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derivante da valori che si ritengono assoluti (lingua, religione, razza). L'individuo era il relativo e lo

Stato il tutto.

ØLa Sinistra Hegeliana (Marx, Feuerbach, Heidegger..) era concentrata sull'interpretare la società

come lo Stato. L'individuo ha identità se collocato in una determinata classe sociale.

La nostra Costituzione:

èè permeata da un approccio contruattalista e temperato da alcune norme programmatiche

èriconoscere dei diritti che l'uomo ha in quanto uomo, anche se non parte integrante della società.

Le forme di Stato

èLo Stato ha assunto nel corso del tempo caratteristiche differenti.

èÈ il rapporto tra governanti e governati, cioè tra autorità e libertà, riconosciute ai cittadini.

èVengono studiate in modo diacronico, cioè stoico

èNe abbiamo 4 modelli, che non hanno avuto le stesse caratteristiche in tutti i paesi:

1La prima forma di Stato è lo Stato Assoluto:

caratterizzato dalla concentrazione dei poteri in capo al sovrano

il sovrano detiene tutti i poteri nelle sue mani (modello Francia re del periodo della Reggia di

Versailles)

il re legiferava, amministrava, giudicava

c'era l'inesistenza del concetto di cittadinanza, ma esiastevano i sudditi, ai quali si

contrapponevano clero e nobiltà.

Il re veniva aiutato da un'assemblea, embrione del parlamento, composta da nobiltà e clero, ma

pochissime volte veniva convocata.

Quando va in crisi questo sistema? Quando emerge la classe borghese con l'evoluzione del

commercio. La borghesia è ricca, ha il denaro, è una forza di stato liberale.

 2. La seconda forma di stato è lo Stato Liberale:

il monopolio del potere viene rivendicato da una nuova classe sociale che richiede di partecipare alla

gestione della “cosa pubblica” e di ottenere diritti.

Lo stato liberale nasce con il principio “No taxation without representation”

i cittadini chi sono? Sono tutti.

La nazione è una parte selezionata di popolo. Sono coloro che si ritengono essere capaci di

gestire la cosa politica. Partecipano alla vita politica, che dunque è attiva.

La nazione è rappresentata dalla Borghesia.

Lo stato si fonda sulla Borghesia (nobiltà e proprietari terrieri).

Che cos'è la Borghesia?

È la classe sociale fondamento dello stato

tra gli interessi c'è la minore presenza dello Stato, libertà, proprietà privata, commercio

lo stato deve intervenire il meno possibile

il principio di eguaglianza in senso formale è il principio fondamentale: la legge è uguale per tutti

i teorici applicano il principio di separazione dei poteri, tale per cui, il re abbia il potere esecutivo,

parlamento legislativo e i giudici il giudiziario.

La differenza principale tra Stato Assoluto e Liberale è la Costituzione:

èappartiene allo Stato Liberale

èdeve sancire i prim i diritti e separare i poteri

èera corta e flesibile per adattarsi alle eventuali possibili necessità

ècambia la suddivisione dei poteri (Montesquieu aveva teorizzato il principio di separazione dei

poteri)

èè una legge ordinaria

Lo stato Liberale cade quando anche le altre classi sociali chiedono lo stesso trattamento,

3. Nasce la forma di Stato Liberale Democratica:

èLo Stato si fonda sul Pluralismo sociale, un altro principio.

èA queste classi sociali senza rappresentanza danno voce i partiti politici di massa, che

rappresentano le istanze delle classi popolari più deboli.

èViene meno la distinzione tra nazione e popolo

èsi ritiengono degni di gestire la “cosa pubblica” tutti i cittadini che possono migliorare le proprie

condizioni laddove la sua situazione sia ribaltata.

èIl suffragio univerale viene utilizzato come strumento e rivendicato dalle donne e dai partiti politici

di massa. Permette di accedere al Parlamento per bilanciare o equilibrare le pretese.

èLa Costituzione è lunga, impone un'uguaglianza, impone e garantisce diritti sociali, affinchè gli

individui possano vivere in modo migliore e sono previste sanzioni (norme programmatiche).

èLo Stato non è neutro, ma necessariamente, obbligatoriamente, interventista,

èLo Stato deve redistribuire il diritto, togliendo ai ricchi e dando di più agli indigenti: deve dare la

garanzia di avere di partenza, le pari opportunità

èLa Costituzione è rigida, poiché ci vuole una maggioranza più ampia, formata da più classi

affinchè sia rielaborata.

4La forma di Stato Assoluta o Totalitaria

èmomento in cui si sono poste delle ideologie che all'opposto degli organi statali, hanno portato alla

determinazione della maggioranza degli aspetti della vita dei cittadini

èpone al centro non l'individuo e i suoi diritti

èpone al centro lo Stato e la sua idea, incarnata da un leader carismatico, a capo di un partito che

permea tutti gli aspetti della vita sociale e civile e non ci sono contropoteri

ènon ci può essere il dissenso

èchi si discosta è nemico del popolo e dello Stato e deve essere perseguito

èÈ una forza di Stato non democratico, che pone al centro l'idea dello Stato

èvigeva in Russia, Germania e Jugoslavia.

è

è 5. La quinta forma di stato è lo Stato Confessionale

ènon è riconosciuta

èle regola di natura temporale si mischiano con quelle di natura spirituale

èun esempio sono gli stati islamici, in cui la Sharia è la fonte di diritto.

Le forme di governo

È il modo con cui viene distribuito il potere di indirizzo politico fra gli organi di vertice

dell'ordinamento.

Schematizzazione per indicare diverse funzioni

èORGANOFUNZIONEPOTEREParlamentoFunzione di individuare i fini politici e tradurli in

comandi generaliLegislativoGovernoEseguire tali comandi in via amministrativa o

regolamentareEsecutivoGiudiciGarantire l'applicazione di questi comandiGiudiziario

èIn una monarchia assoluta, il monarca detiene tutti e tre i poteri.

èNello stadio delle varie forme di governo si parte tardi rispetto allo studio delle forme di stato, si

parla di governo..

Teorie delle forme di governo.

Per capire le dinamiche della forma di governo è necessario studiare le disposizioni costituzionali che

lo disciplinano, cioè la Costituzione, influenzata da:

èsistema elettorale

èsistema politico

èprassi: modo in cui le cose sono funzionate nel corso del tempo

La monarchia costituzionale:

èGran Bretagna (1600/1700)

èin una prima fase mette in evidenza la forma di governo di dualismo (2 soggetti che condividono

l'indirizzo politico), modello poi trasportato in USA

ècapiamo la monarchia costituzionale inglese basandosi sul principio della separazione dei poteri

(1787)

ècome viene copiato: presidente eletto dal popolo (sancisce il dualismo, cioè la separazione dei

poteri) + il parlamento.

Forma di governo parlamentare monista:

èintanto in Gran Bretagna, il Parlamento stava prendendo più potere

èpotere concentrato in un solo organo

èperchè pattuiva il re? Per diritto divino

èil nuovo potere legale arriva dall'investitura degli uomini, le istituzioni devono trovare

legittimazione

èil re perde potere con Giorgio I Hannover, di origini tedesche

èil potere esecutivo viene detenuto dal primo ministro che si pone da raccordo tra il re e il

parlamento (coordinava i ministrri del re)

èil primo ministro poteva essere scelto dal re o dal parlamento, ma nel corso del tempo è il re a

rivendicare questo potere

èvi sarà un rapporto di fiducia tra il primo ministro e il parlamento

èsi crea un rapporto di fiducia tra primo ministro e maggioranza parlamentare, per scegliere il

governo

èin Gran Bretagna, il re non sempre è forte, con Giorgio I Hannover ancora meno.

Modello di stato continentale ancora più forte (1830): Francia

èil governo deve godere della fiducia parlamentare

èè più forte una forma di governo monista

èsolo a cavallo tra I° e II° Guerra Mondiale a modelli dualisti a quelli monisti

èforme di razionalizzazione delle forme di governo: si prevede attraverso una serie di norme scritte

Forma di governo contemporanee

èsono 4

èi 2 criteri su cui si basano sono:

è

FIDUCIA (rapporto fiduciario)ELEZIONE DIRETTA DEL CAPO DELLO STATOFORMA

DI GOVERNONO (la camera sfiducia il presidente per impleacement)

? NixonSI (parlamento ha potere legislativo)1) Presidenziale (oggi USA)

il presidente viene eletto dal popolo, ed è anche egli stesso 1° ministro. Non si imstaura un rapporto

di fiducia con la camera politica dell'Impleacement (es. Nixon)SI (il governo deve avere la fiducia del

parlamento ? governo può causare lo scioglimento del parlamento)NO

tutto si sviluppa per la maggior parte nel parlamento2) Parlamentare (tutto si sviluppa per la

maggior parte nel parlamento, oggi Italia)

Il capo dello Stato è eletto non dal popolo, ma dal Parlamento. Vi è un rapporto di fiducia tra il

governo stesso ed il paralamento.

èè molto influenzabile sul sistema partitico ed elettorale (ita-spa-germ)

èpuò essere di forma mediata (se non si possono esprimere opzioni e può far sì che l'elettore voti e

il governo sappia chi vinca) o immediata (se si possono esprimere opzioni, nel senso che permette

che il governo sappia il risultato delle elezioni prima che l'elettori voti). Tutto questo a seconda del

fatto che gli elettori esprimano una fiducia di governo3) Semipresidenziale (oggi Francia)

èvigente in Francia

èparlamento eletto dal popolo

ècapostato eletto dal popolo

ègoverno per essere in carica deve avere la fiducia del parlamento e dal presidente dal parlamento

èse il presidente e il parlamento sono ideologicamente opposti, il governo è eletto dal parlamento.4)

Direttoriale (oggi la Svizzera)

è1795

èpresente in Svizzera

èelegge il parlamento che elegge un direttorio, lo fa una sola volta

ènon c'è il rapporto di fiducia e non c'è l'elezione del capo dello stato

èil direttorio dura quanto il parlamento

ègoverno nasce dal voto del parlamento

Organi

L'organo più importante è il Parlamento:

ènasce durante l'ordinamento feudale, ma non si tratta di parlamenti moderni

èera una sede di incontri tra principe e volontà (nello stato convocato quando ritenuto necessario)

è

èIl parlamento moderno nasce in Gran Bretagna (1600-1700) quando si hanno quelle

caratteristiche che segnano un punto di apertura fondamentale:

1convocazione periodica ? rivendicazione legittima della società ad essere rappresentata, da qui

discende il diritto di autoconvocarsi

2diritto di autoconvocarsi ? diritto della nazione

3potere di stabilire queli materie trattare ? fare la programmazione delle materie da trattare. Il

parlamento stabilisce anche quali sono le proprietà della nazione e del popolo

4possibilità di controllare l'operato dei funzionari del re ? funzione di controllo parlamentare

5nascita delle guarantigie ? servono a garantire l'indipendenza del parlamento. È la possibilità si

svolgere autonomamente la funzione di rappresentanti della nazione e del popolo

èStoricamente il parlamento era bicamerale per rappresentare le diverse classi sociali:

1camera alta (clero e nobiltà) era il parlamento embrionale. Man mano perde potere.

2camera bassa (borghesia) ? portava nuove istanze sociali. Diventa più importante.

Con l'abbandono del modello liberale e il passaggio a quello liberale democratico, la bassa diventa

totalizzante. È la sede più importante, l'altra si affievolisce, poi scompare. Si affievolisce nel senso

che viene o soppressa o trasformata in una camera che rappresenta gli enti territoriali regionali.

Gli stati piccoli e più unitari, hanno una sola Camera.

Gli Stati grandi hanno 2 camere, 1 rappresentate popolare, 1 rappresentante regionale.

Prevalentemente la camera è una sola, ma in alcuni casi rappresenta lo stato o regioni che

compongono lo stato.

Italia

Il parlamento è bicamerale (con lo statuto albertino)

Camera dei deputatiSenato regio (Savoia)Rappresentanti della nazione (costituita dai più capaci o

chi aveva possesso di terre)

1919 ? suffragio universale maschile (rappresentanti del popolo maschile) Era ereditario e nominato

dal re

Inizialmente era paritario come funzione, ma man mano, grazie all'allargamento del suffragio

universale, diventa più rappresentativa e prende più potere e il Senato perde potere anche nella

formazione del governo.

Deve avere solo fiducia la Camera.

èDurante il Fascismo, l'elettore poteva scegliere tra una lista unica fascista o rifiutarla. Dopo questa

volta fu abolito il suffragio e venne trasformato in “Camera dei fasci e delle coorporazioni”.

è1946

èReferendum tra monarchia e repubblica

èvotazione per eleggere i membri dell'Assemblea Costituzione

èVi fu una forte contrapposizione tra:

1Bicameralisti

La 2ª camera era voluta dai Repubblicani

Doveva rappresentare gli enti territoriali, anche se non c'erano

Perchè la vogliono allora? Per allargare le basi della democrazia e rafforzarla nella parte dello Stato,

in cui era più giovane e tenera ? ALLARGARE BASE ELETTORALE

Lo erano i repubblicani e i liberalisti (per ponderare in modo da temperare gli ardori giovanilisti dei

rappresntanti del popolo).

Le teorie bicamerali erano di centro (sinistra, di riflessione di destra conservatrice)

1Monocameralisti

non c'era più bisogno di 2 camere

si potesse tranquillamente lavorare con una

socialisti e comunisti avevano questa idea (forze socialcomuniste)

Rousseau affermava che la sovfranità è una, indivisibile, appartiene al popolo: quindi sono inutili 2

camere che rappresentano il popolo. La 2ª è inutile o dannosa, perchè contraddice la sovranità che è

una.

Le teorie monocameraliste erano di sinistra

Come si conclude la vicenda: i costituenti erano di diverse divisioni ? compromesso

In Italia

Camera (art 56)

Rappresentativa del popolo, i deputati sono votati da tutti i cittadini maggiorenni

Chi poteva votare?

èVotano per la Camera TUTTI i cittadini maggiorenni (21 anni) dal 1975 in poi (18). Non era

sufficiente la capacità giuridica, ma solo quella di agire

èi deputati sono 630

è25 anni ? si poteva essere eletti a partire da questa età

Senato (art 57-59)

èsi decide di mantenere un Senato

èeletto a suffragio universale e diretto come la Camera.

èElettorato attivo a 25 anni

èelettorato passivo a 40 anni (si può essere eletti)

èi senatori sono 315+x (senatori di diritto e a vita)

èè una seconda camera di riflessione (liberalisti)

Compromesso:

èRicorda il fondamento di dover placare, ponderare gli ardori giovanilisti, quindi è una seconda

camera di riflessione (liberalisti)

èil suffragio (art 57-59) è a base regionale (forze repubblicane cattoliche) con 7 senatori per ogni

regione (molise 2 e valle d'aosta 1)

èil resto è in proporzione alla popolazione di ciascuna regione

èsi ha una camera fortemente territorializzata, non si presenta il popolo, ma il territorio

fondamentale

èarticolo 59 ? vi sono anche i senatori nominati a vita (retaggio del vecchio senato regio) e diritto

(ex presidenti della repubblica) per alti meriti (massimo 5). Per averne di nuovi devono morire quelli

nominati prima

BICAMERALISMO ITALIANO ? Fondamento giustificativo confuso

Il Parlamento.

È un organo complesso. Al suo interno è composto da più soggetti:

1Il primo è il parlamento stesso inteso come le 2 camere.

2 1 presidente è eletto per rappresentarlo. È giudice delle controversie interne, sia arbitro imparziale.

3

4Le 2 camere sono: Senato e Camera.

5

6Il Senato ha il proprio Presidente del Senato, mentre la Camera ha il proprio Presidente della

Camera. Il presidente è anche magistrato.

7

8Ci sono anche i partiti, cioè i gruppi Parlamentari.

9- I partiti sono la proiezione istituzionale dei partiti: ogni partito che si presenta alle elezioni elegge

un tot di parlamentari. (in parlamento sono i parlamentari specchio del loro proprio partito). A volte

non è così, a volte si scindono formando movimenti interni.

10- Al Senato è previsto che i gruppi (membri )non possono essere composti, se meno di 10.

11Alla Camera (il doppio), non meno di 20.

12- Portano in Parlamento le differenze politiche.

13Il Parlamento è rappresentante del popolo, non dei partiti.

14Articolo 72 ? introdotti elementi parlamentari di differenziale politica

15La legislatura dura 5 anni, non di più, per permettere che la volontà popolare si esprima

periodicamente. Solo in caso di guerra, possono essere prolungati i tempi.

16

17I gruppi devono essere il mattoncino su cui si basa tutto, a partire dalle Commissioni

Parlamentari permanenti.

èSono suddivise per materie: si devono occupare permanentemente della trattazione degli atti che

riguardano la materia assegnata.

èÈ un filtro molto forte: più piccola, più specializzata.

èCi sono sia in Camera che in Senato e sono 14, quindi 28 in tutto, con ognuna un presidente

èsono composte in modo da rappresentare la divisione in gruppi: sono dei miniparlamenti.

èSono stabilite nei regolamenti interni

èla 1° e la 5° sono le più importanti

èle commissioni non sono permanenti , ma ci sono le commissioni di inchiesta, costituite in

proporzione dei gruppi e hanno gli stessi poteri ispettivi dell'attività giudiziaria. Fanno luce sui casi di

interesse nazionale.

èTutto si compone dalla commissione parlamentare, imponente è il presidente, ce ne è 1 per

commissione e sono 28 presidenti.

èCi sono commissioni “speciali”, ma le più importanti sono le “Commissioni di inchiesta”,

costituite in proporzione di gruppi, che rappresentano la maggioranza o minoranza, hanno i “poteri

ispettivi” dell'attività giudiziaria.

Ø6. Le giunte sono un organo che hanno poteri giurisdizionali e sono 3:

Ø- giunta per le elezioni ? si occupa della verifica dei risultati delle elezioni. Può essere

interna a Camera o Senato.

Ø- giunta per l'immunità ? si occupa delle eventuali controversie alle guarantigie parlamentari

Ø- giunta per il regolamento ? è un organo deputato a sindacare sulle controversie inerenti

l'interpretazione del regolamento interno, ovvero quello che dà dettagli su come si svolgono le

attività in assemblea

Camera e Senato si possono riunire in sedute comuni per deliberare:

con funzioni elettive non approva leggi, ma elegge il presidente comune, in questo caso è quello della

Camera

La seconda carica più importante dopo quella della Repubblica è quello del Presidente dello Senato,

che sostituisce il presidente della repubblica in caso di morte o impedimenti.

Funzionamento camere.

È disciplinato da fonti costituzionali e da fonti di autonomia parlamentare. Costutuiscono la branca

del Diritto Parlamentare.

Le regole del diritto parlamentare sono stabilite dalla Costituzione.

1Ciascuna camera elegge fra i suoi componenti Presidente e Ufficio di presidenza.

2Ciascuna camera adotta il proprio regolamento e lo fa a maggioranza assoluta dei propri

componenti. Organizzazione e funzione di ciascuna camera sono oggetto di una riserva

parlamentare, cioè si tratta di materie non disciplinate da altra fonte di rango sub-costituzionale. Così

si garantisce l'autonomia delle Camere nei confronti del senato.

3Le sedute sono sempre pubbliche, per ogni seduta vengono redatti un processo verbale ed i

resoconti sia in forma sintetica che integrale.

4I componenti del governo hanno diritto ad assistere alle sedute ed ad essere ascoltati ogni volta che

lo richiedono.

5Le decisioni di ciascuna camera sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti

6

7Funzione

8Legislativa

9Ispettiva o di controllo (serve al parlamento per controllare l'apparato della pubblica

amministrazione e del governo)

Status giuridico.

1non si può appartenere ad entrambe le camere . La candidatura a camera e senato determina

l'annullamento dell'elezione

2ogni parlamentare riceve un'indennità stabilita per legge. La misura d'indennità è stabilita dall'ufficio

di presidenza di ciascuna camera

3ogni parlamentare gode di una serie di immunità, che tutela i membri del parlamento dal potere

regio. L'immunità si distingue in: INVIOLABILITA' (I parlamentari non possono subire alcuna

forma di limitazione della libertà personale, se non in casi eccezionali) e INSINDACABILITA' vuol

dire che la sua opinione non può essere criticata/confutata.

4

5L'INDENNITA'è una somma di denaro che viene percepita dai politici e che consente loro di

svolgere quest'attività indipendentemente dalla loro situazione economica iniziale.

non è da considerarsi uno stipendio, in quanto lo stipendio viene percepito indipendentemente da

questa indennità.

èArticolo 67 ? il parlamentare rappresenta un pezzo della nazione

Presidente della Repubblica.

èNel nostro ordinamento è una delle due figure di garanzia, l'altra è la corte costituzionale

èRappresenta l'unità nazionale

èIl nostro è una figura ambigua, perchè ha comparativamente dei poteri forti, che non sempre

utilizza.

èÈ eletto dalle camere in seduta comune 630+315+x(senatori a vita+presidente)+ 58(delegati

regionali)=981

èviene eletto con un quorum

ècon la maggioranza semplice: nelle prime 3 votazioni sono necessari i 2/3 del voto dei

componenti

èse non si ottiene questo quorum si passa alla maggioranza assoluta: 50%+1

èdeve avere almeno 50 anni

èdura in carica 7 anni (le camere durano 5 anni)

èarticolo 87 ? il presidente della repubblica rappresenta l'unità nazionale. È fuori dal circuito

politico dalla forma di governo che è parlamentare. È irresponsabile politicamente

èuna legge per essere completa deve avere la controfirma del presidente, poi avviene la

promulgazione di legge

èControfirma ministeriale serve a sancire l'irresponsabilità civile e politica del presidente della

repubblica. Il ministro controfirma e se ne assume la responsabilità al posto del presidente. Il

Ministro proponente è colui che si prende le responsabilità.

es. potere di grazia (lo fa il presidente della repubblica per sanare situazioni complesse).

èSentenza 200 del 2006 ? ci fu un presidente della repubblica (Ciampi) che voleva dare la Grazia

a Bomprezzi (appartenente alle Brigate in carcere). Il ministro della Giustizia dell'epoca era Castelli

(Lega Nord). Il potere di grazia era un potere duale. C astelli non voleva dare la grazia, ma il

presidente della Repubblica andò alla Corte Costituzionale a chiedere che cosa fosse la Grazia.

La risposta fu “La grazia è una prerogativa presidenziale”. Grazia fu concessa.

Il presidente della Repubblica è obbligato a firmare le leggi, tranne qualore si ritenga ci siano “vizi

gravi” e può rinviarli alle Camere; se le Camere lo rinviano anche non modificato, deve firmarlo per

forza.

Altro compito è sulla

Formazione del governo:

èIl presidente della repubblica è irresponsabile, gode di immunità tranne per Alto Tradimento, che

riguarda un'ipotesi esterna (questioni di intelligence con il nemico), Attentato alla Costituzione

(grave atto interno).

èGiudica la Corte Costituzionale.

è

èIl governo è esso stesso un organo complesso, composto da più organi (articolo più importante

95):

è

1Consiglio dei ministri dermina il governo, gode del potere esecutivo.

2Presidente del consiglio, dirige la politica generale del governo, è il consiglio dei ministri che lo

determina. Non è il capo del governo, ma “primus inter pares”, cioè coordinatore tra le parti,

coordina gli altri ministri. Quanto comanda? Da quanto è forte la maggioranza, da quanto è

composta. Nei governi in cui la maggioranza è traballante, il presidente del consiglio conta meno,

contano di più i singoli ministri, se la maggioranza è grande, viceversa.

3Governo Prodi= 21 partiti

4Governo Berlusconi= maggioranza ampia, quindi governava Berlusconi

5

6Ministri ? incaricati di seguire determinate materie o in quanto designati come vertici di una

pubblica amministrazione o in quanto delegati dal presidente del consiglio stesso.

7Ministri con portafoglio: collocati al vertice di un settore della pubblica amministrazione che

danno un indirizzo politico. Hanno un capitolo sul bilancio dello Stato.

8Ministri senza portafoglio: hanno funzioni delegate dal presidente del consiglio dei ministri. Non

sono obbligatori, ma modulabili. Lo sono il ministro per la gioventù, per lo sport, per la funzioni.

9Ogni ministro ha una o più viceministri e sottosegretari, i quali hanno la delega dal ministro, a

seguire una o più tematiche. Es 1 scuola, 1 università.

10Il sottosegretario alla presidenza del consiglio è il più importante.

11Svolge anche la funzione di vicesegretario del consiglio dei ministri. Si prendono le decisioni più

importanti, come l'adozione dei decreti leggi, deliberazione circa la questione di fiducia.

12Organo a doc=presidente del consiglio+ministri

Come nasce il governo?

èPresidente del consiglio e Governo nascono con la nomina da parte del Presidente della repubblica

èNON ha una durata

èPresidente della Repubblica deve svolgere una serie di consultazioni, che convoca le forze

politiche per chiedergli chi sarà l'incaricato di formare il governo.

èChi sono i soggetti convocati?

èPresidente dellea camere del senato

èEx presidente della repubblica

èCapi dei gruppi della Camera e del Senato

èSegretari del partito

èvi è sempre un rapporto di fiducia tra presidente e l'incaricato di formare il governo.

èQuanti ne convoca e chi pesca, dipende dalle elezioni. Nel 2013 ci fu una consultazione di 3

mesi.

èDopo la consultazione si dà la carica di formare al governo del consiglio di formare il governo,

che lo accetta con “riserbo”: fa una valutazione per verificare se ha voti per la fiducia.

èSe accetta toglie la riserba

èse non lo accetta rimanda il mandato al presidente. Il mandato prende il nome di mandato

esplorativo: incarico dato ad un possibile presidente del consiglio di "esplorare" i vari partiti in

parlamento per cercare una maggioranza.

è

Fonti del diritto.

èSono il cuore dell'ordinamento giuridico da cui sgorgano le istituzioni

èderivano da una metafora giuridica “da un punto sgorga il diritto”

èper capire le regole bisogna far riferimento alle fonti del diritto

èsono gli atti o i fatti che un determinato ordinamento abilita a produrre norme giuridiche

èin genere le fonti del diritto hanno 2 caratteristiche che le distinguono dalle altre fonti

1Generalità ? si riferisce a una pluralità indistinta dei soggetti a cui si riferiscono (chiunque)

2Astrattezza ? si tratta di una regola che non serve a disciplinare un caso concretoalla volte, ma

ripetibile nel corso del tempo.

èNon si guarda solo a quali fonti sono le fonti, ma anche a come esse debbono essere prodotte, cioè

ai procediementi.

èQuando diventa valida una norma?

è1. Fonti di produzione (quali) ? sono fatti o atti ai quali l'ordinamento riconosce la capacità di

produrre norme giuridiche.

èIl diritto di domicilio è una fonte di produzione.

è

è2. Fonti sulla produzione (come: soggetti, atti, procedimenti) ? disciplinano il modo, il come

viene prodotto il diritto, i soggetti che li possono produrre, i procediemnti, gli atti e le forme di atti

che si possono adottare.

èLa più importante fonte sulla produzione del nostro ordinamento è la Costituzione. Tutte le altre

fonti producono concretamente le regole

èLe fonti atto e le fonti fatto sono previste dall'ordinamento e dunque previste dalle fonti sulla

produzione.

èTra le 2, la più attiva qual è?

Le Fonti Fatto

èprodotte da un determinato corpo sociale, senza che sia prevista una determinata procedura e

senza che vi sia una precisa volontà degli appartenenti al corpo sociale stesso.

èSe esistono fonti fatto, vuol dire che l'ordinamento riconosce la possibilità di produrre norme

giuridiche.

èUna fonte diviene di fatto, quando il comportamento particolare umano viene assunto come fatto

oggettivo e quindi come fonte del diritto.

èDa consuetudine diventa regola.

èLe fonti di fatto sono le meno importanti.

èimportanti nel diritto internazionale

è Le fonti atto

èprodotte da un organo o un soggetto costituzionale, secondo una precisa procedura e come

espressione di una precisa volontà

èprodotte dallo stato

èNel nostro ordinamento le più importanti sono le fonti atto:

èderivano da un comportamento del corpo sociale, che nel corso del tempo assumono valenza

giuridica

èsenza una precisa volontà

èprodotte dalla società

èchi individua l'organo che dà luogo alla fonte atto? Una fonte sulla produzione

Oltre a queste fonti, ci sono le Fonti di cognizione:

èserve a fare conoscere il diritto

èuna di queste è la Gazzetta ufficiale che è la più importante

ènon si possono produrre imperativi giuridici senza che sia resa conoscibile

èil regime della fonte è il modo con cui deve essere trattata e quali effetti produce

è

èLe fonti del diritto sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale

èil “principio di uguaglianza della legge”, non è ammessa

èsi applicano le disposizioni contenute nell'articolo 12 e nelle preleggi del codice civile.

“L'ignoranza della legge non scusa”

Quali sono i soggetti che producono diritto? Le fonti fatto

Quali sono le fonti che producono le fonti atto?

èIl parlamento che approva le leggi

èil re (cioè il governo) dà attuazione ai regolamenti e ai decreti regi

èdentro il paralmento c'è la sovranità popolare e ha una legittimazione più forte rispetto al

governo ? c'è obbigo di fiducia

èfonte primaria: leggi

èfonte secondaria ? regolamento o decreti

ènello Stato Liberale c'è il monopolio della produzione del diritto in capo allo Stato

èentra in crisi questo modello dicotomico quando si passa al modello liberaldemocratico: non

si basa solo sul principio del pluralismo politico, ma anche sul principio istituzionale ? stati

moderni articolati in più soggetti capaci di produrre norme giuridiche (sono le regioni/ i

comuni ? pluralismo istituzionale, politico e sociale).

Rapporti tra stato e regioni sono fonte del diritto

Come entrano in contrasto? Comunità internazionale

Come si mixano comunità nazionale ed europea? Tutto si complica quando si cerca di garantire il

pluralismo. Se ne esce attraverso l'individuazione di criteri che coordinano il nostro sistema delle

fonti.

Si deve mettere a sistema le fonti per capire come uscire dal confiltto, come se ne esce e chi prevale,

dunque capire la soluzione.

Il punto di rottura dello stato liberale e stato liberaldemocratico, che aiuta a risolvere questi problemi

è la Costituzione

èè una fonte di produzione del diritto e sulla produzione del diritto

èè una sorgente da cui sgorga la cascata: tutti i processi di produzione del diritto in un determinato

ordinamento ivi compreso gli enti, traggono la loro legittimazione dalla Costituzione

èha il monopolio assoluto della legittimazione delle fonti del nostro ordinamento.

è

èLe fonti possono essere:

èdi rango primario cioè tutte quelle previste dalla costituzione si chiamano “Numero chiuso delle

fonti primarie”.

èHanno tutte la cosidetta ?

èForza di legge: non si deve guardare al suo contenuto, ma alla sua forma, cioè se è approvato in

una forma tale da conferirgli forza di legge.

èSembra tautologico, ma non lo è.

èImporta la forma dell'atto con cui viene approvato!

èLa forza di legge ha:

è1. un profilo attivo cioè si ha forza di legge quando si ha la possibilità di modificare atti con forza

di legge o subordinato

è2. un profilo passivo cioè si ha capacità di essere modificati o abrogati da atti che hanno forza di

legge o superiore.

èIl profilo deriva dalla modalità in cui l'atto è stato approvato

èdi rango costituzionale

Il sistema delle fonti è organizzato tutto in maniera gerarchica.

Costituzione ? SorgenteFonti primarie ? A numero chiusoFonti secondarie ? Tante quante ne sono

previste da quelle primarie ? fonti a numero aperto

L'ordinamento deve essere ordinato secondo criteri:

1Unità: tutte le norme giuridiche, affinchè siano legittime, devono essere riconoscibili all'atto

fondante dell'ordinamento, cioè la Costituzione. Altrimenti non viene rispettato, il principio di legalità

2

3Coerenza: l'ordinamento non tollera contraddizioni, se c'è un conflitto tra norme sono necessari

criteri, per risolvere eventuali conflitti e perchè l'ordinamento sia coerente

4Coerenza ? criteri di risoluzione per le antimonie normative

5

6Completezza: l'ordinamento giuridico non tollera lacune o vuoti normativi. Se ci sono necessari

criteri per interpretare.

I criteri per risoluzione delle teorie

ènon attengono al momento della produzione, ma nel momento successivo, quando si va ad

applicarlo

èsono 3:

è1. Criterio cronologico: regola le successioni nel tempo: agli atti normativi, garantisce nel tempo

alle fonti di sgorgare e al diritto di modificarsi. Si applica quando le fonti sono di pari rango (fonti

primarie insieme) devono avere la stessa forza

èLa norma abrogata precedentemente viene abrogata da quella successiva. Ha effeto “ex nunc” la

norma abrogata.

èIl divieto di efficacia retroattivo è assoluto.

èLa materia penale prevede che la retroattività sia sempre negata.

èPrincipio del favor rei viene applicata la pena che ha durata minore.

èIl principio più importante è la vita per Locke.

èCRONOLOGICO-ABROGAZIONE-EX NUNC

è

è2. Criterio Gerarchico: contrasto tra norme che hanno rango differente e si determina l'invalidità

della norma inferiore.

èNon si determina l'abrogazione della norma in contrasto (quella di rango inferiore è ex tunc), ma

l'annullamento, cioè è invalida. Prevale quella superiore.

èHa effetto retroattivo, perchè c'è un contrasto con la norma superiore.

è

èLa fonte primaria e secondaria è approvata dal parlamento e dal governo: hanno criteri storici.

èTra un contrasto tra legge regionale e statale vale un terzo criterio, quello della competenza:

quando le fonti sono prodotte da soggetti diversi bisogna vedere se il soggetto aveva competenza di

farlo. A dirlo è la costituzione (articolo 117). Quando ci si sposta dallo Stato al soggetto determina

l'annullamento.

Contrasto con un atto dell'Unione Europea, chi prevale?

1978 ? Sentenza Simmenthal sancisce un altro criterio: in caso di contrasto tra una fonte interna e

dell'unione europea, prevale automaticamente il diritto dell'unione europea. Si ha la

prevalenza del diritto UE.

Norma interna vs Norma UE

Disapplicazione del diritto interno, la norma non scompare, ma non si applica

A che serve l'interpretazione?

1. Coerenza

2Competenza

I giudici interpretano, bisogna essere il più possibile aderenti al testo.

Un'interpretazione può essere:

èletterale, si ha una sola interpretazione con una norma

èteleologica, si hanno più interpretazioni con più norme. È la ricerca del fine la teleologia.

èSe non ci aiuta si passa a quella logica-sistematica. Che cos'è? La disposizione non va vista come

un enunciato normativo a se stante, ma collocato all'interno del contesto normativo di riferimento.

è

Alla norma si arriva dopo avere svolto un'interpretazione del testo scritto

La disposizione è un testo scritto, da un sola si possono avere più norme.

Come si colmano le eventuali lacune? Si ricorre all'analogia.

Può essere di tipo:

1legis si applica una legge che già c'è, è approvata e disciplina un caso analogo, per non lasciare

lacune.

2iuris non c'è una legge analoga da applicare, ma solo principi fondamentali dell'ordinamento.

Le norme o leggi penali devono essere tassative.

Costituzione.

èÈ un atto supremo e fondante dell'ordinamento

èè espressione del potere costituente

èè espressione del potere costituito

èproducono diritto sulla base di quello che la costituzione dice

èla rigidità è la caratteristica della costituzione

èper essere modificata deve esserci una maggioranza, un procedimento complesso rispetto alla

produzione delle leggi ordinarie

èil procedimento è disciplinato dall'articolo 138 della Costituzione.

èLa rigidità e il procedimento aggravato qualificano la costituzione e le leggi equiparate ad essa

è

èOltre alla costituzione ci sono le leggi di revisione costituzionale e le leggi costituzionali:

èsono completamente diverse

èhanno la stessa forma, cioè sono approvate con lo stesso procedimento che hanno la stessa forza

di legge costituzionale

èdifferiscono per il contenuto:

èquelle di revisione sono atti che modificano la stessa costituzione,

aggiungendo/togliendo/modificando parti della costituzione: sono previste dalla Costituzione stessa.

èSono fonti di rango costituzionale

èle leggi costituziuonali hanno una forza di legge pari a quelle ordinarie

I limiti di revisione costituzionale sono 3:

èEsplicito si trova nell'art 139. Non si può rivedere la costituzione reintroducendo la monarchia in

una forma di stato repubblicano, perchè c'è un motivo. Il motivo è che il risultato del Referendum del

1946 è stato sancito nel testo costituzionale.

èLogico non si può affievolire la rigidità della costituzione, non può diventare una costituzione.

“Logico” ? per modificare si dovrebbe utilizzare un articolo costitutivo all'articolo 138 che permette

la modifica della Costituzione. (138 può essere modificato, ma non la rigidità)

èImplicito, la sentenza 1146 del 1948 dice che la costituzione prevede dei prinicipi supremi. Non

essenso elencati come tali e pur non essenso previsto che siano soggetti a revisione, ma sono

modificabili: se lo sono siamo di fronte a un modificamento costituzionale, ma non è possibile.

èPerchè? Trasforma lo Stato in uno stato più democratico, non totalitario. Giudica le leggi

costituzionali, per far sì che non vadano a toccare i principi dell'ordinamento.

Le fonti dello Stato

La fonte primaria più importante è la legge.

èCosa disciplina? È la fonte a competenza generale che può disciplinare qualsiasi oggetto, a meno

che la Costituzione lo vieti.

èÈ espressione della volontà popolare

ènel Parlamento viene garantito il pluralismo istituzionale.

èÈ la fonte più garantista.

èSe la materia è più rilevante si parla di una garanzia, cioè di Riserva di legge. Quella materia

non può essere disciplinata se non dalla riserva di legge. Più è importante è la materia e

quindi il diritto da tutelare, più è certo che ci sia la riserva di legge. La riserva di legge è uno

degli strumenti di tutela dei diritti fondamentali. Si assicura che le materie di vari diritti non

siano limitati se non dalla legge.

La riserva di legge ha più sfumature:

1assoluta è quella più forte, non può essere disciplinata da altre fonti, che non sia la legge, es 13, 14,

15

2relativa in cui le parti fondamentali devono essere per forza stabiliti con legge, ma possono

intervenire anche fonti secondarie. Es artcolo 97 comma 2

3rinforzata che contiene limiti di procedura o di materia. Ci interviene la legge, ma non basta, ci

deve essere un accordo tra istanze.

Come si approva una legge?

Prevede 3 fasi, non tutti sono concordi nel racchiuderlo in 3 fasi, non è un dogma, ma una

schematizzazione.

èIniziativa è disciplinata dall'artcolo 71 della Costituzione. Possono presentare proposte di leggi, i

singoli o un insieme di parlamentari, il governo, una parte degli elettori (50000) e i consigli regionali

e infine il CNEL.

è

èCNEL PARLAMENTOARTCOLO 71GOVERNO50000 ELETTORICONSIGLI REGIONALI

èIstruttoria in cui il 1° soggetto a cui deve essere presentato il progetto di legge sono Camera e

Senato. Si parte da una delle due camere. La proposta va al presidente delle due camere che le

deferisce alle Commissioni parlamentari competente per materia. La commissione esamina il progetto

e lo modifica, lo approva così modificato nel complesso. Modifica e approva articolo per articolo più

il testo finale.

è

èCome modifica la legge? Attraverso “Emendamenti” cioè proposte di modifica puntuale alle

proposte di leggi. Dopo di chè si va al “Clerum” dell'assemblea, dove si è (Camera o Senato) che fa

la stessa cosa della commissione parlamentare.

èL'approvazione dell'articolo è previsto dall'articolo 72 della Costituzione. Dopo di chè viene

passato il testo all'altra camera dal Presidente, che poi lo passa alla commissione, che dopo averlo

modificato, lo passa all'aula.

èSe la 2ª Camera lo modifica, si rimandano le parti modificate alla 1ª camera e si applica lo stesso

processo finchè non si arriva alla “Lettura conforme”, in cui entrambe le camere approvano lo

stesso testo. La procedura di approvazione di legge è più lenta e più garantista. Articolo 72 comma 4

(riserva di assemblea).

èQuesto è il Procedimento ordinario.

è

èNe seguono altri:

èdecentrato o deliberante è un procedimento meno garantista e più veloce. La commissione

modifica e approva, si salta l'aula, il testo si considera finito e approvato.

è

èmista o redigente in cui la commissione approva il testo, ma l'aula può solo accettarlo o

respingerlo. Il contenuto del testo è deciso solo dalla comissione, stesso succede nell'altra Camera.

èProcedimento revisione costituzionale si deve applicare il procedimento ordinario e sono inseriti

nel Quorum.

èIl procedimento ordinario può essere fatto 2 volte, poi ci vuole un intervallo di almeno 3 mesi per

far sì che il testo costituzionale sia ponderato e che nella 2ª deliberazione ci sia la maggioranza

assoluta ? Procedimento aggravato di revisione costituzionale

èPerchè si possono fare 2 ipotesi? Se c'è la maggioranza assoluta allora 500000 elettori, 5 consigli

regionali (garantisce il pluralismo istituzionale), 1/5 di ciascuna camera (per tutelare le minoranze

interne), può chiedere un Referendum senza quorum o si approva con 2/3 del parlamento per la

quale si ritiene una convergenza delle minoranze, non si può chiedere un referendum.

è

èIntegrativa dell'efficacia vede coinvolti 2 soggetti. Il presidente della Repubblica approva la

legge attravcerso la firma e la controfirma del Ministro competente per materia. Il presidente può

reinviare la legge 1 sola, dopo la promulgazione segue la pubblicazione nella Gazzetta

Costituzionale, dopo 15 giorni. Stabilisce la sua entrata in vigore la legge stessa.

Atti aventi forza di legge sono 2 diversi:

1il decreto legge (dl)

2il decreto legislativo (dlgs)

Sono assimilabi per essere 2 decreti ma sono diversi

Procedimento di delegazione legislativa:

è disciplinato dall'articolo 76

se vi è decreto intervengono Governo e Parlamento

L'esercizio della funzione legislativa non può essere delegata se non con 3 condizioni:

Articolo 76 ?

“L'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con

determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti.”

 Deve essere indicato l'oggetto della delega, dove devono essere elencati i principi e i criteri

direttivi.

1. oggetto

2. principi e criteri direttivi

3. durata

Il Parlamento delega l'esercizio della funzione legislativa che deve essere delegato a oggetti precisi e

principi direttivi in una durata temporanea.

Il Parlamento manda la legge al governo con una “legge delega” che è obbligata a contenere.

Ciò serviva a disciplinare materie tecniche col tempo.

È un mezzo che ha dato al governo di CATTURARE diverse riforme

Dopo di chè interviene il governo con il decreto legislativo, perchè è stato delegato un esercizio

temporaneo della funzione legislativa del Parlamento al governo, con la Legge delega.

èSe la delega è scaduta , il governo non può intervenire

èHa rango primario, è primario anche il decreto legislativo

è

76 DELEGATORIA LEGISLATIVA77 DECRETAZIONE D'URGENZADLGS

Oggetto

Tempo

P e CDLLegge Delega 60 GIORNI - EX TUNC

Articolo 77 ?

“Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge

ordinaria.

Quando, in casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità,

provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle

Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni.

I decreti perdono efficacia sin dall'inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla

loro pubblicazione. Le Camere possono tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla

base dei decreti non convertiti.”

La costituzione indica che la 1ª strada è la legge

la 2ª la legge delega legislativa (eccezionalmente) così straordinari e di emergenza, il governo può

avviare un procedimento di decretazione d'urgenza, senza che ci sia stata una legge delega.

Decreto Legge

èviene approvato dal governo qualora ritenga ci si trovi in caso di emergenza

èil soggetto delegato della funzione legislativa (Parlamento) deve riappropiarsi del potere esercitato

dal governo, che deve convertirla in legge.

èAttraverso una legge di conversione del Paralamento che rifà sua il potere di …...

èentra in vigore subito

èdopo l'approvazione del consiglio dei ministri, produce immediatamente effetti giuridici per

l'ordinamento

èse il parlamento non lo converte in legge, il decreto perde efficacia sin dall'inizio, è come se il

parlamento non avesse riconosciuto la presenza del governo. Entro 60 giorni ? Ex tunc

èdiventerà strumento per l'intervento del governo: lo utilizzava come un'iniziativa legislativa

governativa.

èIl parlamento inizialmente lo convertiva in legge, ma poi non più: il governo, al termine dei 60

giorni lo si presentava al Parlamento,, se non lo accetta...............

La Corte Costituzionale:

èinterviene con la sentenza 360 del 1996 (vedi Manuale)

èil governo così ha fatto pochi decreti legge, ma corposi

èinterviene con 2 sentenze: (vedi 171 del 2007, 127 del 2008)

èanche se il Parlamento converte il decreto legge in legge, se ci sono parti del decreto non ritenuti

straordinari di necessità e di ugenza, il decreto diventa incostituzionale.

èIl governo presentava le cosa “non urgenti” nella legge di conversione attraverso gli emendamenti

èSentenza 22 del 2012: tra le norme contenute nel decreto e nella legge di conversione deve

esserci un nesso di interelazione funzionale (deve esserci un'omogeneità di materia).

Fonti fatto:

èspontanee, ordinamento le riconosce spontanee come capaci di produrre diritto

èsono approvate dalla società senza volontà di produrre diritto.

è

Prassi

ènon è una fonte del diritto

èripetizione nel tempo di un determinato comportamento

èlo diventa quando noi cominciamo a percepire l'obbligatorietà di quel comportamento e di legare

sanzioni giuridiche.

èDiventa fonte di diritto quando si è di fronte al diritto parlamentare e quando sono poste in essere

dai più alti organin dello Stato: diventano convenzioni costituzionali. Un esempio è la Consulta

COSTITUZIONEFONTI 1Legge

dlg

dlgsFONTI 2Regolamenti/decretiFONTI 3Fonti fatto

Diritti e giustizia costituzionale.

Origine dei diritti e principi che permeano la Costituzione.

I diritti sono storicamente un tema molto combattuto e antico del diritto costituzionale.

è Locke diceva che ci si univa nello stato affinchè lo Stato garantisca i diritti, che preesistevano allo stato

medesimo. Lo stato serve a dare una serie di tutele.

è Già nel 1600 ci sono le prime carte dei diritti a livello nazionale: Magna Carta Inglese (1600), La

dichiarazione dei diritti dell'uomo e dei cittadini (1700), i cittadini chiedevano al sovrano delle Carte, che

concedeva, la borghesia, lo stato liberare che le rivendica.

è La tutela dei diritti è un processo evolutivo che non prendiamo come data a prescindere dal momento

storico, ma deriva dal momento storico in cui ci si trova.

è

Ora i diritti si sono evoluti:

Diritti civili

èsono i più antichi.

èSono la libertà personale, la proprietà privata.

è Sono anche detti “libertà negative”, cioè che non possono essere negate, quindi vengono considerate come

le libertà dallo Stato, vale a dire che lo Stato non può invadere, se non a determinate condizioni.

èEsse nascono quando si indebolisce il re e nasce lo stato liberale. Sono tipiche dello stato liberale e ancora

prima.

èC'è la libertà personale, la vita e la persona, ma anche le libertà economiche.

èLe libertà economiche sono la proprietà privata, il libero commercio. Il pensiero liberale diceva che lo Stato

nei confronti dell'economia doveva essere neutro. Sono riferite alla sfera umana e al profilo economico.

èLe negative nascono e si sviluppano nell'evoluzione delle forme di stato dal punto di vista diacronico.

èI diritti civili, le libertà negative, vengono affiancate da altre tipologie di diritti che sono i diritti politici.

èTra i diritti civili c'è anche la libertà di pensiero, di associazione, riunione, una serie di diritti che riguardano

il singolo nei rapporti con gli altri.

èLe libertà negative erano dette libertà dallo stato, poi si passa a libertà nello stato (all'interno dello stato),

cioè è un qualcosa che tu puoi fare nello stato e che lo stato deve garantire che tu possa fare nello stato.

è

Diritti politici.

è Ci sono diritti politici più avanzati che ineriscono non solo la sfera personale dell'individuo, ma anche una

dinamica relazionale dello stesso. Sia nel rapporto fra individui sia nel rapporto fra individui e sfera

pubblica.

èInizialmente erano garantiti a pochi, poi a una generalità. Si passa dall'assoluto al liberal democratico

passando per il liberale.

è Esempio di diritto politico ? Il modo attraverso cui il singolo influisce sullo stato nel modo in cui lo

stato funziona è il voto, il cui referendum è una delle fattispecie. Il voto e la partecipazione politica, in

forma singola e associata (partiti politici).

è

I diritti sociali.

èsono la sanità, l'istruzione, tutti quei diritti che non possono esistere se non c'è uno stato che non è più

indifferente, rispetto alle condizioni sociali di qualcuno.

èLo stato deve intervenire per rimuovere le diseguaglianze tenendo conto della pluralità di soggetti al suo

interno, ma anche a garantire delle prestazioni.

è Prima non c'era un servizio di prevvidenza sociale, ma c'erano delle categorie che si organizzavano

nell'aiutarsi agevolmente. C'era necessità che lo stato intervenga, per garantire delle prestazioni, definite

“libertà attraverso lo stato”.

èÈ necessario che lo Stato non si limiti a tutelare e garantire, ma deve intervenire per garantire.

èA differenza dei diritti civili e politici, la differenza è che quante ce ne sono dipendono dallo stato.

è I diritti sociali a differenza degli altri sociali COSTANO, vale a dire che il wellfar dipende dal

quantum di risorse uno stato di allocarvi.

èPiù ci si investe maggiori saranno i livelli di wellfar e viceversa. Questa non è una regola, ma una tendenza.

èDipende come spendi, poiché la dinamica di affermazioni e la tutela di certi diritti dipende dallo Stato e

quanti soldi ci investe.

I “nuovi diritti o diritti di rango ”.

è Sono diritti che nel corso del tempo sono andati individuando a secondo dell'evolvere della società. La

società si è evoluta e allora lo stato ha riconosciuto nuove esigenze e ha cercato di tutelarle.

èNon sempre ciò avviene con la tempestività necessaria.

èSpesso e volentieri ci sono diritti che in passato non c'erano e che sono voluti dalla popolazione, ma che lo

stato non garantisce (diritto a morire, fecondazione eterologa)

è Sono diventati agganciabili a diritti di rango primario, perchè importante, come diritto all'oblio.

èLa costituzione è stata creata nel 47, come scrittura, ma c'è stata un'interpretazione estensiva dei diritti

classici, per avere una tutela di diritti nuovi, di quarta generazione. Sono i più complicati perchè ineriscono

all'evoluzione dello stato.

è

La nostra costituzione deve essere estramemente elastica, ovvero il modo in cui la cambi, per tutelare nuovi

diritti.

Libertà negative o diritti di rango primarioLibertà dallo statoDiritti politici o di rango secondarioLibertà nello

statoDiritti sociali o di rango terziarioLibertà attraverso lo statoNuovi diritti o diritti di rango

Da 1 a 12 ci sono i principi fondamentali dell'ordinamento.

Articolo 1

“L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”.

“L'Italia è una repubblica democratica” non era scontato che lo dicesse, perchè il problema era scegliere tra

repubblica e monarchia, nel 46 e decise di sancirlo nell'apertura. Non fu una scelta pacifica, anzi in alcune

parti della popolazione la monarchia era favorevole.

“Fondata sul lavoro” e non sul censo? vuol dire che il lavoro si erge al rango di strumento che nobilita

l'uomo. È lo strumento attraverso cui l'uomo contribuisce alla propria crescita e alla crescita collettiva.

Comma 2 ? “La sovranità appartiene al popolo”, lo esercita nei limiti della Costituzione e non può essere

delgabile. Il popolo è titolare, ma l'esercizio viene effettuato nei modi e nei limiti previsti dalla Costituzione.

Non è il popolo che sia titolare e in maniera pressochè incondizionata.

Il nostro stato infatti non è una democrazia diretta, ma una democrazia di natura rappresentativa. La

sovranità del popolo viene ad essere completata attraverso dei rappresentanti scelti dal popolo, il popolo non

delibera direttamente l'esercizio quotidiana della sovranità, ma lo delega temporaneamente da una assemblea

rappresentativa, che non può essere illimitata, altrimenti non viene considerato democratico.

Il popolo delega ai propri rappresentanti l'esercizio della sovranità, ma la delega è limitata, dopo di chè

va conferito un'altra volta per forza. Ciò si traduce in legislatura, cioè il parlamento, cioè la camera, che

dura 5 anni che non può essere prorogata se non in caso di guerra.

Il popolo delega la sua sovranità solo in modo temporaneo e avviene attraverso il voto.

Affinchè uno stato sia democratico, le elezioni devono essere periodiche e a suffragio universale diretto.

In altre carte costituzionali le elezioni sono sancite per gli organi costituzionali, nel nostro non c'è scritto, ma

è desumibile in via interpretativa.

Le elezioni

è il modo in cui il popolo delega l'esercizio della sovranità ed è temporanea.

Devono essere libere e periodiche, altrimenti si istaurerebbe la dittatura.

Le celu è l'obbligo di svolgere libere elezioni periodiche, altrimenti non sono democratici.

Nell'articolo 1 c'è il fondamento giustificativo.

L'articolo 2

“La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni

sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà

politica, economica e sociale.”.

Capiamo 2 cose:

La Repubblica non solo garantisce i diritti (quando la costituzione si riferisce alla repubblica si riferice al

tutto, quando lo fa allo stato, si riferisce allo stato comune), ma li riconosce anche.

1I diritti inviolabili dell'uomo ? sia come singolo, sia nelle relazioni sociali.

2Parla di formazioni sociali.

3 Che cos'è una formazione sociale? La formazione sociale che più conosciamo è la famiglia, che ha

determinate caratteristiche, ma che non è detto che non sia detta famiglia colei che non ha quelle

caratteristiche.

4

“Ove si svolge la sua personalità”.

Differenza tra individuo e persona.

L'individuo è la base delle teorie liberali, che si basano sulle caratteristiche dell'individuo.

Cosa rende un individuo una persona? “L'individuo senza lo stato non è” ci ricorda le teorie statolatre.

L'inviduo diventa persona se è calato in un contesto di relazioni sociali umane, non si può capire l'uomo

astraendolo in un contesto, ma lo si può capire se lo si colloca in un contesto, ma dove si svolge la sua

personalità.

Questo vuol dire sia che il fatto che tu sia immerso in una determinata formazione sociale, non deve

penalizzarti nella tutela di riconoscimento di diritti, ma nell'approccio pubblico, non ti deve avvantaggiare. È

neutro se non è da ostacolo all'eguaglianza, fatto salvo due eccezioni.

La repubblica garantisce tutela, ma richiede anche l'adempimento di doveri inderogabili di solidità politica,

economica e sociale. Vuol dire che non è lo stato soggetto astratto che garatisce diritti, ma sono i singoli che

stando dentro la repubblica, non solo si vedono riconosciuti e garantiti i propri diritti ma hanno anche dovere

di solidità economica e sociale.

Ciò vuol dire che il più ricco deve contrubuire a far sì che il più povero cresca: tutto ciò implica

redistribuzione del reddito, che chi può paga in una misura commisurata a chi ha, altrimenti non potrebbe

essere pagato il sostentamento dei più deboli.

“Richiede i doveri di solidarietà politica e sociale.”

Il secondo comma è fondamentale, perchè vede l'individuo non solo come individuo, ma come persona, ne

contempla le formazioni sociali e apre la strada a un nuovo tipo di stato, che a differenza della stato liberale,

inserisce i doveri di solidarietà politica e sociale.

L'uomo ha dei diritti e lo stato li riconosce e li tutela, ripresa delle teorie giuspositiviste.

“Riconosce” è stato interpretato a lungotempo a fattispecie chiusa, cioè su quali diritti riconosce, ovvero

risponde dicendo che sono quelli contemplati dalla costituzione.

Fino agli anni 80 è stata riconosciuta a questa dottrina.

La dottrina della lettura del comma 2 a fattispecie chiusa.: la falla logica è che riconoscere significa rivedere

qualcosa, ed equivarrebbe dire che non ci potrebbero essere diritti nuovi. Come a dire che la nostra

costituzione è ferma al 48 e ciò sarà per sempre.

Il Maggiore sostenitore è Alessandro Pace.

Si contrappone a questa dottrina

la lettura dell'articolo 2 a fattispecie aperta: che ci dice che quel “riconosce” apre il nostro ordinamento

perennemente al riconoscimento di nuovi diritti che vanno individuarsi nella società. Dall'85 la corte

costituzionale riconosce questa interpretazione e nuovi diritti entrano nel nostro ordinamento.

L'autore che ha sposato questa tesi, è un giudice della corte costituzionale chiamato Augusto Barbera.

Articolo 3

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di

razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la

libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva

partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

È il principio di eguaglianza formale al 3 comma 1.

Il principio di eguaglianza formale dice che bisogna trattare in maniera eguale, situazioni uguali.

Il senza distinzioni è il divieto di discrimanazione che deriva dal principio di eguaglianza formale.

Ci sono delle attenuanti per chi sta peggio, hanno una situazione di vantaggio superiore.

Sancisce il diritto democratico.

“Eguaglianza formale e divieto di discrimanazione” è il punto di forza.

È uguale allo Statuto albertino questo comma, tranne la razza.

Il 3 comma 2, fa il vero balzo in avanti.

Si riconnette al 2: prima dice che i cittadini sono uguali, ma dice che è compito della repubblica rimuovere gli

ostacoli di ordine economico e sociale che limitando di fatto la libertà ed eguaglianza di cittadini, impediscono

il pieno sviluppo della persona umana.

Parla di persona e non di individui, perchè sono già nella società, si vede già dentro le relazioni sociali. La

sua condizione sociale non deve essere di ostacolo, ma è compito della repubblica rimuovere gli ostacoli che

impediscono il pieno sviluppo.

Non trattare in maniera diversa situazione eguali. Qui si introduce il criterio di ragionevolezza e

bilanciamento tra valori. Il bilanciamneto è una tecnica con cui la corte costituzionale dirime eventuali

controversie fra diritti. Se c'è un contrasto tra due diritti, la corte costituzionale opera un bilanciamento e lo fa

applicando l'articolo 3 e la ragionevoelzza. La ragionevolezza all'equità con cui le soluzioni vengono

introdotte.

Parti precettive del diritto.

Il primo articolo che ci interessa è l'articolo 13 della Costituzione.

“La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione

personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità

giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge. In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati

tassativamente dalla legge l'autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che

devono essere comunicati entro quarantotto ore all'autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle

successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto. E` punita ogni violenza

fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà. La legge stabilisce i limiti

massimi della carcerazione preventiva.”

L'articolo 13 è il diritto più antico e più importante ed è la libertà personale.

La nostra costituzione ha dunque deciso di partire con la tutela dei diritti, con i diritti civili più antichi, cioè i

diritti negativi e ha una struttura incrementale e mano a mano colloca l'individuo...la libertà personale è

inviolabile.

Essendo il più antico, è il più importante.

La libertà personale è inviolabile, non è ammessa forma alcuna di detenzione, ispezione o perseguizione

personale o restrizione della libertà personale. Se si fermasse qui il testo, avrebbe sancito una libertà assoluta.

Non è ammessa alcuna forma di limitazione.

Aggiunge “se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge”

Queste 2 sono le tutele più potenti e grosse che la nostra costituzione pone in essere a favore dei diritti.

Tanto più il diritto è antico e importante, tante più forti sono le tutele che la costituzione pone.

Se si trovano entrambe le tutele, significa che il diritto merita di attenzione, dato che è importante.

“Se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge” è un tipo di

tutela è la riserva di legge, assoluta.

È la riserva di giurisdizione l'altro pezzo.

Quando ci sono entrambe significa che il diritto è meritevole di tutela massima.

La libertà personale

può essere violata quando è stata data l'autorizzazione dell'autorità giudiziaria in primis e la fattispecie

deve essere tassativa.

Ciò tutela il singolo dalla parte di possibili prevalicazioni del regime di polizia.

I regimi totalitaria partono da questo per affermarsi.

Vengono a casa dei dissidenti, li prendono e li portano in galera. Vanno a casa del privato indiscriminatamente

e senza autorizzazione del giudice.

Secondo questo schema, tutto dovrebbe accadere dopo che il reato è stato commessa, ma c'è una deroga che

dice che in caso di casi di emergenza indicati tasssativamente dalla legge come necessari e urgenti, l'autorità di

pubblica sicurezza può adattare provvediementi provvisori.

Ciò accade in caso di reato: arresti senza un mandato.

Nel decreto legge in caso di emergenza si possono emanare dei decreti.

La convalida dell'atto restrittivo della libertà personale deve essere convalidato entro 48 ore dal giudice.

Altrimenti gli atti si intendono revocati e restano privi di effetti.

È la tutela massima che si possa avere in un diritto.

Basta questo a tutelare il diritto? Vengono vietati trattamenti inumani e degradanti.

La costituzione specifica così. È punita ogni violenza fisica e morale alle persone, che vada a privare la

libertà. Questo riguarda il singolo, la perseguizione fisica.

L'articolo 14

“Il domicilio è inviolabile. Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e

modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale. Gli

accertamenti e le ispezioni per motivi di sanità e di incolumità pubblica o a fini economici e fiscali sono

regolati da leggi speciali.”

riguarda i domicilio.

Analogamente al 13 si dice che il domicilio è inviolabile, non vi si possono eseguire ispezioni o

persecuzione o sequestri se non nei casi e nei modi stabiliti dalla legge.

Già troviamo la riserva di legge, che è stata ribadita, che secondo le garanzie prescritte per la tutela della

libertà personale.

L'individuo svolge la sua personalità nel domicilio, che può essere la casa, ma in via interpretativa la corte

costituzioanle ha parlato anche di altre caratteristiche.

“Il diritto penale vivente considera l'autovettura come luogo di privata dimora, sia pure esposto al pubblico,

dal quale il titolare ha il diritto di escludere... “ cioè il domicilio non è solamente la casa ma anche tutte quelle

sedi in cui si svolgono le personalità, il negozio, la fabbrica, l'azienda.

All'ultimo comma: Gli accertamenti e le ispezioni per motivi di sanità e di incolumità pubblica o a fini

economici e fiscali sono regolati da leggi speciali.”

Il domicilio è importante quanto la libertà personale, perchè è il luogo in cui la personalità si esprime, nella

casa e nell'auto.

Non si può perseguire un magistrato che ha sbagliato.

La libertà di domicilio si estende a tutela della libertà personale.

Altro diritto che non può essere toccato, che è il primo diritto che nei regimi totalitari viene subito violato è la

libertà e la segretezza di corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione. Ora sono inviolabili.

Ci si riferisce anche alla corrispondenza via e-mail.

Differenza tra libertà di corrispondenza e libertà di comunicazione o pensiero.

La libertà di comunicazione o pensiero

è quella che riguarda la comunicazione tra un singolo e uno o più soggetti definiti.

Se invece ad esempio si scrive su un block o giornale, parlate a un comizio è libertà di manifestazione del

pensiero, perchè non si conosce a priori i destinatari del mio parlare o scrivere.

Ciò sottointende che dentro la libertà di comunicazione non ci sono limiti, scelgo il mio interlocutore e dico

ciò che mi pare.

“La motivazione può avvenire per atto dell'autorità giudiziaria e con le garanzie stabilite dalla legge”.

La formulazione è più sfumata, qualsiasi limitazione può avvenire solo se ci sono specifiche garanzie, c'è

un doppio livello di tutela.

Terzo, la comunicazione, qualsiasi essa sia, c'entra con le intercettazioni telefoniche. Posso intercettare

quando l'ha disposto un giudice, nei regimi totalitari si intercetta.

Negli stati democratici ci sono momenti, in cui le libertà vengono compresse (non vengono garantite,

sono limitate!) in caso di guerra, attacchi terroristici, poiché essi in questi momenti necessitano una

maggiore necessità di sicurezza. Stiamo parlando degli articoli 13-14-15.

la compressione della libertà di comunicazione, potrebbe essere bilanciata con altri diritti.

Questi 3 diritti in particolare non possono essere mai compressi del tutto, affinchè si rientri in un stato

democratrico, altrimenti diventa non democratico.

L'articolo 16

“Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le

limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione

può essere determinata da ragioni politiche. Ogni cittadino è libero di uscire dai territorio della Repubblica

e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.”

è relativo alla libertà di circolazione.

“ogni cittadino può circolare e soggiornare in qualsiasi parti del territorio nazionale, salvo le limitazioni

che la legge stabilisce in via generale”.

Una privazione della libertà di circolazione fa sì che si degradi una persona.

Oggi lo si può fare solo per 2 motivi: per motivo di sanità o di sicurezza.

È una riserva di legge “rinforzata”, perchè lo può fare la legge solamente nei 2 casi.

Nella nostra costituzione

scritta nel 47

appena uscita dal fascismo

dice che nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche. È una specificazione eutronea,

perchè già desumibile dal primo comma “sanità e sicurezza pubblica”.

“Libertà di circolazione anche fuori dallo stato”

È uno dei pilastri che ha fondato l'unione europea:

Prima serviva la carta di soggiorno per stare nell'unione europea.

Trovandoti nell'ue ti garantisce una serie di diritti importanti (diritto di partecipazione al voto per il

parlamento europeo, per esempio).

L'articolo 17 Per le riunioni, anche in luogo aperto al

“I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi.

pubblico, non è richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso

alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità

pubblica.”

entriamo ancora di più nella dinamica relazionale.

Prevede la libertà di riunione.

Lo stato totalitario vietano le associazioni per strada, più di 3 persone.

“i cittadini hanno il diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi, anche in luogo aperto al pubblico deve

essere dato preavviso alle autorità che possono v ”

dice che c'è differenza tra riunioni in luogo privato, pubblico.

 In luogo privato la riunione è di libertà assoluta. E ciò avviene per il luogo privato e in luogo aperto al

pubblico (teatro, palestra).

Il luogo aperto al pubblico, ci può essere un controllo sugli accessi, nelle riunione aperte al pubblico la

partecipazione è libera.

Non è libera fino in fondo le riunioni in luogo pubblico. Sono pubbliche purchè ci sia stato un preavviso,

attraverso una comunicazione. Il preavviso all'autorità di pubblica sicurezza è obbligatorio. Se voglio fare un

comizio in piazza devo preavvisare.

Può essere negato lo svolgimento della riunione in luogo pubblico, solo per motivi di ordine e sicurezza

pubblica, vuol dire comprovati, non presuntivi, ma reali, circostanziali e solo quelli.

Per esempio se c'è già una riunione che contrasta con quelli dell'altra riunione.

I cortei sono riunioni in movimento e rientrano nella stessa tipologia.

Ci deve essere uno scopo comune affinchè si possa parlare di riunione.

Un insieme di persone che si incontrano per uscire, non rientra nella libertà di associazione.

La libertà di comunicazione o di riunione può essere limitata anche per altri 2 motivi:

i comizi elettorali

il limite di carattere generale enunciato nell'articolo 17 ? i cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente

e senza armi. Questo è un limite di carattere generale.

Bisogna allontanare e isolare il singolo che impedisce lo svolgimento della situazione, che ha armi e

interrompe il pacifico svolgiamento durtante un riunione pubblica.

Devono essere pacifici e senza armi. Se sono in tanti ad essere armati, viene sciolta la manifestazione.

Il luogo privato e aperto al pubblico non ha questo tipo di necessità.

L'articolo 18

“I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai

singoli dalla legge penale. Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche

indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.”

va ad individuare vincoli maggiori, trattando della libertà di associazione.

La differenza tra riunione e associazione è la presenza o l'assenza di un vincolo stabile nel tempo, cioè un

vincolo di natura associata.

Un vincolo temporaneo c'è anche , nell'associazione il vincolo è stabile nel tempo.

L'associazione è libera di darsi una propria strutturazione.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Carlo Bo - Uniurb
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher martybnms di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Carlo Bo - Uniurb o del prof Rubechi Massimo.

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