Estratto del documento

Storia moderna

Feudalesimo medievale

Il feudalesimo medievale era legato a rapporti di dipendenza personale, dove uno svolgeva un servizio per il padrone. Questi rapporti erano sempre più volti all'economia, con più tasse da pagare e meno servizi. Nel feudo esisteva una doppia proprietà a causa dell'origine degli stessi (erano dell'imperatore): la proprietà utile, chi utilizza quelle terre; e la proprietà eminente, possedimento del sovrano. Tramite il diritto di devoluzione, se si muore senza eredi, il terreno torna all'imperatore (guerre di devoluzione di Luigi XIV).

Mobilità sociale

L'antico regime aveva una società in parte mobile, ma con molte difficoltà. La mobilità era più facile verso il 1700. La mobilità ascendente avveniva quando il borghese pagava per ascendere e diventare nobile; successivamente poteva trasmettere la carica al figlio. Oppure il re poteva dare lettere e patenti per meriti particolari. La mobilità discendente si verificava quando si commetteva un reato grave, veniva meno la lealtà del sovrano, o si svolgeva un lavoro considerato borghese (commercio al dettaglio). Il passaggio da un ordine all'altro era detto tralineare. I nobili di toga sposavano ricche borghesi per mantenere la carica, trasmissibile tramite la legge Paulette.

La rappresentazione politica in antico regime

Oggi viviamo in un contesto con una rappresentanza individuale. Nella società antica la rappresentanza era legata al ceto (rappresentanza cetuale). C'erano degli organi (assemblee dei ceti) che rappresentavano i ceti. Queste assemblee nascevano dalla curia regis e furono i primi Parlamenti (in Inghilterra sono detti parlamenti; nel SRI sono dette diete; in Spagna sono cortes). In Francia esistono sia il Parlamento che gli Stati Generali.

Francia

Il parlamento francese nacque nel 1260 (XIII secolo) dalla curia del re. Le sue funzioni includevano la corte di giustizia (si poteva fare appello per l'ultima funzione giudiziaria) e la registrazione degli editti. Il re aveva il potere di scegliere il Parlamento, i parlamentari erano coloro che avevano acquisito le cariche e risultavano inamovibili: questo tipo di Parlamento rappresentava solo gli interessi di chi lo componeva e non c'era rappresentanza per il popolo povero.

Gli Stati Generali: la società era divisa per ordini e questi Stati Generali rappresentavano tutti e tre gli ordini, perché i parlamentari erano eletti (alta nobiltà, grandi banchieri borghesi e donne per il clero). Si votava per ordine e non individualmente. Le funzioni comprendevano approvare le tasse e controllare i cahiers de doléances. Queste assemblee venivano convocate dal sovrano.

Inghilterra

Nel 1242 nacque la Camera dei Lords grazie al re. Raccoglieva i nobili di nascita, mentre gli altri erano rappresentati dalla Gentry (nobiltà di fatto ma non di diritto, vivevano come nobili ma non avevano stemmi e libri). Le funzioni includevano il corpo di giustizia (processavano Carlo).

La Camera dei Comuni si distaccò dalla prima nel XIV secolo. Le sue funzioni comprendevano l'approvazione dei tributi e la produzione di leggi per il commercio (leggi doganali, per i borghesi e i comuni).

Spagna

La Spagna si formò per il matrimonio di Castiglia-Aragona, che mantennero l'autonomia. In Castiglia ci fu una forte ascesa del potere regio sul modello francese; in Aragona le cortes avevano maggiori funzioni, sul modello inglese. I consigli, che in Francia e Inghilterra avevano competenze specifiche, in Spagna nascevano per competenze ma anche in base al territorio.

Evoluzione del rapporto stato (re)-assemblee

Francia: Tra il potere centrale e le assemblee centrali trionfò il re, che poteva controllare i Parlamenti. La corte di Versailles e la civilizzazione portarono ad un processo di accentramento del potere nelle mani del re: al nobile venne tolta la spada e messa la parrucca. I cortesi, nobili smilitarizzati, dovevano seguire un cerimoniale.

Inghilterra: Con il Bill of Rights nacque la monarchia parlamentare, in cui il potere regio non era così forte rispetto al Parlamento.

Spagna: Ci furono vari tentativi di accentrare il potere nelle mani del re. Ci furono molte rivolte, non tutte riuscite. Trionfò quindi l'instabilità e la Spagna ebbe un ordinamento duraturo nel tempo ma che perdeva costantemente potere.

La demografia in antico regime

Non ci sono dati certi. Si studiava l'andamento della popolazione nel tempo e si ottenevano informazioni sui fattori che avevano aumentato o diminuito la popolazione.

Fonti

  • Rilievi catastali: si seguiva la popolazione in un certo territorio (molto rari). Nel 1088 il "Domesday Book" indicava 1 milione di persone in Inghilterra.
  • Rilevazione politica a fini fiscali: si cercava di contare le persone per tassarle, non per demografia.
  • Registri parrocchiali: finché non nasceva l'anagrafe era la parrocchia che seguiva questi registri. Solo con il Concilio di Trento del 1560 si cercava di imporre l'obbligo di tenere questi registri (con essi si conoscevano: tasso di cristianità, dai nomi di santi, eroi ecc. trovati; padrini e madrine, per capire le alleanze familiari; alfabetismo grazie alle firme; matrimoni, con alleanze e professioni; registri di morte, con causa di morte, mortalità ed aspettativa di vita; lo status aurum, "lo stato delle anime", coloro che facevano parte della parrocchia e che registrava comunioni per sapere chi credeva veramente, utile per il controllo sociale). Questo registro però non teneva conto dei non cristiani.

Transizione demografica

Si passò da una popolazione dell'antico regime ad una popolazione moderna: la natalità era altissima per contrastare l'elevata mortalità e serviva molta forza lavoro. Le carestie erano all'ordine del giorno perché l'economia era basata sull'agricoltura e quando il prodotto diminuiva aumentavano i prezzi, quindi venivano colpiti i poveri, e si terminavano le scorte, quindi venivano comunque colpiti anche i ricchi. Le carestie minavano il fisico e portavano alle epidemie: era la crisi tipica dell'antico regime. Tra 1500 e 1600 anche le guerre erano causa di diminuzione drastica della popolazione (ogni anno c'era una guerra).

In antico regime lavarsi era considerato un male perché toglieva la patina protettiva. La transizione demografica si dimostrò con l'aumento della popolazione: si abbassò la mortalità e dopo si abbassò anche la natalità, aumentò l'età del matrimonio e si diffusero metodi contraccettivi.

Fattori del mutamento

  • Scomparsa delle grandi epidemie come la peste grazie alla nascita della quarantena.
  • Progressi medici, con la nascita del vaccino contro il vaiolo, anche se incontrarono molte resistenze.
  • Incremento della natalità e dei matrimoni.
  • Miglioramenti igienici e sanitari con la nascita del bagno interno.
  • Rivoluzione industriale, le risorse non erano più limitate alla produzione agraria (venne meno il principio di Malthus: la popolazione cresce finché sono disponibili le risorse necessarie alla sussistenza).

Strutture familiari in antico regime

La figura autoritaria del padre era predominante; l'assenza di affetto era comune; l'educazione era lasciata al padre; c'erano differenze tra maschi e femmine; non veniva riconosciuta l'infanzia; il primogenito era privilegiato; il ruolo della donna era relegato alla sfera domestica; non esisteva il divorzio. Fonti molto utili per studiare la famiglia sono i romanzi, che nascono nel 1700 proprio quando si ha un grande cambiamento nella concezione della famiglia. Il problema è la sicurezza della veridicità dei dati forniti dagli autori.

Economia nella società pre-industriale

Era giocata solo all'interno delle società europee. L'economia monetaria era basata sullo scambio di moneta; l'economia naturale era basata sullo scambio di prodotti, il baratto. All'inizio del 1500 l'economia era ancora legata al baratto, fino al 1750 circa, quando il Regno di Napoli pagava solo il 50% dei prodotti in moneta. Il passaggio fu lentissimo.

Uno degli elementi della statalità era il conio delle monete: ciascuna città in antico regime coniava una propria moneta, da qui derivava il caos perché non c'era uniformità legale ed economica. Le corporazioni nacquero in Europa nel XII secolo per tutelare gruppi di persone quando bisognava creare dei monopoli per difendere i propri interessi dalla concorrenza. Le confraternite avevano un ruolo molto importante nella società perché aiutavano i poveri, i malati ed i carcerati: erano associazioni caritatevoli. Le corporazioni erano sempre più chiuse e monopolistiche e vennero meno dal 1780 in poi, con la rivoluzione francese.

Mondo rurale

Le campagne erano feudali. Feudo deriva dalla Germania e significa bestiame. Era un beneficio (terreno) che il re cedeva ad un sottoposto. Era una doppia proprietà (la piena proprietà era detta allodio): la proprietà eminente era del signore e andava all'erede quando moriva; la proprietà utile era di chi utilizzava la terra e la faceva rendere.

Signoria fondiaria: Il proprietario la seguiva, aveva il mulino ed i contadini dovevano offrire le corvette (giorni di lavoro non retribuito). La terra era coltivata dai contadini che dovevano pagare due tasse: una annua in denaro ed una sul raccolto in natura. Le terre comuni non erano di proprietà ma appartenevano alla comunità; gli usi comuni erano terre private su cui i contadini avevano dei diritti: i contadini, dopo il raccolto dei proprietari, potevano spigolare, cioè raccogliere il raccolto restante. Con la privatizzazione delle terre (recinzioni) vennero meno gli usi comuni, portando alla povertà quei contadini che già prima sopravvivevano appena.

Modernità religiosa

La religiosità moderna significa libertà di religione. Essa nacque prima della rivoluzione francese a livello teorico (nasce nel 1500 con l'idea di tolleranza religiosa), mentre si sviluppò a livello pratico con la rivoluzione francese. La libertà però all'inizio non era garantita.

Riforma protestante

Ci furono tante riforme protestanti durante la crisi religiosa del 1500. Era un movimento nato in Germania nel 1517 con Lutero, estesa poi in tutta Europa. La riforma cattolica era ideologica, un rinnovamento autonomo nato all'interno della Chiesa. La controriforma era la stessa cosa della riforma cattolica ma cambiano l'interpretazione, perché era ideologica e non ci sarebbe stata senza la riforma protestante.

Riforma protestante: Portò maggiore verità e si ebbe una lettura personale delle sacre scritture. Il protestantesimo era moderno perché attaccava fortemente il potere papale quando Lutero bruciava la bolla papale che lo scomunicava, riducendo l'autorità del Papa alla figura dell'uomo. Non era moderno però perché non erano laici (tenevano cioè conto della confessione religiosa e non c'era divisione tra potere religioso e statale). Alla base della riforma protestante c'era un problema di relazione con la Chiesa cattolica: la rottura diventava netta perché il divario religioso diventava anche politico.

Luteranesimo

Comparivano le indulgenze (pagamento per la salvezza) ma per i protestanti era inutile perché ci si salvava con la fede vera. Sparivano le opere perché il fedele era solo con Dio, la tradizione ecclesiastica non contava perché il punto di riferimento era la sacra scrittura (ogni bolla ecclesiastica, enciclica, atto papale era per loro nullo). Il fedele non aveva bisogno di clero perché la religione era interpretazione: ciascuno era sacerdote di se stesso (sacerdozio universale); la Chiesa non esisteva più perché era una comunione di fedeli ed il popolo era solo un'istituzione umana. Ci sono solo 2 sacramenti: battesimo ed eucarestia; Lutero credeva nella compresenza di vino/pane e sangue/corpo: avveniva la consustanziazione e non la transustanziazione, cioè la trasformazione del sangue in vino e non del corpo in pane.

Riforma protestante radicale

Era una riforma radicale ed innovativa (a differenza di quella magistrale) che comprendeva tutti i perseguitati da tutte le chiese: gli esponenti non piacevano a nessuno, né cattolici né protestanti, perché erano contro le chiese confessionali.

Modello di riferimento

La riforma magistrale riguardava II e III secolo (medioevo) e non era la "tradizione umana" cui fa riferimento la chiesa cattolica; la riforma radicale fa riferimento alla comunità degli apostoli (ancora prima della nascita) e l'elemento cardine era la volontarietà e l'essere martiri, cioè testimoni. I radicali pensavano alla chiesa non territoriale ma come comunità di apostoli.

Uno dei movimenti di questa riforma fa riferimento a Müntzer ed alla "guerra dei cittadini": vedevano nel luteranesimo un invito a ribellarsi ai signori feudali per una liberazione corporale e mentale. Il signore feudale poteva essere sia un nobile che un ecclesiastico.

Principi

  • Erano contro i diritti comuni (terre comuni) ed ai diritti della nobiltà.
  • Volevano poter eleggere i parroci senza che venissero imposti.
  • Distribuzione delle decime ai villaggi e non al clero.

Lutero era un monaco agostiniano molto interessato alla salvezza. Riteneva che fosse meglio uccidere i contadini piuttosto che il principe, perché i primi non avevano il potere da Dio, ed il principe se uccide lo fa grazie all'autorità divina che lo salverà dopo la morte.

Anabattismo

Prima forza della riforma protestante. Molti contadini erano anabattisti, battezzati due volte. Questa riforma faceva riferimento a tutti coloro che erano consapevoli di volere la fede: era una scelta dell'individuo quando era in grado di avere coscienza della scelta. Non aderivano alla chiesa confessionale; volevano una netta separazione tra stato e chiesa (principio laico); rifiutavano il giuramento, la violenza e l'occupare cariche amministrative (rimando agli apostoli). Il loro centro era Münster: gli anabattisti qui nel 1535 vennero massacrati da luterani e cattolici. Nella cattedrale ci sono tre gabbie in cui tre anabattisti sono stati lasciati a morire; alcuni anabattisti si sono salvati scappando in America, nelle colonie di perseguitati.

Riforma protestante in Italia

Gobetti, liberale vittima del fascismo, rivide la sua idea: l'essenza della riforma protestante era una macchia nella storia politica italiana, questo perché la riforma aveva messo in discussione alcuni poteri e aveva portato molti sviluppi. In realtà aveva vinto la negazione totale di quei principi riformatori perché ora la chiesa era molto più forte e quindi era stata censurata la riforma, anche se c'era stata. La corrente Erasmiana aveva radici in un movimento detto "devotio moderna", molto più intima e personale. Questi cercavano di conciliare il mondo cattolico e protestante tramite i valdesi, detti anche "illuminati": proponevano l'idea di una religiosità spirituale poco pragmatica (erasmiani). Diffusi a Napoli: tra i protestanti italiani ci sono i calvinisti e gli eretici italiani.

La risposta cattolica

Crisi religiosa del '500: categoria neutra. Riforma cattolica: il tentativo di riforma c'è stato, porta alla vittoria di un gruppo per nulla favorevole alla chiesa. Erasmo da Rotterdam è il primo ad essere nell'indice dei libri proibiti quando la chiesa cerca di riprendere il controllo. Il Papa Paolo III cerca di fare qualcosa come la riforma cattolica.

Controriforma: non ci sono differenze significative tra il mondo cattolico e quello protestante. In Europa la religione controlla tutto, anche la società. Prima del Concilio di Trento c'erano tante modalità diverse di vivere insieme: non c'era una cerimonia (visione molto simile a quella odierna).

Il matrimonio dopo la riforma del clero

  • Non ci si può sposare fuori dalla chiesa.
  • Il parroco deve annunciate il matrimonio 3 giorni prima per i festeggiamenti.
  • Il matrimonio è valido solo se presieduto da un parroco.
  • Servono 2 testimoni per testimoniare che non sono mai stati sposati prima, necessario per la validità del matrimonio. Senza questi presupposti il matrimonio è nullo.

La Chiesa

È l'unica che può interpretare le sacre scritture (non c'è libera interpretazione), c'è quindi una mediazione tra gli Scritti ed i fedeli. Viene imposto di tradurre la Bibbia solo in latino, la lingua ufficiale: ciò comporta una netta separazione del clero dal popolo, perché quasi nessuno conosceva il latino ed erano degli analfabeti. Questo porta al drastico distaccamento del clero dal popolo. Le versioni non in latino venivano bruciate.

Disciplina del clero dopo il Concilio di Trento

I vescovi avevano l'obbligo di risiedere nella propria diocesi perché dovevano controllare i fedeli; dovevano praticare i sinodi, assemblee del clero per parlare della popolazione dei fedeli; il vescovo doveva fare visite pastorali all'interno della diocesi per controllare sia il popolo laico che la comunità parrocchiale (i parroci non potevano conversare con sconosciuti, bestemmiare, avere contatti con maschi o femmine, ballare troppo o eccedere nelle veglie); non potevano cumulare benefici aggiuntivi rispetto a quelli che già possedevano; veniva imposta la castità che all'inizio non era rispettata ma con il passare del tempo veniva osservata. Per combattere l'ignoranza venivano istituiti dei seminari, cioè luoghi di studio dove si poteva entrare anche se non si proveniva da famiglie abbienti. Il clero doveva l'obbligo di amministrare i registri di nascita, battesimo, comunione e morte per avere controllo sul popolo. Il Concilio di Trento costituiva una rottura teologica con le altre religioni, era visto quindi come una controriforma però era anche una riforma autonoma per riformare il clero e controllarlo meglio. In realtà era uno strumento della controriforma.

Anteprima
Vedrai una selezione di 5 pagine su 18
Lezioni, Storia Moderna Pag. 1 Lezioni, Storia Moderna Pag. 2
Anteprima di 5 pagg. su 18.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni, Storia Moderna Pag. 6
Anteprima di 5 pagg. su 18.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni, Storia Moderna Pag. 11
Anteprima di 5 pagg. su 18.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni, Storia Moderna Pag. 16
1 su 18
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/02 Storia moderna

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher barbara.meina di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Delpiano Patrizia.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community