Rapporto tra ordinamento interno e ordinamento comunitario alla luce delle sentenze
La questione del rapporto tra ordinamento interno e comunitario è stata a lungo dibattuta dalla dottrina ed affrontata in numerose sentenze. La prima significativa sentenza in tema di conflitto tra norma comunitaria e norma interna risale al 1964.
Il caso Costa c. Enel: la Corte Costituzionale
Il problema fu sollevato nei primi anni sessanta, quando la legge italiana di nazionalizzazione dell’energia elettrica fu contestata dinanzi al giudice conciliatore di Milano, sotto il duplice profilo dell'incompatibilità con la Costituzione e con il diritto comunitario. La Corte Costituzionale, nella sentenza Costa c. Enel, affermò che le disposizioni comunitarie non avevano un’efficacia superiore a quella della legge ordinaria, considerato che i Trattati erano stati resi esecutivi con legge ordinaria. Pertanto, il contrasto tra norme di pari rango andava risolto sulla base del principio della successione delle leggi nel tempo, con la conseguenza che la compatibilità della legge interna sulla nazionalizzazione dell’energia elettrica con il Trattato non andava neppure verificata, dovendosi applicare la norma nazionale in quanto successiva alla norma comunitaria.
Il caso Costa c. Enel: la Corte di Giustizia
La Corte di Giustizia, nella sentenza Costa c. Enel, ha espresso una posizione antitetica rispetto alla Corte Costituzionale. La Corte ha affermato che il Trattato ha istituito un ordinamento giuridico proprio, integrato con quelli nazionali ed ha quindi affermato che gli Stati membri non possono opporre al Trattato leggi interne successive, senza con questo far venire meno la necessaria uniformità ed efficacia del diritto comunitario in tutta la Comunità, nonché il senso della portata e degli effetti attribuiti dall’art. 249 al regolamento. Pertanto, la Corte ha chiarito che una normativa nazionale incompatibile col diritto comunitario è del tutto priva di efficacia, anche se successiva.
La Corte Costituzionale: la sentenza Frontini
Il contrasto tra Corte Costituzionale e Corte di Giustizia era in origine netto. In seguito, la Corte Costituzionale italiana si è progressivamente avvicinata al risultato affermato e costantemente sostenuto dalla Corte di Giustizia, riconoscendo i principi dell’effetto diretto e del primato, in quanto necessari a garantire l’esigenza di uniformità di applicazione e di efficacia all’interno della Comunità. Nella sentenza Frontini, la Corte ha posto l’accento sul fatto che ordinamento nazionale e ordinamento...
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