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I 2 Trattati hanno stesso valore giuridico, ma sono tra loro inscindibili.

b) Crolla il tempio greco → esiste un'unica UE (come già voleva la Costituzione per

l'UE del 2004) sottoposta interamente al metodo comunitario →

NON c'è più il Metodo Intergovernativo (per quel che riguarda il III° ed il II°

• Pilastro).

Però la PESC (Politica Estera Sicurezza Comune), pur seguendo i principi e

• l'interpretazione dell'UE, gode di regole particolare.

e) L'UE dopo il Tr di Lisbona ha acquisito personalità giuridica internazionale → cioè

è un'ente assestante rispetto i Governi e gli Stati membri, non è un agglomerato di

Stati, è un'entità da questi distinta.

Nel TUE vengono indicate le istituzioni (a cui si è aggiunto, rispetto a Maastricht il

Consiglio Europeo).

LEZIONE 04/03/2010 POMERIGGIO →

ISTITUZIONI →

Col Tr di Lisbona viene modificato l'assetto delle Istituzioni →

• a) Tendenza a dare > rilevanza al Parlamento Europeo, specie nella formazione delle leggi

europee.

b) Previsto il Consiglio Europeo come istituzione.

c) Viene modificato il sistema di votazione → cioè la > qualifica va a sostituire l'unanimità.

d) Introduzione dell'Alto Rappresentante per la Politica Estera e la Sicurezza Comune.

e) Maggiore partecipazione dei governi nazionali nelle istituzioni comuni.

Le Istituzioni in senso ampio (perchè comprendono anche gli organi consultivi) si

• distinguono in →

A) Istituzioni Politiche → Consiglio Europeo / Consiglio dei Ministri / Commissione /

Parlamento Europeo

B) Istituzioni di Controllo → Corte di Giustizia / Corte dei conti

C) Istituzioni Monetarie e Finanziarie → BCE / Banca Europea per gli Investimenti

D) Organi Consultivi → Comitato Economico e Sociale / Comitato delle Regioni

A) ISTITUZIONI POLITICHE → il potere legislativo ed il potere esecutivo sono ripartiti

tra Commissione e Consiglio da una parte e Parlamento Europeo e Consiglio Europeo da

un'altra.

Il potere giudiziario spetta alla Corte di Giustizia (organo consultivo e non politico).

Le Istituzioni Politiche si dividono in →

Organi di Individui → quando i membri delle istituzioni agiscono come rappresentanti

• delle istanze cittadine che rappresentano, e non come rappresentanti degli Stati (es 4

Parlamento Europeo → agisce come istituzione comunitaria senza impegnare il proprio

Governo).

Organi di Stati → quando i membri delle istituzioni agiscono come rappresentanti degli

• Stati di appartenenza (es Consiglio Europeo / Consiglio → esprimono la volontà dello

Stato).

Prima del Tr di Lisbona → gli stati nazionali avevano poca rilevanza perchè esisteva una

Visione Internazionalistica: gli interlocutori delle istituzioni comunitarie erano gli stati in

quanto tali, cioè era irrilevante la suddivisione interna del potere.

Dopo il Tr di Lisbona → i Parlamenti nazionali hanno potere di incursione nel lavoro delle

istituzioni.

Secondo le modalità previste dai Tr e da alcuni Protocolli Allegati è talvolta previsto

l'intervento dei parlamenti nazionali nel Parlamento Europeo pur non costituendo questi

istituzioni comunitarie.

ART. 12 TUE → rende esplicito il ruolo dei Parlamenti Nazionali, ovvero il diritto di

incursione, necessario per il buon funzionamento dell'UE quando →

1) Si deve esprimere parere sull'adesione di nuovi stati all'UE.

2) In materia di revisione dei Tr → che avviene secondo le modalità stabilite dai Tr

stessi.

3) In materia legislativa → gli Stati nazionali ricevono comunicazioni da parte della

Commissione delle proposte legislativa su cui i parlamenti nazionali potranno

proporre osservazioni nel rispetto del principio di sussidiarietà.

Nel Tr di Lisbona è promossa una cooperazione interparlamentare per contribuire a quello

che l'ART. 12 c.1 TUE definisce buon andamento e sviluppo dell'UE.

1) CONSIGLIO EUROPEO (regolato da ART. 15 TUE) →

Introdotto come istituto dal Tr di Lisbona → infatti prima del Tr di Lisbona →

• Il Consiglio Europeo previsto per la prima volta nell'Atto Unico '86 →

consisteva inizialmente in riunioni informali dei Capi di Stato e di Governo.

Il Consiglio Europeo era previsto dal Tr di Maastricht come organo di indirizzo

dell'attività dell'UE → era pertanto una figura ibrida e ricopriva un ruolo di

sfondo nel I° Pilastro, invece fissava le linee giuda e di indirizzo in maniera più

incisiva nel II° e II° Pilastro (non era previsto espressamente come istituzione).

N.B. → Consiglio Europeo è diverso dal Consiglio d'Europa → quest'ultimo è

• invece un'organizzazione internazionale che ha elaborato la CEDU.

Composizione →

• Composto dai Capi di Stato e di Governo di ciascuno Stato membro + il

• Presidente della Commissione.

E' prevista la partecipazione dell'Alto Rappresentante della PESC alle sedute del

• 5

Consiglio Europeo (non fa parte del Consiglio, ma ha solo diritto di intervento).

Funzioni →

• 1) Nominare il Presidente del Consiglio Europeo →

Questo deve dirigere e dare unità ai lavori del Consiglio Europeo.

• Viene nominato a > qualificata per 2 anni e mezzo.

• Il suo mandato rinnovabile una sola volta.

• Prima di Lisbona il Presidente del Consiglio Europeo coincideva con il

• presidente del consiglio dei ministri.

La carica di Presidente del Consiglio europeo è incompatibile con le altre

• cariche nazionali → ovvero non può essere né Capo di Stato né di Governo di

uno Stato membro.

2) Proporre al Parlamento Europeo il Presidente della Commissione.

3) Nomina l'intera Commissione a seguito dell'approvazione del Parlamento

Europeo.

4) Nomina l'Alto Rappresentante per la PESC e affari esteri.

5) Prende decisioni sulla ripartizione dei seggi del Parlamento Europeo e sulla

composizione del consiglio dei ministri.

6) Fissa i criteri che devono essere integrati dagli stati intenzionati ad aderire

all'UE.

Il TUE prevede espressamente che il Consiglio Europeo NON abbia potere

• legislativo.

2) CONSIGLIO DEI MINISTRI →

Composizione →

• É un organo di governi → cioè quello in cui i membri delle istituzioni agiscono

• rappresentando la volontà degli Stati.

E' formato da 1 rappresentante per ogni stato membro (27 in tutto).

• E' a composizione variabile → a seconda della materia trattata dal Consiglio

• parteciperà un rappresentante dello Stato, avente la qualifica di ministro,

competente nella materia di volta in volta trattata.

Le possibili composizioni del Consiglio sono decise con atto dal Consiglio

Europeo, solo due composizioni sono espressamente previste dai trattati →

a) Composizione Affari Generali → per assicurare la coerenza nell'operato del

Consiglio.

b) Composizione Affari Esteri → per elaborare la strategia di azione esterna

all'UE (in questa composizione il Presidente del Consiglio è sempre l'Alto

Rappresentante...).

Ogni volta in cui viene convocato il Consiglio in una determinata composizione

• spetta al singolo Stato membro decidere quale rappresentante far partecipare, 6

tuttavia il rango ministeriale dei rappresentanti è stabilito dai Tr.

Nel caso in cui l'ordinamento non preveda la carica ministeriale è legittimato

• ogni soggetto in grado di manifestare la volontà dello stato → cioè in grado di

vincolare lo stato stesso.

Prima del Tr di Lisbona → la presidenza del Consiglio era attribuita a rotazione

• ogni 6 mesi ad uno degli stati membri.

Oggi → la presidenza è attribuita sempre a rotazione ma la turnazione è legata

• ad un Sistema di Gruppo → il Consiglio Europeo individua un gruppo di 3 Stati

membri che esercitano congiuntamente per 18 mesi la presidenza → (ciascuno

dei 3 Stati la esercita personalmente per 6 mesi, ma è sempre tenuto a

relazionarsi e ad avere pareri dagli altri stati appartenenti al gruppo al fine di

garantire la continuità e il coordinamento nell'esercizio della funzione di

indirizzo).

Il Consiglio è composto da gruppi di lavoro che esaminano le questioni rilevanti

• e le presentano al COREPER (Commissione dei rappresentanti Permanenti),

con sede a Bruxelles.

Il COREPER →

a) E' composto da alcuni rappresentanti per ciascuno stato membro.

b) Vaglia le proposte di ciascun gruppo di lavoro.

c) Elabora le delibere e le decisioni del consiglio a seguito del quale il

Consiglio si pronuncerà.

Deliberazioni →

• a) Prima del Tr di Lisbona → le delibere del Consiglio, secondo la regola generale

erano approvate a > semplice oppure a > qualificata calcolata secondo la media

ponderata in base alla densità della popolazione di ciascuno stato.

b) Oggi → la > qualificata richiede una doppia maggioranza: la > degli stati

membri (14) che però rappresentino la maggioranza della popolazione degli stati

membri.

N.B. → il sistema di deliberazione è previsto specificatamente dal TUE e dal

TFUE.

Funzioni → ART. 16 TUE →

• a) Esercita congiuntamente al Parlamento Europeo la funzione legislativa e di

bilancio → pertanto partecipa alla formazione degli atti con Parlamento e

Commissioni

b) Coordina le politiche generali degli Stati membri nell'ottica di coordinamento.

c) Conclude gli accordi internazionali per conto dell'UE (UE è considerata persona

giuridica e come tale può concludere personalmente accordi).

d) Si occupa della politica estera comune.

e) Svolge un ruolo fondamentale nella predisposizione del bilancio (UE ha risorse

proprie non coincidenti con quelle degli Stati).

3) PARLAMENTO EUROPEO → 7

E' l'istituzione più democratica, il cui ruolo è stato nel tempo intensificato grazie alla

• rinuncia da parte degli stati di una sempre > porzione di sovranità.

IL PE può incidere direttamente sui diritti e sugli obblighi dei cittadini.

Composizione →

• a) I membri del PE vengono eletti a suffragio universale diretto in ogni singolo

Stato a partire dal 1976.

b) I membri del PE sono incompatibili con la carica di membro nel Parlamento

nazionale e con altre cariche nazionali o di altre istituzioni europee

c) Dal 1976 sono gli stati a prevedere le modalità di elezione al loro interno, a cui si

affiancano alcuni principi comuni dettati dall'UE → hanno diritto di elettorato

attivo e passivo tutti i > di anni 18 aventi cittadinanza europea.

Il singolo cittadino europeo può votare ed essere eletto in qualsiasi Stato

membro.

ART. 20 TFUE → stabilisce che “è cittadino dell'UE chiunque abbia la

cittadinanza di uno degli stati membri”.

N.B. → La cittadinanza europea si affianca a quella nazionale senza

comportarne la rinuncia, da solo diritto di usufruire dei diritti e sottostare gli

obblighi previsti dall'UE.

d) I membri del parlamento vengono eletti per 5 anni → una volta eletti i membri si

affiancano a gruppi politici costituiti a livello europeo.

e) Al suo interno il parlamento europeo nomina un Presidente che ha il compito di

dirigere il parlamento e di convocarlo nelle diverse sessioni →

Plenaria (produce una delibera).

• Commissioni questioni preliminari (esamina e non delibera).

Poteri →

• a) Insieme al Consiglio esercita il potere normativo e di bilancio.

b) ART 225 TFUE → esercita controllo nei confronti delle altre istituzioni, specie

sulla Commissione. In relazione alla Commissione →

Ne nomina il presidente

• Può rivolgere interrogazioni

• ART 234 TFUE → può promuovere mozioni di sfiducia che se approvata da

• 2/3 dei votanti comporta la dimissione congiunta di tutti i membri della

Commissione.

ART 233 TFUE → la Commissione presenta al Parlamento Europeo una relazione

• annuale.

Controllo Amministrativo →

• Istituisce Commissioni d'Inchiesta → commissioni istituite ad hoc per

◦ esaminare singole questioni su infrazioni o cattiva amministrazione.

Una volta esaminata la questione la commissione si scioglie in quanto istituita

solo temporaneamente.

Istituzione del Mediatore Europeo (ART 228 TFUE) →

◦ 8

a) Non svolge un ruolo di risoluzione delle controversie → ma vigila sulla

buona applicazione del diritto dell'UE e sulla buona amministrazione

b) E' eletto dal parlamento europeo, ma ne è indipendente

c) E' incaricato di ricevere denunce da qualunque cittadino dell'UE relativa a

questioni di cattiva amministrazione da parte delle istituzioni dell'UE si da

parte di persone fisiche che giuridiche

d) Il Mediatore non può svolgere altra carica ed è indipendente dalle altre

istituzioni, a cui deve presentare una relazione sul risultato delle inchieste

svolte a seguito di denuncia

e) Il Mediatore deve rispondere alle denunce e può rivolgersi all'istituzione

incriminata per chiedere spiegazioni al fine di garantire una buona

amministrazione

N.B. → Il Mediatore NON ha poteri sanzionatori.

LEZIONE 05/03/2010 →

4) COMMISSIONE →

E' regolata sia →

• da norme del TUE → ART 17

• da norme del TFUE → sia nella parte dedicata alle istituzioni (SEZ. IV ART.

• 244 e segg.), sia in quelle sulla libera concorrenza.

Composizione →

• a) E' un Organo di Individui → in quanto i membri perseguono esclusivamente

l'interesse dell'UE (sebbene la sua composizione faccia più pensare ad un Organo

di Stati in quanto costituito da un rappresentante per ogni Stato membro

(composizione totale commissione = 27)).

b) Nel Tr di Lisbona → prevista una clausola che stabiliva la riduzione del n°

membri della commissione, non più coincidente col n° degli Stati, ma con i 2/3

di essi → siccome la Commissione ha il potere di sanzionare gli Stati e le

imprese, gli stati si lamentavano del fatto che la mancanza di un proprio

rappresentante in commissione potesse costituire una disparità eccessiva.

In una dichiarazione allegata al Tr di Lisbona è stata mantenuta la vecchia

impostazione → 1 membro per Stato (nel caso vengano ammessi nuovi stati

nell'Ue, questi avranno diritto ad avere un loro rappresentante in commissione).

c) La commissione è formata da 1 membro per ogni Stato → scelto tra una lista di

nomi stilata da ogni governo nazionale.

d) Una volta stilata la lista il consiglio europeo nomina il presidente della

commissione, il quale deve essere approvato dal PE

e) Il Consiglio + Presidente della Commissione → indicano e redigono la lista dei

candidati della commissione, che deve essere approvata dal PE e nominata in via

ufficiale dal Consiglio europeo

f) I membri rimangono in carica 5 anni (come succede per il PE) → per garantire la

democraticità dell'UE e la continuità del lavoro (si cerca di rendere omogeneo il 9

quadro europeo).

g) La cessazione dalla carica di commissario si ha:

1) Dopo 5 anni → si nomineranno i nuovi (prorogatio fino a elezione avvenuta)

2) Dimissione volontarie

3) Mozione di sfiducia (non essendo possibile la censura ad un solo

commissario → deve essere rivolta a tutti con conseguente dimissione di tutta

la Commissione).

i) Organizzazione interna della commissione → vi è una ripartizione di deleghe tra

commissari → vi sono diversi portafogli (come in Italia → Ministri), ogni

commissario ha funzione specifica.

Funzioni →

• 1) Normativa → potere normativo esercitato dalla commissione in 2 diversi

modi →

a) Partecipa ad adozione Atti dell'UE → ha l'esclusività titolarità del potere

di iniziativa legislativa → la Commissione è l'unica che può presentare un

testo per la formazione di una nuova normativa → l'esame e

l'approvazione del testo, invece, è un potere che spetta congiuntamente al

PE e Consiglio.

N.B. → su argomenti ritenuti rilevanti la Commissione elabora una sorte

di test (Libri Bianchi e Libri Verdi) che invia agli Stati Membri per una

consultazione a riguardo → se rileva un interesse alla materia proposta, la

commissione presenta un progetto al Parlamento e al Consiglio.

Ogni volta che PE e Consiglio approvano un progetto di legge della

Commissione non possono modificare le condizioni poste dalla

Commissione stessa.

b) Adotta norme proprie → per impulso proprio →

questo potere è limitato dai trattati solo ad alcune materie

• ma viene esteso dalle altre istituzioni (altri istituti voglio che i loro

• testi siano ampliati dalla Commissione → es PE e Consiglio una volta

approvato un progetto di legge delegano alla Commissione ilo

compito di emanare una norma volta ad integrare la normativa di

base).

2) Esecutiva → (potere esecutivo)

a) Speculare al potere normativo → ha il potere di integrare gli atti del PE e

del Consiglio, adottando (su delega) le misure applicative degli atti

adottati.

b) Vigila sulla corretta applicazione della normativa comunitaria da parte

degli Stati Membri e dei cittadini →

può avviare una procedura di infrazione davanti alla Corte di

• Giustizia nei confronti degli stati Membri (se questo non adempie agli

10

obblighi comunitari) → per ottenerne la condanna.

può sanzionare direttamente i comportamenti violativi delle norme

• comunitarie nei casi previsti dai trattati (soprattutto in materia di

concorrenza e di aiuti pubblici alle imprese) →

a) ART 101 TFUE → vieta gli accordi tra imprese volti a falsare la

libera concorrenza.

b) ART 105 TFUE → la commissione può proporre direttamente i

mezzi utili per far cessare la concorrenza sleale.

c) ART 107 TFUE → incompatibilità con il mercato unico degli

aiuti pubblici alle imprese.

d) ART 108 TFUE → prevede l'intervento diretto della

Commissione in caso si verifichino aiuti di stato.

3) Legata a Relazioni Esterne → il potere di concludere accordi con gli stati

terzi è del Consiglio → però la fase delle trattative è portata avanti dalla

Commissione, che elaborerà un testo di trattato che farà gli interessi della

sola UE (non dei singoli Stati).

5) ALTO RAPPRESENTANTE AFFARI ESTERI E POLITICA DI SICUREZZA

(previsto dall'ART. 18 c.2 TUE) →

La fiigura era già prevista dal Tr di Maastricht in relazione alla competenza dell'UE

• relativa al II° Pilastro (PESC), ma NON era un'istituzione.

Nomina →

• a) E' nominata dal Consiglio Europeo congiuntamente con il Presidente della

Commissione.

b) La nomina viene poi approvata dal PE nel momento in cui approva la

Commissione → perchè l'Alto Rappresentante è membro della Commissione (è

Vicepresidente) → ed è necessaria l'approvazione in toto della Commissione.

Funzioni →

• a) Nella politica estera e sicurezza comune → guida la politica dell'UE in queste

materie, ed è considerato mandatario del Consiglio (esprime la volontà del

Consiglio).

N.B. → in caso di Consiglio in Composizione Affari Esteri → il Presidente è

sempre l'Alto Rappresentante.

b) In altri settori → ha poteri più limitati (coordinamento dell'azione dell'UE).

B) ISTITUZIONI DI CONTROLLO →

1) CORTE DI GIUSTIZIA (potere di tipo giurisdizionale) → 11

Prevista sia dal TUE → ART. 19

• Prevista sia dal TFUE → Parte 6° Sez. V (ART 251 e segg.)

• Composizione → è composta da 3 organi diversi →

• 1) Corte di Giustizia

2) Tribunale (composto da almeno 1 giudice per ogni Stato membro)

3) Tribunali Specializzati (es Tribunale per la funzione pubblica)

N.B. → NON sono propriamente i 3 gradi di giudizio italiani.

a) Almeno 1 giudice per ogni Stato

+

b) Avvocati Generali → se è portata una causa di fronte alla Corte di Giustizia,

viene presentata una conclusione dall'avvocato generale → la Corte di Giustizia

ne terrà conto prima di redigere la sentenza.

Entrambi sono scelti nel rispetto degli ARTT 253 / 254 TFUE → “devono

• essere scelti tra personalità che garantiscano….imparzialità e indipendenza della

funzione giurisdizionale”.

I membri della Corte dei Conti → sono nominati di comune accordo tra i

• Governi degli Stati membri.

Restano in carica per 6 anni (ogni 3 anni si provvede però a un rinnovo parziale).

• Il Presidente della Commissione → viene designato dagli altri giudici della Corte

• di Giustizia (il suo mandato dura 3 anni ed è rinnovabile).

Funzioni →

• Assicurare rispetto al diritto dell'UE →

1) Dal punto di vista dell'applicazione (il cittadino può portare lo stato di fronte alla

Corte di Giustizia se viola norme comunitarie).

2) Dal punto di vista dell'interpretazione → riceve il Rinvio Pregiudiziale di

interpretazione (da parte dello stato membro) → è uno strumento di

coordinamento tra giudici nazionali e comunitari, al fine di avere un'unica

interpretazione dei Trattati comunitari.

2) CORTE DEI CONTI (potere di bilancio) → prevista dall'ART 285 TFUE

Composizione → è' un organo di individui (composta da 1 cittadino per ogni Stato

• → nominati dal Consiglio (previa approvazione del PE) sulla base di una lista

presentata dai singoli Stati Membri).

Funzioni →

• a) Funzione di controllo effettivo → si occupa del controllo dei conti dell'UE

(entrate e spese delle Istituzioni dell'UE).

a) Funzione consultiva (le altre istituzioni possono chiederle pareri) 12

C) ORGANISMI MONETARI e FINANZIARI →

1) BCE (prevista dall'ART 282 TFUE)→

Funzioni →

• a) Conia la moneta

b) Governa la moneta

c) Sostiene la politica economica dell'UE → può adottare atti normativi e ha poteri

sanzionatori (nel caso di violazioni di norme comunitarie volte a garantire

l'equilibrio nella politica economica dell'UE)

d) Può dare pareri (di sua iniziativa oppure se richiesti da altri istituti).

2) BANCA EUROPEA degli INVESTIMENTI (ART 308 TFUE) →

Funzione → agisce sui mercati finanziari e il suo fine è contribuire allo sviluppo

• equilibrato del mercato interno (es attraverso concessione di prestiti a imprese

private per finalità comuni a più Stati).

D) ORGANI CONSULTIVI (previsti dall'ART 300 TFUE e segg.)→

Funzione → dare pareri ad altre Istituzioni (soprattutto nella funzione normativa spesso

• il PE e il Consiglio devono richiederne obbligatoriamente il parere (pena nullità

dell'atto), ma tale parere non è vincolante (possibilità di discostarsene)).

Sono →

• 1) COMITATO ECONOMICO e SOCIALE →

Formato da rappresentanti della Società Civile che compongono l'UE → sono

• soggetti che portano le istanze degli attori che operano all'interno dei singoli stati

(datori di lavoro, lavoratori subordinati, altri attori)

E' un organo di individui → persegue interessi dell'UE e non dello Stato di

• provenienza.

Composto da massimo 350 individui (attualmente sono 344).

• Procedura di nomina → sono nominati dal Consiglio su base delle liste

• presentate dagli Stati Membri (previo parere obbligatorio e non vincolante della

Commissione).

I membri del CES restano in carica 5 anni.

2) COMITATO delle REGIONI →

Composto dai rappresentanti delle Comunità Locali dei singoli Stati Membri (es

• Regioni, Land, etc..)

E' un organo di individui

• Composto da massimo 350 individui (attualmente sono 344).

• 13

Procedura di nomina → sono nominati dal Consiglio su base delle liste

• presentate dagli Stati Membri (su parere obbligatorio e non vincolante della

Commissione).

Rispetto alla procedura per l'elezione del CES, però (per previsione del Tr di

Nizza) → per essere nominati i soggetti devono aver ricevuto un mandato da

parte della collettività locale in una struttura (Comune / Giunta / etc...) all'interno

del singolo Stato.

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RIEPILOGO →

Funzione legislativa (2 e 3 si suddividono il potere normativo)→

• 1) Commissione

2) Parlamento Europeo

3) Consiglio

N.B. → Hanno potere di intervento → gli organi consultivi con pareri obbligatori ma

non vincolanti.

Funzione esecutiva (potere esecutivo) →

• 1) Commissione

2) Consiglio (fa gli interessi dell'UE / coordina le politiche generali / gestisce la politica

estera)

Gestione del Bilancio →

• 1) Consiglio

2) Parlamento Europeo (partecipa alla procedura legislativa / si occupa del bilancio /

controlla l'operato della Commissione)

Innovazioni del Tr di Lisbona dal punto di vista istituzionale →

• 1) Introdotto il Consiglio Europeo tra le istituzioni

2) Incrementato il potere del PE (soprattutto gli è stato conferito più peso nel procedimento

normativo)

3) Modificato il meccanismo di votazione → ora il meccanismo ordinario è quello della

maggioranza qualificata

Il Tr di Lisbona ha:

4) fatto un passo avanti → dando > rilevanza al Parlamento Europeo (rappresentante gli

interessi dell'Unione)

5) fatto un passo indietro → perchè introducendo e dando > rilevanza al Consiglio Europeo

(i cui membri si fanno portavoce degli interessi dei singoli Stati Membri) → si

incrementa il potere di un organo che rappresenta gli interessi dei singoli Stati nazionali.

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LEZIONI 11/03/2010 MATTINO & POMERIGGIO→ 14

RAPPORTI TRA GLI STATI UE →

I rapporti tra gli Stati membri e l'UE sono regolati dai Tr costitutivi con cui gli stati hanno

• attribuito una serie di competenze all'UE.

PRINCIPIO di ATTRIBUZIONE delle COMPETENZE → delimita le competenze

• dell'UE e limita competenza degli Statti Membri ad intervenire in quei settori

ART. 5 c. I → delimita le competenze dell'UE sulla base del principio di attribuzione delle

• competenze → l'UE agisce esclusivamente nei limiti dei settori attribuitigli dal Tr → se la

competenza non è attribuita all'UE, rimane agli Stati Membri.

a) Prima: non erano indicati le materie di competenza dell'UE → si dovevano desumere

dal TUE e dal TFUE in quali settori l'UE avesse competenza esclusiva e in quali avesse

competenza concorrente.

b) Dopo (con Tr di Lisbona): redatti cataloghi delle competenze →

ART. 3 TFUE → prevede le competenze esclusive dell'UE

• ART. 4 TFUE → prevede le competenze concorrenti

• ART. 5/6 TFUE → prevede le azioni di coordinamento dell'UE nei confronti delle

• azioni dei singoli Stati Membri.

Settori di competenza →

• a) Esclusiva dell'UE → l'esercizio della competenza spetta solo all'UE → gli Stati non

possono adottare atti giuridicamente vincolanti anche se siano conformi o implementino

le previsioni dell'UE.

N.B. → unica possibilità di intervento degli Stati Prevista → se l'UE non abbia ancora

regolamentato in quel settore specifico (non ha adottato nessuna norma).

In tal caso → lo Stato Membro può chiedere alle istituzioni dell'UE di essere autorizzato

ad adottare atti interni (statali) per regolare il settore → però nel momento in cui l'UE

regola, gli atti interni cessano di aver efficacia.

ART. 3 TFUE c. I → Unione doganale / Regole sulla concorrenza per il mercato unico /

etc...

Serie di settori in cui l'UE è l'unica a poter adottare atti vincolanti.

ART. 3 TFUE c. II → “UE ha altresì concorrenza esclusiva nella conclusione dei Tr

internazionali necessari per svolgere al meglio le competenze

interne”. (norma trasversale a tutte le norme previste nel Tr).

Quindi la competenza può essere prevista:

o sulla base delle norme del Tr

• oppure ogniqualvolta la conclusione di un Tr

• internazionale sia necessaria per raggiungere gli obbiettivi

dell'UE.

L'ART 3 TFUE c. II afferma il Principio del Paralellismo → 15

a) Inizialmente: tale principio era stato elaborato dalla giurisprudenza della Corte di

Giustizia.

b) Dopo: è stato introdotto nel Tr di Lisbona.

1977 → è stato chiesto un parere alla Corte di Giustizia → “ anche dove la previsione

di concludere un Tr internazionale NON sia specificatamente prevista dal Tr, può essere

desunta dall'interpretazione di altre norme” →

La Comunità è competente ad assumere gli obblighi per poter realizzare gli obbiettivi

previsti, e ciò vale anche per le ipotesi di competenza concorrente in cui la Comunità

abbia già esercitato la propria competenza e per il miglior raggiungimento degli

obbiettivi si renda necessaria l'adozione di un Tr Internazionale.

b) Concorrenti → ARTT. 4 / 5 / 6 TFUE

1) Ipotesi competenze Stato e UE è parallela → non si intersecano, possono adottare

normative che vanno ad integrarsi → permane competenza in capo agli stati

nonostante vi sia competenza in capo all'UE (unico limite per gli Stati → non porsi

in contrasto con i principi sanciti a livello UE).

2) Ipotesi competenze Stati e UE siano concorrenti → gli Stati possono legiferare

solamente fino a che l'UE non abbia esercitato la sua competenza (abbia

regolamentato la materia) → da quel momento gli Stati non possono più agire se non

integrando le normative dell'UE o comunque agendo nei limiti posti dall'UE stessa.

N.B. →

l'UE, in alcuni casi, adotta atti che pongono solo Standard Minimi di Tutela

• → gli Stati potranno quindi adottare norme che prevedono una tutela

maggiore (es. tutela dei lavoratori / consumatori / etc...).

Altre volte → prevede che l'intervento degli Stati debba limitarsi solo a

• norme di attuazione o di specificazione in alcuni settori.

c) Cosa succede se l'UE NON ha competenza? →

Le competenze non previste dai Tr in capo all'UE rimangono nella titolarità degli

Stati Membri.

N.B. → Negli anni le competenze dell'UE sono aumentate sia mediante la previsione

di nuove competenze in base all'UE, sia mediante l'interpretazione estensiva delle

competenze attribuite agli Stati → es in materia di diritto di famiglia →

in tal caso gli stati hanno voluto mantenere la loro competenza

• però l'UE ha legiferato in questo settore attraverso la materia della

• “Cooperazione Giudiziaria Civile” → introducendo regolamenti in campo

matrimoniale.

Nell'ART. 352 TFUE → è stata introdotta la Clausola di Flessibilità → al fine di

garantire un > intervento dell'UE nel rispetto del principi di attribuzione.

Se si renda strettamente necessaria un'azione dell'UE non prevista dal Tr, al fine di 16

raggiungere uno scopo previsto dal Tr stesso → UE potrà adottare degli atti specifici

(però attraverso tale Clausola non potranno essere date nuove competenze all'UE).

Queste azioni devono essere adottate →

su proposta della Commissione

• con delibera unanime del Consiglio Limiti Procedurali

• tramite previa approvazione del PE

Inoltre è previsto (a protezione degli Stati) che sia necessario un controllo da parte

dei Parlamenti nazionali, che controllino il rispetto del principio di Sussidiarietà

(controllano principalmente che l'azione dell'UE sia necessaria) → Limiti

Sostanziali.

Una volta che UE è legittimato ad agire, sorgono altri 2 problemi →

• 1) Individuare i settori dove può agire →

Principio di Sussidiarietà (ART. 5 TUE c. 3)→ UE deve intervenire solo se gli

• obbiettivi posti dal Trattato NON possano essere realizzati in maniera sufficiente

dagli Stati Membri (attraverso normative nazionali).

Gli atti che non rispettano il Principio di Sussidiarietà →

• Sono impugnabili di fronte alla Corte di Giustizia per l'annullamento

• Possono impugnare:

• 2 categorie previste nel Ricorso di Annullamento

a) Istituzioni

b) Ricorrenti Privilegiati → persone fisiche e giuridiche che sono

direttamente e individualmente toccati dagli atti impugnati.

Ulteriori 2 soggetti

c) Stati Membri

d) Comitato delle Regioni → solo nel caso in cui per impugnare l'atto sia

necessario il consenso delle Regioni.

e) + altri soggetti che possono impugnare → Parlamenti nazionali (facoltà

attribuitagli dal Tr di Lisbona → allegato n°2) →

Hanno 8 settimane per dare parere motivato sul rispetto del Principio

• di Sussidiarietà

Il parere verrà riesaminato dalle Istituzioni →

• 1) può bloccare l'atto attraverso un meccanismo che prevede un

intervento del PE

2) può modificare l'atto 17

2) Come deve agire → Principio di Proporzionalità (ART. 5 TUE c. 4) → l'azione

dell'UE deve essere limitata a quanto necessario per raggiungere gli obbiettivi del

Trattati. (è difficilmente giustiziabile di fronte alla Corte di Giustizia)

FONTI DEL DIRITTO DELL'UE → Come agisce l'UE / attraverso quali strumenti

• interviene?

a) Diritto Primario → costituito da + fonti →

1) Tr. Istitutivi (TUE/TFUE)

2) Modifiche a Tr. Istitutivi

3) Protocolli allegati ai Trattati

4) Atti di adesione degli Stati all'UE

5) Accordi internazionali conclusi conclusi dall'UE con gli Stati terzi (prevista

dall'ART. 3 c. II sulla base del Principio del Paralellismo).

6) Principi generali del diritto

N.B. → accanto ai Protocolli vi sono le Dichiarazioni allegate ai Trattati →

NON sono diritto primario

• hanno valore interpretativo

b) Diritto Derivato

Analisi delle fonti del diritto primario →

• 1) TRATTATI →

Sono atti di diritto internazionale.

• NON sono gerarchicamente subordinati alle Consuetudini (altra fonte di diritto

• internazionale).

I Tr. Istitutivi dell'UE → dal punto di vista dell'UE sono il diritto primario

• (TUE E TFUE hanno lo stesso valore giuridico)

N.B. → Carta di Nizza ha lo stesso valore giuridico dei Tr, ma non è Tr.

Procedura per la modifica dei Tr. → è particolare ed è indicato dai Tr stessi

• → proprio perchè con la conclusione dei Tr gli Stati hanno istituito

un'Organizzazione sovranazionale e autonoma (delegandogli i loro poteri).

ART. 48 TUE →

A) Procedura Ordinaria →

a) Il potere di iniziativa → alla Commissione oppure al PE oppure agli Stati

Membri.

b) Previsto il parere favorevole del Consiglio Europeo (introdotto come

istituto dal Tr di Lisbona) dopo aver consultato il PE e la Commissione.

c) Ottenuto il parere → viene convocata una Convenzione composta dai

rappresentanti degli Stati Membri + PE + Commissione

d) La Convenzione → stilerà il progetto di modifica

e) Viene convocata una Conferenza Intergovernativa (conferenza di tutti i

Governi degli Stati Membri) → che predispone l'accordo degli Stati su 18

quel testo di modifica.

f) Ratifica → in ogni Stato secondo la sua procedura interna.

B) Procedura Semplificata →

Prevista solo per 2 ipotesi tassativamente indicate →

1) Caso in cui la modifica riguardi le politiche dell'UE e le azioni interne

dell'UE, senza però che vada a modificare la distribuzione delle

competenze.

2) In relazione ai sistemi di votazione e alle procedure legislative.

Peculiarità della procedura semplificata → manca: la convocazione della

Convenzione e della Conferenza Intergovernativa → infatti decide

direttamente la Commissione all'unanimità.

N.B. → c'è garanzia che gli Stati possano far valere il loro parere → perchè

partecipa alla procedura il Consiglio e anche perchè comunque ci sarà l

ratifica.

Effetti delle norme dei Trattati → i Tr Istitutivi sono Tr Internazionali, ma con

• peculiarietà →

a) Le norme dei Tr sono strutturate per rivolgersi agli Stati.

b) Sono previste Norme di Efficacia Diretta dei Tr → capaci di creare diritti e

obblighi in capo ai singoli, ciò a condizione che siano:

chiare

• precise es. ART 45 TFUE (materia di lavoro subordinato)

• incondizionate

2) PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO →

E' una fonte del diritto non scritta.

• Sono desumibili da altre fonti.

• Sono menzionati espressamente da 2 norme →

• 1) ART. 6 TUE c. III → “I diritti fondamentali, garantiti dalla Convenzione

Europea per la Salvaguardia dei Diritti dell'Uomo e delle libertà fondamentali e

risultanti dalle tradizioni costituzionali comuni agli Stati Membri, fanno parte del

diritto dell'Unione in quanto principi generali”.

2) ART 340 TFUE → sulla responsabilità extracontrattuale dell'UE → in tale

materia l'UE deve risarcire i danni che ha provocato in conformità con i principi

generali comuni ai diritti degli Stati Membri →

a) I principi sono mutuati dai sistemi giuridici nazionali (principi comuni alle

tradizioni costituzionali degli Stati Membri) → es. Buona Fede /etc..

b) Ma possono essere desunti anche dal TUE e dal TFUE (dall'impianto

istituzionale da loro disegnato) → es. Principi di Leale Cooperazione tra gli

Stati Membri e l'UE. 19

Il rango dei principi →

• a) generalmente sono considerati di → rango primario

b) però parte della dottrina hanno → rango sub-primario (stanno tra le fonti

primarie e le fonti derivate → perchè dipendono dai Tr, ma sono sovraordinati

rispetto al diritto derivato)

Funzione dei principi generali → essere parametro di legittimità dell'azione dell'UE e

• degli Stati Membri.

N.B. → Sent. Brasserie de Pecheur → in tale sentenza ha dato rilevanza a principi

generali del diritto.

Originariamente le Comunità sono state istituite con finalità di carattere economico

• →

a) Funzione della Comunità → era assicurare la tutela dei diritti economici

b) Non tutelava i diritti fondamentali

c) 1959 Sent. Stark → Corte di giustizia →

prevede, laddove anche i diritti fondamentali fossero tutelati dal diritto

• nazionale → che lo Stato Membro non possa impugnare un atto comunitario

contrastante il diritto interno, perchè le Istituzioni non dovevano interessarsi

del rispetto del diritto nazionale.

Concetto della “Primotè” del diritto comunitario (prevalenza).

Ciò ha creato disappunto da parte del Stato Membri → non potevano difendere

la loro Costituzione di fronte all'UE →

La giurisprudenza italiana e tedesca hanno elaborato la Teoria dei Controlimiti

→ individuare una serie di norme che non potranno essere derogate dal diritto

comunitario, in quanto norme fondamentali per il loro diritto interno.

1969 Sent. Stauder → la Corte afferma che i diritti umani sono parte del diritto

• comunitario (sono valutati come principi generali del diritto) → è compito della

Corte di Giustizia tutelarne l'osservanza da parte delle Istituzioni dell'UE e degli

Stati Membri (c'è quindi un cambio di orientamento).

1970 Sent. Internationale Handelsgesellschaft → la Corte di Giustizia ribadisce

• che i diritti umani sono parte del diritto comunitario (qualificati come principi

generali del diritto) & sono necessari perchè la Comunità possa perseguire gli altri

obbiettivi che si è posta (es quelli economici) → comunque è richiesto che con tali

interessi siano bilanciati (libera circolazione di merci \ sentenze \ persone \ capitali \

servizi).

Inoltre la giurisprudenza della Corte di Giustizia ha affermato che nell'indicare i

• diritti fondamentali dell'UE bisogna far riferimento:

a) Alle traduzioni comuni degli Stati Membri e dell'UE in quanto tali

b) CEDU (1950) →

1) I° sezione → individua il catalogo dei diritti fondamentali da tutelare (è uno

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza (GENOVA, IMPERIA)
SSD:
Università: Genova - Unige
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher summerit di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'Unione Europea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Genova - Unige o del prof De Maestri Elena.

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