Mercato finanziario lezione 27/02
Banche e attività bancaria
Analizzeremo le banche nella prospettiva dell'attività bancaria, la vigilanza nel settore bancario, le caratteristiche delle banche, la regolamentazione pubblica soprattutto a livello europeo. Si parlerà poi degli intermediari del mercato mobiliare. Sarà necessario distinguere la disciplina dei mercati dalla disciplina degli intermediari.
Intermediari finanziari non bancari
Tra gli intermediari finanziari non bancari, la prima categoria che conosceremo è quella delle SIM (società di intermediazione mobiliare). Affronteremo poi il tema della gestione collettiva del risparmio, che è un altro tipo di attività di investimento.
Società quotate e emittenti
Ci occuperemo poi delle società quotate. Sono un po' diverse dalle società di diritto comune; hanno specifica regolamentazione nel TU della finanza e in altri testi non normativi, es. codice di autodisciplina del codice delle società quotate.
In realtà, quando si parla in termini di diritto finanziario non si parla di società quotate, ma di emittenti. Perché emittenti? Perché queste società emettono titoli che sono poi oggetto di contrattazione nel mercato mobiliare. Le società quotate ed emittenti hanno un ruolo fondamentale anche in una particolare tipologia di attività. Questa attività è un'attività di offerta al pubblico di prodotti finanziari: OPA (offerte pubbliche di acquisto). È proprio in relazione a queste attività che si può notare la diversa prospettiva del diritto societario e del diritto dei mercati finanziari.
Concetto di finanza
Noi non abbiamo una definizione di attività finanziaria, né di finanza in generale. Si può partire dalla etimologia della parola finanza che risale da una parte dal francese "fin" che significa denaro e dall'altro lato dal latino che vuol dire esigere del denaro. Ciò fa capire come la finanza sia qualcosa che ha a che fare con il denaro, la ricchezza. Le operazioni finanziarie hanno a che fare con la ricchezza, o meglio con l'assenza di ricchezza. Assenza di ricchezza che può dipendere dal fattore tempo o dal fattore spazio.
Il concetto di assenza di ricchezza rimanda al bisogno delle imprese di avere denaro, perché non sempre possono autofinanziarsi, reinvestire quello che producono, soprattutto all’inizio. Quello che viene in rilievo quindi sono una serie di bisogni di natura finanziaria. C’è il bisogno di soddisfare queste esigenze e ciò dà vita, sul piano giuridico, a una serie di relazioni. Quello che accade sul mercato non è altro che un fenomeno contrattuale, perché vengono stipulati contratti di compravendita che hanno ad oggetto il denaro stesso.
Servizi finanziari
Ricapitolando, non abbiamo una definizione univoca ma ne abbiamo tante che ritroviamo in tanti testi normativi diversi. Quello che a noi interessa è la prestazione di servizi finanziari che avviene attraverso determinati soggetti. Il fenomeno finanziario implica spostamenti di ricchezza. Come si sposta? Da soggetti che la possiedono a soggetti che non la possiedono.
Soggetti economici
- Famiglie: accumulano risparmio. Lo andranno a depositare in banca. Questa operazione di deposito della propria ricchezza, con contratto di deposito, ci spiega bene cosa succede. Le famiglie percepiranno un interesse in cambio.
- Banca: fa una raccolta del risparmio. Le imprese che hanno bisogni finanziari si rivolgono alle stesse banche le quali concedono prestiti, finanziamenti attraverso diversi contratti. L'attività bancaria è quindi di raccolta del risparmio e erogazione del credito. (Art. 10 TUB). Svolgono anche attività di consulenza.
- Imprese: non hanno solo bisogno di denaro (eterofinanziamento), hanno anche bisogni finanziari in senso lato: attività di consulenza (una delle principali attività bancarie).
Sistema finanziario
Il sistema finanziario è un sistema integrato di strumenti e soggetti che si preoccupano di trasferire risorse finanziarie da soggetti che hanno un surplus, a soggetti che sono in deficit. Altra cosa da specificare è che il sistema finanziario ha soggetti che svolgono attività finanziaria (SIM, banche, intermediari) ma questi soggetti in realtà che tipo di bene prodotto finanziario manipolano? Il denaro, però il denaro viene trasformato in prodotti finanziari.
Dove svolgono l'attività? In un luogo giuridico, il mercato. È il luogo delle contrattazioni, dell’acquisto, della vendita, dello scambio del prodotto finanziario. Prima era un luogo fisico. Oggi è tutto gestito con i sistemi telematici. Il mercato è un luogo fisico astratto. È un luogo comunque regolamentato. Non tutti possono accedere al mercato. È accessibile dagli operatori, dagli intermediari.
Regolamentazione del mercato
Come svolgono l'attività? Esistono regole che disciplinano i comportamenti degli intermediari, degli investitori, dei soggetti che hanno bisogno di risorse finanziarie. Regolamentazione che ha ovviamente tratti pubblicistici. Perché c’è questo aspetto pubblicistico? Perché abbiamo a che fare con interessi pubblici (risparmio, solidità del mercato, stabilità sistema bancario).
Suddivisione del mercato finanziario
Mercato finanziario in senso lato: suddiviso in 3 sottosettori:
- Settore bancario
- Mercato mobiliare
- Settore assicurativo
Fino a tempo fa erano separati. Con l’integrazione della legislazione europea si sono in qualche modo integrati, sovrapposti. Perché ad esempio le banche non svolgono più soltanto attività di raccolta del risparmio ed erogazione del credito, ma erogano tante altre attività finanziarie tra cui l’attività di consulenza. Tanto è vero che oramai si parla di banca universale. Attività tipica oramai è negoziare prodotti finanziari. Sono soggetti che hanno accesso al mercato, acquistano e vendono, per conto proprio o per conto dei clienti. Quindi la banca entra nel mercato mobiliare.
Anche ad esempio le assicurazioni svolgono attività “ibride” che si collocano tra l'attività assicurativa e quella finanziaria. Queste integrazioni hanno portato vantaggi enormi ma hanno anche creato problemi.
Storia delle regolamentazioni finanziarie
Le grandi rivoluzioni nel mondo finanziario si sono avute a seguito di crisi. Partendo dalla crisi degli anni ‘30 che ha dato origine al sistema finanziario. Se questo è stato un momento iniziale della regolamentazione finanziaria, tale regolamentazione ha subito una svolta epocale con la crisi del 2007. La BCE, ad esempio, è diventata organismo di vigilanza direttamente sulle banche situate nei vari stati, attraverso la collaborazione con le autorità di vigilanza nazionali. Troviamo poi l'EBA (autorità europea del settore bancario) che svolge funzioni insieme alla BCE. Poi ancora l'EISMA (autorità europea sul mercato mobiliare).
Si dice in genere che quest'ultima crisi del 2007 è stata causata proprio da problemi di vigilanza, da problemi di collaborazione tra Banca d’Italia e Consob. Questo perché le competenze spesso si sovrappongono e non si capisce effettivamente a chi spetta quel determinato potere.
Fonti del diritto finanziario
Dal punto di vista delle fonti di diritto, quelle del mercato finanziario sono fonti europee. È la legislazione comunitaria ad aver inciso profondamente sulla regolamentazione nazionale del mercato finanziario. Però spesso recepire, attuare, le direttive non è facile.
Lezione 6/03
Divisione del mercato finanziario
Il mercato finanziario si divide in 3 sottosettori, nel senso che il mercato finanziario in senso lato ingloba il mercato bancario, mobiliare e assicurativo. Questi 3 mercati sono nati con caratteristiche completamente diverse ma col tempo hanno iniziato ad avere stesse caratteristiche, stesse esigenze e stessa regolamentazione.
Intermediazione bancaria e finanziaria
Mercato bancario: A noi interessa studiare l’intermediazione che può essere bancaria o finanziaria.
Intermediazione finanziaria: attività di scambio di risorse finanziarie da soggetti che hanno risparmio accantonato, che sono in surplus finanziario, (come le famiglie, i risparmiatori) a soggetti che non hanno risorse finanziarie, (come le imprese) e che hanno bisogno di eterofinanziamento. L’intermediazione finanziaria mette quindi in comunicazione questi due gruppi di soggetti, in maniera diretta o indiretta.
Intermediazione bancaria: è un’intermediazione indiretta perché l’attività tipica delle banche è costituita dalla raccolta del risparmio e dall'esercizio del credito. Le banche raccolgono risparmi tramite contratti (in genere di deposito) con cui i risparmiatori depositano presso la banca le loro risorse, la banca acquista la proprietà di queste risorse e la utilizza per concedere finanziamenti. Quindi il rapporto tra i depositanti e le imprese non è diretto, ma intermediato dalla banca. Attenzione: la raccolta effettuata dalle banche è una raccolta di fondi di tipo rimborsabili cioè le banche sono obbligate al rimborso dei fondi in qualsiasi momento.
Rischi nell'intermediazione bancaria
Coloro che detengono le risorse corrono dei rischi in un determinato segmento del mercato. Nell'intermediazione bancaria, il rischio della perdita dei fondi su chi grava? Sui risparmiatori. Ma la perdita di fondi da chi dipende? Dalla banca. Ecco perché la banca per poter svolgere queste due funzioni (raccolta risparmio ed esercizio credito) deve avere una solidità patrimoniale e deve essere soggetto professionalmente qualificato, con determinati requisiti. Le banche sono specializzate in questa attività. Il rischio quindi grava sulla banca. Se la banca non è in grado di restituire i fondi ai suoi clienti ne risponderà. La restituzione del denaro ai clienti dipende esclusivamente dalla banca.
Per cui la banca oltre ad essere particolarmente solida, oltre ad essere soggetto qualificato, deve anche condurre la gestione in un certo modo. Questo modo in diritto bancario è codificato non nella diligenza, ma si usa la clausola della sana e prudente gestione. Cioè la banca deve cercare innanzitutto di calcolare, individuare i rischi, e una volta individuati deve gestire il rischio (cioè fare in modo che il rischio che corre la banca sia sempre sotto controllo). La banca deve avere un atteggiamento, un comportamento di prudenza. Perché? Qual è il rischio che corre la banca? Il rischio di non essere capace di restituire i fondi ai depositanti in qualsiasi momento. Perché potrebbe non essere capace di assolvere quest'obbligo? Perché potrebbe non avere liquidità sufficiente. La banca prende i fondi depositati e li utilizza per concedere crediti.
Per quanto riguarda il bilancio delle banche, il passivo è costituito dai fondi universali, l’attivo è costituito dai crediti. Debiti e crediti non hanno stesse scadenze. Il fondo deve essere sempre rimborsabile a vista (inserisco il bancomat ed escono i soldi) mentre i crediti che la banca eroga sono a lunga scadenza. Quindi la banca deve essere capace di considerare la non corrispondenza delle due scadenze.
Mercato mobiliare
Cosa avviene? Riscontreremo la presenza di intermediari. L’intermediazione bancaria è la tecnica più antica e preponderante perché il nostro sistema finanziario è sempre stato “bancocentrico”, cioè incentrato sull’intermediazione bancaria, detto anche banking orienting. Il mercato mobiliare è più recente, si è sviluppato a metà degli anni '70 per raggiungere la sua maturità negli anni '80.
Cosa succede nel mercato mobiliare? Ci sono sempre soggetti che hanno bisogno di ricchezza. Passaggio di ricchezza da un soggetto all’altro al fine di soddisfare bisogni finanziari di un determinato soggetto. Le imprese anziché rivolgersi alle banche, si rivolgono al mercato, offrendo dei titoli (azioni, obbligazioni, titoli derivati). Le azioni costituiscono capitale di rischio. Le obbligazioni costituiscono capitale di debito.
Azioni ed obbligazioni in diritto finanziario fanno parte di una categoria più ampia che non è definita dal legislatore ma è una categoria chiusa nel senso che il legislatore nel TU finanza dice che azioni ed obbligazioni sono strumenti finanziari. Quindi c’è una macrocategoria che è quella degli strumenti finanziari, che comprende una serie di sottotipologie.
Qual è il rischio del mercato finanziario, il rischio per l’investitore? Che l'impresa emittente non sia in grado di rimborsare l’investitore (nel caso delle obbligazioni) o rischio di default, fallimento dell'emittente (nel caso delle azioni). Ma il risparmiatore non va sul mercato da solo, ma, per quanto il rapporto tra investitore ed emittente sia diretto, questo rapporto è sempre intermediato da soggetti professionalmente qualificati: intermediari finanziari perché l’accesso al mercato è riservato a questi soggetti.
L’intermediario non è responsabile dell’eventuale perdita degli investimenti. Ma di cosa è responsabile l'intermediario? Nell'esercizio della sua attività si deve comportare correttamente. Se adempie in maniera non corretta o addirittura non adempie sarà responsabile nei confronti dei soggetti che si sono rivolti a lui.
Mercato assicurativo
Terzo segmento è il mercato assicurativo. Un soggetto si rivolge ad un’impresa di assicurazioni perché ha un fabbisogno di ricchezza. L'impresa assicuratrice assolve ad un obbligo di sicurezza perché il soggetto che si rivolge all’assicurazione versa all’impresa di assicurazione dei premi. Questi premi non vengono usati per attività creditizie o per obbligazioni mobiliari, ma sono il corrispettivo della cessione, all’impresa di assicurazione, di un rischio: di un evento pregiudizievole (nell’assicurazione ramo danni) e del verificarsi di un determinato evento (nell'assicurazione ramo vita). L'assicurazione deve garantire all’assicurato la prestazione indicata nella polizza quando l’evento si verifica.
Può anche succedere che l'assicurato si rivolga all'impresa assicuratrice per accantonare una parte di risparmio. Per assolvere alle prestazioni assicurative cosa fa? Potrebbe non riuscire con la sola raccolta dei premi. Per garantire l’assolvimento di queste prestazioni le assicurazioni hanno capito che potevano usare questi premi per effettuare investimenti redditizi nel mercato mobiliare (sottoscrivere azioni o obbligazioni, oppure scambiarle in modo da fare in modo che l'impresa, andando sul mercato finanzi le imprese produttive che hanno fatto ricorso al mercato).
Questo fa capire come questi settori sono andati a interconnettersi sotto certi aspetti. Le polizze finanziarie sono cosiddetti prodotti misti perché sono prodotti assicurativi e finanziari. L'assicurato che rischio corre? Che l’impresa non lo copra dall’evento pregiudizievole o non gli corrisponda la rendita che lui sperava. Ecco perché anche l’impresa assicurativa deve avere determinate caratteristiche, determinati requisiti.
Caratteristiche delle imprese finanziarie
Impresa bancaria, assicurativa, mobiliare, non sono imprese come le altre, sono diverse: non fanno soltanto impresa, hanno a che fare con degli interessi a loro estranei, di soggetti terzi, soprattutto dei risparmiatori. Per tutelare questi interessi gli intermediari hanno uno statuto giuridico profondamente diverso rispetto a quello degli altri imprenditori o delle altre società. Devono essere sottoposte a vigilanza. Le autorità di vigilanza sono organismi indipendenti, che hanno la funzione di supervisionare il mercato per garantire che gli intermediari funzionano bene, che siano capaci di svolgere la propria attività.
Attività che non è liberamente esercitabile. L’attività bancaria, finanziaria, assicurativa sono riservate. Cosa significa? Questi intermediari per svolgere la propria attività devono essere autorizzati da un soggetto imparziale: autorità di vigilanza. L’autorizzazione non è stata sempre uguale. Una volta era rilasciata dall’apparato amministrativo, da soggetti pubblici, soggetti legati da vincoli politici all'esecutivo; erano autorizzazioni prettamente discrezionali, il soggetto preposto aveva una certa discrezionalità nel rilasciare autorizzazioni.
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