Estratto del documento

Diritto pubblico

Testo consigliato: A. Barbera - C. Fusaro, Corso di diritto pubblico, VII edizione, Bologna, Il Mulino, 2012

La Costituzione deve essere aggiornata (per es. art. 81 della Costituzione). www.parlamento.it → Piattaforma didattica della Costituzione Italiana (testo aggiornato della Costituzione)

Modalità d'esame

  • Test preliminare (20 domande a risposta multipla che trovano risposta anche nel testo della Costituzione)
  • Prova orale

Lezione 1

La Costituzione in generale

È un documento scritto in cui sono contenute le norme principali che disciplinano l'assetto istituzionale della Repubblica Italiana.

  • Principi fondamentali
  • Disciplina la forma di stato e la forma di governo
  • Diritti inviolabili assicurati ai cittadini
  • Norme attinenti alla produzione del diritto (organi che hanno la competenza a decidere quali regole disciplinano e vincolano la vita sociale e in che modo procedono a stabilire queste norme, al Parlamento spetta la funzione legislativa)

La Costituzione fu approvata dall’Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 e promulgata dal capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola ed entrò in vigore il 1 gennaio 1948. Il testo in vigore oggi non è lo stesso del 1948. Ci sono state varie modifiche nel corso del tempo.

Con la parola Costituzione si individuano aspetti diversi. La prima Costituzione è quella americana del 1787. La Costituzione del Regno d’Italia e Regno di Sardegna rimasta in vigore dal 1861 fino alla Repubblica (1946) era lo Statuto albertino promosso dalla monarchia Savoia. Nella patria del Costituzionalismo, cioè l’Inghilterra, una Costituzione con un documento scritto non è mai esistita.

Ciò significa che la parola Costituzione ha un significato più ampio rispetto a quello che identifica il documento scritto. Ogni ordinamento statale ha una costituzione, cioè una serie di principi fondamentali, ruolo degli organi istituzionali, diritti e doveri dei cittadini. In Inghilterra questo non è codificato in un documento. Alcune regole fondamentali esistono ovunque anche se non esiste un documento scritto.

Gli inglesi non hanno mai avuto bisogno di una costituzione scritta. Il loro diritto si basa sulla Common Law, cioè il loro diritto si è consolidato sulla base di prassi, consuetudini e precedenti sentenze dei giudici. Hanno avuto tanti documenti come la Magna Carta (Giovanni Senza Terra, Riccardo Cuor di Leone, 1215) ma non c’è mai stato un unico documento. Ma questo non significa che l’Inghilterra non abbia una costituzione.

Una forma di governo parlamentare si basa sul rapporto di fiducia tra parlamento rappresentativo (eletto direttamente dai cittadini dello stato) e governo.

Costituzione

Concetto più ampio del documento scritto e il concetto più ampio è il concetto di ordinamento costituzionale. Non tutte le regole essenziali si trovano nella Costituzione. Le norme elettorali per esempio non si trovano nella Costituzione ma in leggi ordinarie deliberate con normale procedimento dalle due camere che svolgono le stesse funzioni. Occorre l’approvazione di entrambe le camere per approvare una legge (bicameralismo funzionale perfetto).

Le norme elettorali però per la loro importanza sono costituzionali.

Potere condizionante della Costituzione su tutte le altre regole. Ci sono norme materialmente costituzionali non contenute nella Costituzione norme formalmente costituzionali che non fanno parte della Costituzione. Le leggi costituzionali e di revisione costituzionale affiancano la Costituzione e la integrano. Le leggi di revisione sono norme formalmente costituzionali che possono modificare entro certi limiti il testo della Costituzione. La Costituzione prevede il modo di aggiornare il suo contenuto. L’art. 138 disciplina le leggi costituzionali e di revisione costituzionale. Hanno una forza formale simile a quella della Costituzione e stanno sopra le leggi ordinarie (art. 72).

Dove sussiste il testo scritto, l’ordinamento giuridico comprende anche altri materiali giuridici formalmente costituzionali e regole materialmente costituzionali per la loro importanza come le norme elettorali che si trovano nelle fonti del diritto e stanno sotto la Costituzione.

Costituzioni flessibili e costituzioni rigide

Lo Statuto Albertino era flessibile mentre la Carta Costituzionale Repubblicana è rigida. Costituzione flessibile: salvo alcuni principi fondamentali può essere derogata attraverso la legislazione ordinaria. Il fascismo svuotò completamente lo Statuto attraverso le leggi ordinarie. Costituzione rigida: non si può modificare attraverso le leggi ordinarie. È necessario un procedimento legislativo più complesso (art. 138).

La Costituzione è sovraordinata a tutte le altre fonti del diritto. Un organo controlla la legittimità. È la Corte Costituzionale il cui compito è quello di verificare la conformità delle leggi ordinarie alla Costituzione. Le leggi approvate con l’art. 138 possono modificare determinati aspetti della Costituzione ma esistono dei principi supremi che sono intangibili anche attraverso leggi di revisione costituzionale. Se questi principi supremi fossero annullati, sarebbe un mutamento dell’intero ordine costituzionale e un radicale cambiamento di regime.

Art. 139: non può essere oggetto di revisione la forma repubblicana dello Stato. Non è legittimo un ripristino della Monarchia. Potere costituito del Parlamento.

Principi intangibili

  • Art. 1 → principio della democrazia
  • Art. 2 → diritti inviolabili che sono riconosciuti preesistenti all’ordine costituzionale. Vanno garantiti in ogni caso a tutti
  • Art. 3 comma 1 → uguaglianza

Organi costituzionali

Organi dello Stato posti al vertice del sistema. Sono 4:

  • Governo organi di indirizzo politico a cui spetta l’esercizio di una funzione di fini politici
  • Parlamento generali
  • Presidente della Repubblica
  • Corte costituzionale

Disposizione/norma

Nel linguaggio comune sono la stessa cosa. Disposizione: testo scritto/enunciato Norma: significato prescrittivo che dalla disposizione si trae che spetta più che altro ai giudici. Contenuto che deve essere applicato ai casi concreti sulla base delle disposizioni. Solitamente si trae la norma più coerente con l’intero sistema.

Art. 59 comma 2: 5 senatori a vita. Ma i componenti del senato non sono tutti elettivi. Ce ne sono 5 che sono nominati dal presidente della Repubblica per altissimi meriti. I precedenti presidenti della repubblica diventano senatori a vita. (315+5+x)

Sono possibili due interpretazioni della disposizione 59:

  • Nel senso che ogni presidente può nominare 5 persone
  • I senatori a vita possono essere al massimo 5 compresi i precedenti presidenti della Repubblica (interpretazione di Napolitano)

Art. 72

Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una commissione e poi dalla Camera stessa, che l'approva articolo per articolo e con votazione finale.

Il regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l'urgenza. Può altresì stabilire in quali casi e forme l'esame e l'approvazione dei disegni di legge sono deferiti a commissioni, anche permanenti, composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al momento della sua approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso alla Camera, se il Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto della commissione richiedono che sia discusso e votato dalla Camera stessa oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. Il regolamento determina le forme di pubblicità dei lavori delle commissioni. La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi.

Art. 138

Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione. Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi. Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.

Lezione 2

La Costituzione

È il testo normativo che contiene le regole principali che disciplinano una comunità politica e sociale, cioè lo Stato. Regole costituzionali, regole costituzionali formali (leggi costituzionali e leggi di revisione costituzionali), leggi materialmente costituzionali (legge elettorale). Queste ultime non sono formalmente costituzionali ma materialmente costituzionali per la loro importanza.

Concetto di Stato

Gli Stati nel senso moderno del termine nascono attorno al 1500-1600 quando intorno a un monarca che assume particolare supremazia dal punto di vista militare, economico, strategico sugli altri principi fino ad acquisire un ruolo di supremazia all’interno di un territorio dato e su una popolazione che diventa suddito di un sovrano. Prima c’erano altre due autorità che avanzavano la pretesa di sovranità universale su tutti gli altri poteri: pontefice in contrasto con un’autorità politica, cioè l’impero.

Questi stati nazionali acquisiscono un ruolo di supremazia che si contrappone a queste due autorità con pretese universali. Esercizio di potere e supremazia all’interno del proprio territorio e indipendenza dai due poteri sono caratteristiche essenziali del concetto di sovranità. Sovrano è il re ma anche lo stato che si impersona nella figura del re. Luigi XIV, il re sole, diceva: “Lo Stato sono io”. Il re esercita il potere non in quanto legittimato da autorità esterne ma il re e lo stato assumono in se stessi la legittimazione ad esercitare il potere (legittimazione originaria).

Esclusività: monopolio a stabilire regole (ruolo direttivo e normativo) Effettività: monopolio legale (legittimato dall’autorità statale) dell’uso della forza. Per far rispettare le regole soltanto lo stato ha il potere di usare la forza. Uno Stato per essere tale deve anche avere il carattere della politicità. L’autorità statale si qualifica come tale in quanto assume su di sé la cura e il perseguimento di interessi generali di tutti gli interessi che fanno capo a una comunità sociale stanziata su un certo territorio (difesa contro nemici esterni, tutela della sicurezza interna cioè ordine pubblico, esercizio della giustizia).

Gli elementi essenziali dello Stato sono un governo, un popolo, un territorio. Se manca uno di questi non c’è lo stato. Nel momento in cui si consolidano gli stati nazionali una costituzione c’è in quanto ci sono delle regole che disciplinano la vita sociale, gli obblighi e i diritti ma non esiste però una costituzione scritta. Una popolazione si trasforma in popolo e i suoi componenti diventano sudditi e in seguito cittadini con gli stessi diritti e doveri.

Forma di stato e forma di governo

Forma di stato si può ritenere il modo in cui è disciplinato in ogni ordinamento statale il rapporto fra cittadini e potere politico, fra governati e governanti. Qualcuno ha detto il rapporto tra libertà e autorità. All’inizio tutti i poteri si assommano nelle figura del re. Il re è il vertice dello stato, tutti gli altri sono sudditi o comunque funzionari ai quali il re delega dei compiti. Tutti sono sudditi ma con differenze giuridiche stabilite dall’ordinamento. La prima forma di stato dunque è quella dello stato assoluto che vede assommare in un monarca tutti i poteri.

L’Inghilterra è stata un modello. La gloriosa rivoluzione del 1688-1689 elimina l’ultimo re Stuart ed dà vita a un sistema in cui il parlamento decide chi deve assumere la carica di re. La forma di stato si riferisce all’intero ordinamento. La forma di governo qualifica il modo in cui si distribuisce il potere di indirizzo politico fra gli organi costituzionali di uno stato. Le forme di governo più importanti sono quelle parlamentari e presidenziali. La forma di governo parlamentare si basa sulla fiducia tra governo e parlamento. Il governo non può stare in carica se non ha la fiducia e il sostegno di una maggioranza parlamentare. La forma di governo presidenziale vede un presidente che viene eletto direttamente dai cittadini che è sia capo dello stato che capo del governo e può rimanere in carica anche senza la maggioranza del parlamento.

Lo stato assoluto si trasforma e diventa liberale cioè stato borghese. In Inghilterra con la rivoluzione gloriosa, altrove bisogna aspettare la rivoluzione americana e francese. La dichiarazione d’indipendenza americana del 1786 contiene già tutto:

  • Principio di uguaglianza
  • Diritti inalienabili
  • Principio democratico

Vengono stravolte tutte le basi dello stato assoluto. Nello stato liberale le cose cambiano radicalmente. Uno degli elementi cardine è la separazione dei poteri per esercitarli in modo più funzionale. È necessario che il potere legislativo, esecutivo e giudiziario teorizzati prima da Lock e poi Montesquieu debbano essere separati di modo che potessero esercitare il loro ruolo in modo indipendente e da controllarsi l’uno con l’altro nei termini che l’ordinamento stabilisce.

È il periodo in cui vengono travolte le differenze giuridiche di casta. Non c’è più nobiltà o ceto privilegiato. Sul piano dell’uguaglianza tutti sono cittadini con pari diritti e doveri. Le legge diventa il centro giuridico del sistema e a tutela della legge sono posti dei giudici estranei al potere politico.

Rappresentanza nelle camere parlamentari. La legge viene stabilita da camere parlamentari di cui una almeno elettiva. Il corpo elettorale è estremamente ristretto e sono esclusivamente gli appartenenti a quei ceti dotati di risorse economiche e cultura. (diritto di voto su base censitaria, solo i contribuenti, 2-3% della popolazione) Quindi, la sovranità risiede nella nazione, pochi sono i cittadini che possono votare, almeno una delle due camere è elettiva, le camere approvano la legge, è la legge che attribuisce diritti e doveri, i giudici hanno anche il compito di far valere la legge nei confronti di tutti, il re è un capo dello stato che conserva un ruolo importante e che trova nella costituzione le regole che disciplinano anche il suo potere.

Le costituzioni di questo periodo sono ottriate (dal francese, concesse), cioè concesse dai re ai loro cittadini. I re accettano di autolimitare il loro potere affinché attraverso una costituzione vengano stabiliti regole e principi e il re accettava che il potere legislativo fosse esercitato da un parlamento formato da due camere. Costituzione di questo periodo: autolimitazione del re.

  • Costituzione scritta
  • Separazione dei poteri
  • Nazione intesa come sovrana
  • Ruolo centrale della borghesia
  • Stato monoclasse per la presenza incontrastata della classe sociale borghese

Quali diritti vengono assicurati? Le cosiddette libertà dallo stato perché implicano un dovere di astensione da parte dello stato nella sfera individuale di autonomia riconosciuta a tutti i cittadini. Libertà personale, libertà di domicilio, libertà di manifestazione del pensiero, libertà di religione e naturalmente libertà economiche (diritto di proprietà), libertà di iniziativa economica.

Lezione 3

Evoluzione delle forme di stato

Forma di stato: attiene ai rapporti tra governati e governanti, cittadini e potere politico, libertà e autorità. Con il finire dell’epoca feudale si formano gli stati nazionali. Prima forma di stato: stato assoluto. Re che delega i poteri ai vari fiduciari in suo nome e in suo conto. In seguito alle rivoluzioni liberali del 1600 (rivoluzione gloriosa inglese, rivoluzione americana, rivoluzione francese, rivoluzioni del 1848), attraverso un processo che dura decenni, si afferma la forma di stato liberale.

Caratteristiche: separazione dei poteri per il migliore esercizio del potere (potere legislativo, esecutivo, giudiziario), garanzia dei diritti civili (libertà negative che implicano un dovere da parte dello stato di astenersi dalla sfera autonoma dei cittadini), principio di legalità, principio di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Fonte di legittimazione della sovranità è la nazione. Per nazione si intende un’entità astratta. La nazione è rappresentata dal parlamento eletto da fasce molto ristrette di cittadini (contribuenti e persone dotate di cultura).

Qual è la prima libertà che viene garantita, la cui negazione aveva provocato le guerre più sanguinose? Libertà religiosa, cioè possibilità di professare una fede religiosa anche diversa da quella della maggioranza della popolazione. John Locke, filosofo liberale, nell’Inghilterra anglicana, teorizzava la libertà religiosa però con due eccezioni: non per i cattolici perché non potevano essere buoni sudditi del re anglicano perché dovevano essere sudditi del papa e per gli atei. Libera Chiesa in libero Stato. Art. 7 della Costituzione La chiesa cattolica è sovrana nel suo ordine cioè quello spirituale (principi e regole religiose).

Lo stato liberale e...

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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher libellula44 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Brescia o del prof D'Addabbo Fabrizio.
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