Letteratura latina medievale (A)
D’Imperio Francesca Sara
2007-2008
Appunti lezione + Letteratura latina medievale. Un
manuale a cura di C. Leonardi
Sviluppo letterario e culturale:
1. Impero romano
2. Chiesa e cristianesimo
3. Regni germanici e barbari
S III ( )
ECOLO APPUNTI
L’impero romano è in crisi.
S IV ( )
ECOLO APPUNTI
L’impero romano si riprende grazie alla tolleranza verso i cristiani di Costantino. Nel 313 si discute
sui cristiani (Editto di Milano) e nel 380 con l’Editto di Tessalonica il cristianesimo diventa la
religione ufficiale, i cristiani studiano alla scuola pagana e acquisiscono la cultura classica,
ovviamente spogliandola del suo significato pagano, ma fino a che punto è lecito assorbire la
cultura classica per i cristiani? Gli studiosi di questa religione, in genere nobili e ricchi, si pongono
questi problemi. In questo secolo ridente nasce una letteratura importante.
S V ( )
ECOLO APPUNTI
I Barbari invadono l’Impero romano e con la morte di Teodosio nel 395 l’impero si divide in
Occidentale e Orientale, ma i confini sono deboli e i barbari attaccano più volte Roma. Nel 476
finisce un epoca con la deposizione di Romolo Augusto e cambia anche lo scenario, crollano le
istituzioni. I romani cristiani si compattano per far fronte ai germani, una popolazione con
un’organizzazione diversa rispetto all’antico impero romano, avevano tradizione orale a differenza
di quella scritta romana. La loro cultura si basava su rapporti di forza, un pensiero totalmente
diverso rispetto a quello romano. I cristiani annunciano la fine del mondo, il crollo di Roma, città
eterna.
Per tale motivo la Chiesa d’Occidente prende in mano la situazione separandosi definitivamente
dall’Impero, le due componenti si separano in questo secolo e prevale ovviamente la Chiesa.
Il cristianesimo è una religione scritta, fondamentale per apprendere le sacre scritture, per questo
la chiesa si pone il problema della scuola, per questo motivo in questo periodo nasce il
monachesimo, un fenomento capitale, nasce come forma di rifiuto del mondano per avere solo
contatti con Dio e non con il materiale. La chiesa però è costretta in questo momento ad agire
attraverso la cristianizzazione dei germani per fronteggiare i barbarismi e controllare le ideologie.
Questo attraverso l’apostolato, un processo lungo nel popolo germanico, chi si converte è
automaticamente alleato con la chiesa.
La cristianizzazione a inizio nel V e VI secolo e finisce nel IX secolo con i Carolingi che
ricompongono la frattura tra cristiani e germani, i franchi si considerano il popolo di Dio (ideologie
del IV secolo).
Generi letterari ( )
APPUNTI
1. Agiografia : bibliografie di santi, vite esemplari, testimone della fede. Rispecchiano la
situazione storica e l’evoluzione del pensiero. Genere letterario più frequente, soprattutto in
Italia e in Gallia. Sono testi brevi, spesso anonimi, per usi culturali o devozionali, ma anche
grandi opere letterarie.
a. Martiri cristiani: romani martirizzano i fedeli;
b. Monaci (chiesa e romani uniti): isolati per pregare e studiare la divinità;
c. Vescovi (chiesa deve combattere i germani): preghiera e contemplazione, vita attiva
con capacità concrete nel mondo reale.
2. Esegesi biblica : spiegazione del testo sacro (giudaismo), si sviluppa in Etiopia e ad
Alessandria. I commentari sono alla base della letteratura latina, nasce nel IV secolo un
movimento intellettuale con Agostino (il cristiano può usare la cultura pagana al fine di
comprendere la Bibbia ed elaborare una teologia), Ambrogio e Girolamo (vedi fotocopie). Il
libro ha corpo e anima perciò il testo sacro viene commentato a più livelli per una
comprensione totale, dall’ignoranza all’intelletto (l’intellettuale coglie aspetti più profondi):
a. 1° livello interpretativo: letterale e storico (corpo);
b. 2° livello interpretativo: spirituale, metafore e chiavi di lettura per una comprensione
profonda (anima):
interpretazione allegorica: il commento trova dei riferimenti alla chiesa e Cristo
(dogmi);
interpretazione morale: precetti/norme comportamento per il cristiano per
perseguire la via giusta per la salvezza, insegnamento di vita;
interpretazione escatologica: profetizzazione di quello che avverrà alla fine dei
tempi.
3. Storiografia : genere letterario greco-romano, il cristianesimo se ne appropria e lo
caratterizza dando una storia universale dall’origine del mondo fino alla contemporaneità
dello scrittore, fondata sulla religione. Orosio è l’artefice del modello orosiano. Con Beda ha
inizio la storia della chiesa con un ottica nazionale (storia ecclesiastica anglosassone) che
evolve in una storiografia più specifica che focalizza una località o un monastero.
S VI ( + )
ECOLO APPUNTI LIBRO
- persecuzione
- fusione = chiesa e germani
- cristianizzazione
Nel 598 arrivano i Longobardi in Italia devastandola dal V al VI secolo. Le condizioni storiche
mutano: da società romano-cristiana a società germanico-cristiana. La letteratura cristiana inizia
ad essere in questo secolo già molto forte grazie allo sviluppo organizzativo ecclesiastico (vescovi,
concili, ecc.), la chiesa vuole affermare la sua superiorità in risposta al potere germanico, per farlo
si avvale di quattro grandi scrittori di questo secolo: Boezio, Cassiodoro, Benedetto e Gregorio
Magno.
In VI secolo è importante per il passaggio dalla cultura tardo antica (tradizione romano-cristiana)
alla cultura altomedievale (tradizione romano-cristiana a confronto con l’egemonia politico-sociale
della cultura orale germanica).
Letteratura del VI secolo: la migliore produzione letteraria si trova in Italia, Francia e Africa.
ITALIA : EruliOstrogotiLongobardi. A fine V secolo crolla l’Impero Romano d’Occidente e
Teodorico, re degli Ostrogoti, occupa l’Italia dal 493 sostituendo il re degli Eruli, Odoacre.
Programma politico degli Ostrogoti è il rafforzamento dello stato , unificazione con i popoli
germanici d’Occidente (Franchi, Vandali, Ostro e Visigoti) e indipendenza da ostantinopoli, ma non
funziona e il popolo viene spazzato via dalla guerra greco - gotica (535-553) contro Giustiniano, re
dell’Impero d’Oriente che riconquista l’Italia, l’Africa settentrionale e la Spagna sud-orientale. Nel
568 Alboino il re dei Longobardi invade l’Italia e grazie al papa Gregorio Magno (590-604) si
convertono al cattolicesimo. All’interno di questa situazione storica nasce la produzione letteraria
italiana: soprattutto prosa, gli intellettuali discutono sulla politica e questo aumenta la produzione
letteraria. La poesia è vista come uno svago. Si scrivono agiografie, omelie, storiografia
ecclesiastica e traduzioni dal latino e dal greco. Dopo la cultura boeziano-cassiodoreo ha la meglio
quella cristiana e il contesto non è più greco-romanao ma germanico. Con Gragorio Magno può
avere inizio il Medioevo.
1. Boezio, Severino: di ricca famiglia romana, consigliere dell’ariano Teodorico, ottima
formazione latina e greca, cristiano, si oppone al potere germanico, punta a una sintesi
greca e romana per la supremazia e superiorità del cristianesimo. La sua opera si divide in
due fasi:
a. prima fase: opposizione all’unione con gli Ostrogoti accusato da Teodorico perché
con il vescovo di Roma Giovanni I tentò un’intesa con Costantinopoli;
b. seconda fase: carcerazione e morte, cambia visione del mondo perché deluso
dall’impegno politico, non da risultati. Qui scrive opere teologiche, filosofiche e spirituali.
Le sue opere dimostrano la superiorità greco – latina:
- commento all’ Isagoge di Porfirio .
- arti scientifiche del quadrivium : aritmetica, musica, geometria e astronomia
(queste ultime due non pervenute).
- traduzioni in latino di Aristotele e Platone : per non dimenticare le tradizioni greche,
fondamentali culturalmente, grande progetto non attuato in gran parte. Scritti logici
che hanno dato alla scuola Alto Medievale una componente razionale, ripresi nel
XI secolo per le ricerche filosofico – teologiche.
- trattati teologici (510-520): riflette sulla dottrina cristiana e affronta alcuni temi
centrali come la creazione, la trinità e l’incarnazione. Presenza dell’insegnamento
agostiniano, ma descrive semplicemente una condizione dottrinale, rilegge la
tradizione teologica mediante le tematiche logiche di Aristotele.
- Consolatio philosophiae (La consolazione della filosofia): capolavoro scritto in
carcere (seconda fase), opera capitale, non vi si trova alcun cenno alla fede
cristiana, l’autore conversa con la filosofia, unicum nel panorama letterario
medievale , altissima qualità. Prosimetro: prosa (Boezio) e poesia
(filosofia=donna, lo attrae con la bellezza e la parola), quest’ultima commenta ed
esalta i fatti narrati dall’autore, narra la sua vicenda intellettuale. Qui il suo
problema è ora un altro rispetto a quello agostiniano, che accoglie pienamente. Il
problema è lo Stato che non esiste più come istituzione romana perché
incompatibile con i popoli germanici, solo la cultura greco - romana può far fronte a
questo sconquasso e supportare gli intellettuali quanto sia effimero il suo potere.
L’unica soluzione alla vita è la ricerca del bene: la filosofia. Una soluzione etica. La
filosofia come momento in cui il desiderio dell’uomo di incontrarsi con il divino può
realizzarsi, perché la filosofia è al disopra della debolezza umana, ed è entrando in
rapporto con essa che l’uomo ha un suo compimento, e può essere consolato.
Solo qui si avverte una tradizione cristiana. Cultura teologica cristiana e pagana
platonica convivono senza rifiutarsi, un parallelismo che da vita al suo capolavoro
intessuto di problematiche intellettuali e vicenda personale.
2. Cassiodoro: nobile romano nato in Calabria, carriera amministrativo - politica, succedette
Boezio come consigliere di Teodorico (e del successore Vitige), fedele alla dinastia
Ostrogota . formazione letteraria e culturale romano – cristiana (sintesi IV secolo).
Recupero della tradizione classica e uso di quella cristiana in una prospettiva di
integrazione/mediazione con i germani, ma non si attuò perché si ritirò in un monastero in
Calabria. Come Boezio la sua opera si divide in due fasi:
a. prima fase: vita pubblica, consigliere Teodorico.
- Variae (raccolta di lettere): in esilio a Costantinopoli dopo la sconfitta dei Goti da
parte dei Bizantini raccolse le lettere scritte a nome dei re goti.
- De anima : conversione spirituale di Cassiodoro, scritto in esilio a Ravenna sempre
dopo la battaglia con Bizantini.
b. seconda fase: ritiro monastico (Vivarium), vita spirituale dopo la conquista dell’Italia da
parte dei Longobardi. Sconfitto a suo modo come Boezio. Isolamento culturale,
monachesimo dotto e al di fuori della vita politica e mondana, produzione libraria.
- Institutiones : compendio erudito, enciclopedia per i suoi monaci, opera sui
fondamenti della cultura cristiana in rapporto con quella classica, arti liberali. Il
recupero classico è funzionale all’ascesa spirituale e temporale fino ad arrivare a
una comprensione totale del testo sacro, una scala da percorrere che inizia dalle
basi grammaticali (testo fondamentale per la rinascita carolingia (Alquino di York).
- Expositio Psalmorum : commento ai Salmi importante e molto usato nei secoli, è
una semplificazione ulteriore di quello di Agostino, Cassiodoro lo scrive per il suo
monastero. Opera chiara e originale, supera la versione più difficile di Agostino.
Commenta versetto per versetto con spiegazione letteraria e allegorica (= verità).
Scrive una prefazione, una premessa e 17 capitoli. Ripensa l’opera didascalica
agostiniana mantenendo la centralità cristologica della sua interpretazione. Ogni
salmo ha una nota introduttiva e una conclusiva come sintesi interpretativa,
aggiunge osservazioni grammaticali e retoriche. Il commento è d’aiuto alla
comprensione del testo e come avvio all’indagine letteraria.
- De orthographia : ultima opera, necessità di trasmettere il patrimonio culturale
contemporaneo perché non vada perso di fonte ai popoli barbari.
- Traduzioni dal greco
.
3. Gregorio Magno: uomo politico, intellettuale con nota carriera pubblica. Figura
fondamentale per la teorizzazione della nuova coscienza cristiana di fronte alla catastrofe
germanica. Romano di nascita. Presto si convertì a vita monastica sul colle Celio (non si sa
la regola monastica) finché il papa Pelagio II lo chiamò nel 579 e lo mandò come
ambasciatore in Oriente (Costantinopoli), ci andò però di controvoglia e partì con tutti i suoi
monaci. Vi rimase fino al 586. Morto papa Pelagio II gli succede e si trova a fare il papa in
un momento veramente difficile: i Longobardi che hanno occupato parte dell’Italia non si
sono ancora convertiti al cristianesimo, pressioni politiche con Costantinopoli (contrasto
longobardo-bizantino). Gregorio è particolarmente preoccupato su due aspetti, che tratterà
spesso anche nelle sue opere:
a. conversione dei germani : Teodolinda, regina dei Longobardi era cattolica e fu una
preziosa alleata per Gregorio che riuscì ad attuare molte iniziative pastoraliAgostino
in Inghilterra, abate di Canterbury, lettere e alleanze in Francia e in Spagna.
b. fede
: come si può essere un buon cristiano in questo periodo difficile, delinea un
modello di perfezione cristiana (vescovo: modello di perfezione cristiana, perfetto nella
preghiera e contemplazione e anche nell’azione politica.). Non propone un
approfondimento della dottrina delle fede. La fede è l’unica soluzione di fronte alle
inciviltà dei barbari.
Mistica dell’amore: Gregorio predica l’amore per Dio attraverso la preghiera, la separazione
dal mondo, la vita monacale e la purificazione, che deve essere però controbilanciato
dall’amore per il prossimo attraverso l’aiuto spirituale (vita contemplativa) e concreto (vita
attiva, carità). È consapevole che l’attività nel mondo è pericolosa e l’unica soluzione al
mondo è l’amore. Tutta la sua produzione è tesa a porre e risolvere la problematica in
questione:
- Moralia in Iob : [letto in classe] dedicato al vescovo Leandro di Siviglia, artefice
della conversione dei Visigoti in Spagna. Gregorio è in difficoltà e vorrebbe isolarsi
nel suo monastero, si sente strappato da questa tranquillità a causa degli impegni
politici ed ecclesiastici. I monaci con lui a Costantinopoli li chiedono di
commentare il libro di Giobbe. In quest’opera rifiuta retorica e scrittura complessa,
Gregorio ci indica il suo metodo di lavoro, la vicenda personale (vita attiva e
contemplativa, il monaco con la vita attiva rischia di essere contaminato), intenti,
dichiarazione di stile e utilità nella letteratura (finalità: fondamentali per coloro che
lo seguono).
- Registrum (Registro): 800 lettere circa raccolte in 14 libri tutte dettate da lui ai
notai della sua cancelleria che scrivono parole provvisorie (prediche, ecc.) e
definitive (riviste da Gregorio stesso). Testimonianza importante della sua azione
come vescovo di Roma:
le diocesi e le controlla con delle sedi amministrative.
organizza dei Visigoti in Spagna;
conversione in Inghilterra (monaco Agostino).
evangelizzazione
- Dialoghi : agiografia/trattato. 4 libri, dialoghi tra Pietro e Gregorio, quest’ultimo da
delle risposte, si discute sulla possibilità di una forma di santità. I primo libro narra
di santi e contemporanei e sconosciuti (storie agiografiche) per dimostrare che
anche nella loro epoca esiste la santità. Il secondo libro narra della vita di
Benedetto da Norcia, ritratto e vicende, un modello di santità, ma non vincente
perché interviene poco nella realtà circostante.
- Regula pastoralis (Regola pastorale): formazione per i vescovi, indicazioni
comportamentali.
- Omelie sui Vangeli : 40 omelie, spiegazione spirituale, letterale e allegorica.
- Commento al Cantico dei Cantici .
- Commento a Ezechiele : difficili, di nicchia. Carattere più teorico, nasconde nei
versetti il concetto di profezia. Il vescovo gregoriano deve essere un predicatore:
guidare, convertire e annunciare la parola di dio come un profeta che guida i
fedeli. Il vertice della testimonianza cristiana è colui che sa unire contemplazione
all’azione, nella parola che annuncia con purezza il messaggio di Cristo: il profeta,
cioè il vescovo. La lettura storica di Gregorio è infatti profetica: l’unico senso alla
ferocia storica del periodo che stava vivendo è la fine del mondo, i vescovi
predicatori annunciavano la parola di Dio per profetare la seconda nascita del
Salvatore = fine del mondo.
- Commentario ai Re : opera dubbia sulla sua originalità. Idem discorso profeta di
Ezechiele.
- Codici : numerosissimi, la maggior parte rifacimenti delle sue opere, 8500
manoscritti oggi presenti in varie biblioteche.
4. Benedetto da Norcia: scrive la regola monastica Regula Monachorum, una parziale
riscrittura della Regula Magistri (regola del maestro) di poco precedente, introduce la teoria
del “giusto mezzo” che prevede preghiera e pratica quotidiana (monastero: cellula
autosufficiente e organizzazione diffusa, coltivavano terra, ecc.). La regola è scritta il latino
semplice, oggi non c’è più l’originale ma solo il testo interpolato (parzialmente modificato da
un autore successivo), non si sa quando cronologicamente sia stata modificata. Il
monachesimo benedettino ebbe fortuna limitata per la natura della sua regola: ignorare il
potere politico germanico mediante il ritiro dal mondo è l’unica risposta alla tragica
situazione attuale, meditazione rigorosa, la cultu
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