Metodologia del lavoro scientifico
LEZIONE 1
Cos’è il lavoro scientifico e cos’è la scienza
Progetto Manhattan (bomba atomica): si passa dalla concezione antica della scienza alla concezione più
moderna e per questo si parla di Big Science.
La scienza ha alcune caratteristiche fondamentali innegabili:
Oggettività: indipendente, avalutativa, autonoma
ü Rigore: coerente, falsificabile (Popper)
ü Sistematicità: sintesi (la scienza si può fare perché si poggia su tutte le cose precedenti, non nasce
ü mai dal nulla)
Puntare all’auto crescita: reversibile, interdisciplinare (una cosa scoperta in un ambito deve valere
ü anche per le altre scienze, se non vale allora c’è qualcosa che non quadra e non è scienza).
Hard science: comprende le scienze (matematica, fisica, chimica, biologia, astronomia) in cui son
facilmente osservabili le caratteristiche innegabili dette prima;
Soft science: scienze sociali, in cui è più difficile trovare le caratteristiche (sociologia, pedagogia, psicologia,
diritto, statistica, etica, economia, marketing, teologia). Queste scienze sociali per essere scientifiche
devono seguire un metodo scientifico. La differenza è che qui il metodo è molto più variabile rispetto alle
hard science. Nelle soft science non ci sono leggi
la natura dell’oggetto è soggettiva (Weber)
ü ci sono molti paradigmi in competizione e quindi i risultati a cui si arriva dipendono molto dai
ü paradigmi che si usano nella ricerca
diversa centralità dei metodi sperimentali: metodi qualitativi o quantitativi, si arriva a risultati
ü diversi. Il metodo quantitativo è generalizzabile e applicabile all’universo mentre il metodo
qualitativo è meno generalizzabile e non applicabile a tutto. Però il metodo quantitativo non arriva
a capire le persone a fondo.
Ha un linguaggio meno codificato e formalizzato
ü Ha un grado di istitualizzazione recente (sono scienze recenti con al massimo 2 secoli di storia).
ü
Nella tesi non si può mettere nulla di nostro, eccetto nella conclusione.
Il lavoro scientifico:
è un lavoro, un travaglio, è scientifico, deve seguire delle regole e poggiare su affermazioni provate, deve
seguire un metodo: il metodo scientifico è la modalità tipica con cui la scienza procede per raggiungere una
conoscenza della realtà oggettiva, affidabile, verificabile e condivisibile. Esso consiste nella raccolta di
evidenze empiriche attraverso l'osservazione sperimentale e nella formulazione di ipotesi e teorie da
sottoporre al vaglio dell'esperimento per testarne l'efficacia.
La metodologia è la disciplina che studia l’evoluzione del lavoro sulla base del metodo scientifico.
LEZIONE 2
Tappe della preparazione di un lavoro scientifico:
scelta del tema che deriva dalle curiosità personali, passioni, interessi, tempo libero, possibili
ü applicazioni lavorative, sollecitazioni del professore, studio e ricerca. Il tema deve essere
sufficientemente delimitato, rilevante, originale, interessante e fattibile. Bisogna avere una
research question la cui risposta non deve essere si o no. La domanda deve iniziare con: in che
senso, come, qual è, quali sono le differenze/le caratteristiche, perché…Dire molto su poco!
Privilegiare la profondità piuttosto che l’ampiezza.
Nella domanda dovrei rispondere alle 5W e inoltre sarebbe bello fare un confronto
ricerca bibliografica: si parte essenzialmente da dizionari ed enciclopedie, poi manuali ed opere
ü generali, monografie, saggi e articoli scientifici specifici sul tema scelto. La bibliografia quindi deve
contenere testi fondamentali (testi chiave fondamentali che introducono un settore disciplinare o
un tema), testi specializzati (importanti per un tema, non utilizzarli significa conoscere poco
l’oggetto di studio) e testi d’appoggio (migliorano il ragionamento su un tema, non utilizzarli
significa debolezza argomentativa, usarli invece dimostra competenza e capacità riflessiva).
Quali sono i sussidi per una ricerca scientifica? I libri e i periodici scientifici (più aggiornati dei libri),
i materiali multimediali, e la letteratura grigia (assinform, audiweb…non hanno autori specifici)
L’80% della bibliografia deve essere fatto da testi cartacei scientifici accademici, non testi online!
Familiarizzare con le biblioteche!
Per i libri: Opac verona (catalogo online dell’università di verona)
Per gli articoli: Banche dati: jstor oppure Ebsco host
Risorse online: google scholar, wikipedia, ted.com
Sito pirata: library genesis progect
Piano di lavoro (progetto di tesi)
ü Raccolta del materiale – quaderni e schede
ü Organizzazione del materiale – catalogazione
ü Elaborazione del materiale – analisi, confronto, valutazione: rivedere il rapporto con le domande
ü e le ipotesi di partenza, valutare la pertinenza tra le due, riconsiderare la validità e la fondatezza in
merito ai risultati cui si vuole arrivare, individuare nuovi interrogativi e problemi, rendersi conto
delle lacune e della frammentarietà. Da questo ne deriva un eventuale integrazione di materiali,
decantazione dei dati, che vengono utilizzati perché validi e non solo perché sono già a
disposizione, revisione critica ed eventuale formulazione di nuove ipotesi.
Prima stesura
ü Verifica – contenuti e aspetti formali
ü Stesura definitiva
ü stampa
ü
Scrivere la tesi:
L’abstract deve avere circa 100 parole, deve riguardare i temi di: problema di ricerca, perché quel
ü tema è importante ed è utile studiarlo, dati e tecniche, risultati principali, implicazioni alla luce
delle ricerca, traduzione di tutto in inglese.
L’indice deve essere diviso per capitoli, paragrafi e sottoparagrafi numerati progressivamente,
ü contiene qualsiasi cosa sia presente dentro la tesi con il corrispondente numero di pagina
L’introduzione di 3-‐5 pagine dove si spiega di cosa parla la tesi, perché ho scelto questo argomento
ü invece di un altro, perché questo tema mi interessa, tipo di approccio e disciplina accademica che
utilizzo con accenni alle relative teorie, domande di ricerca, obiettivi, problemi, anticipare alcuni dei
risultati, schema della tesi giustificato, nel primo capitolo, nel secondo capitolo…
Chiarire l’importanza del vostro studio; fornire informazioni e dati di sfondo utilizzando la
letteratura; definire la terminologia del titolo o delle parole chiave; presentare l’area della ricerca e
i focus correnti su cui si concentra. Contributi e ricerca correnti e precedenti. Individuare un vuoto
nella ricerca; descrivere il problema della vostra ricerca; presentare le ipotesi da testare. Descrivere
la tesi
Il primo capitolo: contiene lo stato dell’arte e un discorso chiaro e sintetico di tutto il percorso
ü accademico che tocca il tema scelto; serve a: mostrare le miecapacità di ricerca bibliografica;
mostrare la padronanza sull’area di cui mi occupate e la comprensione del problema; giustificare
l’argomento, il progetto e il metodo della ricerca. Nel primo capitol bisogna fare una rassegna
letterario dicendo: cosa sis a già di quell’argomento, cosa si può dire criticamente in merito a ciò
che sis a già, chi ha elaborato un testo collegato al mio, dove si inserisce il mio lavoro rispetto a cià
che gli altri hanno già scritto in precedenza, perchè la mia ricerca è utile, alla luce di quanto è già
stato scritto.
Gli altri capitoli: metodo, analisi dei materiali, sviluppo dei temi, testo e note.
ü Conclusioni: dichiarazione conclusiva che riassume ciò che si è realizzato, ciò che si è imparato e
ü quali nuove domande sono state sollevate. Non è un riassunto della tesi ma una riflessione sul mio
percorso di ricerca in cui evidenzio i limiti, gli ostacoli, e soprattutto gli aspetti innovativi che
possono portare ad ulteriori approfondimenti. La conclusione è l’unica parte in cui è consentita
l’opinione personale
Struttura definitiva della tesi in ordine: copertina con frontespizio, frontespizio con firme, indice,
ü abstract i italiano e inglese sulla stessa pagina, sigle e abbreviazioni se utilizzate nel lavoro,
introduzione, corpo centrale suddiviso in capitoli, conclusione, bibliografia, sitografia, elenco delle
immagini, appendice e allegati. Tutte le