Economia aziendale
L’economia aziendale studia le concrete condizioni di funzionamento delle imprese, ovvero gli aspetti tecnici, gli aspetti giuridici, gli aspetti comportamentali e gli aspetti economici.
L'azienda e i suoi elementi costitutivi
L’azienda è un insieme di persone (fattore produttivo lavoro) e di mezzi tecnici (fattore produttivo capitale). L’azienda in maniera organizzata prende gli input, ovvero le materie prime, li lavora e produce gli output, ovvero i beni e i servizi. Questo processo deve avvenire in condizioni di efficienza ed efficacia economica. Un’azienda è efficiente quando ottimizza la quantità di risorse per ottenere un’unità di prodotto; ci dev’essere quindi un uso dei fattori produttivi caratterizzato da riduzione al minimo di sprechi. L’efficacia invece riguarda il livello quali-quantitativo dell’output, cioè dei beni o servizi prodotti e ceduti al mercato in quantità tali da coprire tutti i costi sostenuti per produrli. Il rispetto delle condizioni di efficienza ed efficacia garantisce il raggiungimento di un equilibrio economico durevole. L’esistenza di queste condizioni di equilibrio è misurabile mediante il confronto tra ricavi e costi, la cui differenza si chiama reddito o profitto. I costi di produzione sono una misura dell’efficienza, mentre i ricavi sono una misura di efficacia commerciale. Le aziende esistono perché esistono i bisogni umani da soddisfare.
Classificazione delle aziende
L’azienda è il genere, quelle qui sottostanti sono le varie specie.
- Imprese o aziende di produzione per il mercato (private): cedono i loro beni o servizi al mercato che ne fa richiesta in cambio di un prezzo. Rendono disponibili beni e servizi per appagare i bisogni. Hanno la caratteristica di capacità propria di esistenza, ovvero la capacità di produrre ricchezza. Esistono a condizione che l’imprenditore abbia organizzato il processo produttivo in modo che sia in grado di remunerare congruamente i fattori della produzione (lavoro e capitale). La remunerazione è denominata profitto o reddito netto. Può avvenire solo se le vendite riescono a coprire i costi dei fattori produttivi impiegati. Inoltre, perché l’azienda possa continuare la propria esistenza, è fondamentale che essa produca flussi reddituali/finanziari tali da consentirle di continuare ad esercitare le operazioni economiche proprie della sua funzione. I loro obiettivi sono: la remunerazione del capitale, la customer satisfaction, l’efficienza e l’efficacia dei processi, lo sviluppo delle risorse umane. Tutti questi obiettivi sono legati tra loro per raggiungere la prospettiva dell’equilibrio economico-finanziario. L’aspetto economico riguarda i costi e i ricavi, mentre l’aspetto finanziario riguarda entrate e uscite di denaro, e più nello specifico, concerne i fabbisogni di capitale necessari per gestire l’azienda e i relativi mezzi di finanziamento con cui coprire i fabbisogni.
- Aziende pubbliche (AAP): il destinatario dei loro servizi è un utente che non paga un prezzo per il servizio che riceve, ma paga imposte, ticket sanitari ecc. La produzione di questi servizi rientra nelle attività istituzionali svolte da soggetti pubblici, che come tali non sono motivati dal profitto e dagli stimoli che caratterizzano l’iniziativa privata. In queste aziende la prospettiva dell’equilibrio economico-finanziario è un vincolo.
- Aziende non profit (ANP): aziende non orientate al profitto. Se viene conseguito un risultato economico positivo, non può essere distribuito.
L'azienda come sistema e le sue relazioni con l'ambiente
L’azienda ha una natura di sistema in quanto gli elementi che la compongono sono legati da relazioni di interdipendenza. L’impresa è quindi un complesso di fattori produttivi organizzati in modo da operare in modo coordinato per raggiungere un obiettivo. Il carattere di sistema è rintracciabile nelle relazioni che legano le tipiche funzioni aziendali:
- Funzione marketing
- Funzione di innovazione o di ricerca e sviluppo
- Funzione di produzione
Queste sono le tre funzioni base, le più importanti di ogni impresa.
Le relazioni con l'ambiente
- Ambiente fisico-naturale: condiziona l’azienda in termini geografici e demografici. L’azienda dovrà scegliere dove localizzarsi in base alle caratteristiche demografiche di un certo paese. Gli inputs sono la disponibilità di materie prime, l’ubicazione delle risorse, le infrastrutture e i trasporti, le comunicazioni. Gli outputs che l’azienda rilascia invece sono l’utilizzo di risorse naturali, l’inquinamento ambientale, la modifica del clima, le modifiche demografiche.
- Ambiente politico-legislativo: l’azienda è influenzata dal modello politico del Paese, dal suo assetto istituzionale e dalle norme che disciplinano il funzionamento delle aziende. L’azienda è anche influenzata dal clima politico. Inoltre, è molto rilevante l’appartenenza o meno di un Paese ad un macro-sistema più ampio, come ad esempio l’UE. Le imprese possono modificare questo ambiente ad esempio facendo pressioni per l’approvazione di alcune norme e l’abrogazione di altre. Es: green economy.
- Ambiente economico: l’azienda è influenzata dal modello economico del Paese in cui opera: economia di mercato, pianificata o mista. Questo ambiente risulta dalle grandezze macro-economiche che caratterizzano il Paese. Quindi gli inputs e i condizionamenti possono essere: il PIL e il suo tasso di crescita, il rapporto tra deficit pubblico e PIL, il rapporto tra debito pubblico e PIL, l’inflazione, il tasso di cambio della valuta nazionale, lo spread. Le grandi aziende possono influenzare la situazione economica di intere regioni, in relazione alle opportunità occupazionali che offrono.
- Ambiente socio-culturale: in senso sociologico viene considerato il profilo demografico, il livello di istruzione, l’occupazione e la cultura. La diversa struttura demografica dei Paesi influenza molto i consumi, e quindi le scelte delle imprese. Un altro punto importante è l’emancipazione delle donne nella società. Quest’ultima è influenzata anche dall’occupazione. Gli outputs sono l’evoluzione culturale, l’evoluzione del management, la modifica delle classi sociali. Le aziende possono modificare questo ambiente attraverso il sistema di idee e di valori che le caratterizza e che trasmettono all’esterno.
Ambiente specifico di un'azienda
- Mercati di approvvigionamento dei fattori produttivi: riguardano sia il fattore produttivo capitale, sia i fattori produttivi specifici acquistati con il fattore capitale (personale, materie prime, macchinari ecc). Dalle relazioni con questi mercati dipende la possibilità di disporre delle risorse quantitativamente e qualitativamente necessarie per realizzare i prodotti e quindi soddisfare i clienti. Quindi, da questi mercati dipendono gli inputs con cui l’azienda effettuerà il suo processo produttivo.
- Mercati di vendita: i beni e i servizi prodotti (outputs) vengono poi messi sui mercati di vendita dei prodotti.
Le discipline del management e le chiavi di lettura del funzionamento delle aziende
L’azienda ha vita grazie alla sua ‘amministrazione economica’, i cui momenti sono: l’organizzazione, la gestione e le rilevazioni quantitative. Questi tre momenti sono dei sub sistemi del sistema azienda.
La gestione è il momento oggettivo dell’amministrazione economica. È un insieme di operazioni che hanno per oggetto la progettazione dei prodotti, la loro produzione e vendita, l’acquisto delle risorse occorrenti alla produzione. Inoltre, può riguardare attività con cui si dà un volto durevole all’azienda, decidendo il business in cui operare in futuro (gestione strategica); e attività con cui si dà attuazione alle scelte di business (gestione corrente).
L'organizzazione riguarda il momento soggettivo. È l’insieme dei criteri di divisione delle attività di gestione, tra i vari ruoli e organi in cui si articola l’azienda; e dei criteri di coordinamento degli stessi. Il fine è di garantire un comportamento aziendale finalizzato agli obiettivi del sistema azienda. Organizzare significa stabilire i criteri con cui attribuire ai vari soggetti che operano in azienda una serie di compiti, il livello di autonomia con cui essi potranno svolgere tali compiti ecc.
Le rilevazioni quantitative consistono nelle misurazioni e determinazioni di tipo contabile ed extra contabile. È un’attività di amministrazione volta a rilevare dati e utilizzarli per il controllo, per capire se l’azienda è efficace o no, per capire cosa modificare in base ai risultati. Queste rilevazioni si materializzano in documenti come il bilancio d’esercizio.
Questi tre sub sistemi sono interdipendenti e si condizionano reciprocamente, specie i primi due; infatti l’attività amministrativa dell’impresa viene anche definita come gestione organizzata. L’organizzazione influenza l’efficacia e l’efficienza della gestione; mentre le esigenze poste dalla gestione condizionano la struttura e la dimensione organizzativa. Per analizzare in modo più approfondito questi sub sistemi e capire come funzionano o come dovrebbero funzionare per ottenere risultati migliori, occorre utilizzare delle chiavi di lettura. In particolare:
- L’approccio per processi
- L’approccio per funzioni
Un processo è un insieme di attività che, utilizzando risorse di varia natura, dato un certo input iniziale, porta alla realizzazione di un output destinato al mercato esterno o a quello interno. L’attività è la componente elementare costitutiva del processo. L’insieme finalizzato di più attività è un processo. I processi operativi aziendali sono insiemi di attività omogenee per la loro co-finalizzazione rispetto agli obiettivi. Il processo è da intendersi come trasversale alle varie aree funzionali esistenti in azienda. Ad esempio, l’area commerciale, l’area logistica e l’area amministrativa formano il processo di vendita. Quest’ultimo, insieme al processo di produzione e logistica e al processo di sviluppo del business e di nuovi prodotti, assorbe completamente le funzioni caratteristiche di un’impresa. Altri processi invece, coinvolgono principalmente le aree funzionali integrative o di pianificazione e informazione; come ad esempio il processo di gestione finanziaria, il processo di organizzazione e gestione delle risorse umane, il processo di gestione dei sistemi informativi, il processo di pianificazione strategica e controllo, il processo d’amministrazione. Questi processi, hanno come principale protagonista un’area funzionale specifica, ma mantengono anch’essi la loro caratteristica di trasversalità, perché coinvolgono tutte le altre funzioni dell’azienda per gli aspetti specifici che le riguardano.
L’interesse della visione per processi è motivato alla luce dell’obbiettivo generale della creazione di valore. Ai fini della creazione del valore per il cliente e per l’azionista, è necessario adottare una gestione per processi. La soddisfazione del cliente, che innesca l’intero meccanismo della creazione del valore, è determinata in linea diretta ed immediata dal funzionamento dei processi. Il cliente è soddisfatto se esistono condizioni di efficienza ed efficacia complessiva e di coordinamento fra i vari processi principali.
L’approccio per processi potrebbe risultare problematico perché ci sono persone con competenze diverse che fanno parte di un team, ponendo gli individui in posizioni di maggior responsabilità ed isolamento rispetto al problema specialistico.
L’analisi dell’impresa di tipo funzionale considera la gestione organizzata dell’impresa come scomponibile in attività omogenee da un punto di vista fisico-tecnico ed economico, definite appunto funzioni. Con l’approccio funzionale l’amministrazione economica è articolata in specifici sub sistemi, configurabili nelle aree funzionali, che si dividono in:
- Aree funzionali caratteristiche o operative (ricerca e sviluppo, marketing, produzione e logistica)
- Aree funzionali integrative o di gestione delle risorse (finanza, organizzazione e gestione personale)
- Aree funzionali di pianificazione e informazione (pianificazione strategica e controllo di gestione, amministrazione)
Aree funzionali caratteristiche
L’area funzionale del marketing si rende interprete delle esigenze dei clienti sul mercato, e li influenza con la pubblicità. È costituita da tutte le operazioni di studio e di analisi del mercato di sbocco e dei bisogni presenti e potenziali dei consumatori, di esecuzione dell’attività promozionale, di vendita dei prodotti aziendali sul mercato, di distribuzione dei prodotti finiti e di assistenza/servizio alla clientela. Si occupa di definire la “produzione economicamente vendibile”. Si occupa di tutto ciò che riguarda l’immagine dell’azienda. In essa operano risorse umane con conoscenze e competenze specialistiche orientate al soddisfacimento del cliente.
L’area funzionale di ricerca e sviluppo o innovazione si occupa di ricerca e progettazione. È una funzione eminentemente tecnica e scientifica. Trasforma l’input del marketing in nuovi prodotti e nuovi processi. Deve studiare i prodotti da vendere nel futuro. È una funzione richiesta perché i gusti dei consumatori cambiano. Tale area funzionale si pone come trait d’union tra il marketing e la produzione/logistica. Bisogna fare innovazione per ottenere più qualità, più immagine, più clienti. L’innovazione è una modalità con cui le imprese rispondono al mutamento dell’ambiente in cui operano; e innovazione vuol dire capacità di originare il nuovo a partire dalla conoscenza esistente ed alle esigenze dei clienti.
L’area funzionale di produzione e logistica si occupa di tutto ciò che attiene all’attività produttiva in senso stretto. Dopo aver verificato la fattibilità tecnica dei nuovi prodotti e processi, procede alla loro realizzazione materiale e alla consegna ai clienti. In altre parole, si occupa dell’insieme delle operazioni che è necessario effettuare sui materiali per convertirli dallo stato di materie prime.
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