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Diritto dell'Unione Europea

Il diritto dell'Unione Europea attiene al diritto internazionale pubblico. Si parla di diritto quando abbiamo un gruppo di persone o un gruppo di Stati, tali soggetti hanno bisogno di regole. Queste regole vengono imposte attraverso delle norme giuridiche, che prendono il nome di leggi, trattati, direttive, o comunque documenti in forma scritta. Il diritto dell'Unione Europea è quindi un insieme di norme giuridiche:

  • Norme di diritto privato: regolano rapporti fra soggetti/persone fisiche.
  • Norme di diritto pubblico: regolano rapporti tra persone e Stato.

Cosa si intende per Stato?

Durante il corso, analizzeremo la figura dello Stato in accezione di un soggetto di diritto internazionale. Affinché uno Stato possa essere considerato come un soggetto di diritto internazionale deve possedere le seguenti caratteristiche:

  • Organizzazione ----> ovvero deve avere una struttura con diversi organi che lavorano per lo Stato.
  • Effettività ----> non deve esistere solo su carta, ma deve bensì essere operativo su un territorio.
  • Territorio ----> per quanto riguarda il territorio, non sono stati posti dei limiti: esistono infatti Stati di grandi dimensioni, come ad esempio il Brasile; ed altri Stati più piccoli, come ad esempio lo Stato pontificio.
  • Popolazione
  • Autonomia ----> lo Stato deve essere autonomo rispetto agli altri Stati.

Organizzazione internazionale

Si intende infatti un'organizzazione di Stati dotati di personalità giuridica e quindi che siano soggetti di diritto internazionale. Tale associazione persegue un interesse comune agli Stati ed è dotata di propri organi. In breve, si tratta di un gruppo di Stati che decidono di lavorare insieme ponendosi degli obiettivi che raggiungono tramite organi. Gli Stati che decidono di creare un'organizzazione internazionale hanno alla base un trattato.

Un organo è composto da rappresentanti dei singoli Stati, uno per ogni Stato, che perseguono l'interesse del singolo Stato. Tipologie di organi:

  • Organi che perseguono gli interessi dei singoli stati.
  • Organi che sono indipendenti dagli Stati di appartenenza; lavorano solo per l'interesse dell'Organizzazione Internazionale.
  • Organi di natura parlamentare ----> composti da cittadini membri dell'Organizzazione Internazionale che perseguono gli interessi dei cittadini.
  • Organo come la Corte di Giustizia ----> quindi un organo pronto a sanzionare chi viola le norme poste a fondamento dell'Organizzazione Internazionale.

Caratteristiche

Ciò che caratterizza le Organizzazioni Internazionali è che all'interno di queste non esiste la separazione dei poteri; questo comporta che tutti gli organi presenti nell'Organizzazione Internazionale partecipano alla sua intera vita, dunque sia dal punto di vista legislativo, che amministrativo che giudiziario.

Modalità di voto

Le Organizzazioni Internazionali hanno a loro disposizione diverse modalità di voto:

  • Regola della maggioranza:
    • Maggioranza semplice ----> significa che una decisione può essere adottata con il 50% + 1 dei votanti.
    • Maggioranza assoluta ----> significa che una decisione può essere adottata con il 50% + 1 degli aventi diritto al voto.
    • Maggioranza qualificata ----> ca. 60/100 (60%).
  • Regola dell'unanimità ----> significa che tutti i componenti dell'organo sono tutti a favore o contrari di una decisione/norma/proposta. Quindi se non è così anche un singolo Stato può bloccare la norma in questione. La regola dell'unanimità tutela maggiormente gli interessi dei singoli stati; al contrario la regola della maggioranza tutela maggiormente gli interessi dell'Organizzazione Internazionale.

Il trattato

Il trattato è una fonte scritta del diritto, più precisamente è una norma giuridica del diritto internazionale. Le fasi che caratterizzano la formazione di un trattato sono 3:

  • Negoziazione ----> vi partecipano i soggetti pleni potenziari, ovvero coloro che hanno tutti i poteri e sono quei soggetti che in quel momento rappresentano lo Stato di appartenenza. È una fase di trattativa tra i vari soggetti pleni potenziari che vogliono redigere il trattato. Quando sono giunti a conclusione, quindi hanno redatto il contenuto, appongono la firma.
  • Apposizione della firma ----> ora ciò che è scritto, è scritto. La firma ferma e sancisce la fine delle negoziazione (da parte dei plenipotenziati).
  • Ratifica ----> è la fase attraverso cui lo Stato convalida il lavoro dei pleni potenziari; questa fase avviene in maniera differente a seconda delle Costituzioni dei diversi Stati. In quello italiano, ad esempio, la ratifica è in mano al Presidente della Repubblica; altri Stati, come ad esempio l'Irlanda, attraverso il referendum popolare.

Quando entra in vigore un trattato?

  • Accordo bilaterale – il trattato entra in vigore attraverso lo scambio delle ratifiche.
  • Accordo multilaterale – viene stabilito un luogo fisico dove viene depositata la prova fisica di ciascun stato.
  • Accordo internazionale aperto – cioè i loro effetti possono estendersi a soggetti che non hanno partecipato al trattato. Bisogna raggiungere 60% ratifiche per poter entrare in vigore.

Organizzazione internazionale

Le prime comunità europee nascono agli inizi degli anni 50. Nel 1945 termina la Seconda Guerra Mondiale, di conseguenza gli Stati europei escono da un periodo di crisi e, la loro situazione economica è alquanto disastrosa. Nasce quindi la consapevolezza che la guerra non porta da nessuna parte, che se si desidera uno sviluppo economico e sociale, gli Stati non devono creare altre situazioni di conflitto, anzi devono perseguire la pace.

In questa situazione, si instaura all'interno degli Stati europei la mentalità di cooperazione e collaborazione volta ad evitare situazioni di guerra, a sviluppare situazioni di pace, a ottenere un'evoluzione a livello economico. Questa mentalità viene supportata dagli U.S.A perché decidono di stanziare dei fondi a favore degli Stati Europei per permettere agli stessi uno sviluppo e una crescita di natura economica.

Piano Marshall

L'idea di stanziare il denaro viene esternata nel 1947 nel Piano Marshall; esso prevedeva che gli U.S.A erogassero denaro a favore degli Stati Europei a una condizione: che gli Stati Europei si unissero in un'organizzazione internazionale e che quindi i fondi venissero gestiti dall'organizzazione internazionale.

  • Decidono di dare del denaro agli Stati Europei per 2 ordini di ragioni:
    • Questione di natura economica ----> gli U.S.A donano denaro agli Stati Europei; a loro volta gli Stati Europei si sviluppano e creano dei mercati; avranno bisogno di macchinari, di materie prime, e gli U.S.A glieli venderanno.
    • Questione di natura politica ----> l'Europa dell'Est si riunisce in una potenza, che all'epoca era l'Unione Sovietica, preoccupante per gli Stati Uniti; quindi questi ultimi hanno realizzato che l'avere un gruppo di Stati Europei a ridosso dei confini dell'Unione Sovietica, in caso di necessità sarebbero potuti intervenire tempestivamente.

A questo punto gli Stati Europei dovettero decidere se prendere i soldi e riunirsi in un'organizzazione e quindi collaborare tutti insieme, oppure rinunciare a tali denari. Gli Stati Europei escono da una situazione disastrosa sotto tutti i punti di vista e accettano di ricevere il denaro dagli U.S.A. e di riunirsi all'interno di una Organizzazione Internazionale.

Prima organizzazione europea: Organizzazione Europea per la Cooperazione Economica (O.E.C.E)

Tale Organizzazione Internazionale nasce nel 16 aprile 1948 ed è composta da 16 Stati e prende il nome di Organizzazione Europea per la Cooperazione Economica. Una volta fondata questa prima Organizzazione Europea, dopo aver ricevuto il denaro, gli Stati Europei iniziano a collaborare utilizzandoli e giungono i primi risultati: nasce un primo codice sulla liberalizzazione dei movimenti di capitali, nasce un primo codice sulla liberalizzazione delle merci; quindi iniziano i primi approcci a ipotesi di collaborazione tra gli Stati membri.

Limiti di questa prima Organizzazione

  • Quello dell'uso dell'unanimità per prendere le decisioni; quindi all'interno di quest'organizzazione uno dei limiti riscontrati sin da subito è che le decisioni vengono adottate con il criterio dell'unanimità. In allora ciò significa che mettere d'accordo tutti e 16 gli Stati su una stessa decisione era alquanto complesso.
  • Mancanza di un organo giudiziario.

Modifiche

Nel corso degli anni quest'Organizzazione ha subito delle modifiche, delle evoluzioni, comprendendo Stati anche non Europei (oggi vi partecipa anche il Canada), e si è poi evoluta in ----> Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (O.C.S.E).

Sempre in questi anni sorgono altre aggregazioni degli Stati Europei, volte a creare e dimostrare agli Stati l'utilità delle aggregazioni; ad esempio un'altra ancora operativa oggi è il Consiglio d'Europa. Nasce nel 1949; oggi conta 47 Stati aderenti. Elaborò la Convenzione Europea per la Salvaguardia dei Diritti e delle Libertà fondamentali dell'Uomo (C.E.D.U firmata nel 1950). Non è un'Organizzazione Internazionale di natura economica, bensì di natura prettamente politica; in particolare tutela i diritti e le libertà fondamentali dell'uomo. Successivamente fu inaugurata una nuova costituzione con il nome di Corte Europea un'organizzazione giudiziaria con sede a Strasburgo il cui scopo è di assicurare il rispetto del Trattato C.E.D.U.

Es. La legge Pinto (disciplina il diritto di richiedere una equa riparazione per il danno subito per irragionevole durata di un processo. (Art. 6 C.E.D.U).

Le Organizzazioni Internazionali di natura economica hanno, come già detto prima, dei limiti legati all'unanimità per quanto riguarda le decisioni. A un certo punto ci si rende quindi conto che le Organizzazioni Internazionali sono fondamentali, ma affinché siano davvero utili era necessario svolgere un particolare percorso. Più precisamente, nel 1950, venne prospettato un nuovo progetto di Organizzazione Internazionale; venne introdotta una nuova tipologia che è proprio quella dalla quale parte oggi l'Unione Europea. Questo progetto venne presentato il 9 Maggio del 1950, come Piano Schuman.

Piano Schuman

Robert Schuman, il Ministro degli Esteri del governo francese, insieme a Jean Mannet, capo del gruppo di Studio dell'Evoluzione della Situazione Economica della Francia, compresero che se davvero si desiderava evitare in futuro situazioni di conflitto tra gli Stati Europei, e quindi creare una situazione di equilibrio e pace tra le potenze europee era necessario intervenire nel rapporto di contrasto tra la Francia e la Germania ----> si creava così il presupposto di una pace indispensabile per uno sviluppo economico.

In particolare il problema risiedeva nella Ruhr e Saar, zone in cui vi sono giacimenti di carbone e acciaio site al confine tra Francia e Repubblica Federale Tedesca, e quindi fonti di un possibile contrasto tra le due potenze. (come era già accaduto durante la Seconda Guerra Mondiale per la vendita nel mercato della materia prima).

Era quindi indispensabile creare un'Organizzazione Internazionale, ponendo un organo competente a gestire questi giacimenti. (si affidava la gestione ad un terzo soggetto). Si partiva da un argomento specifico, quindi carbone e acciaio; se funzionava il passo successivo era creare dei momenti di aggregazione tra gli Stati per creare materie diverse dal carbone e acciaio.

Questo metodo, secondo il quale ci si pone un obiettivo, lo si raggiunge e ci si pone altri obiettivi, non creando una situazione nuova, stravolgendo il tutto, prese il nome di funzionalismo economico.

Il Piano Schuman venne accolto con entusiasmo da parte degli Stati Europei, e da questo nacque la prima Organizzazione Internazionale. Il Piano Schuman è del 9/05/1950, tanto che il 9/05 è stata presa negli anni a seguire come Festa dell'Unione Europea, proprio perché è il momento di inizio di tutto il percorso che ha portato oggi all'Unione Europea.

Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio (C.E.C.A)

Quindi dal Piano Schuman prende origine la prima comunità Europea che prende il nome di ---> Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio (detta C.E.C.A). Il suo trattato istitutivo viene firmato nel 1951 ed entra in vigore il 1/01/1952. È la prima comunità Europea che prende origine dal Piano Schuman. La creazione della C.E.C.A viene vista come un primo passo in un percorso lungo di crescita. L'idea è di fare piccoli passi e una volta raggiunto il traguardo, che si potesse amplificare in un progetto. Quest'idea prese il nome di funzionalismo europeo.

Gli Stati che fanno parte sono: Francia, Italia e Repubblica Federale Tedesca + i 3 paesi del Benelux (Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi).

Caratteristiche del trattato

  • È un trattato aperto ----> ovvero negli anni successivi, altri Stati vi hanno potuto aderire.
  • È un trattato a termine ----> ovvero ha scadenza, in particolare si decise che la C.E.C.A avrebbe raggiunto e svolto il suo lavoro in 50 anni. (fino al 2002) Decorso il cinquantesimo anno (dal 2003) la C.E.C.A sarebbe stata eliminata, e le sue competenze sarebbero state assorbite o gestite dalle nuove Organizzazioni Internazionali.

Obiettivo della C.E.C.A

Omogenizzazione dell'industria degli stati membri. Il suo obiettivo è quello di gestire l'approvvigionamento del carbone e dell'acciaio all'interno degli Stati membri dell'Organizzazione. L'obiettivo venne raggiunto attraverso l'eliminazione all'interno dei territori degli Stati membri di qualsiasi forma di ostacolo alla libera circolazione di tali prodotti, si cercò quindi di avere un unico mercato nel quale commercializzare carbone e acciaio.

Caratteristiche della C.E.C.A

  • Deve avere uno scopo comune tra gli Stati (perché come abbiamo già detto le Organizzazioni Internazionali sono associazioni di Stati che hanno scopi comuni, e in questo caso lo scopo comune è la commercializzazione del carbone e dell'acciaio tra gli Stati).
  • Ha un proprio quadro di organi che cercano di raggiungere gli obiettivi prefissati dal trattato stesso.

Organi presenti all'interno della C.E.C.A

  • Alta autorità ----> composto da un individuo per ciascuno Stato membro, tale individuo deve essere indipendente dallo Stato di appartenenza, dunque soggetti che lavorano nell'interesse dell'Organizzazione Internazionale; (è l'organo preposto alla gestione del carbone e dell'acciaio).
  • Consiglio Speciale dei Ministri ----> composto dai rappresentanti degli Stati membri (un rappresentante per ogni Stato), che tutelano gli interessi particolari dei singoli Stati.
  • Assemblea Comune ----> organo a composizione parlamentare; tutela gli interessi dei cittadini degli Stati membri.
  • Corte di Giustizia ----> composta da giudici pronti a sanzionare gli Stati in ipotesi di violazione delle norme del trattato.

Due elementi che superano i difetti delle altre O.I. ---> l'alta autorità (organo decisionale che funziona secondo la regola della maggioranza); la Corte di giustizia (organo di controllo).

La C.E.C.A è un'Organizzazione Internazionale che funziona molto bene, porta immediatamente ad avere una situazione di equilibrio tra Francia e Germania; ma si occupa solo di una problematica, ovvero quella dell'approvvigionamento del carbone e dell'acciaio.

Il progetto di modifica può essere presentato da:

  • Qualsiasi Stato membro;
  • Dal Parlamento Europeo;
  • Dalla Commissione Europea.

Questi progetti di modifica vengono inoltrati al Consiglio. A sua volta il Consiglio trasmette tali progetti al Consiglio Europeo, previa notifica ai Parlamenti nazionali (grande novità del Trattato di Lisbona).

Si pensò allora due soluzioni:

  • Creare una nuova Organizzazione Internazionale che si occupasse della politica degli Stati membri (qualsiasi tipo di politica, che sia essa interna, esterna, nei rapporti con altri Stati) ----> passiamo quindi da una situazione in cui ogni Stato pensava a sé (fino alla 2 Guerra Mondiale), poi vi è un qualche abbozzo di Organizzazione Internazionale alla fine degli anni '40, poi l'istituzione della C.E.C.A, che funziona bene ma si occupa di un singolo problema; è chiaro che prospettare una nuova comunità che si occupi di tutta la politica che attiene ai singoli Stati fu un passo troppo lungo!
  • Creare una Comunità Europea di Difesa ----> creare quindi un'Organizzazione Internazionale volta a costituire un esercito Europeo. Nessuno Stato avrebbe avuto quindi il proprio esercito, ma c'era solo un esercito comune a tutti gli Stati. Il momento storico non ha favorito comunque quest'idea, in quanto si era appena usciti da una situazione di conflitto all'interno dell'Europa, figuriamoci all'idea di non avere più il proprio esercito ma di avere uno comune a livello europeo.

I trattati concernenti queste due ipotesi non vennero rettificati e queste due organizzazioni non trovarono mai una nascita. Nel 1955, si tenne una Conferenza a Messina, nell'ambito della quale venne esposta l'idea di creare un'Organizzazione Internazionale: una di natura economica e un'altra che si occupasse dell'energia nucleare. Venne posto il problema dell'energia nucleare perché intanto si era consapevoli che i giacimenti del carbone e dell'acciaio si sarebbero esauriti, e inevitabilmente bisognava prendere in considerazione alternative.

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Scienze giuridiche IUS/14 Diritto dell'unione europea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Iulia23 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'Unione Europea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Mattone Monica Chiara.
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