Diritto costituzionale
Serve a capire la realtà che ci circonda, come i telegiornali.
Cos'è un ordinamento?
Si riferisce a qualsiasi o qualunque organizzazione sociale. UBI SOCIETAS UBI IURIS = dove c'è una società, c'è diritto, c'è ordinamento giuridico. Qualsiasi società produce diritto. Può essere definito come l'insieme delle regole che si dà ad una determinata società. Le regole che ci interessano sono le regole giuridiche.
Le regole giuridiche
Servono per individuare il DOVER ESSERE, cioè cosa si deve fare e NON cosa si è, cioè non l'essere. Impongono certi comportamenti, non descrivono, ma impongono. Tutte le regole che parlano del dover essere sono: la morale, l'etica e la religione. Esse sono poste per regolare il modo in cui le persone possono o non possono interagire, ma a noi interessano le regole giuridiche. Regolano i rapporti tra i soggetti di una determinata società. IMPONGONO LIMITI. Una regola è detta anche norma, da “normale”, poiché assicurano la vita normale. Servono a regolare il normale svolgimento dei rapporti di una società. Ci sono 2 grandi tipi di norme giuridiche: DIRITTI, che sono situazioni periodiche di vantaggio, e DOVERI, che sono situazioni periodiche di svantaggio. Non impongono solo doveri, ma tutelano anche i diritti. Si ha una norma giuridica se si ha rapporto tra soggetti, che dà luogo a vincoli reciproci sulla base di una regola comune.
Come si distinguono le regole o norme giuridiche
Si distinguono sulla base della funzione e dell'oggetto.
- Diritto penale: Sono le norme giuridiche che mirano alla repressione di comportamenti e dei soggetti socialmente pericolosi. Funzione: repressiva del comportamento pericoloso e rieducativa.
Quando nasce lo Stato, nascono altre norme. L'organizzazione dei pubblici poteri è evidente con lo Stato. Le norme organizzative dei pubblici poteri sono tipiche del diritto pubblico, a cui appartiene anche il diritto amministrativo, il diritto tributario, parlamentare, costituzionale, regionale e il diritto degli enti locali, ecclesiastico, penale, il diritto processuale civile, il diritto processuale penale, diritto internazionale e dell'unione europea.
- Diritto civile privato: Allocazione beni e dei servizi, per esempio chi ha qualcosa e ne ha di più, allora questa norma giuridica serve per l’allocazione dei beni (civile). Funzione: allocativa.
- Diritto pubblico: Quando nasce lo stato e quindi la sfera pubblica nascono altre norme, quelle che riguardano l’organizzazione dei pubblici poteri, che riguarda molto l’organizzazione dello stato, ma in realtà ciò vi era anche nelle società embrionali, quando nasceva il saggio o capo che poteva applicare le future norme di penale e civile, chi decide e con che termini, chi difende l’imputato e l’organizzazione dei pubblici poteri. Ciò riguarda il diritto. Noi ci concentreremo nello studiare le norme dei soggetti pubblici come:
- Diritto internazionale
- Unione Europea
- Lo stato
- Le regioni
- Comuni
Le regole giuridiche in questo riguardano l'allocazione dei pubblici poteri. Il diritto non è monopolio di nessuna organizzazione. Ci sono 2 teorie che indagano il rapporto tra il diritto e la società:
- Teorie normativiste: Il cui capo stipite era un austero giurista Kelsen, che sosteneva che l’ordinamento giuridico è l’insieme delle norme vigenti in una determinata società, fa più perno sulle norme che sulla società, riteneva che l’ordinamento giuridico una volta prodotto prescinde dalla società, devo analizzarle a prescindere dalla società, le devo estrapolare dalla società, per lui e le teorie normativiste ogni società ha un ordinamento giuridico.
- Teorie istituzionaliste: Fanno più perno sulla società, si basano o fondano sulla società, vale a dire che l’ordinamento giuridico è l’insieme delle norme prodotte da una determinata società che con essa costantemente interagiscono, non si può separare la società dalle regole che la regolano, è una determinata società che produce quelle regole da cui è condizionata nel suo sviluppo e che contribuisce a mantenerle ed eventualmente nel corso del tempo a semplificarle. La posizione di positivizzazione. Non è solamente l’insieme delle norme l’ordinamento giuridico ma anche la società stessa.
L'ordinamento giuridico: è un insieme di più elementi: prescrizioni, consuetudini, fatti che servono a regolare la vita comune di una determinata organizzazione sociale, che sono tutti espressione della medesima e sono coordinati tra loro, secondo criteri sistematici. Ne parlo come un sistema. Esistono conflitti anche tra norme, ma contiene criteri per sconfiggere questi conflitti (antimonie). Tutto ciò è contenuto nell'ordinamento giuridico.
Di cosa tratta il Diritto Costituzionale?
Della Costituzione:
- È la legge fondamentale dello stato.
- È l'insieme delle caratteristiche che un determinato ordinamento presenta in un determinato momento storico. Si occupa di fotografare ciò le Scienze Sociali.
- È la base del nuovo Stato.
- È un manifesto politico, che contiene l'insieme dei valori fondanti di un nuovo stato.
- È frutto di un tempo, cioè di forze politiche e sociali che l'hanno tradotte in regole comuni.
- È la più importante tra le fonti del diritto.
Quindi è un atto normativo, e ogni costituzione ha il suo momento storico.
Tipologie di Costituzioni
La Costituzione:
- Sulla base delle caratteristiche formali può essere scritta o non scritta.
- Rigida, ovvero non si può cambiare con una legge normale, si è inteso garantire che essa potesse durare nel tempo. Un esempio è la nostra.
- Flessibile, come per esempio lo Statuto Albertino. Significa che si adatta, nel corso del tempo, a cambiamenti della società, senza dover ricorrere a modifiche costituzionali. Si utilizza il buon costume, una valvola che permette all'ordinamento di adattarsi a una società. Attraverso le clausole che si hanno nel corso del tempo, si ha il riconoscimento di nuovi diritti o la declinazione di diritti vecchi. Nuovo diritto; diritto all'oblio.
- Si caratterizza anche sulla base delle dimensioni, ovvero può essere lunga, che disciplina, o corta, ovvero le più antiche.
- Una costituzione è lunga se ha molti principi. Ha un approccio programmatico, nel senso che contiene anche le finalità dello Stato, ovvero come gli organi devono porsi.
- La nostra ha 190 articoli, perché è in atto un processo di codificazione del diritto.
La Costituzione Italiana
È organizzata in 3 parti:
- Principi fondamentali nei primi 12 articoli.
- 1ª parte dall'articolo 13 a 54, che contengono Diritti e doveri. I diritti sono situazioni giuridiche di vantaggio, mentre i doveri sono situazioni giuridiche di svantaggio.
- 2ª parte è organizzata dall'articolo 55 a 139 (chi approva leggi, quali sono le fonti del diritto..). Spiega come i diritti della 1ª parte debbono essere garantiti e tutelati. Dentro questa partizione in parti, esistono i titoli. Esempio (titolo quinto).
È lunga, rigida, programmatica, ed è elastica.
Stato e forme di Stato
Come nasce lo Stato?
Storicamente inizia con la pace di Westfalia, nel 1648, con la nascita dello stato moderno. Prima c'erano gli stati feudali, c'era il feudalesimo. Lo stato moderno nasce quando il princeps riesce a imporsi su tutti gli altri, sia internamente, sia esternamente, sia nei confronti degli altri stati e imperi, soprattutto nei confronti della Chiesa.
Come lo fa? Attraverso la nascita di un esercito stabile del sovrano, un proprio patrimonio personale, la burocrazia che raccoglie le tasse (sistema tributario).
- ESERCITO
- PATRIMONIO
- BUROCRAZIA
Questi elementi fanno sì che il princeps emerga e si sovrapponga sugli altri. Si dà vita ad una monarchia assoluta.
Caratteristiche Stato Moderno
- Politicità: è la cura dell'interesse generale di una popolazione stanziata su un territorio (cura degli interessi generali). Il monarca non delega altri soggetti per la cura degli interessi generali, ma a esso stesso e agli organi dello stato.
- Sovranità: ha un profilo interno ed esterno.
- Dal punto di vista interno: è la supremazia nei confronti di tutti gli altri poteri interni allo stato.
- Dal punto di vista esterno: è quando il sovrano riesce a diventare indipendente nei confronti dell'esterno.
Entrambe si acquisiscono attraverso una forma fondamentale che è propria del sovrano. È solo il sovrano che ha il monopolio legittimo dell'uso della forza e il compito di difendere il resto della popolazione all'esterno dello Stato.
Elementi costitutivi dello Stato
Affinché ci sia uno Stato sono indispensabili e ci deve essere:
- Territorio
- Popolo
- Governo sovrano
Si parla di quando una popolazione sottomettendosi ad un potere politico dà vita a un ordinamento in grado di soddisfare i suoi interessi generali.
Perché nasce uno stato?
IMPORTANTE PER IL COSTITUZIONALISMO MODERNO: Lo spiegano le teorie contrattualiste, che sono 2 grandi tronconi, le più antiche dottrine, che rientrano nel costituzionalismo di matrice liberale:
- Locke
- I diritti in parte nascono con lo stato, ma in grossa parte esistono nella natura.
- I diritti sono: vita, libertà e proprietà privata.
- Esistendo, perché nasce lo Stato? Per garantirli, perché sono sempre a rischio.
- La conseguenza di questa teoria contrattualista è: cosa succede se lo stato non li garantisce? Se lo stato non li garantisce, il popolo deve, ha diritto a ribellarsi, attraverso la Rivoluzione.
- Lo Stato deve garantire i diritti, accento molto forte sui diritti personali.
- Hobbes
- Nello stato di natura, questi diritti non sarebbero mai al sicuro, perché governa sempre il più forte.
- L'uomo è di natura egoista, crudele e prevalicatore.
- Chi è più forte, toglie potere agli altri e arrivano ad uccidersi.
- Da qui nasce lo Stato di Sicurezza, che nasce con la cessione del monopolio dell'uso della forza.
- L'uomo nello Stato diventa buono? No, rimane egoista e prevalicatore, ma l'uomo viene punito dallo Stato.
- Il Leviatano.
- Lo Stato deve garantire la sicurezza, che è il diritto fondamentale.
- Rousseau: Diceva che lo Stato rendeva l'uomo cattivo, mentre nello Stato di natura è buono.
Teorie Statolatre
- Mostrano la fede assoluta nei confronti dello Stato.
- Hegel
- Lo Stato è un'opera millenaria della ragione.
- Senza lo Stato, l'individuo è moltitudine, non ha identità.
- Lo stato è soggetto importante.
- Lo stato viene prima dell'individuo, che con esso deve identificarsi. Da Hegel si svilupperà:
- La Destra Hegeliana (Mussolini) affermava che allo Stato si doveva riconoscere una missione derivante da valori che si ritengono assoluti (lingua, religione, razza). L'individuo era il relativo e lo Stato il tutto.
- La Sinistra Hegeliana (Marx, Feuerbach, Heidegger..) era concentrata sull'interpretare la società come lo Stato. L'individuo ha identità se collocato in una determinata classe sociale.
La nostra Costituzione: è permeata da un approccio contrattualista e temperato da alcune norme programmatiche. Riconosce dei diritti che l'uomo ha in quanto uomo, anche se non parte integrante della società.
Le forme di Stato
Lo Stato ha assunto nel corso del tempo caratteristiche differenti. È il rapporto tra governanti e governati, cioè tra autorità e libertà, riconosciute ai cittadini. Vengono studiate in modo diacronico, cioè stoico. Ne abbiamo 4 modelli, che non hanno avuto le stesse caratteristiche in tutti i paesi:
-
La prima forma di Stato è lo Stato Assoluto:
- Caratterizzato dalla concentrazione dei poteri in capo al sovrano.
- Il sovrano detiene tutti i poteri nelle sue mani (modello Francia re del periodo della Reggia di Versailles).
- Il re legiferava, amministrava, giudicava.
- C'era l'inesistenza del concetto di cittadinanza, ma esistevano i sudditi, ai quali si contrapponevano clero e nobiltà.
- Il re veniva aiutato da un'assemblea, embrione del parlamento, composta da nobiltà e clero, ma pochissime volte veniva convocata.
- Quando va in crisi questo sistema? Quando emerge la classe borghese con l'evoluzione del commercio. La borghesia è ricca, ha il denaro, è una forza di stato liberale.
-
La seconda forma di stato è lo Stato Liberale:
- Il monopolio del potere viene rivendicato da una nuova classe sociale che richiede di partecipare alla gestione della “cosa pubblica” e di ottenere diritti.
- Lo stato liberale nasce con il principio “No taxation without representation”.
- I cittadini chi sono? Sono tutti.
- La nazione è una parte selezionata di popolo. Sono coloro che si ritengono essere capaci di gestire la cosa politica. Partecipano alla vita politica, che dunque è attiva.
- La nazione è rappresentata dalla Borghesia.
- Lo stato si fonda sulla Borghesia (nobiltà e proprietari terrieri).
- Cos'è la Borghesia? È la classe sociale fondamento dello stato.
- Tra gli interessi c'è la minore presenza dello Stato, libertà, proprietà privata, commercio.
- Lo stato deve intervenire il meno possibile.
- Il principio di eguaglianza in senso formale è il principio fondamentale: la legge è uguale per tutti.
- I teorici applicano il principio di separazione dei poteri, tale per cui, il re abbia il potere esecutivo, parlamento legislativo e i giudici il giudiziario.
La differenza principale tra Stato Assoluto e Liberale è la Costituzione:
- Appartiene allo Stato Liberale.
- Deve sancire i primi diritti e separare i poteri.
- Era corta e flessibile per adattarsi alle eventuali possibili necessità.
- Cambia la suddivisione dei poteri (Montesquieu aveva teorizzato il principio di separazione dei poteri).
- È una legge ordinaria.
-
La forma di Stato Liberale Democratica:
- Lo Stato si fonda sul Pluralismo sociale, un altro principio.
- A queste classi sociali senza rappresentanza danno voce i partiti politici di massa, che rappresentano le istanze delle classi popolari più deboli.
- Viene meno la distinzione tra nazione e popolo.
- Si ritengono degni di gestire la “cosa pubblica” tutti i cittadini che possono migliorare le proprie condizioni laddove la sua situazione sia ribaltata.
- Il suffragio universale viene utilizzato come strumento e rivendicato dalle donne e dai partiti politici di massa. Permette di accedere al Parlamento per bilanciare o equilibrare le pretese.
- La Costituzione è lunga, impone un'uguaglianza, impone e garantisce diritti sociali, affinché gli individui possano vivere in modo migliore e sono previste sanzioni (norme programmatiche).
- Lo Stato non è neutro, ma necessariamente, obbligatoriamente, interventista.
- Lo Stato deve redistribuire il diritto, togliendo ai ricchi e dando di più agli indigenti: deve dare la garanzia di avere di partenza, le pari opportunità.
- La Costituzione è rigida, poiché ci vuole una maggioranza più ampia, formata da più classi affinché sia rielaborata.
-
La forma di Stato Assoluta o Totalitaria:
- Momento in cui si sono poste delle ideologie che all'opposto degli organi statali, hanno portato alla determinazione della maggioranza degli aspetti della vita dei cittadini.
- Pone al centro non l'individuo e i suoi diritti.
- Pone al centro lo Stato e la sua idea, incarnata da un leader carismatico, a capo di un partito che permea tutti gli aspetti della vita sociale e civile e non ci sono contropoteri.
- Non ci può essere il dissenso.
- Chi si discosta è nemico del popolo e dello Stato e deve essere perseguito.
- È una forza di Stato non democratico, che pone al centro l'idea dello Stato.
- Vigeva in Russia, Germania e Jugoslavia.
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La quinta forma di stato è lo Stato Confessionale:
- Non è riconosciuta.
- Le regole di natura temporale si mischiano con quelle di natura spirituale.
- Un esempio sono gli stati islamici, in cui la Sharia è la fonte di diritto.
Le forme di governo
È il modo con cui viene distribuito il potere di indirizzo politico fra gli organi di vertice dell'ordinamento.
Schematizzazione per indicare diverse funzioni:
| Organo | Funzione | Potere |
|---|---|---|
| Parlamento | Funzione di individuare i fini politici e tradurli in comandi generali | Legislativo |
| Governo | Eseguire tali comandi in via amministrativa o regolamentare | Esecutivo |
| Giudici | Garantire l'applicazione di questi comandi | Giudiziario |
In una monarchia assoluta, il monarca detiene tutti e tre i poteri.
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