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ANACRONIE

  • Genette distingue:
    • Sequenza normale (storia e discorso hanno lo stesso ordine)
    • Sequenza anacronica può essere di due tipi:
      • Retrosezione (analessi): il discorso rompe il flusso della storia per richiamare eventi precedenti.
      • Anticipazione (prolessi): il discorso fa un salto in avanti, ed evoca eventi successivi a quelli iniziamendi.
  • Genette distingue tra la "portata" di un'anacronia e la sua "ampiezza"
    • "Portata": intervallo di tempo tra l'"adesso" e l'inizio dell'anacronia.
    • "Ampiezza": la durata dell'anacronia stessa.

Vi sono mezzi differenti per congiungere l'anacronia con la storia che procede: interni, esterni, misti.

  • Anacronia interna, inizia dopo l'"adesso" 0 → *
  • Anacronia esterna, inizio e fine si verificano prima dell'"adesso" ← 0 ← *
  • Anacronia mista, inizia prima e finisce dopo l'"adesso" ← 0 → *

Terza possibilità di Genette che egli definisce anacronia non concede nessuna relazione cronologica tra storia e discorso.

ANACRONIE

  • Genette distingue:
    • Sequenza normale (storia e discorso hanno lo stesso ordine)
    • Sequenza anacronica può essere di due tipi:
      • Retrospezione (analessi): il discorso rompe il flusso della storia per richiamare eventi precedenti.
      • Anticipazione (prolessi): il discorso fa un salto in avanti ed eventi successivi a quelli interni.
  • Genette distingue fra la "portata" di un'anacronia e la sua "ampiezza"
    • "Portata": intervallo di tempo tra l'"adesso" e l'inizio dell'anacronia.
    • "Ampiezza": la durata dell'anacronia stessa.

Vi sono mezzi differenti per congiungere l'anacronia con la storia, che procede: interni, esterni, misti.

  • Anacronia interna, inizia dopo l'"adesso".
  • Anacronia esterna, inizio e fine si verificano prima dell'"adesso".
  • Anacronia mista, inizia prima e finisce dopo l'"adesso".

Terza possibilità di Genette che egli definisce anacronia non concede nessuna relazione cronologica tra storia e discorso.

LA TEORIA DEL PERSONAGGIO IN ARISTOTELE

- Il rilievo viene dato alle azioni e non agli uomini che le eseguono poiché essi vengono dopo.

- Gli agenti sono distinti dal carattere poiché esso è qualcosa di aggiunto in un secondo tempo

- Ogni agente possiede un tratto distintivo che deriva dall'azione che esegue

- Aristotele attribuisce un tratto addizionale al carattere: gli agenti differiscono nel carattere in quanto sono virtuosi o non virtuosi.

LA TEORIA DEL PERSONAGGIO IN TOLODEV

- Egli difende le posizioni di Propp sul personaggio

- Ha distinto due ampie categorie narrative:

  • - Incentrata sulla trama
  • - Incentrata sul personaggio

- Per le narrative psicologiche le azioni sono espressioni della personalità perciò sono transitive

- Per le narrative apsicologiche le azioni hanno una propria esistenza come fonti indipendenti di piacere

MONOLOGO INTERIORE - FLUSSO DI COSCIENZA

- Monologo interiore:

- Imitazione diretta di qualcuno che parla a se stesso in silenzio

- Segnalato dalla sintassi attribuisce il verbo al presente

- Flusso di coscienza:

- Ordine causale di pensieri e impressioni

- Dispone gli elementi semantici secondo il principio della libera associazione

Storia e Discorso

- Todorov sostiene che l'opera letteraria è storia e discorso allo stesso tempo:

  • - Storia: poiché comprende una certa realtà con luoghi e personaggi che si confondono con la vita reale

  • - Discorso: poiché vi è un narratore che narra la storia ed è importante il modo in cui fa conoscere i fatti

- Genette analizza due elementi importanti del discorso narrativo: le categorie dello spazio e del tempo

  • - Fenomeni della dimensione tempo vengono suddivise in:

    • - Ordine: il discorso può riordinare gli eventi della storia come più gli aggrada. vedi "anacronie"

    • - Durata: relazione tra il tempo che ci vuole a leggere una narrativa ed il tempo su cui si estendono gli eventi della storia

      • - Riassunto: tempo del discorso più breve di quello del racconto

      • - Ellissi: tempo del discorso 0

      • - Scena: tempo del discorso = quello del racconto

      • - Estensione: tempo del discorso più lungo di quello della storia

      • - Pausa: tempo della storia è 0

    • - Frequenza: relazione tra racconto e diegesi

      • - Singolativo: un enunciato per un solo evento

      • - Singolativo multiplo: più enunciati per più eventi

      • - Ripetitivo: più enunciati per un solo evento

      • - Iterativo: a un avvenimento accaduto più volte, corrisponde un solo enunciato

Analisi del Personaggio

- Fillmore distingue per ogni azione del personaggio cinque ruoli principali:

  • - L'agente

  • - L'oggetto

  • - Lo strumento

  • - Il dativo (per il quale si compie il processo)

  • - Il locativo (dove avviene l'azione)

Categorizzazione del Personaggio

  • Esistono vari modi di categorizzare un personaggio
    • Car. Sintetica: descrizione aspetto fisico psicologico e culturale
    • Car. socio-economica e culturale: viene individuato il livello culturale e del suo ceto sociale
    • Car. psicologica: modo di pensare di rapportarsi alla società.
  • Il personaggio può essere definito:
    • Statico: quando non cambia mai
    • Dinamico: quando durante il racconto cambia
    • Piatto: quando la descrizione è sommaria schematica
    • Tutto tondo: quando si conoscono tutti gli aspetti, sia esteriori che interiori.
  • Il personaggio può essere presentato:
    • Direttamente
    • Indirettamente
  • I ruoli dei personaggi si possono riassumere in:
    • Protagonista
    • Antagonista
    • Oggetto che mette in moto l’azione
    • Aiutante
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/10 Letteratura inglese

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