APPELLI: altrettanto può dirsi della procedura penale. Cosa sia il processo civile è difficile che
qualcuno lo sappia.
• 18 dicembre Il diritto civile è composto da una serie di norme che chiamiamo di diritto sostanziale
che dicono quali regole devono seguire i cittadini in determinate situazione. Questo
• 15 gennaio insieme di regole viene nella maggioranza dei casi rispettato spontaneamente.
• 29 gennaio Tutte le volte in cui il diritto civile trova pacifica attuazione, la procedura civile non
entra in gioco.
• 19 febbraio Il processo civile diventa rilevante quando si ha la cosiddetta crisi di cooperazione
dell’obbligato o crisi di attuazione spontanea del diritto, cioè quando ci troviamo
LIBRI: di fronte ad un’ipotesi in cui una norma di diritto civile pone un obbligo cui il soggetto
tenuto non adempie.
• Mandrioli, Maior. Immaginiamo che non esista un apparato dello Stato come quello della giustizia
• Mandrioli minor. Consigliata ai frequentanti. civile che venga incontro a queste esigenze. Abbiamo venduto un appartamento ad
un soggetto, gli articoli sulla compravendita dicono che abbiamo diritto al prezzo, ma
• Balena, ISTITUZIONI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE, Capucci di esso non viene pagato. Che fare? Una telefonata, una lettera. Il prezzo continua a
non essere pagato. Non esistono giudici. In uno Stato senza giudici, la situazione si
Bari. risolverebbe o con la violenza o con un’insistenza sfinente o con un terzo che induca
• il terzo a pagare. Lo Stato storicamente teme il fenomeno della violenza tra privati.
Verde, DIRITTO PROCESSUALE CIVILE, Zanichelli Gli articoli 392 e 393 vietano far valere un proprio diritto con violenza sulle cose o
• Luiso, DIRITTO PROCESSUALE CIVILE, Giuffré. Con piccola riserva. sulle persone. Lo Stato si fa carico di risolvere anche le liti tra privati.
• Besso, IL PROCESSO CIVILE, Giappichelli. Spiega solo una parte del Il più eclatante processo penale mira essenzialmente a comminare una pena, cioè a
programma. punire a chi ha commesso determinati illeciti. Ma per il soggetto che ha subito il torto,
il processo penale e la pena irrogata può sopire la voglia di vendetta ma non lo
I frequenti non godono di alcun privilegio. Non esiste all’esame un programma riporta alla situazione se non fosse stato commesso l’illecito. Il processo penale
differenziato e non è vero che gli argomenti non trattati a lezione non sono da costituisce la costituzione di parte civile, che consiste nell’innesto nel processo
saltare. penale di un momento di diritto processuale civile.
Non ci sono raccolte di firme. La vocazione di fondo della giustizia civile è questa: se c’è stata una violazione del
diritto sostanziale, facciamo in modo di riportare il soggetto che ha subito la
violazione alla situazione in cui si troverebbe se la violazione non ci fosse stata.
Nozioni generali. La giustizia civile in Italia soffre di una grave malattia: la lentezza. È vero che lo Stato
ha predisposto un apparato giudiziario ed un insieme di norme per venire incontro
alle sue finalità, ma questa finalità viene in alcuni casi raggiunta con ritardi
La procedura civile costituisce una delle branche più misteriose del diritto, perché
quali fenomeni regoli il diritto civile è abbastanza noto, ancor più il diritto penale,
inimmaginabili. Ci sono casi in cui una controversia, per attraversare tutti e tre i casi, previste dall’articolo 5 relativamente alle quali tentare la conciliazione è obbligatorio.
impiega 40 – 50 anni. Tra queste ci sono ad esempio quelle in materie di locazione, quelle in materia di
diritti reali, quelle in materia di responsabilità medica, quelle in materia di divisione e
I processi durano così tanto perché la litigiosità civile in Italia è altissima, e la tutte quelle relative ai rapporti bancari od assicurativi.
magistratura non ha organici così nutriti come questa litigiosità esigerebbe. Quando il decreto legislativo 28/2010 è stato varato, non è piaciuto agli avvocati,
Quasi presso ciascun organo giudiziario, l’organico non è quasi mai coperto perché le parti si difendano davanti al giudice è necessario un avvocato, nella
interamente (la magistratura viaggia sotto – organico). mediazione non è richiesto l’avvocato.
La ragione economica importante di questo fenomeno della proliferazione dei Il decreto legislativo 28/2010, nella parte in cui rende obbligatorio il tentativo di
processi civili è anche dovuta alla grande quantità di avvocati che negli ultimi 10 anni conciliazione, è stato dichiarato incostituzionale dalla Consulta con la sentenza 6
è stata “sfornata” dalle università. L’Italia ha un numero di esercenti la professione dicembre 2012 numero 272. La Corte costituzionale rende la pronuncia di
legale molto più alta rispetto ad altri Paesi europei. incostituzionalità alla luce dell’articolo 76 della Costituzione, che prevede che il
Parlamento possa delegare il Governo a formare atti delegati fornendo del tempo,
Che soluzione è possibile adottare per ovviare alla lentezza dei processi civili? della materia e dei principi cui si deve attenere. Ci si rende conto che la legge
Quello che va di moda da qualche anno a questa parte, perché ci viene anche da delegante (69/2009) non aveva delle previsioni di obbligatorietà del tentativo di
Direttive europee, è questo meccanismo: lo Stato non può abdicare da determinate conciliazione. Per la Corte costituzionale vi è un eccesso di delega. Cade la sola
controversie, ma può determinate controversie civili, prima di allertare la parte che rendeva obbligatoria la mediazione.
magistratura, il soggetto che lamenta la violazione di un suo diritto debba fare
qualcos’altro, cioè tentare una conciliazione con la controparte. È quello che si Nel 2013, con il decreto legge 69/2013, convertito in legge 98/2013, l’obbligatorietà
chiama tentativo di conciliazione obbligatorio. del tentativo di conciliazione in determinati casi viene reintrodotto. Si dà agli avvocati
una mano, perché si prevede che i tentativi ci conciliazione, facoltativi od obbligatori,
Ciò non vuol dire imporre alle parti di conciliarsi, perché nessuno può costringere le parti debbono essere comunque assistite dall’avvocato.
nessuno a trovare un accordo. Vuol dire imporre alle parti di tentare di conciliarsi. Il vero problema che sta dietro i casi di mediazione obbligatoria è quello della loro
Alla fine degli anni ’90 il tentativo di conciliazione era stato reso obbligatorio per le compatibilità con il comma 1 dell’articolo 24 della Costituzione (tutti possono agire in
cause di lavoro. Le cause fra lavoratore e datore di lavoro dovevano passare per un giudizio per la tutela dei loro diritti ed interessi legittimi). È una possibilità
tentativo obbligatorio di conciliazione. Questo è durato pochi anni e poi è stato apparentemente incondizionata.
abolito, perché non portava buoni frutti. Storicamente, il Fisco aveva un privilegio processuale potente, solvet reperet, che
Adesso il complesso sistema della mediazione nelle controversie civili è regolato dal prima di poter contestare davanti al giudice l’effettiva esistenza di un tributo, prima
decreto legislativo 28/2010 che costituisce una complessa griglia di norme che bisognava pagarlo.
possiamo sintetizzare così: chiunque voglia (privati, enti pubblici) può costituire un
organismo di mediazione. È un ente che ha per suo scopo quello di far raggiungere La Corte costituzionale enuncia questi principi:
degli accordi nei casi di controversia tra privati. Gli organismi di mediazione devono •
averte determinati requisiti, ed in particolare il mediatore deve essere un soggetto Il condizionamento è possibile a patto che risponda a tre requisiti:
munito di Laurea almeno triennale, non necessariamente in giurisprudenza, oppure
essere iscritto ad un albo di esercenti libere professioni. Per qualsiasi controversia è 1. Deve essere funzionale alla buona amministrazione della giustizia,
possibile rivolgersi ad un organismo di mediazione, purché la controversia abbia ad cioè deve essere funzionale non ad interessi dello Stato.
oggetto diritti disponibili (diritti cui il titolare può rinunciare o di cui può disporre
liberamente). Inoltre, ed è questo l’aspetto più rilevante, ci sono delle controversie
2. Arbitrato.
Deve essere un condizionamento di durata breve e ragionevole. Il
decreto legislativo 28/2010 dice che il procedimento di
conciliazione deve durare al massimo 4 mesi. In questo caso poi L’ordinamento italiano, come la gran parte degli ordinamenti europei, consente alle
l’accesso alla giustizia è libero. parti di devolvere le loro controversie a soggetti privati, gli arbitri.
3. La mancata ottemperanza alla condizione non deve precludere in L’arbitrato è un meccanismo di risoluzione delle controversie rispetto a quello della
modo definitivo l’accesso alla giustizia. Se io non ho fatto la giustizia statuale.
mediazione, sono sempre in tempo a poterla farla Qualsiasi controversia può essere devoluta ad arbitri, ad una duplice condizione:
successivamente. •
Il governo Renzi, pochi giorni fa, ha emanato un decreto legge teso a velocizzare Che ci sia l’accordo di tutte le parti (l’arbitrato è interamente negoziale).
l’amministrazione della giustizia. DA SAPERE PERCHE ALZANO IL VOTO SE LO Questa volontà delle parti si può esprimere in due modi:
SAPPIAMO!!! NON LO ABBASSANO SE NON LO SAPPIAMO. 1. Compromesso, cioè un accordo che le parti fanno dopo che la
Articoli 2 3 del decreto legge 132/2014 è stabilita una nuova forma di tentativo di controversia è sorta. La prassi chiama compromesso il preliminare
conciliazione obbligatorio che può essere svolta davanti ad un qualsiasi avvocato di compravendita. È un caso di omonimia a semantica
(procedura di negoziazione assistita). Continua ad esserci la conciliazione, in più differenziata, ma si tratta di due cose diverse.
da 10 giorni a questa parte c’è la possibilità per i soggetti che hanno una lite di
rivolgersi semplicemente ad un avvocato, che tenterà di raccogliere la volontà delle 2. Clausola compromissoria, la controversia non è ancora sorta, ma
parti e di far loro un accordo. Diventa però obbligatorio ricorrere a questa procedura nell’ambito di un contratto concluso dalle parti, esse prevedono
di mediazione assistita presso l’avvocato non solo per le controversie connesse al che nel caso sorgesse una controversia si è d’accordo nell’andare
risarcimento del danno dovuta a circolazione di veicoli e natanti, ma anche per tutte non da giudici ma da arbitri.
le controversie che non superino i 50.000 euro. Le sanzioni sono esattamente quelle
che c’erano nel decreto legislativo 28/2010. • Si deve trattare di una controversia su diritti disponibili.
In questo stesso decreto legge 132/2014, che è ben visto dagli avvocati, gli articoli 6 L’arbitrato, in Italia, avviene in due modi:
e 12 hanno previsto, e questo è davvero un momento epocale nel nostro sistema,
che separazione fra i coniugi e divorzio, che sono tipici procedimenti che si • Arbitrato rituale. Gli arbitri rendono la loro decisione ma contro la decisione
svolgevano necessariamente davanti al giudice, se non ci sono figli minori né figli degli arbitri è ammesso un mezzo di impugnazione (impugnazione per
portatori di handicap né figli maggiorenni né figli maggiorenni economicamente nullità), che va direttamente ai giudici dello Stato.
deboli, la separazione ed il divorzio possono conseguire all’intervento di un avvocato
o direttamente all’intervento dell’Ufficiale di stato civile. Tutto questo anche a • Arbitrato irrituale o libero. Gli arbitri rendono più che una decisione, una
condizione che i coniugi siano d’accordo su tutte le condizioni della separazione o dichiarazione di volontà che si considera proveniente dalle parti. È come se
del divorzio. gli arbitri fossero dei rappresentanti delle parti che, di fronte ad una
Queste misure vengono chiamate di degiurisdizionalizzazione, significa togliere controversia, a fronte di una lite, esprimono la comune volontà delle parti.
l’obbligatorietà dell’intervento dell’amministrazione della giustizia per determinate La decisione di questi arbitri è impugnabile come fosse un contratto (nullità,
situazioni. annullamento).
Il decreto legge 132/2014 ha una norma che tende a favorire l’arbitrato, in cui si Il codice di procedura civile è organizzato in 4 libri:
prevede che se già una controversia già pende di fronte ai giudici dello Stato, le parti •
sono libere di spostarla di fronte ad arbitri scelti dalle parti. Disposizioni generali, che si applicano a tutti i processi.
Perché scegliere l’arbitrato? Per due motivi: • Processo di cognizione.
• L’arbitrato è più veloce di quanto sia un processo civile ordinario. • Processo di esecuzione.
• Quando la controversia ha dei profili di carattere anche tecnico che non • Procedimenti speciali.
appartengono normalmente alla cognizione di un giustista. Oltre al codice di procedura civile rilevano una serie di articoli del codice civile, in
L’arbitrato ha lo svantaggio che costa molto di più della giustizia civile ordinaria. Ciò particolare, la disciplina delle prove è distribuita tra codice di procedura civile e
perché in un processo davanti ai giudici dello Stato la parte sopporta il pagamento codice civile. Inoltre ci sono miriadi di leggi speciali che contengono norme
del proprio avvocato ed il pagamento di un tributo verso lo Stato (contributo processuali.
unificato), che si versa una volta che uno si rivolge al giudice. Il contributo unificato,
aggiornato periodicamente, ha un valore, per il primo grado di giudizio, da 43 euro Rivoluzione informatica: se fino allo scorso anno gli atti processuali si scrivevano
fino ad oltre 1.000 euro. sulla carta, si firmavano e si depositavano in cancelleria, adesso il veicolo degli atti
processuali è telematica.
Il costo degli avvocati è decisamente superiore. Gli avvocati hanno dei parametri
fissati normativamente per i loro compensi.
Se si va davanti agli arbitri i costi sono maggiori perché non solo ci sono i costi degli Giustizia civile.
avvocati, ma gli arbitri vengono pagati sulla base di tariffe simili a quelle degli
avvocati. La giustizia civile amministrata dallo Stato offre ai cittadini essenzialmente tre tipi di
L’arbitrato non può mai essere imposto per legge. Ci sono stati casi, soprattutto in tutela:
materia di opere pubbliche, in cui leggi speciali prevedevano che le liti dovessero •
essere necessariamente decise da arbitri. La Corte costituzionale ha dichiarato Tutela di cognizione o di accertamento . Presuppone che sull’esistenza di un
costituzionalmente illegittime tali norme, per via dell’articolo 24 comma 1 della diritto o di uno status o su una posizione soggettiva, in linea generale su
Costituzione. una situazione di diritto sostanziale, ci sia una controversia tra le parti, e si
tratti quindi di capire chi tra i litiganti abbia ragione e chi abbia torto. Il
Funzioni di mediatore ed arbitro. processo di cognizione parte con un atto in cui l’attore afferma di avere un
diritto, con un’eventuale difesa del convenuto, che nega in tutto od in parte
Il mediatore cerca di far raggiungere un accordo tra le parti. quel diritto, e termina con una decisione del giudice. Parte con una
domanda del giudice e si conclude con una decisione, che per lo più è una
Gli arbitri trovano legittimazione da una comune volontà tra le parti, ed ha il compito sentenza. La decisione sull’esistenza o meno del diritto è la cosiddetta
di decidere chi ha ragione e chi ha torto. Opera esattamente come giudice dello decisione di merito. Esiste una nutrita serie di casi in cui il giudice, per un
Stato. ostacolo, non può decidere nel merito della causa e si ha decisione di mero
rito. La decisione resa in primo grado è soggetta a mezzi di impugnazione,
Codice di procedura civile. fino ad un certo momento in cui i mezzi di impugnazione si esauriscono e la
sentenza acquista una stabilità, che viene indicata coi termini passaggio in Alla tutela dei diritti: l’attività di accertamento non ha la funzione di ricostruire fatti.
giudicato. Spesso le norme del diritto sostanziale vengono osservate spontaneamente dalle
• parti, per lo più perché se sanno che se violano la norma di diritto sostanziale, sullo
Tutela esecutiva . Quando si realizza contro la volontà dell’obbligato un sfondo ci sta il processo che funzionerà facendo applicazione delle norme di diritto
diritto, bisogna distinguere i vari contenuti che questo diritto può avere. La sostanziale.
cosa più semplice è che oggetto del diritto sia una somma di denaro. Lo
Stato, nella sua funzione esecutiva, prende col pignoramento uno o più beni È importantissimo per la giustizia civile che le decisioni dei giudici su fattispecie
del debitore, li vende, ricava una somma, e con essa soddisfa il creditore. simili siano uniformi. Siccome i giudici sono soggetti solo alla legge, per cui non
La realizzazione coattiva dei diritti di credito teoricamente è sempre hanno l’influenza vincolante del precedente, nulla impedisce che un nuovo giudice
possibile. Quando questo meccanismo va in crisi? Quando nel patrimonio interpreti la legge in modo diverso. Ciononostante l’ordinamento mira ad ottenere
del debitore non ci sono beni sufficienti a coprire il debito del soggetto. In l’uniformità della giurisprudenza, in particolare la Corte di Cassazione, che esprime
questi casi, fino al codice penale Zanardelli esisteva la prigione per debiti. delle massime interpretative che non sono vincolanti per gli altri giudici, ma hanno
Oggi la prigione per debiti non c’è più. Per certi crediti ritenuti indubbiamente un’influenza di fatto importante.
particolarmente importanti, come quelli dei lavoratori
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