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Lienamenti del teatro contemporaneo - Aspettando Godot Appunti scolastici Premium

Appunti di Lineamenti del teatro contemporaneo sull'opera teatrale Aspettando Godot di Beckett per l'esame della professoressa Marchetti. Viene analizzata l'opera teatrale più celebre di Samuel Beckett, noto autore teatrale dei primi del Novecento.
La lingua originale di Aspettando Godot di Beckett è il francese, solo più... Vedi di più

Esame di Lineamenti di teatro contemporaneo docente Prof. M. Marchetti

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ESTRATTO DOCUMENTO

Estragone e Vladimiro attentissimi. Pozzo avvilito e Estragone e Vladimiro si calmano, si fanno di nuovo terra il mare per le pietre dai grandi fondi i grandi freddi

disgustato. trovano non si sa perché ma attenti. Pozzo si agita sempre piú e manda gemiti acuti. sul mare su terra nell'aria accidenti tornando da capo non

c'è tutto il tempo nel tormento nel fuoco il cui fuoco le l'inculazione il tennis il morfinaggio il pattinaggio e su si sa perché malgrado il tennis i fatti parlano non si sa

fiamme se continua ancora un po' e come dubitarne ghiaccio e su asfalto il tennis l'aviazione gli sport perché tornando da capo avanti il prossimo insomma per

finiranno per metter fuoco alle polveri nella fattispecie invernali estivi autunnali autunnali il tennis sull'erba su farla breve purtroppo avanti il prossimo per le pietre chi

porteranno l'inferno nei cieli a volte cosí azzurri ancor legno e su terra battuta l'aviazione il tennis l'hockey su può dubitarne tornando da capo ma non anticipiamo

oggi e calmi cosí calmi di una calma che pur essendo terra su mare e nei cieli la penicillina e succedanei tornando da capo la testa al tempo stesso parallelamente

intermittente è nondimeno la benvenuta ma non insomma tornando da capo al tempo stesso parallela- non si sa perché malgrado il tennis avanti il prossimo la

anticipiamo e considerando inoltre che a seguito delle mente va via via rimpicciolendo non si sa perché mal- barba le fiamme i pianti le pietre cosí azzurre cosí calme

ricerche interrotte non anticipiamo delle ricerche grado il tennis tornando da capo l'aviazione il golf sia a ahimè la testa la testa la testa la testa in Normandia

incompiute ma tuttavia premiate nove che a diciotto buche il tennis sul ghiaccio in-somma malgrado il tennis le opere abbandonate incompiute piú

dall'Accaccaccaccademia di Antropopopometria di non si sa perché in Seine Seine-et-Oise Seine-et-Marne grave le pietre in-somma tornando da capo ahimè ahimè

Berne-en-Bresse di Testu e Conard rimane stabilito Marne-et-Oise nella fattispecie al tempo stesso abbandonate in-compiute la testa la testa in Normandia

senz'al-tra possibilità di errore che quella pertinente ad parallelamente non si sa perché va dimagrendo malgrado il tennis la testa ahimè le pietre Conard

ogni cal-colo umano che a seguito delle ricerche restringendosi tornando da capo Oise Marne insomma il Conard... (Parapiglia. Lucky riesce ancora a emettere

incompiute in� calo per testa di rapa dalla morte di Voltaire in poi qualche strillo) Tennis!... Le pietre!... Calme!...

Cominciano i mormorii di Estragone e Vladimiro. La essendo in misura di due dita e cento grammi per testa di Conard!... Incompiute!...

sofferenza di Pozzo aumenta. terrotte di Testu e Conard rapa circa in media press'a poco cifre tonde buon peso Pozzo Il cappello!

rimane stabilito lito lito spogliato in Normandia non si sa perché insomma per Vladimiro si impadronisce del cappello di Lucky, che

quanto segue segue segue nella fattispecie ma non farla breve poco importa i fatti parlano e considerando tace di colpo e ricade a terra. Gran Silenzio. I vincitori

anticipiamo non si sa perché in seguito ai lavori di d'al-tra parte il che è ancora piú grave che ne consegue il ansano.

Poinçon e Wattman risulta altrettanto chiaramente tanto Esclamazioni di Vladimiro ed Estragone. Pozzo si alza di

chiaramente che tenendo conto dei tentativi di Fartov e scatto, tira la corda. Tutti urlano. Lucky tira la corda, ESTRAGONE Cosí sono vendicato.

Belcher non compiuti non conclusi non si sa perché di inciampa, urla. Tutti si gettano su Lucky che si dibatte Vladimiro osserva il cappello di Lucky, ci guarda dentro.

Testu e Conard incompiuti inconclusi risulta che l'uomo urlando il suo monologo. Pozzo Dia a me! (Strappa il cappello dalle mani di

contrariamente al-l'opinione contraria che l'uomo di che è ancora piú grave che alla luce alla luce degli Vladimiro, lo getta in terra, lo calpesta) Cosí non penserà

Bresse di Testu e Conard che l'uomo insomma in breve esperimenti in corso di Steinweg e Petermann ne piú!

che l'uomo in breve insomma malgrado i progressi consegue il che è ancora piú grave che ne consegue il VLADIMIRO Ma come farà a orientarsi?

dell'alimentazione e dell'eliminazione dei residui va via che è ancora piú grave alla luce la luce degli esperimenti Pozzo Ci penserò io, a orientarlo. (Prende a calci Lucky)

via dimagrendo e al tempo stesso parallelamente non si abbandonati di Steinweg e Petermann che in campagna in In piedi! Porco!

sa perché mal-grado l'incremento della cultura fisica montagna e in riva al mare e ai corsi d'acqua e di fuoco ESTRAGONE Forse è morto.

della pratica de-gli sport quali quali quali il tennis il l'aria è la stessa e la terra nella fatti-specie l'aria e la terra VLADIMIRO Lei lo vuole ammazzare.

calcio la corsa a piedi e in bicicletta il nuoto l'equitazione durante i grandi freddi l'aria e la terra fatte per le pietre Pozzo In piedi! Carogna! (Tira la corda, Lucky scivola

l'aviazione durante i grandi freddi purtroppo all'èra settima l'etere la verso di lui. A Estragone e Vladimiro) Datemi una mano.

VLADIMIRO Ma come? magnifica cipolla, signori, segnava perfino i secondi. Me ESTRAGONE Addio.

Pozzo Alzatelo! l'ha regalato il mio papalino. (Frugando) Può darsi che mi

Estragone e Vladimiro mettono in piedi Lucky, lo sia caduta. (Cerca per terra, imitato da Vladimiro ed Silenzio.

sorreggono per un momento, poi lo lasciano andare. Estragone. Pozzo rivolta i resti del cappello di Lucky con Pozzo E grazie tante.

Lucky ricade. la punta della scarpa) Questa poi! VLADIMIRO Grazie a lei. Pozzo Non c'è di che.

VLADIMIRO Forse ce l'ha nel taschino. ESTRAGONE Ma sí.

ESTRAGONE LO fa apposta. Pozzo Vediamo. (si piega in due, avvicina l'orecchio al POZZO Ma no. VLADIMIRO Ma sí. ESTRAGONE

Pozzo Bisogna sorreggerlo. (Pausa). Su, forza, alzatelo! ventre e rimane in ascolto) Non sento niente! (Fa cenno Ma no.

ESTRAGONE Io ne ho abbastanza. agli altri di avvicinarsi) Guardate anche voi. (Estragone e

VLADIMIRO Su, proviamo ancora una volta. Vladimiro gli si avvicinano, accostano l'orecchio al suo Silenzio.

ESTRAGONE Ma per chi ci prende? ventre. Silenzio). A me pare che si dovrebbe sentire il tic-

VLADIMIRO Avanti. tac. Pozzo Non riesco a... (esitando) ... a partire.

VLADIMIRO Silenzio! ESTRAGONE E la vita.

Rimettono in piedi Lucky e lo sorreggono. Tutti rimangono in ascolto, piegati in due. Pozzo si volta, si allontana da Lucky, dirigendosi ver. so

Pozzo Tenetelo bene! (Estragone e Vladimiro ESTRAGONE Io sento qualcosa. le quinte, lasciando via via andare la corda.

barcollano). Non vi muovete! (Pozzo va a prendere la Pozzo Da che parte?

valigia e il paniere, e li porta vicino a Lucky) Reggetelo VLADIMIRO E il cuore. VLADIMIRO Ha preso la direzione sbagliata.

forte! (Mette la valigia in mano a Lucky, che subito la Pozzo (deluso)- Accidenti! Pozzo Ho bisogno di una certa rincorsa. (Arrivato al-

lascia cadere). Non mollatelo! (Ricomincia. A poco a l'estremità della corda, cioè dietro le quinte, si ferma, si

poco, al contatto della valigia, Lucky ritorna in sé e le Restano in ascolto. ESTRAGONE Forse si è fermato. si volta e grida) Fate largo! (Estragone e Vladimiro si

sue dita finiscono per chiudersi intorno al manico). rialzano. dispongono sul fondo, guardando verso Pozzo. Schiocco

Continuate a tenerlo! (Fa lo stesso col paniere) Ecco Pozzo Chi è di voi due che puzza cosí? della frusta). Avanti! (Lucky non si muove).

fatto, adesso potete lasciarlo andare. (Estragone e ESTRAGONE A lui puzza il fiato, a me i piedi. ESTRAGONE Avanti!

Vladimiro si allontanano da Lucky, che inciampa, Pozzo Ora vi devo lasciare. VLADIMIRO Avanti!

barcolla, si piega, ma rimane in piedi, tenendo valigia e ESTRAGONE E la sua cipolla?

paniere. Pozzo indietreggia, fa schioccare la frusta) Pozzo Devo averla lasciata al castello. Schiocco della frusta. Lucky si mette in moto.

Avanti! (Lucky avanza). Indietro! (Lucky retrocede). ESTRAGONE Allora, addio.

Voltati! (Lucky si volta). Ci siamo, adesso può Pozzo Addio. Pozzo Piú in fretta! (Esce dalle quinte, attraversa la scena

camminare. (Rivolto a Estragone e Vladimiro) Grazie, VLADIMIRO Addio. seguendo Lucky. Estragone e Vladimiro si tolgono il

signori, e permettetemi di... (si fruga in tasca) ... di ESTRAGONE Addio. cappello e agitano la mano. Lucky esce. Pozzo fa

augurarvi... (continua a frugare) ... di augurarvi... (fruga Silenzio. Nessuno si muove. schioccare corda e frusta) Piú presto! Piú presto! (Un

ancora) ... ma dove diavolo ho messo il mio orologio? attimo prima di scomparire, Pozzo si ferma e si volta. La

(Frugando) Questa poi! (Con espressione disfatta) Una VLADIMIRO Addio. Pozzo Addio. corda si tende. Rumore di Lucky che cade). Il mio

seggiolino! (Vladimiro va a prendere il seggiolino e lo dà ESTRAGONE Se ti fa piacere. Ma non li conosco. ESTRAGONE (brusco) Vieni avanti, ti dico!

a Pozzo, che lo getta verso Lucky) Addio. VLADIMIRO Ma sí che li conosci. Il ragazzo avanza timidamente, si ferma.

ESTRAGONE e VLADIMIRO (salutando con la mano) ESTRAGONE Ti dico di no.

Ad-dio! Addio! VLADIMIRO E io ti dico che li conosciamo. Tu VLADIMIRO Che c'è?

Pozzo In piedi! Porco! (Rumore di Lucky che si rialza). dimentichi RAGAZZO E il signor Godot... (s'interrompe).

Avanti! (Esce. Schiocco della frusta). Avanti! Addio! Piú tutto. (Pausa). A meno che non siano gli stessi. VLADIMIRO Naturalmente. (Pausa). Vieni qua.

presto! Porco! Va'! Addio! ESTRAGONE Tanto è vero che non ci hanno

riconosciuti. Il ragazzo non si muove.

Silenzio. VLADIMIRO Questo non significa niente. Anch'io ho

fatto finta di non riconoscerli. E poi non ci riconoscono ESTRAGONE (brusco) Vieni qua, ti dico! (Il ragazzo si

VLADIMIRO BÈ, ha fatto passare il tempo. mai, avvicina timidamente, si ferma). Perché sei venuto cosí

ESTRAGONE Sarebbe passato lo stesso. noi due. tardi?

VLADIMIRO SL Ma piú adagio. ESTRAGONE Basta. Qui ci vuole... ahi! (Vladimiro non VLADIMIRO Hai un messaggio del signor Godot?

gli bada). Ahi! RAGAZZO Sissignore.

Pausa. VLADIMIRO A meno che non siano gli stessi. VLADIMIRO E allora parla.

ESTRAGONE E adesso che facciamo? ESTRAGONE Didi! È l'altro piede! (si dirige ESTRAGONE Perché arrivi cosí tardi?

VLADIMIRO Non lo so. zoppicando verso il punto in cui sedeva all'inizio).

ESTRAGONE Andiamocene. VOCE DALLE QUINTE signore! Il ragazzo guarda prima uno e poi l'altro; non sa a quale

VLADIMIRO Non si può. dei due rispondere.

ESTRAGONE Perché? Estragone si ferma. Tutti e due guardano in direzione

VLADIMIRO Aspettiamo Godot. della voce. VLADIMIRO (a Estragone) Lascialo in pace.

ESTRAGONE Già, è vero. ESTRAGONE (a Vladimiro) Non scocciarmi, tu! (Al

ESTRAGONE Ci risiamo. ragazzo, dirigendosi verso di lui) Lo sai che ora è?

Pausa. VLADIMIRO Vieni avanti, ragazzo mio. RAGAZZO (indietreggiando) Non è colpa mia, signore!

VLADIMIRO Sono molto cambiati. ESTRAGONE Allora sarà colpa mia!

ESTRAGONE Chi? Entra un ragazzetto con aria spaventata. si ferma. RAGAZZO Avevo paura, signore.

VLADIMIRO Quei due. ESTRAGONE Paura di che? Di noi? (Pausa). Rispondi!

ESTRAGONE Giusto, facciamo un po' di conversazione. RAGAZZO Il signor Alberto? VLADIMIRO Ho capito. Sono quegli altri che debbono

VLADIMIRO Non sembra anche a te che sono molto VLADIMIRO Sono io. avergli fatto paura.

cambiati? ESTRAGONE Che cosa vuoi? ESTRAGONE Da quanto sei arrivato?

ESTRAGONE È probabile, soltanto noi non ci riusciamo VLADIMIRO Vieni avanti. RAGAZZO Da un bel po', signore.

mai. VLADIMIRO Hai avuto paura della frusta?

VLADIMIRO Probabile? Ma non c'è dubbio. Li hai ben Il ragazzo non si muove. RAGAZZO Sissignore.

visti anche tu? VLADIMIRO Degli urli?

RAGAZZO Sissignore. Silenzio. VLADIMIRO E allora?

VLADIMIRO Di quei due signori? RAGAZZO Non lo so, signore.

RAGAZZO Sissignore. VLADIMIRO Sono cose che si dicono. (Pausa). Su, VLADIMIRO Non sai se ti senti infelice o no?

VLADIMIRO Li conosci? continua. RAGAZZO Nossignore.

RAGAZZO Sissignore. RAGAZZO (d'un fiato) Il signor Godot mi ha detto di VLADIMIRO Nemmeno io. (Pausa). E dov'è che dormi?

VLADIMIRO Sei di queste parti? dir� RAGAZZO Nel granaio, signore.

RAGAZZO Nossignore. vi che non verrà questa sera ma di sicuro domani. VLADIMIRO Con tuo fratello?

ESTRAGONE Sono tutte bugie! (Afferra il ragazzo per VLADIMIRO Tutto qui? RAGAZZO Sissignore.

un braccio e lo scrolla) Dicci la verità! RAGAZZO Sissignore. VLADIMIRO Nel fieno?

RAGAZZO (tremando) Ma è la verità, signore! VLADIMIRO Lavori per il signor Godot, tu? RAGAZZO Sissignore.

VLADIMIRO Ma lascialo stare, no? Che ti prende? RAGAZZO Sissignore. Pausa.

(Estragone lascia andare il ragazzo, indietreggia, si copre VLADIMIRO E che cosa fai?

il RAGAZZO Gli guardo le capre, signore. VLADIMIRO BÈ, va' pure.

volto con le mani. Vladimiro e il ragazzo lo guardano. VLADIMIRO E buono con te? RAGAZZO Che devo dire al signor Godot, signore?

Estragone mostra un volto disfatto). Che ti prende? RAGAZZO Sissignore. VLADIMIRO Digli... (Esitando) Digli che ci hai visti.

ESTRAGONE Sono infelice. VLADIMIRO Non ti picchia? (Pausa). Sei sicuro di averci visti, no?

VLADIMIRO Ma no! Da quando? RAGAZZO Nossignore, me non mi picchia. RAGAZZO Sissignore. (Indietreggia, esita, si volta ed

ESTRAGONE Me n'ero dimenticato. VLADIMIRO E chi è che picchia? esce di corsa).

VLADIMIRO Sono scherzi che ci fa la memoria. RAGAZZO Picchia mio fratello, signore.

(Estragone sta per parlare, rinunzia, e zoppicando va a VLADIMIRO Ah! Hai un fratello? La luce comincia a calare rapidamente. In un attimo, si fa

sedersi e comincia a togliersi le scarpe. Al ragazzo) RAGAZZO Sissignore. notte. La luna si alza sul fondo, sale alta nel cielo, si

Dunque? VLADIMIRO E che cosa fa? ferma, inonda la scena d'un chiarore argentato.

RAGAZZO I1 signor Godot... RAGAZZO Guarda le pecore, signore.

VLADIMIRO (interrompendolo) Io ti ho già visto, se VLADIMIRO E perché non ti picchia, a te? VLADIMIRO Mah! (Estragone si alza e va verso

non sbaglio. RAGAZZO Non lo so, signore. Vladimiro con le scarpe in mano. Le posa accanto alla

RAGAZZO Non lo so, signore. VLADIMIRO Ti deve voler bene. ribalta, si rialza e guarda la luna). Che cosa fai?

RAGAZZO Non lo so, signore. ESTRAGONE Quel che fai tu, guardo quel faccione.

VLADIMIRO Non mi conosci? VLADIMIRO Ti dà abbastanza da mangiare? (Il ragazzo VLADIMIRO Volevo dire con quelle scarpe.

RAGAZZO Nossignore. esita). Ti fa mangiar bene? ESTRAGONE Le lascio là. (Pausa). Qualcun altro verrà,

VLADIMIRO Non sei venuto ieri? RAGAZZO Abbastanza bene, signore. non meno... non meno... di me, ma con una misura piú

RAGAZZO Nossignore. VLADIMIRO Non ti senti infelice? (Il ragazzo esita). Mi piccola. Le mie scarpe lo faranno felice.

VLADIMIRO E la prima volta che vieni? hai sentito? VLADIMIRO Ma non puoi mica andare in giro scalzo.

RAGAZZO Sissignore. RAGAZZO Sissignore. ESTRAGONE Gesú l'ha fatto.

VLADIMIRO Gesú! Cosa vai a tirar fuori! Non vorrai ESTRAGONE E tu m'hai ripescato.

mica paragonarti a lui, per caso? VLADIMIRO Sono cose morte e sepolte.

ESTRAGONE Mi sono paragonato a lui tutta la vita. ESTRAGONE I miei vestiti sono asciugati al sole.

VLADIMIRO Ma laggiú dove stava lui faceva caldo! VLADIMIRO Non pensarci piú, vieni. (Lo tira ecc.).

C'era bel tempo! ESTRAGONE Aspetta.

ESTRAGONE Sí. E si sbrigavano a metterti in croce. VLADIMIRO Ho freddo.

Silenzio. ESTRAGONE Mi domando se non sarebbe stato meglio

VLADIMIRO Non ci resta piú niente da fare, qui. re-stare soli, ciascuno per conto suo. (Pausa). Non

ESTRAGONE Né qui né altrove. eravamo fatti per seguire la stessa strada.

VLADIMIRO Su, Gogo, non prendertela cosí. Domani VLADIMIRO (senza offendersi) Non è sicuro.

tutto andrà meglio. ESTRAGONE No, non c'è nie nte di sicuro.

ESTRAGONE E come? VLADIMIRO Possiamo semp re lasciarci, se credi.

VLADIMIRO Non hai sentito cosa ha detto quel ESTRAGONE Ormai non vale piú la pena. (Silenzio).

ragazzo? VLADIMIRO E vero, ormai non vale piú la pena.

ESTRAGONE No. (Silenzio).

VLADIMIRO Ha detto che Godot verrà di sicuro ESTRAGONE Allora andiamo

domani. (Pausa). Che te ne pare? VLADIMIRO Andiamo.

ESTRAGONE Allora, non c'è altro da fare che aspettare Non si muovono.

qui.

VLADIMIRO Ma sei pazzo? Bisogna mettersi al riparo.

(Prende Estragone per un braccio) Vieni! (Lo tira.

Estragone cede sulle prime, poi resiste. si fermano).

ESTRAGONE (guardando l'albero) Peccato che non

abbiamo un pezzo di corda.

VLADIMIRO Vieni. Comincia a far freddo. (Lo tira

ecc.).

ESTRAGONE Ricordami di portare una corda, domani.

VLADIMIRO Sí. Vieni. (Lo tira ecc.).

ESTRAGONE Quanto tempo sarà che stiamo insieme

dal mattino alla sera?

VLADIMIRO Non so. Cinquant'anni, forse.

ESTRAGONE Ti ricordi quel giorno che mi sono gettato

nella Durance?

VLADIMIRO Facevamo la vendemmia.

ATTO SECONDO Ciò visto gli altri cani scavarono una fossa e sulla terra ESTRAGONE Non mi toccare! Non domandarmi niente!

Il giorno dopo. Stessa ora. Stesso posto. smossa scrissero con la coda: Non dirmi niente! Resta con me!

Un cane andò in cucina VLADIMIRO Forse che ti ho mai lasciato?

Le scarpe di Estragone accanto alla ribalta, tacchi uniti e si accostò al fornello. Allora col coltello il cuoco lo ESTRAGONE Mi hai lasciato andar via.

punte divergenti. Cappello di Lucky allo stesso posto. sgozzò. VLADIMIRO Guardami! (Estragone non si muove. Con

L'albero è coperto di foglie. Ciò visto gli altri cani scavarono una fossa... voce tonante) Guardami, ti dico!

Estragone alza la testa. Si guardano a lungo,

(S'interrompe, come sopra) indietreggiando, avanzando, e chinando la testa come

Entra Vladimiro, frettoloso. Si ferma e osserva lunga- davanti a un'opera d'arte, presi da un tremito che li porta

mente l'albero. Poi, di colpo, si mette a camminare a Ciò visto gli altri cani scavarono una fossa... sempre piú l'uno verso l'altro. All'improvviso si

grandi passi sulla scena in tutte le direzioni. Si ferma di abbracciano, dandosi manate sulla schiena. Fine

nuovo davanti alle scarpe, si abbassa, ne raccoglie una, la (S'interrompe, come sopra. Piú basso) Scavarono una dell'abbraccio. Estragone, non piú sorretto dall'altro, per

esamina, l'annusa, la rimette delicatamente al suo posto. fossa... poco non cade.

Ricomincia il suo andirivieni precipitoso. Si ferma vicino

alla quinta destra e scruta a lungo in lontananza, con la S'interrompe, rimane un momento immobile, poi ESTRAGONE Che giornata!

mano a visiera sugli occhi. Andirivieni. Si ferma accanto ricomincia a camminare febbrilmente sulla scena in tutte VLADIMIRO Chi ti ha conciato cosí? Raccontami.

alla quinta sinistra, come sopra. Andirivieni. Si ferma di le direzioni. Si ferma di nuovo davanti all'albero, ESTRAGONE Auff! Anche questo giorno è passato.

colpo, e giungendo le mani sul petto, rovescia indietro la andirivieni, davanti alla scarpe, andirivieni, corre alla VLADIMIRO Non ancora.

testa e comincia a cantare a squarciagola. quinta sinistra, guarda lontano, alla quinta destra, guarda ESTRAGONE Per me, è terminato, qualunque cosa

lontano. A questo punto, Estragone entra dalla quinta succeda. (Pausa). Poco fa stavi cantando; ti ho sentito.

VLADIMIRO sinistra, a piedi nudi e capo basso, e attraversa VLADIMIRO E vero, me ne ricordo.

Un cane andò in... lentamente la scena. Vladimiro si volta e lo vede. ESTRAGONE Mi ha fatto dispiacere. Ho pensato: è

(Si accorge di aver cominciato troppo basso, rimasto solo, mi crede partito per sempre, eppure canta.

s'interrompe, tossisce, riprende piú alto) VLADIMIRO Sei di nuovo qui! (Estragone si ferma, ma VLADIMIRO All'umore non si comanda. E tutto il

Un cane andò in cucina senza alzare la testa. Vladimiro gli va incontro) Vieni che giorno

e si accostò al fornello. ti abbracci! che mi sento in gran forma. (Pausa). Non ho dovuto

Allora col coltello il cuoco lo sgozzò. alzarmi, stanotte; neanche una volta.

Vladimiro trattiene il proprio slancio, rattristato. Silenzio. ESTRAGONE (con tristezza) Vedi? Perfino a pisciare te

Ciò visto gli altri cani scavarono una fossa... la cavi meglio, quando io non ci sono.

VLADIMIRO Vuoi che me ne vada? (Pausa). Gogo! VLADIMIRO Sentivo la tua mancanza... e nello stesso

(S'interrompe e dopo un istante di raccoglimento (Pausa. Vladimiro lo guarda con attenzione) Ti hanno tempo, ero contento. Strano, no?

riprende) picchiato? (Pausa). Gogo! (Estragone tace, sempre a testa ESTRAGONE (indignato) Contento?

bassa). Dove hai passato la notte? (Silenzio. Vladimiro si VLADIMIRO (dopo aver riflettuto) Forse non è la parola

avvicina). giusta.

ESTRAGONE E adesso? ESTRAGONE Già, è vero. ESTRAGONE Mi ha dato degli ossi.

VLADIMIRO (dopo una rapida inchiesta) Adesso... VLADIMIRO Era Pozzo!

(entusiasta) rieccoti qui... (neutro) rieccoci qui... (triste) Silenzio. ESTRAGONE E dici che è successo ieri, tutto questo?

rieccomi qui. VLADIMIRO Ma si capisce!

ESTRAGONE Vedi, va subito peggio quando ci sono VLADIMIRO Qualcosa è cambiato qui, da ieri. ESTRAGONE In questo stesso posto?

anch'io. E anch'io mi sento meglio da solo. ESTRAGONE E se non venisse? VLADIMIRO Ma certo! Non ti ritrovi?

VLADIMIRO (punto sul vivo) Allora che sei venuto a VLADIMIRO (dopo un attimo d'incomprensione) ESTRAGONE (con ira improvvisa) Ritrovarmi! Dove

fare qui? Vedremo il da farsi. (Pausa). Ti dico che qualcosa è vuoi che mi ritrovi? Ho trascinato la mia sporca vita

ESTRAGONE Non lo so. cambiato qui, da ieri. attraverso il deserto! E tu vorresti che ci vedessi delle

VLADIMIRO Ma io lo so, io. Perché tu non sei capace ESTRAGONE Tutto trasuda. sfumature! (Sguardo circolare) Guarda questo schifo!

difenderti. Io non ti avrei lasciato picchiare. VLADIMIRO Guarda l'albero, per esempio. Non ne sono mai uscito!

ESTRAGONE Non avresti potuto impedirlo. ESTRAGONE Non ci si trova mai due volte nello stesso VLADIMIRO Calma, calma.

VLADIMIRO Perché? pus. ESTRAGONE Allora non venire a rompermi le scatole

ESTRAGONE Erano in dieci. VLADIMIRO L'albero, ti dico. Guardalo. coi tuoi paesaggi! Parlami del sottosuolo!

VLADIMIRO Ma no, voglio dire che ti avrei impedito di ESTRAGONE (guardando l'albero) Ieri non c'era? VLADIMIRO Eppure, non vorrai mica dirmi che questa

metterti in condizione di farti picchiare. VLADIMIRO Ma sí che c'era, non ti ricordi? C'è roba (gesto) somiglia al Vaucluse! Ammetterai che c'è

ESTRAGONE Ma se non facevo niente! mancato un pelo che non ci si impiccasse. (Riflettendo) una bella differenza.

VLADIMIRO Perché t'hanno picchiato, allora? Sí, giusto (sillabando) che-non-ci-si-impiccasse. Ma tu ESTRAGONE Il Vaucluse! E chi parla del Vaucluse?

ESTRAGONE Non lo so. non hai voluto. Non ti ricordi? VLADIMIRO Ma ci sei pur stato, nel Vaucluse?

VLADIMIRO No, Gogo, senti: ci sono cose che a te ESTRAGONE Te lo sei sognato. ESTRAGONE Ma no, non sono mai stato nel Vaucluse!

sfuggono, e che invece non sfuggono a me. Te ne sarai VLADIMIRO Possibile che tu abbia già dimenticato? Questa diarrea di esistenza, me la sono scolata tutta

accorto anche tu. ESTRAGONE Sono fatto cosí. O dimentico subito, o non qui, ti dico! Qui, nel Merdecluse!

ESTRAGONE Se ti dico che non facevo niente. dimentico mai. VLADIMIRO E io ti ripeto che noi due siamo stati

VLADIMIRO Sarà. Ma c'è modo e modo, quando tiene VLADIMIRO E Pozzo e Lucky, hai dimenticato anche insieme nel Vaucluse, ci metterei la mano sul fuoco.

alla pelle. BÈ, non parliamone piú. Sei io ne sono quelli? Abbiamo vendemmiato, perfino, da un certo Bonnelly, a

contentissimo. ESTRAGONE Pozzo e Lucky? Roussillon.

ESTRAGONE Erano in dieci. VLADIMIRO Ha dimenticato tutto! ESTRAGONE (piú calmo) Sarà. Io non ho notato niente.

VLADIMIRO Anche tu devi essere contento, in la verità. ESTRAGONE Mi ricordo di un energumeno che tirava VLADIMIRO Ma laggiú tutto è rosso!

VLADIMIRO Anch'io. cal-ci. Poi s'è messo a far lo scemo. ESTRAGONE (stufo) Non ho notato niente, ti dico!

ESTRAGONE Anch'io. VLADIMIRO Era Lucky! Silenzio. Vladimiro sospira profondamente.

VLADIMIRO Siamo contenti. ESTRAGONE Questo me lo ricordo. Ma quando è VLADIMIRO È difficile vivere con te, Gogo.

ESTRAGONE Siamo contenti. (Silenzio). E che successo? ESTRAGONE Sarebbe meglio lasciarci.

facciamo, ora che siamo contenti? VLADIMIRO E l'altro che lo tirava, ti ricordi anche di VLADIMIRO Dici sempre cosí. E ogni volta ritorni.

VLADIMIRO Aspettiamo Godot. lui? Silenzio.

ESTRAGONE Parlano della loro vita.

ESTRAGONE A voler fare le cose per bene, VLADIMIRO Non si accontentano di aver vissuto. Silenzio.

bisognerebbe ammazzarmi, come quell'altro. ESTRAGONE Bisogna anche che ne parlino.

VLADIMIRO Che altro? (Pausa). Che altro? VLADIMIRO Non si accontentano di esser morte. VLADIMIRO Aiutami!

ESTRAGONE Come milioni di altri. ESTRAGONE Non basta. ESTRAGONE Sto cercando.

VLADIMIRO (sentenzioso) A ciascuno la sua piccola

croce. (Sospira) Durante il piccolo oggi e il breve Silenzio. Silenzio.

domani.

ESTRAGONE E mentre aspettiamo, cerchiamo di VLADIMIRO Fanno un rumore come di piume. VLADIMIRO Quando si cerca, si sente.

conversare senza montarci la testa, visto che siamo ESTRAGONE Di foglie. ESTRAGONE È vero.

incapaci di star zitti. VLADIMIRO Di ceneri. VLADIMIRO E cosí non si riesce a trovare.

VLADIMIRO E vero, siamo inesauribili. ESTRAGONE Di foglie. ESTRAGONE L'hai detto.

ESTRAGONE Lo facciamo per non pensare. VLADIMIRO Non si riesce a pensare.

VLADIMIRO Abbiamo delle attenuanti. Lungo silenzio. ESTRAGONE Si pensa lo stesso.

ESTRAGONE LO facciamo per non sentire. VLADIMIRO Di' qualcosa! VLADIMIRO Ma no, è impossibile.

VLADIMIRO Abbiamo le nostre ragioni. ESTRAGONE Sto cercando. ESTRAGONE Ecco, contraddiciamoci.

ESTRAGONE Tutte le voci morte. VLADIMIRO Non è possibile.

VLADIMIRO Che fanno un rumore d'ali. Lungo silenzio. ESTRAGONE Ti pare?

ESTRAGONE Di foglie. VLADIMIRO (angosciato) Di' qualsiasi cosa! VLADIMIRO Non si corre piú il rischio di pensare.

VLADIMIRO Di sabbia. ESTRAGONE Che facciamo adesso? ESTRAGONE E allora di che ci lamentiamo?

ESTRAGONE Di foglie. VLADIMIRO Aspettiamo Godot. VLADIMIRO Ci sono cose peggiori che pensare.

ESTRAGONE Già, è vero. STRAGONE Verissimo. Ma è pur sempre qualcosa.

Silenzio. VLADIMIRO Come sarebbe a dire, è pur sempre

VLADIMIRO Parlano tutte nello stesso tempo. Silenzio. qualcosa?

ESTRAGONE Ciascuna per conto proprio. VLADIMIRO Com'è difficile! ESTRAGONE Ecco, facciamoci delle domande.

ESTRAGONE Prova un po' a cantare. VLADIMIRO Che cosa vuoi dire: è pur sempre

Silenzio. VLADIMIRO No, no. (Cercando) Non c'è da far altro qualcosa?

VLADIMIRO Direi piuttosto che bisbigliano. che ricominciare. ESTRAGONE È pur sempre qualcosa di meno.

ESTRAGONE Che mormorano. ESTRAGONE Giusto, la cosa non mi sembra poi tanto VLADIMIRO Chiaro.

VLADIMIRO Che sussurrano. difficile. ESTRAGONE Allora? Se ci considerassimo felici?

ESTRAGONE Che mormorano. VLADIMIRO È solo la partenza che è difficile. VLADIMIRO Il guaio è di aver pensato.

ESTRAGONE Possiamo partire da qualsiasi cosa. ESTRAGONE Ma ci è mai capitato di pensare

Silenzio. VLADIMIRO Sí, ma bisogna decidersi. veramente?

VLADIMIRO Che cosa dicono? ESTRAGONE Giusto. VLADIMIRO Di dove vengono tutti questi cadaveri?

ESTRAGONE Queste ossa. Cominciano a riflettere. VLADIMIRO Cerca di ricordarti.

VLADIMIRO Ecco. ESTRAGONE BÈ... Dobbiamo aver chiacchierato.

ESTRAGONE Chiaro. VLADIMIRO Che stavo dicendo? Si potrebbe VLADIMIRO (dominandosi) A proposito di che?

VLADIMIRO Un pochino dobbiamo aver pensato. ricominciare di là. ESTRAGONE Oh... di tutt'un po' forse, di questo e

ESTRAGONE Proprio all'inizio. ESTRAGONE Di là dove? quest'altro. (Con sicurezza) Ecco, adesso ricordo, ieri

VLADIMIRO Un carnaio, un vero carnaio. VLADIMIRO Eravamo all'inizio. sera

ESTRAGONE Basta non guardarlo. ESTRAGONE All'inizio di che? abbiamo chiacchierato di questo e quest'altro. Sarà mezzo

VLADIMIRO Attira l'occhio. VLADIMIRO Questa sera. Io dicevo... io dicevo... secolo che non facciamo altro.

ESTRAGONE È vero. ESTRAGONE Eh no, senti, adesso mi chiedi troppo. VLADIMIRO Non ti ricordi nessun fatto, nessuna circo-

VLADIMIRO A nostro dispetto. VLADIMIRO Aspetta... ci siamo abbracciati... eravamo stanza?

ESTRAGONE Come? contenti... contenti... che facciamo, adesso che siamo ESTRAGONE (stanco) Non tormentarmi, Didi.

VLADIMIRO A nostro dispetto. contenti... si aspetta... vediamo... ci sono quasi... si VLADIMIRO Il sole? La luna? Non ricordi niente?

ESTRAGONE Bisognerebbe volgersi risolutamente aspetta... adesso che siamo contenti... si aspetta... ESTRAGONE Ci saranno stati, come al solito.

verso la natura. vediamo... ah! L'albero! VLADIMIRO Non hai notato niente di insolito?

VLADIMIRO Abbiamo tentato. ESTRAGONE L'albero? ESTRAGONE Ahimè!

ESTRAGONE E vero. VLADIMIRO Non ti ricordi? VLADIMIRO E Pozzo? E Lucky?

VLADIMIRO Oh, c'è di peggio, naturalmente. ESTRAGONE Sono stanco. ESTRAGONE POZZO?

ESTRAGONE Peggio di che? VLADIMIRO Guardalo. VLADIMIRO Gli ossi.

VLADIMIRO Di aver pensato. ESTRAGONE (guardando l'albero) Non ha niente di ESTRAGONE Sembravano lische.

ESTRAGONE Chiaro. speciale. VLADIMIRO E Pozzo che te li ha dati.

VLADIMIRO Però ne avremmo fatto volentieri a meno. VLADIMIRO Ma ieri sera era tutto nero e scheletrito! ESTRAGONE Non lo so.

ESTRAGONE Che vuoi farci? Oggi è coperto di foglie. VLADIMIRO E la pedata?

VLADIMIRO LO SO, 10 SO. ESTRAGONE Di foglie? ESTRAGONE La pedata? E vero, mi sono preso dei

VLADIMIRO In una sola notte! calci.

Silenzio. ESTRAGONE Dev'essere arrivata la primavera. VLADIMIRO E Lucky che te li ha dati.

VLADIMIRO Ma in una sola notte! ESTRAGONE È successo ieri, tutto questo?

ESTRAGONE Non era poi tanto male, come piccolo ESTRAGONE Ti dico che ieri sera non eravamo qui. Te VLADIMIRO Fammi vedere la gamba.

trotto. lo sei sognato. ESTRAGONE Quale?

VLADIMIRO Sí, ma adesso bisognerà trovare VLADIMIRO E dove eravamo ieri sera, secondo te? VLADIMIRO Tutt'e due. (Tira su i pantaloni. Estragone,

qualcos'altro. ESTRAGONE Non lo so. Da un'altra parte. In un altro ritto su un piede solo, tende la gamba verso Vladimiro, e

ESTRAGONE Vediamo. scompartimento. Non è il vuoto che manca. per poco non cade. Vladimiro prende la gamba.

VLADIMIRO Vediamo. VLADIMIRO (sicuro del fatto suo) Va bene. Ieri non Estragone barcolla). Tira su i pantaloni.

ESTRAGONE Vediamo. eravamo qui. Ora dimmi cos'abbiamo fatto ieri sera. ESTRAGONE (barcollando) Non posso.

ESTRAGONE Cos'abbiamo fatto?

Vladimiro alza il pantalone, guarda la gamba, la lascia VLADIMIRO È semplice come l'ABC. E passato

andare. Per poco Estragone non cade. qualcuno che ha preso le tue e t'ha lasciato le sue. Silenzio.

ESTRAGONE Perché?

VLADIMIRO L'altra. (Estragone gli dà la stessa gamba). VLADIMIRO Le sue non gli andavano bene. E cosí ha VLADIMIRO E se le provassi?

L'altra, ti dico! (Ripete la manovra con l'altra gamba) preso le tue. ESTRAGONE Ero su un...

Vedi la piaga che si sta infettando? ESTRAGONE Ma le mie erano troppo strette. VLADIMIRO No, no, non dir niente. Vieni,

ESTRAGONE E con questo? VLADIMIRO Per te. Per lui no. camminiamo un po'.

VLADIMIRO Dove hai messo le scarpe? ESTRAGONE Sono stanco. (Pausa). Andiamocene. Prende Estragone per un braccio e lo fa camminare in

ESTRAGONE Le avrò gettate via. VLADIMIRO Non si può. lungo e in largo, finché Estragone si rifiuta di continuare.

VLADIMIRO Quando? ESTRAGONE Perché? ESTRAGONE Basta! Sono stanco.

ESTRAGONE Non lo so. VLADIMIRO Aspettiamo Godot. VLADIMIRO Preferisci startene lí a far niente?

VLADIMIRO Perché? ESTRAGONE Già, è vero. (Pausa). Allora come si fa? ESTRAGONE Sí

ESTRAGONE Non mi ricordo. VLADIMIRO Non c'è nulla da fare. VLADIMIRO Come vuoi. (Lascia andare Estragone,

VLADIMIRO No, voglio dire perché le hai gettate via? ESTRAGONE Ma io non ne posso piú. raccoglie la sua giacca e se la rimette).

ESTRAGONE Mi facevano male. VLADIMIRO Vuoi un ravanello? ESTRAGONE Andiamocene.

VLADIMIRO (indicandogli le scarpe) Guardale là. ESTRAGONE Non c'è altro? VLADIMIRO Non si può.

(Estragone guarda le scarpe). Nel posto preciso dove le VLADIMIRO Ci sono ravanelli e rape. ESTRAGONE Perché?

hai posate ieri sera. ESTRAGONE Piú niente carote? VLADIMIRO Aspettiamo Godot.

ESTRAGONE (Si avvicina alle scarpe, si china, le scruta VLADIMIRO No. E poi non esagerare, con le carote. ESTRAGONE Già, è vero. (Vladimiro ricomincia il suo

da vicino) Non sono le mie. ESTRAGONE Allora dammi un ravanello. (Vladimiro si andirivieni). Non puoi stare un po' fermo?

VLADIMIRO Non sono le tue! fruga in tasca, non trova altro che rape, estrae finalmente VLADIMIRO Ho freddo.

ESTRAGONE Le mie erano nere. Queste sono gialle. un ravanello, e lo dà a Estragone, che lo esa� ESTRAGONE Siamo venuti troppo presto.

VLADIMIRO Sei sicuro che le tue erano nere? mina, lo annusa) E nero! VLADIMIRO È sempre al cader della notte.

ESTRAGONE Insomma, erano grige. VLADIMIRO E un ravanello. ESTRAGONE Ma la notte non cade.

VLADIMIRO E queste sono gialle? Fa' vedere. ESTRAGONE Sai bene che mi piacciono solo quelli VLADIMIRO Cadrà tutto a un tratto, come ieri.

ESTRAGONE (alzando una scarpa) BÈ, sono verdastre. rosa! ESTRAGONE E poi sarà notte.

VLADIMIRO (avvicinandosi) Fa' vedere. (Estragone gli VLADIMIRO Allora non lo vuoi? VLADIMIRO E noi potremo andarcene.

dà ESTRAGONE Mi piacciono solo quelli rosa! ESTRAGONE E poi sarà di nuovo giorno. (Pausa). Che

la scarpa. Vladimiro la guarda, la getta via con rabbia) VLADIMIRO Allora restituiscimelo. fare, che fare?

Questa poi! ESTRAGONE (restituendoglielo) Vado a cercare una VLADIMIRO (fermandosi con violenza) Ma quando la

ESTRAGONE Vedi, queste sono tutte... carota. (Non si muove). pianti di lamentarti? Lo sai che cominci a rompermi le

VLADIMIRO Comincio a capire. Sí, ho capito cosa è VLADIMIRO Tutto questo comincia a non aver piú scatole coi tuoi piagnistei?

successo. senso. ESTRAGONE Me ne vado.

ESTRAGONE Queste sono tutte... ESTRAGONE Ne ha ancora troppo. VLADIMIRO (scorgendo il cappello di Lucky) To'!

ESTRAGONE Addio. Estragone prende il cappello di Vladimiro. Vladimiro si ESTRAGONE Come?

VLADIMIRO Il cappello di Lucky! (Avvicinandosi) È aggiusta con le due mani il cappello di Lucky. Estragone VLADIMIRO Di': pensa, maiale!

un'ora buona che sono qui, e ancora non l'avevo visto! porge il cappello di Vladimiro a Vladimiro che lo prende ESTRAGONE Pensa, maiale!

(Molto soddisfatto) Benissimo! e lo porge a Estragone, che lo prende e lo porge a

ESTRAGONE Non mi vedrai mai piú. Vladimiro, che lo prende e lo getta via. Tutti i movimenti Silenzio.

VLADIMIRO Allora il posto è proprio questo, non mi sono rapidissimi.

so-no sbagliato. Possiamo star tranquilli. (Raccoglie il VLADIMIRO Non ci riesco.

cappello di Lucky, lo scruta, lo raddrizza) Doveva essere VLADIMIRO Come sto? ESTRAGONE Basta!

un bel cappello, una volta. (Se lo mette in testa al posto ESTRAGONE Non so. VLADIMIRO Dimmi di ballare.

del proprio che porge a Estragone) Tieni. VLADIMIRO Voglio dire, come mi trovi? (Con gesti ESTRAGONE Io me ne vado.

ESTRAGONE Cosa? civettuoli volta il capo a destra e a sinistra, prende degli VLADIMIRO Balla, porco! (Si contorce su se stesso.

VLADIMIRO Tieni questo. atteggiamenti da indossatrice). Estragone esce a precipizio). Non ci riesco! (Alza la

ESTRAGONE Orrendo. testa, vede che Estragone è uscito, caccia un urlo

Estragone prende il cappello di Vladimiro. Vladimiro si VLADIMIRO Ma non piú del solito? lacerante) Gogo! (Silenzio. Cammina su e giú per la

aggiusta con le due mani il cappello di Lucky. Estragone ESTRAGONE Tale e quale. scena quasi correndo. Estragone rientra a precipizio,

mette il cappello di Vladimiro al posto del proprio, che VLADIMIRO Allora posso tenerlo. Il mio mi faceva ansante, corre

porge a Vladimiro. Vladimiro prende il cappello di male. (Pausa). Come dire? (Pausa). Mi prudeva. verso Vladimiro. Si fermano a qualche passo l'uno dal-

Estragone. Estragone si aggiusta con le due mani il ESTRAGONE Me ne vado. l'altro). Rieccoti qua, finalmente!

cappello di' Vladimiro. Vladimiro mette il cappello di VLADIMIRO Non vuoi giocare? ESTRAGONE (ansando) Sono maledetto!

Estragone al posto di quello di Lucky, che porge a ESTRAGONE Giocare a cosa? VLADIMIRO Dove sei stato? Credevo che fossi partito

Estragone. Estragone prende il cappello di Lucky. VLADIMIRO Si potrebbe giocare a Pozzo e Lucky. per sempre.

Vladimiro si aggiusta con le due mani il cappello di ESTRAGONE Mai saputo. ESTRAGONE Fino al limite del pendio. Stanno

Estragone. Estragone mette il cappello di Lucky al posto VLADIMIRO IO farò Lucky, e tu farai Pozzo. (Assume venendo.

di quello di Vladimiro, che porge a Vladimiro. Vladimiro l'atteggiamento di Lucky, chino sotto il peso del VLADIMIRO Chi?

prende il suo cappello. Estragone si aggiusta con le due bagaglio. Estragone lo guarda stupefatto). Forza. ESTRAGONE Non lo so.

mani il cappello di Lucky. Vladimiro mette il proprio ESTRAGONE Cosa devo fare? VLADIMIRO Quanti sono?

cappello al posto di quello di Estragone, che porge a VLADIMIRO Insultami! ESTRAGONE Non lo so.

Estragone. Estragone prende il proprio cappello. ESTRAGONE Schifoso! VLADIMIRO (trionfante) E Godot! Finalmente!

Vladimiro si aggiusta con le due mani il proprio cappello. VLADIMIRO Piú forte! (Abbraccia Estragone con effusione) Gogo! E Godot!

Estragone mette il proprio cappello al posto di quello di ESTRAGONE Stronzo! Carogna! Siamo salvi! Andiamogli incontro! Vieni! (Trascina

Lucky, che porge a Vladimiro. Vladimiro prende il Estragone verso le quinte. Estragone resiste, si libera,

cappello di Lucky. Estragone si aggiusta il proprio Vladimiro avanza, indietreggia, sempre piegato in due. esce correndo dalla parte opposta). Gogo! Torna indietro!

cappello con le due mani. Vladimiro mette il cappello di (Silenzio. Vladimiro corre alla quinta di dove Estragone

Lucky, al posto del proprio che porge a Estragone. VLADIMIRO Dimmi di pensare. è appena tornato, guarda in lontananza. Estragone rientra

a precipizio, corre verso Vladimiro che si volta) Rieccoti Vladimiro lo guarda con la coda dell'occhio. Estragone si VLADIMIRO Vigliacco!

qua un'altra volta! ferma, scruta in lontananza, si volta. I due si guardano ESTRAGONE Buon'idea, insultiamoci. (Scambio di

ESTRAGONE Sono dannato! con la coda dell'occhio) Schiena contro schiena, come ai ingiurie. Silenzio). E adesso facciamo la pace.

VLADIMIRO Sei andato lontano? bei tempi! (Sí guardano ancora per qualche istante, poi VLADIMIRO Gogo!

ESTRAGONE Fino al limite del pendio. ciascuno riprende la vigilanza. Lungo silenzio). Non vedi ESTRAGONE Didi!

VLADIMIRO Già, siamo su un altopiano. Basta venire nessuno? VLADIMIRO Qua la mano!

guardarsi intorno. VLADIMIRO (voltandosi) Come? ESTRAGONE Eccola!

ESTRAGONE Vengono anche da quella parte. ESTRAGONE (piú.! forte) Non vedi venire nessuno? VLADIMIRO Vieni fra le mie braccia!

VLADIMIRO Siamo circondati! (Terrorizzato, VLADIMIRO No. ESTRAGONE Le tue braccia?

Estragone si precipita verso il fondale, v'inciampa, cade). ESTRAGONE Neanch'io. VLADIMIRO (aprendo le braccia) Qua, sul mio petto!

Cretino! Non c'è via d'uscita di là. (Vladimiro l'aiuta a Riprendono a vigilare. Lungo silenzi°. ESTRAGONE E va bene.

rialzarsi, lo trascina verso la ribalta. Gesto in direzione VLADIMIRO Devi esserti sbagliato,

del pubblico) Di là non c'è nessuno. Scappa da quella ESTRAGONE (voltandosi) Come? Si abbracciano. Silenzio.

parte. Su, presto. (Lo spinge verso la platea. Estragone VLADIMIRO (piú; forte) Devi esserti sbagliato.

indietreggia, spaventato). Non ti va? BÈ, si può anche ESTRAGONE E non gridare! VLADIMIRO Come passa presto il tempo, quando ci si

capirlo. Vediamo un po'. (Comincia a riflettere) Non ti Riprendono a vigilare. Lungo silenzio. diverte! (Silenzio).

resta che scomparire. VLADIMIRO ed ESTRAGONE (voltandosi ESTRAGONE E adesso che facciamo?

ESTRAGONE Dove? simultaneamente) Non... VLADIMIRO Mentre s'aspetta.

VLADIMIRO Dietro l'albero. (Estragone esita). Presto! VLADIMIRO Oh, scusa! ESTRAGONE Mentre s'aspetta.

Dietro l'albero! (Estragone corre dietro l'albero che lo ESTRAGONE Prego, prego.

nasconde molto sommariamente). Non ti muovere! VLADIMIRO Di' pure tu! Silenzio.

(Estragone esce da dietro l'albero). Bisogna dire che ESTRAGONE Per carità!

quest'albero non ci sarà servito a niente. (A Estragone) VLADIMIRO Ti ho interrotto. VLADIMIRO Se facessimo i nostri esercizi?

Ma sei pazzo? ESTRAGONE Anzi. ESTRAGONE I nostri movimenti.

VLADIMIRO Di ammorbidimento.

ESTRAGONE (piú' calmo) Ho perso la testa. (China il Si guardano irosamente. ESTRAGONE Di rilassamento.

capo vergognoso) VLADIMIRO Di circonduzione.

Scusami! (Rialza fieramente la testa) È passato! Adesso VLADIMIRO Su, non facciamo complimenti. ESTRAGONE Di rilassamento.

ti farò vedere. Dimmi che cosa bisogna fare. ESTRAGONE Ma scusa, perché vuoi fare il testardo? VLADIMIRO Tanto per scaldarci.

VLADIMIRO Non c'è niente da fare VLADIMIRO (con violenza) Finisci la frase, ti dico. ESTRAGONE Tanto per calmarci.

ESTRAGONE Tu vatti a piazzare là (Trascina Vladimiro ESTRAGONE (stesso tono) Finisci la tua. VLADIMIRO Forza.

verso la quinta sinistra, lo dispone con la faccia rivolta

verso la strada, le spalle alla scena) Ecco, non ti muove- Silenzio. Si dirigono uno verso l'altro, si fermano. Comincia a saltare. Estragone lo imita.

re e tieni gli occhi aperti. (Corre verso la quinta opposta.

ESTRAGONE (fermandosi) Basta. Sono stanco. VLADIMIRO Arrivano a tempo. (Si avvicina al mucchio LADIMIRO Aspettiamo Godot.

VLADIMIRO (fermandosi) Non siamo in forma. Ma seguito da Estragone) Finalmente dei rinforzi! ESTRAGONE Già, è vero.

facciamo lo stesso un po' di respirazione. POZZO (voce bianca) Aiuto. VLADIMIRO Può darsi che abbia ancora degli ossi per

ESTRAGONE Non voglio piú respirare. ESTRAGONE E Godot? te.

VLADIMIRO Hai ragione. (Pausa). Facciamo almeno VLADIMIRO Cominciavamo a mollare. Cosí, la fine ESTRAGONE Degli ossi?

l'albero, per l'equilibrio. della serata è assicurata. VLADIMIRO Di pollo. Non ti ricordi?

ESTRAGONE L'albero? POZZO Aiuto! ESTRAGONE Era lui?

VLADIMIRO (fa l'albero barcollando. Smettendo) A te, ESTRAGONE Chiede aiuto. VLADIMIRO Sí.

ora. VLADIMIRO Non siamo piú soli ad aspettare la notte, ESTRAGONE Domandagli.

ESTRAGONE (fa l'albero barcollando) Dio mi vede, ad aspettare Godot, ad aspettare... ad aspettare. Per tutta VLADIMIRO E se prima gli dessimo una mano?

secondo te? la serata abbiamo lottato senza aiuto. Ora è finito. Siamo ESTRAGONE A che scopo?

VLADIMIRO Bisogna chiudere gli occhi. già a domani. VLADIMIRO A tirarsi su.

ESTRAGONE (chiude giú occhi, barcollando sempre di ESTRAGONE Ma sono soltanto di passaggio. ESTRAGONE Non può tirarsi su?

piú. Smettendo, coi pugni levati, a squarciagola) Dio, POZZO Aiuto! VLADIMIRO Vuole tirarsi su.

abbi pietà di me! VLADIMIRO Già si sente che il tempo scorre in ESTRAGONE E lascia che si tiri su.

VLADIMIRO (offeso) E di me no? tutt'altro modo. Il sole tramonterà, la luna si alzerà, e noi VLADIMIRO Ma non può.

ESTRAGONE (come sopra) Di me! Di me! Di me! ce ne andremo... di qui. ESTRAGONE Che cos'ha?

Pietà! Di me! ESTRAGONE Ma non si fermeranno neanche. VLADIMIRO Non lo so.

VLADIMIRO A noi basta.

Entrano Pozzo e Lucky. Pozzo è diventato cieco. Lucky è POZZO Pietà! Pozzo si contorce, geme, picchia coi pugni per terra.

carico come al primo atto. C'è la corda, come al primo VLADIMIRO Povero Pozzo! ESTRAGONE Se gli chiedessimo per prima cosa gli

atto, ma molto piú corta, per permettere a Pozzo di ESTRAGONE Lo sapevo che era lui. ossi? E poi, se dice di no, lo lasciamo dov'è.

seguire con maggiore comodità. Lucky ha in testa un VLADIMIRO Chi? VLADIMIRO Vorresti dire che è nelle nostre mani?

cappello nuovo. Vedendo Vladimiro ed Estragone, si ESTRAGONE Godot. ESTRAGONE Si.

ferma. Pozzo, continuando a camminare, va a sbattere VLADIMIRO Ma non è mica Godot. VLADIMIRO E che dobbiamo mettere delle condizioni

contro di lui. Vladimiro ed Estragone indietreggiano. ESTRAGONE Non è Godot? ai nostri servigi?

Pozzo (aggrappandosi a Lucky, che sotto questo nuovo VLADIMIRO Non è Godot. ESTRAGONE Si.

peso, barcolla) Che c'è? Chi ha gridato? ESTRAGONE E allora, chi è? VLADIMIRO Mi sembra un'idea intelligente. Ma c'è una

VLADIMIRO E Pozzo. cosa che mi fa paura.

Lucky cade lasciando andare tutto, e trascina Pozzo a Pozzo Sono io! Sono io! Tiratemi su! ESTRAGONE Che cosa?

terra. I due rimangono distesi, immobili in mezzo ai VLADIMIRO Non riesce a tirarsi su. VLADIMIRO Che Lucky ci voli addosso all'improvviso.

bagagli. ESTRAGONE Andiamocene. Allora siamo fregati.

VLADIMIRO Non si può. ESTRAGONE Lucky?

ESTRAGONE E Godot? ESTRAGONE Perché? VLADIMIRO E stato lui ad attaccarti, ieri.

ESTRAGONE Ti dico che erano in dieci. dei suoi congeneri, senza la minima riflessione. Oppure POZZO Duecento.

VLADIMIRO Ma no, prima, quello che ti ha dato dei scappa nel folto della foresta. Ma non è questo il punto. VLADIMIRO Noi aspettiamo. Ci annoiamo. (Alza una

calci. Che stiamo a fare qui, ecco ciò che dobbiamo chiederci: ma-no) No, non protestare, ci annoiamo a morte, inutile

ESTRAGONE C'è anche lui? Abbiamo la fortuna di saperlo. Sí, in questa immensa negarlo. Bene. Si presenta una diversione, e noi che

VLADIMIRO Guarda là. (Gesto) Per il momento è confusione una cosa sola è chiara. Noi aspettiamo che facciamo? La lasciamo marcire. Avanti, al lavoro. (Si

inerte. venga Godot. avvicina a Pozzo, si ferma) Tra un istante, tutto svanirà e

Ma è capace di saltar su da un momento all'altro. ESTRAGONE È vero. saremo di nuovo soli nel cuore delle solitudini. (Si

ESTRAGONE Perché non gli diamo una buona lezione VLADIMIRO O che cada la notte. (Pausa). Siamo venuti distrae).

noi due insieme? all'appuntamento, punto e basta. Non siamo dei santi, ma POZZO Duecento!

VLADIMIRO Vuoi dire se gli saltassimo addosso mentre siamo venuti all'appuntamento. Quanti uomini potrebbero VLADIMIRO Veniamo.

dorme? dire lo stesso?

ESTRAGONE Si. ESTRAGONE Delle masse. Cerca di rialzare Pozzo, non ci riesce, riprende gli sforzi,

VLADIMIRO Buona idea. Ma ne saremo poi capaci? E VLADIMIRO Credi? inciampa nei bagagli, cade, cerca di rialzarsi, non ci

davvero addormentato? (Pausa). No, no, piuttosto ESTRAGONE Non lo so. riesce.

bisognerebbe approfittare del fatto che Pozzo chiede VLADIMIRO Può darsi. ESTRAGONE Ma cos'avete, tutti quanti?

aiuto per aiutarlo, puntando sulla sua gratitudine. POZZO Aiuto! VLADIMIRO Aiuto!

ESTRAGONE Ma non chiede piú niente. VLADIMIRO Una cosa è certa, però: il tempo è lungo, ESTRAGONE Io me ne vado.

VLADIMIRO Perché ha perso ogni speranza. in queste condizioni, e ci spinge a popolarlo di VLADIMIRO Non abbandonarmi! Mi uccideranno!

ESTRAGONE Sarà. Ma... movimenti, che, come dire, che possono a prima vista pozzo Dove sono?

VLADIMIRO Non perdiamo tempo in chiacchiere sembrare ragionevoli, ma ai quali noi siamo abituati. Tu VLADIMIRO Gogo!

inutili. (Pausa. Energico) Facciamo qualcosa mentre mi dirai che è per impedire alla nostra ragione di colare a pozzo Accorr'uomo!

l'occasione si presenta! Non succede tutti i giorni che picco. D'accordo. Ma non sta forse già vagolando nella VLADIMIRO Aiutami!

qualcuno abbia bisogno di noi. A dire il vero, non è che notte assoluta dei grandi abissi, è questo che mi chiedo ESTRAGONE Io me ne vado.

abbia bisogno precisamente di noi. Chiunque altro talvolta. Mi segui? VLADIMIRO Dammi prima una mano. Poi ce ne

andrebbe bene, per lui, se non meglio. L'invocazione che ESTRAGONE Si nasce tutti pazzi. Alcuni lo restano. andremo insieme.

abbiamo sentita è rivolta piuttosto all'intera umanità. Ma Pozzo Aiuto, vi darò del denaro! ESTRAGONE Me lo prometti?

qui, in questo momento, l'umanità siamo noi, ci piaccia o ESTRAGONE Quanto? VLADIMIRO Te lo giuro!

non ci piaccia. Approfittiamone, prima che sia troppo Pozzo Cento franchi. ESTRAGONE E non torneremo mai?

tardi. Rappresentiamo degnamente una volta tanto quella ESTRAGONE Non basta. VLADIMIRO Mai!

sporca razza in cui ci ha cacciati la sfortuna. Che ne dici? VLADIMIRO Io non arrivo a tanto. ESTRAGONE Andremo nell'Ariège?

ESTRAGONE Non ho sentito. ESTRAGONE Ti sembra che basti, a te? VLADIMIRO Tutto dove vuoi!

VLADIMIRO E pur vero d'altra parte che, soppesando a VLADIMIRO No, voglio dire che non arrivo ad pozzo Trecento! Quattrocento!

braccia incrociate il pro e il contro, facciamo ugualmente affermare che non avevo la testa a posto venendo al ESTRAGONE Ho sempre sognato di fare un giretto da

onore alla nostra condizione. La tigre si precipita in aiuto mondo. Ma questo non è il punto. quelle parti.

VLADIMIRO Lo farai, il tuo giretto. ESTRAGONE E perché volevamo aiutarlo che ci

ESTRAGONE Chi ha scorreggiato? Silenzio. troviamo in questo ginepraio.

VLADIMIRO È stato Pozzo. Pozzo Cos'è successo? VLADIMIRO È vero.

pozzo Sono stato io! Sono stato io! Pietà! VLADIMIRO (violento) Ma vuoi star zitto una buona ESTRAGONE Non l'hai mica picchiato troppo forte?

ESTRAGONE Che schifo! volta, tu! Che razza d'impiastro! Pensa solo a se stesso! VLADIMIRO Solo qualche pugno ben dato.

VLADIMIRO Presto! Presto! Dammi la mano! ESTRAGONE Se provassimo a dormire? ESTRAGONE Non dovevi farlo.

ESTRAGONE IO me ne vado. (Pausa. Piú forte) Me ne VLADIMIRO L'hai sentito? Vuol sapere cos'è successo! VLADIMIRO L'hai voluto tu.

vado. ESTRAGONE Lascialo perdere. Dormi. ESTRAGONE Già, è vero. (Pausa). E adesso che

VLADIMIRO In fin dei conti, sarò pur capace di alzarmi facciamo?

da solo. (Cerca di alzarsi, ricade) Prima o poi. Silenzio. VLADIMIRO Se potessi strisciare fino a lui.

ESTRAGONE Che cos'hai? Pozzo Pietà! Pietà! ESTRAGONE Non abbandonarmi!

VLADIMIRO Levati di torno. ESTRAGONE (sobbalzando) Cosa? Che succede? VLADIMIRO Se provassi a chiamarlo?

ESTRAGONE Resti qui? VLADIMIRO Stavi dormendo? ESTRAGONE Buona idea, chiamalo.

VLADIMIRO Per il momento. ESTRAGONE Credo di sí. VLADIMIRO POZZO! (Pausa). Pozzo! (Pausa). Non

ESTRAGONE Coraggio, alzati, prenderai freddo. VLADIMIRO E di nuovo quel porco di Pozzo. risponde piú.

VLADIMIRO Non occuparti di me. ESTRAGONE Digli che la pianti! Rompigli la faccia! ESTRAGONE Insieme!

ESTRAGONE Via, Didi, non fare il testardo. (Tende la VLADIMIRO (prendendo a pugni Pozzo) La pianti? VLADIMIRO ed ESTRAGONE POZZO! POZZO!

mano a Vladimiro, che si affretta ad afferrarla) Su, in Vuoi VLADIMIRO Si è MOSSO.

piedi! star zitto? Carogna! (Pozzo si libera, gettando grida di ESTRAGONE Sei sicuro che si chiama Pozzo?

VLADIMIRO Tira! dolore, e si allontana strisciando. Di tanto in tanto si VLADIMIRO (angosciato) Signor Pozzo! Torna qui!

ferma, falcia l'aria con gesti da cieco, invocando Lucky. Non ti faremo del male!

Estragone tira, inciampa, cade. Lungo silenzio. Vladimiro, appoggiato al gomito, lo segue con gli occhi)

E scappato! (Pozzo crolla. Silenzio). E caduto! Silenzio.

POZZO Aiuto! ESTRAGONE Era riuscito ad alzarsi? ESTRAGONE Vogliamo provare con degli altri nomi?

VLADIMIRO Siamo qui. VLADIMIRO No. VLADIMIRO Ho paura che sia seriamente ferito.

Pozzo Chi siete? ESTRAGONE Eppure hai detto che è caduto. ESTRAGONE Sarebbe divertente.

VLADIMIRO Siamo uomini. VLADIMIRO S'era messo in ginocchio. (Pausa). Forse VLADIMIRO Cos'è che sarebbe divertente?

abbiamo esagerato. ESTRAGONE Provare con altri nomi, uno dopo l'altro.

Silenzio. ESTRAGONE Non ci càpita mica tutti i giorni, a noi. Farebbe passare il tempo. Prima o poi dovremo pur

ESTRAGONE Come si sta bene per terra! VLADIMIRO Ha implorato il nostro aiuto. Siamo cascare su quello buono.

VLADIMIRO Ce la fai ad alzarti? rimasti sordi. Ha insistito, e noi l'abbiamo picchiato. VLADIMIRO Ti dico che si chiama Pozzo.

ESTRAGONE Non so. ESTRAGONE È vero. POZZO Aiuto!

VLADIMIRO Prova. VLADIMIRO Non si muove piú. Forse è morto. VLADIMIRO Siamo qui. Pozzo Chi siete?

ESTRAGONE Dopo, dopo. VLADIMIRO Siamo uomini.


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Appunti di Lineamenti del teatro contemporaneo sull'opera teatrale Aspettando Godot di Beckett per l'esame della professoressa Marchetti. Viene analizzata l'opera teatrale più celebre di Samuel Beckett, noto autore teatrale dei primi del Novecento.
La lingua originale di Aspettando Godot di Beckett è il francese, solo più tardi tradotto in inglese.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in letteratura, musica e spettacolo
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ninja13 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Lineamenti di teatro contemporaneo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Marchetti Marta.

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