Lezione 29/09/15 mercati finanziari
Obbligazioni e risk free rate
Si parla di obbligazioni, del risk free rate e strumenti come il bond tradizionale. Le obbligazioni possono includere:
- Zero coupon (senza cedola)
- Cedola fissa
- Cedola variabile (natura incerta)
Le obbligazioni a cedola variabile sono formate da una componente mantello, parametri di indicizzazione e da una componente cedola, dove i flussi periodici sono sempre fissi. Il valore della cedola, nel corso del tempo, dipenderà dalle oscillazioni che subiranno questi parametri al momento della loro rilevazione. In queste cedole variabili, l’emittente determina il primo flusso di pagamenti, mentre i successivi dipenderanno dal valore del parametro di riferimento al quale è agganciato il valore della cedola.
Parametri di indicizzazione delle cedole variabili
Parametro di indicizzazione Monetario di una cedola variabile: 1/10 1/04, qui si fa riferimento a una cedola semestrale, cioè incassata il 1/04, considerando già l’importo fissato il 1/10. Nel tempo intermedio c’è la possibilità di vendere il titolo, ma si ricava solo un pezzo della cedola, perché il resto della cedola andrà a vantaggio di chi entra in possesso del titolo. Questa parte della cedola viene pagata da chi compra il titolo.
Parametro d’indicizzazione Valutario di una cedola variabile: quando si va a prendere un titolo che è di una valuta diversa, estera. Un titolo che ha sotto un profilo formale una cedola fissa, ma sotto un profilo sostanziale una cedola variabile, perché dipenderà dalle oscillazioni che subirà la moneta estera rispetto all’euro.
Parametro d’indicizzazione Reale di una cedola variabile: si lega la valorizzazione di quest’obbligazione alle variazioni dell’inflazione. Nel considerare un titolo, il valore può aumentare in relazione all’incremento dell’inflazione. La sua variabilità dipende dalle condizioni inflattive.
Obbligazioni strutturate
Le obbligazioni strutturate sono composte da due elementi: un primo elemento è dato da un bond tradizionale, cioè obbligazioni semplici, a cui si agganciano uno o più strumenti derivati. In realtà, questa tipologia di obbligazioni racchiude due elementi di rendimento e di rischio.
Mercato azionario
Quando si va sul mercato azionario, ci si imbatte in azioni ordinarie, privilegiate, risparmio e risparmio non convertibili. Il fatto che ci siano diverse tipologie di azioni, bisogna verificare se il mercato le valuta allo stesso modo. Una distinzione principale tra queste tipologie di voto è quella tra il diritto di voto ed il diritto patrimoniale. Quando si ragiona in termini di diritto di voto, si fa un’operazione di rastrellamento di azioni (ordini di acquisto agli intermediari), si ha la piena titolarità del diritto di voto stesso. Ci si affida agli intermediari per non far salire il prezzo delle azioni stesse, gli stessi cercano di ottenere l’obiettivo attraverso degli acquisti e vendite temporanee/giornaliere.
Azioni ordinarie: sono quelle che hanno la piena titolarità dei diritti patrimoniali e la piena titolarità dei diritti di voto. Il diritto di voto dà la possibilità di partecipare alle assemblee ordinarie (approvazione del bilancio d’esercizio) e straordinarie (operazioni straordinarie, come fusioni, trasformazioni, scissioni o aumenti di capitale). Con l’acquisto di questa azione, si ha la possibilità di esercitare diritti di voto e diritti patrimoniali con la loro piena titolarità. I diritti patrimoniali fanno riferimento al diritto di dividendo ed al diritto di opzione; il diritto di dividendo è quando la società distribuisce il suo utile distribuito (una parte) agli azionisti. Il diritto di opzione invece è quello connesso all’aumento di capitale, esso mi dà la possibilità nel caso dello stesso aumento di rimanere inalterata la quota di partecipazione.
Azioni privilegiate: sono delle azioni che danno il diritto di partecipare solo all’assemblea straordinaria. Queste azioni vengono valutate di meno rispetto alle azioni ordinarie.