Incipit Boiardo
Boiardo [titolo non precisabile perché non abbiamo scritti di Boiardo stesso, Orlando innamorato più usato per
simmetria con Orlando furioso ma Inamoramento de Orlando più probabile]
I;I,I: → pubblico cavalleresco
- "cavalieri": importanza evidente, plurali
- Incipit metatestuale in seconda persona plurale (Ariosto in
Signori e cavalier che ve adunati → ascoltatori, non
seconda persona singolare= Ippolito d'Este)
per oldir cose diletose e nove, lettori, è una messa in scena ("move" tipico verbo da ascolto);
stati atenti e quïeti et ascoltati doppio livello, il primo diretto (ascoltatori interni al testo) e il
la bela historia che il mio canto secondo indiretto (chi legge successivamente)
move: "smisurati" = fuori dal comune, può essere di più o di meno della
-
et odereti i gesti smisurati, misura
l’alta fatica e le mirabil prove - Divisione ottave in due parti
che fece il franco Orlando per amore - Orlando indicato per nome sembra essere l'unico personaggio
nel tempo de il re Carlo imperatore. - AMORE tematica importante subito esplicitata
Non parla di tutte le gesta ma solo di ciò che è collegato all'amore
-
- Collocazione spaziale e temporale (Carlo Magno incoronato il 25
dicembre 800)
Boiardo I, I, II:
Non vi para, signor, maraviglioso Mettere mani avanti rispetto allo stupore e meraviglia: Orlando è
-
odir contar de Orlando inamorato, innamorato e l'autore presuppone sia strano perché Orlando non è
ché qualunque nel mondo è più orgolioso un personaggio inventato, il pubblico lo conosce già:
è da Amor vinto al tuto e suiugato: → sempre sotto Carlo Magno ma
trasformazione del personaggio
né forte bracio, né ardire animoso, paladino (Chanson de Roland) muore a Roncisvalle per fedeltà,
né scudo o maglia, né brando afilato, da paladino della fede casto senza passioni smisurate diventa
né altra possanza può mai far diffesa Orlando innamorato
che al fin non sia da Amor batuta e presa. - Boiardo descrive e risponde alle reazioni degli ascoltatori
Non è strano il cambiamento perché Amore batte tutto (Omnia
- vincit amor)
- Amore personificato ma non presentato o descritto (Tasso
nell'Aminta presenta Amore come Cupido)
- Presenta cavalieri combattenti, l'amore non c'entra con i
→ Amore è
sentimenti, ha a che fare con l'ambito cavalleresco
egli stesso combattente, il più forte di tutti
Boiardo I; I; III:
Questa novella è nota a poca gente, Novella: narrazione all'interno di una narrazione più ampia,
-
Perché Turpino istesso la nascose, chiuse in se stesse
Credendo forsi a quel conte valente - Storia nascosta da Turpino = ecclesiastico, personaggio,
Esser le sue scriture dispetose, testimone oculare (letterario) da cui deriva l'origine dei fatti
Poiché contra ad Amor pur fu perdente Turpino nasconde perché forse Orlando non avrebbe voluto, si
-
Colui che vinse tutte l’altre cose: sarebbe indispettito perché ha vinto tutto ma non contro Amore ⇒
Dico d’Orlando, il cavalier adato. Boiardo non inventa, racconta una storia nascosta, c'è un rapporto
Non più parole ormai: veniamo al fato. diretto tra chi scrive ed i personaggi (Ariosto rapporto forte
c'è un collegamento diretto)
narratore-personaggio,
- Proemio corto, va subito al punto
- Cavaliere adatto = perfetto, adeguato, cavaliere per eccellenza
[questione linguistica fondamentale tra Boiardo e Ariosto perché
Boiardo scrive prima del classicismo 500ntesco
Letteratura italiana G Pagina 1
Incipit Ariosto
Ariosto I; I: - Proemio: similitudini e differenze con Boiardo: linguaggio
Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, diverso ma contenuto (amore) uguale
le cortesie, l’audaci imprese io canto, - Orlando non c'è, vengono presentate solo categorie di persone
che furo al tempo che passaro i Mori (donne e cavalieri)
d’Africa il mare, e in Francia nocquer tanto, - Primo nome proprio Agramante (nomi impropri per i nemici,
seguendo l’ire e i giovenil furori incongruenti con la storia) presentato come personaggio
d’Agramante lor re, che si diè vanto conosciuto, non inventato
di vendicar la morte di Troiano - Ultimi versi delle prime ottave Orlando Furioso e Innamorato
sopra re Carlo imperator romano. collegati: Carlo imperatore, stesso spazio-tempo
Ariosto I; II: - Parte di storia che è novità, Orlando nominato per la prima volta
Dirò d’Orlando in un medesmo tratto - "in un medesimo tratto" = contemporaneamente trame di
→ no poema epico perché basterebbe una
cosa non detta in prosa mai né in rima: Agramante e Orlando
che per amor venne in furore e matto sola storia
d’uom che sì saggio era stimato prima; Orlando innamorato (continuità con Boiardo) ma mai raccontato
-
se da colei che tal quasi m’ha fatto, prima (topos letterario come la modestia) in un nessun genere
che ’l poco ingegno ad or ad or mi lima, Non solo l'innamoramento, è la continuazione, la follia (in
-
me ne sarà però tanto concesso, Boiardo, durante il combattimento con Agricane e Orlando si
che mi basti a finir quanto ho promesso. vede la differenza tra Agricane cavaliere bruto che parla solo di
→ da saggio
armi o amore mentre Orlando cerca di convertirlo)
c'è un cambiamento
Esposizione ipotetica, il narratore è personaggio → solo se
- Angelica (non nominata) che il narratore ama non lo fa impazzire
a sua volta allora riuscirà a scrivere0
Letteratura italiana G Pagina 2
Incipit Isola di Arturo
«Re e stella del cielo.
Uno dei miei primi vanti era stato il mio nome. Avevo presto imparato (fu lui, mi
sembra, il primo a informarmene), che Arturo è una stella: la luce più rapida e radiosa
della figura di Boote, nel cielo boreale! E che inoltre questo nome fu portato pure da
un re dell’antichità, comandante a una schiera di fedeli: i quali erano tutti eroi, come
il loro re stesso, e dal loro re trattati alla pari, come fratelli.»
→ primo paragrafo capitolo I → 'Re stella del cielo' (prima ci sono altre
- 1957, ricca fioritura para testuale
parole
- Personaggi eroi, 'lui' indica persona, forse personaggio (Wilhelm) in posizione di importanza ma senza dare
→ riferimento
spiegazioni (≠ Ariosto e Boiardo = nei proemi si vedono i personaggi e le vicende principali)
specifico a Re Artù e quindi mondo Bretone ma personaggio leggendario non abbastanza reale e quindi tenuto
a distanza, re dell'antichità, comandante → concetto della fedeltà, rapporto di fedeltà e fratellanza eroica che
non c'è nel mondo Carolingio
→ 'vanto' e 'nome' sono le prime parole del capitolo
- Importanza del nome Letteratura italiana G Pagina 3
Incipit Cavaliere inesistente
«Sotto le rosse mura di Parigi era schierato l’esercito di Francia.
Carlomagno doveva passare in rivista i paladini. Già da piú di tre ore
erano lì; faceva caldo; era un pomeriggio di prima estate, un po’
coperto, nuvoloso; nelle armature si bolliva come in pentole tenute a
fuoco lento. Non è detto che qualcuno in quell’immobile fila di
cavalieri già non avesse perso i sensi o non si fosse assopito, ma
l’armatura li reggeva impettiti in sella tutti a un modo. D’un tratto, tre
squilli di tromba: le piume dei cimieri sussultarono nell’aria ferma
come a uno sbuffo di vento, e tacque subito quella specie di mugghio
marino che s’era sentito fin qui, ed era, si vede, un russare di guerrieri
incupito dalle gole metalliche degli elmi. Finalmente ecco, lo scorsero
che avanzava laggiú in fondo, Carlomagno, su un cavallo che pareva
piú grande del naturale, con la barba sul petto, le mani sul pomo della
sella. Regna e guerreggia, guerreggia e regna, dài e dài, pareva un po’
invecchiato, dall’ultima volta che l’avevano visto quei guerrieri.»
- 1959
- Niente eroicità ma umanità dei personaggi
- Direzione Carolingia
- Dimensione ironica, non parte dalla battaglia ma dalla messa in rassegna dei paladini, esercito descritto come
contemporaneo a Calvino, burocratizzato
- Tema di fondo principale della volontà di esistere che è più forte della stessa esistenza reale
- Standardizzazione dei cavalieri con postura eroica data dall'armatura stessa anche se all'interno sono
addormentati
- Anacronismo di stile, attenzione ai particolari quotidiani, non eccezionali nel mondo di Carlo Magno
Letteratura italiana G Pagina 4
Istituzione e Periodizzazione → in ambito sociale, è il modo di organizzare la vita
- Definizione: atto di creare, introdurre, fondare un istituto
sociale in modo stabile, regolato da norme (non solo giuridiche); vi è una configurazione di branche che sono
governate da regole diverse tra di loro → unione di elementi diversi
- Diffondono guide sulla conoscenza, un habitus = tendenza a comportamento incorporato in noi legato al nostro
percorso nell'ambito sociale
Sono guide intorno a ciò che è considerato buono, giusto, vero… (es. scrittori, scuola)
-
- Ariosto nelle Satire scrive la prima satira poetica in forma di lettera in cui fa un discorso sulle istituzioni della vita
sociale
Letteratura come istituzione:
Necessita di essere insegnata, è formata dallo studio e la produzione scritta → bisogno di scuola, insegnamento,
- canone, decidere cosa inserire e cosa non
- Lausberg ("Elementi di retorica", uno studio sulla retorica): consumo e riuso: ripetere un discorso in specifiche
→ ogni società forse conosce discorsi di riuso [Boiardo infatti instituisce
situazioni con le stesse formule = riuso
un ambito di ascolto] → la letteratura è
- Fortini ("Letteratura"): deve esseri un segnale di importanza nel testo per poterlo riutilizzare
un'istituzione con forme per ripetizione di atti importanti (lirica, metrica → istituzione per ambiti tecnici; es.
sonetto è tale per istituzione metrica)
Fortini ("Per una ecologia della letteratura"): importanza dell'atto della lettura, delle interpretazioni, è una storia
- → vita postuma, rapporto tra testo e progetto che è la vita del
del da farsi oltre alla fortuna nel campo letterario
lettore; il rapporto tra lettura e scrittura è anti egualitario, richiede indirettamente persone che leggano, che
interpretino, in situazioni sociali equali (tempo, conoscenza…) → la lettura e la scrittura necessitano libertà di
azione → a favore dell'oralità perché la scrittura
- Aspetto negativo = prima non esisteva neanche la parola letteratura
impone regole; con il passare del tempo un mezzo di comunicazione (letteratura) cambia quando ne nasce un
altro (internet)
Letteratura italiana come istituzione: → è eredità di
- Italiano in quanto territorio a prescindere dalla lingua o in quanto lingua a prescindere dal territorio
comunità, Settembrini = le nazioni vengono storicamente formate mettendo insieme elementi comuni
- Dante padre, origine ma nell'epistola a Cangrande dice di essere fiorentino per nascita e non per costumi (ricorda
→ non è sufficiente il sangue (Boccaccio invece lo chiama
polemica contro Firenze nella Divina Commedia)
fiorentino senza discussione)
L'origine dell'idea nazionale è dell'800, ha premesse risorgimentali (Storia della letteratura italiana di Francesco
- De Santis) → crea illusio specifica = vale la pena vivere
- Binomio "Letteratura italiana": campo letterario con norme e valori
per scrivere → illusio nello studio = ha grande valore l'attività di entrare dentro i testi → riconoscere e alimentare
illusio ma avere anche un atteggiamento critico, riconoscere gli inganni, non accettare i valori come dati di fatto
- Settembrini ("Lezioni di letteratura italiana" 1866-1872): ragionamento sulla letteratura nazionale, su come il
→ essenza nazionale espressa attraverso la parola; nazionale
popolo ha espresso la sua vita nell'arte della parola → impostazione storica importante perché
≠ statale (letteratura da prima dell'unione, come nella Grecia Antica)
la letteratura è lo specchio della storia
Periodizzazione:
- Dividere solo guardando un piano (divisione speculare) o Rifrazione = dal punto di vista della letteratura ma non
autonoma, è uno specchio riformato che contiene anche le altre discipline (! Importante per prof)
- Necessario un atteggiamento critico, non bisogna dare come dati di fatto le periodizzazioni dei libri
Panofsky (studioso di ciò che è raffigurato nelle immagini; studia rapporto della forma dell'architettura gotica con
- → non può che dividere la storia in periodi,
il pensiero filosofico a lui contemporaneo ovvero pensiero scolastico)
in porzioni distinguibili di storia con una certa unità senza però dare per presupposte le divisioni ma verificarle
scoprendo l'analogia con piani diversi ⇒
- Rifrazione = raggio modificato alla percezione da piani diversi tutti gli elementi sono importanti per la
periodizzazione → autonomia particolare di passaggio da un piano all'altro, dal
- Pietro Bembo 1525, politico, religioso, cardinale
piano politico a quello religioso
Il nostro manuale spazia dalle origini al 500 ed è diviso in 5 sezioni: Origini, 3 corone (Dante, Petrarca e
- Boccaccio), Umanesimo (primo 400), Coorti (secondo 400) e Rinascimento (primo 500) [secondo libro fine
Rinascimento e Barocco]
- Periodizzazione alternativa: dalle origini a Dante, da Petrarca e Boccaccio come iniziatori dell'Umanesimo e
Rinascimento (successivamente il secondo 500 e 600)
la prima periodizzazione è basata sulla lingua e letteratura italiana mentre la seconda sulla storia e la cultura
⇒ Letteratura italiana G Pagina 5
Umanesimo e rinascimento
- Definizioni date a fenomeni culturali → precedentemente erano legate, il Rinascimento
- Umanesimo e Rinascimento nettamente distinti nel manuale
era il termine internazionale Renaissance per indicare l'intero periodo, l'Umanesimo erano degli aspetti specifici
della cultura
- "Rinascimento" di Nicola Gardini:
– Li considera legati e bilingue (Umanesimo latino e Rinascimento italiano)
– Ariosto e Bembo scrivono in entrambe le lingue, hanno cultura e valori bilingui, i personaggi di Ariosto
sono ripresi da Boiardo e personaggi della letteratura latina, inoltre il finale è simile al finale dell'Eneide
– Prende le distanze da un termine unico internazionale perché in Italia è un fenomeno più centrale e
ristretto
- "Il Rinascimento dei moderni. La crisi culturale del XVI secolo e la negazione delle origini", Giancarlo
Mazzacurati
– → negazione delle origini,
Divisione a livello linguistico italiano: il Rinascimento inizia con il 500
omogeneità culturale e linguistica nazionale (sotto il latino le varie culture si sviluppavano
autonomamente)
- Importanza della questione filologica, della lettura, scrittura e stampa
Letteratura italiana G Pagina 6
Manoscritti e stampa → versi con notazione musicale, 1180/1210 su pergamena, possibile
- "Quando eu stava in le catene dell'amore"
copia di un testo precedente → esisteva una tradizione poetica volgare precedente alla tradizionale data delle
origini della letteratura (Poetica Siciliana)
- "Il canzoniere vaticano - Vaticano Latino 3793"
→ Connessione di contenuti e stili da Jacopo da Lentini in avanti con aspetto di organizzazione per
manoscritti
→ Ordinamento intero, codice manoscritto di circa 1000 componimenti = quasi metà della poesia del 1200
→ → possibilità di ricostruire la storia poetica
Ordinamento cronologico
→ → divisione metrica, prima le canzoni e poi i sonetti → la canzone è considerata più importante
2 parti
(normalmente ordine: canzone-ballata-sonetti)
→ Divisione periodo Federico II, poeti toscani, Italia municipali Bologna, fiorentini
→ Canzone più importante messa alla fine, canzone di Dante → passaggio a periodo successivo; "Donne
che avete intelletto d'amore"
Reali 8 e Chigiano L VIII 305 = manoscritti di Firenze della prima metà del 1300, contiene Dante e Stil Novo
-
- Edizioni a stampa del poema di Boiardo:
→ Oscillazione tra i titoli sin dalle origini, è sempre stata interpretazione
→ → Orlando Innamorato, tradizione nobile) oppure
volgare ed elevato (Erculex furex
Innamoramento di Orlando dove è più importante il sentimento del personaggio → tradizione meno
nobile ma titolo più fortunato (ripreso in Innamoramento di Carlo Magno, Innamoramento di
Rinaldo…)
→ Innamoramento di Carlo Magno = raccolta anonima di materia cavalleresca, assemblare testi di
autori sconosciuti (prima o dopo Boiardo?)
→ Boiardo nel 1491 scrive ad Isabella d'Este di star scrivendo dell'innamoramento di Orlando
→ Prima edizione superstite manca della prima pagina ma nell'ultima dice "qui finisce
l'innamoramento di Orlando" e divide il libro primo e secondo dell'Orlando innamorato
→ Nel 1479 c'è una testimonianza di un copista che sollecita Boiardo a mandare altre parti da copiare
→ Dopo la pubblicazione Boiardo continua a scrivere il terzo libro
→ Non c'è un manoscritto autografo o copiato in tempi vicini (come Dante) ma sappiamo che nel 1482-1483
vennero stampate le prime copie ma non sono state conservate (forse stampate a Scandiano)
→ Della prima edizione in 3 libri del 1495 (ne vennero stampate 1250) nessun superstite
→ Della seconda edizione del 1487 a d
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