Modulo 1 - Sezione 1 "Le strade della fiaba"
- Innanzi tutto bisogna puntare la distinzione tra:
Favola: è una breve composizione, in verso o in prosa, in cui i protagonisti sono animali antropomorfizzati, piante o oggetti. In oltre il suo obbiettivo finale è quello di far passare, trasmettere, una morale, un messaggio.
Fiaba: è una narrazione che ha origine dalla tradizione popolare. Sono racconti medio-brevi con personaggi fantastici, schemi fissi isolati e soprattutto non vogliono trasmettere nessun messaggio morale finale. Sono solo una conferma del sapere popolare. Inoltre, i personaggi sono impermeabili al dramma e ai traumi. Sia che subiscano o compino violenze alla fine ritornano vergini come se nulla fosse mai accaduto. Perdono le tracce del fenomeno traumatico.
- Nelle pagine successive si analizzano vari studi sulla fiaba di diversi autori e letterati.
Modulo I Sezione 1 "Le storie della fantasia"
- Innanzitutto bisogna puntare la distinzione tra:
- Favola: è una breve composizione, in versi o in prosa, in cui i protagonisti sono animali antropomorfizzati, piante o oggetti. Inoltre il suo obiettivo finale è quello di far passare, trasmettere, una morale, un messaggio.
- Fiaba: è una narrazione che ha origine dalla tradizione popolare. Sono racconti medio-brevi con personaggi fantastici, schemi fissi isolati e soprattutto non vogliono trasmettere né un messaggio morale finale. Sono solo una conferma del sapere popolare. Inoltre, i personaggi sono impermeabili al dramma e ai traumi. Sia che subiscano o compino violenze alla fine ritornano vergini come se nulla fosse mai accaduto. Perdono le tracce del fenomeno traumatico.
- Nelle pagine successive si analizzano vari studi sulla fiaba di diversi autori e letterati.
Vladimir Propp
- Nel suo libro "Morfologia della fiaba" compie tutto un lavoro di analisi sulla struttura di essa.
- Individua così le funzioni ovvero delle azioni e reazioni ricorrenti nei personaggi.
- Ne individua 31 (es. divieti, allontanamento, infrazione di regole, tranelli ecc...). Alcune sono più usuali di altre.
- Ovviamente questo numero è indicativo perché se ne possono individuare molte di più, senza contare le possibili combinazioni e frammentazioni.
- Nella sua analisi, fissa anche sette personaggi:
- il protagonista
- il donatore
- l'aiutante magico
- principessa + il padre re
- il mandante
- l'eroe
- il falso eroe
- Dopo la pubblicazione di questo volume Propp viene accusato di aver svolto solamente un bel esercizio strutturale, senza aver studiato l'argomento dal punto di vista morfologico. Quindi la sua analisi sarebbe incompleta.
- In realtà, subito dopo, pubblica "Le radici storiche dei racconti di fiabe" nel quale inizia a cercare una giustificazione alla mappatura precedentemente.
creata.
- Contenuto: per lui le fiabe risalgono alla preistoria e sono l'unico documento che ci rimane di quell'epoca se le si spogliano degli elementi posteriori. Non nascono quindi da miti religiosi, ma alle primitive comunità di cacciatori, quando non vi erano ancora pastorizia ed agricoltura. Per affermarlo studia fiabe russe e dei Grimm. Da esse trae delle affinità che inizia a tracciare con metodo matematico per essere certo che le conclusioni non siano frutto della sua fantasia. Giunge così ad affermare che le fiabe dei lui, studiate siano collegate ai riti funebri e alle iniziazione degli adolescenti. Nasce l'agricoltura i riti cessano ma restano le fiabe che lo spiegavano.
- Esempi:
- principessa nella torre ➔ periodo per i ragazzi di segregazione prima di diventare cacciatori.
- bambini che si perdono nella foresta ➔ le prove che i ragazzi dovevano superare.
- Le contraddizioni tra una fiaba e l'altra, ci spiegano l'evoluzione di questi riti in una società che stava mutando verso una dimensione religiosa ed agricola.
- Esempi: la maga -> strega
- la moglie che prima, per una sua caratteristica, dopo la prima notte di nozze fa fuori marito, viene resa inoffensiva (matriarcato -> patriarcato) da un eroe.
Riassuntino: le fiabe sono lo specchio, la riscrittura della realtà opposte dai miti cosmogonici (miti che spiegano l'origine del cosmo es. inverno -> re che insegue qualcosa).
Nei due ultimi lettere che allega alla sua opera Propp a questo punto spiega la differenza tra mito e fiaba.
- Entrambi infatti traggono i loro intrecci dalla tradizione e dagli usi e costumi della società. Però:
- il mito nasce come racconto sacro e quindi parte dal presupposto che sia veritiero
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