viene associato al numero uno e a nessun altro.

  • 一些人: alcune persone
  • 一些书: alcuni libri

La costruzione yi xie è utilizzata tra dimostrativo...

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-OR/21 Lingue e letterature della cina e dell'asia sud-orientale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher BassSyndrome di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Lingua cinese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Ca' Foscari di Venezia o del prof Laffrenza Fiorenzo.
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