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• Normalmente, quando si parla di giudice si fa riferimento all'organo che rende

Le Sezioni specializzate agrarie del Tribunale. giustizia.

Attualmente in Italia abbiamo quattro tipi di giudici: Giurisdizione.

• GIUDICE DI PACE. Giudice onorario che giudica sempre Chiamiamo giurisdizione la sfera di attribuzioni che compete alla magistratura

monocraticamente, cioè le cause vengono trattate e decise da una persona ordinaria intesa nel suo complesso.

sola. Si dice che la giurisdizione italiana incontra tre confini o limiti:

• TRIBUNALE. Organo che è composto essenzialmente da giudici togati,

opera normalmente come giudice monocratico, ma in alcuni tipi di • Nei confronti dei giudici italiani di carattere speciale.

controversie (oggi contemplate dall'articolo 50 bis codice di procedura

civile) opera collegialmente con un collegio di 3 membri. Ma con questa • Con riguardo ai poteri che spettano alla Pubblica Amministrazione. Questo

particolarità: anche quando opera collegialmente, la fase di trattazione della limite, che tradizionalmente fa parte dei limiti della giurisdizione, evocherà il

causa (dalla prima udienza fino all'ultima, quella in cui si assumono le limite fra attribuzioni diverse di poteri dello Stato.

prove) è condotta da un solo magistrato. La collegialità viene fuori solo al

momento della decisione della causa. • Dovuto alla circostanza che lo Stato italiano è uno tra i tanti, cosicché ci

• CORTE D'APPELLO. Sono organi composti essenzialmente da giudici sono controversie che spettano ad un altro Stato. Al momento, le regole

principali sui limiti della giurisdizione stanno nella legge 218/1995, ma

togati, opera con tre membri. Anche la fase di trattazione della causa non è soprattutto in un regolamento dell'Unione europea, il 44/2001. Ovviamente,

condotta solo da un magistrato solo, ma è condotta da tutti i magistrati il regolamento riguarda i rapporti fra la giurisdizione italiana e la

collegialmente. All'interno del territorio di ogni Corte d'appello (distretto), giurisdizione di altri Stati dell'Unione, e non riguarda Stati estranei

operano più tribunali, che hanno la loro sfera di competenza (circondario), all'Unione. Per molti anni, per individuare se una controversia dovesse

al cui interno operano più giudici di pace. essere devoluta al giudice italiano o straniero si è avuto riguardo al criterio

• della cittadinanza, ed in particolare alla cittadinanza del convenuto. Il codice

CORTE DI CASSAZIONE. Unica per tutto il territorio nazionale. Fino agli di procedura civile, articoli 2 e seguenti ora abrogati, prevedeva che

anni '30 esistevano più Cassazioni del Regno, una delle quali era a Torino potessero essere convenuti coloro che avessero cittadinanza italiana. Con

(da piazza Castello, andando verso Piazza Statuto). Giudica con 5 membri la leggw 218/1995 ciò è stato abrogata, facendosi ora riferimento al criterio

(collegio più esteso). Quando pronuncia a Sezioni Unite ha un collegio di 9 della residenza o del domicilio. Accanto a questo criterio, se ne affiancano

membri. Le pronunce di Cassazione oggi hanno superato le 30.000 altri, previsti sia dalla legge 218 sia dal regolamento 44/2001. Ad esempio:

decisioni all'anno. • Può essere convenuto in Italia non residente o domiciliato se ha comunque

Quando parliamo di giudice possiamo intendere due cose: accettato la giuridizione italiana.

• Il singolo magistrato, persona fisica. Ogni magistrato appartiene ad un • Cause che hanno ad oggetto obbligazioni. I giudici italiano hanno

organo. giurisdizione se l'obbligazione dedotta in giudizio è sorta o deve eseguirsi in

• L'organo giudicante. Italia.

I primi due limiti sono domestici, il terzo limite è transnazionale perchè riguarda Chi può rilevare il difetto di giurisdizione? Si può rilevare anche d'ufficio o solo su

l'ipotetica giurisdizione di Paesi diversi da quello italiano. istanza di parte? Quando ci troviamo di fronte a casi in cui il difetto di giurisdizione è

rilevabile solo su istanza di parte, vuol dire che il giudice non può porsi il problema

Per comprendere i primi due limiti, dobbiamo considerare liti o controversie fra un della giurisdizione. Articolo 37 codice di procedura civile: in ordine ai primi due limiti,

cittadino e lo Stato od enti pubblici. In questi rapporti, possiamo immaginare che la ci dice che il difetto di giurisdizione è rilevabile d'ufficio dal giudice in ogni stato e

posizione soggettiva del cittadino sia di tre tipi: grado della controversia. A questo articolo sfugge la rilevabilità del terzo limite. La

disciplina si trova all'articolo 11 della legge 218/1995, nonchè agli articoli 23 e

• Il cittadino ha un diritto soggettivo verso lo Stato. seguenti del regolamento europeo 44/2001. Abbiamo un intreccio di rilevabilità

d'ufficio e rilevabilità su istanza di parte. Il giudice può rilevare il proprio difetto di

• giurisdizione in tre ipotesi:

Il cittadino ha un interesse legittimo verso lo Stato. • Se il convenuto è contumace.

• Il cittadino ha un interesse semplice verso lo Stato. Il privato non ha verso la

PA nè una pretesa incondizionata, nè una pretesa alla correttezza • Se l'azione riguarda diritti reali su immobili situati all'estero.

dell'operato della PA, ma ha un mero desiderio che la PA faccia qualcosa.

Quando ci troviamo di fronte ad un interesse semplice (mero desiderio), •

incontriamo quel limite della giurisdizione ordinaria rispetto ai poteri Se un'espressa convenzione fra Stati escluda la giurisdizione in quella

discrezionali della Pubblica Amministrazione: il giudice non può intervenire determinata materia.

(si è in assenza di norme specifiche). Se il convenuto non formula il difetto di giurisdizione nella prima difesa, non può più

Abbiamo un diritto soggettivo quando il cittadino ha la pretesa che lo Stato gli renda formulare nulla.

una specifica prestazione. La sentenza della Corte di Cassazione numero 24882 del 2008 ha mutato

Chiamiamo interesse legittimo quella situazione in cui il cittadino ha interesse a che orientamento: supponiamo che in primo grado nessuno abbia sollevato la questione

lo Stato o l'ente pubblico operi correttamente nello svolgere una determinata attività. di giurisdizione ed il giudice non l'abbia rilevata d'ufficio. Supponiamo che contro la

sentenza di merito venga proposto appello. Secondo l'orientamento precedente il

Quando si entra nel campo degli interessi legittimi, viene in rilievo essenzialmente la giudice avrebbe potuto rilevare d'ufficio il difetto di giurisdizione. La Cassazione

giurisdizione del TAR e del Consiglio di Stato. Tradizionalmente, a partire dalla metà afferma ora che se nessuna delle parti rileva il difetto di giurisdizione, su di esso si

dell'800, le controversie in cui il privato fa valere un interesse legittimo vanno alla forma lo stato di cosa giudicata. Così ragionando, la Corte introduce una nozione di

giustizia amministrativa. Quando ci troviamo di fronte ad una giurisdizione per passaggio in giudicato che non è più riferita alla sentenza nel suo complesso, ma

materia, tutta la materia è devoluta al giudice amministrativo. ipotizza che il giudicato si possa affermare su singole questioni. Questa nozione

viene chiamata "giudicato su singole questioni".

Articolo 5 codice di procedura civile: per individuare la giurisdizione e la competenza

si deve prendere in considerazione lo stato di fatto e di diritto esistente al momento Questa giurisprudenza è stata argomentata ed istituita con uno scopo ben preciso: è

di proposizione della domanda. Non effetto i mutamenti di quello stato, di fatto o di uno scopo di economia processuale. Con questa interpretazione, il difetto di

diritto, che si verificano in corso di causa. giurisdizione è rilevabile d'ufficio in primo grado, ma nei gradi successivi al primo non

è più rilevabile d'ufficio. I giudici di grado superiore ha dunque un aspetto in meno

La stessa regola è ribadita dall'articolo 8 della legge 218/1995, ma con una della controversia di cui doversi occupare. L'orientamento inaugurato nel 2008 non è

particolarità: sicuramente per la giurisdizione, i mutamenti non valgono a togliere la più stato smentito.

giurisdizione che c'era, ma vanno ad aggiungere la giurisdizione che originariamente

mancava. La regola risponde ad una spiegazione di schietta ragionevolezza.

La questione di giurisdizione è di carattere processuale idonea a definire il giudizio, La questione di giurisdizione, se le parti impugnano, può arrivare sino alla Corte di

perchè se il giudice si ritiene privo di giurisdizione chiude la causa con una pronuncia cassazione. Il regio decreto 12/1941, quando all'articolo 65 parla della Cassazione,

che da un lato afferma che difetta la giurisdizione e dall'altro afferma che non è le attribuisce anche il compito di controllare il rispetto dei limiti di giurisdizione.

possibile decidere nel merito. Articolo 41 ed articolo 367 codice di procedura civile: se una questione di

Due articoli dal codice di procedura civile, il 187 ed il 279, dettati in generale, ci giurisdizione può arrivare in Cassazione, perchè non istituire uno strumento per

dicono che quando il giudice si trova davanti ad una questione idonea a definire il investire subito la Cassazione della questione per avere subito una risposta

giudizio, il giudizio è prescritto. Le questioni idonee a definire il giudizio si chiamano definitiva? L'idea può apparire ragionevole e finalizzata ad uno scopo di economia

pregiudiziali se attengono al processo, preliminari se attengono al merito. processuale. L'articolo 41 dice che finché la causa non è stata decisa nel merito in

primo grado, ciascuna delle parti può richiedere alla Corte di Cassazione, attraverso

Le questioni giurisdiziali idonee a definire il giudizio richiedono sempre la pronuncia il regolamento preventivo di giurisdizione, di decidere se sulla questione ci sia

di una sentenza, salvo un'eccezione. giurisdizione. Se viene attivata questa richiesta, il processo si sospende in attesa del

giudizio della Corte di Cassazione.

Il giudice può affrontare la questione immediatamente o può accantonarla, ma non

evitare di decidere. Se sceglie la prima via, dovrà fare una sentenza che attiene Le parti, e tanto più i loro avvocati, possono però sfruttare le norme con un grado di

esclusivamente a quella pregiudiziale di rito o preliminare di merito. Se sceglie la furbizia, o distorcere le norme dal loro fine per conseguire scopi secondari. Basta

seconda via, deciderà la questione insieme a tutte le altre che concretano l'oggetto conseguire il regolamento di giurisdizione perchè il giudizio di primo grado si

del giudizio. sospenda. Per un convenuto che rischia di perdere la causa nel merito, ottenere che

quantomeno la causa si sospenda è un vantaggio, perchè il convenuto tuttosommato

Se sceglie la prima via, il giudice rallenta la causa, perchè attiva la fase decisoria, dalla velocità del processo ha tutto da perdite. A partire dagli anni '80 si diffonde l'uso

che se la decisione non dovesse essere definitiva ha segnato un rallentamento. di proporre regolamenti preventivi di giurisdizione del tutto insensati, al solo scopo di

sospendere il giudizio di primo grado. La Cassazione si accorge di questo uso

Se sceglie la seconda via, se arrivati alla fine del processo il giudice decide che distorto, cerca di reagire con condanne alle spese, a volte arriva addirittura a fare

giurisdizione ci sia ha fatto bene ad accantonare la questione di giurisdizione. Ma se delle condanne al risarcimento dei danni per aver proposto il regolamento di

scopre che la giurisdizione non c'è, farà una sentenza che nega la giurisdizione e giurisdizione in modo infondato, ma molto non può fare. Agli inizi degli anni '90

tutta l'attività istruttoria è stata sprecata. (legge 343/1990) modifica l'assetto della disciplina: il regolamento di giurisdizione

resta, ma non sospende più automaticamete il processo di primo grado, che si

Il buon giudice sceglierà l'una o l'altra via su una prognosi di fondatezza. Questa sospende solo se il giudice istruttore ritiene che il regolamento non sia palesemente

prognosi sarà tanto più facile e di esito tanto più sicuro quando il giudice sia inammissibile o palesemente infondato.

monocratico, perchè è lui valuta la probabile fondatezza della questione e sarà lui a

fare sentenza sul punto. Nel caso di giudice collegiale, la prognosi è fatta dal giudice Problema sul quale il legislatore non ha detto nulla ma facilmente risolvibile.

istruttore, si va poi in Camera di Consiglio e tutti i giudici componenti il collegio Supponiamo che il giudice istruttore non sospenda, decide la causa nel merito ed

decidono della questione di giurisdizione. addirittura la sentenza di primo grado non viene impugnata con l'appello. Il

regolamento di giurisdizione intanto può andare avanti. Se la Cassazione decide che

Come ogni altra sentenza, anche quella sulla giurisdizione passa attraverso i la giurisdizione c'è non sussistono problemi, ma se decide che la giurisdizione

possibili mezzi di impugnazione, e quindi sarà appellabile e poi ricorribile in manca ma ormai la sentenza del merito è passata in giudicato, secondo la

Cassazione, con l'eventualità che il giudice di primo grado si dichiari munito di ricostruzione preferibile, la decisione della Cassazione travolge anche la sentenza

giurisdizione, il giudice d'appello neghi la giurisdizione e la Cassazione torni alla tesi passata in giudicato. La travolge in forza di un principio che si chiama "effetto

del giudice di primo grado. espansivo della sentenza di appello o di Cassazione".

Fino a meno di 10 anni fa, ogni giurisdizione veniva considerata come un L'articolo 59 aggiunge che quando si è avuta la translactio judici, se davanti al

compartimento stagno non comunicante con gli altri. Preceduta da due pronunce, giudice che poi si è dichiarato privo di giurisdizione si sono assunti mezzi di prova,

una della Corte costituzionale ed una della Cassazione del 2007, inteviene la legge queste possono essere utilizzati dal secondo, ma come semplici argomenti di prova,

69/2009, che con l'articolo 59 viene previsto un momento di collegamento fra giudici che sono prove non piene e che non bastano da sole a fondare il convincimento del

ordinari italiani e giudizi speciali italiani. Il sistema dell'articolo 59 è stato ripreso un giudice.

anno dopo dall'articolo 11 del decreto legislativo 104/2010, che è un d. lgs. che La sentenza sulla giurisdizione, essendo una sentenza meramente processuale,

regola il processo amministrativo. anche se non viene impugnata, non vincola nessuno, nè i giudici amministrativi e nè i

Il sistema è il seguente: quando un giudice si dichiara privo di giurisdizione, deve giudici ordinari (la stessa domanda potrebbe essere riproposta davanti a giudice

indicare il giudice italiano che a suo parere ha la giurisdizione sulla controversia. Nei ordinario che potrebbe deciderla diversamente da come è stata decisa la prima

tre mesi successivi a quando passa in giudicato questa decisione, la parte volta).

interessata può rivolgersi a questo giudice che il primo ha dichiarato munito di La necessità per il secondo giudice di rimettere la questione alle Sezioni Unite si ha

giurisdizione, e far proseguire davanti a quel giudice il processo che era iniziato solo se è stata la translactio.

davanti a quello che si è dichiarato privo di giurisdizione, può cioè non iniziare un

processo nuovo ma riassumere (far proseguire) quel processo già iniziato davanti al L'articolo 310 cpc, che si riferisce alla sola competenza, ma esteso per analogia

nuovo giudice. Il vantaggio è che se nel frattempo il diritto portato in giudizio ha anche alla giurisdizione, si fa eccezione nel caso in cui la decisione sulla

subito una decadenza od è stato soggetto a prescrizione, la decadenza e la giurisdizione sia stata resa dalla Corte di Cassazione.

prescrizione sono evitate. Questa meccanica di passaggio da una giurisdizione all'altra avrebbe senso se il

Quando non c'era la translatio judici (traslazione del giudizio), l'avvocato avrebbe giudice ordinario si dichiarasse privo di giurisdizione non ci sia che un interesse

dovuto: semplice e quindi il potere spetti alla Pubblica Amministrazione nell'esercizio del

potere esecutivo? No, perchè il secondo potere non è il giudice ma la Pubblica

• Dubbio se sia interesse legittimo o diritto soggettivo faceva domanda sia al Amministrazione.

Tribunale Ordinario sia al TAR, col rischio che entrambi si dichiarattero privi

di legittimità. Se entrambi giudicano con sentenze passate in giudicato in Quando il giudice ordinario italiano si dichiara privo di giurisdizione perchè spettante

conflitto tra loro, si ritiene che prevalga la sentenza data per seconda, a giudice straniero, avrebbe translatio iudici? Lo avrebbe, almeno nello spazio

invocando impropriamente il principio della successione delle leggi nel dell'Unione europea. Eppure, a tutt'oggi neppure nell'ambito dell'UE esiste un

tempo. meccanismo di trasferimento del processo da uno Stato all'altro, forse perchè manca

un organo giudiziario di vertice europeo.

• Supponiamo che la translatio venga fatta, per cui il processo prosegue. Il

giudice davanti a cui viene riassunto non è vincolato dalla decisione del Nè la giurisdizione nè la competenza fanno riferimento al giudice persona fisica.

primo, perchè sono compartimenti non stagni ma comunque indipendenti. A precludere il regolamento non è soltanto una sentenza di merito, ma è anche una

Teoricamente il giudice davanti al quale è riassunto il processo potrebbe sentenza di carattere di processuale.

dichiararsi anch'esso privo di giurisdizione. Se anche il secondo giudice

potesse dichiararsi privo di giurisdizione, potremmo avere il fenomeno per Competenza.

cui all'attore viene sbattuta più volta la porta in faccia. La doppia negazione

di giurisdizione è temuta dal legislatore. La soluzione è devolvere la

questione alla Corte di Cassazione. La Cassazione è investita d'ufficio. Chiamiamo competenza la sfera di attribuzioni che spetta ad un singolo organo

giudicante. Fa riferimento al potere decisorio del singolo organo.

o

Tre criteri: DISTINZIONE FRA COMPETENZA TERRITORIO DEROGABILE

E COMPETENZA PER TERRITORIO INDEROGABILE. Ci sono

• CRITERIO DELLA MATERIA. Si deve guardare se tra gli articoli 7 e ss cpc casi in cui la norma che attribuisce la competenza per territorio è

c'è una norma che attribuisca la competenza per materia ad un determinato derogabile dalle parti. In altri casi la norma è cogente. La regola,

organo, senza guardare al valore. Ad esempio, l'articolo attribuisce al che ha tradizioni secolari, è che la competenza per territorio sia

giudice di pace, per materia, le controversie che hanno ad oggetto le tendenzialmente derogabile. I casi in cui la competenza per

esalazioni ed altre forme di invasione fra terreni adibiti non ad usi territorio è inderogabile sono specifici. Ce n'è un piccolo elenco

commerciali/industriali. Il tribunale ha la competenza per materia di tutte le nell'articolo 28 cpc, ed in altre norme speciali. Tra i casi previsti

controversie che hanno ad oggetto lo Stato e la capacità delle persone. dall'articolo 28, in tutti i casi in cui è obbligatorio l'intervento del

Quando esiste una competenza per materia non si discute d'altro. Pubblico Ministro, la competenza per territorio è inderogabile. Le

regole dell'articolo 413 in materia di lavoro ci dicono che in questi

• casi la competenza per territorio è inderogabile. Il patto sulla

CRITERIO DEL VALORE. Il giudice di pace decide le controversie di valore deroga alla competenza territoriale deve risultare da atto scritto; il

fino a 5.000 euro, il Tribunale le controversie da 5.000,01 in si. Non esiste patto attributivo della competenza aggiunge il luogo individuato

una norma che dice la Corte d'appello ha competenza per controversie oltre pattiziamente agli altri individuabili attraverso la legge. L'articolo 33

ad un certo valore. Il giudice ha una competenza elevata fino a 20.000 euro codice del consumo prevede che nei contratti tra imprenditore e

per le cause aventi ad oggetto il risarcimento del danno derivante dalla consumatori le clausole sulla determinazione della competenza

circolazione di veicoli o natanti. Questo criterio che porta alla competenza per territorio non sono ammesse, ritenute abusive nei confronti del

fino a 20.000 euro vede combinato il criterio del valore con quello della consumatore.

materia. La Cassazione si è pronunciata sul punto poco più di un mese fa,

con la setenza 5 settembre 2014 numero 18.813. Un soggetto, guidando un Regole per individuare il giudice competente.

veicolo, ha un incidente per la cattiva manutenzione del manto stradale, per

cui fa causa al Comune. Fa causa davanti al giudice di pace, chiedendo un

risarcimento fra 5.000 e 20.000 euro. La Cassazione afferma che la • ARTICOLI 18 E 19: è competente territorialmente il giudice del luogo in cui

competenza appartiene al Tribunale, perchè al giudice di pace è attribuita il convenuto ha domicilio o residenza. L'articolo 18 è più analitico, perchè

competenza relative al danno prodotto dalla circolazione di veicoli e natanti. prende in considerazione il caso in cui domicilio e residenza del convenuto

Nel caso di specie, ad aver procurato il danno non è il veicolo ma la cattiva siano sconosciuti, per cui dà rilievo anche alla dimora. Se anche la dimora è

manutenzione del manto stradale, e poi il danno è superiore a 20.000 euro. sconosciuta, si fa riferimento alla residenza dell'attore. Alla residenza

Alla determinazione del valore della causa sono dedicati gli articoli 10 e dell'attore si fa anche riferimento quando residenza, domicilio o dimora del

seguenti del codice di procedura civile. Il principio generale (articolo 10) è convenuto siano all'estero.

che il valore della causa si determina dalla domanda, cioè si guarda che

cosa l'attore pretende. Il principio è simile a quello enunciato dall'articolo 5. • ARTICOLO 20: per le cause in materia di obbligazioni, è anche competente

Si potrebbe pensare che in questo modo si permetterebbe all'attore di il giudice dove l'obbligazione è sorta o dove l'obbligazione dedotta in

scegliersi l'organo preferito. La sanzione che si potrebbe subire è la giudizio deve eseguirsi. Anche: significa che l'articolo 20 stabilisce un

condanna alle spese. Le domande proposte dalla stessa parte contro la criterio di competenza territoriale concorrente. Il giudice dell'appello ha una

stessa parte si sommano tra loro. Questo non avviene per le domande competenza in base a chi è stato giudice di primo grado. Ci sono dei casi in

contrapposte: domanda principale e domanda riconvenzionale non si cui la competenza per territorio è esclusiva, ossia prevale sul criterio

sommano tra di loro ma si considerano autonomamente. generale della residenza o del domicilio del convenuto. Fra questi casi: le

cause fra soci e società sono di competenze del giudice di pace che ha

• CRITERIO DEL TERRITORIO (articolo 18 - articolo 30 bis del codice di sede nel luogo dove ha sede la società; le cause ereditarie hanno come

procedura civile).

foro esclusivo il luogo dove si è aperta la successione (la successione di Il legislatore del 1940 aveva il desiderio che la questione di competenza possa

una persona si apre nel luogo in cui questa aveva domicilio nell'ultimo essere portata direttamente alla Corte di Cassazione. Questo strumento si chiama

istante di vita). regolamento di competenza, ed è disciplinato agli articoli 42 e 43 cpc. Le regole

sono:

Materia e valore ci servono ad individuare il tipo di organo giudiziario, cioè se la •

competenza è del giudice d'appello, al Tribunale od al giudice di pace. Articolo 42: se il provvedimento pronuncia sulla sola competenza,

l'ordinanza non è appellabile ma è soggetta ad un mezzo di impugnazione

La competenza per il primo grado di giudizio è ripartita tra Tribunale, giudice di pace particolare che è il regolamento di competenza, che porta direttamente alla

e Corte d'appello, anche se per casi sporadici (risarcimento del danno da Corte di Cassazione. Se il giudice con ordinanza si è dichiarato

irragionevole durata del processo e le cause con cui si contesta nell'ambito incompetente, interessato sarà l'attore. Se il giudice si è dichiarato

dell'espropriazione per pubblica utilità l'indennità). Quando una causa è attribuita alla competente, interessato a proporre il regolamento sarà il convenuto.

Corte d'appello non c'è ulteriore appello, se non per Cassazione. Questa forma di regolamento prende il nome di regolamento necessario di

impugnazione (necessario: unico provvedimento ammissibile).

L'incompetenza per valore, per materia e per territorio inderogabile è rilevabile anche

d'ufficio. L'incompetenza per territorio semplice (competenza per territorio • Articolo 43: ipotizza che la questione di competenza sia stata decisa

pattiziamente derogabile dalle parti) è rilevabile solo su eccezione di parte. Quando insieme al merito, ed ha forma di sentenza. La parte sulla competenza non

la competenza è rilevabile d'ufficio, il rilievo d'ufficio può essere fatto solo entro la potrà essere di incompetenza. Se si impugna solo la parte relativa alla

prima udienza del giudizio, dopodiché il giudice perde il potere di rilevarlo. Quando competenza, si deve usare parimenti il regolamento di competenza. Se si

l'incompetenza è rilevabile solo su istanza di parte, deve essere rilevata nell'istanza impugna solo l'aspetto di merito, ci si deve rivolgere ai mezzi ordinari di

di risposta. impugnazione, per cui se si tratta di sentenza di primo grado all'appello, se

si tratta di appello alla Cassazione.

Lo sbarramento alla prima udienza del rilievo d'ufficio, ha fatto sì che in qualche caso

si sia verificato in cui determinate controversie che pacificamente spettano al •

Tribunale sono state decise dal giudice di pace, a cui le parti liberamente e La stessa parte vuole impugnare sia il pezzo sulla competenza e sia la

concordamente si sono rivolte. parte sul merito. In questo caso, il legislatore ha previsto che l'appello

assorbe tutto, nel senso che si ricorre ai mezzi ordinari di impugnazione.

Una volta che la questione di competenza si sia posta, va decisa. Anche quando il

giudice deve rilevare l'incompetenza entro la prima udienza, non vuol dire che debba I termini per l'appello o lo stesso provvedimento d'appello si sospendono in attesa

decidere immediatamente. Il rilievo ufficioso è la semplice constatazione del giudice della decisione della Cassazione.

di un dubbio di competenza. Responsabilità processuale aggravata o

Nel 2009, il legislatore ha ritenuto di praticare alcune alterazioni al meccanismo della responsabilità da lite temeraria.

decisione sulla questione di competenza. Il legislatore del 2009 ha previsto che la

decisione sulla sola competenza, che fino a quel momento doveva avere sempre

forma di sentenza, il giudice decide con ordinanza. Se il giudice decide competenza Questo è uno degli aspetti dell'abuso del diritto.

e merito insieme, questo provvedimento mantiene la forma di sentenza. L'articolo 96 comma 1 del codice di procedura civile sanziona l'abuso del diritto

L'ordinanza sulla competenza è sostanzialmente un'ordinanza decisoria: ha forma di d'azione. Se la parte agisce o si difende in giudizio con dolo o con colpa grave può

ordinanza, ma in pratica è una sentenza. essere condannata, su domanda dell'altra parte, a risarcire i danni subiti dall'aver

subito un'azione del tutto infondata. La colpa lieve non fa scattare questa

responsabilità.

Il comma 2 ci dice che può essere condannato al risarcimento dei danni chi ha agito Gli organi requirenti hanno il compito di "fare la parte pubblica", come se fossero

senza la normale prudenza, quindi rileva anche la colpa lieve se ha trascritto una avvocati dello Stato. Nella maggior parte dei casi nel processo penale, ma a volte

domanda giudiziale, trascritto un'ipoteca giudiziale, iniziata l'esecuzione forzata od anche in quello civile.

eseguito un provvedimento giudiziale senza la normale prudenza. Ci sono casi in cui l'azione può essere promossa dal Pubblico Ministero. I casi più

L'ultimo comma dell'articolo 96, introdotto dalla riforma del 2009, afferma che "in ogni frequenti sono quelli in materia matrimoniale: quando lo Stato agisce attraverso la

caso, quando pronuncia sulle spese, il giudice anche d'ufficio può condannare la Procura della Repubblica per far dichiarare illegittimo un matrimonio spende una

pagamento delle spese di una somma equitativamente determinata". Non è procura speciale. Lo Stato può agire per far valere la nullità di brevetti.

necessaria l'istanza di parte e non è necessario neppure che il danno subito dalla Il Pubblico Ministero, nel processo civile, può ricoprire tre ruoli:

parte vittoriosa venga dimostrato con sufficiente precisione perchè il giudice può

quantificarlo in via equitativa. I giudici ne hanno fatto un uso abbastanza frequente e • Pubblico Ministero attore.

di solito quantificano la somma in una misura pari a quella delle spese.

Frazionamento della domanda. • Pubblico Ministero che non può agire ma deve partecipare come

litisconsorte necessario a determinate cause.

Questo fenomeno ha avuto un vero boom in Puglia nelle cause di carattere •

previdenziale. Il Pubblico Ministero può intervenire in qualsiasi causa in cui ravvisi un

pubblico interesse. Questa figura ha ripreso vita presso la Procura di Torino

La giurisprudenza è intervenuta addirittura due volte a Sezioni Unite sul punto. Le nel filone delle cause dei risparmiatori che hanno investito in titoli argentini,

ipotesi che sono venute fuori sono state: Parmalat, contro le banche che hanno favorito l'acquisto di tali titoli. La

Procura ha ritenuto di intervenire nelle cause d'appello, ravvisando la

• Lecito frazionare la domanda e lecito condannare il convenuto alla rifusione necessità della tutela risparmio.

delle spese quante sono le cause che ha subito. Nei casi in cui ha diritto all'azione, il Pubblico Ministero ha gli stessi diritti e le stesse

• facoltà delle parti. Nei casi in cui non ha diritti di azione può formulare difese e

Lecito agire per una parte, ma non si può vessare il debitore. richiedere prove nell'ambito delle difese proposte dalle parti.

• Vietato agire in modo frazionato. Se il giudice si rende conto che stai Per esempio, in tutte le cause matrimoniali il PM è litisconsorte necessario.

frazionato, o gli dai una buona ragione del perchè lo stai facendo, od

altrimenti rende una pronuncia di mero rito in cui dice che difetta la Atti processuali e loro validità.

legittimazione ad agire perchè si sarebbe potuto agire per l'intero (difetto

per interesse ad agire). RONCO HA SCELTO QUESTA!!! Qualsiasi fenomeno processuale viaggia attraverso una sequenza di atti (delle parti e

del giudice) che si collegano l'uno all'altro. Questi atti possono essere talora scritti

• Il giudice accoglie la domanda di valore inferiore, ma con essa si brucia la talora orali.

possibilità di ottenere il resto (è come se si rinunciasse al resto). A RONCO

SEMBRA ECCESSIVAMENTE DURA. Quando gli atti sono orali, si svolgono essenzialmente in quei momenti d'incontro fra

giudice e parte che sono le sentenze, e nei loro elementi essenziali vengon

Pubblico Ministero nel processo civile. verbalizzati.

Gli articoli dal 69 al 73 parlano PM del processo civile. •

Agli articoli 156 e seguenti, il codice si preoccupa di dare una disciplina alla nullità COMMA 1: il difetto di un requisito o presupposto dell'atto lo rende nullo in

degli atti processuali per violazione di forme. Qui bisogna fare delle precisazioni quanto la nullità sia prevista dalla legge.

essenziali. Quando si parla a proposito della validità di violazione di forme, non si fa

riferimento alla forma scritta od alla forma orale, ma si riferimento ai requisiti di forma • COMMA 2: contraddice parzialmente il primo, perchè dice che la mancanza

- contenuto. Significa che il legislatore indica quale contenuto minimo gli atti debbano di un requisito od un presupposto dell'atto lo rende nullo, anche se la legge

contenere. non lo dice espressamente, quando il requisito od il presupposto è

essenziale al raggiungimento dello scopo. Si fa riferimento alla finalità

Il diritto civile, circa le invalidità del contratto, conosce tre categorie: assiologica che l'atto ha nel sistema.

• L'annullabilità, in cui il negozio produce i suoi effetti ma, se viene annullato, • COMMA 3: fa ancora riferimento allo scopo dell'atto, ed apporta una

cessa di produrli retroattivamente. controderoga a ciò che hanno detto i primi due. Se un atto privo di un atto o

requisito essenziale o previsto dalla legge raggiunge comunque lo scopo, la

• La nullità, in cui il negozio invalido non produce effetti. nullità non può essere dichiarata.

• L'inesistenza, in cui si può pensare il negozio sia così fuori dai canoni che L'articolo 157 dice qualcosa di analitico sulla pronuncia di nullità. Il problema a cui

non ha neanche senso qualificarlo nullo, è qualcosa che sta fuori dalla risponde è: la nullità essere rilevata d'ufficio o va eccepita dalla parte? Va eccepita

percezione dell'ordinamento (matrimonio fra persone dello stesso sesso). dalla parte interessata, a meno che che la legge espressamente dica che è rilevabile

d'ufficio. Quest'eccezione di parte deve:

Nel processo civile: • Provenire dalla parte che ha interesse a far valere la nullità, è

• Inesistenza processuale dell'atto, che funzione come l'inesistenza e la nulità un'applicazione del principio dell'interesse ad agire. Significa che intanto un

del diritto sostanziale: l'atto processuale inesistenze è un atto processuale soggetto può eccepire la nullità di un atto se ha subito un pregiudizio alle

che non produce nessun effetto. sue facoltà processuale.

• Atto processuale nullo, atto che funziona come l'atto annullabile nel diritto • Deve essere eccepita nella prima udienza utile successiva al compimento

civile. dell'atto. Se una nullità è rilevabile su istanza di parte e la parte interessata

non eccepisce la nullità nella prima udienza utile, la nullità non potrà essere

• Irregolarità, in cui il difetto di forma - contenuto è un difetto così marginale rilevata dal giudice e dalla parte, ma perde efficacia.

che non provoca nessuna invalidità. • La nullità di un atto vizia non solo l'atto nullo, ma tutti quelli successivi che

Nullità. su quell'atto trovano il loro presupposto. La nullità di un atto non vizia nè gli

atti precedenti e neppure gli atti successivi che sono indipendenti dall'atto

La disciplina della nullità sta in qualche articolo dal 156 al 161, che chiudono il libro I nullo.

del codice. • La nullità può essere eccepita solo da chi subisce pregiudizio dalla nullità

L'articolo 156, in tre commi, ha finalità di dirci quando il giudice ha facoltà di dell'atto.

dichiarare la nullità di un atto. L'articolo 161 è dedicato alla nullità della sentenza. La sentenza è un atto

processuale, può essere nulla di per sè (per un vizio suo proprio, o può essere nulla

per derivazione (è nullo un atto precedente su cui la sentenza si fonda). Nel sistema Se ci troviamo in caso di rilevabilità di parte e la parte non la fa valere, il giudice non

del diritto romano e nei sistemi altomedievali, la sentenza nulla era una sentenza il può farla valere e quindi la nullità si sana.

cui vizio non poteva essere fatta valere attraverso i mezzi di impugnazione. Se c'era Quand'anche la nullità è rilevabile d'ufficio, se nessuno ha impugnato la sentenza,

un vizio processuale, esso rendeva la decisione talmente patologicamente non c'è nessun giudice che può far valere la nullità.

caratterizzata che non c'era bisogno di impugnarla: era una decisione inesistente.

C'era la querela nullitatis, volta a far valere i vizi che danno luogo alla nullità della L'articolo 158 ci dice che la nullità derivante da vizi derivanti dalla costituzione del

sentenza. giudice o dall'intervento del Pubblico Ministero è insanabile e deve essere rilevata

d'ufficio, salva la disposizione dell'articolo 161.

La querela nullitatis lentamente va a fondersi coi mezzi di impugnazione. Il risultato

che abbiamo da più di un secolo è che la querela nullitatis non esiste più ed i mezzi Fa riferimento a due tipi di vizi: costituzione del giudice ed intervento del Pubblico

di impugnazione si possono utilizzare anche per far valere i vizi di nullità. Ministero. Un vizio derivante dalla mancata partecipazione del PM è una sentenza

pronunciata senza che esso sia stato informato della pendenza della controversia.

L'articolo 161 ci dice allora che la nullità della sentenza si fa valere esclusivamente

attraverso i mezzi di impugnazione dati dall'ordinamento, in particolare fa riferimento Più arduo è individuare il vizio derivante dalla costituzione del giudice. è la sentenza

all'appello ed il ricorso per Cassazione. resa dal giudice che non è correttamente assegnato ad un determinato organo

giudicante.

Sfugge a questa regola, e ce lo dice il comma 2 dell'articolo 161, solo il caso in cui la

sentenza sia priva della sottoscrizione del giudice. La sentenza non sottoscritta è Da una decina d'anni a questa parte, la Cassazione ha detto che anche nei casi

una sentenza il cui vizio talmente grave che sopravvive al passaggio in giudicato dell'articolo 158 ci vuole non solo un giudizio d'impugnazione purché sia, ma è

della sentenza. necessario che l'impugnante abbia fatto valere la nullità. è un modo per rendere la

nullità rilevabile su eccezione di parte.

La sentenza inesistente è appellabile. Articolo 50 quater: le disposizioni di cui all'articolo 50 bis e 50 ter non si considerano

Il comma 2 è l'unico caso in cui l'ordinamento processuale prevede la sopravvivenza attinenti alla costituzione del giudice. Alla nullità derivante dalla loro costituzione si

del vizio al passaggio in giudicato della sentenza. applica l'articolo 161. Qua è chiaro che il legislatore ha voluto dire non solo dire che

Dottrina e giurisprudenza negli ultimi anni affiancano a questa altre ipotesi in cui la se non si appellano si sanano, ma anche che non sono rilevabili d'ufficio in appello.

sentenza sarebbe affetta da vizi così gravi da non rendere necessario impugnare per ARTICOLI 99 E 112 DEL CODICE.

farli valere. I casi principali di sentenza inesistente sono due: Ci dicono che il giudice deve pronunciare sulle domande proposte dalle parti, non

• Sentenza resa dal non giudice. Si pensi ai casi in cui il giudice di fatto rende oltre le domande proposte dalle parti, e non può pronunciare d'ufficio su eccezioni

sentenza il giorno dopo essere stato collocato in pensione, od al giudice che siano rilevabili solo di parte. La sentenza che non rispetta tale principio è viziata

che sia stato nominato tale attraverso un vizio del procedimento di nomina. dal punto di vista processuale.

• Sentenza così malfatta che non si capisce ciò che c'è scritto. Sono i casi in Ci sono questioni che il giudice può rilevare anche d'ufficio (difetto delle condizioni

cui c'è un contrasto insanabile fra dispositivo e motivazione. dell'azione, difetto di giurisdizione nella gran parte dei casi, incompetenza, eccezioni

non riservate al convenuto, nullità non riservate al convenuto). Il problema è: se il

Il fatto che la nullità della sentenza debba essere fatta valere con l'appello o col giudice vuol porre a fondamento della decisione una questione che rileva a d'ufficio,

ricorso per Cassazione, non ci dice ancora se certi tipi di nullità della sentenza sono se rileva d'ufficio, vuol dire che nessuna delle parti l'aveva rilevata, può porla a

rilevabili solo su istanza di parte e certi altri solo su istanza d'ufficio. fondamento della decisione così com'è o deve preventivamente segnalarlo alle parti

affinché abbiano la possibilità di interlocuire su questa questione? La questione ha

avuto grandissime discussioni. La legge 60/2009 ha aggiunto un comma all'articolo Processo ordinario di primo grado.

101, che dice: se ritiene di porre a fondamento della decisione una questione rilevata

d'ufficio, il giudice riserva la decisione assegnando alle parti, assegnando alle parti Le fasi che possiamo distinguere nel processo sono tre.

un termine per il deposito in cancelleria di memorie riguardanti la questione. •

Fermo restando che il giudice non può prendere lo stato soggettivo dei contraenti se Fase introduttiva.

nessuno glielo racconta, se il convenuto gliero racconta senza dire quel qualcosa in

più per far valere l'annullabilità del contratto, il giudice non potrebbe annullare il • Fase di trattazione della causa. All'interno di essa, può aprirsi, come

contratto. momento eventuale ma frequente, la fase dell'istruzione probatoria,

destinata all'assunzione delle prove.

L'articolo 113 del codice di procedura civile dice che il giudice, per decidere le

controversie, deve far riferimento alle norme di diritto. Ma è possibile che applichi la • Fase decisoria destinata alla pronuncia della sentenza. Può essere attivata

cosiddetta equità. anche più di una volta, quando il giudice decide di pronunciare sentenze

non definitive.

Si distinguono 2 tipi di equità: Fase iniziale.

• Integrativa: è la legge che dice che determinati aspetti possono essere

ricostruiti secondo equità (l'articolo 1226, in determinati casi il risarcimento Articoli 163, 163 bis e 164 codice di procedura civile.

del danno può essere quantificato secondo equità). Nel rito ordinario di cognizione, l'atto introduttivo è l'atto di citazione prima viene

• Sostitutiva: universo di regole diverso da quello del diritto. notificato al convenuto ed in secondo momento al giudice.

Usare l'equità vuol dire usare una regola individuata di volta in volta dal giudice e I tre articoli del codice contengono una disciplina molto analitica del contenuto

diversa da quella individuata astrattamente dal giudice. dell'atto di citazione e della sua nullità.

Qualsiasi controversia su diritti disponibili, le parti, di comune accordo, possono I requisiti dell'atto di citazione si sogliono distinguere in due classi:

chiedere al giudice di risolvere la controversia secondo equità. La sentenza

pronunciate secondo equità non sono ricorribili in appello, ma solo in Cassazione, e • Elementi che attengono alla formulazione dell'azione o dell'edictio actionis.

solo per alcuni vizi. L'azione ha un elemento soggettivo (parti), ed una serie di elementi

oggettivi (causa petendi, oggetto mediato ed un oggetto immediato). Questi

GIUDICE DI PACE E CONTROVERSIE DI VALORE FINO A 1.100 EURO. Queste elementi dell'azione devono essere indicati nell'atto di citazione, per far

controversie vengono decise necessariamente decise dal giudice di pace secondo capire al giudice ed alla controparte di cosa di tratta. Se mancano, l'atto di

equità, indipendentemente dalla richiesta delle parti. L'equità che il giudice di pace citazione è nullo.

deve utilizzare ha dei limiti, che si ricavano dall'articolo 339. L'ultimo comma dice che

le sentenze di equità proncunciate dal giudice di pace sono appellabili per violazione • Elementi che riguardano la chiamata in causa del convenuto. Sono

delle norme sul procedimento, per violazioni di norme costituzionali o comunitarie o

per violazioni di regole sul procedimento. Ciò significa che le norme processuali non finalizzati a consentire al convenuto di difendersi adeguatamente.

possono mai essere applicate secondo equità, neanche dal giudice di pace. o Indicazione del giudice davanti al quale è proposta la domanda.

Giudice ovviamente non persona fisica, ma organo giudiziario.

o o

Indicazione della prima udienza. Viene fatta dall'attore liberamente, Invitare il convenuto a costituirsi un certo numero di giorni prima

anche se con una serie di limiti. è un'antica tradizione del processo dell'udienza, avvertendolo che se non si costituisce un certo

comune e post napoleonico. Diversamente di quanto accade nei numero di giorni prima dell'udienza incorre in alcune decadenze,

processi che iniziano con ricorso, in cui la fissazione dell'udienza è cioè alcune attività difensive il convenuto può compierle

fatta dal giudice. Il convenuto deve avere del tempo per difendersi. validamente costituendosi un certo numero di giorni prima

Il codice dice che all'articolo 163 bis che fra il giorno in cui è dell'udienza. Ciò perchè il destinatario dell'atto di citazione non è

notificata la citazione e giorno indicato come data della prima un avvocato.

udienza deve intercorrere uno spazio di tempo minimo, che si o Questi sono elementi essenziali dell'atto di citazione, nel senso

chiama termine di comparizione. Attualmente, la disciplina del

termine è semplice: se la notificazione avviene in Italia fra che la mancanza o l'incertezza di alcuni di questi elementi provoca

notificazione e giorno d'udienza devono intercorrere almeno 90 la nullità dell'atto.

giorni liberi; se la notificazione avviene all'estero, fra notificazione L'articolo 163, al numero 5, enuncia come elemento dell'atto di citazione l'indicazione

e giorno d'udienza devono intercorrere almeno 150 giorni liberi, sul specifica dei mezzi di prova dei mezzi di prova di cui l'attore intende valersi, ed in

presupposto che un soggetto residente all'estero abbia bisogno di particolare dei documenti. Se non è contenuta non provoca la nullità di citazione e

più tempo. Ad alcuni questi tempi sembrano eccessivamente non provoca neanche una decadenza, perchè si possono indicare anche in un

lunghi, ma se confrontati con il rito del lavoro, si nota che c'è una momento successivo

differenza enorme. Quando l'avvocato dell'attore scrive l'atto di

citazione deve scrivere la data dell'udienza. Ma non sa Quando l'atto di citazione è completo di tutti questi elementi viene firmato

esattamente quando avverrà la notificazione. Un avvocato cauto dall'avvocato.

allora fisserà una data d'udienza tenendo un po' di tempo di

margine. Se ricorrono situazioni che l'attore ritiene d'urgenza, può L'avvocato deve essere dotato di procura alle liti. L'articolo 125 ci dice che la procura

farsi autorizzare dal Presidente del Tribunale a far dimezzare i alle liti può essere data anche successivamente alla notifica dell'atto di citazione, ma

termini. Al di sotto della metà non si può andare. Nei procedimenti prima dell'udienza. Questo meccanismo è stato superato dall'articolo 182, che

avanti al giudice di pace, i termini di comparizione sono di per sè permette di superare successivamente qualsiasi vizio della procura delle liti.

dimezzati e per provvedimento del giudice possono essere

ulteriormente dimezzati. Non c'è un termine massimo, c'è un Nullità dei requisiti della vocatio in ius:

termine minimo. Nulla impedisce all'attore di fissare come data

dell'udienza un giorno distantissimo da quello della notificazione • L'atto di citazione viene notificato con una carenza. Si danno 2 evenutalità:

dell'atto di citazione. Il convenuto, in questi casi, può chiedere che che il convenuto non si costituisca o che si costituisca. Se il convenuto si

la data dell'udienza venga congruamente anticipata. Il giorno costituisce, abbiamo un tipo caso di 156 comma 3, l'atto è nullo ma ex post

iniziale non si conta nel termine, ma il giorno finale si. Tutti i giorni si verifica che ha comunque raggiunto lo scopo. Se l'attore ha assegnato un

che cadono in giorno festivo, si spostano al primo giorno feriale termine inferiore a quello prescritto, il convenuto costituendosi sana la

successivo. Tutti i termini che cadano di sabato, si spostano al nullità della citazione, ma può chiedere che l'udienza venga differita di tanti

lunedì, fermo restando che il sabato è un giorno in cui gli uffici del giorni quanti ne servono per rendere integro il termine normale. Per i difetti

Tribunale lavorano, si possono compiere anche di sabato, ma si ha della vocatio in ius, la costituzione del convenuto sana sempre i vizi, e li

tempo fino al lunedì. sana retroattivamente. Si arriva all'udienza ed il convenuto non è costituito:

il giudice deve rilevare d'ufficio la nullità. Invita l'attore a rinnovare la

o Invitare il convenuto a comparire all'udienza. citazione emendandola del vizio da cui era caratterizzata originariamente e

rinotificarla al convenuto. Se l'attore rinnova, sana il vizio dell'atto di L'attore porta al Tribunale l'atto di citazione con la prova di avvenuta notifica ed

citazione con effetto retroattivo. Se non sana, il processo si estingue. insieme i documenti che ritiene di esibire/produrre, eventualmente la procura se data

con atto separato. Non è necessario che l'attore depositi documenti, perchè può farlo

Elementi dell'edictio actionis, che fanno capire al giudice ed alla controparte quale successivamente.

domanda è stata proposta: la prima differenza rispetto alla vocatio in ius è che la

costituzione del convenuto non sana mai i vizi. Si arriva alla prima udienza, la nullità Le norme di attuazione del codice esigono che questo insieme di cose che si

dell'edictio actionis comunque persiste. Il giudice, anche d'ufficio, deve rilevare la depositano in Tribunale siano raccolte nel Fascicolo di parte, che ha due

nullità ed invitare l'attore a sanare il vizio integrando l'elemento mancante. Questa sottosezioni: Fasciscolo atti e fascicolo documenti.

sanatoria può avvenire in due modi, a seconda che il convenuto si sia costituito o Non si può condizionare l'accesso alla giustizia al pagamento delle imposte, ciò vuol

meno. Se il convenuto è costituito, il giudice invita l'attore ad integrare la citazione, dire che se l'attore non paga il Contributo Unificato, il cancelliere è obbligato ad

ma è sufficiente che depositi in cancelleria, come nel caso di non costituzione del accettare l'atto di citazione.

convenuto, dell'integrazione dell'atto di citazione. La sanatoria dei vizi dell'edictio

actionis non è mai retroativa, ma opera solo ex nunc. Il Cancelliere, nel momento in cui riceve il fascicolo dell'attore, crea il cosiddetto

Fascicolo d'ufficio, che comprende il Fascicolo dell'attore e, quando il convenuto si

Fra i casi di nullità della vocatio in ius, l'articolo 164 fa entrare anche l'ipotesi in cui sarà costituito, il Fascicolo del convenuto ed eventualmente i Fascicoli dei terzi

manchi o sia materialmente incerta l'indicazione delle parti. Per spiegare questa eventualmente intervenuti.

anomalia, si dice: se l'indicazione delle parti è davvero carente, nel senso che non si

capisce chi sia l'attore o non si capisce chi sia il convenuto, benchè la legge non lo A questo il punto il Cancelliere, alla fine di ogni giornata, porta tutti i fascicoli delle

dica, si ritiene che ci sia una nullità dell'evictio actionis. Quando l'articolo 164 dice nuove cause al Presidente del Tribunale. Se il Tribunale non è diviso in Sezioni, il

che è un vizio semplicemente attinente alla vocatio in ius, in realtà si riferisce ai casi Presidente del Tribunale individua il singolo giudice cui è affidata la trattazione della

in cui si capisce chi siano attore o convenuto, ma essi non siano correttamente causa, nomina cioè il giudice istruttore. Se il Tribunale è diviso in Sezioni, come

indicati attraverso il loro rappresentante. Per una prima lettura, anche in questi casi accade in quelli medio - grossi, il Presidente del Tribunale assegna il fascicolo ad

andrebbe per analogia applicata la stessa disciplina prevista per la vocatio in ius. una delle sezioni; arrivato il fascicolo ad una sezione, il Presidente della Sezione

Altra lettura: siccome l'estinzione del processo si ha in tanto in quanto comminata sceglie il giudice con tutte le implicazioni viste.

espressamente, in questi casi non è comminata espressamente, quindi non si ha

estinzione del processi. La data indicata dall'attore non è detto che coincida con la prima udienza effettiva,

perchè si può avere uno slittamento per due ragioni:

Una dottrina minoritaria ritiene che sia individuabile nell'atto di citazione una terza

serie di elementi, che definisce gli elementi preparatori della prima udienza. • Slittamento automatico. In ogni Tribunale, all'inizio di ogni anno, si

Attività successive alla notifica della citazione. determinano i giorni della settimani destinati alla prima udienza. Ad

esempio, al Tribunale da Torino da molti anni la prima sezione tiene le prime

udienze il mercoledì. Non si va mai indietro, ma solo avanti per trovare il

Supponiamo che l'atto di citazione non riesca ad essere notificato. Il processo non primo giorno utile. Di questo slittamento non viene data comunicazione nè

pende, perchè il processo esiste nel momento in cui la notificazione è avvenuta. all'attore nè al convenuto, perchè si ritiene che essi abbiano l'onere di

informarsi.

Se la citazione è notificata, il processo esiste. L'ufficio del Tribunale non sa ancora

nulla della pendenza della causa. Si tratta di mettere a conoscenza il Tribunale della • Slittamento per provvedimento del giudice. Questo è previsto l'ultimo

pendenza della lite. Questa attività è fatta, in modo non necessariamente esclusiva comma dell'articolo 168 bis del codice di procedura civile, che dice che il

ma decisamente prevalente, dall'attore costituendosi in giudizio. giudice istruttore può differire la data della prima udienza fino ad un

massimo di 40 giorni, per distribuirsi il lavoro in modo più ordinato e

gestibile. Dello slittamento da parte del giudice viene data notizia all'attore Tribunale di Varese del 1° luglio 2010, per la domanda trasversale non è

ed al convenuto. necessario differire l'udienza.

Rispetto a tutte le nullità proprie dell'atto di citazione, di queste nullità si può parlare

Difese del convenuto. a proposta della domanda di risposta? Tutte le domande che riguardano la vocatio in

ius non trovano spazio di espressione, perché il convenuto non chiama in causa

Mentre l'attore agisce con un atto che viene comunicato alla controparte e poi al nessuno, salva l'ipotesi della chiamata del terzo.

giudice tramite il deposito in cancelleria, il convenuto si difende con un atto che

semplicemente con un atto che deposita in Cancelleria, che si chiama comparsa di Può esserci però un'ipotesi di nullità della nullità della comparsa di risposta con

risposta. riguardo alla domanda riconvenzionale per difetto dell'edictio actionis (non fa capire

esattamente quale tipo di domanda proponga).

Il termine che il convenuto deve rispettare per depositare questo atto in Cancelleria è

fino a 20 giorni prima della prima udienza. Se è stato dimezzato il termine di Se abbiamo una riconvenzionale nulla, abbiamo conseguenze esattamente identiche

citazione, è dimezzato anche il termine di costituzione del convenuto. rispetto a quelle della domanda di comparizione per quanto riguarda l'edictio

actionis. La sanataria dell'edictio actionis di una domanda riconvenzionale non opera

Il problema, tutto matematico/cronologico, è questo: 20 giorni prima di quale retroattivamente ma solo da quando la sanatoria opera.

udienza? Il legislatore non è stato semplice. I 20 giorni si contano con riferimento alla

data presente nell'atto di citazione, anche se vi è slittamento automatico. Se invece Disciplina delle disfunzioni che possono

c'è slittamento per provvedimento del giudice, lo slittamento trascina con sè in avanti

anche il termine per la costituzione del convenuto. aversi con riguardo alla costituzione delle

Nulla vieta al convenuto di costituirsi anche in ritardo, ma se si costituisce in ritardo parti.

alcune sue difese sono comunque precluse. Se una delle parti si costituisce nel suo termine, l'altra può costituirsi validamente

L'atto con cui il convenuto si difende è una comparsa di risposta, che semplicemente fino all'udienza. Ma restano ferme le decadenze che il convenuto subisce se non

si deposita in Cancelleria. In essa il convenuto può svolgere tutte le difese che ritiene deposita la comparsa di risposta almeno 20 giorni prima dell'udienza.

opportune. Ce ne sono 3 che si precludono nella comparsa di risposta

tempestivamente presentata: Può anche accadere che nessuna delle parti si costituisca in giudizio entro la prima

udienza. (DOMANDA: COSA SUCCEDE SE NESSUNA DELLE PARTI SI

• Formulazione di domanda riconvenzionale. COSTITUISCE ENTRO LA DATA DELLA PRIMA UDIENZA?). La costituzione è il

contatto fra una delle parti ed il giudice. Se le parti non si costituiscono, non c'è stata

• Formulazione di eccezioni non rilevabili d'ufficio sia di merito sia la costituzione del giudice, perché nè il giudice nè il Tribunale ne sono informati. La

processuali. regola è: se nessuna delle parti si è costituita fino alla prima udienza, il processo che

già pende fino alla notifica dell'atto di citazione, continua a restare pendente per 3

• Istanza per la chiamata di un terzo in causa. Il convenuto deve chiedere al mesi dalla data della sentenza, nei quali può essere riassunto, con un atto d'impulso,

giudice di spostare la data della prima udienza, perché il terzo, se il giudice che va notificato alla controparte. Se nei 3 mesi il processo non è riassunto, esso si

autorizza la chiamata, deve essere convenuto nel processo stesso estingue, cioè muore.

esattamente come se fosse una nuova parte. Deve cioè fruire di quel

termine di 90 o 150 giorni liberi che spetta a qualsiasi convenuto. Il giudice Alla prima udienza, se il giudice si accorge che una delle parti non si è costituita, ma

differisce l'udienza di un periodo così ampio da consentire al convenuto di almeno una si è costituita, la dichiara contumace. Il contumace è colui che non si è

citare il terzo per l'udienza che è stata così differita. La pronuncia del costituito, ed il primo momento per dichiarare una parte contumace è la prima

udienza. Se il giudice constata un vizio dell'atto di notificazione, non dichiarerà il per la definizione e per l'accoglimento delle domande dell'attore, in particolare vale la

convenuto contumace ma dà all'attore la possibilità di sanare i vizi. regola per cui il convenuto che non si costituisce implicitamente riconosce per veri

tutti i fatti affermati dall'attore. Allora l'attore è esonerato dal provare tutti i fatti che

Si costituisce il convenuto ma non l'attore (articolo 290 del codice di procedura civile) afferma. Non implica che la domanda debba essere accolta, perché è al giudice, iura

il giudice alla prima udienza prende questi provvedimenti: se il convenuto chiede novit curia, che spetta sussumere i fatti raccontati dall'attore nelle norme di legge.

espressamente che si proceda comunque, il processo va avanti nella contumacia

dell'attore; se il convenuto non lo chiede espressamente, il processo si estingue alla L'ordinamento italiano, ispirato dall'ordinamento francese, adotta tradizionalmente

prima udienza. Questo perché nel 98% dei casi, se l'attore non si è costituito è una lettura diversa della contumacia: il contumace non va penalizzato, la scelta di

perché non ha più interesse a che il processo prosegua. rimanere contumace è libera, è un modo di esercitare il diritto di difesa. Il contumace

non viene sanzionato, ed anzi ha fin un leggero trattamento di favore. Come indici di

Articoli 181 e 309 del codice di procedura civile: regola che riguarda il caso in cui una questo modo di intendere la contumacia, vi è l'articolo 115: i fatti affermati da una

parte costituita non compaia alle udienze. Quando si parla di comparizione delle parte e non espressamente contestati dall'altra si intendono veri, ma per l'articolo

parti, si intende comparizione dei loro difensori. Se alla prima udienza non compare 115 afferma che questa regola non si applica al contumace.

l'attore e compare il convenuto, anche questa è vista dal legislatore come un'ipotesi

che fa pensare al disinteresse dell'attore alla causa. Il legislatore prende in Fra il 2003 ed il 2009 è vissuto in Italia un modello processuale (il processo

considerazione il caso in cui all'attore l'udienza sia sfuggita. Se il convenuto chiede di societario), istituito dal decreto legislativo 5/2003 ed abolito dalla legge 69/2009,

procedere, si procede; se il convenuto non fa quest'istanza, non si ha l'estinzione alternativo rispetto al processo ordinario, col quale andavano trattate le liti in materia

immediata, ma il giudice differisce l'udienza una volta e fa dare dalla cancelleria societaria ed affini.

notizia all'attore di questo differimento. Questa regola vale solo per la mancata L'articolo 13 del decreto legislativo 5/2003 aveva una regola che introduceva un

comparizione dell'attore alla prima udienza, ma non vale per le udienze successive. meccanismo sanzionatorio per il contumace: se il convenuto che resta contumace

In questi casi, pazienza, non succede nulla. tutti i fatti affermati dall'attore si intendono veri senza che l'attore debba provarli.

Ipotesi in cui entrambe le parti non compaiano all'udienza. Il giudice si trova a Nella legge delega non c'era un'indicazione al Governo di introdurre questa norma.

celebrare l'udienza da solo. La regola vale per tutte le udienze: il giudice rinvia La questione viene portata alla Corte costituzionale per violazione dell'articolo 76. La

l'udienza una sola volta, fa dare notizia dalla Cancelleria alle parti del rinvio, se alla Corte costituzionale dice: la regola è uno strappo alla tradizione italiana nel modo di

nuova udienza nessuna delle parti compare il processo si estingue. La mancata considerare la contumacia, nulla impedisce al legislatore di introdurre questo

comparizione di tutte le parti a più di un'udienza è indice del fatto che le parti abbiano strappo, ma avreebbe dovuto farlo il Parlamento.

trovato un accordo e non abbiano più interesse alla causa. Nel nostro ordinamento, al processo in contumacia viene dedicata una piccola serie

Contumacia. di articoli dal 290 al 294.

Stato della parte che non si è costituita in giudizio. Stranamente é possibile la Il processo in contumacia non ha regole particolarmente diverse dal processo

contumacia dell'attore, ma la stragrande dei processi in contumacia sono nella ordinario, ma anzi l'articolo 292 prevede che alcuni atti relativi alle prove, se vengono

contumacia del convenuto. compiuti in un processo contumaciale, devono essere comunicati preventivamente al

contumace.

Di fronte alla contumacia si ha da parte del legislatore processuale ha una possibile

alterità di modo di considerare il fenomeno. Gli ordinamenti di matrice tedesca La contumacia non è uno stato irreversibile, nel senso che il contumace può

considerano la contumacia del convenuto come un disprezzo da parte del convenuto costituirsi in qualsiasi momento, fino all'udienza che precede la conclusione della

dell'autorità giudiziaria o vedono nel convenuto che non si difende l'atteggiamento di causa. Se il contumace si costituisce tardivamente, prende il processo nello stato in

chi non si difende perché non ha nulla da dire. Allora adottano vie processuali rapide

cui si trova, ossia, costituendosi tardivamente, non può compiere attività che non Il giudice verifica d'ufficio la regolarità del contraddittorio, e quando ritiene pronuncia i

sono più consentite alle altre parti. provvedimenti ex articoli 182 comma 2, 164 commi 2, 3 e 5, 167 comma 2 e 291

comma 1.

Esempio: supponiamo che il giudice abbia concesso di depositare le memorie. Se il

contumace si costituisce in un termine in cui il termine per la presentazione delle Può accadere che l'atto di citazione sia valido di per sè, ma sia nulla la sua notifica.

seconde memorie è già scaduto, non può presentare nuove prove, salva la La disciplina della nullità della notifica è esattamente uguale alla disciplina della

concessione della rimessione in termini. nullità della citazione per vizi della vocatio in ius.

Benché la legge non lo dica espressamente, si ritiene che se nel corso del processo Già alla prima udienza, il giudice che, se si è preparato, abbia già individuato delle

si modifica la situazione di fatto, cioè se accade un fatto estintivo, modificativo, questioni che rileva d'ufficio. Il giudice potrebbe ritenere opportuno tentare la

impeditivo o nuovo fatto costitutivo, le parti possono addurlo e possono chiederne la conciliazione della lite. Se ritiene, deve rinviare l'udienza, fissarne un'altra

prova anche se le barriere preclusive si sono già chiuse. disciplinata dall'articollo 185, alla quale dovranno comparire oltre agli avvocati anche

le parti personalmente.

A questa regola fa eccezione un istituto previsto dall'articolo 294, che prende il nome

di rimessione in termini. Il contumace che si costituisce tardivamente può chiedere al La prima udienza è destinata comunque ad una serie di attività difensive delle parti.

giudice di compiere attività che gli sarebbero precluse se dimostra di non essersi La domanda formulata inizialmente non è rigida ed immodificabile. La fase di

potuto costituire per cause a lui non imputabili, per forza maggiore o caso fortuito. trattazione della causa è anche destinata alle modifiche od integrazioni delle difese

In anni recenti, l'istituto della rimessione in termini è andando allargandosi, contenute negli atti iniziali. Con una distinzione fra due classi di modifiche ed

attualmente è un istituto a raggio amplissimo, perché l'articolo 153 comma 2 dice che integrazioni:

la parte dimostra che dimostra di essere incorsa in decadenze per causa a lui non •

imputabile può chiedere al giudice di essere rimessa in termini. Essere frutto del diritto di replica. Il legislatore consente questa attività solo

in quanto sia resa necessaria dalle difese della controparte.

Dagli ultimi mesi c'è una digitalizzazione del processo civile. C'è una soglia di

avvocati che ha il pallino dell'informatica, c'è una soglia di avvocati che fa quello che • Essere frutto di un cosiddetto diritto al pentimento (ius pentendi), diritto di

può, e c'è una soglia di avvocati che è inciampata in questi errori. Talora la tornare sui propri passi. Consente alla parte di rettificare indipendentemente

giurisprudenza consente la rimessione in termini di un soggetto che ha attivato un da quello che ha detto o fatto l'altra parte.

processo telematico, e se ha avuto incidenti di funzionamento del mezzo meccanico. • Queste attività si esprimono nella prima udienza, ma possono anche trovare

Prima udienza di trattazione. spazio oltre alla prima udienza se alla prima udienza almeno una delle parti

ha chiesto al giudice di poter usufruire di memorie scritte (praticamente

Disciplinata dall'articolo 183 del codice di procedura civile, molto lungo e molto sempre).

complesso. • Sono frutto esclusivamente del diritto di replica tre attività dell'attore:

Dalla prima udienza in poi inizia la fase di trattazione della causa. • Proporre riconvenzionali.

Il giudice deve compiere alcune attività che implicano il controllo sulla correttezza

della fase iniziale del processo. Il comma 1 dell'articolo 183 richiama una serie di •

articoli. Chiedere di chiamare un terzo in causa.

• restano legate alla prima udienza, indipendentemente che abbia l'appendice delle

Proporre eccezioni in senso stretto. memorie.

Le attività frutto del diritto di replica sono solo queste tre ed interessano solo l'attore. Articolo 183: le parti hanno diritto a due ulteriori memorie per fare osservazioni sulla

prova che il giudice vorrebbe assumere d'ufficio e per indicare l'eventuale prova

Al convenuto non si danno facoltà di correzione del tiro frutto del diritto di replica contraria.

perché è l'ultimo che ha parlato. Dimensione cronologica dell’intervento

Attività integrative delle richieste istruttorie. volontario del terzo.

Immaginiamo che almeno una delle parti abbia chiesto al giudice di poter usufruire di

memorie scritte. Ciò che prima era concentrato nell'udienza, si va a spalmare tra La regola è simile a quella del contumace: il terzo può intervenire in qualsiasi

urienza e memorie. momento fino all'ultima udienza di discussione, ma prende il processo nello stato in

cui si trova.

Su modalità, contenuto e termini delle memorie, nè le parti nè il giudice possono farci

nulla, ma scatta un meccanismo obbligato. Mentre il contumace, che è parte, può chiedere di essere rimesso in termini, il terzo,

che è interveniente volontario no, perché ha comunque la possibilità di iniziare una

Le memorie sono tre e si susseguono con la seguente scadenza temporale: causa autonoma.

• La prima va depositata entro 30 giorni dall'udienza. Trovano spazio modifica Udienza successiva alla prima.

o precisazione delle domande e delle eccezioni già proposte, frutto del

mero diritto al pentimento, non collegate alla necessità di replicare ad altri. Il giudice decide se assumere o no mezzi di prova.

• La seconda va depositata entro 30 giorni dalla scadenza per il deposito Depositate le prememorie, il giudice, sulla necessità di aprire la fase istruttoria o non

della prima. Questa è espressione vuoi del diritto di replica vuoi dello ius concedere l'assunzione di prova, il giudice può procedere in due modi:

penitendi. Diritto di replica: ciascuna parte può replicare alle domande od

eccezioni nuove o modificate dall'altra parte o proporre le eccezioni che • Fissando un'udienza ad hoc.

sono conseguenza delle domande e delle eccezioni medesime. Ius

penitendi: le parti possono indicare nuovi mezzi di prova e produrre nuovi • Provvedere sull'ammettere le prove con ordinanza pronunciata fuori

documenti. udienza, senza aver concesso un momento di contatto orale fra le parti.

• La terza va depositata entro 20 giorni dalla scadenza per il deposito della Il giudice può decidere che non sia necessaria l'assunzione di prove quando non ci

scadenza. Questa è frutto solo più di diritto di replica, e più trovare solo più sono fatti controversi e le parti divergono solo sulle conseguenze giuridiche del loro

spazio l'indicazione della prova contraria (è quella richiesta dalla parte che comportamento; oppure la causa è gravida di fatti controversi, ma il giudice, su

non ha l'onere di provare un fatto). Anche la prova contraria si appiattirebbe istanza di parte o d'ufficio, ha individuato una causa pregiudiziale di rito o preliminare

nel termine del 182, si diluisce in avanti solo se sono presentate memorie. di merito in grado di risolvere da sola la causa; oppure ancora nell'eventualità in cui il

giudice si renda conto che vanno accertati controvarsi, ma si rende anche conto che

Anche quando ci sono queste memorie, nella prima udienza si precludono le prove presentate sono tutte prove documentali, cioè prove costituite da documenti

comunque per l'attore quelle tre attività che sono: proposizione della riconvenzionale, di cui il giudice è già in possesso. L'ultima causa ha un grado di ambiguità.

istanza di chiamata in causa del terzo, eccezioni non rilevabili d'uffici. Queste attività • Prova storica o rappresentativa: fa riferimento ai casi in cui il mezzo di

prova è un mezzo che racconta qualcosa, che rappresenta qualcosa. Il

Prove. testimone racconta quello che ha visto, la parte racconta quello che sa, una

fotografia rappresenta uno stato di un luogo.

La disciplina delle prove civili è distribuita tra codice civile e codice di procedura • Prova indiziaria o critica: fa riferimento al fenomeno delle presunzioni, che è

civile. interamente disciplinato dal codice civile negli articoli 2727, 2738 e 2729. La

prova indiziaria presuppne due fatt: il fatto oggetto di prova e il fatto che

Nel codice civili sono descritti i limiti di ammissibilità delle varie prove. Nel codice di viene provato al giudice. Accertato il fatto secondario, il giudice risale, con

procedura civile sono disciplinati i modi in cui il giudice assume la prova. un ragionamento riferenziale, al fatto principale. Questo ragionamento del

A cosa serva la prova nell'ambito di un processo è evidente: la prova serve a stabilire giudice si chiama ragionamento presuntivo ed il meccanismo si chiama

fra due affermazioni di fatto contrastanti quale possa essere ritenuta vera. La prova presunzione semplice. Esempio: supponiamo che il fatto principale sia la

serve al giudice ad uscire dal dubbio quando le parti forniscono sui fatti versioni velocità a cui andava un certo veicolo. Per accertare la velocità a cui

contrastanti. Se il processo verte su diritti disponibili e ci sono fatti non contestati, viaggiava l'automobile, il giudice non può ricorrere ad una prova immediata,

questi fatti sono pacifici ed il giudice non assume prove su di essi. può ricorrere ad una prova rappresentativa. Ma può anche accadere che

nessuno abbia assistito al sinistro ma ci sia sulla strada la traccia di una

L'attività di ricostruire fatti del passato, non è propria solo del giudice, ma anche di frenata. Dalla lunghezza della frenata ed altri parametri, si può arrivare a

storici (ci sono trattati sulle similitudini), dello scienziato naturale. capire la velocità della macchina. La traccia è quello che si chiama indizio,

elemento di fatto dalla cui esistenza si può ricavare il fatto principale, che

Delle prove si farie classificazioni, che sono utili a comprenderne la disciplina. resta comunque la velocità dell'auto. Fra fatto principale e fatto secondario

vi può essere una legge di necessità scientifica, ma il codice si accontenta

Una prima bipartizione passa fra prove precostituite e prove costituende: di un grado di certezza/di necessità inferiore a quello della necessità

scientifica. Ci si accontenta di un grado di probabilità. L'articolo 2729 ci dice

• Prove costituende: quelle prove che si formano nel processo, cioè che non che il giudice può ammettere queste prove se sono gravi, precise e

preesistono al processo ma che si realizzano con un'attività processuale concordanti. Gravità e precisione, che costituiscono un'endiadi, vogliono

(testimonianza). Implicano da parte del giudice l'interrogatorio di persone od semplicemente dire che la legge che lega il fatto secondario al fatto

in generale il compimento di un'attività da parte del giudice. principale deve essere sufficiente precisa e corroborante in termini di

probabilità. Concordanti: qua la giurisprudenza della Cassazione dà una

• Prove costituite: al giudice è sufficiente leggerle se si tratta di documenti, lettura differenziata al termine. Prima tesi: siccome la legge dice che le

guardarle se si tratta di fotografie o filmati. Rispetto alle prove precostituite, presunzioni devono essere concordanti, una sola presunzione non basta.

non c'è bisogno di fare qualcosa per conoscerle, se non attivare i sensi. Seconda tesi: ci deve essere concordanti se le presunzioni sono più d'una,

ma nulla impedisce al giudice di formare il proprio convincimento se la

• Seconda classificazione delle prove, che distingue le prove in tre classi: presunzione è una sola. Da non confondere con le presunzioni semplici

sono le presunzioni legali, stabilite direttamente dalla legge. Le presunzioni

• legali sono norme legislative che modificano il meccanismo dell'onere della

Prova diretta od immediata: prende quei pochissimi casi in cui il fatto prova.

rilevante del quale le parti danno versioni contrastanti può essere percepito

immediatamente dal giudice con i suoi sensi. Capita molto raramente, Oggetto di prova sono soltanto i fatti, e sono soltanto i fatti raccontati dalle parti,

perché per lo più i fatti rilevanti sono fatti del passati, che si sono compiuti in perché il giudice non può porre a fondamento della decisione fatti diversi da quelli

un momento cronologico e poi hanno perso la loro attualità. che gli sono stati raccontati.

Talora il giudice si trova a dover applicare delle norme straniere. Allora, la legge L'articolo 281 ter dice che se le parti (parti personalmente) essenzialmente perché

218/1995 sui principi del diritto internazionale privato e processuale, contiene interrogate dal giudice, fanno il nome di persone informate sui fatti che però non

l'articolo 14, dice che il giudice, se deve applicare il diritto straniero, lo accerta siano stati indicati dalle parti stesse come testimoni veri e propri, il giudice, se ritiene,

liberamente, anche facendosi aiutare dalle parti, dal Ministero degli affari esteri e se può sentirli d'ufficio come testimoni.

non riesce a "trovare" la norma straniera, applica la norma italiana. Ulteriore classificazione delle prove, che le divide in tre classi, fa riferimento

Sempre l'articolo 115 comma 2 del codice di procedura civile dice che non all'efficacia della prova rispetto al convincimento del giudice. La norma fondamentale

richiedono, oltre ai fatti pacifici, prova anche i fatti notori. Il codice non definisce i fatti è l'articolo 116 del codice di procedura civile:

notori, ma la giurisprudenza si concentra sul punto. Si intende per fatto notorio quel •

fatto che è a conoscenza indifferenziata di tutte le persone ch vivono in un certo Prove legali o prove ad efficacia legale: assunta la prova, il risultato di

luogo ed in un certo momento storico. Al giudice è fatto divieto di usare la propria credibilità della prova è fissato dalla legge senza che il giudice possa

scienza privata. Intendiamo per scienza privata del giudice quella conoscenza che esprimere il suo apprezzamento. Emblematica è nel processo civile la

egli potrebbe avere occasionalmente dei fatti di causa. confessione. La confessione è quella dichiarazione della parte direttamente

in cui essa racconta un fatto a sè sfavorevole e favorevole all'altra parte. Di

C'è la possibilità per il giudice di porre a fondamento della decisione quei fatti che lui fronte ad una confessione, il giudice non è libero di credere che sia vera o

conosce non come singolo, ma li conosce perché sono conosciuti da tutta la falsa, ma è vincolato a credere che la confessione sia vera. Nel processo

collettività. penale, la confessione dell'indagato o dell'imputato è apprezzato in maniera

opposta dal legislatore: il giudice dovrà valutare secondo il suo libero

Il problema è capire se determinati eventi fanno parte del notorio o sono a apprezzamento se è stato detto il vero od il falso.

conoscenza di una cerchia così ristretta di persone che non si può dire che sono

notori. • Prove liberamente valutabili: principio generale del nostro ordinamento. Il

giudice, salva diversa disposizione di legge usa il suo prudente

Tendenzialmente, articolo 115, il giudice deve porre a fondamento della decisione le apprezzamento nel credere o non credere nella prova. Dovrà ovviamente

prove offerte dalle parti. I sistemi che come il nostro prevedono che il giudice debba spiegare, nella motivazione della sentenza, perché non ha ritenuto credibile

usare come prove solo quelle indicate dalle parte, si dicono ordinamenti improntanti una determinata prova. Nel diritto medievale, vi era una tariffazione del

al principio dispositivo. Al contrario, i sistemi in cui si consente al giudice di provare la valore di ciascuna testimonianza: la testimonianza del Vescovo vale 6,

controversia con mezzi di prova diversi da quelli forniti dalle parti sistemi improntati al quella del pastore vale 1.

principio inquisitorio in materia di prova. •

Nel nostro sistema però ci sono una serie di norme in cui il giudice ha spazi in cui il Argomenti di prova: comma 2. Molto discusso è cosa sia l'argomento di

giudice può esercitare il proprio potere d'ufficio. Quindi si parla di principio dispositivo prova. Esiste una tesi classica che nell'ultimo decennio la Corte di

attenuato. Cassazione è andata erodendo, per cui gli argomenti di prova sono prove di

serie B perché non bastano mai da soli a dare la prova di un fatto. Gli

Al contrario, il processo del lavoro è improntato al principio inquisitorio secondo argomenti di prova hanno funzione satellitare/servente, nel senso che

l'articolo 421. Anche in esso, il principio inquisitorio è attenuato. valgono solo se si agganciano a delle prove veramente valutabili o legali

che siano. Tutte le volte in cui il giudice deve apprezzare liberamente una

A volte, quando c'è un forte squilibrio economico o di potere contrattuale fra le parti, prova, per credere o non credere alla prova può usare degli argomenti di

è bene che a ciò possa rimediare il giudice con dei poteri istruttori d'ufficio. prova. Dove la Cassazione ha stravolto questa ricostruzione classica è

nell'ambito dell'accertamento della filiazione. Il sistema italiano prevede che

C'è un'eccezione generale, racchiusa nell'articolo 281 ter del codice di procedura il giudice possa disporre anche d'ufficio l'ispezione di cose, luoghi e personi,

civile, che opera solo nelle cause in cui il Tribunale opera monocraticamente. ma purtroppo l'ordinamento italiano non dà a questo potere del giudice una

valenza coercitiva, nel senso che la parte che dovrebbe subire l'ispezione l'assunzione di prove che non confermino quanto già dimostrato, ma la

può rifiutarsi di sottoporsi ad ispezione, ed in questo caso non c'è modo di giurisprudenza non la pensa così.

superare il suo diniego. Se un soggetto agisce per l'accertamento della L'articolo 208 del codice di procedura civile detta una regola che possiamo mettere

maternità o soprattutto della paternità naturale deve fornire la prova del in collegamento con le regole sulla presenza delle parti all'udienza (articoli 209 e

rapporto di filiazione. Il rifiuto genera soltanto un argomento di prova, che 381). L'articolo 208 detta, con riguardo alle udienze in cui si debbano assumere delle

non serve se non si appoggia su altre prove. La Cassazione, nella sentenza prove costituende, la seguente regola: se la parte che ha chiesto la prova non

12.971/2012, dice che se l'unico elemento di prova è il rifiuto del presunto compare all'udienza destinata ad assumere la prova stessa, la parte decade dalla

padre di sottoporsi agli esami del DNA, il giudice potrebbe anche ritenere, possibilità di far assumere la prova stessa; è manifestazione del principio di

secondo il suo libero apprezzamento, sulla base di quest'unico elemento disponibilità delle prove (indice di disinteresse che ne provoca la decadenza).

provato il rapporto di filiazione. La decadenza non si verifica non solo la mancata comparizione sia dovuta a causa

Quando al giudice viene chiesta da una delle parti od il giudice stesso si prospetta la giustificata, ma anche se la prova viene comunque dall'altra parte.

possibilità di utilizzare una prova costituenda, prima di dar corso alla prova deve

valutare se la prova sia ammissibile e se essa sia rilevante: Onere della prova.

• Ammissibilità: il giudice deve valutare se esistono norme che vietano nel

caso specifico di usare una determinata prova. Disciplinato dagli articoli 2697 e 2698 del codice civile.

• Le regole sull'onere della prova vengono incontro a questa situazione: uno o più tra i

Rilevanza: deve chiedersi se si otterrebbe qualcosa di utile per la fattispecie fatti controversi resta sguarnito di prova, si crea cioè una lacuna probatoria, un fatto

di fatto. Se la risposta sarebbe negativa, il giudice non ammette la prova. rilevante non è stato provato.

La valutazione di ammissibilità e rilevanza è anche importante per l'economia Vige da secoli la regola per cui la lacuna probatoria non esime il giudice dal

processuale. pronunciare comunque nel merito. Ci sono stati momenti storici in cui, se il giudice

non poteva ricostruire la situazione di fatto, poteva pronunciare una sentenza di

Questa stessa valutazione entra in rilievo anche per le prove precostituite, perchè semplice diniego di giudizio.

essi entrano nel processo perché le parti li depositano in Cancelleria. Il giudice può

solo leggere il documento, ma nel momento della decisione dovrà valutare se sono La lacuna probatoria pregiudica quale parte del processo?

rilevanti per la ricostruzione dei fatti e se ci fosse qualche divieto legislativo alla loro

ammissione. In questo caso la valutazione è fatta ex post. L'articolo 2697 dice che l'attore ha l'onere di provare i fatti costitutivi, il convenuto ha

l'onere di provare i fatti modificativi, impeditivi ed estintivi. Se manca la prova di un

Tutte le valutazioni sulla rilevanza ed ammissibilità delle prove sono fatti con fatto costitutivo la lacuna probatoria va a danno dell'attore. Se la lacuna probatoria

ordinanza, con la caratteristica di essere sempre modificabili e revocabili. colpisce un fatto modificativo, impeditivo od estintivo, essa va a danno del

convenuto.

Per massima sicurezza, è normale che gli avvocati delle parti richiedano più prove di

quelle che siano necessarie per evitare che si fallisca sulla prova. Nella domanda riconvenzionale, i pregiudizi sono invertiti.

L'articolo 209 codice di procedura civile ci dice che il giudice non è obbligato ad La prassi, talvolta, fraintende la portata della norma, perchè la ratio della norma la

assumere tutte le prove che gli sono state richieste dalle parti, anche perchè può porta ad operare alla fine del processo. Invece molti leggono l'onere della prova

fermarsi nel momento in cui ritiene che sia inutile continuare nell'assunzione come regola che ci dice chi deve provare cosa.

probatoria. Questa regola deve essere applicata solo nel caso in cui le prove ulteriori

non farebbero che confermare ciò che dimostrano già le prove assunte, e non per

Qualcuno dice che è irrilevante l'istanza soggettiva, ma è rilevante solo se la prova Per il lavoratore è molto difficile dimostrare che sta subendo una discriminazione in

riesca (dica qualcosa) o fallisca. Implica che se il solo l'attore indica un testimone su ragione del sesso.

un fatto costitutivo, e se il testimone va a vantaggio del convenuto, non importa: L'articolo 39 della Costituzione dice che la retribuzione del lavoro subordinato parla

importa solo che il testimone dica qualcosa sui fatti rilevanti. Solo così spieghiamo del salario. La giurisprudenza ci dice che per individuare quale sia un livello minimo

perchè l'onere della prova gioca alla fine del processo. di retribuzione idoneo bisogna far riferimento ai contratti collettivi di lavoro.

La regola dell'onere della prova risponde ad un buon senso di fondo. La giurisprudenza dice che il datore di lavoro non è tenuto ad usare la parità di

La difficoltà è di distinguere i fatti in costitutivi, modificativi, impeditivi ed estintivi. I trattamento fra i suoi dipendenti, basta che non si pregiudichi nessuno.

fatti estintivi e modificativi si collocano sempre successivamente cronologicamente al Immaginiamo che dei tre addetti alla pressa, 2 vengano pagati 1.100 euro ed uno

verificarsi del fatto costitutivo. Molto più difficile è distinguere i fatti costitutivi dai fatti 10.000. Non si può fare nulla.

impeditivi, perchè i fatti impeditivi sono coevi o possono addirittura essere anteriori

rispetto ai fatti costitutivi. Immaginiamo che ci siano 40 funzionari di banca, in cui si constati che di 40 persone

che fanno la stessa attività, 30, tutti uomini, hanno la qualifica di dirigente, e 10,

A volte è possibile capire di che tipo di fatto è leggendo la fattispecie legislativa, donne, hanno una qualifica inferiore a quella di dirigente ed hanno una retribuzione

semplicemente dalla formulazione letterale. inferiore. Si potrebbe dire che il datore di lavoro sta favorendo gli uomini e

Altre volte, non si riesce ad arrivare ad una ricostruzione tranquillante della penalizzando le donne. Ciò si ricava da un'indagine statistica.

fattispecie, affidandosi a mezzi meno testuali. Uno di questo è il criterio della L'esistenza della discriminazione va provata dalla donna che agisce. L'articolo 40 del

normalità dell'accadere: la giurisprudenza dice che quanto un fatto accade codice delle pari opportunità dice che qualora che il ricorrente fornisca elementi di

normalmente, si può presumere che sia accaduto anche nella fattispecie concreta; fatto desunti anche da dati statistici che facciano presumere di comportamenti

chi afferma che c'è stato uno sbandamento rispetto alla normalità ha l'onere di discriminatori in ragione del sesso, grava sul convenuto l'onere della prova

provarlo. Criterio di vicinanza della prova: la giurisprudenza ormai da molti anni dice dell'inesistenza di quanto affermato dall'attore.

che nel dubbio l'onere della prova deve ritenersi gravante su quella parte che

potrebbe più facilmente dimostrare il fatto controverso. Se l'attore/lavoratore non riesce a provare quanto affermato neanche a livello

probabilistico, la domanda verrà respinta. Se prova a livello probabilistico, ed il

Le presunzioni legali ci dicono che un determinato fatto, nonostante che fatto sia un datore di lavoro prova che in quel caso non c'è stata discriminazione, vincerà la

fatto costitutivo non vede onerato l'attore della prova; o che sia fatto modificativo, causa il datore di lavoro.

estintivo od impeditivo non vede onerato il convenuto. In questi casi si presumono.

Sarà l'altra parte a dover provare. Prove atipiche e prove illecite.

Discriminazioni compiute a danno delle Il tema delle prove risponde a questa domanda: se al giudice viene offerta una prova

donne nell’ambito del lavoro subordinato ed innominata/atipica, può utilizzarla o no?

onere della prova. Il tema delle prove illecite risponde alla domanda: se provare un fatto a me

favorevole commetto un illecito, posso utilizzare la prova così ottenuta? Le prove

Il decreto legislativo 198/2006, codice delle pari opportunità, vieta ogni genere di illecitamente non sono utilizzabili nel processo penale, perché ha l'orrore di antichi

discriminazione tra i sessi, cioè vieta al datore di lavoro di trattare diversamente retaggi a cui reagisce con una norma precisa.

uomini e donne. La formula della legge è asessuata.

Nel maggio 2013, la sentenza 8 marzo 2013 del Tribunale di Torino viene in evidenza giureconsulto, è come una macchina fotografica ai cui sguardi

questa fattispecie: una persona agisce per ottenere la separazione personale dal l'ordinamento attribuisce un valore di credibilità altissimo. Aggiunge

coniuge, chiedendo che venga ascritta la colpa al convenuto per un adulterio. La l'articolo successivo che un atto pubblico fa piena prova fino a

moglie fa accesso abusivo al computer ed al cellulare del convenuto, dove trova mail querela di falso della provenienza dell'atto dal pubblico ufficiale

e messaggi che palesano il legame affettivo del marito con un'altra donna. Il nonché delle dichiarazioni delle parti e degli altri fatti che il

marito/convenuto contesta l'utilizzabilità della prova. Fra le tesi, quella che dice che pubblico ufficiale attesta essere avvenuti in sua presenza o da lui

la prova è utilizzabile dice anche che il convenuto potrà chiedere un risarcimento del compiuti. Per smentire la parola del notaio, bisogna proporre uno

danno. Ma quale risarcimento del danno? Aver perso una causa in ragione di una speciale procedimento che è la querela di falso. Se invece le parti

prova illegittimamente acquisita è giuridicamente risarcibile? La sentenza era vogliono sostenere che in altro luogo hanno fatto altra scrittura con

comunque giusta. Il Tribunale di Torino ha alla fine stabilito che la prova è utilizzabile. cui stabiliscono condizioni di falso, non devono proporre querela di

Il Tribunale fa anche riferimento ad alcune norme relative al codice della privacy. falso, ma quello davanti al notaio è solo un atto simulato. Se il

notaio compie degli apprezzamenti, la parte non deve proporre

Singoli mezzi di prova. querela di falso, perché il notaio non fa una descrizione di ciò che

è avvenuto davanti a sè. Se la parte vuole sostenere di non

affermato determinate frasi davanti al notaio deve proporre querela

• Prova documentale. Anche essa, come tutti gli altri specifici mezzi di prova, di falso. Se ammette di aver fatto davanti al notaio certe

vede la sua disciplina distribuita tra codice civile e codice di procedura dichiarazioni ma afferma che si è sbagliato non ha bisogno di

civile. Il codice civile la regola agli articoli 2699 e seguenti, il codice di querela di falso. L'efficacia di piena prova fino a querela di falso

procedura civile la regola agli articoli 210 e seguenti. Il documento è una copre solo ciò che il notaio attesta essere avvenuto sotto i suoi

tipica prova rappresentativa o storica, cioè una prova che sensi o ciò che è da lui compiuto, e non va oltre. La prova fornita

racconta/rappresenta qualcosa, non solo con le parole (scrittura o scrittura dal notaio è una prova legale, perchè vi è la presunzione di

documentale), ma anche le cose che rappresentano altre cose attraverso il veridicità.

mezzo meccanico della fotografia, riproduzione filmica o sonora od in

formato informatico. Il documento comunque è una tipica prova L'atto pubblico è definito dall'articolo 2699 come il documento formato dal notaio o da

precostituita: non c'è bisogno di fare delle cose col documento, perchè è altro pubblico ufficiale autorizzato ad attribuirgli pubblica fede, che ha la valenza di

sufficiente che il giudice lo legga o lo ascolti. Questa caratteristica del prova legale per una serie di eventi:

documento come prova precostituita è un'affermazione iniziale, perchè tutte •

le volte in cui il documento è imputato di falsità, le prove sulla falsità o Pubblico di Pubblico Ufficiale che lo ha redato.

veridicità dello stesso possono essere anche prove costituende. • Luogo e tempo in cui è compiuto.

o Scritture: documenti che constano di parole. C'è una bipartizione

fatta dal nostro ordinamento fra documenti pubblici e documenti • Atti che il Pubblico Ufficiale ha compiuto od ha percepito con i suoi sensi.

privati. Chiamiamo documenti pubblici quelli formati da un soggetto

investito di pubblica funzione (pubblico ufficiale od incaricato di Per smentire il valore di prova legale dell'atto pubblico, l'ordinamento italiano non

pubblico servizio). Di fronte alla miriade di documenti di formazione consente semplicemente di utilizzare una prova contraria, ma richiede, con una forte

pubblica, il codice civile, all'articolo 2699 dice che l'atto pubblico è dose di formalismo, che si apra addirittura un procedimento particolare, che prende il

il documento redatto con le richieste formalità da un notaio o da nome di querela di falso (articolo 2221 e seguenti del codice di procedura civile).

altro pubblico ufficiale autorizzato ad attribuirgli pubblica fede nel

luogo dove l'atto è formato. Attribuire pubblica fede: la funzione dei

pubblici ufficiali è di certificazione di accadimenti. Il notaio è un

Al di là delle assonanze, la querela di cui stiamo parlando non ha nulla a che fare Articolo 221: l'atto introduttivo della querela di falso, in via principale od in via

con la querela penalistica. Deriva semplicemente dalla formula latina per cui querela incidentale che sia, deve avere, a pena di nullità, l'indicazione dei mezzi di prova. Ciò

significa istanza. perché il legislatore teme si possano fare delle querele di falso "alla leggera".

Il processo civile non ha mai ad oggetto solo fatti o solo norme di diritto, ma la loro La falsità, nella querela di falso, si prova con tutti i mezzi possibili.

combinazione. A proposito della querela di falso abbiamo una deroga a questo Supponiamo che non si riesca ad avere la certezza né della falsità né della verità

principio: ha ad oggetto semplicemente un mero fatto quale può essere considerata dell'atto pubblico. La lacuna probatoria a danno di chi va? Ossia: è il querelante di

la verità o falsità di un documento pubblico. La stessa caratteristica ce l'ha la falso che ha l'onere di provare che l'atto pubblico, od è il querelato che deve provare

verificazione della scrittura privata. che l'atto pubblico è vero? Il primo. Se niente è provato, l'atto pubblico continua a

La querela di falso ideologica può essere formulata in due modi: fare piena prova.

• La falsità materiale si ha quando ci si trova di fronte ad una vera e propria

In via principale. Quando la parte sa che esiste un atto pubblico, pensa che falsificazione od alterazione materiale dell'atto pubblico. La falsità materiale può

sia falso, ed ancor prima che penda un giudizio in cui l'atto pubblico è usato essere:

come prova, può proporre querela di falso in via principale. Si noti

l'aggancio con l'interesse ad agire. • Falsità materiale dall'origine. Si crea un atto pubblico ex novo.

• In via incidentale. Quando l'atto pubblico è usato come mezzo di prova in • Falsità materiale successiva. Esiste l'atto pubblico fatto dal notaio, se ne

un determinato processo. L'altra parte sostiene che l'atto pubblico è falso: chiede una copia, e la si altera.

l'unico modo che ha scalzare la falsità è la querela di falso. In via

incidentale perché entra in un processo già pendente. Può accadere che il Al notaio od al pubblico ufficiale non si può imputare nulla.

procedimento principale non stia pendendo davanti al Tribunale, ma pende

davanti ad altro giudice: la regola, particolare, è che i due procedimenti si Il pubblico ufficiale ha come specifica funzione quella di attestare cosa, ma ci sono

spezzano, per cui la querela di falso va trasmessa al Tribunale ed il pubblici ufficiali che hanno come finalità fare altro, ma nel passaggio del loro operato

processo in cui il documento è rilevante va sospeso in attesa della accertano comunque cose. La domanda è: questa attestazione fa piena prova fino a

pronuncia sulla querela di falso. Prima di dar corso alla querela, il giudice querela di falso, come se fosse un atto notarile? Sono temi estremamente discussi.

deve interpellare la parte che ha prodotto il documento e chiederle se Grosso modo, la dottrina tende a limitare l'efficacia probatoria di queste dichiarazioni.

intenda effettivamente utilizzarla (si dà la possibilità di ritirare la prova). Se La giurisprudenza tende invece a parificarle all'atto pubblico.

non si vuole utilizzare la prova, il documento viene ritirato, e la querela di

falso incidentale si chiude. Nulla esclude che si possa poi proporre querela La scrittura privata è una serie di parole riportate su un pezzo di carta, in fondo alle

di falso in via principale. quali il dichiarante mette la propria firma. La firma deve essere, per dar luogo a

scrittura privata, un segno d'inchiostro fatto col movimento della mano. Scrivere il

Il procedimento di querela di falso appartiene alla competenza per materia del nome e cognome con una macchina non è firmare; apporre un timbro non è firmare;

Tribunale, indipendentemente dal valore del negozio giuridico riflesso nell'atto. Nel apporre il crocesegno non è firmare. Da qualche decina d'anni, lo sviluppo

processo di querela di falso è obbligatorio del Pubblico Ministero, perché si vuole dell'informatica ha posto il problema dell'assimilabilità del messaggio email alla

immediatamente che l'organo della pubblica accusa sia a conoscenza del problema scrittura privata. La giuriprudenza tendenzialmente dice di no, a meno che si abbiano

della falsità di atto pubblico, che è punito. quei sistemi di certificazione della firma, che sono previsti attualmente dal Codice

dell'amministrazione digitale, passa attraverso un sistema di doppia chiave

L'articolo 50 bis dice che il Tribunale opera collegialmente quando è obbligatorio alfanumerica.

l'intervento del Pubblico Ministero.

Se la firma è tradizionalmente il modo per assumere la paternità delle righe che ci ricorre talora anche alla creazione di scritture di comparazione con la

sono prima, è anche un elemento molto facilmente falsibicabile. persona la cui firma è contestata: dal rifiuto di apporre la firma il giudice può

dedurre che la firma che è stata contestata è vera. Nel giudizio di

Il nostro codice di procedura civile, per attribuire alla scrittura privata valore di prova, verificazione è chi chiede la verificazione ad avere l'onere della prova. Non

richiede sì che ci sia la firma, ma che ad essa si aggiunga un elemento che ne possa ci troviamo in questa situazione nei casi di scrittura privata autenticata dal

confermare la veridicità. Gli elementi integrativi sono alternativamente: notaio: in questo caso bisogna fare una querela di falso.

• Anche la scrittura privata, come l'atto pubblico, può essere alterata dopo la sua

La sottoscrizione è autenticata dal notaio o da altro pubblico ufficiale. Il formazione.

soggetto firma la scrittura privata sotto gli occhi del notaio, ed il notaio

attesta di aver visto apporre la firma. Il testo è di responsabilità di chi la Abusivo riempimento del foglio firmato in

firma. bianco.

• La scrittura privata autenticata è prodotta in giudizio, e la parte cui è

attribuita la firma la riconosce espressamente. Il problema è questo: un soggetto firma autenticamente un pezzo di carta, ma sopra

• la sua firma o non c'è proprio niente o c'è un testo che ha delle parti in bianco.

Riconoscimento tacito. La scrittura privata è prodotta in giudizio, nella prima

difesa od udienza successiva alla produzione della scrittura privata, la parte Di solito si ricorre al biancosegno quando si ha una grande fiducia nel soggetto a cui

cui è attribuita non prende posizione. Se la scrittura privata non è si consegna il foglio.

espressamente disconosciuta, si dà per riconosciuta: è uno dei rari casi di

silenzio - assenso. La giurisprudenza distingue:

• La parte contro cui il documento è prodotto è contumace. Le scritture • Se il riempimento è avvenuto contra pacta (contro i patti), ossia il soggetto

private prodotte in giudizio contro il contumace e si assumono da lui firmate, che ha ricevuto il foglio firmato in bianco era autorizzato a riempirlo ma l'ha

si ritengono autentiche, come se il contumace col suo silenzio confermasse riempito contro i patti, non c'è bisogno di ricorrere alla querela di falso. Non

l'autenticità della scrittura. Ma c'è una contronorma che riequilibra le cose: il si mette in dubbio la firma, che si tiene buono.

contumace che si costituisce può disconoscere le scritture private contro di

lui prodotte senza la necessità di essere rimesso in termini. • Se il soggetto che riempie la parte bianca, non era minimamente

autorizzato (absque pactis, al di là dei patti), allora ci vuole la querela di

• La parte che ha prodotto la scrittura privata, se se la vede disconoscere e falso.

se vuole sostenere che la firma è genuina, deve promuovere il giudizio di

verificazione di scrittura privata (articolo 216 del codice di procedura civile). Scrittura privata autenticata.

Il giudizio di verificazione ha un oggetto minimo e specifico: la firma che

compare sul documento è del presunto autore od è falsa? Anche qui si apre Una volta che la scrittura privata è autentica, di cosa fa prova? Mentre la prova

un procedimento che ha ad oggetto una realtà di fatto (la firma); a dell'atto pubblico è abbastanza allargata, la prova della scrittura privata è una prova

differenza della querela di falso non ha regole di competenza particolari, né molto limitata. Semplicemente si ha la prova che la dichiarazione scritta proviene dal

è richiesto l'intervento del Pubblico Ministero. Come si fa ad accertare se la sottoscrittore.

firma è vera o falsa? Trova spazio la grafoanalisi, o grafologia. Di solito il

giudice nomina un consulente tecnico che lo aiuti in queste analisi. Il

giudice, aiutato dal consulente, si avvale di documenti di parificazione. Si

• Gli atti che hanno ad oggetto immobiliare richiedono la forma scritta, a pena di

Dichiarazioni di volontà: le parole non raccontano cose accadute, ma invalidità. Per ottenere la trascrizione nei registri ci deve essere un atto pubblico o

vogliono fare accadere nel mondo giuridico cose (concludere un contratto, una scrittura autenticata od una scrittura privata giudizialmente verificata. Se si ha

trasferire proprietà o diritti di godimento). una scrittura privata semplice, si deve attivare un giudizio di verificazione.

• Dichiarazioni di scienza: raccontano qualcosa. La parte che deposita il documento che giova alla parte ne ha la disponibilità. Può

accadere che la parte abbia bisogno di un documento di cui non ha la disponibilità. A

Mentre il notaio ha una funzione di attestazione della verità delle cose che gli questa esigenza di far entrare nel processo un documento di cui non si ha il

capitano sotto gli occhi, il privato non ha il dovere di dire il vero, per cui il falso possesso viene incontro un istituto disciplinato dagli articoli 210 e seguenti, che è

ideologico in scrittura privata non è una categoria presa in particolare attenzione dal l'esibizione di documenti: si chiede al giudice di ordinare alla controparte od al terzo

diritto. di depositare il documento di cui si ha bisogno. L'ordine di esibizione è ritenuto

incoercibile coattivamente, nel senso che se il documento non viene depositato dalla

Abbiamo una scrittura privata firmata, viene prodotta, l'altra parte si dimentica di controparte scattano solo 2 sanzioni indirette:

disconoscerla nella prima difesa. La firma si ritiene autentica e fa prova della

provenienza delle dichiarazione. Si avrà ancora, oltre alla rimessione in termini, un • Per il terzo una sanzione pecuniaria, che arriva fino a 1.500 euro.

sistema per dimostrare che la firma non è autentica? Si, la querela di falso. •

Prova documentale. Per la controparte, scatta una sanzione esattamente identica a quella che è

la sanzione per la parte destinataria di ordine di ispezione e non vi

consente.

Articolo 2712: parla delle rappresentazioni meccaniche, che altro non sono le

fotografie, i film, le rappresentazioni sonore ed informatiche di fatti od eventi. Le Il giudice può trarre convincimenti dal comportamento delle parti.

rappresentazioni meccaniche formano piena prova se colui contro il quale sono

prodotte non ne disconosce la conformità ai fatti. Qui c'è stata un'evoluzione della Prova testimoniale.

lettura della giurisprudenza, concorde alla maggior fiducia che la società ha nei

confronti della tecnica. Inizialmente, si diceva che bastava contestare Disciplinata un po' nel codice civile articoli 2721 e seguenti, e un po' nel codice di

immotivatamente le rappresentazioni meccaniche. Prevale ora un orientamento procedura civile articoli 244 e seguenti.

diverso, che dice: il disconoscimento non deve essere immotivato ma deve essere

fondato su qualche ragione; il giudice, anche di fronte al disconoscimento, non è Definiamo testimonianza la dichiarazione di scienza resta da un soggetto diverso

costretto a fare a meno della rappresentazione, ma deve valutare, con l'aiuto di un dalle parti.

tecnico, se il documento è stato in qualche modo alterato. Fino a 5 anni fa, nel processo civile la testimonianza era una prova esclusivamente

Alla fotocopia, o copia fotostatica di scrittura, è dedicato l'articolo 2719 del codice di orale, cioè l'unico modo di assumerla era il contatto fra giudice e testimone, salvi i

procedura civile. La fotocopia ha la stessa efficacia dell'originale se la conformità tra casi molto particolari del testimone sordo, muto o sordomuto.

fotocopia ed originale non viene espressamente disconosciuta; è una costruzione

dell'efficacia probatoria molto simile a quella delle rappresentazioni meccaniche. Nel 2009 il legislatore, con l'articolo 257 bis, ha introdotto la modalità scritta della

Esistono, sempre secondo l'articolo 2719, anche fotocopie autenticate dal notaio. testimonianza: è possibile che il testimone riceve un "questionario" con le domande a

cui deve rispondere, risponde per iscritto e spedisca agli avvocati od alla Cancelleria.

In realtà, è possibile proporre il giudizio di verificazione anche in via principale Il giudice, ricevuto il questionario, può comunque sentire il testimone.

(articolo 216 comma 2), come può accadere per la querela di falso. Per il giudizio di

verificazione, per essere proposto in via principale, deve esserci un sufficiente

interesse ad agire.

Il sospetto della prassi verso la testimonianza scritta è che il testimone può compilare influenzabili dall'interrogante. La Corte costituzionale non ha voluto

il questionario con il consiglio dell'avvocato di una delle parti. cancellare l'articolo 246, secondo il quale non possono testimoniare coloro,

perché incapaci, che sono portatori di un interesse che potrebbe consentire

Una delle ragioni per cui la testimonianza scritta ha avuto poco seguito è che si loro di partecipare al giudizio. Essere portatori di un interesse di questo tipo

richiede il consenso di tutte le parti. Basta che ci sia un contumace e questa forma di vuol dire che stiamo identificando i soggetti che potrebbero intervenire nel

assunzione della testimonianza non funziona. giudizio. Se sono già intervenuti, non potrebbero testimoniare

ontologicamente in quanto parti; ma anche se non sono intervenuti, il fatto

Buona parte delle cause richiedono, sui contrasti di fatto tra le parti, l'acquisizione di stesso che potrebbero intervenire, li rende incapaci di testimoniare. Gran

testimonianze. parte della dottrina è contraria al mantenimento di questi tipo di incapacità

di testimoniare. Nel processo penale, la parte civile può testimoniare pur

Prova rispetto alla quale il legislatore ha tradizionalmente una diffidenza di fondo. Il essendo parte, e può testimoniare anche a proprio favore. Le ultime

testimone si affida alla propria coscienza ed alla propria memoria, c'è quindi il rischio ordinanze di rimessione alla Corte Costituzionale sulla legittimità

che non ricordi bene o non ricordi più e c'è il rischio che menta (dica il falso sapendo dell'articolo 246 giocavano anche sull'articolo 3 della Costituzione e sul

di mentire). paragone col cdice penale. La prima delle sentenze che ha respinto le

questioni sull'articolo 246 è la sentenza 248/1974, che è la stessa che ha

La garanzia che l'ordinamento cerca di dare alla veridicità è la sanzione alla falsa fatto cadere l'articolo 247 sui prossimi congiunti. Nel processo penale,

testimonianza, come alla reticenza (articolo 372 codice penale, reclusione fino a 6 parenti ed affini hanno una facoltà di astensione, perché non si vuole

anni). mettere il parente nella condizione di o di dire la verità e mandare in galera

il proprio congiunto, o mentire per salvare il proprio congiunto. Nel processo

Per sollecitare nel teste anche gli aspetti morali, egli presta una sorta di giuramento, civile non c'è facoltà di astensione dei propri congiunti: si è passati da un

che ha avuto una storia molto interessante. divieto di assumerli come testimoni, alla piena ammissibilità della loro

testimonianza. Hanno invece piena facoltà di astensione, nel processo civile

La formula originaria del codice era improntata decisamente religiosa, con la formula come in quello penale, i portatori di un segreto (professionale, di Stato,

"Giuro di fronte a Dio ed agli uomini di dire la verità". La Costituzione ha più articoli religioso, d'ufficio). La giurisprudenza dice che se al giudice è richiesta una

che professano la parità delle religioni e la laicità dello Stato. Nel 1979, con una prova testimoniale inammissibile, egli deve rifiutarsi di assumerla. Se però

sentenza manipolativa, per cui la formula diventa "Giuro davanti a Dio, se credente, non se ne accorge e la prova viene assunta, ci troviamo di fronte ad un

ed agli uomini". La questione è tornata alla Corte costituzionale, perché comunque fenomeno che la Cassazione riporta alle nullità degli atti processuali, e fra

quella formula ha l'evocazione della divinità. La Corte torna sull'articolo 251, con la l'articolo 157 dice che la nullità, salvo che la legge lo dica espressamente, è

sentenza 149/1995, ed è uno dei rari casi in cui riscrive il testo dell'articolo, ed ora la rilevabile solo su istanza di parte. Se nessuno fa nulla, la nullità è sanata e

formula è "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la la testimonianza entra a far parte del novero delle prove ammesse. Questa

mia testimonianza, mi impegno a dire tutta la verità". operazione della giurisprudenza fa sì che possano essere utilizzate le

Il legislatore attuale reagisce con due serie di limiti, cioè ipotesi in cui la prova testimonianze che non avrebbero potuto essere sentiti.

testimoniale non è ammessa: • Limiti oggettivi alla prova testimoniale. Si trovano tutti descritti nel codice

• Limiti soggettivi alla prova testimoniale. Codificati nel codice di procedura civile. I limiti oggettivi ci indicano che su determinati oggetti/fatti, la prova

civile, articoli 246, 247 e 248. Gli articoli 247 e 248 sono da tempo venuti testimoniale non è ammessa. Sono tutti relativi alla materia contrattuale: in

meno per dichiarazione di incostituzionalità. Uno vietava la testimonianza di sostanza, il legislatore dice che c'è un momento in cui le parti hanno

parenti ed affini, salvo che in materia matrimoniale; l'altro articolo vietava la concluso un contratto; in quel momento c'è stato un incontro, ed il

testimonianza dei bambini (minori di 14 anni), salvo ipotesi particolari, legislatore vuole che quell'incontro sia fatto per iscritto, minacciando di non

perché una volta si riteneva che i bambini tendessero ad essere facilmente

consentire loro di usare la prova testimoniale qualora non siano ricorsi alla testimone si vorrebbe provare qualcosa di diverso da quello che è

scrittura e siano ricorsi solo a patti orali. stato scritto. Articoli 2722 e 2723. Questo è il caso di patti aggiunti

o contrari di quelli che risultano da un documento. Entrambi gli

o Non è ammessa la prova testimoniale perché avrebbe dovuto articoli fanno riferimento a patti che siano diversi od addirittura

contrari da quelli risultanti dall'accordo scritto. La differenza di

esserci un contratto scritto. In una prima serie di casi la presupposto è disciplina è data da questo: nell'articolo 2722 si

testimonianza è vietata alla luce di un contratto che non c'è ma presuppone che il patto contrario sia antecedente o

avrebbe dovuto esserci. Articolo 2721: è vietata la prova contemporaneo alla formazione del documento, e non possono

testimoniale dei contratti che superino il valore di 2,58 euro. essere provati per testimoni (divieto secco); nel caso del 2723 è

Ciononostante, il giudice può ammettere la prova testimoniale successivo alla formazione del patto scritto, usa la stessa formula

valutata la qualità dei contraenti, la natura del contratto ed ogni dell'articolo 2721 per i contratti che superano il valore di 2,58 euro,

altra circostanza. Ormai l'articolo è un monito per il giudice: usare cioè rimessione alla valutazione del giudice. Articolo 1417 del

la prova testimoniale per i contratti, ma usarla con cautela. codice civile: fra le parti la prova della simulazione non puà essere

Esistono poi dei contratti in cui è richiesta la prova scritta ab per testimoni, ma è consentita la prova per testimoni se si vuole

substantiam, cioè il contratto non fatto per iscritto non è valido. La dimostrare l'illiceità del contratto dissimulato. C'è un articolo, il

prova testimoniale, in questi casi, non è mai ammessa, perché 2724, che dice che esistono tre ipotesi in cui, anche quando la

l'unico modo per provarlo in giudizio è la produzione in giudizio del prova testimoniale è vietata, se queste ipotesi ricorrono la prova

contratto stesso. Non solo è vietata la prova testimoniale della testimoniale è ammessa:

conclusione orale di un contratto per il quale sia richiesta la forma

scritta ab substantiam, ma è vietata anche la prova testimoniale

che sia stato concluso per iscritto il contratto. Fa eccezione al  Esiste un principio di prova scritta. Il principio di prova

divieto assoluto il caso di perdita incolpevole del documento. scritta è un qualsiasi documento sottoscritto dalla parte

L'ipotesi che la giurisprudenza che ha ogni tanto ha avuto di fronte che faccia apparire verosimile la conclusione del

è il caso in cui la parte ha affidato l'unica copia del contratto ad un contratto.

terzo. Significa perderlo colpevolmente? La giurisprudenza tende a

valorizzare il tipo di attività che svolge il terzo. Esistono poi quei  Se la parte si è trovata nell'impossibilità materiale o

contratti in cui la forma è obbligatoria per la prova, contratti ad morale di procurarsi la prova scritta. Giurisprudenza

probationem, in cui anche l'accordo orale dà luogo ad un valido recente sull'impossibilità materiale di procurarsi la prova

patto. La regola, con riguardo alla prova testimoniale, è identica a scritta non ce n'è. Sull'impossibilità morale c'è più

quella che vale per i contratti con forma scritta ab substantiam. Ma, giurisprudenza, perchè è di provare per testimoni quei

se il trattamento delle due ipotesi è identico per la prova contratti fra persone sentimentalmente vicine, o fra

testimoniale, non lo è se si considera tutto l'insieme delle prove. persone di cui una è in una situazione di dominio rispetto

Se ci si trova di fronte ad un contratto scritto ab substantiam l'unico all'altra. La giurisprudenza però è molto restrittiva; non è

modo di provarlo è la produzione in giudizio del contratto. Se ci sufficente una situazione di astratta influenza o prestigio

troviamo di fronte ad un contratto scritto ab probationem, trovano nè è sufficente un vincolo di parentela, amicizia od

spazio confessione e giuramento. Per ogni altro contratto, è affinità.

rimessa alla valutazione del giudice l'ammissione della

testimonianza.  Perdita incolpevole del documento.

o Abbiamo una seconda serie di ipotesi in cui la testimonianza è La prova testimoniale è soggetta al principio dispositivo. L'istanza con cui la parte

vietata alla luce di uno scritto che invece c'è ed attraverso il chiede che sia sentito un testimone deve indicare anche i fatti su cui il testimone è

chiamato a deporre. Se il giudice ammette la prova, fissa un'udienza per l'escussione Testimonianza indiretta o testimonianza de

del teste. relato o testimonianza de audito.

Il testimone viene avvisato del suo obbligo di deporre, perché si è obbligati a deporre

in quanto cittadini, a cura delle parti e non della Cancelleria. Il testimone non ha visto, non ha sentito, ma il fatto gli è stato raccontato da un altro.

Se il testimone fa riferimento x la conoscenza di fatti ad altri, il giudice può assumere

Se la parte che ha interesse, omette ad avvisare il testimone decade dal diritto di far d'ufficio la fonte.

assumere la prova. L'articolo 104 delle disposizioni del codice dice che decadi dal

diritto di far assumere la prova, a meno che l'altra parte non ne sia interessata. Il problema si pone se ci chiediamo che valore abbia la testimonianza x sentito dire,

se non si sente il testimone diretto.

Se il teste non compare, cosa che accade molto frequentemente? Fin dalla prima

udienza il giudice può intimargli una sanzione pecuniaria e disporne Sentenza numero 1109: la testimonianza de relato da solo non ha valore probatorio

l'accompagnamento coattivo, cioè il provvedimento per cui il giudice, organo che ma acquista valore se unita ad altri elementi di prova.

dispone della forza pubblica, manda la forza pubblica alla ricerca del teste e fa

portare in udienza. Alla seconda mancata disposizione l'accompagnamento coattivo Il problema riguarda la testimonianza de relato ex parte actoris: caso in cui il

e la sanzione diventano necessari, che invece erano facoltativi alla prima mancata testimone racconti di aver sentito riferire il fatto da una delle parti e abbia sentito

comparizione in udienza. riferire il fatto dalla parte a cui quel fatto è favorevole (testimonianza di una

confessione).

Mentre nel processo penale il testimone è interrogato dalle parti, nel processo civile il

testimone è interrogato dal giudice. Le parti partecipano all'udienza, e se desiderano La cassazione ha affermato nel 2006 con sentenza numero 2815. Fenomeno

fare domande al teste, le pongono al giudice, il quale le fa al teste. dell'inconsumazione del matrimonio. Va data la prova della consumazione. Viene

offerta come prova testimoniale quella di alcuni amici del marito che riferiscono che il

Il giudice identifica il testimone, gli fa recitare la dichiarazione d'impegno, raccoglie marito nei primi mesi di matrimonio confidò loro di non aver consumato.

qualche informazioni tra i legami tra il teste e le parti. Dopodiché inizia ad Testimonianza de relato. Testimonianza sentita dall'attore. La corte di cassazione ha

interrogarlo, sulla base di quei fatti indicati dalle parti quando hanno richiesto la ritenuto che il giudice, considerato tutto il materiale istruttorio, potesse dare valore di

prova testimoniale. prova piena a queste testimonianze.

Se il giudice ha il sospetto che il teste mente o sia reticente, fino a qualche tempo fa Sentenza 20 giugno 2014 n°14800: una parte indica un testimone, ma nel momento

era possibile l'arresto in flagranza del testimone dopo qualche ammonimento; ora successivo all'indicazione il soggetto muore. La parte chiede al giudice di poter

non è più consentito l'arresto in flagranza, ma il giudice informa il Pubblica Ministero sostituire l'indicazione con un'altra. Il termine per l'indicazione però è scaduto.

affinché proceda con l'azione penale. È possibile effettuare una richiesta istruttoria fuori termine o no? Per i giudici di

I testi vengono sentiti separatamente, cioè ciascu teste non assiste alla deposizione merito no remissione in termini, x la cassazione si per imprevedibilità dell'evento.

degli altri. Però, è possibile che il giudice, dopo aver sentito più testi ed aver avvertito

delle discrepanze tra le loro testimonianze, può disporre il confronto tra testimoni. Il Ci si chiede se abbia qualche valore probatorio la testimonianza stragiudiziale. Il

confronto è una di quelle attività istruttorie che possono essere disposte anche codice non ne fa nessuna menzione sotto nessun profilo.

d'ufficio. Per l'articolo 281 ter, quando il Tribunale procede in via monocratica, il

giudice può assumere d'ufficio la testimonianza dei soggetti cui le parti si siano riferiti Esistono diverse tesi tra cui quella che dice che la testimonianza stragiudiziale non è

come soggetti in grado di riferire sui fatti di causa. utilizzabile se il terzo può essere sentito come testimone, ma se questa possibilità di

sentirlo viene meno, si deve consentire al giudice di impiegare lo scritto).

Articolo 2374: tratta la “dichiarazione complessa” quando il confidente afferma dei

Confessione. fatti a se sfavorevoli e favorevoli alla controparte ma aggiunge dei fatti a se favorevoli

e sfavorevoli alla controparte.

Disciplinata sia nel codice civile che nel codice di procedura civile. Può essere talora

prova legale, talora può essere giudiziale ecc. Se in un processo litisconsortile la confessione è formata solo da alcuni litisconsorti,

vale come prova liberamente valutabile.

La confessione (articolo 730 del codice civile) è una dichiarazione che una parte fa

della verità di fatti ad essa sfavorevoli e favorevoli all'altra parte. Giuramento.

Spesso si sbaglia qualificando come confessione il riconoscimento dell'altrui diritto.

Se qualcuno si riconosce debitore di qualcosa, solleva l'altra parte dall'onere di Dichiarazione di fatti favorevoli al dichiarante.

dimostrarlo. Il giuramento è sempre provocato, non può mai essere spontaneo.

Se la confessione è stragiudiziale, deve essere dimostrata al giudice e può avvenire Due tipi di giuramento:

in alcuni modi: Giuramento decisorio: l'istanza x mezzo di prova è esclusivamente delle parti;

se è stata fatta oralmente, si ricorre a un testimone che abbia sentito; Giuramento suppletorio: l'iniziativa del mezzo di prova è del giudice.

se la confessione si forma in giudizio, non c'è bisogno di provarla. Il giuramento forma sempre un'efficacia di prova legale vincolante per il giudice.

Articolo 230: interrogatorio formale. La parte che vuole ottenere la confessione

dell'avversario, chiede al giudice di ottenere la confessione. Deferimento del giuramento: tre cose:

Chi può confessare? Solo chi ha la libera disponibilità del diritto oggetto della • giurare il fatto a me favorevole

controversia quindi può confessare, la parte, il suo rappresentante e talvolta

l'avvocato (perché in alcuni casi la dichiarazione confessoria dell'avvocato ribalta •

l'onere della prova). giurare il contrario

Non è ammessa la confessione quando la causa ha ad oggetto diritti indisponibili. • rifiutare di giurare e non presentarsi all'udienza. Si forma contro di noi una

prova legale.

La confessione opera normalmente come prova legale. Il giudice non ha margine di

apprezzamento di credere o no a quanto è stato confessato. Possiamo riferire il giuramento a chi lo ha deferito.

Si può revocare la confessione dimostrando che è frutto di errore. Non basta Il giuramento suppletorio è deferito esclusivamente dal giudice.

dimostrare che è falsa. Come fa il giudice a scegliere chi deve giurare? Giura la parte che è gravata

Due casi in cui non vale come prova legale ma vale come prova liberamente dall'onere della prova.

valutabile: Recentemente la corte di cassazione ha stabilito che il giudice debba far giurare la

Confessione stragiudiziale contenuta in un testamento; parte che ritiene più credibile.

precisazione delle conclusioni è sintetica. La replica ha la funzione di controbattere e

Fase decisoria della causa. controargomentare rispetto alle tesi sostenute dall'altra parte nella comparsa

conclusionale. Può depositare la memoria di replica chi ha l'esigenza di replicare ad

La fase decisoria non necessariamente sta sempre e solo alla fine, perché quando, una conclusionale altrui, per cui se una parte non ha fatto la conclusionale l'altra

articolo 187, il giudice ravvisa l'esistenza di questioni preliminari di merito o parte non ha diritto alla replica. Ma la Corte costituzionale ha affermato che la replica

pregiudiziali di rito idonee a definire la causa, il giudice può sulle stesse attivare la può essere concessa anche chi non ha un avversario a cui replicare. La tesi non è

fase decisoria immediatamente, e se essa porta a vedere che la causa può andare convincente. Fino a 15 anni fa, dopo il deposito di questi scritti, si svolgeva ancora

avanti, la causa torna alla fase di trattazione. un'udienza orale di discussione, che spesso si risolveva in un orpello formale del

tutto inutile. Quindi è stata abolita, a meno che le parti non richiedano

Quale che sia le modalità di decisione, tutte prendono avvio con la fissazione di espressamente la fissazione dell'udienza di fissazione della causa; richiesta che va

un'udienza, detta udienza di precisazione delle conclusioni (ultima udienza di reiterata anche nel momento di deposito della conclusionale. I giudici, si riuniscono

trattazione). Le parti devono indicare le loro conclusioni definitive, cioè le loro pretese non necessariamente nella stessa giornata, nel segreto della Camera di Consiglio.

definitive. Non possono essere proposte nuove domande e prodotte nuove prove; è Uno dei tre giudici, il giudice istruttore, illustra l'andamento della causa e dopodiché

possibile quella leggerissima variazione della domanda che è la precisazione della le varie questioni della causa vengono messe in ordine logico. Dopodiché i giudici

domanda (mutarne degli aspetti secondari o di dettaglio). Sono forme di precisazione discutono, la questione viene quindi messa ai voti ed una tesi vince. Una tesi vince

della domanda la riduzione della pretesa oppure anche il mutamento in aumento del se la questione ha una soluzione binaria. Se la questione implica più soluzioni, ad

quantum quando esso sia la mera determinazione in termini monetari dei danni alla esempio possiamo pensare ad una quantificazione della somma, si mettono prima ai

persona che non hanno un immediato valore economico. voti due soluzioni, se ne scarta una e quella che ha vinto viene messa in votazione

rispetto a quella residuata. Dopodiché si è arrivati ad una decisione della causa.

Dottrina e giurisprudenza hanno discusso se il giudice che voglia decidere la Quindi si tratta di stendere la motivazione della sentenza: il dispositivo della

questione di competenza, debba attivare la fase di decisione della causa od implichi sentenza sta alla precisazione delle conclusioni così come la motivazione della

un modus procedendi più semplice e snello. sentenza sta agli argomenti spesi nelle domande conclusioni e nelle memorie di

replica. Si affida la stesura della motivazione ad un giudice, il giudice istruttore. Il

Per quanto la decisione della causa possa essere motivata perché c'è una Presidente è tenuto a non affidare la stesura della motivazione al giudice istruttore in

pregiudiziale di rito o preliminare di merito che il giudice ritiene debba essere decisa un caso: se il giudice istruttore è andato in minoranza, perché si ritiene che

immediatamente, la precisazione delle conclusioni deve prendere tutto quanto redigerebbe una motivazione poco convincente. COnsegna quindi la sentenza al

l'oggetto della causa. Questo perché in fase decisoria il giudice è libero di decidere la Presidente, e, se ritiene la motivazione convincente, si dà avvio alla pubblicazione

causa sulla questione che ha deciso preliminarmente, ed anche su qualsiasi altra della sentenza. Se tutto va bene, la sentenza viene firmata dal giudice estensore e

questione. dal Presidente, portata al cancelliere, il quale la firma (certifica che viene proprio dal

giudice di quel Tribunale, cioè che è autentica). Avvenuta anche la firma del

L'articolo 225 del codice di procedura civile dice che la querela di falso può essere cancelliere, la sentenza, solo ora, esiste. Da quel momento, che prende il nome di

decisa separatamente dal merito, e se viene investito il Collegio sulla querela di pubblicazione, chiunque può prenderne visione. Scatta anche il termine lungo (6

falso, la decisione ha ad oggetto solo ed esclusivamente la querela di falso. mesi) per l'impugnazione. Quando il giudice è collegiale, la responsabilità è

necessariamente dei singoli componenti del collegio. Ed è possibile che se uno ha

TRIBUNALE OPERA COLLEGIALMENTE. Precisate le conclusioni, il giudice votato contro la decisione che fa scattare la responsabilità, è possibile che non ne

assegna alle parti due termine per il deposito degli scritti difensivi finali (comparsa risponda. Nell'impianto originario della legge 117, si imponeva in ogni Camera di

conclusione, da depositare nei 60 giorni dall'udienza di precisazione, può essere Consiglio di redigere un verbale in cui si scriveva se c'era l'unanimità o voti

ridotto dal giudice fino ad un minimo di 20 giorni e memoria di replica, da depositare dissenzienti. Il documento doveva custodirsi segretamente. I verbali potevano essere

nei 20 giorni successivi). Comparsa conclusionale è lo scritto in cui l'avvocato estratti solo quando un soggetto agiva contro lo Stato per risarcimento dei danni, e lo

argomento nel modo più esaustivo tutte le tesi che va a sostenere a favore del suo Stato esercitava regresso contro il Collegio. La Corte costituzionale interviene, con

cliente. Se la precisazione delle conclusione passa per un'affermazione sintetica, la

sentenza numero 18/1989, e dichiara illegittima questa norma nella parte in cui esige Può succedere che la causa viene rimessa a decisione con tutto l'iter, ed il giudice si

sempre e comunque la redazione del verbale sui voti, e solamente quando uno dei rende conto di non avere sufficiente materiale per poter decidere.

componenti del Collegio ne faccia espressa richiesta. Una volta che la causa va a decisione, tutte le questioni che erano state risolte con

TRIBUNALE OPERA MONOCRATICAMENTE. La modalità decisoria quando il ordinanza possono essere risolte diversamente.

Tribunale opera monocraticamente è tripartita.

• Modalità ordinaria: conclusionali e repliche. Modalità di decisione Articoli 186 bis, ter e quater del codice

esclusivamente scritta. di procedura civile: ordinanze

• Una delle parti chiede l'udienza. La discussione non si aggiunge a

conclusionali e repliche, ma sostituisce le repliche. Modalità di decisione provvisorie od ordinanze interinali di

mista. condanna.

• Modalità di discussione esclusivamente orale (articolo 281 sexies). La

scelta di questa modalità non è frutto di un'istanza delle parti, ma è frutto di Lo scopo di questi strumenti è: il processo è lungo e lento, possono esserci situazioni

una scelta del giudice, il quale invita/ordina le parti ad illustrare oralmente in cui prima della pronuncia della sentenza è possibile/opportuno condannare una

tutte le loro tesi. Teoricamente potrebbe addirittura sorprende all'udienza di parte ad una prestazione, perché è già sufficientemente palese.

discussione delle conclusioni. Terminata la discussione orale, senza

soluzione di continuità, il giudice si ritira, si scrive tutta la sentenza e poi dà •

lettura integrale della sentenza. La sentenza viene letta oralmente e si Articolo 186 bis. Ordinanza per le somma non contestate. Se l'oggetto è

intende pubblicata nel momento in cui è compiuta la lettura, e da questo solo questo, e la controparte non ha contestato in tutto od in parte di dovere

momento parte il termine lungo di 6 mesi per l'impugnazione. Viene usata queste somme è possibile, nel corso del processo, condannare la parte che

questa modalità spesso sulle questioni pregiudiziali o preliminari. non ha contestato al pagamento della parte non contestata del credito.

Anche il 186 bis non può essere pronunciato a danno del contumace.

GIUDICE DI PACE. Precisazione delle conclusioni, discussione orale, deposito della L'articolo è debole, perché una volta pronunciata, se il processo va avanti,

sentenza scritta successivo. Ciò perché il giudice di pace viene ritenuto meno l'ordinanza verrà assorbita nella sentenza; se il processo si estingue, essa

apprezzato di un giudice professionale. resiste come una possibilità di attivare esecuzione forzata, fermo restando

che le contestazioni sull'esistenza del diritto potranno essere fatte in

CAUSE DEL RITO DEL LAVORO. Con la legge di riforma del processo del lavoro, il qualsiasi sede, perché non si è formato il giudicato.

procedimento del lavoro era unico: precisazione delle conclusioni, discussione orale

delle parti, ritiro del giudice monocratico, riuscita del giudice che avrebbe letto in • Articolo 186 quater. Può servire per la condanna non solo al pagamento di

udienza il solo dispositivo della sentenza, deposito della motivazione nei 15 giorni somme di denaro, ma anche alla condanna a consegna di cose mobili od

successivi. Il giudice del lavoro tendenzialmente deve leggere anche la motivazione. immobili. Il presupposto è che la causa abbia esaurito la fase di discussione

Solo se il giudice ritiene che la causa sia particolarmente complessa, e quindi esiga e la fase probatoria. Giunti alla fase finale, una parte chiede al giudice che

una motivazione particolarmente ricca, può leggere solo il dispositivo e riservarsi di pronunci una semplice ordinanza, che prende il nome di ordinanza

depositare la motivazione in Cancelleria successivamente. Su istanza di parte, il successiva alla chiusura dell'istruzione. Lo scopo è che, pronunciando

giudice può consentire che l'udienza di discussione sia preceduta dal deposito di l'ordinanza, si pronuncia un provvedimento più semplice della sentenza, e

memorie/note difensive scritte. quindi si risparmia tempo, e quindi si fa economia processuale. Se viene

chiesta l'ordinanza del 186 quater, si salta tutta la sequenza delle difese L'ordinanza aveva tradizionalmente una motivazione più stringata rispetto

delle parti. A questo punto però, pronunciata l'ordinanza, il processo non alla motivazione ben più analitica e corposa della sentenza.

finisce, perché la parte soccombente ha 30 giorni di tempo per chiedere che

la causa venga comunque decisa con sentenza. Prima via: le parti insistono Il legislatore dell'ultima riforma ha toccato gli articoli sulla motivazione della

comunque perché sia pronunciata sentenza, pronunciata la quale il sentenza, per fare in modo che i giudici siano più stringati nella motivazione della

processo finisce e sarà la sentenza ad essere impugnabile. Seconda via: sentenza.

nei 30 giorni successivi, nessuna parte chiede che venga pronunciata

sentenza; quell'ordinanza diventa una sentenza essa stessa (l'ordinanza La motivazione dell'ordinanza è descritta dall'articolo 134, con l'espressione

assume gli effetti di una sentenza); sarà quindi appellabile l'ordinanza nel "l'ordinanza è succintamente motivata".

momento in cui è spirato il trentesimo giorno senza che sia stata fatta Per la sentenza, concorrono l'articolo 132 del codice di procedura civile e l'articolo

istanza. Lo stesso effetto si ha se dopo la pronuncia dell'ordinanza il 118 delle disposizioni attuative del codice stesso: la motivazione consta di una

processo si estingue. Se l'ordinanza non viene appellata, proprio perché concisa enunciazione delle motivazioni di fatto e di diritto della decisione; succinta

ormai è una sentenza, forma sull'oggetto del contendere, cosa giudicata. esposizione dell'esposizione della causa e succinta esposizione i principi di diritto

• applicati.

Articolo 186 ter. Ordinanza ingiuntiva od ordinanza ingiunzionale. In corso

di causa, se ricorrono presupposti che consentirebbero la pronuncia del Per l'articolo 114, devono essere esposte le ragioni di equità che hanno condotto alla

decreto ingiuntivo (se il creditore ha una prova scritta del proprio diritto e se decisione.

la sua azione è un'azione di condanna al pagamento di somme od alla

consegna di cose mobile) può chiedere al giudice un'ordinanza interinale Nell'esposizione delle ragioni giuridiche della motivazione, si può fare riferimento a

provvisoria ai sensi dell'articolo 186 ter. Si aprono le seguenti alternative: il precedenti conformi. Non si richiede di riargomentare di diritto tutto quanto è già

processo va avanti normalmente e si arriverà ad una sentenza che stato argomentato una volta, ma il giudice, si vuole, può richiamare altra sentenza

concluderà la causa, che potrà assorbire l'ordinanza del 186 ter; dopo la motivata. Ciò può far pensare che se, mentre l'argomentazione è riportata in diritto,

pronuncia dell'ordinanza il processo si estingue, l'ordinanza diventa basta fare riferimento alla precedente sentenza, ma si richiede ad ogni giurista la

automaticamente cosa giudicata, cioè diventa inattaccabile dal punto di capacità di risalire al precedente conforme.

vista della sua fondatezza; l'ordinanza viene pronunciata contro un

contumace, quindi deve essergli notificata e c'è un termine di 20 giorni dalla La motivazione in fatto, cioè la ricostruzione dei fatti, è forse più importante della

notificazione per costituirsi, se non lo fa il processo si chiude e l'ordinanza ricostruzione in diritto, soprattutto quando i fatti non sono pacifici. Anche se c'è una

diventa cosa giudicata. giurisprudenza decennale della Corte di Cassazione che dice che il giudice non è

obbligato a dar conto nella motivazione degli esiti di tutte le prove assunte.

Ha un significato tutto storico, anche se permane, l'affermazione dell'articolo 118 che

Motivazione della sentenza e suona così: in ogni caso deve essere omessa ogni citazione di autori con nome e

cognome nella motivazione della sentenza: si evitare che i giudici sentissero il peso

motivazione dell’ordinanza. della dottrina e si sentissero in dovere di richiamarla nella motivazione della

sentenza.

A volte il legislatore privilegia l'ordinanza rispetto alla sentenza per due ragioni:

• La sentenza è preceduta da quella complessa fase che passa per la Vicende anomale del processo.

precisazione delle conclusioni, le conclusionali, e l'ordinanza no.

• il diritto all'azione è un diritto soggettivo disponibile, che un soggetto rinunci

Processo in contumacia. all'azione giudiziale, e vuol dire che mantiene il diritto soggettivo ma

rinuncia a tutelarlo giudizialmente. Esiste anche la rinuncia al diritto, quella

• Sospensione. che il codice chiama remissione del debito.

• Interruzione. • Inattività delle parti. Disciplinata nell'articolo 307 del codice ed in altre molte

specifiche disposizioni. Il processo civile va avanti su impulso di parte, così

• Estinzione. come inizia su impulso di parte, così continua se almeno una delle parti lo

manda avanti. Se manca questo impulso delle parti, il processo di estingue.

Mentre interruzione ed estinzione sono vicende che segnano un momentaneo Sulla scorta della dottrina, è utile sottodistinguere due specie di inattività

arresto del processo, che si può poi riattivare, l'estinzione segna una fine anomala delle parti:

del processo. o A volte ci troviamo di fronte ad atti di impulso, come la

Estinzione. partecipazione alle udienze, che potremmo di mero impulso, nel

senso che nulla impedirebbe, come accadeva negli ordinamenti

caratterizzati dal socialismo reale, che proposta l'azione il giudice

Articoli dal 306 al 310 compresi. va avanti fino alla sentenza, indipendentemente dal

comportamento delle parti. Il procedimento in Cassazione è

L'estinzione è un chiudersi del processo senza decisione né sul merito né su essenzialmente di questo tipo.

questioni processuali, il processo viene meno senza approdare al suo fine tipico che

è la sentenza. o Casi di inattività, che qualcuno chiama inattività qualificata, che

Caratteristica è che l'estinzione fa chiudere quel singolo processo, ma non estingue sono inattività non sanano un vizio processuale precedente. La

l'azione. Il diritto all'azione è il diritto di domandare ai giudici tutela di una posizione sanzione/estinzione è data per un'inattività che come inattività

soggettiva. L'estinzione lascia sopravvivere il diritto di azione, con possibilità di lascia in vita e non rimedia a quel vizio cui l'attività avrebbe dovuto

iniziare un nuovo processo sulla stessa domanda. rimediare. Questo tipo di estinzione è un'estinzione necessaria,

dovendo il processo comunque arrestarsi con una pronuncia di

Abbiamo due serie di ragioni che segnano l'estinzione: mero rito. Fino al 2009 l'estinzione era dichiarabile solo su

eccezione d'ufficio. La legge 69/2009 ci dice ora che l'estinzione è

• Rinuncia agli atti del giudizio. Disciplinata dall'articolo 306 del codice di rilevabile dal giudice anche d'ufficio. Come si dichiara l'estinzione

procedura civile. La rinuncia agli atti del giudizio è una manifestazione di del processo? Da un lato vi è l'esigenza di far dichiarare

volontà unilaterale proveniente dall'attore, che dichiara di voler far finire il l'estinzione con una modalità veloce e snella, quindi con

processo che lui stesso ha iniziato. Il difensore non può autonomamente l'ordinanza. Dall'altro lato ed in contrapposizione, vi è l'esigenza

rinunciare agli atti processuali, ma ci va una procura speciale. La rinuncia che il provvedimento che dichiara all'estinzione, che è un

deve essere accettata dalle altre parti? La rinuncia agli atti va accettata provvedimento pesante per l'attore, sia impugnabile in qualche

dalle parti costituite, in un processo contumaciale la rinuncia opera modo.

autonomamente, a meno che le controparti costituite abbiano manifestato •

disinteresse ad avere una pronuncia di merito. La regola sulle spese del Il Tribunale opera collegialmente e l'estinzione si verifica nella fase di

giudizio è che il rinunciante, oltre ad accollarsi le sue spese, deve trattazione, l'estinzione può essere dichiarata dal giudice istruttore con

rimborsare le spese sostenute da tutte le parti, salvo che su queste si ordinanza. Quest'ordinanza del giudice istruttore è soggetta ad un mezzo di

raggiunga un diverso accordo. Rinuncia all'azione: è ben possibile, siccome controllo interno, per cui può essere impugnata davanti al Collegio e non

davanti alla Corte d'appello, entro 15 giorni. Il Collegio che decide sul processuali, cioè quelle che hanno ad oggetto aspetti di diritto processuale.

reclamo adotta talora l'ordinanza talora la sentenza, secundum eventum litis Fra le sentenze processuali, secondo l'articolo 310, restano vive le

(a seconda dell'esito della lite/della controversia sull'estinzione). Se il sentenze che regolano la competenza, cioè quelle pronunciate dalla

Collegio conferma la pronuncia di estinzione, renderà una pronuncia in Cassazione sul regolamento di competenza. Da questa affermazione

forma di sentenza, perché la sentenza in quanto tale sarà poi soggetta ai dell'articolo 310, la giurisprudenza fa due operazioni estensive, pacifiche:

mezzi di impugnazione. Se invece il Collegio riforma l'ordinanza del giudice o Restano in piedi non solo le sentenze che la Cassazione

istruttore, pronuncia una semplice ordinanza, con cui dice in sostanza che il

processo non si è estinto, deve proseguire, e rimette davanti al giudice pronuncia sul regolamento di competenza, ma in generale tutte le

istruttore. Questo significa che, essendo una semplice ordinanza, su di essa sentenze sulla competenza rese dalla Cassazione.

non è possibile appellare immediatamente. o Non solo le pronuncie sulla competenza della Cassazione, ma

• anche le sentenze sulla giurisdizione rese dalla Cassazione

Quando l'organo decidente è monocratico, un meccanismo di reclamo restano in piedi.

interno al Collegio non è possibile. Se il giudice ritiene che vi sia estinzione,

dovrà pronunciarla con sentenza, appellabile; se ritiene che estinzione non

vi sia, dovrà ordinare che non c'è l'estinzione con semplice ordinanza. Mezzi di impugnazione – impugnazione

• L'articolo 310, che opera a tutto campo, dice quali sono gli effetti

dell'estinzione: delle sentenze.

• L'estinzione del processo non estingue l'azione. L'impianto normativo dei mezzi di impugnazione è così costruito:

• Tutti gli atti compiuti nel processo estinto perdono di efficacia. Restano però • Prima serie di articoli che vale per tutti i mezzi di impugnazione, capo I titolo

salvi da questa caduta generale una serie di atti: III libro II.

o Le prove assunte nel processo estinto mantengono efficacia di •

argomenti di prova. Il codice del 1865 diceva che le prove del Una parte per ogni tipo di impugnazione. Resta fuori da questo impianto il

processo estinto mantengono la loro efficacia. Non consta dai regolamento di competenza, che sta nella sede relativa alla competenza.

lavori preparatori che si sia voluto modificare questo sistema, e Quasi tutti gli ordinamenti attuali garantiscono un'impugnazione della sentenza. Cosa

qualcuno pensa ci sia stato un errore e quindi l'articolo fa garantisce che la pronuncia del giudice dell'impugnazione sia migliore di quella resa

riferimento all'articolo 114 comma 2 e non all'articolo 114 comma dal giudice di primo grado? C'è un orientamento che dice che non si può predicare

1. La giurisprudenza tende a dire che sono semplici argomenti di una maggior bontà dell'appello rispetto al primo grado, anzi è proprio il giudice di

prova. La stessa regola quando un processo iniziato in un primo grado che può fare la sentenza migliore. Chi dice che ha senso mantenere il

comparto di giurisdizione passa al giudice amministrativo e sistema dell'impugnazione fa leva su due argomenti:

viceversa. Ci sono prove che vivono anche fuori dal processo. I

documenti che non si sono formati nel processo, come l'atto •

pubblico, sopravvivono al processo estinto. La carriera dei giudici togati è strutturata per cui di prima nomina il giudice

fa il primo grado, poi acquisisce il titolo di giudice d'appello e poi di

• Riguardo alle sentenze non definitive sopravvivono all'estinzione se sono Cassazione. Non è detto che si "salga di grado". Per poter fare il giudice

d'appello e poi il giudice di Cassazione bisogna aver fatto esperienza in

sentenze di merito. Vengono travolte dall'estinzione tutte le sentenze

primo grado. I giudici d'appello e di Cassazione hanno più esperienza dei Cassazione è garantito per tutte le pronunce che hanno sostanza di sentenza. Un

giudici di primo grado. Questo può assicurare una maggior capacità di fare provvedimento ha sostanza di sentenza indipendentemente dalla forma prevista se

giustizia. risponde a due requisiti:

• •

Intervenire per la prima volta su un lavoro, od intervenire su un lavoro altrui, Decide od incide su diritti soggettivi delle parti.

dopo che si sono visti gli errori altrui, intervenire per la seconda o la terza •

volta può garantire che la seconda opera riesca meglio. Non è altrimenti impugnabile.

• Una causa che sale di gradi può tornare anche indietro/regredire, per cui il Attraverso i mezzi di impugnazione si possono far valere vizi/difetti/errori della

sentenza impugnata, che vengono tradizionalmente divisi secondo la seguente

processo può percorrere la scala più volte e tendenzialmente all'infinito. bipartizione:

La nostra Costituzione prevede, all'articolo 111, per il processo civile un solo mezzo •

di impugnazione, il ricorso per Cassazione. L'appello non è un grado Errores in procedendo, che altro non sono se non violazioni da parte del

costituzionalizzato, quindi potrebbe essere abrogato in qualsiasi momento. La giudice che ha reso la sentenza impugnata di norme processuali.

Costituzione, invece, prevede l'appello amministrativo all'articolo 125, prevedendo i

TAR come organi di giustizia amministrativa di primo grado. Anche il processo • Errores in iudicando, che costituiscono violazioni di norme sostanziali.

penale non ha la costituzionalizzazione del secondo grado. Non è detto che con l'impugnazione si debba necessariamente rivolgere una critica

Abolendo il secondo grado creerebbe dei problemi: oltre a non piacere agli avvocati, al modo in cui il giudice ha operato.

la Cassazione è oberata di ricorsi, e se togliessimo l'appello i ricorsi per Cassazione

sarebbero molto più frequenti, portando la Cassazione al collasso. Classificazione dei mezzi di impugnazione.

Cosa succede se il giudice che dovrebbe pronunciare una sentenza per errore

pronuncia un'ordinanza? Sulle questioni di giurisdizione, bisogna comunque • Mezzi a critica libera e mezzi a critica vincolata. Chiamamo mezzi a critica

decidere con sentenza. Stessa cosa con tutti gli impedimenti processuali. Se il libera coi quali si può far valere qualsiasi vizio/ingiustizia da parte del

giudice fa un'ordinanza in cui si ritiene munito di giurisdizione cosa succede? Se la giudice di primo grado, senza che il legislatore ne dia una tipizzazione,

trattiamo come ordinanza, non potrebbe essere appellabile; se la trattiamo come come l'appello salvo il per le sentenze del giudice di pace, in cui si possono

sentenza, spiazziamo le parti. La risposta che dà la giurisprudenza è semplice e far valere solo alcuni vizi, oppure l'opposizione di terzo. Chiamiamo mezzi a

ragionevole: ai fini dell'impugnanza, il provvedimento va considerato non per la critica vincolata quelli in cui il legislatore ne dia un catalogo, come il ricorso

forma che ha concretamente assunto, ma per la forma che avrebbe dovuto per Cassazione, la revocazione e, pur con qualche dubbio, il regolamento di

assumere (criterio della prevalenza della sostanza sulla forma o meglio prevalenza competenza.

della forma dovuta sulla forma assunta). • Mezzi di impugnazione rescindenti o cassatori e mezzi di impugnazione

L'articolo 111 dice che contro le sentenze e contro i provvedimenti in tema di libertà sostitutivi. Attraverso il mezzo di impugnazione rescindente o cassatorio si

personale è dato comunque ricorso per Cassazione. Il problema è come vada inteso mira essenzialmente a togliere di mezzo la sentenza impugnata, ad

il termine sentenza ai fini costituzionali. Se intendessimo sentenza in senso formale, annullare la sentenza impugnata. Attraverso i mezzi di impugnazione

sarebbe facile per il legislatore ordinario scalzando questa norma, stabilendo che per sostitutivi si mira non solo ad annullare la sentenza impugnata, ma a

esempio tutte le controversie in tema di lavoro vengono decise con ordinanza, quindi sostituirla immediatamente con una sentenza diversa. La distinzione ha un

non si ha ricorso per Cassazione. Da tempo si dice invece che il termine sentenza va grado chiarezza/percepibilità evidente, ma se si considerano i singoli mezzi

inteso in senso sostanziale, come se l'articolo 111 ci dicesse che il ricorso per di prova la distinzione non è così netta. Tipico mezzo di impugnazione

rescindente era fino agli anni '90 il ricorso per Cassazione. Ora la Articoli 395 e seguenti del codice di procedura civile. La revocazione è un mezzo

Cassazione ha il potere, abbastanza eccezionale, di pronunciare essa d'impugnazione a critica vincolata; si divide in ordinaria e straordinaria. Ha due motivi

stessa una decisione di merito. Se ci troviamo di fronte ad un mezzo di di revocazione ordinaria, e quattro di revocazione straordinaria. La revocazione ha la

carattere rescindente ed il giudice dell'impugnazione ritiene che caratteristica di essere proponibile allo stesso organo che ha pronunciato la

l'impugnazione sia infondata, il mezzo di impugnazione rescindente lascia sentenza impugnata. Sono impugnabili per revocazione le sentenze d'appello e le

libera la sentenza impugnata. La cosa funziona diversamente per i mezzi sentenze pronunciate in unico grado. Queste sentenze sono impugnabili per tutti e 6

sostitutivi: dopo l'appello infondato, quella che esiste non è più la sentenza i motivi. Le sentenze di primo grado appellabili, verrebbe da dire che non potrebbero

di primo grado ma è la sentenza d'appello, sia pure identica nel contenuto a mai essere impugnate per revocazione. Ciò vale per i motivi di revocazione ordinaria.

quella di primo grado. Per gli altri quattro motivi il discorso si complica. Se un motivo di revocazione viene

scoperto quando sono ancora aperti i termini per l'appello, si deve usare l'appello,

• ma il termine per l'appello è allungato di 30 giorni dalla scoperta del nuovo fattore.

Classificazione che trova fondamento nell'articolo 324 del codice di Motivi di revocazione ordinari:

procedura civile: mezzi di impugnazione ordinari e mezzi di impugnazione

straordinari. Con i mezzi di impugnazione ordinari si possono far valere vizi 4.Svista od errore indubitabile del giudice (esporrebbe il magistrato alla

della sentenza: la parte soccombente si legge subito conto, leggendo responsabilità civile). Nella struttura della fattispecie, c'è n'è uno che è o pacifico fra

sentenza, se ha la possibilità di far valere un determinato vizio. Con i mezzi le parti, o provato in modo inconfutabile; ed il giudice lo ricostruisce in modo opposto

di impugnazione straordinari si possono far valere, invece, vizi occulti della da come le carte processuali vorrebbero che venisse ricostruito. La linea

sentenza, cioè difetti che alla lettura della sentenza il giorno dopo che è interpretativa prevalente è che deve trattarsi di un errore indiscutibile; non ci deve

stata pronunciata che non è detto siano evidenti. I mezzi di impugnazione essere cioè spazio di apprezzamento sulla veridicità o meno del fatto.

straordinaria non possono essere collocati alla pronuncia della sentenza

nella pronuncia della sentenza, ma sono collegati al momento in cui la parte 5. Contrasto fra giudicati: è revocabile la sentenza che viola una precedente

scopre quel vizio della sentenza che al momento della pronuncia non sentenza passata in giudicato tra le parti, purché la sentenza non abbia pronunciato

emergeva. Sono mezzi di impugnazione ordinari: appello, ricorso per sulla relativa eccezione. Ci si chiede se il contrasto di giudicati di cui al numero 5

Cassazione, regolamento per competenza, revocazione ordinaria. Sono riguardi anche il contrasto tra una pregiudiziale e la dipendente: la giurisprudenza

mezzi di impugnazione straordinari: opposizione di terzo e la revocazione stranamente dice di no.

straordinaria. La revocazione, pur essendo mezzo di impugnazione unico,

ha una valenza sia ordinaria sia straordinaria. Sulla base di questa Cosa succede se si formano 2 giudicati su una medesima questione perché non si è

distinzione, l'articolo 324 ci dice quando una sentenza può ritenersi passata usufruito della revocazione? La Cassazione si è pronunciata poche volte, ma sempre

in cosa giudicata, cioè dice quando si forma il giudicato: la sentenza si nello stesso tempo: la seconda sentenza è rimovibile perchè è viziata, ma se non

intende passata in giudicato quando non è più assoggettata a mezzi viene rimossa passa in giudicato, e per il principio di successione di cose nel tempo

ordinari di impugnazione. La preclusione dei mezzi ordinari di impugnazione scalza la prima sentenza.

genera il passaggio in giudicato formale della sentenza. Invece, i mezzi

straordinari di impugnazione sono insensibili al passaggio in giudicato, e Casi di revocazione straordinaria:

cioè non lo condizionano e restano proponibili anche dopo che la sentenza

è passata in giudicato. Perché una sentenza passi in giudicato, non è 1.Dolo della parte a danno dell'altra. Non c'è molta giurisprudenza, ma c'è molta

necessario che i mezzi ordinari siano spesi e consumati: o il mezzo dottrina. La giurisprudenza ha detto che non basta a concretare il dolo revocatorio il

ordinario è stato speso, od è scaduto il termine per utilizzare il mezzo fatto che una parte si sia comportata in modo scorretto, ma ci vuole un

ordinario e non è stato utilizzato. comportamento che concreti o si avvicini molto alla vera truffa processuale. Il caso

più eclatante riguarda il procedimento di sfratto per morosità, in cui si prevede che il

Revocazione. locatore si presenti in prima udienza per attestare che la morosità persiste.

L'ordinanza per ordinanza di sfratto è impugnabile per revocazione.

processo di Cassazione quando ritenga che probabilmente la revocazione verrà

2. Si scopre un documento nuovo per forza maggiore o per fatto avversario. La accolta.

revisione penale sia possibile anche per altre prove costituende diverse dalla prova

documentale. Le sentenze della Corte di Cassazione, che fino al 1986 non erano in alcun modo

impugnabili, sono ora impugnabili anch'esse per revocazione. Attualmente, il

3. Falsità della prova. C'è solo un mezzo di prova la cui falsità non consente la legislatore ha previsto che contro tutte le sentenze della Cassazione sia possibile la

revocazione della sentenza: il giuramento. In questo caso, il falso giurante revocazione di fatto; per i soli casi in cui la Cassazione decide nel merito, la sua

risponderà solo in sede penale; il soccombente civile potrà solo richiedere il sentenza è ricorribile per Cassazione per tutti i motivi di revocazione straordinaria. Il

risarcimento del danno. legislatore si è dimenticato del contrasto fra giudicati. La questione è andata alla

Corte costituzionale, la quale non ha assecondato le istanze della ragione.

6. Riguarda il dolo del giudice, accertato con sentenza passata in giudicato. Sulla

fattispecie, fino ad un anno fa non esisteva giurisprudenza. L'anno scorso c'è stata Opposizione di terzo.

una lite fra Fininvest e Fir, ed è emerso che una sentenza della Corte d'Appello di

Milano era stata caratterizzata dal fatto che uno dei giudici era corrotto. Si è chiesta

se il dolo è di un solo membro del collegio, si può dire che la sentenza collegiale sia Dobbiamo distinguerne due tipologie di opposizione di terzo, mezzo di impugnazione

frutto di dolo del giudice? Quando, soprattutto, il corrotto è il relatore, è presumibile straordinario, regolate dall'articolo 404 commi 1 e 2:

che nella discussione collegiale, esso possa aver corrotto gli altri; quindi la •

Cassazione ritiene che egli è in grado di influenzare gli altri. Quando si è scoperta la Comma 1: opposizione di terzo ordinario. C'è un bisticcio di parole. Non ha

corruzione, la parte che aveva perso con la sentenza passata in giudicato, non ha termine, caso unico tra i mezzi di impugnazione. Può essere proposta da

esperito la revocazione; ma ha fatto un'azione risarcitoria contro il giudice corrotto e quei terzi che non sono coinvolti dall'efficacia della cosa giudicata. Si

contro la Fininvest che aveva corrotto il giudice. Il grosso problema è: ma se la giustifica o ritenendo che il giudicato crei almeno un pregiudizio sull'onere

sentenza revocabile per revocazione, non è stata revocata per giudicato, vuol dire della prova, oppure ritenendo che il terzo opponente, facendo opposizione

che è passata in giudicato. Quindi per essa si può chiedere il risarcimento dei danni? ordinaria, pregiudichi la sua posizione.

La Cassazione ritiene che c'erano la via impugnatoria e la risarcitoria; lasciando

perdere la via impugnatoria, resta la via risarcitoria. • Comma 2: opposizione di terzo revocatoria. Data ad una specifica categoria

di terzi, che sono gli aventi causa ed i creditori di una delle parti. Come tali,

Non si ritiene che esista astensione obbligatoria ed astensione da parte del sono coinvolti dall'efficacia soggettiva della cosa giudicata. Questi possono

magistrato che ha pronunciato la precedente sentenza. Si distingue tra momento impugnare la sentenza pronunciata nei confronti del loro debitore o dante

rescindente e momento rescissorio. Dal punto di vista concettuale, il giudico della causa, se dimostrano che la sentenza è stata frutto o collusione delle parti a

revocazione deve vedere se sussiste un'ipotesi dell'articolo 295; quindi se ne accerta loro danno. Quello che pregiudica il terzo non è il giudicato, ma è

l'esistenza, deve annullare la sentenza. Ma non può fermarsi al momento l'esecuzione della sentenza tra altri; tant'è vero che il terzo, facendo

rescindente, ma deve pronunciare in modo corretto. La sentenza pronunciata su opposizione, può chiedere che il giudice sospenda l'esecuzione provvisoria

revocazione è soggetta agli stessi mezzi d'impugnazione cui sarebbe stata soggetta della sentenza.

la sentenza originaria. L'articolo 403 dice che la sentenza pronunciata sulla

revocazione non è a sua volta impugnabile per revocazione. Come si coordina la Anche le sentenze di Cassazione sono impugnabili per opposizione di terzo, ma solo

revocazione col ricorso per Cassazione? I due mezzi sono indipendenti; se il se pronunciano nel merito.

soccombente riscontra una violazione di legge nella sentenza e

contemporaneamente trova un nuovo documento, deve fare ricorso per Cassazione Giudicato.

per la violazione di legge e revocazione per il nuovo documento. I due procedimenti

viaggiano indipendenti; ma il giudice della revocazione ha il potere di fermare il Il giudicato formale può generale il giudicato sostanziale, articolo 2909.

Il giudicato formale assiste quale che sia il contenuto della sentenza, anche una Tutti i mezzi di impugnazione possono essere proposti da chi è stato parte nel

sentenza a contenuto meramente processuale. Le sentenze meramente processuale giudizio in cui è stata pronunciata la sentenza; la legittimazione ad agire è data solo

non generano vincoli per i giudici successivi: l'estinzione del processo travolge anche a chi non è stato parte nel caso di opposizione del terzo.

le sentenze non definitive già pronunciate a carattere processuale. Per l'articolo 111 del codice di procedura civile, se il diritto si trasferisce a titolo

Se invece la sentenza entra nel merito, allora al giudicato formale si aggancia, come particolare nel corso di causa, il trasferimento condiziona anche l'acquirente, e se

suo effetto, il giudicato sostanziale. non interviene la sentenza è può impugnare comunque, non con l'opposizione di

terzo ma coi mezzi dati dalle parti.

Se la sentenza ha contenuto meramente processuale, passa in giudicato formale se

non è più impugnabile coi mezzi ordinari; ma se la domanda viene riproposta con lo Con riguardo ai mezzi di impugnazione l'interesse ad agire prende il nome di

stesso di fatto, il secondo giudice non è vincolato dalla sentenza precedente in interesse ad impugnare. L'interesse ad impugnare è collegato alla soccombenza: è

quanto ha un contenuto meramente processuale. interessato ad impugnare la parte soccombente.

Il giudicato fotografa la situazione di fatto come è stato raccontato. Non fotografa il Con riguardo alla soccombenza e l'interesse ad impugnare abbiamo due tesi:

deducibile. • Definiamo soccombente quella parte che riceve dalla sentenza meno di

La giurisprudenza dice che la fotografia non è tanto la fotografia del momento in cui quello che ha chiesto al giudice.

la sentenza è pubblicata, ma è la fotografia dell'ultimo momento per le parti in cui

avrebbero dedurre cose, quindi all'udienza delle deduzioni delle conclusioni. • Soccombente, e quindi legittimato all'interesse ad impugnare, è quel

soggetto che alla fine del processo si trova in una situazione di fatto

Rapporti fra mezzi di impugnazione ed altri peggiore rispetto a quella che aveva prima dell'inizio del processo. Qui il

raffronto è fatto tra prima e dopo il processo.

strumenti dati alla parte soccombente per La giurisprudenza della Cassazione ultimamente privilegia il secondo criterio.

rimuovere la soccombenza. Differenza fra soccomenza pratica o soccombenza reale e soccombenza teorica o

• soccomenza virtuale. Quanto descritto è soccombenza reale. Intendiamo per

Omissione di pronuncia: se il giudice di primo grado dimentica di soccombenza teorica la condizione della parte che si vede dar torto su una singola

pronunciare sulla domanda, la parte che ha proposto la domanda può questione, ma questo torto non impedisce che la parte esca comunque vittoriosa. La

impugnarla, oppure può lasciar passare in giudicato formale la domanda e soccombenza teorica non giustifica l'impugnazione per primo, ma può giustificare

riproporre una nuova causa. una reazione impugnatoria che venga per seconda.

• Dopo la formazione della sentenza, è possibile che cambi il rapporto Termini per impugnare.

sostanziale tra le parti.

Come si atteggiano in relazione ai mezzi di Tutti i provvedimenti del giudice, ordinanze e sentenze, pronunciati fuori udienza

vengono comunicati alle parti a cura dell'Ufficiale Giudiziario.

impugnazione l’interesse ad agire e la Quando ci troviamo di fronte ad impugnazioni ordinarie, abbiamo i seguenti termini

legittimazione ad agire. per impugnare:

• L'acquiescenza, regolata dall'articolo 329 del codice di procedura civile, è un

Il regolamento di competenza ha una regola peculiare: è proponibile entro fenomeno che preclude l'impugnazione anche quando il termine per impugnare è

30 giorni dal giorno in cui la pronuncia sulla competenza è stata comunicata ancora aperto. Si dice che l'acquiescienza sia una dichiarazione non recettizia, cioè

alla parte. non è necessario rendere la dichiarazione all'avversario.

• Per tutti gli altri mezzi di impugnazione ordinaria, si ha una coppia di termini: • Acquiescenza espressa. Dichiarazione che la parte fa di non voler

termine lungo e termine breve. impugnare la sentenza. Per affermazione della giurisprudenza, non può mai

precedere la pronuncia della sentenza.

• Tutti si precludono entro 6 mesi dalla pronuncianza della sentenza. Se la

parte vuole restringere questo termine, può far notificare all'altra parte • Acquiescenza tacita o per fatti concludenti. La parte che potrebbe

dell'Ufficiale Giudiziario la sentenza. Se avviene la notifica della sentenza impugnare commette dei fatti che inequivocabilmente dimostrano che non

dalla parte, il termine divenda di 30 giorni per appello e revocazione e di 60 vuole impugnare. La giurisprudenza si sbizzarisce su casi molto articolati,

giorni per il ricorso per Cassazione. che talvolta vengono qualificati come acquiescenza tacita e talvolta come

fatti non rilevanti. Se la sentenza è resa con esecutiva, ed si adempie

• Opposizione di terzo ordinaria (articolo 404): non ha termini di nessun spontaneamente alla condanna, non si ha acquiescenza semplicemente

genere; è l'unico mezzo di impugnazione che non ha nessun termine. perché ha voluto evitare l'esecuzione forzata. Diversa può essere l'ipotesi di

chi è stato ritenuto titolare di un'obbligazione non seguita da esecutorietà

L'ordinamento italiano attuale, per i mezzi di impugnazione straordinari, non fissa forzata: qui ci può essere acquiescenza tacita. Le sentenze di mero rito non

alcun termine legato alla pronuncia della sentenza. Quello che può precludere precludono la riproposizione della domanda, perché non fanno risultato

l'impugnazione straordinaria non è un meccanismo processuale, ma è l'assetto delle sostanziale. Anche l'aquiescenza tacita esiste solo se esiste la sentenza.

relazioni di fatto tra le parti che si sia nel frattempo verificata. • Acquiescenza detta qualificata od impropria. Questo è un tipo di

La notifica della sentenza idonea a far decorrere il termine breve va fatta al acquiescenza tacita, anche se disciplinata separatamente. Se una parte

difensore, perché il legislatore ritiene che il difensore, ricevendo la copia della che è soccombente su più profili, ne impugna uno soltanto, perde la

sentenza, sia il miglior soggetto idoneo ad informare il suo cliente. possibilità di impugnare gli altri. Si collega al diritto di impugnare: il diritto di

Solo se la parte si era difesa personalmente o se era rimasta contumace, la notifica impugnazione si esercita, e quindi si consuma, con un solo atto

si fa presso la parte personalmente. d'impugnazione.

Tutti i termini esaminati vengono sospesi ogni anno, a seguito del decreto legge Impugnazione incidentale.

Renzi, dal 1° agosto al 31 agosto, mentre prima era dal 1° agosto al 15 settembre. Le preoccupazioni del legislatore che stanno alla radice di questa disciplina sono

Nella disciplina dei termini, l'articolo 153 consente di essere rimessi in termini tutte le due:

volte in cui si è decaduti per una ragione di forza maggiore o di caso fortuito. •

Prima che l'articolo 153 avesse ponesse questa valenza precettiva, era previsto, e la Evitare che, se il processo di primo grado è stato unico, si abbiano contro

norma continua ad esistere, all'ultimo comma dell'articolo 327 questa regola l'unica sentenza più procedimenti di impugnazione diversi (ramificazione

speciale: il termine lungo di 6 mesi dalla pronuncia della sentenza quando la parte della lite nell'ambito dell'impugnazione). Questo per un'esigenza di

contumace dimostra di non aver avuto conoscenza del processo per nullità della economia processuale e per evitare pronunce contraddittorie.

notificazione, per nullità degli atti del processo (è il caso del contumace involontario).


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in giurisprudenza
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher francesca ghione di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto processuale civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Ronco Alberto.

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