Meccanica dei solidi
Insieme definiamo cos'è un solido. In generale è importante sostenere che un solido è caratterizzato da uno stato della materia in cui le particelle non possono muoversi. I solidi possono essere sempre definiti come continui, ma non sempre i continui sono solidi.
Ovviamente i solidi si distinguono in due grandi categorie: i solidi rigidi, in cui la distanza tra le particelle non varia, e deformabili, in cui le distanze possono variare in modo conseguente, compatibile con la legge di Hooke e modeste.
Ovviamente ci occuperemo dei deformabili perché...
In particolare modo è importante approfondire i 3 aggettivi precedenti.
Conseguenza: la trasformazione di un solido deve avvenire in modo compatibile, non possono avvenire implosioni esplosioni e l'unione di punti molecolari.
Tali ipotesi forma parte della "teoria di congruenza".
Compatibile con la legge di Hooke: la variazione delle distanze deve essere compatibile con la legge di Hooke.
Modesto: è l'utilizzo di una trattazione in cui la variazione della distanza non supera il valore delle distanze stesse. Dobbiamo dare una limitazione al gradiente di spostamento.
Queste 3 sono le conclusioni che rendono un continuo un solido.
Ricordiamo, come ipotesi, che nel continuo ad ogni punto geometrico dello spazio è associato un punto molecolare.
Intette come ulteriore ipotesi vi è l'elostatia cioè studiamo solidi elastici in cui vale la conservazione dell'energia (Entropia o).
Un'altra ipotesi è l'omogeneità, un corpo è detto omogeneo se presenta in ogni suo punto le stesse proprietà, ma ovviamente interessano le proprietà meccaniche.
Infine l'ultimo ipotesi è l'isotropia, cioè in un punto le proprietà non variano al variare della direzione (agendo con forze in direzioni diverse otteniamo lo stesso risultato). I legno di esempio è un materiale poco isotropo, l'acciaio sì.
Ritornando ai solidi, abbiamo detto che essi si dividono in solidi rigidi e deformabili. Ovviamente vogliamo studiare anche i corpi rigidi poiché lo studio è più semplice. Intendiamo per corpi rigidi con le travi (corpi retti nella tot- flessione di una superficie piana, lungo una traiettoria e le travature (sistemi di travi). Il vantaggio delle travi è che si studiano usando le equazioni cardinali della statica e cinematica dei corpi rigidi.
Strettura non possono studiare solo corpi rigidi, dobbiamo studiare anche i corpi deformabili che si dividono in due grandi famiglie: travi e continui.
Meccanica dei solidi
Iniziamo definendo cos'è un solido. In generale è importante sostenere che un solido è caratterizzato da uno stato della materia in cui le particelle non possono muoversi. I solidi possono essere sempre definiti come continui, ma non sempre i continui sono solidi.
Ovviamente i solidi si distinguono in due grandi categorie: i solidi regidi, in cui la distanza tra le particelle non varia, e deformabili, in cui la distanza può variare in modo conseguente, compatibile con la legge di Hooke e modesto. Ovviamente ci occuperemo dei deformabili piuttosto.
In particolar modo è importante approfondire i 3 aggettivi precedenti.
- Congruenza: la trasformazione di un solido deve avvenire in modo compatibile, non possono avvenire implosioni e l'unione di punti materiali. Tali ipotesi fanno parte della "teoria di congruenza".
- Compatibile con la legge di Hooke: la variazione delle distanze deve essere compatibile con la legge di Hooke.
- Modesto: è limitato ad una fattispecie in cui la variazione della distanza non superi il valore della distanza stessa. Dobbiamo dare una limitazione al gradiente di spostamento.
Queste 3 sono le conclusioni che rendono un continuo un solido. Ricordiamo, come ipotesi, che nel continuo ad ogni punto geometrico dello spazio è associato un punto molecolare.
Inoltre come ulteriore ipotesi vi è l'elasticità, cioè studiamo solidi elastici in cui vale la conservazione dell'energia (Entropia).
Un'altra ipotesi è l'omogeneità, un corpo si dice omogeneo se presenta in ogni suo punto le stesse proprietà ed ha ovviamente interessano è proprietà meccaniche.
Infine l'ultimo ipotesi è l'isotropia, cioè in un punto le proprietà non variano al variare della direzione (agendo con forze in direzioni diverse otteniamo lo stesso risultato). Il legno è anisotropo e in materiale poco isotopo, l'acciaio sì.
Ritornando ai solidi, abbiamo detto che essi si dividono in solidi rigidi e deformabili. Ovviamente vogliamo studiare anche i corpi rigidi poiché lo studio è più semplice. Inoltre i corpi rigidi sono le travi (corpi pedini, altrimenti generalmente dello stato di coesione di una superficie piana lungo una traiettoria e le travature).
Il vantaggio delle travi è che si studiano usando le equazioni cardinali della statica e cinematica dei corpi rigidi.
Detto ciò possiamo studiare solo corpi rigidi: dobbiamo studiare anche i corpi deformabili che si dividono in due grandi famiglie: travi e continui.
Stato Tensionale (Equilibrio)
In tutti i corsi abbiamo parlato di vettori. In questo caso dobbiamo però introdurre il concetto di famiglie di vettori. Una famiglia è costituita da infiniti vettori. Abbiamo bisogno quindi di un ente che definito
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