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occupavano o no di armamenti, perchè si dedicavano a ricerche di base e non sapevano che fine facessero i

risultati che ottenevano. Matt si occupava di analisi degli effetti, calcolando i dati matematici di un incidente

nucleare o di uno scontro limitato. Era lì da 5 mesi e in effetti si occupava di armi, come aveva sempre desiderato,

ma non era sicuro che la cosa gli piacesse. Trattava materiali radioattivi, indossava guanti protettivi, strati e strati

di indumenti speciali dotati di rilevatori di radiazioni.

Un suo collega era Eric Deming, che mangiava sempre tutto con le mani.

Tra poco arriverà Janet e andranno a fare un giro in tenda molto lontano. Matty aveva bisogno di andarsene per un

po' a meditare, perchè aveva molti dubbi sulla correttezza del proprio ruolo.

I bombaroli amavano il loro lavoro ma non erano necessariamente filonucleari, erano patiti del dettaglio.

Vicino alla base c'erano i contestatori, con striscioni e cartelli, e Matt era contento di vederli.

Eric spesso racconta a Matt delle leggende riguardo agli effetti delle radiazioni: mielomi plurimi, insufficienze

renali, trovarsi più corti di 7 cm, bambini nati senza arti, donne che perdono capelli in un sol colpo, comparsa di

grosse bolle, vesciche enormi, sputare sangue. Non ci crede a quello che dice.

Matt aveva 6 anni quando Jimmy era uscito a comprare le sigarette. 8 giorni dopo aveva preso tutte le monetine

trovate in casa e si era messo in cammino, oltre la Terza Avenue (non ci era mai andato da solo), al Grand

Concourse, dove sorgeva il cinema Loew's Paradise; comprò un biglietto, entrò nell'atrio, guardò i pesci rossi e i

lampadari e il posto gli sembrava più sacro di una chiesa. Salì fino alle poltrone sotto il soffitto, dove si muoveva

l'intera volta celeste. Sedeva lì guardando le pareti vicine, dove erano ritratti eroi e figure umane e angeli, e

aspettava che lo spettro e l'anima di suo padre gli facessero visita.

C'è una scuola, vicino al Pocket, Scuola Elementare e Rifugio Antiatomico Abo. Nel sottosuolo. Lui è stato

mandato lì a parlargli. Si chiede se l'abbiano costruita per proteggere i ragazzi dalle bombe sovietiche oppure dalle

loro bombe, quelle degli americani.

Janet Urbaniak, la ragazza di Matt, era un'infermiera diplomata che lavorava in un reparto di traumatologia,

faceva i turni di notte. “Si scontravano spesso ma erano strettamente legati, il tipo di coppia predestinata, nati per

incontrarsi e non andare d'accordo”.

Matt avrebbe voluto telefonare a Nick e farsi dare un consiglio sul suo lavoro, o almeno desiderava una

dimostrazione di interesse. Ma non lo fece.

La sera prima di partire con Janet, Matt partecipa a un party organizzato dai bombaroli. Aveva fumato qualcosa

che l'aveva paralizzato, un tipo di hashish stravolgente oppure roba standard spruzzata con qualche sostanza

allucinogena, non riusciva a pensare chiaramente, si vedeva circondato da nemici, anzi collegamenti, una rete di

cose e persone, anzi non persone ma cifre. Si sentiva paranoico, sentiva Eric parlare cambiando le lettere alle

parole, con un accento ungherese.

Matt ora era sulla jeep e passava il cartello stradale per Deming, cognome di Eric.

Klara si trova in un palazzo art deco, il Radio City Music Hall, dove Miles aveva organizzato la proiezione del

leggendario film perduto di Serhej Ejzenastejn intitolato Unterwelt (film inesistente, ma regista esistente, ndr.)

recentemente ritrovato nella Germania orientale, e portato a NY sotto l'egida dell'associazione cinematografica di

cui Miles faceva parte. Il sospetto è che il film sia rimasto nascosto perchè i sovietici l'hanno vietato per i

contenuti forti. Ci sono anche Esther e suo marito Jack Marshall, e molti gay tra la folla. Esther ha conosciuto

Ejzenastejn di persona, quando aveva meno di 20 anni, a NY: lui posava per un ritratto e i genitori di lei

conoscevano il pittore. Beveva latte, sembrava uno gnomo, testa grossa, fronte alte.

C'è un'orchestra che suona dal vivo, in sala, i musicisti piombano nella buca calati giù e scomparendo alla vista in

modo teatrale.

Il film all'inizio risultava strano, elusivo, con apparizioni barocche, primi piani compositi, gesti solenni, era tutto

spazi e volumi, ritmo, massa e tensione. Uno scienziato pazzo tiene delle vittime umane, cavie di esperimenti. Un

prigioniero ha sul volto una brutta deformità, più divertente che traumatizzante. Lo scienziato spara col fucile a

raggi a una vittima, e il suo braccio svanisce pian piano sciogliendosi.

Klara pensa ai mostri prodotti dalle radiazioni nei film di fantascienza giapponesi: “Ejzenastejn aveva anticipato la

minaccia nucleare o il cinema giapponese?”.

Non c'era trama, era solitudine, vuoto, uomini braccati e abbattuti dai raggi, niente scene di massa tipica della

tradizione sovietica. Klara pensa ad Underworld, un film di gangster del 1927 e record di incassi.

Klara pensò che il film sembrava anticipare la persecuzione degli artisti russi verso la fine degli anni '30, la polizia

segreta, arresti, torture.

C'è l'intervallo. Sotto di loro, sotto i bagni e il salone, c'è la metropolitana, di cui si sentono i rombi.

Ismael (Moonman) guardava la gente salire a bordo, leggeva le labbra e le facce sperando di cogliere un “bravo”.

Una volta un uomo aveva fotografato uno dei suoi treni, e lui si era posizionato in modo da entrare casualmente

nella foto, così l'uomo aveva fotografato opera e autore senza saperlo.

Ismael aveva 16 anni, sapeva che la sua fama stava crescendo, aveva degli imitatori e due donne erano venute a

cercarlo nel Bronx. Non voleva farsi conoscere e correre il rischio di essere arrestato anche perchè aveva messo

incinta Lourdes, la donna con cui era stato per un po' e si sentiva in dovere come padre.

Faceva del proprio nome e del proprio numero di casa una sorta di città alfabeto dove i colori si bloccano e le

lettere si collegano, raccontando la storia di una vita di strada.

Quando aveva 13 anni stava facendo la pipì in un vicolo e un uomo gli aveva preso in mano il pene e gliel'aveva

succhiato. Dopo quella volta Ismael era sceso laggù, autocommiserandosi, piuttosto spesso, per fare sesso con altri

uomini.

Aveva 3 ragazzi che lo aiutavano con i graffiti, rubavano vernice nei negozi di ferramenta e avevano i

passepartout per aprire le vetture in caso volesse lavorare all'interno. Erano apprendisti speranzosi che gli

facevano da palo e formavano uno sgabello con le braccia per sostenerlo quando doveva raggiungere la parte

superiore di una vettura.

“Moonman 157”: se sommi le cifre ottieni 13. E' la strada dove viveva, e la sfortuna è il suo marchio di

riconoscimento. Le verticali della N potevano essere due spacciatori che facevano la guardia a una partita di crack,

oppure scolarette sullo scivolo di un campo da gioco, o una coppia di giocatori di baseball con la mazza per

traverso.

Si torna a Klara. Il film riprende, l'organista suona una marcia briosa che fa da ironico contrappunto alle figure dei

prigionieri che continuavano la loro faticosa salita. Era una musica di Prokofjev, che faceva colonne sonore per

Ejzenastejn – lo sa Jack. La marcia però è molto conosciuta perchè era la sigla di un vecchio spettacolo

radiofonico, offerto dal sapone Lava, le Tre Arance.

Finito il film, Klara va con gli altri in un bar scelto da Jack, ma non li ascolta, continua a pensare al film.

Matt Shay aspetta Janet all'aeroporto di Tucson. Passano la notte in una vecchia locanda; Janet non riesce a

lasciarsi andare in una stanza sconosciuta, in un letto estraneo.

Partono, in direzione di una riserva naturale e un campo di tiro in Arizona, un posto sperduto con le pecore delle

Montagne Rocciose. Devono firmare una liberatoria per entrarvi, anche perchè tra 3 giorni sarebbero iniziate le

esercitazioni aeree. Matt dice che stanno facendo questo viaggio per decidere se sposarsi, fare dei bambini,

aspettare o no, dove vivere... ma Janet è convinta che ci sia qualcos'altro. La verità è che Matt ha dei dubbi sulla

correttezza del suo lavoro. Janet invece pensa che sia un lavoro importante e che non ci sia niente di scorretto nel

rendere le armi sicure da usare. La verità è che Matt spera che Janett gli dica di licenziarsi, per il bene dei loro

figli, quando ne avranno, perchè non è moralmente corretto; così si sentirebbe come sollevato da una decisione

che in realtà lui stesso vuole prendere, e lo farebbe come se fosse un sacrificio e lo stesse facendo in nome della

sua famiglia, facendo sentire Janet responsabile.

Matt decide presto di tornare indietro, ancora prima di aver visto le pecore.

La sua passione per le armi deriva dalla sua esperienza all'Intelligence School dell'esercito. Durante il viaggio del

ritorno sentono un boato e la jeep va fuori strada, ma Matt, adrenalinico, si rimette subito in carreggiata: erano

iniziate le esercitazioni.

Acey Green sta parlando con Klara in un bar. Klara riflette sul fatto che Miles è fantastico ma non si può

pretendere una relazione stabile con lui, tanto meno un matrimonio.

Klara le racconta della sua avventura con Nick (senza nominarlo): lui aveva 17/18 anni, lei era sposata con Albert

e aveva una bambina di 2/3 mesi, e l'hanno fatto nella stanza degli ospiti, vicino a quella dove era appena morta

sua suocera. Rivede tutto questo alla luce di quello che avrebbe fatto Nick poco dopo, cioè sparare ad un uomo.

Acey lo definisce “delinquente minorile”, anche se a 17 anni si è già uomini.

Klara incontra per la terza volta Carlo Strasser, il collezionista d'arte. Si fermano a parlare.

A cena Jack si sente male e si sdraia sul divano, così la serata ruota più o meno intorno a lui. Probabilmente l'ha

fatto per attirare l'attenzione, come dirà Esther, perchè si sentiva tagliato fuori dal discorso.

Il padre di Klara si chiamava Sachs e non Sax. Una volta sua madre trovò nella giacca del padre un biglietto da

visita con il cognome scritto “Sax” e gli chiese perchè; lui dice di averlo scritto così perchè più facile da

pronunciare in treno per gente abituata a nomi facili. Ma di fronte alle continue domande della moglie, il padre

produce un suono gutturale e rancoroso e Klara capisce che aveva cambiato il cognome per non far sapere alla

gente di essere ebreo.

Miles porta Klara a un altro evento, la proiezione della copia pirata di un filmino amatoriale di circa 20 secondi,

noto come il film di Zapruder, e nessuno che non facesse parte del governo l'aveva visto. Una limusine scendeva

lungo la strada, una testa si china e uno sparo la trafigge: l'assassinio di Kennedy.

Klara, a Los Angeles con Miles, va a vedere le Watts Towers: sapeva che l'autore aveva lavorato da solo, un

immigrato, per molti anni, usando tutti gli oggetti che era riuscito a procurarsi. Aveva un aspetto epico.

Poi il film di Zapruder iniziò ad essere diffuso su tutti gli schermi incessantemente.

Klara sposa Carlo Strasser nel suo appartamento di Park Avenue, in autunno, a New York. Lui aveva tre figli, ma

era presente solo la pi giovane, di 15 anni, che dopo la cerimonia fece una passeggiata con Teresa e i due sposi.

Parte quinta: Cose migliori per una vita migliore grazie alla chimica. Frammenti scelti pubblici e privati

degli anni Cinquanta e Sessanta.

3 novembre, 1952

Parla Nick. Sta attraversando colline e fiume per raggiungere il riformatorio, in campagna, a Staatsburg. Tutti

delinquenti minorili, lui nella categoria dei crimini E, omicidio involontario, ridotto da un'accusa di omicidio di

secondo grado. Giocava a basket con una banda di strada.

Nick voleva dare un senso al programma di correzione, dava tutto sé stesso, credeva nella logica ferrea della

correzione. Poi installarono un campo da minigolf, e lui si sentì imbrogliato e tradito: era lì per un omicidio e

sembrava che la gente si stesse prendendo gioco di lui.

22 ottobre, 1962

Il racconto è in terza persona. Siamo in un locale a West Hollywood chiamato il Troubadour (il trovatore), ed

entra in scena Lenny Bruce, un comico esistito realmente, famoso per la sua capacità di libere associazioni e per

le numerose parolacce. Morirà di overdose.

6 ore prima il presidente Kennedy si era rivolto alla nazione per un'emergenza nazionale: i russi avevano piazzato

i missili a Cuba. Il pubblico aspettava il discorso di Lenny per sentirgli dire come loro si sentivano. “Moriremo

tutti quanti!”, in un falsetto stridulo, è una battuta che fa in continuazione e che lo fa piegare in due dal ridere.

12 luglio, 1953

Nick, prima persona. Aveva puntato l'arma e l'uomo aveva sorriso, “il più subdolo dei sorrisi da stronzo”. Poi

aveva tirato il grilletto, con fatica. Nick parla con la dottoressa Lindblad, una psicologa del riformatorio.

Nick avrebbe voluto essere processato come adulto, sebbene minorenne, e per omicidio colposo, ma il suo

avvocato era giunto a un accordo e ora si trovava lì in quel riformatorio. La dottoressa continuava a dire che lui

aveva una storia verso la quale aveva delle responsabilità, ma Nick non capiva come lui potesse avere una storia.

Poi lo rilasciarono in anticipo e lo mandarono dai gesuiti in Minnesota.

8 ottobre, 1957

Siamo nella casa dei Deming, un pomeriggio. Erica, la mamma, è in cucina a preparare la mousse di pollo con

Jell-O (gelatina) per cena. Eric si sta masturbando dentro un preservativo nella sua stanza.

Praticamente le sostanze chimiche che stanno alla base della composizione del preservativo sono le stesse che

compongono il Jell-O che la mamma usa per fare la gelatina (riferimento alla “chimica” del titolo del capitolo).

Rick, il padre, sta pulendo la Ford Fairlane fuori sotto il porticato.

Eric pensa che ciò che fa sia un segreto, in realtà sua madre sospetta tutte le volte che si chiude le ore in camera,

mentre il padre pensa che stia studiando. Una volta Erica, tornata a casa, aveva trovato Eric con la testa immersa

dentro una ciotola del suo antipasto: probabilmente stava fingendo che la Jell-O fosse una zona del corpo

femminile. Eric balbetta un po', ma probabilmente lo fa apposta (o almeno così pensa Matt, lo diceva nei capitoli

prima).

Erica si mette sempre i guanti per lavare i piatti, perchè la proteggono dall'acqua bollente e dal contatto con gli

avanzi di cibo. Fatti dello stesso materiale impiegato per i ripiani dei tavoli, i banconi dei bar, i tubi dei televisori.

Sensazione viscida ma asciutta al contempo.

14 agosto, 1964

C'è un nero carismatico che sta parlando alla folla fuori dalla chiesa. Parla del fatto che i neri stiano sviluppando

la disponibilità a morire.

Intanto il gas invade le strade bruciando gli occhi alla gente, strade piena di uomini e donne che correvano. Rosie

Martin guarda la scena e sa che sarebbe stata presa dai poliziotti e portata in cella. Rosie viene trascinata in strada

per le gambe e lasciata lì. Il gas, chiamato Cs, provocava nausea immediata e un bruciore insopportabile alle parti

del copro dove la pelle era umida. Rosie si mette a correre. La gente fuggiva in chiesa per cercare riparo dal gas.

19 dicembre, 1961

Charles Wainwright è al telefono con un cliente, lavora in uno studio pubblicitario, è un account supervisor alla

Parmelee Lockhart &Keown, un'agenzia con sede nel Fred F. French Building a New York. Ultimamente Charlie

aveva dovuto fare dei licenziamenti. Lui aveva 46 anni e era ormai vecchio rispetto ai suoi colleghi della Madison

Avenue. Possedeva una specia di reliquiario del baseball, 3 souvenire in fondo al suo ufficio:

1. una litografia per il decimo anniversario del Botto che ha Fatto il Giro del Mondo: fotografie del Polo

Grounds, di Branca e Thomson

2. una foto di Thomson e Branca su un campo da golf insieme a Dwight D. Eisenhower

3. una palla da baseball comprata da un tizio che la spacciava per l'oggetto autentico lanciato da Branca ed

eroicamente battuto da Thomson.

Voleva lasciare la palla a suo figlio Chuckie, cacciato da diverse scuole, ragazzo capriccioso e privo di ambizioni,

a cui non importava più nulla. Charlie va nell'atrio principalle della Grand Central con la palla da baseball nella

tasca dell'impermeabile, perchè aveva deciso che la palla non era più al sicuro nel suo ufficio e voleva che suo

figlio lo avesse, vera o falsa che fosse. Poi prende il treno verso casa. (Deve essere quindi appena prima

dell'incidente filmato dal videotape).

11 gennaio, 1955

Nick, prima persona. È al riformatorio, gestito da padre Paulus. Nick lo va a trovare in ufficio, padre Paulus gli

rimprovera di imparare a memoria i libri senza capirli. Fa una confessione a Nick: lui non è un uomo serio, ha

troppa ironia e troppa poca rabbia, che è elemento di tensione produttiva, può contribuire ala pienezza della

propria identità. Lo dice a Nick perchè lui ha sperimentato l'appetito delle armi, della rabbia. Chiede a Nick di

elencargli tutti i nomi dei componenti dei suoi stivali. “Non l'hai vista perchè non sai guardare. E non sai guardare

perchè non conosci i nomi”.

Padre Paulus dice a Nick di averlo visto il giorno prima a firmare una petizione a favore del senatore Mccarthy,

c'era anche lui. Nick ha firmato solo perchè gli altri firmavano.

Padre Paulus dice a Nick di venire da lui il giorno dopo perchè gli avrebbe dato un libro. (non dice il titolo ma si

tratta de La nube della non conoscenza.)

24 ottobre, 1962

Terza persona. Altra tappa di Lenny Bruce, a San Francisco, davanti a un pubblico giovane. Musicisti jazzz,

ragazze, studenti perbenino. Lenny era un po' gonfio e agitato. “Moriremo tutti quanti!”

Poi di punto in bianco tutte le luci si spengono, c'è un black-out. La gente pensava che fosse una bomba, perchè

recentemente l'impulso elettromagnetico di un test nucleare nel Pacifico aveva inviato massicce ondate di corrente

all'impianto elettrico di Honolulu, facendo saltare le luci in tutta l'isola. Le luci si riaccendono. Era solo lo show.

14 giugno, 1957

Prima persona, un uomo. Aveva passato intere settimane nella sua macchina con Amy, la sua ragazza, a mangiare,

dormire e fare l'amore. Lui è convinto che lei si dimenticherà di lui nel preciso istante in cui si diranno addio,

perchè è una persona pragmatica. Lui dev'essere Nick, perchè dice che stava andando a Palo Alto a lavorare come

redattore alle prime armi per una casa editrice scolastica. Lei invece era diretta a Seattle o a Portalnd, con un

master in geologia.

28 novembre, 1966

Ci troviamo in una suite al Waldorf, NY, due uomini, uno è J. Edgar Hoover e l'altro è Junior, cioè Clyde

Tolson, il più fedele aiuto di Edgar al Bureau. Si preparano in vista del Ballo in bianco e nero (reale!), festa in

maschera organizzata al Plaza da Truman Capoti in occasione dell'uscita del suo romanzo più famoso “A sangue

freddo”.

Edgar amava le celebrità. Clyde gli dice che è stato un errore rendere pubblici i metodi che usano nei confronti

degli esponenti del crimine organizzato (rovistare nella loro spazzatura), perchè adesso i cosiddetti “guierriglieri

dell'immondizia” stanno rovistando nella spazzatura di Edgar. Faranno analizzare la sua spazzatura ai sociologi,

addirittura pensano di organizzare una tournée con la sua spazzatura e girarne un documentario.

Arriva Tanya Berenger, una costumista famosa un tempo, a portare a Edgar la maschera del ballo.

Ci sono dei contestatori giù davanti al Plaza, urlano contro le armi nucleari.

Edgar ha sempre disposto gli specchi in modo da intravedere l'immagine di Junior intento a vestirsi o a spogliarsi

o a fare il bagno, in una disposizione tale da sembrare accidentale. Edgar è gay ma non lo ammette e cerca di

combattere il suo orientamento. Junior in realtà lo sa, e vorrebbe anche approfondire la cosa, ma sa che il suo capo

non vorrebbe mai palesare il loro sentimento.

9 gennaio, 1967

Dopo una giornata di lavoro, Janet Urbaniak si metteva le scarpe da corsa, andava all'entrata dell'ospedale,

aspettava che i semafori diventassero verdi e correva lungo il rettilineo, mentre una sua compagna le faceva da

spalla. Poi quando arrivava a casa una studentessa le telefonava per controllare che fosse arrivata sana e salva. La

procedura era la stessa per tutte le infermiere tirocinanti che vivevano nello stesso caseggiato, in modo che si

scambiassero i ruoli, per evitare pericoli (uomini).

29 novembre, 1966

Dopo aver cenato, Edgar e Clyde si dirigono al Plaza, ma vengono seguiti dagli occupanti, mascherati, che

gridano slogan contro di loro. Arrivano nel salone da ballo, popolata da un sacco di personaggi famosi, tra cui

Frank Sinatra e Andy Warhol. Nessuno di loro aveva avuto più successo di Edgar, ma lui lavorava nella

semioscurità. Edgar e Clyde ballano con delle donne.

Edgar era morbosamente fissato con il Trionfo della Morte di Bruegel, aveva cartoline illustrate, pagine di

riviste, riproduzioni incorniciate e dettagli ingranditi, appesi nella sua stanza nel seminterrato. Tutto questo perchè

non aveva potuto comprare l'originale per gli attriti tra Spagna e USA.

La donna con la maschera da suora fece venire in mente a Clyde Lenny Bruce, che era morto parecchi mesi

prima di overdose di morfina, a casa sua. La foto del suo corpo morto avrebbe potuto intitolarsi Il trionfo della

morte, ed era nei file personali del Direttore (Edgar).

Poi all'improvviso figure con facce da corvo e maschere da scheletro (compresa la donna con cui ballava Clyde),

monaci, suore e boia formarono una squadra di morte sulla pista da ballo, bloccando la musica e mandando gli

ospiti ai bordi della pista. Eseguirono una danza mortale sotto gli occhi degli ospiti in trance. Poi si tolsero la

maschera e si allontanarono in fila indiana. Contestatori dei campus, così pensa Edgar. Nessuno della sicurezza ha

scoperto il nome del gruppo.

Edgar e Clyde dopo le 4 tornano a casa, e Clyde individua un maggiolino che li segue a 30 metri di distanza (già

l'aveva fatto all'andata), ma non dice nulla al capo.

25 ottobre, 1962

3 giorni dopo il discorso del presidente Kennedy, Lenny Bruce fa un altro numero a Chicago, in un locale

chiamato Mr. Kelly's. Lenny cerca di infilarsi un preservativo sulla lingua, e dice: “mai sottovalutare il potere del

linguaggio”. Il locale era pieno zeppo, chiassoso, uomini in viaggio d'affari, comici, compositori jazz e gente di

teatro.

2 luglio, 1959

Prima persona, parla Nick. Sta andando in ospedale con Amy Brookhiser, lei è rimasta incinta e ha deciso di

abortire. Lui non è molto convinto di questa decisione, era disposto ad assumersi delle responsabilità, ma la loro

relazione era debole. Lei aveva 26 anni e lui 24.

27 ottobre, 1962

Altro numero di Lenny Bruce, a Miami Beach, in un night chiamato El Patio. Pubblico composto da uomini

ricchi, ragazzini viziati iscritti ai college vacanzieri della zona, cubani eleganti, ma anche alcuni vecchi. Dice che

il suo vero nome è Leonard Alfred Schneider.

18 ottobre, 1967

Marian Bowman è a casa dei suoi, nel Wisconsin, e parla loro del suo fidanzamento con Nick, del quale loro non

sapevano nulla. La madre crede che lei sia molto incerta, che non ce la faccia a metterlo in discussione e che si

aspetti che lo faccia lei, la madre. Perchè ha sempre avuto una tendenza ad agire contro i suoi presentimenti.

Marian aveva 25 anni e lavorava a Chicago dietro le quinte in un'agenzia di brokeraggio. Si sintonizza su una

radio universitaria, nei campus di tutto il paese era la Settimana del Vietnam, e la radio trasmetteva registrazioni di

spari, incidenti automobilistici.

La polizia cominciò a sparare gas lacrimogeni. Manganelli alla mano.

Poi alla radio tre voci recitavano una cantilena: “Cose migliori per una vita migliore. Grazie alla chimica.”

6 febbraio, 1953

La madre di Matty non voleva che lui giocasse a carte all'angolo della strada, coi ragazzi della scuola cattolica.

Ora lui e la madre erano rimasti soli, sentivano la gravità dell'assenza di Nick. Ormai Matt era considerato una

specie di eroe dai coetanei, dal momento che suo fratello era in riformatorio.

10 dicembre, 1969

Secondo Louis T. Bakey “non si può combattere una guerra senza acronimi”. Louis su un bombardiere d'alta

quota passa in rassegna la lista di controllo. È un B-52 pronto al decollo, noto come Buff (Big Ugly Fat Fuck); 6

uomini compongono l'equipaggio. L'ufficiale di rotta accanto a Louis, in cabina di navigazione, è Chuckie. La

fusoliera a poppa era ornata da un pezzo di nose arte, una giovane bionda, alta, gonnellina succinta: Long Tall

Sally. I due parlano di donne, apprendiamo che Chuckie è stato sposato. Louis dice che a quella donna è stato dato

il nome sbagliato, che viene dalla canzone omonima Long Tall Sally di Little Richard: Louis è convinto che la

Sally della canzone sia nera e dura, perchè la trama della canzone allude a questo. “She built for speed. She got

everything he need. Yes baby woo baby. Gonna have some fun tonight”: è convinto che la canzone l'abbia scritta

una donna nera, e che la vera Sally sia una nave scuola.

Chuckie era stato espulso da scuola, scappato dalla stessa, a volte misconosciuto dai genitori, accusato di furti

minori, portato al pronto soccorso per overdose di barbiturici, poi per aver tentato il suicidio con una lametta. Suo

padre, ora defunto, era molto rigido e autoritario, e quando pensava a lui rimpiangeva la perdita dell'unica cose

che avrebbe dovuto conservare come legame con lui: la palla da baseball. O l'aveva persa o sua moglie gliel'aveva

fregata quando si erano divisi, oppure l'aveva buttata per sbaglio nella spazzatura.

Si trovano in Vietnam e stanno sganciando 500 bombe su Ho Chi Minh

9 novembre, 1965

Nick (prima persona) si trova per caso in un locale nel Lower East Side, il Frankiès Tropical Bar, e aveva

incontrato Jeremiah Sullivan, detto Jerry, un “amico” che non vede da parecchi anni, avevano fatto le elementari

insieme dalle suore. Nick si trova in città per via di una ricerca per una casa editrice. Jerry gli chiede se è sposato,

Nick gli dice che sta frequentando una donna di Chicago ma non è un tipo da matrimonio lui. Invece Jerry è

sposato e ha due bambini. Jerry vuole convincere Nick ad andare da Mario's a incontrare qualcuno dei ragazzi che

conoscevano, nel Bronx.

Va via la luce, tutto l'isolato è al buio.

Jerry dice che contatterà Allie, che Nick credeva morto in Corea, invece quello era Mike Viggiano, che è saltato

su una mina.

29 ottobre, 1962

Lenny Bruce è tornato a New York per uno spettacolo di mezzanotte alla Carnegie Hall, quasi 3000 persone.

C'rano suoi colleghi comici, uomini dell'Upper West Side, donne ricce e presuntuose, musicisti e cantanti folk,

collaboratori di riviste intellettuali. Lenny nel suo numero dice che il giorno prima, dopo essere stato all'Apollo

Theater per uno spettacolo, si è imbattuto in un vecchio che sta predicando per pochissima gente, un nero, che

dice: “Nessuno conosce il giorno o l'ora”.

Lenny racconta un aneddoto ma sbaglia le parole, a un certo punto, inverte i ruoli di due personaggi. Non sa

nemmeno come finire la storia, e ritratta quello che ha detto prima. Intuisce una certa delusione nel pubblico.

9 novembre, 1965

Nick, uscito dal bar, cammina e vede 6/700 persone a una fermata dell'autobus, ammassate lungo il marciapiede

sulla Quinta Avenue. Tutta la città era al buio. Dal taxista apprende che anche lo stato del Maine, Boston,

Massachussetts, la Pennsylvania, L'Ontario in Canada, sono tutte al buio.

6 anni dopo Nick e Marian si sarebbero sposati, nel 1970 sarebbe nata la loro figlia e 2 anni dopo avrebbero avuto

un figlio. In quel momento bambini e matrimonio erano una cosa remota.

Manx Martin 3

Manx è in mezzo alla folla in coda allo stadio, di notte, e vuole pendere la palla. Pensa di puntare sui bianchi.

Manx non sa come giustificare la sua storia, si sente come un imbroglione nonostante in fondo creda che ciò che

gli ha raccontato suo figlio sia vero. Manx ha sempre desiderato procurarsi una fiaschetta, abbastanza piatta da

poterla infilare in tasca, con il tappo assicurato a una catenella.

Poi pensa di puntare ai padri e figli, perchè così avrebbe fatto appello al ruolo di padre e alla sua voglia di

impressionare il figlio per rendere la nottata ancora più speciale. Se l'uomo non ci crede, il bambino ci crede, e il

padre non vorrà deluderlo. Fa alcuni tentativi ma lo scacciano via. In più sa a mala pena i nomi dei giocatori della

partita.

Poi trova un padre e un figlio che sono Charlie e Chuckie. Manx si sente a suo agio con Charles e gli dice tutto

ciò che sa, tutta la verità sul fatto che gliel'ha portata il figlio. Il bambino preferirebbe essere a casa piuttosto che

allo Yankee Stadium, ha 8 anni e non gliene frega niente. Charlie vorrebbe credergli ma non sa come. Poi nota una

macchiolina di vernice verde sulla palla e lo collega al fatto che (l'ha sentito alla radio) la palla ha colpito un

pilone, verde, quando è atterrata in tribuna. Charlie dice cose convincenti sulla ditta che fabbrica la palla e il nome

del presidente della lega stampato sulla palla, tutti dettagli che corrispondono. Charlie tiene nel montgomery una

fiaschetta, col tappo assicurato a una catenella, piccola e costosa, e la offre a Manx.

Charles non dice a Manx che non sa se lui gli sta dicendo la verità, però la palla potrebbe davvero corrispondere a

quella vera, e lui non gli sembra un imbroglione. Allora chiede il prezzo. Manx gli dice di deciderlo lui. Charles

vuole dargli semplicemente tutto ciò che ha, e tira fuori: “un pezzo da dieci, due da cinque, un altro da dieci, due

da uno, un quarto di dollaro, due monete da cinque cent e una da dieci” → 30 + 2 + 0,25 + 0,10 + 0,10 = $32,45

Poi si stringono la mano, e Manx se ne va. Ha i sensi di colpa per aver venduto la palla del figlio, ma è in bolletta.

Comincia a pensare che Charles lo abbia fregato, perchè quella palla col tempo acquisirà sempre più valore.

Arriva a casa e suona la sveglia, ormai si sta facendo chiaro, la moglie Ivie si alza e si accorge che ha una

scottatura alla mano.

Parte sesta: Composizione in grigio e nero. Autunno 1951 – Estate 1952

Bronzini ogni giorno dopo la scuola tornava a casa a piedi, fermandosi a chiacchierare con qualcuno qua e là,

sbucciandosi un mandarino, osservando i bambini che giocano nelle strade chiuse al traffico. George il cameriere

gli chiede del “ragazzino” che gioca così bene a scacchi, ma è così piccolo. Albert dice che viene spesso a

trovarlo, “un giorno sono contento e il giorno dopo esasperato”.

Albert si siede in un bar e legge il Times. È sconcertato dalla prima pagina: alla sua sinistra i Giants vincono il

campionato, alla sua destra, “assolutamente simmetrico, stesso carattere, stesso corpo, stesso numero di righe,

l'Urss fa esplodere una bomba atomica”. Non capiva perchè la partita fosse in prima pagina, a lui non interessava

il baseball.

Arriva il prete, Andrew Paulus S.J., come sempre in ritardo, che quando Albert gli chiede se ha visto il giornale

risponde “Sì, lo chiamano Il Botto che ha Fatto il Giro del Mondo”. Albert crede stia parlando della bomba, invece

padre Paulus si riferiva al fuori campo, infatti lui è appassionato di baseball. Bronzini ci rimane male. Comunque,

i due si sono incontrati per parlare di Matt. Bronzini dice che quando l'ha portato a giocare con avversari più forti

lui ha perso parecchie volte.

Bronzini chiede a padre Paulus se rimpiange di non essersi sposato. “Io non voglio sposarmi. Voglio solo

trombare”.

Albert gli dice che vorrebbe portarlo alla strada dei giochi (alla fine si dimentica di farlo), e Paulus dice che gli

ricorda un dipinto con i bambini che giocano, che ha almeno 400 anni, e molti dei giochi che compaiono sono

quelli che facevano anche loro. Albert vorrebbe che fosse Paulus a dare lezioni a Matt, perchè partecipa ai tornei e

capisce la psicologia del gioco, ma lui non vuole.

Paulus dice ad Albert che stanno concependo un nuovo tipo di collegio in campagna, con ragazzi speciali e

situazioni speciali. “Speciali di per sé o per qualcosa che hanno fatto. Ma speciali”.

Nick, dopo la partita di ieri, non fa che imbattersi nel numero 13, ha preso una matita e se li è segnati tutti: il

numero di maglia di Branca, il numero di partite che Branca ha vinto quest'anno, il mese e il giorno della partita di

ieri (il 3 del 10), l'ora del fuoricampo, sommando le cifre (3:58). Se prendi il nome Branca e assegni a ciascuna

lettere un numero in base alla sua posizione nell'alfabeto, e le sommi, ottieni 39, che è il numero che, diviso per il

giorno della partita, dà per risultato 13.

Albert torna a casa da sua moglie Klara e la loro bimba di 2 anni. Le parla del quadro che gli ha detto Paulus, lei

sa che è di Bruegel, e lui dice che non è molto diverso dall'altro suo famoso, il Trionfo della morte, perchè i

bambini sono grassi, ritardati e un po' sinistri. È una specie di minaccia, una follia.

La madre di Albert soffre di una malattia neuromuscolare, e giace a letto impotente, con le braccia troppo deboli

per muoversi e una gestualità lenta e monosillabica.

Nick fuma e parla con il suo amico Juju, Giulio Belisario. Da un paio di settimane aveva smesso di andare a

scuola. I due ragazzi avevano rubato una Chevy del '46, erano pure troppo giovani per avere la patente, l'avevano

vista parcheggiata vicino allo zoo circa 3 settimane prima, con le chiavi nel cruscotto. C'era anche Vito con loro,

avevano fatto una colletta per la benzina, si erano procurati un paio di targhe togliendole alla macchina dello zio

di Vito, e giravano soprattutto le notte, e la usavano per fare sesso con le loro ragazze. Adesso si dirigono alla sala

da biliardo.

Klara insegna disegno in un centro sociale nel quartiere. È venuta Rochelle a trovarla, lei adesso.

Il giocatore di biliardo era George Manza (quello che verrà ucciso da Nick!), Geogre il Cameriere, un maestro

del biliardo, che non socializzava facilmente. Una volta, un anno prima, si era rivolto a Nick per chiedergli di

accompagnarlo all'ufficio del sussidio di disoccupazione, aveva bisogno di aiuto per decifrare i moduli e

compilarli, e un altro uomo si sarebbe sentito imbarazzato.

Mike l'Allibratore, proprietario della sala, avvicina Nick e gli dice di sapere della macchina, e quello che ha

compiuto si chiama “furto con scasso”. Gli consiglia di sbarazzarsene, prima che lo portino in commissariato.

Nick ha una specie di relazione con Loretta. Adesso lui lavora in uno stabilimento di gelati, a impacchettare e

spacchettare dentro il freezer. Il lavoro non è regolare perchè il sindacato vuole che gli impacchettatori facciano

20 minuti dentro il freezer e 20 minuti fuori, per non gelarsi. Lui invece sta nel freezer per periodi superiori al

limite di sicurezza. George si offre di trovargli un altro lavoro, regolare e con una paga migliore.

Matt giocava a scacchi con Bronzini. Le donne del caseggiato, quasi tutte italiane, chiamavano sua madre Rose.

Nel quartiere si erano inventati la leggenda che Jimmy ricordava le scommesse a memoria, invece Rosemary

sapeva che aveva pezzi di carta dappertutto, con le scommesse scarabocchiate sopra. Rose nascondeva tutto il suo

dolore ai figli. Jimmy le raccontava del suo lavoro, una volta era andato al famoso ristorante di Toots Shor, e lui

gli aveva dato un lavoro, andava a prendere scommesse limitate da lui.

Rose faceva il suo lavoro di ricamo in nero. Lavorava invece ufficialmente come segretaria del suo avvocato Mr.

Imperato (che è quello che fa ottenere a Nick una riduzione della pena).

Il padre di Juju faceva lo spazzino. Nick ammirava la grazie dell'operazione dello spazzino che capovolge il

bidone dentro il cilindro trituratore del camion, il modo in cui faceva rotolare il bidone lungo il marciapiede. Nick

trova a Juju se suo padre ogni tanto trova nella spazzatura oggetti di valore.

Klara va a trovare la mamma di Albert. A volte le era di conforto sedersi accanto a lei. I suoi gesti erano incerti

ma forti.

Nick e Juju pestano dei ragazzi.

Matt non riusciva a superare le sconfitte a scacchi, lo rendevano fisicamente debole e rabbioso, nauseato. Lui fa

parte di una classe, una sesta, che ha come insegnante suor Edgar, che faceva recitare ai ragazzi le domande del

catechismo di Baltimora (lei faceva le domande e loro rispondevano in coro). Tutti avevano paura della suora da

quando aveva sbattuto la testa di uno contro la lavagna perchè aveva dato una risposta idiota a una domanda

facile.

Dopo il lavoro, Nick si fa lasciare allo zoo e si dirige in una zona chiamata “giù nei cortili”, edifici addossati gli

uni agli altri, fino a raggiungere un piccolo magazzino che George il Cameriere usava come casa, diceva lui,

lontano da casa. Una stanza con una brandina, un tavolo, una trappola per topi, due sedie, due lampadine. Lui era

scapolo, aveva due lavori e viveva con la nonna ottantenne. George gli dice che la sera prima al biliardo c'è stata

una rapina, 3 uomini con la pistola, di cui forse uno era il loro amico Wall (avevano tutti una calzamaglia in testa),

hanno ripulito 12.000$ dalla cassa. George manda Nick da una persona che gli offre un lavoro che consiste nel

consegnare su un camioncino 7-Up a negozi e supermercati. La paga è più regolare, anche se richiede molto

sforzo fisico.

George poi gli mostra un cassetto in cui tiene, di nascosto, eroina, siringhe e lacci emostatici. Nick non lo

sospettava, si sentì stupido. George vorrebbe iniziare Nick alla droga, ma lui non vuole, ha paura dell'ago.

Un giorno Nick ha appena consegnato le casse di bibite alla drogheria e nello stesso momento Klara attraversa la

strada fumando. Nick le chiede di fare un tiro dalla sua sigaretta. 6/7 giorni dopo, Klara si accorge che il ragazzo

guardava dentro l'atrio d'ingresso di casa sua. Allora gli apre, si spogliano e fanno sesso, nella stanza degli ospiti,

la stanza della pittura, su un materasso che Klara recupera dalla stanza accanto.

La madre di Albert ora è morta.

Nick di sera porta il cane di Mike, chiamato Mike il cane, fuori a passeggiare, e si ferma davanti alla casa di

Klara; intravede un letto nel soggiorno, senza lenzuola, un letto da ospedale, le tende semiaperte e una lampada

accesa, e si ferma lì a fumare.

Anche altri giorni si ferma davanti al suo appartamento, dove il letto non c'è più. Sapeva che la madre di Mr.

Bronzini era morta da poco, gliel'aveva detto sua madre, e ne deduce che quella era casa sua, e che si era scopato

la moglie di Mr. Bronzini.

Tante volte Nick aveva fatto dispetti al fratello, gli aveva dato dei colpi in testa, una volta l'aveva spenzolato dalla

finestra, o dato calci nel sedere.

Klara un giorno si era accorta del ragazzo che si fermava davanti a casa sua.

Poi si incontrarono esattamente come la prima volta, e lo rifecero sul materasso. Era strana la relazione tra loro.

Lei si sentiva come estraniata, e lui la trovava diversa dalla prima volta, in più era qualcosa che non aveva voglia

di raccontare agli amici e questo era strano. Poi lei gli dice di non venire più, perchè è una follia. Lui le dice il suo

nome e solo allora lei può riconoscerlo come il fratello di Matt, che frequentava suo marito.

Rosemary lavora per l'avvocato Mr. Imperato da quando, 4/5 anni prima, gli aveva fatto assumere un

investigatore privato per cercare Jimmy (grosso segreto, non lo sa nessuno). Quando le ricerche erano finite senza

risultato, lui aveva pagato di tasca sua l'investigatore e le aveva detto che poteva saldare la parcella lavorando per

lui, ma in realtà poi lui non le aveva mai fatto trattenute sul salario.

Carmela, una sua amica, le dice di tenere d'occhio Nick. Invece Rose dice che è molto responsabile, si alza

all'alba, va al lavoro e le passa tutta la busta paga senza lamentarsi.

Una sera, alla sala da biliardo, George indica a Nick Mario Badalato, un mafioso. Circa un mese dopo lo rivede,

con Mike, il quale gli dice che Marioha qualcosa da dirgli: lui conosceva suo padre Jimmy, e gli piaceva, e dice

che secondo lui nessuno avrebbe potuto portare via Jimmy con la forza senza che lui, Mario, lo venisse a sapere.

Poi non pensa che avesse avuto dei nemici seri, era un pesce piccolisimo, aveva un giro da pochi soldi. Nick lo

ringrazia, gli è grato di aver perso tempo con lui. Ma continuerà a credere che suo padre non se ne sia andato di

sua spontanea volontà.

Albert per molto tempoa veva pensato che Klara avesse delle ambizioni, diventare capo di dipartimento o

vicepreside, e che fosse arrabbiata e distante, a volte, perchè queste ambizioni non venivano soddisfatte. Adesso

non ne era più sicuro.

Suor Edgar camminava avanti e indietro nelle aule anche d'estate, quando la scuola era vuota, imparando a

memoria versi e studiando ritmi e ripetizioni. Il segreto del suo programma era insegnare ai bambini la paura.

Nick dopo il biliardo va a trovare George al magazzino. Giocano a briscola per un'ora, fumando e parlando del

più e del meno. Poi George gli fa vedere una cosa che ha trovato dentro una macchina che stava parcheggiando:

un fucile a canne mozze. Lo passa a Nick. Quelli a canne mozze sono illegali. Nick lo solleva e prende la mira,

puntandolo contro George, in piedi, a un paio di metri da lui, seduto sulla sedia. Gli occhi di George brillarono

leggermente, raro in una persona come lui, e fece il più subdolo dei sorrisi da stronzo. “E' carica?” chiede Nick.

“No”, dice George. Nick preme il grilletto, il colpo esplode e sedia e copro volano via. Nick continua a vedere la

faccia di George impressa nella mente.

Epilogo: Das Kapital

Siamo in un pub chiamato il Football Hooligan, e Nick (1° persona) sta parlando con Brian Glassic. Sono al 42°

piano di un nuovo palazzo di uffici pieno di agenzie di brokeraggio, ditte di software, società e banche estere. Un

club dove ci sono sosia di Lenin, Marx e Trockij.

Nick, Brian e Viktor Malscev, l'uomo dell'azienda commerciale, stanno andando in una zona sperduta del

Kazakistan per assistere a un'esplosione nucleare sotterranea.

Nick ora sa del tradimento di Brian, ma vuole aspettare il momento giusto prima di dirgli qualcosa.

Brian dorme, e Nick parla con Viktor a proposito degli esperimenti nucleari. Nick vuole guardare per bene Brian,

ha viaggiato fianco a fianco con lui dall'Arizona alla Russia.

Nick dice che c'è una curiosa relazione tra armi e immondizia, non sa bene quale. Viktor dice che forse l'una è la

gemella mistica dell'altra. L'immondizia è la gemella del diavolo, perchè è la storia segreta, la storia che sta sotto,

il modo in cui l'archeologo dissotterra la storia delle culture precedenti. Dice Nick, “in questa epoca quello che

scartiamo ritorna a consumarci”.

Arrivano a destinazione, vengono condotti a un complesso di bunker, dove vengono presentati a una cinquantina


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kiabori

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Corso di laurea: Corso di laurea in Comunicazione, Media e pubblicità
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kiabori di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letterature comparate e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione - Iulm o del prof Vittorini Fabio.

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