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Campionamento

Si effettuano campionamenti dell’onda, si misurano quindi i valori dell’onda ad intervalli di tempo

costanti. Quanto più frequentemente misuro, tanto più sarà precisa la rappresentazione.

Quantizzazione (e codifica) del suono

La “profondità del suono” e quindi la sua accuratezza è vincolata al n° di bit. Al crescere dei bit

aumenterà l’accuratezza della misurazione. Il n° dei bit destinati alla rappresentazione dei valori

numerici ripartisce i valori di tensione in un insieme di valori discreti.

8 bit (1 byte): 256 livelli di tensione

16 bit (2 byte): 65.356 livelli di tensione (più bit ho più è accurata la risoluzione)

Fedeltà del suono

La fedeltà di riproduzione del suono aumenta in funzione del tasso di campionamento e del n° del

livelli di quantizzazione del suono.

Formati audio dei file

WAV (IBM/Microsoft) - (formato CD Rom):

 N° di bit per campione: 8 o 16

 Frequenza di campionamento: 11 o 22 o 44 kHz

 N° di canali audio: 1 o 2 (destra / sinistra)

MP3 (MPEG – 1 layer 3) – (formato più diffuso:

 Elimina ciò che l’utente può difficilmente sentire (lossy)

 Da 16kbit/s a 300kbit/s

 Un minuto MP3 = 1 Mbyte Internet

È un collegamento tra reti. Reti interconnesse. Da non confondere con WWW (World Wide Web)

che è un servizio, il più importante della rete. Internet è la rete fisica (cavi, Wi-Fi ecc).

 Contrazione di “interconnected networks”

 Rete mondiale i computer ad accesso pubblico

 Piattaforma di interconnessione globale costituita da “nodi” (host, router e server) connessi

da “archi”

 È il principale mezzo di comunicazione di massa

NODI

ARCHI 20

Digital Divide: divisione digitale, due variabili:

 Generazioni: nativi digitali (chi è nato e cresciuto in corrispondenza con la diffusione delle

nuove tecnologie informatiche) e immigrati digitali (persona che è cresciuta prima delle

tecnologie digitali e le ha adottate in un secondo tempo). Le generazioni più anziane utilizzano

meno la rete a dispetto dei giovani

 Spazio fisico (nodi + archi)

Il digital divide o divario digitale è il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie

dell'informazione (in particolare personal computer e Internet) e chi ne è escluso, in modo parziale

o totale. I motivi di esclusione comprendono diverse variabili: condizioni economiche, livello d'istruzione,

qualità delle infrastrutture, differenze di età o di sesso, appartenenza a diversi gruppi etnici,

provenienza geografica. Oltre a indicare il divario nell'accesso reale alle tecnologie, la definizione

include anche disparità nell'acquisizione di risorse o capacità necessarie a partecipare alla società

dell'informazione. Il divario può essere inteso sia rispetto a un singolo paese sia a livello globale.

Carta: Internet Users Worldwide (2008) (Digital Divide legato al territorio)

Digital Divide sotto profilo geografico. In Africa ci sono intere nazioni non connesse alla rete. In

Asia o in Sudamerica non c’era elevata popolazione connessa. La percentuale di utenti che utilizzano

Internet è elevata in Cina e negli Stati Uniti.

Carta: Router Density – Population Density (2001)

Router: Instradatore (computer che mettono sulla strada le nostre informazioni digitali)

Ce una disparità fra densità di popolazione e densità di router perché i problemi erano altri. È

significativo il fatto che i paesi (quelli trainanti oggi), come la Cina, il Brasile e l’India nel 2001 erano

sottosviluppati per quanto riguarda la rete. Il Giappone invece aveva già puntato molto sulla rete,

stessa cosa per gli USA e centro Europa.

Carta: Internet Population and Penetration (2012)

Possiamo vedere anche qui come Internet è cresciuto, il paese viene visto fisicamente in base al n°

di milioni di utenti e la penetrazione di Internet (quante persone sono raggiunte da internet). Quanto

è presente Internet in uno stato e quanti sono gli utenti che lo usano. Emerge che l’Africa ancora

una volta ha altri problemi a cui pensare, ci sono stati che sono cresciuti tantissimo in termini di

penetrazione (rete fisica) es. il Brasile. Corea, Giappone sono stati in cui è significativa la presenza di

Internet, inversamente proporzionale al peso della popolazione. Giappone stesso n° di utenti degli

USA, la rete fisica è tanta. La Cina ha come n° di utenti un n° elevatissimo ma un’alimentazione

piuttosto bassa (anche per l’India – trainante oggi per il PIL). Il 44% utenti di internet sono asiatici,

USA 11%. Internet e i servizi sono incentrati sull’Asia, l’Europa conta per 1/5.

Carta: Internet Population 2007 vs 2012

Ce stata una crescita solo marginale in Nord America (da 233M a 273M, perché la rete nasce negli

USA e quindi nel 2007 era già diffusa), in Europa (da 322M a 501M), in Asia (da 418M a 1B), in Africa

(da 34M a 140M). Il mondo trainante la crescita di internet è il mondo asiatico.

Internet come principale sistema di comunicazione di massa che riguarda oltre 2 miliardi di persone.

30 aprile 1986

 Data in cui l’Italia accede ad Internet – Università di Pisa

 Terzo paese europeo dopo la Norvegia e l’Inghilterra

 Oggi: 36 milioni di italiani hanno la possibilità di accedere ad Internet 21

 Oggi (inizio 2012): 13 milioni di italiani accedono giornalmente ad internet

 CENSIS (2011) sottolinea come Internet in soli venti anni abbia radicalmente cambiato la vita

quotidiana degli italiani: si usa il web per la ricerca di località o strade (37.9%), per ascoltare

musica (26.5%), per l’home banking (banca online) (22.5%, per fare acquisti (19.3%), per prenotare

un viaggio (18%), per comprare un dvd (6.2%)

Carta: Banda Disponibile (2008)

Banda Larga: milioni di bit al secondo – il modem andava a 56 kb al secondo; siamo cresciuti di 3

unità. Le aree interne dell’Italia sono zone non coperte dalla banda larga.

Carta: Copertura Banda Larga in Italia (2013)

Le zone “rosse” sono scomparse, rimane la Carnia come zona di Digital Divide e alcune zone del

Molise, della Sardegna ecc.

Carta: Utenti Internet % + Utenti Giornalieri Internet % (2012)

La prima mostra la penetrazione di Internet, utenti raggiunti dalla rete. La seconda mostra invece il

n° di utenti vanno sulla rete. Emerge che il Digital Divide persiste, soprattutto nel sud Italia, dove

l’utilizzo di internet è meno marcato. Il Trentino Alto Adige è difficilmente raggiungibile dalla banda

larga, eppure è la ragion a minor Digital Divide.

Carta: La Mappa del Digital Divide

Il Molise è messo peggio della Basilicata, anche il Nord ha alcune problematiche.

Carta: Utilizzo di Televisione e Radio su Internet

La % di italiani che utilizzano Internet per guardare la tv o ascoltare la radio è del 29.5%. Il grafico

è diviso per età (Digital Divide legato all’età). Tra i 15 e i 17 anni – maschi alta probabilità di usare

Internet per la radio/tv.

Carta: E-Government (Pittogramma: utilizza pitture)

L’Italia è un paese non fra i più sviluppati per quanto riguarda la rete. Il grafico mostra quanto noi

utilizziamo la rete per risolvere i problemi con la pubblica amministrazione. L’Italia è prima della

Repubblica Ceca, della Croazia e della Bulgaria, per diversi motivi:

1. Rete Fisica (Internet)

2. Cultura

3. La stessa amministrazione pubblica che non ha predisposto le proprie attività per essere un

paese un po’ più avanzato

Alcuni concetti generali

 Comunicazione Sincrona/Asincrona

 Comunicazione Broadcasting/Point to Point

 Internet è Asincrona e Point to Point

 You Tube è Broadcasting

 Skype è un servizio che garantisce la “sincronia”

Broadcasting: 1 fonte - tanti ascoltatori (radio, tv ecc)

Point to Point: 1 fonte - 1 singolo ascoltatore (colloqui privati, internet ecc.)

Comunicazione Sincrona: mittente e destinatario sono attivi nello stesso momento (es. telefonata).

Comunicazione Asincrona: mittente e destinatario non attivi nello stesso momento (es. mail, sms) 22

Cenni sulla storia di Internet

 L’idea nasce in piena guerra fredda (nuovo sistema di difesa e controspionaggio) – i russi

mandano in orbita Sputnik

 Negli anni ’60 prime teorizzazioni del Prof. Licklider – Massachusetts – teorizza la Galatick

Network – nel ’62 diventa direttore di ARPA (Advanced Research Project Agency)

 1969: ARPANet prime 4 università collegate (Utah, Univ. California, Stanford e Santa Barbara

– dalla costa esta alla costa ovest) – velocità 56 kbit al secondo. Nel 1969 l’uomo mette il

primo piede sulla luna

 1971: 18 siti (militari e universitari)

 1980: 100 siti collegati (satelliti per città fuori USA)

 1984: ARPANet 1000 siti collegati – il tutto gestito da ARPANet

Carta: ARPANet (1971)

Prima rete fisica, i siti sono posti sulla costa est o costa ovest

Carta: ARPANet (1980)

Rete fisica costituita da archi e nodi, la rete fisica comincia ad ampliarsi. Londra, Hawaii raggiunte

tramite segnale satellitare

Carta: NSFNet (inizi anni ’80) – che sostituisce ARPA e prende in carico questo progetto

1984: oltre 1.000 siti collegati

Linee di trasmissione ad elevata velocità

ARPANet – NSFNet - Internet

ARPA (dagli anni ’60 al 1984) ha sviluppato la struttura Client/Server della rete mentre NSF (National

Science Foundation) sviluppa il protocollo TCP/IP (fino al 1992).

Internet: 1992 viene fondata da Internet Society, organizzazione internazionale senza scopo di lucro,

nata per mantenere e perfezionare gli standard della rete (le regole).

Carta: Oggi (25 ottobre 2013)

800.000 km di cavi (20 volte il giro del mondo) 5

Ogni giorno circa 1.800 petabyte (1 petabye: traffico di 1 giorno sul sito You Tube - 10 )

Rete fisica che attraversa gli oceani.

Carta: Il Futuro?

Project Loon di Google (estate 2013): pallone aerostatico del diametro di 15m in grado di arrivare

fino a 20 km di altezza per fare da ponte tra fornitori locali di Internet e edifici utenti – per

ridurre il Digital Divide.

Google: prima società quotata al mondo al momento – miglior motore di ricerca

Il futuro sono gli Smartphone, Laptop, Tablet ecc. – internet tascabile:

4,3 miliardi di persone non connesse

2008: 0% - 2012: 15%

Architettura di Internet

 Computer Client: richiede un servizio (invia l’URL (nome del sito) della pagina web richiesta)

 Computer Server: fornisce un servizio (restituisce il file corrispondente alla pagina web

richiesta) 23

Interazione Client – Server

Tanti computer connessi ad un unico server, tramite cavi o Bluetooth, Wi-Fi ecc

Nomi e indirizzi del computer

 Comunicazione del tipo Poin to Point

 Ogni computer ha un indirizzo IP (acronimo di Internet Protocol) tramite il quale ci identificano,

connesso fisicamente al cavo che è connesso alla Scheda di Rete (Mac Address – numero

della Scheda Rete)

 L’indirizzo IP è un numero composto da 32 bit, ossia da 4 cifre decimali il cui valore va da

un minimo di zero a un massimo di 255 es.

192.168.220.1

(Pannello di Controllo delle Reti – Centro Connessioni – Proprietà)

Come trovare l’indirizzo IP di un sito Web?

Ping (Packet Internet Grouper)

Ping è un programma che permette di calcolare la velocità di connessione tra due computer o

server che stanno comunicando in rete. Questa velocità espressa in millisecondi misura il tempo

trascorso tra l’invio di un dato da un computer fino al raggiungimento di questo dato ad un altro

computer destinatario.

Indirizzi IP

Ogni indirizzo IP è diviso in 2 parti:

 Network Address (Indirizzo di Rete)

 Host Address (Indirizzo Host, Computer Ospite) 24

Come lo si distingue?

 Indirizzo IP: 192 . 168 . 220 . 134

 Network Address: 192 . 168 . 220 . 0

 Host Address: 134

Dominio

Ricordare indirizzi IP è faticoso, perciò internet usa nomi simbolici, facilmente comprensibili organizzati

secondo una gerarchia di dominio

Es. dominio gmauro@units.it – units è il dominio delle reti della università di Trieste, il dominio principale

è quello delle reti italiane ed è it – units è il dominio ospitato dal dominio it

Dominio: nome reale che noi associamo ad una certa gerarchia di reti entro le quali siamo ospitati

Il Router

Sono computer che:

1. Ricevono i pacchetti

2. Leggono le informazioni relative alle loro destinazioni

3. Li inoltrano verso queste

Router: instradatore – ponte

Il tablet o il cellulare possono fare da router (tethering - hotspot)

Il DNS

Domain Name Servers (DNS) sono computer che si occupano degli indirizzi di rete. Il server DNS

si occupa in particolare di tradurre i nomi gerarchici dei computer della rete in indirizzi IP di 4

numeri. 25

Domini di primo livello

Le parti finali dei domini hanno dei significati:

 .com: imprese commerciali

 .org: organizzazioni

 .net: reti

 .mil: militari (USA)

 .gov: governi

 .eu: siti europeri

 .it, .uk, .us ecc: stati

È possibile acquistare il dominio (es .it a €6,00 l’anno)

Internet: rete fisica, insieme di computer che si connettono tra di loro tramite server e router

(ponti in cui l’informazione viene amplificata); prevede regole, protocolli.

Trasmettere informazioni in rete

Il protocollo TCP/IP

Protocollo: il complesso delle norme relative alla redazione dei documenti diplomatici

TCP/IP acronimo di Trasmission Control Protocol – Internet Protocol. Non è un unico protocollo

ma sono i due più importanti – TCP e IP. Si occupa della trasmissione dei dati e controlla dove

vanno a finire (indirizzo). E’ uno strumento di comunicazione tra reti.

La trasmissione dei dati con TCP/IP

Il singolo pacchetto IP è numerato ed inviato mediante Internet. Ogni pacchetto segue un itinerario

possibile, è importante la destinazione non l’itinerario. A destinazione i pacchetti vengono riordinati

secondo la sequenza.

I pacchetti sono indipendenti.

Se spediamo un file, quel documento viene diviso in piccoli pacchetti che non seguono un itinerario

unico ma itinerari separati. È importante chi lo spedisce a chi deve arrivare. Il protocollo TCP regola

il trasferimento di questi file, lo etichetta e lo spedisce.

Suddivide quei pacchetti e li indicizza, i pacchetti viaggiono in maniera indipendente lungo la rete e

vengono ricompattati secondo le regole TCP una volta arrivati a destinazione.

In telecomunicazioni e informatica il Transmission Control Protocol (TCP), anche chiamato Transfer

Control Protocol, è un protocollo di rete a pacchetto di livello di trasporto, appartenente alla suite

di protocolli Internet, che si occupa di controllo di trasmissione ovvero rendere affidabile la

comunicazione dati in rete tra mittente e destinatario.

Net – Etiquette: etichette “buone” da usare in internet (es. non inviare foto pesanti per email)

Applicazioni di tipo VoIP (Voice Over IP) - Skype: la trasmissione vocale (suono) viene digitalizzata e

spedita in rete con pacchetti IP. 26

Tipologie di reti

WAN (Wide Area Network): reti progettate per inviare informazioni fra aree distanti, tra più regioni

geografiche

LAN (Local Area Network): computer vicini collegabili direttamente (cavo)

HUB: punto di distribuzione

ETHERNET: tecnologia più diffusa per le LAN, tutti i computer sono collegati tra loro

5° Lezione – 11/11/2014

Internet: rete fisica (cavi – livello fisico della rete – trasmissione di dati tramite satellite)

WWW: principale servizio

Il servizio più vecchio della rete è la email – 1971 – sistema per scambiarsi informazioni (si lavorava

su comandi a stringa)

WWW compie 25 anni – 1989 (primi sistemi operativi a finestre)

Web 2.0 – anni 2004/05 – evoluzione del web

Digital Divide: divisione digitale che passa ad una divisione legata all’età (quelle più anziane sono meno

capaci di utilizzare il computer e la rete a confronto nostro che siamo nativi digitali: nati dopo

internet, nell’era digitale. Non siamo immigrati digitali) e alla fisicità della rete (poter andare in rete

perché arriva la connessione o meno in quella determinata regione). La rete è un fenomeno globale,

uno dei più diffusi. Crescita esponenziale nell’estremo oriente – Cina – India nonostante le censure

del governo cinese – Piazza Tienanmen.

9 novembre 1989 – 25° anniversario della caduta del muro di Berlino

E-Government: utilizzare la rete per compilare i propri atti burocratici online (Italia elevata divisione

digitale)

L’evoluzione di internet si sta spostando su mobile (smartphone). L’architettura è di tipo client/server

Internet è rete fisica ma anche protocolli (insieme di regole) – TCP/IP: trasmissione dati

Collegamento alla rete

La rete diventa un fenomeno di massa dagli anni 2000, ci si connetteva tramite il Modem:

modulatore/demodulatore, trasformava i dati numerici (bit) in impulsi; questo metodo lo usa la

telefonia. Il modem usava il telefono per connettersi. Velocità di 56 kbs.

Provider: fornitore di servizi di rete

I provider di telefonia fissa sono le principali compagnie telefoniche (TIM, Vodafone ecc.) che

promuovono questo servizio.

 Computer – Modem – Rete Telefonica

 Il Modem stabilisce la connessione tramite il Provider

Banda Larga: via cavo o senza fili

 Via cavo: ADSL (Assimetric Digital Subscribe Line). Velocità in download qualche decina di Mbps.

Velocità in upload fino a 1 Mbps.

 Senza cavo: fino a 20Mbps in download

Banda Ultra larga: tecnica di trasmissione senza fili. Velocità fino a 100Mbps. 27

Upload (caricare): processo di invio o trasmissione di un file attraverso una rete informatica (es.

caricare le foto su Facebook)

Download (scaricare): il contrario – è più veloce dell’upload

L’ADSL lavora su cavi di rame ha dato maggior spazio fisico (sul cavo) all’attività di download

piuttosto che quella di upload. ADSL: asimmetria di attività tra carico e scarico

Wi-Fi: Wireless Fidelity (fedeltà senza fili)

 Copertura spaziale ridotta

 Velocità: da 1Mbps fino a 450 Mbps

I limiti del Wi-Fi sono:

 Non ha ampio raggio (perché è legato alle onde radio), l’ampiezza dipende comunque dalla

potenza dell’antenna. Se ci si connette in molti si ha bisogno di più punti di emissione delle

onde radio.

 Le reti possono essere aperte o chiuse (password – per essere identificabili e quindi responsabili

di ciò che facciamo in rete).

 Se il computer è troppo vecchio non si connette.

Progetto “Eduroam” – Wi-Fi studenti Units.

La chiavetta internet

 Chiavetta USB (chiave universale) dotata di SIM

 Velocità di download: da 3 a 42 Mbps (+ veloce)

 Velocità di upload: da 2 a 5 Mbps

Rete locale (pubblica/privata) chiamata Intranet. La macchina che gestisce il collegamento si chiama

gateway.

I servizi di internet

 WWW (World Wide Web)

 FTP (File Transfer Protocol)

 E-mail - 1971

 News

 Telnet – controllo remoto dei computer

 Comunicazione Interattiva – Chat, WhatsApp, Facebook, Twitter, Instagram

FTP (File Transfer Protocol)

Servizio gratuito della rete

 Trasferimento di file tra host di internet

 Servizio basato un protocollo (ftp) per il trasferimento dei file

 Due modalità di utilizzo:

1. Accesso regolato (login e password)

2. Accesso libero (email come password) 28

Per il trasferimento di file pesanti esiste:

 Drop box

 Wetransfer

 Icloud

 Libero

 Cargo.units.it (dell’Università di Trieste)

Drop Box (evoluzione del servizio FTP)

Software multipiattaforma che offre gratuitamente un servizio di file hosting e di sincronizzazione

automatica dei file tramite web.

E-mail

 Servizio “vecchio” – 1971

 Due protocolli:

1. SMTP (Simple Mail Transfer Protocol) per la spedizione di un messaggio e per il

trasferimento di un messaggio tra due host – Outlook Express (Microsoft) – server locale

2. POP (Post Office Protocol) per ricevere sul proprio pc un messaggio depositato su di un

server di posta elettronica – scarico su un server remoto

News Group: insieme di gruppi tematici su cui si possono trovare delle news su un determinato

argomento (sostituiti dai blog nel web 2.0)

Host: ospite WWW – World Wide Web

 Il più popolare servizio di internet che ha compiuto da poco vent’anni (2009)

 Proposto da TIM BERNERS LEE (scienziato del CERN: centro svizzero che ha vinto anche dei

premi Nobel) in un articolo del 1989 (una proposta per gestire l’informazione, fino a quegli

anni la rete la usavano solo per mandare mail e per trasferire file tra i ricercatori – sotto

utilizzo) in cui proponeva due punti chiave:

a. Ipertesti (pagine web)

b. La natura distribuita di internet (questa parte di informazione può stare sul mio computer

ma anche sparsa sulla rete, sui server. Le connessioni logiche (link) sono indipendenti dalle

connessioni fisiche)

RUBBIA: fisico che lavorava al CERN (premio Nobel)

1993 1° Browser (programma che ci permette di navigare in rete/visualizzare pagine internet, es.

quello di Windows è Internet Explorer) è MOSAIC (a finestre)

Architettura e protocollo del Web

 Interazione di tipo client-server: browser dell’utente e server web (io cliente uso un computer

server tramite un browser)

 Protocollo utilizzato: http, acronimo di hypertext transfer protocol – protocollo di

trasferimento dell’ipertesto

 Linguaggio utilizzato: html, acronimo di hypertext markup language – linguaggio per fare pagine

ipertestuali 29

HTTP: Protocollo

HTML: Linguaggio

Es. http:www.units.it -> nome del sito

Web Browser: il navigatore

 Nexus (inizi anni 90)

 Netscape navigator (1994) – primo browser commerciale grafico – si basa su MOSAIC

 Opera (1994)

 Internet Explorer (1995) – nel ’99 la maggioranza lo usa per navigare

 Mozilla Firefox (1998)

 Safari (2003)

 Chrome (2008) – Google (lacune sulla nostra privacy – Google Dashboard – memoria cash)

Carta: Guerra dei browser

L’Italia e tutto il bacino mediterraneo è fidelizzata a Google Chrome (Spagna, Turchia ecc.) invece

Germania ecc Firefox Mozilla. USA Internet Explorer. Russia e Sud America Google Chrome.

Cosa posso fare con i browser?

 Definire la pagina iniziale

 Definire le condizioni di privacy (Mozilla in questo è meglio di Google Chrome)

 Ecc.

Ipertesti (pagine ipertestuali)

 Non lineari/non sequenziali (es. un libro è sequenziale, lineare es. pagine 1,2,3,4 ecc – Wikipedia)

 Multimediali (pagine con foto, video, audio (cosa che i libri non hanno) -> strumenti – linguaggio

sonoro, video, immagine ecc.)

 Insieme di unità informative (nodi -> i documenti) e collegamenti (link)

 Interattivi

I documenti collegati fra loro tramite link ipertestuali costruiscono la rete informativa di

quell’ipertesto. L’ipertesto ha un difetto, il fatto che noi ci “perdiamo” senza trovare le informazioni

che realmente vogliamo.

Operatori booleani e ricerca avanzata di Google: AND, NOT, OR, virgolette

Motore di ricerca: server che ispeziona ciclicamente i dati in rete e li indicizza (gli dà un indice/da

un numero - Il primo sito che esce è il migliore) sulla base del loro contenuto e su come è fatto

quel link/sito.

1998 – Nasce Google in un università – qualche anno dopo vogliono vendere la loro idea ad Altavista

e Yahoo che però non la comprano – quotata in borsa, non risente della crisi – impero finanziario

Page Rank di Google

 Algoritmo che assegna un peso numerico ad ogni collegamento ipertestuale

 Misura la “popolarità” di un sito (quanto è importante)

 Il ruolo dei collegamenti presenti all’interno di una pagina web 30

Il PageRank è un algoritmo di analisi che assegna un peso numerico ad ogni elemento di un

collegamento ipertestuale d'un insieme di documenti, come ad esempio il World Wide Web, con lo

scopo di quantificare la sua importanza relativa all'interno della serie.

Google Adwords

 Pubblicità su Google ha raggiunto i 42,5 miliardi di dollari nel 2012

 Google Adwords, piattaforma pubblicitaria di Google che offre una pubblicità “pay per click” o

“cost per click” (ogni volta che io clicco un sito sto pagando Google)

 Targeting per parole chiave: gli annunci vengono visualizzati per le parole chiave scelte, sia

quando sono ricercate su Google che quando sono attinenti con il contenuto della pagina di

uno dei siti della Rete di Contenuti Google

 Targeting per posizionamento: gli annunci vengono visualizzati sui siti che fanno parte della

Rete di Contenuti sulla base di quelli specificati durante l’impostazione della campagna.

Google AdWords è un servizio online di advertising che permette di inserire spazi pubblicitari

all’interno delle pagine di ricerca di Google. Questi annunci sono visualizzati solitamente in alto, a

destra e sotto i risultati di ricerca e vengono selezionati da un algoritmo che, tra le tante variabili,

tiene conto delle keyword ricercate dall’utente. Così facendo verranno mostrati annunci pertinenti

agli scopi dell’utente, migliorando così anche l’investimento da parte delle aziende che pubblicano

tramite questo servizio.

Google guadagna molto attraverso la pubblicità, non che fa a se stesso ma agli altri. Google da

risultati in maniera molto veloce, in circa 0.20 secondi.

Google Adsense

È il programma pubblicitario creato e gestito da Google che consente di guadagnare esponendo

annunci testuali, banner pubblicitari e altre forme di advertising nei propri siti. È uno dei più diffusi

sistemi pubblicitari.

AdSense è un servizio di banner pubblicitari offerto da Google. Con AdSense è possibile pubblicare

annunci pubblicitari sul proprio sito web, guadagnando in base al numero di esposizioni dell'annuncio

pubblicitario (impression) o click sugli annunci. Il servizio è collegato con AdWords, ed è in grado di

gestire gli annunci degli inserzionisti adattandoli al contenuto della pagina web in base alla pertinenza.

Quality Score

 Meccanismo utilizzato da Google Adwords per incoraggiare e premiare gli inserzionisti che

creano annunci di qualità

 Influisce sulla disposizione degli annunci, ne determina il costo per “click” e la posizione all’interno

dei risultati Adwords.

Il Quality Score è il punteggio assegnato ad ogni parola chiave acquistata da un inserzionista. Influisce

sulla posizione che occuperanno gli annunci quando visualizzati e concorre a determinare l’offerta

minima per ogni parola chiave. In questo modo, AdWords tenta di garantire agli annunci “migliori”,

una maggiore visibilità ad un prezzo più basso. 31

6° Lezione – 18/11/2014

Velocità internet: 1 bit per secondo

Modalità per connettersi ad internet:

 Chiavetta

 ADSL

 Wi-Fi

WWW: servizio più noto, nasce nel 1989

Email: servizio di Internet, nasce nel 1971

FTP: File Transfer Protocol (Protocollo di Trasferimento File – foto, musica ecc)

WWW si basa sullo sviluppo di pagine internet, chiamate ipertesti perché non ce una sequenzialità

ma nodi che riportano ad altre pagine. L’ipertesto:

 È reticolare

 Si basa su un protocollo http

Connessioni fisiche: in giro per il mondo

Connessioni logiche: pagina html

Su che linguaggio si basa l’ipertesto?

HTML, quello attuale è HTML 5

1998 nasce Google – Page e Brin lo inventano – 1.000.000 di server

Algoritmo: diamo una classificazione in base a più link che la richiamano. Page Rank è un esempio di

algoritmo, esso conta il n° di richiami (link)

Cosa posso fare con Google?

 Andare in Internet

 Mandare email

 Google maps

 Google books

Google vende pubblicità

Microsoft vende:

 Programmi

 Computer

Apple vende dispositivi tecnologici (iphone, ipad ecc.)

Due tipi di posizionamento nella pagina:

 Buon sito

 Si paga

Quality Store: qualità del sito Web 2.0

Web 1.0: web statico (l’utente può visualizzare i contenuti ma non modificarli)

Web 2.0: web dinamico (fine 2004) 32

L’utente partecipa attivamente: da semplice navigatore/lettore a inserzionista

Impresa Web: quella in grado di creare una piattaforma che eroga servizi a pagamento

 Dal sito personale al blog

 Wiki / Wikipedia: enciclopedia partecipata presente online con 285 lingue

 Dalla chat al Social Network

 Tweet

 Crowdsourcing: partecipazione della folla alle attività

 Condivisione (foto, video, musica ecc)

 API

Il Web 2.0 è un'espressione utilizzata spesso per indicare uno stato dell'evoluzione del World Wide

Web, rispetto a una condizione precedente. Si indica come Web 2.0 l'insieme di tutte quelle applicazioni

online che permettono un elevato livello di interazione tra il sito web e l'utente come i blog, i forum,

le chat, i wiki, le piattaforme di condivisione di media come Flickr, YouTube, Vimeo, i social network

come Facebook, Myspace, Twitter, Google+, Linkedin, Foursquare, ecc[1], ottenute tipicamente

attraverso opportune tecniche di programmazione Web e relative applicazioni web afferenti al

paradigma del Web dinamico in contrapposizione al cosiddetto Web statico o Web 1.0.

Cambiamenti in atto

Lato utenza – Partecipazione internauti: non più semplici navigatori/lettori ma attivi inserzionisti

Lato impresa – WEB come piattaforma che eroga servizi a pagamento

Evoluzione tecnologica: siti web mash-up

Evoluzione commerciale: cloud computing

Evoluzione sociale: web 2.0

Cloud Computing

Insieme di tecnologie che permettono, sotto forma di un servizio offerto da un provider al cliente,

di memorizzare, archiviare e/o elaborare dati, grazie all’utilizzo di risorse hardware e software

distribuite e visualizzate in rete

Caratteristiche essenziali:

1. Network access (uso di tecnologie Internet): accesso a internet da tutti i dispositivi usando

formati e protocolli di internet

2. On demnad self serice (basato sul servizio): le interfacce di servizio devono essere ben

definite e le risposte del provider all’utente del servizio devono essere completamente

automatiche

3. Resource pooling (condivisione): i servizi condividono un pool di risorse per realizzare economia

di scala

4. Elasticity (scalabile ed elastico): i servizi del Cloud Computing possono essere aumentati o

ridotti in modo automatico e alla massima velocità possibile in modo da soddisfare le richieste

e diminuire gli sprechi

5. Measured service (misurato secondo l’utilizzo): i servizi Cloud vengono pagati solo in base alle

risorse utilizzate

6. “No need to know”: non ce bisogno di conoscere i dettagli della struttura informatica o le

interfacce delle applicazioni che la gestiscono 33

Cloud Computing è un termine allargato per intendere servizi informatici basati su internet.

Caratteristiche proprie dei servizi applicativi e delle infrastrutture della nuvola:

 Ospitati in remoto: i servizi e/o i dati sono ospitati su infrastrutture remote

 Ubiquitari: i servizi e/o i dati sono disponibili ovunque ci si trovi

 Servizi d’utilità: il risultato è un modello informatico simile ai servizi tradizionali come il gas o

l’elettricità, nei quali si paga per quello che si usa

In informatica con il termine inglese cloud computing (in italiano nuvola informatica[1][2][3]) si indica

un insieme di tecnologie che permettono, tipicamente sotto forma di un servizio offerto da un

provider al cliente, di memorizzare/archiviare e/o elaborare dati (tramite CPU o software) grazie

all'utilizzo di risorse hardware/software distribuite e virtualizzate in Rete in un'architettura tipica

client-server.

Nonostante il termine sia piuttosto vago e sembri essere utilizzato in diversi contesti con significati

differenti tra loro, si possono distinguere tre tipologie fondamentali di servizi cloud computing:

SaaS (Software as a Service) - Consiste nell'utilizzo di programmi installati su un server remoto,

cioè fuori dal computer fisico o dalla LAN locale, spesso attraverso un server web. Questo acronimo

condivide in parte la filosofia di un termine oggi in disuso, ASP (Application service provider).

DaaS (Data as a Service) - Con questo servizio vengono messi a disposizione via web solamente i

dati ai quali gli utenti possono accedere tramite qualsiasi applicazione come se fossero residenti su

un disco locale.

HaaS (Hardware as a Service) - Con questo servizio l'utente invia dati a un computer che vengono

elaborati da computer messi a disposizione e restituiti all'utente iniziale.

A questi tre principali servizi possono essere integrati altri.

PaaS (Platform as a Service) - Invece che uno o più programmi singoli, viene eseguita in remoto

una piattaforma software che può essere costituita da diversi servizi, programmi, librerie, etc.

IaaS (Infrastructure as a Service) - Utilizzo di risorse hardware o virtuali in remoto. La caratteristica

dello IaaS è che le risorse vengono istanziate su richiesta o domanda al momento in cui una

piattaforma ne ha bisogno. 34

Modelli di servizio

1. Packaged Software: caso in cui è l’utente a gestire tutto

2. Iaas (Infrastructure as a Service): il servizio cloud mette a disposizione dell’utente risorse

hardware (es. Amazon)

3. Paas (Platform as a Service): piattaforma software composta di servizi, programmi, librerie,

specializzate per la realizzazione di applicazioni. L’utente può aggiungere i propri dati ma si

deve adattare alla scelta effettuata dal provider riguardo alla piattaforma da utilizzare.

4. Saas (Software as a Service): prevede l’utilizzo di un’applicazione software remota tramite

un comune browser e/o applicazione client specifiche. Si usa e basta

Opportunità per chi usa la nuvola:

 Permette di usare dei servizi informatici senza dover capire/gestire la loro infrastruttura

 Cloud computing permette di realizzare delle economie di scala:

- Abbassa i costi per le aziende che iniziano a produrre in quanto queste non sono

obbligate a comperare dei loro server e/o software

- I costi sono a richiesta per il volume di traffico che si intende gestire e sono

commisurati al traffico effettuato

 Dati e servizi sono memorizzati in remoto ma accessibili ovunque

Vantaggi del Cloud Computing

1. Minori costi per i computer

2. Performances aumentate

3. Minori costi per la manutenzione dei software

4. Aggiornamenti istantanei

5. Compatibilità dei formati

6. Immagazzinamento dei dati illimitata

7. Accessibilità ai dati ubiquitaria

8. Collaborazione

9. Indipendenza delle piattaforme

Performance aumentate

 Pochi programmi nella memoria del computer permettono migliori prestazioni rispetto al pc

locale

 I computer nella nuvola fanno il bootstrap più velocemente perché hanno bisogno di caricare

meno applicativi nella memoria RAM

Costi del software minori

 Invece di comprare applicazioni software molto onerose, si paga solo per le funzioni che si

adoperano, nella misura in cui si adoperano

 Molte applicazioni di tipo cloud computing sono gratuite

Aggiornamenti software istantanei

 Un altro vantaggio del cloud computing è collegato al fatto che non si deve più preoccuparsi

dell’obsolescenza del software e dei suoi alti costi di aggiornamento

 Quando si lavora con applicazioni cosiddette “web-based”, gli aggiornamenti sono automatici

 In tal modo, quando si usa un’applicazione web-based, si utilizza sempre la sua ultima versione

Compatibilità dei formati

 Attraverso la nuvola vengono limitate notevolmente le incompatibilità di formati

Capacità di immagazzinamento dati illimitata

 Cloud computing offre virtualmente una capacità di memoria senza limiti 35

 Si può memorizzare file di qualsivoglia dimensioni

Si aumenta l’affidabilità dei dati:

 A differenza dei computer desktop, per i quali sono necessari continui e costosi backup dei

dati, in caso di danneggiamento dell’hardware locale non ce nessuna perdita di dati

 I dati sono sempre accessibili sulla nuvola

Svantaggi del Cloud Computing

1. Continuità del servizio? Digital Divide e rete a ridotta velocità, backup server, rete

congestionata

2. Sicurezza delle informazioni e privacy? Quanto sono sicuri i dati e quanto le informazioni

rimangono solo del proprietario

3. Problemi internazionali di tipo economico e politico?

4. Funzionalità ridotte. I software in rete hanno funzioni simili ma l’applicazione della nuvola

rappresenta funzionalità ridotte

Amazon Simple Storage Service (S3)

 Spazio illimitato sui server

 Si paga per quello che si usa Nuvola

Privata: azienda che si Pubblica: azienda che si

costruisce una nuvola di costruisce una nuvola di servizi

servizi informatici ad uso informatici da distribuire in

interno rete

A pagamento Gratuita: l’azienda utilizza

modalità indirette di

remunerazione

API

Acronimo di Application Programming Interface (Interfaccia di Programmazione di un’Applicazione) e

indica un insieme di procedure disponibili al programmatore, di solito raggruppate a formare un set

di strumenti specifici per l’espletamento di un determinato compito all’interno di un certo programma.

Si inseriscono nel contesto del Web 2.0 perché rappresentano un evoluzione del rapporto tra utenti

e www.

Es. Google Maps, Open Street Map, Ebay, Google Drives, Facebook

Caratteristiche

Utili e pratiche: permettono al programmatore di evitare di scrivere tutte le funzioni proprie del

programma dal nulla

Complesse: presuppongono una certa conoscenza di javascript e programmazione ad oggetti

Mash-up: applicazione Web ibrida, che include in modo dinamico informazioni da più fonti diverse.

 Semplice da progettare, ha aumentato numero e tipologia dei contributori del Web.

 Principale agente della trasformazione in Web 2.0 36

Prima Web 1.0: web statico

Oggi: Web 2.0: web dinamico – non ce differenza, utilizzano gli stessi cavi ma la differenza reale è

che gli utenti da semplici fruitori diventano creatori di contenuti, pagine ecc.

Nel 2014 l’informatica corre, ci sono applicazioni in cui l’utente è al primo posto

Mash-up: “sito misto” es. sito università di Trieste utilizza Google Mark (per mostrare la cartina

dell’università, anche Facebook è un sito Mash-up)

Wikipedia: enciclopedia creata dagli utenti – informazione orizzontale – non gerarchica – l’utente

partecipa, l’impresa guadagna

Web 2.0: dal 2004 – si dice “fenomeno sociale” – Cloud Computing – Blog (diario in rete): unione di

web – log (diario) e funziona se ce compartecipazione (il più famoso è quello di Beppe Grillo)

 1980/1990: inizio dell’uso del computer, non c’era interrelazione tra utenti

 1990/2000: Web 1.0

 2000/2010: Web 2.0 (condivisione foto)

 2010/2020: Web semantico: Web 3.0

 2020/2030: Web 4.0 (non pagheremo più i Sistemi Operativi, li prenderemo in rete)

API: programmi a interfaccia (Google Maps, che fa pubblicità es. alla pizzeria più vicina)

90% va a vedere un sito

9% partecipa

1% utenti attivi

Cloud Computing: tecnologia informatica in cui gli utenti senza conoscere le strutture informatiche

erogano informazioni

Noi utilizziamo la rete come trasmissione dati

Struttura hardware o software remota

4 modelli:

1. L’utente gestisce tutto

2. Offre memoria

3. Piattaforma come servizio: applicazioni

4. Software al servizio della rete, senza bisogno di installarlo sul pc (non paghi il programma ma

il servizio)

Si passa da qualcosa di fisico che si paga a qualcosa di virtuale

Drop box: fino a un certo punto è gratuito.

Limiti del Cloud Computing: privacy, sicurezza, digital divide (rete non uguale per tutti), funzionalità

ridotte

Potenzialità: tutto in rete, tutto aggiornato

Vantaggi: minori costi e accessibilità dei dati ubiquitaria (uguali per tutti)

Il Web 2.0 sostituisce New Economy (anni 2000) 37

7° Lezione – 25/11/2014

Vedi documento: E-LEARNING E CLOUD COMPUTING

Marcello Castellano, Francesco Antonio Santangelo

LICKLIDER – 1960 – USA – ipotizza le reti fisiche, interconnesse, la struttura fisica di internet. Le

reti diventano realtà negli anni ’60 ma la diffusione avviene negli anni ’80.

Internet suggerisce l’idea di essere una rete globale di natura fisica.

1989 – TIM BERNERS LEE è l’inventore del WWW: servizio basato su pagine ipertestuali, servizio più

importante di internet, le email sono un fenomeno degli anni ’70 e prevedono il trasferimento di file

FTP. Ipertesto: non un testo semplice e sequenziale, ma un testo fatto di nodi e archi, connessioni

logiche e fisiche.

Nodi: connessioni (link)

Web 2.0 dagli anni 2000 (non più Web Economy), una società che si occupa di editoria comincia a

proporre questo termine.

Dalla parte degli utenti il web 2.0 significa: partecipazione (wikipedia ecc) e condivisione (youtube, flickr

ecc). Dalla parte dell’impresa: investimento e guadagno

Si inizia a parlare di Web 2.0 (2007/08) quando si sviluppa il linguaggio ad oggetti Java Script e le

API: applicazioni ad interfaccia presenti in rete in modalità Cloud Computing

Cloud Computing: possibilità di utilizzare infrastrutture, piattaforme o programmi presenti

direttamente in rete.

Infrastrutture: IAAS (infrastruttura come servizio – la rete ci mette a disposizione memoria, CPU

a pagamento ecc. – es. Dropbox, Altervista ecc – servizio inizialmente gratuito, superati i 2GB si

paga)

Piattaforme: PAAS (piattaforma come servizio – livello superiore rispetto allo IAAS – es. Esse3 Lato

Docente, Home Banking, Moodle)

Programmi: SAAS (software come servizio – es. Google Drive – Google ha oltre 1 milione di server

nel mondo)

Il vantaggio del Cloud Computing è il fatto che non serve acquistare un pacchetto Office perché

lo si prende direttamente in rete, ma ho delle funzionalità ridotte. I documenti li trovo in rete non

serve che “me li porto dietro”.

Dal lato utente il web 2.0 significa anche Social Network

Siti Mash-up: siti “mescolati” in cui si può mettere dentro una API (Google Maps), ed è la base su

cui si sviluppano i Social Network Social Networks e Privacy

Social Networks (Reti Sociali)

Definiamo sociali siti della rete come servizi basati sul web che consentono alle persone:

 La costruzione di un profilo pubblico o semi-pubblico delimitato all’interno di un sistema

 Articolare un elenco di altri utenti con i quali condividere una connessione 38

 Visualizzare e attraversare il loro elenco di contatti, nonché quelli fatti da altri, all’interno del

sistema

La natura e la nomenclatura di questi collegamenti possono variare da sito a sito

Facebook nasce nel 2004 ma esistevano reti sociali ben prima, reti sociali: reti di parenti e amici

che ho nella vita reale.

I Social Network mi permettono in un sistema vincolato la creazione di un profilo pubblico o semi

pubblico (che è meglio) nel quale io gestisco una lista di contatti con la possibilità di collegarmi ai

contatti dei contatti. Con la possibilità di gestire e usufruire di servizi.

1. Identità sociale dell’individuo: chi si iscrive dà le proprie informazioni

2. Reti sociali: reti di persone a cui sono collegato (reti appunto già esistenti nella vita reale ma

che si sono “trasferite” in rete - grazie al Cloud Computing)

Secondo un sociologo, il n° di persone con le quali possiamo avere una rete sociale è 150 nella vita

reale. Su Facebook ecc ne abbiamo molti di più.

I Social Network superano due dimensioni:

1. Spazio (distanze abbattute)

2. Tempo (non esiste più)

Cosa si fa sui Social Network?

 Rafforzare le connessioni reali

 Creare attività con gli amici

 Aggiornarsi sullo stato degli amici

 Conoscere amici degli amici

 Condividere i propri interessi

 Conversare

 Partecipare

Quali sono i Social Network?

 Facebook

 Twitter

 Linkedin

 My space

 Qzone

 Pinterest

 Google +

 Youtube

 Flickr

 Instagram

 WhatsApp

Facebook – 1,35 miliardi di persone si connettono mensilmente – ha almeno 30.000 server

Donne più appassionate degli uomini – usato di più da persone sotto i 30 anni 39

Nativi digitali:

 Puri (0/12 anni)

 Millenials (14/18 anni)

 Spuri (18/25 anni)

 Immigrati Digitali (dai 25 anni)

I giovani digitali usano la rete in modo più pervasivo delle generazioni precedenti ma non in modo

più consapevole ed evoluto. Nessun giovane digitale è saggio nell’uso della rete, alcuni sono immersi

nelle tecnologie digitali, ciò che manca è l’analisi della profondità della loro comprensione della

tecnologia. I docenti restano le guide, se perdono in tecnologismo, restano depositari di accortezze

d’uso e approcci consapevoli agli usi evoluti della rete.

Gli insegnanti e le tecnologie secondo l’indagine di Edu Tech

Docenti 2.0

 Chi: pochi, solo il 24% di chi usa il pc lo fa tutti i giorni

 Cosa (personal): informazione (78%), comunicazione personale via mail (73%), social network

(47%), scaricare film (65%)

 Cosa (professional): aggiornamento (29%), confronto (30%), preparare lezioni (21%)

Social Networks e Didattica: Vantaggi

 Canale comunicativo già in uso

 Interazione continua tra reale e online

 Minori resistenze

 Creare informazione condivisa

 Organizzare gruppi per lavori

 Ecc.

Svantaggi

 Conoscere bene lo strumento

 L’uso didattico potrebbe non essere gradito

 Scambio reciproco e non monodirezionale

 Invasione di campo

 Ci vuole tempo

 In inglese

Facebook

 Università di Harward, USA - 4 febbraio 2004

 Fondatore è Mark Zuckerberg

Il nome del sito si riferisce agli annuari con le foto di ogni singolo membro (facebooks) che alcuni

college e scuole USA pubblicano all’inizio dell’anno accademico e distribuiscono ai nuovi studenti e al

personale della facoltà come una via per conoscere le persone del campus.

Dal momento della sua nascita Facebook segue un percorso abbastanza lungo prima di raggiungere

la diffusione e la fama di cui gode oggi. Il suo percorso può essere riassunto in 3 momenti:

1. Febbraio 2004/2006: è il periodo di nascita e sviluppo del Social N. i suoi primi utenti sono

per lo più studenti universitari. Nel giro di un anno Facebook è attivo in molte università USA

40

2. Febbraio 2006 / Settembre 2006: viene allargato il potenziale uditorio della rete sociale. Le

modalità di partecipazione vengono estese a scuole superiori e alle grandi aziende

3. Settembre 2006 / oggi: chiunque, dai 13 anni in su, può iscriversi al social network,

indipendentemente da luogo di studio, istruzione o area geografica di origine

Social Network Mobile

Le nuove tecnologie informatiche ed i nuovi applicativi di telecomunicazioni sembrano rappresentare

due facce perfettamente complementari.

In particolare sia i Social Network che i cellulari prefigurano entrambi un modo di sviluppare e

governare relazioni. Sono un’estensione della nostra personalità.

I S.N. sono ideali per il mobile web: esprimono noi stessi e ci consentono di mantenere relazioni

ovunque noi siamo.

In Facebook si fondono la comunicazione sincrona e asincrona, nonché quella privata e pubblica.

Privacy

Quando pubblichiamo su Fb i nostri dati dobbiamo essere consapevoli che possono essere visibili e

conoscibili da tutti, informazioni personalissime che non dovrebbero essere conosciute da chiunque,

es indirizzo, numeri di telefono, scuola ecc.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ff4d4e6e-4cd7-4d1c-9f67-

68fb5d3aaee3.html#p=0

Cosa fare per proteggere la nostra privacy?

 Non pubblicare MAI informazioni relative alla nostra città, abitazione e scuola

 Non rendere visibili a tutti le nostre foto

 Non accettare richieste di amicizia da sconosciuti

 Bloccare e segnalare le persone che ci infastidiscono sulla rete

Twitter

 Nasce nei Laboratori della Obvious Corp, USA – Marzo 2006

 Fondatori sono E. Williams e J. Doersey

Twitter è un servizio di scambio messaggi che consente di inviare messaggi:

 Twitter richiede un ruolo attivo e attenzione al real time web

 Elaborare un pensiero che riesce ad essere comprensibile in soli 140 caratteri

 Capacità di produrre contenuto condivisibile

La modalità di conversazione proposta ricorda quella di un blog, la brevità e la sincronicità dei

messaggi permette scambi di opinioni rapidi e diretti: microblogging.

Linkedin

È un business social network, viene utilizzato per creare relazioni professionali, partnership, contatti

commerciali e fare recuitment. 41


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Scienze dell'educazione
SSD:
Università: Trieste - Units
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Vperrone91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Laboratorio di informatica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Trieste - Units o del prof Mauro Giovanni.

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