LETTERATURA
SPAGN OL A I A
A . A . 2 019 - 2 0 2 0
1 D I 51
Riassunto della storia di Spagna .................................................................... 4
Italia e Spagna a confronto .......................................................................................
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Chi arrivò Spagna? ...................................................................................................
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Metà dell’Ottocento .................................................................................................. 5
Novecento ................................................................................................................ 5
Dopo la dittatura di Francisco Franco .........................................................................
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Canovaccio di storia della letteratura spagnola .............................................
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Ottocento - Romanticismo ..........................................................................................
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Ottocento - PROSA ...................................................................................................
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José de Larra ............................................................................................................ 8
Ottocento - poesia .....................................................................................................
8
Ottocento - teatro ......................................................................................................
9
Francisco Martínez de la Rosa (1787-1862) ............................................................... 9
Juan Eugenio de Hartzenbush (1806-1880) ................................................................ 9
Antonio García Gutiérrez (1813-1884) .....................................................................
10
Ángel de Saavedra, Duque de Rivas (1791-1865) .....................................................
10
José Zorrilla (1817-1893) ......................................................................................... 11
Mito del don Giovanni .............................................................................................
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Seconda metà del XIX secolo - determinismo, positivismo, realismo, naturalismo,
krausismo, regeneracionismo ...................................................................................
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Seconda metà del XIX secolo - prosa ........................................................................ 16
Seconda metà del Xix secolo - poesia ...................................................................... 18
Seconda metà del XIX secolo - teatro
........................................................................ 19
Novecento - modernismo, generazione del ’98, generazione del ‘27 ......................... 20
Teatro ....................................................................................................................
26
QUADRO DELLE AVANGUARDIE - ultraísmo, creacionismo, greguerías, esperpento,
surrealismo ............................................................................................................. 26
GUERRA CIVILE SPAGNOLA ...................................................................................
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DOPOGUERRA ......................................................................................................
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Anni ‘40 .................................................................................................................
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Anni '50 .................................................................................................................
29
Anni ‘60 .................................................................................................................
29
Anni ‘70 .................................................................................................................
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Realismo e naturalismo ................................................................................ 31
Modernismo e generazione del ’98 .............................................................
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Il teatro ........................................................................................................
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Tamayo y Baus e il meta-teatro ....................................................................
37
Un drama nuevo .....................................................................................................
37
Possibili domande ...................................................................................................
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Jacinto Grau Delgado .................................................................................. 39
I tipi di teatro e quello di Grau ................................................................................ 39
Periodo delle avanguardie .....................................................................................
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El señor de Pigmalión .............................................................................................. 41
Generazione del ’27 ..................................................................................... 41
Il modello di Luis de góngora ...................................................................................
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Federico García Lorca ...................................................................................
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Opere principali .....................................................................................................
45
Le definizioni di teatro ............................................................................................ 48
Temi principali e ricorrenti .......................................................................................
49
Le quattro linee di elaborazione teatrale ..................................................................
49
Amor de don Perlimplín con Belisa en su jardin ......................................................... 50
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R I A S S U N T O D E L L A S T O R I A D I S PA G N A
I TA L I A E S PA G N A A C O N F R O N T O
L’Italia e Spagna, pur possedendo entrambe due lingue neolatine, hanno due culture estremamente
differenti. Gli spagnoli sono irrazionali e barocchi, gli italiani più tendenti al classico. Inoltre, la
Spagna si trova geograficamente molto vicina all’Africa (è infatti collegata all’Europa solo tramite i
Pirenei, che la collegano alla Francia) e, non a caso, possiede una cultura piuttosto emarginata da un
punto di vista Europeo. C H I A R R I V Ò S PA G N A ?
LATINI
Avendo una posizione nel Mediterraneo, molte popolazioni mediterranee arrivarono in Spagna
trovando gli iberici; così fecero i latini, diffondendo la lingua che si sviluppò poi in lingue differenti
con caratteristiche proprie: catalano, castigliano e galiziano (+ Basco, che non ha nessun’altra lingua
europea con cui rapportarsi).
ARABI
Con la caduta dell’impero latino giunsero popolazioni nordiche e, nell’VIII secolo, arrivarono anche
gli arabi attraverso le colonne d’Ercole (anche in Francia e nel Piemonte Occidentale). Rimasero nella
Penisola Iberica per ben otto secoli, dopo essere stati fermati da Carlo Mantello. Le tre religioni
rilevate (cristianesimo, islam e ebreismo) convivono in Spagna. Lo spagnolo moderno ha 4000 parole
di origine araba (es: cuscino —> almohada). Quando la Spagna arrivò a conquistare il mondo, molte
parole arabe vennero diffuse. Questo per spiegare che la cultura spagnola è totalmente anticlassicista.
RE CATTOLICI
Gli ultimi arabi vennero cacciati nel 1492, quando Cristoforo Colombo scoprì l’America e quando
venne preso il potere dai Rei Cattolici (Fernando e Isabella), coloro che diedero al Paese uno stampo
cristiano, cacciando arabi ed ebrei e creando un potere legato alla Chiesa. La cacciata degli ebrei e
degli arabi provocò problemi al Paese: i primi erano i grandi finanzieri, i secondi gli scienziati e la loro
mancanza impoverì la Spagna per secoli, tanto che fu l’ultima nazione in cui arrivò la Rivoluzione
Industriale. Dopo aver obbligato la popolazione a convertirsi al cristianesimo, si arriva a una vera a
propria distinzione tra “Cristiano Viejo” e “Cristiano Nuevo” (quest’ultimo è chi si è convertito, con
una serie di discriminazioni). Si sviluppa dunque un motivo letterario basato su questa dicotomia; Le
due parole Honor e Honra rappresentavano in questo periodo due tipi diversi di onore: il primo
indicava la virtù individuale che chiunque può avere, la seconda rappresentava l’onore della famiglia,
solo appartenente ai nobili, cioè ai cristiano viejos.
Con i Re Cattolici la Spagna si unifica e si imparenta con gli Asburgo, arrivando a un’espansione
politica con la conseguente predominanza della lingua Spagnola in Europa.
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ASBURGO E BORBONE
Dopo i Re Cattolici, comandano in Spagna due dinastie: gli Asburgo e i Borbone.
- Con i primi si ha un’epoca d’oro, tanto che si usava dire che “non tramontava mai il sole “(come nel
caso della Reconquista). Costruiscono un impero troppo grande e non riescono a sostenerlo da un
punto di vista finanziario. Inoltre, i nobili, che non lavoravano, diventarono una classe corrotta. Si
arriva così a una caduta che dura 3 secoli, dal 1588 (quando l’Inghilterra, governata dalla Regina
Elisabetta, sfida gli spagnoli e la loro invencible armada e quando Drake viene mandato nelle
Americhe insieme ai Pirati) al 1898 (quando inizia la Guerra contro gli Stati Uniti d’America —>
perde le ultime colonie d’oltreoceano, rimane solo la Spagna e finisce il grande impero).
- Nel 1700 c’è il passaggio dinastico tra Asburgo e Borbone. I primi continuavano ad accoppiarsi tra
di loro, dunque l’ultimo nato era piuttosto indebolito, non poteva avere figli (Carlos II el
Hechizado); vi è dunque una guerra di successione per la scelta dell’erede, vinta dai Borbone.
Tutt’ora, Re Felipe è un Borbone.
ISABEL II E LA GUERRA CIVILE
Agli inizi dell’Ottocento Napoleone prova a governare la Spagna mandando il fratello, ma tornano i re
legittimi, portando però la decadenza: Alfonso VII, come il re attuale, non ebbe figli maschi; vi è
dunque una Guerra Civile che anticipa ciò che avverrà tra il 1936 e il 1939. Si creano due
schieramenti, chi di mente più aperta e chi di mente più chiusa, cioè coloro che non volevano Isabel II,
la figlia del re, sul trono, perché donna, bensì il fratello del re Carlos (iniziano per questo le guerre
Carliste). M E T À D E L L’ O T T O C E N T O
Nella metà dell’Ottocento si crea la borghesia (l’ultima in Europa), nella zona più vicina al mare
(Catalogna e Paesi Baschi). Iniziano in questo periodo molti colpi di stato e si cerca di mettere ordine
al caos con la forza. Provano anche a prendere come re un Savoia e, successivamente, una repubblica
(che dura però solamente un anno. Il presidente era un catalano: non a caso, attualmente in Catalogna
la maggior parte della popolazione è repubblicana).
DESASTRE DEL ‘98
Nel 1898 si ha il desastre del ’98, detto anche desastre de Cuba, in cui la Spagna si scontra con gli
USA: rimangono Cuba, Puerto Rico e le Filippine come ultime colonie spagnole.
NOVECENTO
Nel 1900 vi sono molti disordini a livello sociale, un vero e proprio caos politico. Nel 1917 la
Rivoluzione Russa (e i suoi ideali) arriva in Spagna, in particolare la rivoluzione anarchica, che porta a
una serie di disordini nelle fabbriche. 5 D I 51
PRIMO DE RIVERA , LA SECONDA REPUBBLICA e LA GUERRA CIVILE di FRANCISCO
FRANCO e la DITTATURA
Nel 1923 Primo de Rivera instaura una dettatura, fino al 1930, in cui si ha un colpo di stato, durante il
quale vince la Repubblica (la seconda e ultima spagnola). Nel 1936 inizia la Guerra Civile, a causa del
troppo caos che governa il Paese, e sale al comando Fancisco Franco (vedi Guernica - Piccasso:
bombardamento nazista). Si schierano dunque i Franchisti (anche detti Falanghisti, con una visione del
mondo piuttosto tradizionale —> come nazisti/fascisti) e i Repubblicani (aiutati inizialmente dai russi
e da Hemingway —> Per chi suona la campana). Da un punto di vista letterario, questo conflitto può
essere paragonato alla storia di Caino e Abele. Franco era in Marocco e si sposta poi a nord della
Spagna con l’aiuto di Hitler e Mussolini. Le uniche che rimangono repubblicane sono Madrid e
Barcellona, isolate, le quali nel 1939 si arrendono al dittatore. Si instaura dunque una dittatura (dal
1939 al 1975, quando Franco muore).
D O P O L A D I T T AT U R A D I F R A N C I S C O F R A N C O
Con la dittatura, tutti gli intellettuali o scappano o vengono uccisi; conseguentemente la Spagna
diventa un Paese povero e indebolito culturalmente, faticando a riprendersi. La ricchezza letteraria
spagnola si sposta dunque nelle Americhe negli anni ’60 e si sviluppa la letteratura di esilio (vanno in
Francia, fino a quando scoppia la guerra, e in America, soprattutto a Città del Messico e Buenos
Aires). Ne risente soprattutto il teatro, poiché di diffusione pubblica, a causa della mancanza totale di
libertà. Si sviluppa dunque un tipo di teatro prettamente commerciale.
Nel 1975 muore Francisco Franco, il quale aveva indicato un erede (non il figlio), ovvero il Borbone
legittimo (padre dell’attuale re Felipe). Questo aveva studiato all’estero e sapeva che la Spagna era un
Paese isolato (soprattutto a causa della dittatura), decide dunque di democratizzare lo Stato. Nel 1981
si ha un ultimo attacco di Stato (per mano di Antonio Tejero), fermato da Juan Carlos. Nel 1982 si
instaura una monarchia parlamentare e nel 1983 la Spagna entra nell’unione Europea, fino ad arrivare
al 12 gennaio 2020, in cui viene instaurato un nuovo governo.
C A N O VA C C I O D I S T O R I A D E L L A
L E T T E R AT U R A S PA G N O L A
OTTOCENTO - ROMANTICISMO
Il Romanticismo è un movimento poco significativo in Spagna per la situazione culturale del Paese,
diversa da quella europea (il Barocco come movimento culturale e ideologico si prolunga fino quasi
alla fine del ‘700; di conseguenza l’Illuminismo ritarda e a fatica si impone grazie all’opera di scrittori
religiosi come il Padre Feijoo; in ogni caso, essendo il Romanticismo un movimento dirompente
contro i dettami della ragione, non trova terreno fertile in Spagna, la cui cultura è di per sé irrazionale
e anticlassica) e per il contesto politico: invasione napoleonica, restaurazione borbonica con
conseguenti purghe nei confronti degli intellettuali ‘afrancesados’ che avevano favorito l’invasione
francese che mise a capo del paese il fratello di Napoleone Giuseppe (1808); nel 1814 inizia infatti la
Restaurazione con il re Ferdinando VII, che torna ad imporre l’assolutismo monarchico attuando una
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politica conservatrice e censoria; gli intellettuali tornano in Spagna dopo l’esilio in Francia e
Inghilterra (1823-1833) portando con sé le idee, il gusto e i testi del Romanticismo europeo.
In esilio, nel 1834, viene pubblicato il poema narrativo di ambientazione moresca El moro expósito di
Ángel Saavedra, Duque de Rivas con un prologo di Antonio Alcalá Galiano, che viene considerato il
manifesto estetico del Romanticismo, e viene messa in scena l’opera La conjuración de Venecia di
Francisco Martínez de la Rosa, un testo teatrale che presenta il gusto e molte tematiche e atmosfere
care ai romantici.
In ogni caso, occorre tener presente che nella seconda metà del secolo XVIII si sovrappongono istanze
illuministe e preromantiche ai postumi del Barocco; ne è un chiaro esempio la personalità e l’opera di
uno scrittore come José Cadalso (nel romanzo epistolare Cartas marruecas scrive in una prosa
illuminista con un’impostazione cosmopolita e progressista, vagliando tutto tramite l’esperienza e il
relativismo conoscitivo; in Noches lúgubres dà voce alla propria angoscia esistenziale e al tema della
morte con stile e atteggiamenti tipici della scuola cimiteriale inglese).
CARATTERISTICHE PRINCIPALI
Le caratteristiche principali del Romanticismo europeo, che in Spagna risultano meno marcate per le
peculiarità culturali ricordate, sono:
Irrazionalismo: il rifiuto totale verso tutto ciò che è razionale e quindi la tendenza verso il
• misterioso, il sovrannaturale e la magia;
Soggettivismo: i romantici danno una grande importanza alla sfera dell’io, e quindi alle
• emozioni, le passioni, gli istinti. L’io romantico è ipertrofico e cosmico arrivando a proiettarsi
sul paesaggio.
Il rifiuto per una realtà prosaica e borghese che non risponde alle aspettative dell’io romantico.
• Angustia metafisica: la crisi della ragione porta gli artisti romantici a credere che la loro vita sia
• dominata da un destino irrazionale, illogico e indefinito, creando in loro inquietudine nei
confronti del presente e del futuro.
TEMI
La solitudine.
• L’espressione frenetica e irruente delle proprie emozioni.
• Proiezione sulla natura e sul cosmo delle angosce individuali.
•
RIVISTE
Un ruolo importante occupano le riviste: è in questo ambito dove si pubblicano e diffondono testi
letterari e saggi critici che riflettono o dibattono sul movimento romantico europeo
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1. Mercurio gaditano, Cadice: polemica fra Böhl de Faber, intellettuale tedesco fautore di un
romanticismo conservatore e Joaquín de Mora, sostenitore della necessità di aprire la Spagna
all’Europa e all’Illuminismo
2. El Europeo, Barcellona; vi collaborarono anche intellettuali italiani provenienti dall’esperienza
milanese del Conciliatore come Luigi Monteggia.
OTTOCENTO - PROSA
I generi di moda in Europa (il romanzo storico e il romanzo gotico) in Spagna non si sviluppano; il
primo, con caratteristiche autoctone, è destinato a sorgere alla fine del XIX secolo con Pérez Galdós, e
il secondo
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