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Numismatica antica

Prof. Lucchelli

Giulia Cester

Esame scritto, 2h

2 domande ampie

Definizioni

Cronologia o schemi (nomenclature…)

NUMISMATICA: disciplina che studia le monete e le medaglie

 Termine che deriva dall’Umanesimo

 Fino all’800 i termini monete a medaglia erano equivalenti

MONETA: concetto molto difficile, che andremo a indagare

BANCONOTA: 1600 in Europa, in Cina c’era già

 Per capire cos’è la moneta dobbiamo liberarci del nostro concetto di moneta

 Infatti, la moneta poteva essere uno schiavo, una conchiglia, un capo di bestiame

 Non è legata al materiale

 E’ qualsiasi materiale che serve da moneta

 Oggi abbiamo cose astratte, come le carte di credito, le transazioni in rete…

 La moneta ha particolari FUNZIONI

 Quindi può essere qualsiasi oggetto cui qualcuno ha assegnato funzioni monetarie

 Con la parola moneta intendiamo sia l’OGGETTO, con precise funzioni, sia il CONCETTO in sé,

cioè tutte le funzioni che può assolvere

 Studieremo le monete non come oggetti e basta, ma prendendo in considerazione le loro funzioni e

cosa significano le immagini impresse (iconografia…)

FUNZIONI DI MONETA

 In economia un oggetto è moneta quando è utilizzato

 Nei pagamenti

 Come misura (del valore delle cose)

 Come mezzo di scambio indiretto

 Non serve di per sé, la potrò usare per uno scambio successivo

 Per essere tale una monete deve svolgere tutto ciò

 Fanno riferimento ad una moneta adatta a tutti gli scopi (quella di oggi)

 Nell’antichità non è esistita una moneta che abbia rispettato tutte le funzioni moderne (non erano

del tutto sovrapponibili)

 In altri contesti è stato diverso

 Collegamento con studi antropologici

 Polanyi, anni ‘50

 Studi sulla moneta primitiva

 Ha determinato caratteristiche che definiscono un oggetto come moneta

 Non sempre ci sono società che hanno una moneta con tutte le funzioni

 Hanno diverse monete, con diverse funzioni monetali non sovrapponibili o

intercambiabili esattamente a queste e fra di loro

 Studi su società nigeriane

 Es. scambi grossi con l’oro, scambi al mercato con le conchiglie

 Stesso discorso si può fare per l’Egitto faraonico o la Mesopotamia

 Ha definito 4 USI DELLA MONETA nell’antichità

 Si usa il valore in sé, non l’oggetto fisico

 Livello teorico (anche se non si usano subito i numeri)

 Tutti gli oggetti si eguagliano ad un altro fisso, che diventa moneta

 Non assolvevano tutte le funzioni contemporaneamente, ma diventarono moneta

quando vengono usate per una di queste funzioni

La moneta moderna assolve tutte le funzioni

 Nelle società premoderne ci sono più oggetti che possono assolvere una o più funzioni

 Si adotta il concetto moderno di moneta quando, nel mondo antico, appare l’oggetto metallico

tondo con un segno impresso che non identifichiamo come tale

 Visione ellenocentrica

 Ciò che è diverso per materiale, forma ecc. rientra in un concetto precedente la moneta stessa

(protomoneta, moneta primitiva…)

PREISTORIA DELLA MONETA GRECA

 Ci sono stati altri mezzi monetari prima della vera moneta coniata

 Non è detto che ci debbano essere mezzi monetari in una società semplice

 Più la società cresce, più aumenta la possibilità che ne abbia bisogno

 Le possibilità teoriche di oggetti che possono avere funzioni di moneta sono praticamente infinite

 Vegetali, minerali, animali, parti di tutti questi, alimenti…

 Le società egiziana faraonica e mesopotamica non hanno prodotto nulla di simile alla futura

moneta greca

 Cosa veniva usato prima di questo tipo di moneta?

 Abbiamo reperti

 PANI DI RAME

 Cipro, Creta, Egeo, anche in Occidente, Sardegna, Sicilia, Baleari

 XV-X sec. a.C.

 Avrebbero rappresentato un tipo di protomoneta

 Non ne siamo certi (per le grandi dimensioni, la poca maneggevolezza, il

peso diverso…)

 Si pensa anche che la siano la forma merceologica con cui il rame veniva

commercializzato (immagine tomba egizia XIV sec. a.C.)

 ANELLI

 Testimonianze egizie

 Testimonianza dei poemi omerici

 Accenni ad oggetti che possono aver svolto funzioni di moneta

 XXIII libro Iliade, giochi dei funerali di Patroclo

 Si prevedevano premi (1° tripode, che ha valore di 12 buoi, 2° una donna

con valore di 4 buoi, 3° un giavellotto/lebete con valore di un bue)

 L’unità di misura, quindi, era il BUE

 Anche i premi stessi hanno funzioni monetali (TRIPODI e LEBETI hanno

funzione di tesaurizzazione, gli SCHIAVI hanno funzione di scambio)

 Si dice anche che gli Achei comprano vino con schiavi, PELLI, buoi,

metalli

 Agamennone cita il risarcimento per non restituire Briseide (TALENTI

D’ORO, bestiame, schiavi, METALLO GREZZO)

 Se un soldato andava in missione riceveva una pecora

 Alle spie si davano due cavalli

 Le multe venivano pagate in tripodi

 ASCE e BRONZO

 Con funzione di tesaurizzazione

 Tanti oggetti sembrano asce ma non potevano essere usati come tali

 PUNTE DI FRECCIA

 Mar Nero

 DEFINI DI OLBIA (di bronzo)

 AES, rame

 MONETE UTENSILI in ambito greco

 Obeloi (spiedi), tripodi e lebeti

 Sono oggetti usati come moneta

NASCITA DELLA MONETA CONIATA

 Pezzetto di metallo prezioso, tondeggiante, piccolo, con uno o più segni sopra, impressi con un

punzone

 Ha un peso molto definito, uguale a tutti gli altri pezzi della stessa serie (produzione in serie)

 MANUFATTO, non elemento naturale presente in natura o un animale o schiavo

 VANTAGGI della moneta di metallo

 La cosa importante è che la moneta greca ha un SEGNO

 HACKSILBER

 Pezzi o anelli di argento (non con funzione di anello x dita)

 Spezzati x avere pesi determinati

 Potrebbero essere dei precursori delle monete in Mesopotamia

 Sono pezzi grezzi e imprecisi, mentre le monete sono standard e hanno dei segni

 Solo alcuni avevano segni, forse di peso, ma sono rari

Le prime monete sono di ELETTRO, non di argento

 Lega di argento e oro

 Si può trovare anche in natura

 Giacimenti naturali

 Sono dei globetti

 Predomina l’oro

 Prima ci sono quelli con segni molto semplici solo da una parte

 Poi i segni aumentano

 Poi i segni compaiono anche nell’altra faccia (uno impresso, l’altro emergente, in negativo)

 Poi compaiono anche figure complesse

 In questo caso si arriva alla moneta greca

 Con delle scritte, dette LEGENDE

 L’evoluzione è lunga

 Si crede che siano state create da precisi gruppi sociali (mercanti…)

 I segni impressi in teoria garantivano il suo peso, in modo da non doverla sempre pesare ad ogni

trattativa

 Poi lo Stato se ne prenderà carico

 Lo capiamo da alcuni globetti che hanno gli stessi segni che poi si ritrovano in altre monete di

città precise

 Foche per Focea

 Ape e cervo per Efeso

 Leone per Mileto

 Leone per la dinastia dei re di Lidia

 DOVE si sono diffuse queste monete (globuli di elettro)?

 Fra la Caria, la Ionia e la Lidia, in Asia Minore

 Trovati principalmente nei centri di Sardi, Efeso, Samo, Focea, Mileto, Gordio (unica

eccezione l’ultima città, perché molto lontana dalla zona studiata)

 QUANDO sono nate?

 Epoca arcaica greca, 750-550 a.C.

 In quest’epoca l’area presa in considerazione presenta già insediamenti greci sulla

costa

 L’interno è dominato da principati non greci, soprattutto dal regno di Frigia prima e

di Lidia dopo

 Molto presto mostrano diversificazioni all’interno di un solo modello

 Ecco i globetti con i segni tipici ed evocativi delle città

 Ciò ci porta a pensare che c’erano diversi centri di produzione

 Quindi non sappiamo da dove parte tutto o da chi è partita l’idea

 Questo però riguarda il segno sulla moneta

 Si è notato anche che non tutti i globetti sono uguali per peso

 Accostando punzonature simili o uguali si formano dei GRUPPI

 Non sappiamo dove è stata inventata

 Forse in LIDIA

 Gruppo più numeroso di globetti

 Erodoto riconduce ai Lidi la creazione della moneta

 Forse nei centri più a componente greca

 Evoluzione dei globetti

 Quanto è durata?

 Contrariamente a quanto si può pensare, ora si crede che l’evoluzione sia stata molto

rapida  Gli studiosi si sono accorti che molti globetti sono stati impressi dallo stesso

punzone fisico (calchi combacianti)

 La cosa interessante è che questo punzone, in almeno un caso, ha impresso due

globetti, uno con l’altra faccia liscia, e uno con addirittura una legenda dietro, quindi

teoricamente molto lontani!

 Quindi l’evoluzione non può essere durata un secolo, al massimo 2-3 decenni

 Il fenomeno non ha fasi definite, ma continui adattamenti e sovrapposizioni

 Ecco la forza di questa invenzione!

 Come facciamo a delineare una cronologia assoluta?

 Scavo di Artemision di Efeso, il tempio di Artemide

 Sovrapposizione di più templi

 In uno di questi strati hanno trovato un vaso (pot-hoard) con dentro globetti di elettro

 Sono diversi, appartengono a diversi tipi di peso

 Problema della datazione del tempio e, quindi, della scoperta

 Ipotesi

 Nuovi scavi di Bammer (1988)

 Si scopre che il tempio sopra il vaso è una ricostruzione operata dal re Creso di

Lidia (560 a.C. cc)

 Quindi datando ante quem, il periodo è più tardo di quel che si pensava

 Si è propensi a fissare l’invenzione intorno al 600 a.C. (610-590)

 Inoltre, la perfetta conservazione dei globetti ci porta a pensare che non fossero in

circolazione da molto (ecco perché la datazione vicina alla ricostruzione del tempio)

 Altro ritrovamento: un globetto di fase finale, con forse scritto “Aly”, possibile iniziale del

re precedente Creso, cioè Aliatte

CAUSE della nascita della moneta

 Di norma lo Stato, fin dall’antichità, dà al pezzo un valore che è superiore al valore del metallo

grezzo in sè, per legge

 All’inizio il valore aggiunto è minimo (5%), ed è un guadagno

 Lo Stato dev’essere in grado di imporre il monopolio della propria moneta

 Obbliga anche chi viene dall’esterno a comprare la sua moneta

 Può imporre un cambio forzoso sfavorevole all’altro

 Può imporre una commissione

 Sopravvalutazione delle prime monete

 Ci sono giacimenti di elettro naturale (pepite)

 Non a caso qui nasce il mito di Re Mida

 Veniva considerato un tipo d’oro, detto “bianco”

 Analizzando chimicamente i globetti di elettro si è scoperto che la maggior parte non è

stata fatta con elettro naturale

 L’elettro naturale infatti ha cc il 70% d’oro, quello artificiale solo il 54% cc

 Quindi, o si è aggiunto argento all’elettro naturale, oppure hanno diviso l’oro dall’argento

dell’elettro

 Il valore cambia!

 L’oro, infatti, valeva cc 12-13 volte più dell’argento

 L’azione umana è pensata

 Se un globetto di elettro artificiale fosse di elettro naturale varrebbe cc il 15-20% in più!

 Chi li ha inventati fingeva, spacciava le monete di elettro artificiale come monete di elettro

naturale

 Oppure tutti sapevano, ma lo Stato aveva imposto ciò, dicendo che una percentuale

era cmq di elettro naturale

 Non sappiamo quale opzione accettare

 Lo Stato, quindi, crea una MONETA SOPRAVVALUTATA

 MONETA FIDUCIARIA: fiducia imposta un po’ dallo Stato, un po’ garantita dal fatto che

quella moneta posso usarla in tutti gli ambiti

MONETA CONIATA

 Tipica del mondo greco

 Già diffusa ai tempi di Creso (560 a.C.)

 Dischetto

 Di metallo prezioso (elettro, oro, argento)

 Peso definito secondo standard ufficiali

 Impresso con un segno tramite CONIATURA

 Si riferisce all’autorità emittente (Stato)

 Garantisce l’ufficialità, cioè la regolarità, dell’emissione

 Ha (tutte le) funzioni monetarie

 In questo senso la moneta coniata assomiglia molto più alla nostra che a quella primitiva

 Queste caratteristiche rimarranno costanti dal 560 a.C. fino al 1600 d.C., con l’introduzione della

banconota in Europa

SVILUPPI DELLA MONETA

 Dopo i globetti di elettro, vengono introdotte anche monete di ORO e di ARGENTO puri

 Già con Creso

 Dette CRESEIDI

 Alcune città greche rimangono fedeli all’elettro, altre vi affiancano quelle d’argento

 550-500 a.C. cc

 Nel 500 a.C. il mondo greco era costellato da zecche (pag. 7 Howgego)

 La moneta fa parte del panellenismo, elemento per identificarsi dai barbari

 Non tutti i greci accettarono la moneta

 Sparta! (rifiuto ideologico e basato sulla struttura economica della città)

 Non riuscirà a non far uso di moneta (ma userà solo quella di altre città)

 Produrrà qualche moneta solo in età ellenistica

 Farà uso di moneta persiana

 L’impero persiano conierà una sua moneta, ma a Sardi, centro greco!

 Quindi creò moneta solo per aver rapporti con i greci

DESCRIZIONE DELLA MONETA

 Essendo un dischetto, la moneta ha 2 facce

 Ogni faccia ha dei segni

 DIRITTO, D

 ROVESCIO, R

 Come si fa a distinguere diritto e rovescio?

 La definizione di questi due termini non è insita nel concetto di moneta, ma deriva

dagli studiosi moderni

 Il diritto è la faccia dove l’autorità mette i suoi segni identificativi

 E’ anche la faccia impressa in basso, dalla parte dell’incudine

 Il rovescio è il negativo

 TIPO  Rappresentazione grafica non legata alla scrittura

 Nel diritto ci sono teste e busti

 Origine nel periodo arcaico

 La modalità di rappresentazione più diffusa è di profilo

 Ne esistono anche di frontali

 Ne esistono con due busti/teste

 AFFRONTATI (si guardano)

 AGGIOGATI/ACCOLLATI (guardano nella stessa direzione)

 Testa fino al collo/gola, busto con le spalle

 Nel rovescio ci sono tantissimi tipi

 Da semplici a complessi

 Teste di divinità, animali, figure umane intere, piante, armi, navi…

 L’animale è molto diffuso

 Monumenti (Roma)

 Più figure umane che interagiscono con elementi di contorno (Roma)

 Per descrivere la moneta dobbiamo usare pochissime parole per descrivere il tipo

 Ci sono delle FORMULE standardizzate

 Quando si descrive una moneta bisogna usare la nostra destra e la nostra sinistra

oppure il dietro o il davanti della testa raffigurata

 Per le mani si fa riferimento a dx e sx della figura

 “Stante di fronte”, in piedi; “reclinata”, sdraiata

 Per le teste si può descrivere ciò che hanno sul capo

 “Laureato/a”, con corona d’alloro; “elmata”

 Normalmente la moneta riflette lo stile artistico della sua epoca

 Dobbiamo cmq tenere conto che la moneta ha una piccola superficie, quindi non

sono possibili raffigurazioni complicate, ma riassuntive

 Dobbiamo tenere anche conto che la moneta è CONSERVATIVA

 Si sacrificano eventuali rinnovamenti per non distaccarsi dalla tradizione

monetaria facilmente riconoscibile (potrebbero sembrare più vecchie di

quello che sono in realtà)

 Possiamo desumere che nell’antichità (mondo ellenistico e romano) i tipi sono

raffigurazioni con una parte naturalistica importante (le cose sono rappresentate come sono,

più o meno)

 No simbolismo

 Si faceva di tutto per rendere la raffigurazione riconoscibile

 Non si vuole occultare niente

 LEGENDA

 Parte scritta

 Si veicolano parole di una certa lingua

 Fondamentalmente greco e latino

 Casi sporadici di altri sistemi scrittori

 Ebraico, germanico, iberico, cipriota, osco, gallico, karoscti

 Si usa il maiuscolo!

 Sulle monete repubblicane latine ci sono degli arcaismi nei segni delle lettere

 Quelle greche hanno lettere arcaiche o forme un po’ diverse

 Contenuto

 Poche parole, mai testi lunghi

 Molte abbreviazioni (più il testo è lungo più le parole so

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/04 Numismatica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giulia.b.cester di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Numismatica antica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Ca' Foscari di Venezia o del prof Lucchelli Tommaso Maria.
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