7
Capitolo 1. Richiami di teoria elementare
1.1 Cenni di teoria degli insiemi
Il concetto di “insieme” è un concetto primitivo, cioè uno di quei presupposti o assiomi che in
matematica costituiscono i fondamenti e dei quali non è data alcuna definizione.
Intuitivamente si può pensare ad un insieme come agli elementi che lo costituiscono, accomunati da
una stessa natura o proprietà. Indicheremo gli insiemi con le lettere in maiuscolo (A,B,C,X,Y…)
mentre gli elementi di esso verranno indicati in minuscolo (a ,b, c, x, y…). Per indicare che un ele-
mento appartiene ad un insieme, scriveremo ; per indicare che un elemento non appartiene ad
a A
un insieme scriveremo .
a A
D . L’insieme privo di elementi è detto insieme vuoto e lo indichiamo con il simbolo .
EFINIZIONE
Dati due insiemi A e B se gli elementi di A appartengono anche all’insieme B
scriveremo che :
( : per ogni x A x B )
A B B A
(A è contenuto in B) oppure (B contiene A).
A B
D . A si dice sottoinsieme proprio di B se ed esiste almeno un elemento di B che
EFINIZIONE
non appartiene ad A ( | (: = tale che) ); in tal caso indicheremo .
x A A B
(: esiste ) x B ,
A B e B A allora A B
Se accade contemporaneamente che cioè i due insiemi sono uguali.
Se A e B non sono uguali scriveremo (A diverso da B).
A B
Si noti che ogni insieme A ha come sottoinsiemi A stesso e che vengono chiamati sottoinsiemi
banali. Un insieme può essere rappresentato o per elencazione (elencando esplicitamente i suoi ele-
menti) o per proprietà (enunciando la proprietà che i suoi elementi verificano) o tramite i diagrammi
di Eulero-Venn.
E
SEMPIO
A = {2,4,6,8}
B = {tutti i numeri interi pari compresi fra 2 ed 8}
Capitolo I
8 2 6
C = 8 4
Si noti che se un insieme è costituito da un numero finito di elementi lo si può indicare nei tre
modi possibili; se invece è costituito da un numero infinito di elementi è conveniente indicarlo per
proprietà o tramite diagramma.
1.1.1 Operazioni tra insiemi
D . Dati due insiemi A e B si definisce unione tra A e B ( ) l’insieme costituito da
A B
EFINIZIONE
tutti gli elementi di A e da quelli di B presi una sola volta se eventualmente sono ripetuti:
A B x A e/o x B .
D . Dati due insiemi A e B si definisce intersezione tra A e B ( ) l’insieme costituito
A B
EFINIZIONE
dagli elementi che contemporaneamente stanno in A ed in B:
.
A B x : x A ed x B
D . Dati due insiemi A e B si definisce differenza tra A e B (A/B) l’insieme costituito da-
EFINIZIONE
gli elementi di A che non appartengono a B:
.
A / B x : x A
, x B
E
SEMPIO 1 2
Siano A = {0, , 1} B = {-3, 0, }.
2 1
2}
Si ha: A B = {-3, 0, , 1,
2
A B = {0}
1
A / B = { , 1}
2 2
B / A = {-3, }.
Attraverso la rappresentazione grafica dei diagrammi di Eulero-Venn, lo stesso esempio diventa:
A 1/2 0 -3 B/A
A/B
A B 2
1 B
0
Da questo esempio si può notare che ; mentre
A B B A
A ( A / B ) ( A B )
; questo significa che le operazioni di unione ed intersezione sono operazioni commu-
A / B B / A
tative, mentre la differenza non lo è. Richiami di teoria elementare 9
D . Dato un insieme A chiameremo insieme delle parti di A, P(A), l’insieme costituito da
EFINIZIONE
tutti i sottoinsiemi di A (compresi quelli banali):
P(A)= {X | X A}.
E
SEMPIO
Sia A = {1, 2, 3, 4} determinare P(A).
Intanto ed A stesso appartengono a P(A);
i sottoinsiemi formati da un solo elemento sono : {1}, {2}, {3}, {4};
i sottoinsiemi formati da due elementi sono {1,2}, {1,3}, {1,4}, {2,3}, {2,4}, {3,4};
i sottoinsiemi formati da tre elementi sono {1,2,3}, {1,2,4}, {1,3,4}, {2,3,4}
quindi P(A) = {Φ, A, {1}, {2}, {3}, {4}, {1,2}, {1,3}, {1,4}, {2,3}, {2,4},
4
{3,4}, {1,2,3},{1,2,4}, {1,3,4}, {2,3,4}}; notare che P(A) contiene 16 (= ) elementi.
2
r
O In generale, se un insieme X ha r elementi allora P(X) avrà elementi.
2
SSERVAZIONE.
Alcune tra le proprietà di cui godono le operazioni tra insiemi sono:
P1: A A = A
P2 : A = A =
P3 : A = A = A
P4 : (A B) C = (A C) (B C) proprietà distributiva
P5 : (A B) C = (A C) (B C) “ “
P6 : (A B) C = A (B C) proprietà associativa
P7 : (A B) C = A (B C) “ “
P8 : A / (B C) = (A / B) (A / C) formula di De Morgan
P9 : A / (B C) = (A / B) (A /C) “ “
Dimostriamo, ad esempio, la P9, che essendo una uguaglianza insiemistica va provata facendo
vedere che preso un qualunque elemento appartenente al primo membro, esso appartiene anche al
secondo membro e viceversa.
Sia ; allora ed , ovvero oppure . Da cui ed
x A x B C x B x C x A
x A /( B C )
implica ; ed implica .
x B x A x C
x ( A / B ) x ( A / C )
In definitiva oppure perciò . Viceversa, sia
x ( A / B ) x ( A / C ) x ( A / B ) ( A / C )
: allora oppure . Se allora ed ; se
x A x B
x ( A / B ) ( A / C ) x ( A / B ) x ( A / C ) x ( A / B )
allora ma .
x A x C
x ( A / C )
Da ciò ovvero .
x ( B C ) x A /( B C )
D . Si dice prodotto cartesiano di due insiemi A e B (e si denota con A×B) l’insieme for-
EFINIZIONE
mato dalle coppie ordinate (a,b) con a A e b B :
A×B ={(a,b) : a A, b B} .
1.2 Teoria dei numeri
Consideriamo adesso particolari insiemi : gli insiemi numerici.
Indichiamo con l’insieme dei numeri naturali
= {0, 1, 2, 3, ..., n,…};
Capitolo I
10
in tale insieme vengono definite le operazioni algebriche elementari dirette (somma e prodotto) e le
relative operazioni inverse (differenza e divisione).
Osserviamo che le operazioni inverse non sempre sono eseguibili, infatti dati a e b appartenenti
ad la loro differenza è quel numero naturale c (se esiste) tale che .
c b a
a b allora c : c b a
È chiaro che se perché per ogni c intero,
.
c b b a c b a
Analogamente dati a e b interi non è detto che esista c (risultato della divisione di a per b) tale
che , ovvero che a sia multiplo di b.
c b a
Dato che non è possibile in effettuare tutte le operazioni di base, nel senso che il risultato non
è detto che sia un numero intero, viene introdotto l’insieme dei numeri interi relativi
= {0, }.
1
, 2
, 3
,... n ,...
Si guadagna così l’operazione di sottrazione, oltre le due operazioni dirette; ma ancora non è
detto che il quoto di due interi relativi sia ancora dello stesso tipo.
Per tale motivo viene introdotto l’insieme dei numeri razionali, ossia delle frazioni aventi
numeratore un intero relativo qualsiasi, e per denominatore un intero relativo diverso da zero
m
.
: m
, n , n 0
n
È chiaro che e . m
Ogni numero razionale nel sistema di numerazione decimale si può scrivere come
n
dove M è un numero naturale, sono numeri interi
c , c ,..., c
M , c c ...
c ...
c c ...
c M , c c c 1 2 r
1 2 r 1 2 r 1 2 r
compresi tra 0 e 9 e la barra sopra indica la periodicità, ovvero il loro ripetersi nella nume-
c c ...
c
1 2 r
razione decimale.
L’insieme ci permette di eseguire tutte le operazioni algebriche di base; ricordiamo che dati
a, b, c,d elementi di con c e d non nulli si ha:
a c ad bc
b d bd
a c ac
b d bd
a c
ad bc
b d
a c
.
0 ad bc
b d
2
r : r 2
Tuttavia si potrebbe provare che , mentre vedremo che un numero che verifica la
2
suddetta eguaglianza è la radice quadrata aritmetica di 2 ( ).
Pertanto, si definisce l’insieme dei numeri reali, ampliando con quei numeri che non si
possono esprimere sotto forma di frazione, come (numeri irrazionali):
2, , e
= 2, , e
,..... .
Chiameremo numero reale il seguente simbolo: osservando che se la successio-
M , c c ...
c ...
1 2 r
ne di cifre decimali dopo la virgola è periodica il numero è reale razionale, altrimenti il numero è ir-
razionale.
Lo zero avrà la seguente rappresentazione 0,00000… ; mentre il numero reale si dirà positivo o
negativo se il segno che lo precede è + oppure – .
Richiami di teoria elementare 11
Dato a numero reale si dice opposto del numero a lo stesso numero col segno cambiato (-a).
Due numeri reali a e b si dicono uguali se hanno lo stesso segno, la stessa parte intera e la stessa
successione di cifre decimale, ovvero se, sempre avendo lo stesso segno uno dei due numeri è pe-
riodico di periodo 9 e l’altro si ottiene da questo sostituendo il 9 con 0 ed aumentando di una unità
la cifra che precede il periodo 9, per esempio +5,319999…= +5,32.
L’uguaglianza fra numeri reali gode delle seguenti tre proprietà:
P1: riflessiva : a a , a
P2: simmetrica : a b b a , a , b
P3: transitiva : .
a b , b c a c , a , b , c
Per confrontare due numeri reali distinti non negativi diremo che a è minore di b e scriveremo
se la parte intera di a è minore della parte intera di b ovvero se avendo la stessa parte intera
a b
la prima cifra decimale di a è minore della corrispondente cifra decimale di b e così via. Ovviamen-
te .
a 0 a reale positivo
Se a e b sono entrambi reali negativi diremo che a è minore di b se . Si deduce che
b a
ogni numero reale non negativo è maggiore di qualunque numero reale negativo.
Ricordiamo che la relazione di confronto introdotta in gode delle seguenti proprietà :
P1: riflessiva : a a , a
P2: antisimmetrica : a b , b a a b , a , b
P3: transitiva : a b , b c a c , a , b , c
P4: tricotomia: se a b a b oppure b a
P5: se a b a c b c , a , b , c
a c b c se c 0
P6: se a b
a c b c se c 0
P7: se a e b sono concordi (discordi) a b 0 ( a b 0 )
P8: Assioma di completezza : siano A e B sottoinsiemi non vuoti di , tali che
. Allora esiste almeno un numero reale c tale che .
a b a A
, b B a c b a A
, b B
In definiamo le operazioni di somma e prodotto che godono delle seguenti proprietà:
P1: proprietà commutativa
a b b a ; a b b a
P2: proprietà associativa
( a b ) c a ( b c ); ( a b ) c a ( b c )
P3: (esistenza dell’elemento neutro)
a 0 a ; a 1 a 1 1 1
P4: a ( a ) ( a ) a 0, a a 1 ( è il reciproco di a 0)
a a a
P5: proprietà distributiva.
a ( b c ) ( a b ) ( a c )
Le operazioni inverse sono così definite:
a b a ( b ) a , b Capitolo I
12 1
.
a : b a a , b , b 0
b
Osserviamo che :
1
1. ;
a 0 0, a , a 0
a 1 1
2. .
0 a b a , b , a , b 0
a b
1.3 Valore assoluto
D . Si dice valore assoluto del numero reale a il numero non negativo così definito:
EFINIZIONE
a se a 0
a a se a 0 .
0 se a 0
Da questa definizione si hanno le seguenti proprietà :
P1: a 0, x , | x | a a x a
P2: a , x | x | a x a oppure x a
P3: | x y | | x | | y | x , y
P4: prima disuguaglianza triangolare
| a b | | a | | b | a , b
P5: seconda disuguaglianza triangolare
| a b | || a | | b || a , b
a | a |
P6: a , b , b 0
b | b |
P7: | a | 0 a 0
P8: | a | a | a | a
P9: .
| a | | a | a
E
SEMPI
|-2 . 5| = |-10| = 10 e |-2||5| = 2 . 5 = 10
|-2 + 3| = 1 < |-2| + |3| = 5
|3 - (-2)| = |5| > ||3| - |-2|| = |3 – 2| = 1.
1.4 Elevamento a potenza
Assegnati due numeri reali α e , cerchiamo di dare significato al simbolo .
Procediamo per passi: Richiami di teoria elementare 13
0
n
1. sia = n numero naturale; definiamo ed =1 ( ).
... 0
n volte 1
m
2. sia = m numero intero relativo, con m non negativo ed , definiamo .
0
m
m
m
n
3. sia numero razionale; per definire la potenza introduciamo la radice n-esima di
n
un numero reale.
1.4.1 Radice n-esima di un numero reale
Sia .
a , a 0, n , n 1 n
D . Si chiama radice n-esima aritmetica di a quel unico numero reale positivo b la
( a )
EFINIZIONE
n
cui potenza n-esima da a : .
b a
n
Si prova che un siffatto numero b esiste. Consideriamo adesso l’equazione con
x a
.
a , n
Tale equazione ammette o meno soluzioni nell’incognita reale x in funzione di a ed n, infatti:
n
1. se , n intero pari , l’equazione ammette in , come uniche soluzioni, la
x a
a 0 n 1 n a
radice n-esima aritmetica di a ( b = ) e l’opposto della radice n-esima aritmetica di a
n a
( b=- );
n
2. se , n intero dispari , l’equazione ammette in una ed una sola soluzione
x a
a 0 n 1 n a
data dalla radice n-esima aritmetica di a ( b = );
n
3. se , n intero , l’equazione ammette in una ed una sola soluzione che è lo
x 0
a 0 n 1
zero;
n
4. se , n intero dispari , l’equazione ammette in una ed una sola solu-
x a
a 0 n 1
n a
zione (negativa) data dall’opposto della radice n-esima aritmetica di –a ( b=- );
n
5. se , n intero pari , in tal caso l’equazione non ammette soluzioni in .
x a
a 0 n 1
D : si dice radice n-esima di un numero reale ogni soluzione, se esiste,
EFINIZIONE
n ,
dell’equazione con .
x a a , n , n 1
1.4.2 Proprietà della radice n-esima
n
n
P1: a a , a 0 ed n intero n 1, e a<0 ed n intero dispari >1 .
n
P2: se a 0 a 0
n
se a 0 a 0
n
se a 0
, n dispari a 0
n n
a a
P3: con n dispari. m
2 m m
n
n
n
x x
Si ha che , pertanto se definiamo .
( ) ( )
0
m 1
n
n n
Osserviamo che 0 ed .
0 Capitolo I
14 Utilizzando l’assioma di completezza è possibile estendere la definizione di
.
con ed 0
Elenchiamo alcune proprietà delle potenze:
P1:
P2: ( )
P3: 0
P4: 1
,
P5: 0 1
P6:
P7: ( )
se 0
P8: .
se 0 1 se 0
se 0
y y
O O
x x
(a) (b)
x
a
Figura 1.1 Grafico della funzione esponenziale : (a) caso a>1, (b) caso 0<a<1.
E
SEMPI
7
5
4
3 105
3 12 ; x x
a a 12
m 7
3
2 5 3 10 5 21
c c c c ; m ; s s
7
m 1
0 1 4
k 1 ; b b ; z 4
z
3
3
g g
7
7 7 7 7
3 a b x 3 a b x ; .
3
h h
Richiami di teoria elementare 15
1.5 Logaritmo
D . Dati a e b numeri reali a
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Lezioni, Analisi matematica I
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