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Linfatico, organi linfoidi ed emopoietici

Appunti di anatomia clinica su Linfatico, organi linfoidi ed emopoietici basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Familiari dell’università degli Studi La Sapienza - Uniroma1, facoltà di Medicina e chirurgia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Anatomia clinica docente Prof. G. Familiari

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ORGANI LINFOIDI ED EMOPOIETICI

Timo

Il timo è un organo linfoide primario in quanto in esso i progenitori emopoietici che maturano

all’interno del midollo osseo si differenziano in linfociti T, solo il 5% dei linfociti che arrivano al timo

viene però poi riversato nel sangue in quanto quest’organo rappresenta anche la sede di una

selezione cellulare rigorosa durate la genesi dei linfociti T. È molto sviluppato nel bambino ed in età

prepuberale dopo la quale, a causa della sua sensibilità negativa agli ormoni steroidei, regredisce

progressivamente e viene sostituito da tessuto adiposo anche se permangono alcuni isolotti di

tessuto timico; la produzione di linfociti T sarà pertanto compromessa e ciò rende gli anziani più

suscettibili alle infezioni.

Il timo, impari e mediano, è costituito da due lobi simmetrici e si trova nel mediastino

anterosuperiore e, parzialmente, nello spazio viscerale del collo. Ha colorito che varia dal rosa

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al giallo a seconda dell’età e dello stato di infiltrazione adiposa, la superficie è lobulare e pesa 12g

alla nascita per poter raggiungere, in pubertà, i 30g.

Ha la forma di una piramide quadrangolare con base nel mediastino e l’apice, diviso in due

prolungamenti conoidi detti corni timici, nel collo.

Contrae rapporti anteriormente ed in alto con la faccia posteriore della fascia cervicale media e

con i muscoli sottoioidei mentre in basso con il manubrio ed il corpo dello sterno, i vasi toracici e

le estremità sternali dei primi 4-6 spazi intercostali; posteriormente è in rapporto nel collo con la

trachea, è incrociato dal tronco venoso brachiocefalico di sinistra che lo separa da quello arterioso

e dalla carotide comune sinistra mentre a livello mediastinico ha rapporti con la vena cava

superiore e l’aorta ascendente; lungo i margini laterali ha invece rapporto con la pleura

mediastinica ed i polmoni.

In questa sede il timo non è tenuto da particolari mezzi di fissità, il foglietto posteriore della

porzione mediastinica della fascia cervicale media, andandosi a fondere con il pericardio, delimita

posteriormente la loggia timica che anteriormente è segnata dalla fascia endotoracica dello sterno

a cui il timo aderisce mediante connettivo lasso.

Vascolarizzazione:

Arterie: timiche che originano dalla toracica interna direttamente o indirettamente per mezzo dei

suoi rami pericardicofrenici. La porzione superiore dell’organo è irrorata delle tiroidee inferiori.

Vene: generalmente satelliti delle arterie.

Linfatici: drenano ai linfonodi mediastinici anteriori e tracheobronchiali.

Innervazione: Principalmente destinata ai vasi, proviene dall’ortosimpatico tramite il plesso

cardiaco e parasimpatica dal vago.

Struttura:

il timo è un organo lobulare; ciascun lobulo, delimitato da dei setti interlobulari connettivali che si

irradiano dalla parete interna della capsula connettivale che avvolge ciascuno dei due lobi ed in cui

decorrono i vasi sanguigni e linfatici, presenta una parte periferica, la sostanza corticale, scura e

un parte centrale, la sostanza midollare, più chiara. Le cellule che riempiono questo parenchima

sono:

Linfociti/Timociti: costituiscono la grande maggioranza della popolazione cellulare del timo e

sono stipati nella corticale, sono cellule piccole il cui citoplasma è quasi completamente occupato

dal nucleo che talvolta appare in mitosi; essi sono presenti anche nella midollare ed intorno ai

capillari, che attraversano per portarsi nel sangue, ma in misura minore.

Essi proliferano essenzialmente nella corticale, che costituisce quindi il centro germinativo, e da

qui migrano nella midollare penetrando all’interno dei capillari e delle venule.

Cellule epiteliali: dette anche reticolari o stellate, sono elementi molto grandi, con un nucleo più

voluminoso e meno condensato ed un citoplasma più esteso con prolungamenti che vanno a

formare, con quelli di cellule vicine, una rete tridimensionale in cui si raccolgono i linfociti che

risultano così isolati dagli antigeni presenti nel sangue; intorno ai capillari ed alle venule le cellule

epiteliali formano una lamina epiteliale continua che prende il nome di barriera ematotimica, con

la funzione di regolare il flusso di antigeni tra sangue e timo in modo da evitare reazioni

immunitarie abnormi. Altre formazioni attribuibili a questa categoria di cellule sono i corpuscoli di

Hassal, gruppi di cellule epiteliali degenerate o invecchiate disposte concentricamente attorno ad

una massarella ialina o granulosa, essi sono più numerosi nella midollare.

Macrofagi: molto meno numerosi rispetto agli altri tipi cellulari, si dispongono generalmente

intorno ai vasi sanguigni, si trovano anche fra i linfociti. sono presenti anche cellule interdigitate

nella midollare. 6


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico)
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ilaria.123 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Familiari Giuseppe.

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