Urbanistica
L'urbanistica opera in rapporto alla città, mentre l'architettura opera in rapporto ai singoli edifici. L’urbanista si occupa di definire le regole secondo le quali gli edifici devono essere composti perché raggiungano nel loro insieme un ordine ed una funzionalità complessive. L'urbanistica è una scienza nata tra il 1850 ed il 1900 ed è legata ai processi di industrializzazione che hanno provocato notevoli mutazioni all'assetto delle città; si assiste, infatti, ad una redistribuzione dei centri urbani e ad uno spostamento della popolazione nelle città.
Lo scritto fondamento dell'urbanistica è "teoria generale dell'urbanizzazione" di Cerdá, il quale si propose di costruire una scienza ed una tecnica per concepire, costruire e trasformare gli insediamenti. Urbanizzazione deriva dal latino urbe; in Italia, inizialmente, venne tradotto con “urbanesimo”, ma in realtà l'urbanesimo è la tendenza di alcuni centri abitati a crescere per l'inurbamento di immigrati, mentre l'urbanizzazione è il cambio di destinazione di un terreno da suolo agricolo ad edificabile.
Progettazione urbanistica significa progettare vaste porzioni di città. La città recente è il risultato di una continua aggiunta di porzioni edilizie senza una progettazione urbanistica; l'obiettivo che si pone questa disciplina è quello di progettare una città più vivibile grazie anche agli spazi pubblici. Lo spazio pubblico è costituito da: lo spazio residenziale, il verde, lo spazio della mobilità e dai fulcri dello spazio urbano. La città è composta da:
- Centro storico -> Conservazione e recupero
- Aree obsolete -> Ripensare la struttura soprattutto dei servizi
- Aree urbanizzate -> Migliorare la qualità
- Aree di espansione -> Nuovi quartieri da integrare con l'esistente
- Aree agricole -> Regolarizzate dalle reti ecologiche per affiancarlo all'urbanizzato
Localizzare un insediamento significa operare delle scelte per la futura disposizione delle diverse funzioni in un territorio da attuare nei piani regolatori. Dal punto di vista della produzione della città possiamo distinguere diversi soggetti:
- La proprietà fondiaria: Possiede il suolo sul quale sarà realizzata la città;
- L'impresa di costruzione: Gli imprenditori che realizzano i manufatti edilizi;
- I lavoratori del settore delle costruzioni: Realizzano concretamente le opere;
- Il capitale finanziario: Le banche che prestano il liquido per realizzare le opere;
- Il decisore dei confini della città: Il soggetto pubblico che stabilisce i suoli edificabili;
- L'urbanizzatore: Il soggetto che progetta le opere finalizzate all'urbanizzazione;
- Il gestore: Il soggetto pubblico che ha il compito di curare le parti comuni della città.
Cartografia
La cartografia è l'insieme di conoscenze scientifiche, teoriche e artistiche finalizzate alla rappresentazione simbolica di informazioni geografiche, statistiche, demografiche, economiche, politiche e culturali. A differenza di altre cartografie, la CTR fornisce informazioni dettagliate del territorio perché vengono utilizzate per tematiche settoriali specifiche. I colori comunemente utilizzati sono:
- Marrone -> Centro storico
- Viola -> Aree industriali
- Giallo -> Aree residenziali
- Blu -> Infrastrutture pubbliche
- Rosso -> Strade
Storia
Alla fine della seconda guerra mondiale, la ricostruzione del paese diventa un'idea-guida, per risolvere il problema del sovraffollamento delle abitazioni, l'edilizia assume un ruolo fondamentale. In questo periodo, però, la legge urbanistica del 1942, anche se buona, non viene applicata perché risale al fascismo. Si assiste pertanto ad uno sviluppo caotico dell'urbanizzazione senza un piano regolatore.
Nel corso degli anni '50, lo sviluppo dell'industria comportò un'altissima richiesta di manodopera che condusse all'abbandono delle campagne e all'emigrazione dal sud Italia verso le grandi città industriali del nord. Il reddito delle masse operaie non consentiva di accedere al mercato dell’abitazione in proprietà e nemmeno in quello dell’affitto a causa della scarsità dell'offerta. Era dunque necessaria una nuova politica della casa.
La legge n. 43/1949 "Norme per l'incremento dell'occupazione operaia" istituisce l'INA-CASA: un istituto autonomo finanziato con gli accumuli di liquidità dell'istituto nazionale delle assicurazioni che aveva come finalità la realizzazione di abitazioni economiche da assegnare alle classi operaie. Nel 1963, si trasforma in GESCAL (gestione case popolari) e, oltre al contributo statale, entra in vigore una detrazione dallo stipendio. In genere, questo ente produce buona edilizia ma si tratta di interventi puntiformi collocati solo sui terreni messi a disposizione gratuitamente dai Comuni, e quindi non vengono integrati con il tessuto urbano.
La legge 167/1962 "Disposizioni per l'acquisizione di aree fabbricabili per l'edilizia economica popolare" permette alle amministrazioni e agli istituti autonomi (IACP) di poter espropriare i suoli a prezzi contenuti per poter intervenire in maniera organica e urbanisticamente coerente. Essa inoltre prevede che tutti i comuni con più di 50.000 abitanti devono dotarsi di un piano attuativo di zona: il Piano per l'Edilizia Economica Popolare (PEEP); questi devono essere realizzati nelle zone di espansione residenziale ed equivalgono alla dichiarazione di pubblica utilità delle opere previste e quindi i comuni possono espropriare le aree anche per realizzare le abitazioni e non solo infrastrutture pubbliche.
Inoltre, questa legge prevede che le opere di urbanizzazione primaria devono essere eseguite contemporaneamente alle abitazioni e obbliga i comuni alla realizzazione di un PRG. L'abbandono delle campagne e l'espansione delle città ha portato a sottovalutare aspetti della gestione del territorio che non fossero immediatamente redditizi ma che sono ugualmente importanti per il mantenimento di un corretto rapporto con l'ambiente. Nel 1966, infatti, si verificano diversi disastri naturali come l'alluvione di Firenze, il terremoto di Agrigento ed un'eccezionale acqua alta a Venezia.
L'opinione pubblica fu fortemente sensibilizzata da tali fenomeni e, nel 1967, viene fatta la legge 765, "Legge Ponte", che pone limiti severi all'espansione urbana ed istituisce la convenzione per le lottizzazioni in cui si prevede la cessione gratuita delle aree per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria. La legge 1444 del 1968 introduce ufficialmente il concetto di zonizzazione.
-
Appunti delle lezioni del Laboratorio di urbanistica I
-
Lezioni, Urbanistica
-
Appunti lezioni + slide Urbanistica
-
Urbanistica - Lezioni teoriche