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11 febbraio 2013

Nel mod. 1 parleremo dell’oggetto libro che nasce nella seconda metà del ‘400. Prima si usavano i rotoli

senza titolo e senza autore. All’inizio tutti i fogli del libro erano uniti tra loro…sedicesimi, ottavi,

trentaduesimi sono le volte in cui un enorme foglio veniva piegato a formare le pagine del libro.

Nel mod. 2 faremo i libri libertini (da noi questo termine indica una donna di facili costumi, in età moderna

oltre ad essere associato al libero amore era associato anche a pratiche di carattere non religioso-ateismo,

critica religione. Parola che ha avuto con il tempo slittamenti semantici). I libertini sono autori di libri

assolutamente particolari, perché c’erano molti argomenti censurati.

Il trattato dei tre impostori: trattato scritto da Federico II contro la religione e i impostori: Mosè, Gesù e

Maometto. In realtà questo libro non esiste! Tutti lo hanno cercato per un casino di tempo, ma la realtà è

che non esiste, è una leggenda. Ovviamente non trovandolo sono stati inventati tantissimi trattati finti

firmati con il nome di altri. Sono libri materialistici, ispirati a Spinoza.

STORIA MODERNA INTRODUZIONE

Prima viene la storia medioevale: periodo buoi, ottuso, di timorati di Dio. Mentre se parliamo di modernità

la colleghiamo a un’idea di apertura, di neofilismo (idee nuove). Grandi pensatori dell’età moderna stessa

che si identificano come moderni confrontandosi con ciò che viene prima. Voltaire comincia a pensare alla

sua situazione di uomo aperto al nuovo in contrasto all’età classica. Qundo l’età classica è finita l’uomo è

piombato in un’epoca oscura in cui non sapeva più leggere ne scrivere. È l’età di mezzo tra l’età classica di

antico splendore e l’età moderna protesa verso nuove aperture.

Prendiamo un uomo del 1530. Nel 1530 non c’era ancora stata la rivoluzione copernicana, l’uomo pensava

di essere al centro (sistema tolemaico). L’uomo è la ragion d’essere dell’universo nel suo complesso perché

ha l’anima immortale ed è stato creato da Dio. La maggior parte delle persone erano assolutamente

convinti di essere stati creati da dio a sua immagine e somiglianza, di essere al centro del mondo. Lucien

Faivre in un suo libro sosteneva che per gli uomini del ‘500 l’idea di non credere era inconcepibile, non

riuscivano a pensare di non poter essere creati da dio. Egli non soltanto crede di essere al centro del mondo

ma ha credenze magiche mistiche. L’uomo del 1530 è convinto che esista un’analogia tra senso religioso e

senso politico del mondo. Nel 1530 ci sono gerarchie precise (uomo donna, adulti bimbi, autorità suddito…)

ognuno accetta la propria posizione convinto che questo stia nella natura del mondo. L’uomo non metterà

mai in discussione le gerarchie. I mussulmani sono il modo opposto di vivere, ma ce ne sono solo 2!

Prendiamo un uomo del 1780. Prendiamo un uomo. Le cose sono cambiate. Si serve di un altro tipo di

sapere l’uomo sa di non essere più al centro dell’universo. Alcuni sono convinti che l’universo sia infinito,

che ci siano altri mondi. Viene a mancare la convinzione di essere al centro di tutto, di dover sottostare alle

gerarchie. Non c’è solo un modo! Non c’è solo un modo di vivere. (africa e scoperta dell’America).

Addirittura Montagne scrive un saggio sui costumi indigeni importantissimo per il relativismo. Anche l’idea

di Dio viene meno a causa della scienza che è in grado di fornire una spiegazione di come il mondo funzioni

senza bisogno di ricorrere al concetto di Dio. Laplace (scienziato dell’età di Napoleone) risponde a

Napoleone che Dio è un’ipotesi di cui lui non necessita di sapere! La scienza che distrugge Dio è quella

branca di storiografia che studia la Bibbia. Copernico scrive nel 1513 il suo libro, nel 1543 lo fa pubblicare e

non vorrebbe, perché lui è un prete, si rende benissimo conto che le sue visioni contrastano apertamente

con i versi biblici. (Fermati o sole!) (vecchio testamento: origine ebraica/ nuovo testamento: aggiunte)

vengono analizzate le genealogie bibliche, studiati i testi nella loro versione originale in modo da far sorgere

tutte le incongruenze.

Caso classico: Oggi non ci sono altri testi oltre la bibbia in cui si parla di Gesù Cristo, non ci sono prove extra

bibbliche (nessuno che ha incontrato i re magi, ha visto la cometa…) in realtà fino all’600 un altro testo

c’era, era scritto nel I sec a.C, in cui gli ebrei erano sotto i romani, poi i romani li obbligano a disperdersi

(diaspora). Flavio Giuseppe racconta questo “La guerra giudaica” in questo testo ci sono 2 passaggi in cui lui

parla di Gesù Cristo. I filologi studiano questo testo e scoprono copie precedenti del testo in cui questi 2

riferimenti a Gesù Cristo non c’erano e tra l’altro queste erano aggiunte in un latino diverso e addirittura

aggiunti a lato! Questa cosa ha cambiato tanto. I passi sono interpolati. La guerra giudaica è solo il secondo

più noto testo in cui ci sono testi interpolati.

Il primo testo e il più famoso: “La donazione di Costantino” (in cui Costantino regala al papa tutti i territori:

Lorenzo Balla va a vedere quello che dovrebbe essere il latino di Costantino…è stato scritto non nel ‘300,

ma ben ‘600 anni dopo e dalla cancelleria papale!

Come fa Dio a creare prima la luce e poi il sesto giorno il sole, se sappiamo che la luce deriva dal sole?

Questi dilemmi assillano l’uomo del 1780.

Nei paesi protestanti l’alfabetizzazione è molto più ampia perché per salvarsi bisogna leggere le scritture!

Nel 1780 lo scetticismo nei confronti della religione è avanzato. Che fine fa la credenza in dio? Viene

sostituita da altre credenze non gerarchiche ad esempio in America si espande la democrazia, questo

concetto di elezione è molto diversa da una gerarchia rigida a cui gli uomini erano sottoposti prima.

Nascono le idee di femminismo. Di uguaglianza. Gli uomini devono basarsi su se stessi e non sulla

trascendenza e sul diritto divino dei re. Gli uomini possono decidere da soli. Principi di diritti umani.

Usiamo sempre il termine modernità per indicare questi atteggiamenti.

Quali sono i vettori della sensibilità dell’età moderna? I processi che danno adito ai cambiamenti alla

base dell’età moderna?

1) Grandi scoperte geografiche e creazione di mentalità relativistica

2) Creazione dello stato moderno (non inteso come organizzazione sociale, ma come accentramento,

burocrazia…). Questa esperienza per quanto ci sembri naturale è nostra, dei moderni.! Ma tipo le

riserve dei pellerossa negli Usa, le tribù…non sono sotto lo stato moderno. Eppure a noi sembra

assolutamente naturale appartenere allo stato moderno. Invece tipo i Mormoni che sono poligami

hanno al loro interno un casino di espedienti per eludere la legge (una è la moglie ma lui sta con 7

donne!).

3) Riforma protestante che spezza in due il cristianesimo protestante e moltiplica la possibilità di fare

religione.

4) Rivoluzione scientifica.

C’è un concetto che tiene insieme il concetto di modernità. Si è moderni quando si è autonomi. C’è un

processo che spiega questa conquista dell’autonomia nell’età moderna, concetto di Max Weber:

autonomizzazione dell’esperienza umana individuale rispetto al passato: la Secolarizzazione (scomparsa del

sacro dalla vita dell’uomo). Prima tutta la disobbedienza era in primis teologica! Tarso diceva: “Donne

obbedite ai vostri mariti!”. La secolarizzazione, il rendere laici i rapporti tra le persone vuol dire non

considerare più qualcosa sotto il profilo della sacralità. Secolarizzare vuol dire rendere laico. Riconoscere

che ogni posizioni prese nella vita le prendo io, le prendiamo noi.

Ci sono persone che ritengono che questo modo di pensare moderno non fa la felicità. Il non accettare gli

stati imposti vuol dire avere sempre la coscienza aperta alla domanda ubbidisco o no? È più facile non

essere moderni. Sarebbe più facile accettare. Saremmo più felici se accettassimo? Dubbio.

Invece ci sono persone che dicono che tutto questo racconto dell’uomo che crede di essere libero e

autonomo è una bufala, una truffa per esercitare controllo su di noi. Michel Fugò è il portatore di questa

idea. Ti si fa credere di essere libero, in realtà non è vero.

Ma è davvero importante questa dimensione? La secolarità, l’autonomia, la libertà? O è più importante il

cibo, una casa, il lavoro?

12 febbraio 2013 1 Le scoperte geografiche

Nel ‘400 la più grande potenza marinara era Venezia, i materiali che partivano da Venezia arrivavano in

tutta Europa. Questo traffico era molto lucroso e definiva le meccaniche del commercio europeo. Venezia

era frequentata da tantissime ambasciate. Il dramma sta nella scesa della Mezzaluna, gli arabi arrivano e

mettono in discussione la potenza veneziana. Nel 1453 cade l’impero romano d’oriente, crolla

Costantinopoli (Istanbul). Nel 1693 stringono in assedio Vienna. A partire dal 1453 la marea mussulmana si

estende su i Balcani e arriva in Europa. Già avevano un piede in Spagna comunque.

I turchi cominciano ad assumere il controllo del mediterraneo. Cosa succede? Aumentano le difficoltà per

ottenere le merci, aumentano i prezzi, ci sono i pirati…la presenza dei mussulmani rende problematico il

commercio dei beni di lusso. Gli europei allora per raggiungere le Indie, l’Oriente cercano altre vie. Da

questa esigenza si espande una intera tradizione di viaggi. Per molti d’idea di volgere in occidente per

arrivare in oriente presupponeva la rotondità della terra! Inghilterra Spagna e Portogallo si lanciano nella

corsa per trovare nuove vie di commercio.

Il primo tentativo di arrivare in oriente da parte del Portogallo si ha quando si cerca di circumnavigare

l’Africa (Bartolomeo Diaz ci riesce e sbuca nell’oceano indiano). Il portogallo non cerca nuove terre, ma

nuove vie sicure per il commercio. Queste vie devono avere lungo le coste piccole fortezze di base,

avamposti che servono per doppiare il Capo di Buona speranza. Il principale materiale che viene

commerciato sono gli schiavi. I portoghesi saranno poi sostituiti su questa rotta dagli olandesi.

Gli spagnoli invece sappiamo che inviano le caravelle e Colombo scopre l’America. Nel 1493 Spagnoli e

Portoghesi decidono come spartirsi il mondo e si rivolgono al Papa, ci sono le bolle papali che consentono

loro di spartirsi il mondo conosciuto. Siccome non sanno com’è l’America del sud se lo dividono in base al

meridiano e firmano nel 1494 il trattato di Tordesillas (divise il mondo al di fuori dell'Europa in un duopolio

esclusivo tra l'Impero spagnolo e l'Impero portoghese lungo il meridiano nord-sud, 370 Leghe (1.770 km) ad

ovest delle Isole di Capo Verde (al largo della costa del Senegal, nell'Africa Occidentale), corrispondenti

approssimativamente a 46° 37' O. Le terre ad est di questa linea sarebbero appartenute al Portogallo e

quelle ad ovest alla Spagna. Questo meridiano veniva chiamato Raya. ) hanno sbagliato i calcoli, non

sapevano che la conformazione dell’Almerica meridionale sarebbe andata a favore dei portoghesi (infatti in

Brasile si parla portoghese) giallo=portoghesi verde=spagnoli

Le conquiste in America

Nel 1519 Cortes conquista quello che oggi è il Messico (ma la zona era più grande), sottomette gli

Aztechi…tutta l’America centrale. 1527 Federico de Montero conquista lo Yucatan dei Maya. Nel

1531 Francisco Pizarro conquista l’impero Incas che occupa la dorsale orientale dell’Almerica

meridionale, il Perù. La monarchia spagnola da loro tutta una serie di diritti.

Un po’ di cultura spagnola:

In Spagna si parlano due lingue: castigliano e catalano. Nel 711 gli arabi invadono la spagna e la

occupano quasi per intero, si salva solo il Basco e Barcellona (fino al 1780). Gli spagnoli cominciano

allora la Reconquista (fu il periodo di 750 anni in cui avvenne la conquista dei Regni moreschi musulmani di al-Andalus della Penisola

iberica (le attuali Spagna e Portogallo) da parte dei sovrani cristiani, che culminò il 2 gennaio 1492, quando Ferdinando e Isabella, Los Reyes

Católicos ("I Re Cattolici"), espulsero dalla Penisola l'ultimo dei governanti musulmani, Boabdil di Granada, unendo gran parte di quella che è la

Spagna odierna sotto il loro potere (la Navarra verrà incorporata solo nel 1512).

La lotta è motivata dalla cristianità che è il vettore comune contro gli arabi. Gli spagnoli maturano

un ossessione per la Limpieza de sangre. Nasce l’inquisizione per controllare il dissenso, che gli

ebrei e i mussulmani convertiti non pratichino. Questa ossessione sfocia anche nella priorità

dell’identità cristiana: leggi di Burgos- diritto agli spagnoli che si stanziano nel nuovo mondo di

rendere schiavi gli indigeni. Gli spagnoli sviluppano una tecnica che si chiama del requirimiento

“devi sottometterti al cristianesimo, se non lo vuoi fare... vi renderemo schiavi”. La cosa stupida è

che tutta sta roba gli spagnoli gliela leggono in spagnolo!!!! La struttura di base è l’encomienda

(affidamento, fabbrica o azienda che conquiste in un conquistatore spagnolo che si fa carico di un

n di indigeni e si fa carico della loro istruzione cristiana, in cambio può approfittare del loro

lavoro).

Nel 1542 De Las Casas riesce nel suo intento e vengono pubblicate le Leggi Nuove che proibirono

la schiavizzazione degli indigeni e abolirono l’ ereditarietà dell'encomienda, che doveva

scomparire alla morte degli encomenderos. Queste leggi vennero abolite pochi anni dopo. Gli

indigeni vennero massacrati. Da 80 000 milioni a 10 milioni!

NB: cileni e pelle rossa si assomigliano! C’era l’Istmo di Bering

che univa l’Alaska e l’America.

Si ritiene che il Continente Americano, quando i primi uomini di

Colombo ne calcarono la terraferma, fosse popolato da 50-100 milioni

d’abitanti.

Infatti i primi Americani erano giunti a ondate successive da almeno

20.000 anni, provenendo in massima parte dalla Siberia attraverso

l’Istmo di Bering [1] , allora terraferma e invaso ad intervalli dal mare

a causa dei periodi interglaciali che si frapponevano ad ogni

glaciazione.

Probabilmente vi giunsero cacciando grossi animali, e molti

antropologi ritengono che tutti i popoli americani abbiano un’unica

origine etnica: il ceppo mongolico.

La mortalità non è dovuta solo al lavoro massacrante , la fame, la sete, a cui erano sottoposte le

popolazioni indigene, ma soprattutto alle malattie! Gli indigeni muoiono come mosche, gli indigeni restano

sconvolti, all’inizio non capiscono il perchè loro muoiono e gli spagnoli no (capiscono che è colpa degli

spagnoli e cercano di avvelenarli con i corpi dei cadaveri, ma non ci riescono perché gli europei hanno gli

anticorpi!). come facevano a difendersi? Non stavano in piedi!

Gli spagnoli quando sbarcano nelle americhe si trovano di fronte a un ambiente fantasmagorico, ci sono

flora e fauna che non avevano mai visto prima! Dopo tutta la loro vita impregnata di religiosità, di bibbia, di

Dio…di fronte a queste differenze di flora e di fauna, di fronte a queste persone che praticano la poligamia,

l’incesto… (ma la razza ahahha ci stava sull’arca? E se ci stava perché da noi non c’è???) Il nuovo mondo

costituisce davvero una sfida. L’idea degli indigeni è chiaramente negativa, ma folra e fauna? È più difficile

dire da dove vengono tutte queste novità e come si collocano in rapporto con l’idea della creazione del

mondo. Per quanto riguarda gli uomini, gli europei arrivano li con la loro cultura e fanno in fretta a

giudicare gli indigeni come figli di satana…(ne vedono una nuda e per loro è una zozza.) Ma dii fronte invece

alla flora e alla fauna le cose si complicano e si presuppone un’altra soluzione: c’è un’altra creazione! (Si

parla di monogenesi e plurigenesi) Ma se è davvero una creazione di Dio allora tutti hanno uguale dignità,

anche gli indigeni! Nel ‘500 la spiegazione favorita è quella di considerare gli indigeni figli del diavolo, non

gli si riconosce pari dignità. La prospettiva relativistica si realizza più tardi con Michel Montagne come

portavoce. Si deve molto alla scoperta dell’Almerica perché è da quel momento che inizia a diffondersi

un’idea di pluralità, di dignità, di apertura e di volontà di conoscere, di andare oltre la bibbia o almeno di

metterla in dubbio. Anche il discorso religioso si presta a incoraggiare una visione pluralistica del mondo.

2 La riforma protestante

Abbiamo parlati di laicizzazione, fa strano allora che uno dei vettori della modernità sia la riforma. A partire

dal ‘700 illuminista si crea il mito che vede da una parte la riforma protestante, dall’altra il cattolicesimo.

Stesso periodo in cui si forma il mito del medioevo. Si dice che il protestantesimo incita i temi della

modernità dell’apertura mentre i cattolici dell’antichità e della chiusura. Il moderno viaggia nella riforma.

Che cosa c’è di positivo nella riforma protestante?

1) Enorme simpatia tre il testo scritto e la religione- alfabetizzazione per il libero esame. Ma

soprattutto la simpatia per il Libro (Bibbia) dei protestanti diventa simpatia per i libri, fiorire di

iniziative editoriali, mentre nei paesi cattolici abbiamo l’avversione nei confronti dei libri, c’è la

censura, la congregazione dell’indice (libri proibiti). [NB: i libri più proibiti di tutti sono le Bibbie

scritte in volgare! Perché possono essere accessibili a tutti. È evidente che sono due

comporta

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/02 Storia moderna

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher floriana.truffa! di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Adamo Pietro.
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