Appunti Avviamento alla Scrittura – Salvatore Tropea – LUMSA 2011/2012
AVVIAMENTO ALLA SCRITTURA (prof Rosanna Morace)
TESTO: anche orale basta che ci sia un messaggio e una comunicazione che vada da un emittente a un
ricevente. Nei TESTI SCRITTI non si ha un destinatario ben preciso ma si deve scrivere avendo bene in
mente (immaginando) a chi ci si può rivolgere. Nei TESTI ORALI c’è la possibilità di Feedback e di ripetizione
delle parole che invece va eliminata nel testo scritto.
Nel ’66 JACOBSON ha emesso una teoria della comunicazione
MITTENTE -‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐ DESTINATARIO
Qualsiasi messaggio viene divulgato necessita di essere ancorato ad un contesto. Altri aspetti della
COMUNICAZIONE sono il Contatto (rapporto tra Mittente e Ricevente) e poi il Codice (segni convenzionali
affinché entrambi possano capirsi). Le 5 W servono appunto ad ancorare la comunicazione ad un contesto:
WHY
• WHO
• WHERE
• WHAT
• WHEN
•
Di solito le 5 W vengono esaurite all’interno delle prime righe di un testo (di qualsiasi natura esso sia).
Il TESTO, come un tessuto, va appunto messo insieme in maniera armonica. I requisiti fondamentali sono la
COESIONE e la COERENZA. La Coerenza riguarda il significato del testo: sia la parte logica, sia lessicale
(grammaticale), sia stilistica (registro linguistico e anche variazioni linguistiche). La Coesione riguarda
l’aspetto grammaticale e morfologico e anche la connessione sintattica tra le varie parti di un testo. Poi ci
sono i Coesivi, come per esempio i pronomi, gli iperonimi (che sono dei nomi generali più astratti) e l’ellisse
che è l’omissione.
I CONNETTIVI sono delle particelle dello stile coeso che possono essere Congiuntivi (per le coordinate),
Avverbi, Complementi oppure può essere un’intera frase. Poi ci sono anche le varie Congiunzioni
Subordinanti (per connettere le subordinate). Anche le preposizioni Relative possono essere dei connettivi.
Poi ci sono i COESIVI, al cui interno abbiamo le Perifrasi che sono delle frasi per sostituire un sostantivo o
viceversa. Poi ci sono le NOMINALIZZAZIONI che consistono nella trasformazione in nome di un verbo o un
aggettivo. (Es.: Vincere-‐Vittoria; Studiare-‐Studio). Ciò serve per rendere le frasi più coese e anche più fluide.
LA PUNTEGGIATURA, serve per dare ritmo, senso e significato alla lettura del testo. Stabilisce i vari rappoti
sintattici delle frasi o dei periodi. Il punto e virgola è una pausa forte per dividere due frasi che si
differenziano nella forma ma non nel contenuto.
Sia il RIASSUNTO che la RECENSIONE (così come la scaletta prima di un tema), sono un’operazione critica.
Inoltre, nella Recensione, oltre ad esserci un carattere descrittivo (e di spiegazione), c’è anche l’aspetto
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emotivo e di giudizio (sia esplicito che non). Inoltre, nelle recensioni si deve fare attenzione alla
destinazione in modo da usare il giusto registro linguistico. I contenuti, quindi, sono importanti per la
COERENZA logica del testo, anche se va in stretto legame con la COESIONE (che però riguarda la forma).
Un TESTO non si scrive mai di getto e non si lascia inalterato. C’è sempre bisogno di rileggere, riscrivere e
fare un lavoro di limatura.
RIELABORAZIONE e RISCRITTURA
Si eliminano, si aggiungono o si limano alcuni contenuti dopo che, rileggendo, ci si rende conto che manca
qualcosa oppure che qualcosa è in eccesso. Si può anche modificare il tono (quindi il registro) del testo. Si
lavora, quindi, sia sul piano del significato che su quello del significante. Quindi, gli interventi che si fanno
più spesso sono tagli o ampliamenti.
IL RIASSUNTO (è una elaborazione anche critica)
Anche in questo caso si fa una scaletta o comunque si estraggono i nuclei fondamentali (però anche qui si
fa un lavoro critico). Ci sono alcuni riassunti di grandi autori su alcune opere (fotocopie capitolo 3).
Robinson Crusoe viene riassunto da Italo Calvino: ci sono molte parentesi, dove c’è l’ironia e anche la
puntualizzazione, e i commenti dell’autore che cita il testo stesso. Calvino è molto schematico in questo
riassunto e lo fa per una funzione ben precisa, ovvero voler sottolineare le varie azioni del personaggio e
pone l’accento (con l’ironia) sul fatto che Crusoe vuole ricreare, sull’isola, la società civile (infatti porta con
se 3 bibbie, ecc.)
David Copperfield è stato riassunto da Giudici: qui ci sono molti aggettivi, che fanno trapelare molti giudizi.
È più una recensione che un riassunto vero e proprio. Ci sono giudizi che mettono in luce la banalità e
l’ironia. Con alcuni termini come “troppi personaggi”; “nascere meglio”; “cattivo per eccellenza”, l’autore,
in questo caso, fa trasparire la sua interpretazione però sempre restando su elementi molto concreti senza
inventare nulla.
Madame Bovary, riassunto fatto da Arbasino, un espressionista: non c’è nessuna descrizione e ci sono solo
giudizi. Molto negativi. Si presuppone, inoltre, che il destinatario sappia già tutto quel che succede nel
romanzo e sappia già la trama. Inoltre si da per scontata la conoscenza di altre grandi opere letterarie (col
paragone con Don Chisciotte ma soprattutto con la contrapposizione con i Promessi Sposi).
La RECENSIONE è strutturata come un testo argomentativo, perché si vanno ad argomentare i vari giudizi
che si esprimono su un determinato aspetto o argomento. Ci devono essere dei DATI OGGETTIVI. Nel film
la “sceneggiatura” rappresenta il copione, uno dei tanti ma fondamentali elementi possibili in una
recensione.
LE VARIE TIPOLOGIE TESTUALI
1) Testi Orali
2) Testi Scritti
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3) Testi Letterari (maggiore attenzione alla narrazione)
4) Testi Pragmatici (danno la priorità ai concetti e alla praticità e non tanto alla forma)
5) Testi Denotativi (testi specialistici con parole uniche e specifiche solo per un significato)
6) Testi Connotativi (significato traslato delle parole)
Le tipologie di TESTI SCRITTO sono 6:
1) NARRATIVI (romanzi; racconti)
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