DIRITTO AMMINISTRATIVO
Introduzione del corso.
FINE del corso è individuare le norme speciali rispetto al diritto del lavoro. Il legislatore oscilla tra
l’assimilazione degli impiegati pubblici a quelli privati con la conseguente l’applicazione delle
norme del c.c e il fondamento di diritto pubblico che si basa sull’art 98 cost. che afferma che i
funzionari pubblici sono al servizio della nazione- primo elemento di specialità rispetto al lavoratore
privato. Il lavoratore pubblico ha due principali: uno è l’amministrazione nella qualità di datore di
lavoro, che coincide con l’imprenditore nell’impresa come posizione, l’altro sono i terzi, la
collettività. L’attività amministrativa è sempre funzionalizzata cioè persegue l’interesse
pubblico: non è libera nei fini (Art 97, co 2 cost) e questa dimensione si riflette sul rapporto di
lavoro.
Nel 92’-93’ c’è stata una importante riforma nell’impiego pubblico ( dopo quella dell’83), la cd.
contrattualizzazione del pubblico impiego: oggetto della riforma è che si passa da statuto
unilaterale dei dipendenti pubblici ad un contratto. Si passa dalla nomina ( atto autoritativo e
unilaterale, che produce i suoi effetti a prescindere dal consenso dell’interessato) da parte della P.A
ad un contratto. Ovviamente tranne i casi di precettazione vi è un consenso da parte
dell’interessato all’accettazione della nomina, ma con la nomina vi era l’impossibilità di negoziare
come invece vi è nel contratto in quanto questo postula la parità tra le parti. In realtà vi sono molti
contratti dove le parti non sono in realtà sullo stesso piano, esempi sono il contratto di lavoro ( es
non in svizzera dove la parte debole è il datore di lavoro e non il lavoratore che invece in Italia è
tutelato dalla costituzione in particolare dall’art 36. cost.) e il contratto di consumo dove la parte
debole e tutelata è il consumatore.
La contrattualizzazione viene fatta con il tentativo di raggiungere una maggiore flessibilità, una
maggiore personalizzazione dei rapporti e una amministrazione più orientata al buon andamento e
meno all’imparzialità.
Analisi dei dati sul personale stabile della P.A: sono circa 3 mln di persone con un dato che è
andato calando dal 2010 dopo un d. lgs che sulla scia della crisi economica ha cominciato ad
effettuare dei tagli alla spesa e soprattutto il reclutamento. Per ridurre le consistenze numeriche
non si è proceduti al licenziamento ( che ogni anno si tenta di rendere più semplice ma la P.A
comunque non licenzia quindi gli strumenti non vengono utilizzati. Addirittura la riforma brunetta
trasforma alcune ipotesi di licenziamento per scarso rendimento i licenziamento disciplinare
paradossalmente rendendo più difficile il licenziamento perchè occorre seguire il procedimento
disciplinare per attuare questo istituto) ma al blocco delle assunzioni. I lavoratori flessibli o
precari sono circa 300mila e prevalentemente nella scuola, settore che da più lavoro ai dipendenti
pubblici.
Dato ocse ne panorama sulle P.A mette a paragone grandezze simili dell’amministrazione pubblica:
emerge che il numero dei dipendenti pubblici è inferiore alla media OCSE. La media è molto alta
nei paesi nordici, dove c’è una tradizione di servizio pubblico molto alta. La Francia è altro paese
con elevata tradizione di servizio pubblico dove i dipendenti sono circa 5,5 mln. La privatizzazione
arriva dal Regno Unito a partire degli anni ‘80, ma in realtà ha un numero di dipendenti pubblici più
alto dell’Italia.
In Italia la maggior parte dei dipendenti pubblici è dato dagli insegnanti. Solo il 18% è il personale
in regime di diritto pubblico, cioè quello che non è stato contrattualizzato: art 3 TUPI ( d.lgs
165/2001) forze di polizia, magistratura, diplomatici, prof. E ricercatori universitari: core businnes,
cioè le attività che non possono essere svolte dai privati. A questi non si applica il TUPI, ma una
disciplina speciale.
Status: qualità giuridica cui corrispondono dei diritti, quindi un insieme di posizioni giuridiche
soggettive che rilevano verso un terzo. Come qualità segna l’appartenenza di un individuo ad
un’organizzazione: es cittadinanza( 3 diritti: politico di voto, di occupare alcune posizioni, di
petizione al parlamento). la p.a disciplina le regole di comportamento per la responsabilità
disciplinare ( obblighi di correttezza e cortesia verso l’utente): gli obblighi non sono definiti
dall’ordinamento ma direttamente dalla p.a. che definisce il comportamento. Il procedimento
disciplinare ad oggi non riconosce la legittimazione del terzo, si può solo sollecitare per avviare il
procedimento disciplinare. Azione per la qualità del servizio pubblico è azione collettiva e si ottiene
solo la condanna ad interrompere il comportamento.
La contrattazione integrativa che si fa a livello di ente definisce le risorse aggiuntive e quindi anche
quelle della valutazione della performance, come è entrata in vigore la riforma brunetta sono stati
tagliati i fondi quindi la suddivisione che prevedeva la suddivisione dei dipendenti in 25%bravi,
50% medi, 25% cattivi, ha avuto un seguito scarsissimo.
In Francia hanno le stesse nostre norme ma non sono ancora stati travolti dalla
contrattualizzazione. In Germania i dipendenti pubblici non hanno ancora il diritto di sciopero: le
norme continentali sono simili. Etica della p.a: fino a prima della 2 GM il dipendente pubblico
doveva chiedere il permesso per sposarsi per verificare l’onorabilità della persona e questo a tutela
dell’immagine della p.a stessa. Storicamente lo stipendio del dipendente pubblico è un’indennità e
non un vero e proprio stipendio, che serve per garantire un tenore di vita consona al lavoro svolto.
Le prime pensioni vengono riconosciute ai dipendenti pubblici per garantire un’esistenza consona
grazie alla funzione esercitata. Questo si vede molto bene nell’ordinamento francese dove la
retribuzione ha nomi diversi per dipendenti pubblici e privati.
Fino anni 20 la nostra tradizione era identica a quella francese ma poi cambia nel secondo
dopoguerra perchè di pensa di usare l’impiego pubblico come ammortizzatore sociale ( Cassese, La
meridionalizzazione del pubblico impiego): usato nei posti meno industrializzati, ha un doppio
effetto, ha dato lavoro dove lavoro non c’era ma nel contempo ha allontanato chi aveva possibilità
di scegliere. Ora non è più così perchè il settore privato non è più così ambito: anche i neolaureati
brillanti guardano alla p.a e questo rappresenta una possibilità di miglioramento.
STATUS DEL FUNZIONARIO PUBBLICO
Recuperare norme della costituzione che disciplinano le condizioni di questo status. La costituzione
non parla sempre di funzionario piuttosto che di dipendenti perché le locuzioni cambiano a seconda
delle norme.
Status del funzionario: chi esercita una funzione, una parte di essa. In diritto amministrativo si
distinguono i funzionari onorari e i funzionari professionali. Onorari [Simbolo]politici. Professionali
legati alla pubblica amministrazione. Non tutti i dipendenti pubblici hanno la qualità di funzionario.
Funzionario non si intende dipendente (non c’è una piena coincidenza). Quando si parla di attività
amministrativa si divide: la funzione amministrativa che si esplica nell emanazione di atti
unilaterali (sanzione amministrativa, permesso di costruire, una concessione) l’emanazione di
questi atti viene definita esercizio di funzione, persegue l’interesse pubblico. Dall altra parte
attività di prestazione che coincide con i servizi pubblici (erogazione del servizio pubblico, vere e
proprie prestazioni). Quando parliamo di funzionari pensiamo a coloro che concorrono all’esercizio
di una funzione. La parola funzionario in senso stretto identifica chi ha la qualità di organo
dell’amministrazione. Organi consentono di operare e produrre effetti giuridici, attività dell’organo
produce effetti giuridici all’esterno. Es università, ha la qualità di organo il direttore del
dipartimento, ha la capacita di impegnare il dipartimento esternamente, lo stesso non si può dire di
molti dei dipendenti es chi lavora alla reception svolge funzione materiale che non impegna
l’amministrazione giuridicamente. Gli organi sono funzionari e la parola funzionario ha un
significato preciso che non coincide con la contrattazione collettiva (livelli inquadramento
personale possono portare alla qualifica di quadro funzionario ecc.). In Francia sono funzionari
quelli inquadrati in un regime pubblicistico. Siamo nell area di specialità del diritto amministrativo.
Il dipendente pubblico non ha necessariamente la qualifica di funzionario, è legato da un rapporto
di servizi che coincide con il rapporto di lavoro subordinato. Il rapporto di servizio consente
all’interessano di presentare la sua attività a servizio dell’amministrazione. Rapporto di servizio non
centra nulla con il rapporto organico (Che invece consente di impegnare amministrazione
all’esterno)
Le norme costituzionali che definiscono lo status.
Art 97 comma 2. Nel 2012 è stato introdotto un comma 1 che introduce il principio di pareggio di
bilancio. Dal recepimento dei trattati firmati in sede europea (sul cosiddetto Fiscal Compact) è stato
introdotto nel nostro ordinato secondo per cui l’azione dell’amministrazione deve tendere al
principio di bilancio. La norma che vedremo ora introduce i due principi fondamentali dell’attività
dell’amministrazione, sono i due principi che ispirano l’organizzazione
dell’amministrazione. Principio di buon andamento e di imparzialità. A questi se ne aggiunge un
terzo, la riserva di legge. Art 97 stabilisce che i pubblici uffici sono organizzati secondo disposizione
di legge. Quella locuzione “secondo disposizioni di legge” esprime riserva di legge. Riserva di legge
assoluta: legislazione (parlamento) è tenuto a disciplinare tutta quella materia. Sia i suoi principi
fondamentali che la norme di dettaglio. Se la riserva di legge invece è relativa: l obbligo per il
legislatore investe soltanto i principi, ma nello spazio lasciato libero da quei principi si può esplicare
l’autonomia parlamentare dell’amministrazione pubblica.
Tendenzialmente in costituzione tutti i diritti della persona fondamentali sono coperte da riserve di
tipo assoluto. Il parlamento ha una legittimazione democratica. Anche il governo ha legittimazione
democratica, la differenza infatti è un’altra, perché sui diritti fondamentali c’è una riserva assoluta?
Si vogliono garantire così forte i diritti fondamentali? Perché la riserva assoluta è più garantistica.
Nel parlamento ci sono anche le minoranze. Riserva assoluta strumento di garanzia forte. Questa
riserva ha carattere relativo. Dire che la riserva di legge è a carattere relativo significa che c’è
l’obbligo del parlamento di dettare i principi fondamentali e che il governo li può svolgere con
norme regolamentari di attuazione di dettaglio.
La teorie che si sono sviluppate dall’art 97 è che la riserva di legge di per se non ha effetto un
riparto di competenza, cosa vuol dire questo? Fissa un obbligo in capo al parlamento ma non
garantisce l’intervento dell’esecutivo. L’intervento può anche essere evitato con una disciplina
esaustiva da parte del parlamento. La riserva di legge non significa decidere cosa aspetta al
parlamento o cosa aspetta all’esecutivo, non è un riparto di competenza, è una norma che fissa un
obbligo per il parlamento: tu parlamento devi intervenire almeno con i principi fondamentali. Ove il
parlamento ritenesse di disciplinare tutta quella materia, non solo i principi fondamentali ma anche
le norme di attuazione di dettaglio potrebbe tranquillamente farlo. Questo tipo non soddisfa l’art 97
della Costituzione, non basta. Tantè che la dottrina hanno elaborato la teoria aggiungendone un
pezzo. Bisogna capire cosa significa per buon andamento e per imparzialità.
I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizione di legge (per capire se una riserva di legge è
assoluta o relativa bisogna capire come l’ha qualificata la corte costituzionale). Tendenzialmente in
tutti i casi in cui la norma riguarda diritti della persona (ad eccezione del diritto alla salute) tutte le
riserve sono assolute. Invece per quanto riguarda diritti a contenuto patrimoniali o organizzazione
degli enti pubblici le riserve sono relative.
Riserva di legge esprime il principio di legalità, quest’ultimo impone che qualsiasi potere della
pubblica amministrazione abbia un fondamento legislativo. Qualunque potere pubblico deve avere
un fondamento legislativo. Fondamento che va necessariamente a circoscriverlo. Le accezioni che
vengono date al principio di legalità sono diverse, ricordiamo che ce ne una più semplice che è
quella per cui il principio di legalità significa non contraddizione di fronte alla legge (fonte
secondarie non devono contraddire quelle primarie), inoltre abbiamo anche un principio che viene
detto in senso formale e sostanziale. Principio di legalità in senso formale significa che qualsiasi
potere deve trovare un fondamento espresso in una previsione di fonte di rango primario. Quella
sostanziale, deve esserci un fondamento e la fonte primaria deve limitare e circoscrivere dando
informazioni sostanziali l’esercizio del potere.
Art 97 riguarda l’organizzazione dell’amministrazione, non l’attività. I pubblici uffici sono
organizzati secondo norma di legge. L’organizzazione all’inizio dell’attività (riguarda quindi anche
l’attività). Primo adempimento per l’esercizio dell’attività amministrativa è definire chi fa cosa. Il 97
è la norma fondamentale di tutto il diritto amministrativo sia di organizzazione sia di attività.
La legge 241/90 ha un articolo 1 (legge sul procedimento amministrativo) [Simbolo]forma
dell’attività amministrativa, cioè che il procedimento definisce tutti gli adempimenti necessari per
l’emanazione di un atto amministrativo. Garantisce la partecipazione dell’interessato, l’avvio o
accesso ai documenti, ecc.
Questa legge ci dà la forma del procedimento. La forma è sempre funzionale alla garanzia di un
diritto, ha un significato di tipo sostanziale. La norma generale sull’attività dell’amministrazione ha
un art 1 che detta principi generale dell’attività amministrativa che servono a dare contenuto
all’art 97, cioè ci dice cosa si intende per imparzialità e buon andamento.
Il buon andamento in diritto amministrativo significa le cosiddette tre “E”.
-efficienza: misura il rapporto tra risultati conseguiti e risorse impiegate. Se io spendo tantissimo
per un risultato di scarsa rilevanza, sarà efficace ma non efficiente.
-efficacia: è il rapporto tra il risultato e gli obiettivi. L’azione dell’amministrazione è tanto + efficace
quanto + ce relazione efficiente tra obiettivi e risultati.
-economicità: non è rapporto, ma è un valore assoluto, significa spendere il meno possibile per cui
l’azione sia economica.
Queste tre “E” danno contenuto al buon andamento dell’amministrazione.
L’imparzialità: l’attività è imparziale quando l’amministrazione non discrimina irragionevolmente i
destinatari della sua attività. Ci sono una seria di istituto che servono ad assicurare pubblicità e
trasparenza (garanzia dell’imparzialità). Le due espressioni hanno il loro medesimo significativo.
Pubblicità rapporto tra i singoli; trasparenza rapporto tra la collettività. D.lgs. 33/2013 rende
l’obbligo di pubblicare sul sito web tutta una serie di dati sui compensi erogati ai dirigenti, organi
politici, consulenti. Dati di tipo organizzativo che si vogliono rendere conoscibili all’esterno per
garantisce trasparenza all’amministrazione. L’amministrazione deve essere pienamente visibile
all’esterno (come una casa di vetro). L’individuo deve essere messo in condizione di conoscere
tutto ciò che riguarda la P.A. la pubblicità è una garanzia (es voglio costruire, devo andare in
comune e accedere a tutti i documenti della P.A). Se devo fare esame di stato per consulente del
lavoro: vediamo che ci saranno degli scritti e l’orale. Poniamo il caso che si è stati bocciati allo
scritto, se si vuole vedere il compito (dunque accedere ad un ricorso[Simbolo]non serve a niente).
La procedura non ha valore comparativo. Se volessi vedere il compito, la pubblica amministrazione
mi autorizza a vederlo, in questo modo si offrono garanzia al principio di imparzialità.
Il diritto amministrativo di imparzialità significa che l’amministrazione deve svolgere un istruttoria
al massimo grado completa. Le decisioni dell amministrazione nel suo provvedimento attua un
indirizzo pubblico, hanno un carattere parziale (perché sono presa dalla maggioranza del governo),
il comportamento deve essere al max grado parziale per quanto si persegue un indirizzo politico,
non deve essere condizionata. La prima fase del procedimento amministrativo (istruttoria) nel
quale si acquisiscono le informazioni, si verificano determinate condizioni.
Se si dice che può essere concessa una provvidenza economica per sostenere progetti meritevoli e
degni di interessi (progetti finanziati dagli studenti) in questo caso si parla di valutazione di tipo
discrezionale. Se chi si occupa dell’istruttoria trasmette al decisore un’istruttoria parziale, se
selezione i fatti rilevanti condiziona le decisioni, in questo caso c’è una violazione del diritto di<
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Lezioni, Diritto Amministrativo
-
Diritto amministrativo- lezioni
-
Lezioni, Diritto Amministrativo
-
Diritto amministrativo - Lezioni