Aspettando Godot VLADIMIRO (sbalordito) Un fosso! E dove? Io non conto niente. Ma vorrei vederti, al mio posto!
di Samuel Beckett ESTRAGONE (senza fare il gesto) Laggiú. Sapresti cosa vuoi dire.
VLADIMIRO E non ti hanno picchiato? ESTRAGONE Hai avuto male?
ESTRAGONE Sí... Ma non tanto. VLADIMIRO Se ho avuto male! Mi viene a chiedere se
ATTO PRIMO VLADIMIRO Sempre gli stessi? ho avuto male!
Strada di campagna, con albero. E’ sera. ESTRAGONE Gli stessi? Non so. ESTRAGONE (con l'indice puntato) Non è una buona
ragione per non abbottonarsi.
Silenzio. VLADIMIRO (chinandosi) Già, è vero. (Si riabbottona)
Estragone, seduto per terra, sta cercando di togliersi una Il vero signore si vede dalle piccole cose.
scarpa. Vi si accanisce con ambo le mani, sbuffando. Si VLADIMIRO Quando ci penso... mi domando... come ESTRAGONE Che vuoi che ti dica, tu aspetti sempre
ferma stremato, riprende fiato, ricomincia daccapo. sa-resti finito... senza di me... in tutto questo tempo... l'ultimo momento.
Entra Vladimiro. (Recisamente) Non saresti altro che un mucchietto d'ossa, VLADIMIRO (meditabondo) L'ultimo momento...
oggi come oggi; ci scommetterei. (Riflettendo) Campa cavallo mio che l'erba cresce. Chi è
ESTRAGONE (dandosi per vinto) Niente da fare. ESTRAGONE (punto sul vivo) E con questo? piú che lo diceva?
VLADIMIRO (avvicinandosi a passettini rigidi e gambe VLADIMIRO (stancamente) E troppo per un uomo solo. ESTRAGONE Allora non vuoi aiutarmi?
divaricate) Comincio a crederlo anch'io. (Si ferma) Ho (Pausa. Vivacemente) D'altra parte, a che serve VLADIMIRO Certe volte mi sembra proprio che ci
resistito a lungo a questo pensiero; mi dicevo: Vladimiro, scoraggiarsi adesso, dico io. Bisognava pensarci secoli siamo. Allora mi sento tutto strano. (Si toglie il cappello,
sii ragionevole, non hai ancora tentato tutto. E riprendevo fa, verso il 1900. ci guarda dentro, ci fa scorrer la mano, lo scuote, lo
la lotta. (Prende un'aria assorta, pensando alla lotta. A ESTRAGONE Piantala. Aiutami a togliere questa rimette in testa) Come dire? Sollevato, ma al tempo
Estragone) Dunque, sei di nuovo qui, tu? schifezza. stesso... (cercando la parola) ... spaventato. (Con enfasi)
ESTRAGONE Credi? VLADIMIRO Tenendoci per mano, saremmo stati tra i Spa-ven-ta-to. (Si toglie di nuovo il cappello e ci guarda
VLADIMIRO Sono contento di rivederti. Credevo fossi primi a buttarci giú dalla Torre Eiffel. Eravamo in dentro) Questa poi! (Batte sulla cupola come se volesse
partito per sempre. gamba, allora. Adesso è troppo tardi. Non ci lascerebbero far cadere qualcosa, torna a guardarci dentro, lo rimette
ESTRAGONE Anch'io. nemmeno salire. (Estragone si accanisce sulla scarpa). in testa) Insomma... (Con uno sforzo supremo, Estragone
VLADIMIRO Che si può fare per festeggiare questa Ma cosa fai? riesce a togliersi la scarpa. Ci guarda dentro, fruga con la
riunione? (S'interrompe per riflettere) Alzati che ESTRAGONE Mi tolgo le scarpe. Non t'è mai capitato, a mano, la rivolta, la scuote, guarda in terra se per caso non
t'abbracci. (Tende la mano a Estragone). te? sia caduto qualcosa, fa di nuovo scorrere la mano
ESTRAGONE (irritato) Dopo, dopo. VLADIMIRO Quante volte t'ho detto che bisogna nell'interno della scarpa, lo sguardo assente) Allora?
levarsele tutti i giorni! Dovresti darmi retta. ESTRAGONE Niente.
Silenzio. ESTRAGONE (debolmente) Aiutami! VLADIMIRO Fa' vedere.
VLADIMIRO Hai male? ESTRAGONE Non c'è niente da vedere.
VLADIMIRO (offeso, con freddezza) Si può sapere dove ESTRAGONE Male! E viene a chiedermi se ho male! VLADIMIRO Cerca di rimetterla.
il signore ha passato la notte? VLADIMIRO (arrabbiandosi) Sei sempre solo tu a ESTRAGONE (dopo avere esaminato il piede) Voglio
ESTRAGONE In un fosso. soffrire! la-sciarlo respirare un po'.
VLADIMIRO Ecco gli uomini! Se la prendono con la VLADIMIRO Avresti dovuto essere un poeta. ESTRAGONE Chi? VLADIMIRO Come?
scarpa quando la colpa è del piede. (Per la terza volta, si ESTRAGONE Lo sono stato. (Indica i propri cenci) Si ESTRAGONE Non ci capisco niente... (Pausa).
toglie il cappello, ci guarda dentro, ci fa scorrere la ve-de, no? Insolentito chi?
mano, lo scuote, ci picchia sopra, ci soffia dentro e lo VLADIMIRO Il Salvatore.
rimette in testa) La cosa comincia a preoccuparmi. Silenzio. ESTRAGONE Perché?
(Pausa. Estragone agita il piede dimenando le dita per far VLADIMIRO Perché non ha voluto salvarli.
circolare l'aria). Uno dei ladroni si salvò. (Pausa). E una VLADIMIRO Cos'è piú che dicevo... Come va il tuo ESTRAGONE Dall'inferno?
percentuale onesta. (Pausa). Gogo... piede? ESTRAGONE Gonfia. VLADIMIRO Ma no, stupido! Dalla morte.
ESTRAGONE Cosa? VLADIMIRO Ah, sí, ci sono, quella storia dei ladroni. Ti ESTRAGONE E allora?
VLADIMIRO E se ci pentissimo? ricordi? VLADIMIRO Allora sono stati dannati tutti e due.
ESTRAGONE Di cosa? ESTRAGONE No. ESTRAGONE E con questo?
VLADIMIRO Be'... (Cerca) Non sarebbe proprio VLADIMIRO Vuoi che te la racconti? VLADIMIRO Ma l'altro dice che uno si è salvato.
indispensabile scendere ai particolari. ESTRAGONE No. ESTRAGONE E con ciò? Vuol dire che non sono
ESTRAGONE Di esser nati? VLADIMIRO Farà passare il tempo. (Pausa). Erano due d'accordo. Punto e basta.
VLADIMIRO (scoppia in una gran risata, che subito ladri e furono crocefissi insieme al Salvatore. Si di-ce... VLADIMIRO Erano là tutti e quattro. E uno solo parla di
soffoca, portandosi la mano al pube, col volto contratto) ESTRAGONE Il cosa? questo ladrone salvato. Perché si dovrebbe credere a lui
Proibito anche il riso. VLADIMIRO Il Salvatore. Due ladri. Si dice che uno fu piuttosto che agli altri?
ESTRAGONE Bel sacrificio. salvato e l'altro... (cerca il contrario di «salvato») ... ESTRAGONE E chi lo crede?
VLADIMIRO Si può solo sorridere. (Il suo viso si fende dannato. VLADIMIRO Ma tutti lo credono. La gente conosce solo
in un sorriso esagerato, che si cristallizza, dura qualche ESTRAGONE Salvato da che cosa? questa versione.
istante, poi di colpo di spegne) Non è la stessa cosa. VLADIMIRO Dall'inferno. ESTRAGONE Sono tutti fessi.
Comunque... (Pausa). Gogo... ESTRAGONE Io me ne vado. (Non si muove). Si alza a fatica e zoppicando si dirige verso la quinta
ESTRAGONE (seccato) Cosa c'è adesso? VLADIMIRO E tuttavia... (Pausa). Come si spiega che... sinistra, si ferma, guarda lontano schermando gli occhi
VLADIMIRO Hai letto la Bibbia? Di', non ti annoio mica, per caso. con la mano, si volta, si dirige verso la quinta destra,
ESTRAGONE La Bibbia... (Pensieroso) Mi par bene di ESTRAGONE Non sto ascoltando. guarda lontano. Vladimiro lo segue con gli occhi, poi va
averci dato un'occhiata. VLADIMIRO Come si spiega che dei quattro a raccattare la scarpa, ci guarda dentro, la lascia cadere a
VLADIMIRO (stupito) Alla scuola laica? Evangelisti, uno solo racconti il fatto in questo modo? precipizio.
ESTRAGONE Che ne so se era laica o non laica. Eppure era-no là tutti e quattro — o almeno, da quelle VLADIMIRO Puah! (Sputa per terra).
VLADIMIRO Stai confondendo col riformatorio. parti. E uno solo dice che un ladrone s'è salvato. (Pausa). ESTRAGONE (ritorna al centro della scena e guarda
ESTRAGONE Può darsi. Mi ricordo le carte geografiche Dài, Gogo; bisogna darmi la replica di tanto in tanto. verso il fondo) Un luogo incantevole. (Si volta, avanza
della Terra Santa. A colori. Erano bellissime. Il Mar ESTRAGONE Sto ascoltando. fino alla ribalta, guarda verso il pubblico) Panorami
Morto era celeste. Mi metteva sete solo a guardarlo. VLADIMIRO Uno su quattro. Quanto agli altri tre, due ridenti. (Si volta verso Vladimiro) Andiamocene.
Pensavo sempre: è là che voglio passare la luna di miele. non ne parlano affatto, e il terzo dice che l'hanno VLADIMIRO Non si può.
Nuoteremo. Saremo felici. insolentito tutti e due. ESTRAGONE Perché?
VLADIMIRO Aspettiamo Godot. BÈ... (ArrabbiandoSi) Per seminare il dubbio sei un ESTRAGONE (Si sveglia di soprassalto. Ripreso
ESTRAGONE Già, è vero. (Pausa). Sei sicuro che sia campione. dall'orrore della sua Situazione) Dormivo. (In tono di
qui? ESTRAGONE Io dico che eravamo qui. rimprovero) Non mi lasci mai dormire.
VLADIMIRO Cosa? VLADIMIRO (con un'occhiata circolare) Forse che il VLADIMIRO Mi sentivo solo.
ESTRAGONE Che lo dobbiamo aspettare. posto ti sembra familiare? ESTRAGONE Ho fatto un sogno.
VLADIMIRO Ha detto davanti all'albero. (Guardano ESTRAGONE Non dico questo. VLADIMIRO Non raccontarlo!
l'albero). Ne vedi altri? VLADIMIRO E allora? ESTRAGONE Ho sognato che...
ESTRAGONE Che albero è? ESTRAGONE Ma non vuoi dire. VLADIMIRO NON RACCONTARLO!
VLADIMIRO Un salice, direi. VLADIMIRO Però, però... Quell'albero... (voltandoSi ESTRAGONE (gesto che abbraccia tutto l'universo)
ESTRAGONE E le foglie dove sono? verso il pubblico) ... quella torbiera. Questo
VLADIMIRO Dev'essere morto. ESTRAGONE Sei Sicuro che era stasera? ti basta? (Pausa). Non sei gentile, Didi. A chi vuoi che
ESTRAGONE Finito di piangere. VLADIMIRO Cosa? li racconti i miei incubi privati se non a te?
VLADIMIRO A meno che non sia la stagione giusta. ESTRAGONE Che bisognava aspettarlo? VLADIMIRO Meglio che restino privati. Sai bene che
ESTRAGONE Ma non sarà poi mica un arboscello? VLADIMIRO Ha detto sabato. (Pausa). Mi pare. non
VLADIMIRO Un arbusto. ESTRAGONE Dopo il lavoro. sopporto queste cose.
ESTRAGONE Un arboscello. VLADIMIRO Devo aver preso nota. (Si fruga in tutte le ESTRAGONE (freddamente) Certe volte mi domando se
VLADIMIRO Un... (S'interrompe) Cosa vorresti insinua- tasche, strapiene di ogni sorta di cianfrusaglie). non faremmo meglio a separarci.
re? Che ci siamo sbagliati di posto? ESTRAGONE Ma quale sabato? E poi, è sabato oggi? VLADIMIRO Non andresti lontano.
ESTRAGONE Dovrebbe già essere qui. Non sarà poi domenica? O lunedí? O venerdí? ESTRAGONE Questo sarebbe effettivamente un grave
VLADIMIRO Non ha detto che verrà di sicuro. VLADIMIRO (guardandoSi intorno, affannatisSimo in-conveniente. (Pausa). Non è vero, Didi, che sarebbe
ESTRAGONE E se non viene? come se la data fosse scritta sul paesaggio) Non è effettivamente un grave inconveniente? (Pausa). Vista la
VLADIMIRO Torneremo domani. posSibile. ESTRAGONE O giovedí. bellezza della via. (Pausa). E la bontà dei viandanti.
E magari dopodomani. VLADIMIRO Come si fa? (Pausa. Con civetteria) Non è vero, Didi?
Forse. ESTRAGONE Se Si è scomodato per niente ieri sera, VLADIMIRO Calma.
E cosí di seguito. puoi star Sicuro che oggi non verrà. ESTRAGONE (con voluttà) Calma... calma...
Insomma... VLADIMIRO Ma tu dici che noi Siamo venuti, ieri sera. (PenSieroso) Gli ingleSi dicono càààm. Sono dei tipi
Fino a quando non verrà. ESTRAGONE Potrei sbagliarmi. (Pausa). Stiamo un po' càààm. (Pausa). La sai la storiella dell'inglese al
Sei spietato. zitti, se ti va. bordello?
Siamo già venuti ieri. VLADIMIRO (fiocamente) Mi va. (Estragone torna a VLADIMIRO Sl, Sí.
Ah no! Non esagerare, adesso. sederSi per terra. Vladimiro agitatisSimo percorre la ESTRAGONE Raccontamela.
Cosa abbiamo fatto ieri? scena avanti e indietro, Si ferma di tanto in tanto a VLADIMIRO Ma piantala.
Cosa abbiamo fatto ieri? scrutare l'orizzonte. Estragone Si addormenta. Vladimiro ESTRAGONE Dopo esserSi ubriacato, un inglese Si reca
Sí. Si ferma davanti a Estragone) Gogo... (Silenzio). Gogo... al bordello. La vice-maîtresse gli domanda se preferisce
(Silenzio). Gogo! una bionda, una bruna o una rossa. Continua tu.
VLADIMIRO Piantala! ESTRAGONE Dopo di te. VLADIMIRO Ma non c'eri anche tu?
VLADIMIRO Ma no, prima tu. ESTRAGONE Non stavo attento.
Vladimiro esce. Estragone Si alza e lo segue fino al li- ESTRAGONE Perché? VLADIMIRO Be'... ecco... niente di preciso.
mite della scena. Mimica di Estragone, Simile a quella VLADIMIRO Tu pesi meno di me. ESTRAGONE Una specie di preghiera.
cui Si abbandonano gli spettatori di un incontro di ESTRAGONE Appunto. VLADIMIRO Ecco.
pugilato. Vladimiro ritorna, passa davanti a Estragone, ESTRAGONE Una vaga supplica.
attraversa la scena con gli occhi basSi. Estragone fa qual- VLADIMIRO Non capisco. VLADIMIRO Press'a poco.
che passo verso di lui e si ferma. ESTRAGONE Ma ragiona un momento, scusa. ESTRAGONE E lui, che cosa ha risposto?
ESTRAGONE (con dolcezza) Volevi parlarmi? VLADIMIRO (ragiona. Finalmente) Non capisco. VLADIMIRO Che si sarebbe visto.
(Vladimiro non risponde. Estragone fa un passo avanti) ESTRAGONE Adesso ti spiego. (Si concentra) Il ramo... ESTRAGONE Che non poteva promettere nulla.
Avevi qualcosa da dirmi? (Pausa. Altro passo avanti) il ramo... (Con rabbia) Ma insomma, cerca di capire! VLADIMIRO Che doveva pensarci su.
Dimmi, Didi... VLADIMIRO Tu sei la mia unica salvezza. ESTRAGONE A mente riposata.
VLADIMIRO (senza voltarsi) Non ho niente da dirti. ESTRAGONE (con sforzo) ... Gogo leggero... ramo non VLADIMIRO ConsultarSi con la famiglia.
ESTRAGONE (passo avanti) Sei offeso? (Pausa. Passo Si rompe... Gogo morto. Didi pesante... ramo Si rompe... ESTRAGONE Coi suoi amici.
avanti) Scusami! (Pausa. Passo avanti. Gli tocca la Didi solo. (Pausa). Mentre se tu... (Cerca l'espresSione VLADIMIRO I suoi agenti.
spalla) Via, Didi. (Pausa). Dammi la mano! (Vladimiro si esatta). ESTRAGONE I suoi corrispondenti.
volta). Abbracciami! (Vladimiro si irrigidisce). Lasciami VLADIMIRO A questo non avevo pensato. VLADIMIRO I suoi registri.
fare! (Vladimiro cede. si abbracciano. Estragone fa un ESTRAGONE (che ha trovato) Chi piú può meno può. ESTRAGONE Il suo conto in banca.
salto indietro) Puzzi d'aglio! VLADIMIRO Ma è poi vero che io peso piú di te? VLADIMIRO Prima di pronunziarSi.
VLADIMIRO Fa bene ai reni. (Pausa. Estragone guarda ESTRAGONE Sei tu che lo dici. Io non ne so niente. C'è ESTRAGONE E naturale.
l'albero con attenzione). Che facciamo adesso? una probabilità su due. O quaSi. VLADIMIRO Vero?
ESTRAGONE Aspettiamo. VLADIMIRO Allora che Si fa? ESTRAGONE A me pare.
VLADIMIRO Sí, ma mentre aspettiamo. ESTRAGONE Non facciamo niente. È piú prudente. VLADIMIRO Anche a me.
ESTRAGONE E se ci impiccassimo? VLADIMIRO Sentiamo prima cosa ci dirà. Lunga pausa.
VLADIMIRO Sarebbe un modo per farselo venir duro. ESTRAGONE Chi?
ESTRAGONE (eccitato) Viene duro? VLADIMIRO Godot. ESTRAGONE (inquieto) E noi?
VLADIMIRO Con tutto quel che segue. E dove cade ESTRAGONE Giusto. VLADIMIRO Prego?
crescono delle mandragole. E per questo che gridano VLADIMIRO Aspettiamo di sapere come stanno le cose. ESTRAGONE Dico, e noi?
quando le strappano. Non lo sapevi? ESTRAGONE D'altra parte, sarebbe forse meglio battere VLADIMIRO Non capisco.
ESTRAGONE Impicchiamoci subito. il ferro mentre è caldo. ESTRAGONE Qual è la nostra parte in tutto questo?
VLADIMIRO A un ramo? (si avvicinano all'albero e lo VLADIMIRO Sono curioso di sapere che cosa ci dirà. In VLADIMIRO La nostra parte?
guardano). Io non mi fiderei. ogni modo, mica l'abbiamo sposato. ESTRAGONE Non aver fretta.
ESTRAGONE Si può sempre provare. ESTRAGONE Cos'è piú che gli abbiamo chiesto VLADIMIRO La nostra parte? Quella del postulante.
VLADIMIRO E prova. esattamente? ESTRAGONE A questo Siamo ridotti?
VLADIMIRO Il Signore ha per caso delle eSigenze deliziosa, la tua carota. (La succhia con aria
speciali? ESTRAGONE Andiamocene. meditabonda) Aspetta. Mi sta venendo. (Dà un gran
ESTRAGONE Non abbiamo piú diritti? VLADIMIRO Dove? (Pausa). Stasera dormiremo forse a morso).
Risata di Vladimiro, interrotta di colpo come in casa sua. Al caldo, all'asciutto, sulla paglia, con la pancia VLADIMIRO Dunque?
precedenza. Stessa mimica, meno il sorriso. piena. Val la pena di aspettare, non ti sembra? ESTRAGONE (a bocca piena, distrattamente) Non siamo
VLADIMIRO Mi faresti ridere se mi fosse consentito. ESTRAGONE Mica tutta la notte. legati?
ESTRAGONE Li abbiamo perduti? VLADIMIRO È ancora giorno. VLADIMIRO Non capisco niente.
VLADIMIRO (seccamente) Li abbiamo buttati via. ESTRAGONE (mastica, poi deglutisce) Ti domando se
Pausa. Rimangono immobili, le braccia ciondoloni, il silenzio. siamo legati.
mento sul petto, le ginocchia piegate. ESTRAGONE Ho fame. VLADIMIRO Legati?
VLADIMIRO Vuoi una carota? ESTRAGONE Legati.
ESTRAGONE (debolmente) Non Siamo legati? (Pausa). ESTRAGONE Non c'è altro? VLADIMIRO Legati come?
Di'? VLADIMIRO Devo avere qualche rapa. ESTRAGONE Mani e piedi.
VLADIMIRO (alzando la mano) Senti! ESTRAGONE Dammi una carota. (Vladimiro si fruga in VLADIMIRO Ma a chi? Da chi?
tasca, tira fuori una rapa e la dà a Estragone). Grazie. (Ci ESTRAGONE Al tuo grand'uomo.
Rimangono in ascolto, immobili, grotteschi. morde dentro. Lamentoso) Ma è una rapa! VLADIMIRO A Godot? Legati a Godot? Che idea! Mai
VLADIMIRO Oh, scusa! Avrei giurato che era una e poi mai! (Pausa). Non ancora.
ESTRAGONE Non sento niente. carota. (Torna a frugarsi nelle tasche, ma trova soltanto ESTRAGONE Si chiama Godot?
VLADIMIRO Sssssssss! (Tendono l'orecchio. Estragone delle rape) Sono tutte rape. (Cerca ancora) L'ultima devi VLADIMIRO Credo.
perde l'equilibrio e quaSi cade. Si aggrappa al braccio di averla mangiata tu. (Cercando) Aspetta. Ci Siamo. (Cava ESTRAGONE To'! (Solleva il resto della carota dalla
Vladimiro che barcolla. Rimangono in ascolto, stretti finalmente di tasca una carota e la dà a Estragone) Ecco a parte grossa e se lo rigira davanti agli occhi) Che strano,
l'uno all'altro, con gli occhi negli occhi). Neanch'io. te, carissimo. (Estragone la pulisce sulla manica e piú si va avanti meno piace.
(Sospiri di sollievo. DistenSione. Si allontanano l'uno comincia a mangiarla). Ridammi la rapa. (Estragone gli VLADIMIRO Per me, è il contrario.
dall'altro). restituisce la rapa). Falla durare, ché dopo non ce n'è piú. ESTRAGONE Cioè?
ESTRAGONE Mi hai spaventato. ESTRAGONE (masticando) Ti ho fatto una domanda. VLADIMIRO Io mi abituo al gusto man mano che vado
VLADIMIRO Ho creduto che fosse lui. VLADIMIRO Ah! avanti.
ESTRAGONE Chi? ESTRAGONE Mi hai già risposto? ESTRAGONE (dopo aver riflettuto a lungo) E sarebbe
VLADIMIRO Godot. VLADIMIRO E allora, è buona la tua carota? questo il contrario?
ESTRAGONE Figurati! Il vento nelle canne. ESTRAGONE Uno zuccherino. VLADIMIRO E questione di temperamento.
VLADIMIRO Se
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