Giulia Giorgelli SINTESI PSICOLOGIA GENERALE:
CAPITOLO 1: NATURA DELLA PSICOLOGIA
Scopo della psicologia:
La psicologia è lo studio scientifico del comportamento e dei processi mentali.
Danni cerebrali possono portare a modificazioni del comportamento. Esempi:
Prosopagnosia: deficit percettivo acquisito o congenito del sistema nervoso centrale che porta a un
mancato riconoscimento dei volti delle persone.
Sindrome di Capgras: disordine neurologico che implica una sconnessione tra memoria emotiva e
riconoscimento visivo, che fa vivere i soggetti nella convinzione che le persone a loro care siano in
realtà state rimpiazzate da impostori o replicanti.
Le origini della psicologia risalgono ai filosofi Greci quali Platone, Aristotele, Socrate e Ippocrate.
Mentre i primi tre posero i quesiti fondamentali sulla mente, Ippocrate (padre della medicina) si
concentrò sulle funzioni dell’organismo vivente e su come il cervello controlla gli altri organi.
Col dibattito natura-nutrimento (uno dei primi dibattiti sulla psicologia umana) si cercava di capire
se le capacità umane sono innate (prospettiva naturalistica = Cartesio (filosofo francese)
dualismo) o acquisite attraverso l’esperienza (prospettiva empirica =
John Locke (filosofo inglese)
tabula rasa associazionismo = non esistono idee innate).
La
psicologia scientifica nasce nel 19° secolo quando Wilhelm Wundt fondò il primo laboratorio di
psicologia a Lipsia nel 1879, poiché sosteneva che la mente e il comportamento potevano essere
oggetto di analisi scientifica. Si basava sull’introspezione (= osservazione e registrazione della natura
di percezioni, pensieri e sentimenti di un individuo), per studiare i processi mentali. Questo metodo
però non andò a buon fine.
Lo strutturalismo (= analisi delle strutture mentali) fu introdotto da Titchener (psicologo addestrato
da Wundt).
In contrapposizione allo strutturalismo c’era il
funzionalismo (= studio di come lavora la mente per
consentire al corpo di adattarsi all’ambiente), fondato da
William James (psicologo). Questo
approccio sosteneva che per capire l’adattamento di un organismo all’ambiente in cui vive, si deve
osservare il comportamento messo in atto.
Il comportamentismo, fondato da
Watson, quando nel 1913 pubblicò un articolo intitolato “la psicologia
vista dal comportamentista”, si basava sul fatto che per considerare la psicologia una scienza si dovevano
prendere in considerazione dati obiettivi e pubblici come quelli di qualsiasi altra scienza, e quindi era
necessario prendere in considerazione come oggetto di studio il comportamento inteso come
conseguenza del condizionamento dell’ambiente esterno. Si parla quindi di fenomeni psicologici in
termini di stimoli e risposte (S-‐R). Il metodo di ricerca di Watson era l’introspezione perché i metodi
della psicologia secondo lui erano troppo soggettivi. Si lasciò ispirare dagli studi sugli animali fatti dal
russo Ivan Pavlov (fisiologo russo) e credette che i suoi esperimenti fornissero agli psicologi un metodo
scientifico di ricerca, oggettivo e replicabile.
La
psicologia della Gestalt (= forma. Organizzazione dell’esperienza e modelli formati dagli stimoli)
nasce nel 1912 in Germania con Wertheimer, Koffka e
Köler. La Gestalt si occupa di percezione:
l’insieme è diverso dalla somma delle sue parti, poiché l’insieme dipende dalla relazione tra le parti.
La
psicoanalisi (ruolo dei processi inconsci nello sviluppo della personalità e delle motivazioni)
fondata da
Sigmund Freud (medico tedesco) tra il 19° e 20° secolo. Alla base quindi c’è il concetto di
inconscio (tutto ciò che viene ritenuto inaccettabile dalla coscienza, come desideri impulsi ecc, viene
relegato nell’inconscio, anche se continua a influenzare azioni, sentimenti e pensieri. Questi possono
esprimersi in sogni, lapsus e manierismi) e viene utilizzato il metodo della associazioni libere (il
paziente deve dire tutto ciò che gli passa per la mente, così da rendere conscio l’inconscio).
I successivi
sviluppi della psicologia del 20° secolo includono la teoria dell’elaborazione delle
informazioni (= esseri umani come elaboratori di informazioni mente come un computer che
immagazzina e recupera le info), la psicolinguistica (= teorie e strutture mentali necessarie a
comprendere e produrre il linguaggio Noam Chomsky) e la neuropsicologia (= relazioni tra eventi
neurologici e processi mentali Roger Sperry ha dimostrato i collegamenti tra specifiche aree
cerebrali e particolari processi cognitivi e comportamentali).
Lo studio della psicologia può essere affrontato da diverse prospettive:
Cognitiva (riguarda i processi mentali come percepire, ricordare, ragionare, decidere e risolvere
• problemi);
Psicoanalitica (enfatizza i motivi inconsci che derivano da impulsi sessuali e aggressivi);
• Fenomenologica (modo in cui le persone costruiscono e interpretano il loro mondo sociale);
• Biologica (collega le nostre azioni ad eventi che hanno luogo nel cervello e nel sistema nervoso.
• Differisce dagli altri punti perché oltre a usare concetti psicologici usa concetti tratti dalla fisiologia e
dalla biologia riduzionismo: ridurre nozioni psicologiche in nozioni biologiche. Es tentare di
spiegare la capacità di riconoscere i volti solo in termini di neuroni e delle loro interconnessioni in
una certa regione del cervello);
Comportamentale (considera solo le attività esterne dell’organismo che possono essere osservate e
• misurate).
Specializzazioni in psicologia:
Biopsicologia = relazioni tra processi biologici e comportamento;
o Psicologia cognitiva = studio dei processi mentali come problem solving, memoria, linguaggio e
o pensiero;
Psicologia evolutiva = sviluppo umano e dei fattori che modellano il comportamento nel corso
o della vita;
Psicologia sociale = modo in cui le persone percepiscono il loro mondo sociale e come sono
o influenzate dalla presenza reale o immaginaria degli altri;
Psicologia della personalità = modo di interagire con l’esterno di una persona;
o Psicologia clinica = come trattare i disturbi comportamentali, psichici, emozionali e le forme di
o tossicodipendenza e conflitti familiari;
Psicologia scolastica = apprendimento e problemi emotivi dei bambini;
o Psicopedagogia = forma specialisti in apprendimento e insegnamento;
o Psicologia delle organizzazioni = selezionare persone adeguate all’interno di un gruppo di lavoro;
o Psicologia ingegneristica = migliorare la relazione tra persone e macchine.
o
Per fare ricerca in psicologia è necessario formulare un’ipotesi (= affermazione che può essere provata
con un metodo scientifico). Quando è applicabile si preferisce il metodo sperimentale, perché cerca di
controllare tutte le variabili (variabile
indipendente = manipolata dallo sperimentatore;
variabile
dipendente = studiata per determinare l’influenza dei cambiamenti della variabile indipendente. Es
misura del comportamento del soggetto) eccetto quelle oggetto di studio e consente di verificare le
ipotesi causali. In un disegno sperimentale lo sperimentatore manipola una variabile indipendente e
osserva i suo effetti su una variabile dipendente. Un elemento essenziale del disegno sperimentale è
l’assegnazione casuale dei partecipanti ai gruppi sperimentali o di controllo.
In molti esperimenti, la variabile indipendente è qualcosa che è presente o assente. Il più semplice
disegno sperimentale comprende un gruppo sperimentale e uno di controllo. Se la manipolazione
della variabile indipendente causa differenze statisticamente significative nella variabile dipendente
tra il gruppo sperimentale e quello di controllo, sappiamo che la condizione sperimentale ha un effetto
attendibile e che la differenza osservata non è dovuta a fattori casuali o a pochi casi estremi.
Il metodo correlazionale si può attuare nelle situazioni in cui gli esperimenti non si possono fare.
Questo metodo determina se una differenza che si presenta naturalmente è associata con un’altra
differenza di interesse. Il grado di correlazione è misurato dal coefficiente di correlazione r , un numero
compreso tra -‐1 e +1. Lo 0 indica assenza di relazione mentre 1 indica una relazione perfetta. Più la
relazione si avvicina a 1 più la forza di questa relazione aumenta. Se una variabile aumenta quando
aumenta anche l’altra il coefficiente di correlazione sarà positivo, se invece una aumenta e l’altra
diminuisce, sarà negativo.
Il metodo dell’osservazione implica l’osservazione del fenomeno oggetto di studio. Gli osservatori
devono essere addestrati e alla registrazione accurata dei comportamenti.
Alcuni problemi difficili da studiare con l’osservazione diretta possono essere studiati tramite il
metodo dell’inchiesta (= osservazione indiretta con l’uso di questionari o &
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