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LETTERATURE COMPARATE

Password community: malattia2021 21/09

LETTERATURA E MALATTIA

Cos’è la letteratura comparata?

Istituire un nesso tra due o più testi letterari. Nesso tra i contenuti e le forme

 con cui essi sono divulgati. Istituisce dei nessi tra più testi che spaziano tra più

letterature in periodi storici diversi. Malattia tema di interesse generale e

collettivo.

Entrare nel testo, vedere come funziona, com’è la forma, qual è il posto

 tributato al tema

Far dialogare il testo con altri testi, stabilendo dei nessi e relazioni dialettiche,

 problematizzare.

Tematizzare: trattare un tema, affrontarlo in relazione al periodo storico, in relazione

all’approccio che un autore ha rispetto a quel tema.

La pratica del confronto: entrare nel testo e vedere come funziona (come

 ‘Ricetta Perfetta’

funziona una commedia che parla di malattia?). Es: in non è il

tema centrale, tant’è che in originale il tema in svedese significa ‘polsa’, ossia

piatto della cucina svedese. Ma poi leggendolo si vede che vi è un discorso sulla

malattia e sulla epidemia di tubercolosi.

Osservare il testo col suo dialogare con ciò che è esterno ad esso. Da un lato entriamo

dentro al testo, dov’è messo il tema, dall’altro vediamo come il testo dialoga con

l’esterno. Esterno: altre scienze come la letteratura e le arti, la società.

La letteratura comparata stabilisce delle relazioni, instaura rapporti, studia

 gli scambi, riflette sul dialogo che si alimenta tra letteratura e cultura, società,

biografia, ecc.

Decameron

Es: di Boccaccio rapporto storicizzato sui fatti che accadono,

storicizzazione dei fatti marginali e trasposizione della malattia in una visione

individuale

Thomas Mannreazione non cronachistica ma si fa riferimento a come le istituzioni

di governo gestiscono male l’epidemia di colera

Nel primo 900 la letteratura presenta soggetti in preda a nevrosi, con malattie

interiori, e sono l’espressione di uno stato di crisi sociali. Letterature europee

dialogano tra loro. 24/09

Marianna Catalano

Pratica del confronto letterario: da un lato entrare all’interno del testo e vedere

come funziona, dall’altro vedere come la scrittura dialoghi con ciò che è all’esterno,

deve ricevere e riflettere. Il testo letterario è sempre una risposta a un bisogno che

viene dall’esterno, è una reazione ad un imput. Bisogna essere consapevoli di quanto

un testo sia complesso, dall’uso del lessico alla scelta, alla dimensione retorica

all’argomento.

La letteratura comparata stabilisce relazioni, instaura rapporti col contesto storico

sociale e culturale, il rapporto può essere di critica, cronaca e denuncia. Analizza come

dinamiche di influenze e ricezioni producano poi degli effetti.

La letteratura comparata è un modello critico col quale si analizza il testo letterario,

complesso che impone delle scelte.

Si scrive letteratura per toccare questioni di natura generale fruibile da un pubblico

internazionale. Dal pdv dello studio letterario, è globale e richiede un approccio

trasversale e sovranazionale.

Origini

Disciplina che nasce in Italia, a Napoli nel 1863 coperta da Francesco de Santis. Non si

chiamava letteratura comparata, ma era uno studio di tipo comparatistico, la prima

cattedra chiamata letterature comparate viene istituita in Francia a Lione nasce la

“scuola francese”

Joseph Texte: La comparazione è il metodo indispensabile a tutti coloro che pensano,

con Taine, che l’opera letteraria sia un prodotto dell’ambiente, del momento, e della

razza, così come a coloro che cercano soprattutto di cogliere il lato personale in ogni

opera, e il lato originale in ogni letteratura

Anche Emile Zola parla di ambiente, momento e razza.

des rapports de fait X et Y

La Scuola francese lo studio ovvero la formula

Paul Van Tieghem: lo studio delle relazioni tra la letteratura greca e quella latina, del

debito che, a partire dal Medioevo, le letterature moderne hanno contratto nei

confronti delle letterature antiche ed infine dei rapporti tra le letterature moderne i

quali – nella loro maggiore estensione e complessità – costituiscono di fatto

l’argomento specifico della letteratura comparata, comunemente intesa

Scuola americana René Wellek: La letteratura comparata studierà tutta la

letteratura in una prospettiva internazionale, consapevole dell’unità di tutte le

creazioni ed esperienze letterarie. In questa accezione la letteratura comparata si

identifica con lo studio della letteratura al di fuori dei limiti linguistici, etnici e politici

[…] Non può essere limitata a un solo metodo: descrizione, caratterizzazione,

interpretazione, narrazione, spiegazione, valutazione sono usate nel suo discorso tanto

quanto la comparazione».

Letteratura Comparata

Claude Pichois: La è l’arte metodica, attraverso la ricerca di

legami di analogia, di parentela e d’influenza, di avvicinare la letteratura ad altri

settori dell’espressione o della conoscenza, oppure i fatti e i testi letterari tra di loro,

Marianna Catalano

distanti o non nel tempo o nello spazio, purché appartenenti a culture diverse o lingue

diverse, facenti parte di una medesima tradizione, allo scopo di descriverli,

comprenderli e assaporarli meglio

Yves Chevrel: La letteratura comparata non è un insieme di testi, ma è una

prospettiva di studio della letteratura […] Non è riducibile alla comparazione letteraria,

né tanto meno alla pratica dei “paralleli” […] Si tratta, fondamentalmente, di un

approccio intellettuale mirante a studiare qualsiasi oggetto definito o definibile come

letterario, mettendolo in relazione con gli altri elementi costitutivi di una cultura 28/09

TEMI E MITI LETTERARI Chiurato

Tema: idea di interesse generale che interessa un numero ampio di persone

Cos’è la tematologia?  Settore di ricerca che si occupa dello studio comparato dei

temi e dei miti letterari.

Stoffgeschichte: storia dei materiali, dei soggetti individuati come elementi

costitutivi del contenuto. Disciplina che nasce a fianco della letteratura comparata.

Tematologia la vediamo anche in altri ambiti, non solo nella letteratura.

Esempio: differenza tra la Divina Commedia di Dante e serie tv StrangerThings

Tema del viaggio ultraterreno (nèkuia) tema del

viaggio interdimensionale Tema del peccato e della redenzione tema della

fine dell’innocenza Tema amoroso e della conoscenza tema

amoroso e dell’amicizia

‘Malato immaginario’ di Molière e ‘Spettri’ di Ibsen

Tema della malattia e la critica sociale tema della malattia e una società malata

Tema essere/apparire tema essere/apparire

Tema amoroso tema amoroso

Tema dell’autorità tema dell’autorità 1/10

STORIA DELLA TEMATOLOGIA - le origini

È cambiata l’idea di tema letterario rispetto all’800. Si distinguono 2 filoni:

Marianna Catalano

I)studi di folklore, con la nascita del Romanticismo e i fratelli Grimm, folklore come

‘riserva di temi’

II)letteratura comparata con Gaston Paris e Max Koch

1)Il folklore diventa una ‘riserva di temi’= deposito pieno di figure archetipiche che

mutano nel corso del tempo.

Grimm: il romanticismo riscopre una coincidenza di valori tra la cultura del popolo e lo

stato nazione. Nell’800 nasce l’idea che a un territorio corrisponde una determinata

cultura. I Grimm ritengono che la cultura parte da una base riconoscibile, ossia il

folklore (miti, leggende), il quale ricorre ossessivamente nella storia di una cultura.

Loro indagano solo sul territorio tedesco.

2) si cerca di vedere come i temi del viaggio, ribellione e amore passano da una

cultura all’altra e vanno a definire l’anima di una nazione e lo spirito di una civiltà. Agli

inizi questi studi si configurano in censimenti, mostrando come questi temi si

ripropongono nella storia.

Nel folklore non importa chi sia l’autore ma il messaggio, il tema che viene passato

da una generazione all’altra. È importante l’idea di vedere come si manifestano nel

corso della storia.

Oppositori della tematologia: Benedetto Croce, Paul Hazard, Fernand Baldenspenger

ritenevano che soffermarsi solo sul contenuto di un’opera d’arte non bastava,

ritenevano che sia formata da unione indissolubile di forme e contenuto.

Sostenitori: Mario Praz, Ernst Robert Curtius, Gaston Bachelard cercano di dare una

chiave interpretativa dell’evoluzione dei temi.

Dagli anni 50 i temi cominciano a cambiare.

Paul Van Tieghem (1931)la nascita della thématologie, -le forti riserve (lavoro

catalogatorio, schedatura)

Marius Francois Guyard (1951)posizione marginale-impostazione erudita, arido

censimento

René Wellek (1942)«La Stoffgeschichte è,di ogni storia, la meno letteraria»

Dagli anni 60-70 vi è una rivalutazione. Trousson inizia a interrogarsi sulle cause del

rinnovamento continuo dei temi. Ritiene l’idea che i temi non siano del tutto estranei

all’opera d’arte ma attraverso di essi si possa capire il rapporto tra il tema e storia

politica, sociale, letteraria ed estetica. Per lui esistono grandi temi nella nostra cultura:

temi di eroi e di situazione.

Tema dell’eroe: legato a una figura che diventa autonoma rispetto alla situazione.

Parla di grandi figure come Orfeo e Prometeo, i quali per lui diventano autonomi

rispetto alla storia e diventano incarnazione tipica di un’idea. Marianna Catalano

Tema di situazione: la figura principale non ha esistenza indipendente dallo scenario

e dalla struttura di relazioni che esso configura (Antigone, Edipo, Medea). Si avvicina

molto a quello che oggi chiamiamo mito.

Pierre Brunel parla di mitocritica (*); ad Harry Levin interessa come viene

utilizzato il tema dai diversi autori. ll tema non è un materiale estrinseco. «Il contenuto

si metamorfizza nella forma; la selezione e disposizione dei temi diventa una parte

organica del processo artistico»

La mitocritica (*) è o un settore della tematologia che studia i miti o la disciplina che

non studia i temi ma l’evoluzione dei singoli miti. 5/10

Il tema mette in relazione individui, società e culture. Per avere una definizione: ciò a

aboutness

proposito del quale si scrive l’opera letteraria ( ). Ingrediente senza il quale

la storia non esiste. Il vero piano su cui cogliamo il tema è quello semantico, il tema

rappresenta di più della semplice somma delle frasiL’unità cui il tema in letteratura fa

riferimento non si trova sul piano della frase (approccio linguistico) ma su quello del

testo come un tutto e che rappresenta più della somma delle sue frasi. Tre categorie:

concetti, complessi di concetti, giudizi.

Concetti: si lega di più a un’idea che ingloba più ambiti (amore, morte, città,

o viaggio…)

Complessi di concetti: molto importante nel medioevo (figliol prodigo, la

o fanciulla e la morte…), avvicina il tema guerresco con quello della donna

Giudizi: la vita è sogno, non esiste l’amore felice

o

Tema è uno dei termini fondamentali ma mutevoli della critica contemporanea, il

quale, per un critico antiquato, significa senso globale. Può designare anche in modo

diverso il problema, il soggetto o la questione di fondo che l’opera rappresenta (es:

rapporto tra individuo e società; qualunque elemento o fattore dominante (es: il tema

della malattia, l’uomo è malato perché è malata la società); qualunque materiale

significativo o qualsiasi tipo di personaggio importante (es: tema dell’amore, della

donna); ogni aspetto del contenuto (es: tema del viaggio)

Cosa non è un tema: il tema si differenzia dal motivo (= è la manifestazione

testuale/concreta di un tema), dal topos (= configurazione stabile di motivi, es: il luogo

ameno, è più vicino al simbolo), dall’argomento (= elemento più importante, quello

che regge il maggior numero di predicati. Argomento di un paragrafo è quello di cui

sta parlando un singolo paragrafo), e dal simbolo (= in opposizione al tema è tanto ciò

che è quanto ciò che rappresenta, es la colomba che rappresenta la pace. È qualcosa

di statico.) 8/10

Marianna Catalano

Esempi di opere con tema del viaggio: Odissea, Eneide, Divina Commedia, The

Canterbury Tales, Orlando Furioso, Don Chisciotte, Robinson Crusoe, Wilhelm Meister, Il

giro del mondo in 80 giorni, Cuore di tenebra

Eneide e Odissea Idea del viaggio come dolore, rischio e abbandono della patria

Divina commedia Viaggio materiale (metafora della foresta in cui perde la retta via)

e spirituale (si svolge nell’oltretomba) – Canterbury Tales elemento spirituale

presente anche qui (pellegrinaggio), ma rispetto a Dante si avvicina più al pensiero

medievale, il viaggio è un pretesto per raccontare delle storie, per raccontare la

società.

Orlando FuriosoSiamo nel Rinascimento, doppio valore spirituale e politico. Fase

terminale del mito cavalleresco, la figura del cavaliere perde la linearità che aveva nel

medioevo, è sempre più confuso.

Don Chisciotte barocco, mito cavalleresco spogliato del suo significato, i suoi viaggi

riflettono la sua follia, Cervantes con Chisciotte ci racconta come sta cambiando la

società

Robinson Crusoe linea di frattura, siamo nella piena modernità. Archetipo del

viaggiatore moderno e borghese. È un viaggio d’affari.

Wilhelm Meister ragazzo che attraversa la Germania trova lavoro di mercante e si

sposa. È un viaggio di formazione, borghese che viaggia per formare la propria anima.

Viaggio è elemento di formazione del carattere.

Giro del mondo in 80 giorni celebrazione delle grandi ricerche scientifiche, uomo è

riuscito a restringere lo spazio.

Cuore di tenebra viaggio nel Congo belga, atto di accusa contro il colonialismo,

viaggio di scoperta ma non celebrativo, bensì mostra l’orrore. Alla fine di questo

viaggio scopre come il colonialismo ha portato alla distruzione morale di luoghi. Cuore

di tenebra è la destinazione finale dove si scopre la verità sull’orrore e la violenza.

Altra definizione di tema: è un’etichetta che mettiamo su determinati pezzi testuali

MOTIVO

Il MOTIVO è la più piccola particella del materiale tematico. È spesso legato -a un

OGGETTO (specchio, la spada) o -a una SITUAZIONE (la partenza, il ritorno). Gli

oggetti possono essere molto diversi. Il tema si modifica nella storia proprio attraverso

i suoi oggetti. Un tema si può ricostruire o da molti motivi diversi tra loro oppure es: se

in un romanzo continua a ritornare il motivo del rosso si capisce che forse rimanda al

tema del sangue, dell’amore, ecc. Il motivo non va colto nella sua immediatezza,

ma nelle somiglianze ed opposizioni. Uno dei modi più sicuri per riconoscere un

LEITMOTIV

motivo è che ritorna sempre uguale a sé stesso, un motivo ricorrente ( ).

Tipologie di motivi Marianna Catalano

Quelli che cambiano la situazione (dinamici) / quelli che non cambiano (statici).

Quelli dinamici non possono essere tolti senza che il legame di casualità venga

modificato. Sono motivi associati, che fanno progredire la storia. Quelli statici

vengono chiamati liberi, perché si possono togliere senza problemi.

MITO

Differenza dal tema: il mito rimane, prima di tutto, un racconto. Si parla di una

serie di eventi che vanno da A a B con in mezzo una trasformazione. Il mito articola in

una narrazione (successione temporale) una serie invariabile di elementi costanti: i

MITEMI. La struttura di questi mitemi non può essere alterata altrimenti non c’è mito.

Diversi tipi di mito: - etno-religioso (il diluvio nelle diverse religioni);

-letterario (don Giovanni, Amleto),

-storico (Napoleone nell’800)

Il mito evolve e sopravvive, al pari del tema, attraverso le sue continue rielaborazioni;

ogni ri-contestualizzazione implica l’identificazione di un modello “originario” e una

selezione dei mitemi

es: 1. L’Ulisse allegorico di Dante 2. L’Ulisse borghese di Joyce

[Mito = tema di situazione di Trousson, c’è una grande confusione]

12/10

Proietti

Tema della malattia persiste nel tempo e giunge fino alla nostra contemporaneità.

Rete tematica: modello di relazioni di corrispondenza che si instaurano da un nucleo

concettuale più astratto (malattia = infermità, affezione, guarigione, morte) e si

sviluppano attraverso unità micro-tematiche più piccole, riconoscibili e simboliche:

-TIPI il malato d’amore, immaginario, l’appestato, il libertino, trasgressore, nevrotico,

depresso…

-MOTIVI rinviano a situazioni o a simboli di valore collettivo o individuale, il letto, il

farmaco, l’incidente, una pietanza,

-SPAZIil sanatorio, l’ospedale, la stanza del malato.

Moliere è attraversato da questa tematica ma la colora coi tratti del personalismo,

parla di ciò da un proprio punto di vista.

Tema della malattia è un tema tematizzato in due grandi percorsi:

1) malattia come fenomeno sociale e collettivo,

2) malattia come fenomeno individuale attinente alla sfera personale del soggetto.

Marianna Catalano

M. anticipa che l’osservazione del male ha molto a che fare con la sfera del soggetto.

Malattia è funzionale a un discorso di discriminazione.

TIPI = queste malattie (nevrosi, depressione ecc.) sono tipiche del 900 e riguardano il

singolo. Esistono anche i guariti, che hanno nel loro bagaglio di esperienza la malattia,

la quale diventa un punto di contrasto. Relazione tra malattia vissuta e poi superata.

Se c’è malattia

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/14 Critica letteraria e letterature comparate

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Itsmari90 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letterature comparate e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Proietti Paolo.
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