Estratto del documento

Lezione finale 30/11/15 mercati finanziari

Ripresa dei concetti precedenti

Riprendendo dall’ultimo termine e discorso che si era aperto nella precedente lezione. Esso stesso può dipendere da una serie di fattori.

Beta e rischio

Ricordiamo la distinzione fra la componente di rischio sistematico e specifico che scindono il Beta in due, il rischio specifico, che è quella componente diversificabile, non viene remunerata, e viceversa per il rischio sistematico.

Il fatto di assoggettare ed accoppiare il rendimento al Beta, chiaramente ci porta a dire molto naturalmente che il peso del valore che ha il Beta sul nostro portafoglio, lo si riesce a verificare se questo portafoglio ha un atteggiamento aggressivo, difensivo o neutro.

Gestione del portafoglio

Si riassume quanto detto in poche parole, dove conviene dire che aver un portafoglio aggressivo (beta > 1), in presenza di un mercato al rialzo, mentre conviene aver un portafoglio difensivo (beta < 1) in presenza di un mercato al ribasso. Nel primo caso si potrà “amplificare” la variazione positiva del mercato sul nostro portafoglio, mentre nel secondo caso si tiene ad “ridurre” gli effetti negativi per effetto di una composizione del portafoglio che tiene conto dell’effetto del mercato, queste due situazioni raggruppano la gestione attiva. Nel caso di una posizione neutrale, si fa riferimento prettamente ad una gestione passiva.

Stima del Beta

Nel caso di stima del Beta, si può parlare di una stima della covarianza fra i rendimenti del titolo e l’indice di mercato, rapportato alla varianza del mercato. L’accuratezza dipende da quanto dev’essere precisa questa stima. La scelta di lavorare con il Beta comporterebbe la scelta di composizione di portafogli che sono connessi al Beta stesso (ogni titolo, ogni asset); ma il problema è sempre il periodo considerato.

Da questa considerazione si può dire che il Beta tende ad avere un periodo di 24 mesi, ma è chiaro che se il Beta dovrebbe modificarsi in un arco temporale più lungo, diventa meno significativa sotto un profilo di verifica se quei prezzi che si è riscontrati nella sede storica esaminata, possono essere dei prezzi “possibili” oggi. Ritener possibile, significa che è chiaro che se si guarda nel tempo, e si pescano prezzi che oggi, difficilmente verranno realizzati, è chiaro che il dato finale tiene conto del fatto che all’interno del valore del Beta, sono presenti dei prezzi che lo hanno determinato e che oggi sono più osservabili sul mercato.

Considerazioni sul periodo storico e volatilità

Le non scelte sono abbastanza simili a quelle della volatilità, infatti:

  • Coerenza periodo storico considerato
  • Ampiezza periodo (2 anni)
  • Scelta dell’indice; esclusione o meno dei dividendi
  • Frequenza rilevazione dei dati (mensile)

Stime di Beta prospettici

Il fatto di lavorare con stime di Beta prospettici, non significa che non si potrà lavorare alla stima del Beta, lavorando specificamente sul fatto che si va a stimare i possibili dati futuri. In questo ultimo caso bisognerà guardare agli “scenari del mondo” (titoli luxury, titoli di società che producono armi); il fatto che il Beta non è stabile nel tempo, chiaramente questo ci dice e ci fa capire che ci consente di effettuare un’analisi, andando a verificare gli stessi scenari futuri. Si va ancora una volta ad ipotizzare quello che può essere il rendimento atteso del titolo e dell’indice di mercato, dando una probabilità al verificarsi di questi scenari.

Stime dei Beta rettificati

Il fatto invece di lavorare con le stime dei Beta rettificati; i Beta tendono verso un valore medio (tendenza verso la media), un valore cioè gli stessi Beta regrediscono verso o prossimamente il valore 1; essendoci questo effetto di mirror reversion Beta verso il valore di 1, si va a fare una correzione, cioè Beta = 2/3 x + 1/3 att stor x 1. Il Beta atteso (stimato) in pratica diventerebbe una media ponderata tra il Beta storico (2/3 x Beta) + il fatto della regressione del Beta verso 1 (1/3 x 1).

Relazione fra Beta e i fondamentali aziendali

Nel Beta atteso, essendo una media ponderata fra lo stesso Beta storico ed il Beta medio di lungo periodo di tutto il mercato =1. Si scopre così una relazione fra il Beta e i fondamentali aziendali, chiaramente si nota come il Beta “tenderebbe” ad essere maggiore in presenza di situazioni che creano una sorta di effetto rischio, volatilità sull’azienda; con la crescita dell’indebitamento, c’è un effetto che il Beta dovrebbe essere maggiore di una società non indebitata; ci può essere una variabilità degli utili, ed essendo un elemento di instabilità, si può tradurre in un Beta maggiore.

Modello Zero Beta Model

Un ulteriore modello che ci viene proposto, ma che viene definito come Zero Beta Model, perché in realtà questo modello tenderebbe ad enfatizzare il fatto che si abbandona l’ipotesi, su quella che viene considerata “irreale” di avere una delle ipotesi del CAPM, cioè quella che rispetto a Markowitz, si hanno possibilità aggiuntive di prendere e dare in prestito allo stesso tasso (risk – free). Il vantaggio del modello Zero Beta Model è quello di eliminare il tasso Risk – Free (unico), in quanto questo punto sarebbe il più contestabile, e quindi se si elimina l’ipotesi del tasso Risk – Free.

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 8
Lezione 30/11 Pag. 1 Lezione 30/11 Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 8.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezione 30/11 Pag. 6
1 su 8
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fede282 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia dei Mercati Finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Siena o del prof Boido Claudio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community