Infinite Jest: un'analisi dettagliata
Infinite Jest è un libro del 1996 (precede di un anno Underworld e Pastorale americana, entrambi del 1997, ma Wallace è di diverse generazioni dopo Delillo e Roth). Wallace prese una laurea di secondo livello in scrittura creativa. Scrisse solo 2 romanzi (ne iniziò un terzo, ma si tolse la vita prima di finirlo). Il suo primo romanzo fu “La scopa del sistema”.
Le peculiarità della scrittura di Wallace
La peculiarità della scrittura di Wallace sono le note a piè di pagina: Wallace sente il bisogno di destrutturare il testo nel suo senso logico e fa un uso quasi ossessivo delle note. Wallace fa parte della corrente dell’AvantPop, una sorta di nuova corrente del post-modernismo, che tende a inserire nel testo le comunicazioni mediali. Globalizzazione mediale: dal Jersey Shore americano al Grande Fratello in Italia (es. di format esportato nel mondo) si hanno degli individui chiusi in un piccolo spazio.
Il romanzo si può leggere in 2 modi: con le note o senza, ma si leggono 2 romanzi diversi. Infinite Jest è il punto di non ritorno della destrutturazione del testo. Quello di Foster Wallace è un romanzo che non può essere chiuso o definito in nessuna categoria tradizionale. Infinite Jest vuole essere un “gioco infinito”, gioco con i media, con la realtà e con la scrittura. Infinite Jest vuol dire scherzo infinito. In questo libro ci sono molti personaggi, non tutti indispensabili. Quasi tutti nel romanzo assumono sostanze psicotrope (sia lecite che illecite). È un romanzo che provoca riso amaro.
Confronti e influenze
Wallace sta a Delillo, Roth, Pinchon, ecc., come Tarantino sta a Scorsese. È diversa l’idea di trasgressione, il modo di trasgredire alle regole del romanzo tradizionale. Il titolo deriva da Amleto che nella prima scena sotterra il teschio del buffone di corte (Yorik), definito “un compagno di scherzi infiniti”. La “Poor Yorik Production” è la casa di produzione di James Incandenza.
Il romanzo si svolge nel futuro prossimo (2002-2010). In questo futuro, gli anni sono stati comprati dalle grandi multinazionali. USA, Messico e Canada si sono uniti negli ONAN.
Il successo arriva a Wallace solo l’anno dopo la sua morte (avvenuta nel 2008, a 46 anni). La sua opera è letta soprattutto in campo universitario, negli USA. Wallace è massimalista: tende a utilizzare una sintassi complessa in una vasta mole di materiale. Il lettore tipo di Wallace è un americano moderno, perché scrive di tutto quello che riguarda la cultura americana e consumistica.
Concept e struttura di Infinite Jest
Mette in discussione il concetto di realismo (non esiste più il realismo gregoriano) e sostiene che gli scrittori debbano diventare dei “genitori”. Wallace scrive questo romanzo per incentivare il lettore all’interazione (vuole fargli fare “ginnastica intellettuale”); immagina il lettore di questo romanzo come un ragazzo di circa 25 anni, abituato a vedere film e a guardare la Tv. Questo romanzo parla anche del cinema.
Infinite Jest non ha le caratteristiche di un best seller: la mole di pagine è troppo elevata e i testi sono troppo difficili, con trame e personaggi troppo complessi (condensa una mole di dati simili a quella dell’enciclopedia. È un romanzo enciclopedico, in cui rientra un po’ di tutto). L’azione, nel romanzo, si concentra tra la ETA (Accademia dei giovani tennisti) e la Ennet House (casa di recupero per alcolisti).
Personaggi principali
- Hal è un 16enne prodigio del tennis, figlio del regista di Infinite Jest, James Incandenza.
- Don Gately è un tossicodipendente in via di recupero.
Le pag. 20-21, 32-37, 39 e 44 sono una lunga analessi. Wallace usa il concetto di ironia, per avvicinare il lettore alla sua epoca, ma vuole anche riavvicinarsi al realismo, perché pensa che l’ironia portata avanti alla lunga non porti a niente. Vuole usare gli strumenti narrativi per disegnare la società americana contemporanea. “Doppia tensione”: intento: disegnare la società americana contemporanea; modo: non lineare, ma con tecniche che lasciano a tratti perplessi e necessitano di tempo per entrare a contatto con la sua scrittura (è necessario leggere le note e comprendere tutti i riferimenti alla struttura americana).
Il lettore ideale è un giovane che ha confidenza con i media altri da quello letterario (es. cinema, Internet, ecc.). Nelle prime 50 pagine c’è una sorta di montaggio, in cui il racconto si interrompe in maniera brusca per passare ad altro. Per lui l’estetica del romanzo è ibrida e non solo letterale (si devono integrare i contenuti e le forme).
Temi principali
Infinite Jest si riferisce al titolo di un film e alla diffusione delle droghe. Il film omonimo fa morire chiunque lo guardi. Anche il regista, James Incandenza, si è tolto la vita dopo averlo realizzato. Il McGaffin è un espediente narrativo che focalizza l’attenzione e permette di far andare avanti la trama, ma non si svela (es. valigetta di pulp fiction).
Joel Van Dyne, “la più bella ragazza di tutti i tempi”, viene sfigurata e da allora porterà sempre un velo e diventerà “Madame Psychosis”. I personaggi di Wallace spesso rappresentano in sé tendenze opposte (bella e poi brutta; di successo e poi alcolizzato suicida, ecc.). I critici descrivono il film Infinite Jest senza averlo mai visto e in questo Wallace fa la parodia di tutti i critici che valutano i film senza vederli.
Per Wallace è importante il tema dell’intrattenimento, che sembra dare la massima libertà ma poi crea assuefazione e quindi costringe. → rimando all’assuefazione alla droga (che è l’altro tema del romanzo). Quasi tutti i personaggi del romanzo sono tossicodipendenti. Lo stesso Wallace ha sperimentato droghe in gioventù e a causa della depressione ha assunto farmaci per tutta la vita, che lo hanno poi portato a frequentare gruppi di disintossicazione.
Nel ’99 Wallace scrive “Brevi interviste con uomini schifosi” e anche qui compaiono i temi della depressione e delle droghe. Secondo Wallace la dipendenza (dalle droghe, dallo sport o da altro) è alla base della cultura americana. L’ambizione è anch’essa una forma di dipendenza. I personaggi spingono all’estremo le proprie potenzialità fino a diventare dipendenti. Questa è una chiave decisiva della lettura del romanzo, da utilizzare come punto di partenza. Però non bisogna mai vedere i romanzi in chiave troppo autobiografica, perché bisogna ricordare che chi racconta è il narratore, non l’autore.
Lo stile di Wallace
Wallace nel ’90 dichiara di voler fare una letteratura che parli dei problemi della società contemporanea ed è quello che fa in Infinite Jest. Sostiene che molti romanzi di quegli anni, invece, utilizzino l’ironia per rifuggire dai temi problematici. Infinite Jest è un romanzo polifonico (compresenza dentro un testo di più voci, sia di personaggi che di narratori, quindi più istanze enunciative) in modo estremo. Mischia di tutto. A volte le voci quasi si scontrano. Però, la voce del narratore tende ad emergere. È un romanzo contemporaneo perché è multilineare (vari plot), polifonico, pluristilistico, emula la struttura ipertestuale della rete, è racconto del possibile e costruisce testi aperti.
Wallace tende a fare frasi molto lunghe, che riprodotte oralmente diventano affannate. Cerca di coinvolgere chi sta leggendo, attraverso descrizioni che si rifanno spesso a un gergo giovanile. Il narratore si mette sullo stesso piano dei personaggi, vicino a loro, usando un tempo verbale presente. Il registro verbale è più argomentativo che narrativo, proprio per coinvolgere il lettore. Il narratore è un “chiacchierone inesauribile” che parla in maniera informale.
Ci sono alcune parti quasi saggistiche: il narratore spiega il suo punto di vista, ci intrattiene, ma non c’è nulla di narrativo.
Domande aperte su Infinite Jest
- Perché Hal impazzisce?
- La muffa che ha ingerito da bambino è simile alla DMZ e quando smette di assumere marijuana (che la contrastava), e dato che non ha visto l’intrattenimento (antidoto), si scatena l’effetto della DMZ.
- Hal ha assunto la DMZ di Pemulis.
- Gli AFR lo hanno rapito e costretto ad assumere qualcosa.
- Che fine ha fatto la cartuccia master?
- È nella testa di James Incandenza, sepolto nel deserto (poi Hal e Don Gately ne dissotterrano la testa nell’anno del Glad).
- All’inizio del romanzo J.I. dice che la soluzione ai problemi di Hal è nella cartuccia impiantata nel suo cervello (pag.36).
- Ce l’ha Orin Incandenza e l’ha mandata all’attaché medico (ex amante della madre Avril), con la scritta “Buon anniversario” il 1° aprile, anniversario della morte di James Incandenza.
- Perché Don Gately vede il fantasma di James Incandenza e “sogna” l’intrattenimento?
- Don ha visto l’intrattenimento, ma era talmente drogato che non è stato letale e non se ne ricorda (probabilmente alla fine del romanzo, mentre Fackelman viene ucciso).
- Chi è veramente John Wayne?
- È una spia degli AFR e potrebbe essere il Bernard Wayne che non ha saltato il treno (il padre di entrambi è un minatore di amianto canadese); oppure potrebbe essere il figlio di Bernard Wayne, ma è meno probabile per una questione cronologica.
- In quale città si ambientano le vicende?
- Boston.
- Cosa rappresentano veramente il tennis e le droghe in I.J.?
- Sono una metafora dell’agonismo della società americana, che porta a spingersi sempre al massimo, anche oltre i propri limiti, fino a diventare dipendenti da quelle che erano iniziate come passioni (es. uno sport).
Personaggi della famiglia Incandenza
- Avril Incandenza, nata Mondragon, è la madre di Hal, Orin e Mario Incandenza ed era la moglie di James. Splendida Quebechiana, ha una relazione con il fratellastro Charles Tavis (C.T.) (probabilmente da prima della morte del marito), il nuovo preside dell'accademia del tennis ETA. Nel romanzo si parla delle sue molte relazioni extraconiugali, tra cui l’ultima con un allievo dell’ETA, John Wayne. Il suo soprannome in famiglia è La Mami. Il comportamento della Mami è caratterizzato, tra le altre cose, dalla paura per le porte e le luci sul soffitto e da una sindrome ossessivo-compulsiva che si manifesta nel controllo totale dell'ETA e dei suoi due figli, che vivono ancora nell'accademia (Hal e Mario) e nel suo continuo correggere la grammatica di tutti, anche grazie ad un’organizzazione che si occupa di far cambiare le insegne scorrette ai negozianti.
- Hal Incandenza è il più giovane della famiglia Incandenza ed è il protagonista del romanzo, in quanto gran parte degli eventi sono incentrati durante il suo ultimo anno all'ETA. Nonostante abbia un’intelligenza prodigiosa e sia pieno di talento, Hal è insicuro riguardo alle sue capacità e ha una relazione difficile con entrambi i genitori (il padre si lamentava di non riuscire ad avere un dialogo con Hal, la madre vive nel timore che gli accada qualcosa). Legge e impara a memoria l’Oxford English Dictonary (OED) e spesso, come sua madre, corregge la grammatica dei suoi amici e familiari (in particolar modo quella di Orin). Nelle pagine che narrano gli ultimi eventi in senso cronologico del romanzo, lo stato mentale di Hal regredisce ad una completa alienazione dalle persone e dalle cose che lo circondano, culminando nell'Anno di Glad in un totale collasso mentale e nell'incapacità di esprimersi se non tramite gesti e gorgoglii inumani. Le cause della condizione di Hal non sono chiare (l’anno del Glad potrebbe essere solo una sua immaginazione, per quanto ne sappiamo).
- Dott. James Orin Incandenza è il fondatore dell'Enfield Tennis Academy, è un esperto di fisica ottica e un autore cinematografico. È inoltre il creatore dell'Intrattenimento (alias Infinite Jest o il samizdat). Ha avuto in passato un forte attaccamento a Joelle Van Dyne, facendola recitare in molti suoi film, tra cui lo stesso samizdat; ma sembra che la loro relazione fosse platonica. Appare nel libro principalmente tramite flashback o sotto forma di fantasma, essendosi suicidato infilando la testa in un forno a microonde. Il suo soprannome in famiglia è Lui in Persona.
- Mario Incandenza è il figlio intermedio degli Incadenza, benché viene insinuato nel romanzo che suo padre potrebbe essere Charles Tavis anziché James. Gravemente deforme dalla nascita, è ciononostante sempre di buon umore. È anche un auteur in erba essendo stato impiegato da Lui in Persona come cameraman e aiuto regista, e in seguito ereditando la prodigiosa attrezzatura da studio e il laboratorio cinematografico costruiti dal Dott. Incadenza nel sottosuolo della Enfield Tennis Academy. Il tipico rapporto tra fratelli fra lui e Hal è invertito, laddove Hal (il più piccolo dei due) fa la parte del fratello maggiore che sostiene l'altro. Il soprannome di Mario (datogli da Hal e Orin) è Booboo.
- Orin Incandenza è il più grande dei figli di Incandenza. È uno sciupafemmine che gioca da professionista a football per gli Arizona Cardinals nel ruolo di punter e non ha più rapporti con gli altri membri della famiglia eccetto Hal. Conosce e si innamora di Joelle Van Dyne al College ed è proprio lui a presentarla a suo padre James, ma in seguito l'attrazione nei suoi confronti svanisce, forse anche a causa dell'ossessione di Lui in Persona nei riguardi della ragazza. Dopo Joelle comunque, tutte le conquiste di Orin sono donne che hanno avuto figli e ciò può essere ricollegato al rapporto di odio/amore instaurato con sua madre. Le ultime scene che lo ritraggono all'interno del romanzo ricordano molto da vicino il finale di 1984 di George Orwell.
La Enfield Tennis Academy
- Michael Pemulis (alias Peemster, Penis-less) - Pemulis, un ragazzo della classe operaia proveniente dal sud, è il miglior amico di Hal. Pemulis è il classico burlone ed è colui che procura le droghe e l’urina pulita ai residenti dell'accademia; è anche un genio della matematica. Ciò, combinato al suo lobo limitato ma precisissimo, lo ha reso il primo Maestro di Eschaton (Eschaton è un gioco di ruolo ambientato in una verosimile guerra nucleare ricostruita su una mappa che ricopre quattro campi da tennis attigui, e richiede un computer per i calcoli e che i partecipanti siano esperti sia nella teoria dei giochi che nel colpire degli obiettivi fisici con le palle da tennis). Pemulis è perciò l'archetipo del giocatore di Eschaton e benché il romanzo inizi dopo il periodo in cui egli prendeva parte a tale gioco (i partecipanti vanno dai dodici ai quattordici anni), Pemulis è ancora considerato il più grande giocatore di tutti i tempi, rappresentando la corte di appello definitiva per tutte le questioni inerenti al gioco. Ha anche un fratello che faceva parte delle drag queen di Boston (tra le quali c'erano anche Povero Tony e Randy Lenz), vittima durante l'infanzia di violenze carnali ad opera di suo padre, quando viveva assieme a Michael ad Allston.
- Ortho "Il Tenebra" Stice - Un altro personaggio vicino ad Hal. Il Tenebra si lascia sponsorizzare soltanto da marchi che producono abbigliamento sportivo in nero, e da ciò deriva il suo soprannome. Ottiene una sconfitta di misura da Hal nella parte finale del libro, e diviene un personaggio di maggior spessore nel romanzo a mano a mano che il suo spirito di abnegazione cresce.
- John Wayne - Wayne occupa il primo posto nella classifica dei giocatori della scuola, e fu scoperto da James Incandenza durante le riprese di uno dei suoi pretenziosi ed eccentrici film che era basato su delle interviste a diversi uomini che si chiamavano John Wayne, provenienti da ogni angolo degli Stati Uniti. Spaventosamente efficiente, controllato, sul campo non dissimile da una macchina, Wayne occupa un ruolo considerevole nel romanzo.
La Ennet House e le case di recupero dalle tossicodipendenze
- Don Gately era un ladro che abusava di Demerol ed è attualmente un consigliere della Ennet House in cui ancora risiede. È uno dei personaggi centrali del libro, secondo solo ad Hal; Gately è anche il ladro d'appartamenti che, introdottosi nella casa dell'Assistente Procuratore Distrettuale, non vi ruba nulla, ma invia all'assistente stesso un mese dopo il tentato furto una foto che lo ritrae insieme al suo complice con gli spazzolini da denti del procuratore e della sua compagna infilati nel sedere. Gately è l'assassino, per cause del tutto accidentali, di M. DuPlessis, uno dei cervelli dietro i quebechiani dell'F.L.Q (Fronte de Libération de la Quebec) e uno dei ricercatori del samizdat.
- Joelle Van Dyne, alias Madame Psychosis alla radio (il nome che utilizza quando va in onda, un gioco di parole, visto che in inglese suona quasi come la parola metempsychosis); è anche conosciuta come la Più Bella Ragazza Di Tutti i Tempi, nome affibbiatole da Orin. Indossa sempre un velo per nascondere il viso: che lo faccia in quanto deforme o bella da togliere il respiro è lasciato all'interpretazione. Il velo, comunque, è il segno distintivo dei membri dell'U.D.R.I. (Unione Deformità Repellenti e Improbabili) di cui Joelle fa parte.
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