Estratto del documento

The 18th century

Jonathan Swift (1667 – 1745)

Jonathan Swift nasce nel 1667 a Dublino e compie gli studi al Kilkenny College e al Trinity College. Lavora come segretario del diplomatico William Temple prima di prendere i voti e di occuparsi di una parrocchia dell'Irlanda del Nord. Però non apprezza il clima nel quale vive in quanto è circondato da cupi presbiteriani e così decide di tornare a lavorare per Temple, fino alla morte di quest’ultimo, quando diviene rettore di una parrocchia a nord di Dublino.

Nel 1701 visita Londra, dove pubblica anonimamente il suo primo pamphlet politico “The contests and dissensions between the Nobles and the Commons in Athens and Rome”, nel quale loda gli Whig leaders. Nel 1704 pubblica “A Tale of a Tub”, una satira in prosa sulle Chiese cattolica, anglicana e calvinista. Swift considera la Chiesa anglicana, anche se imperfetta, la migliore delle tre in quanto è la religione più razionale che egli conosce. Contemporaneamente pubblica “The battle of the books”, che riflette il disagio dell’autore di fronte a una lingua inglese contemporanea corrotta e mostra il suo scetticismo davanti al valore delle nuove scienze.

Nel 1724 pubblica “The Drapier letters”, romanzo epistolare nel quale adotta il punto di vista di un negoziante di Dublino, MB Drapier, e attacca con successo una proposta che avrebbe permesso a un inglese, ironmaster, di produrre monete di rame per l’Irlanda. Successivamente, a causa dell'orrore provato davanti alla povertà diffusa in tutta l'Irlanda, pubblica “A Modest Proposal” con l'obiettivo di proteggere i bambini dalla gravosità della povertà.

Ricordiamo infine il poema “Cadenus and Vanessa”, che ha come argomento la sua relazione con Esther Vanhomrig, chiamata da lui Vanessa. Possiamo ricordare anche le sue lettere, in modo particolare quelle che costituiscono il “Journal to Stella”, scritte da Londra a Esther Johnson, meglio conosciuta come Stella, con la quale vive una storia d’amore.

Nelle sue volontà, scritte nel 1745, anno della sua morte, Swift destina i suoi soldi alla fondazione di un ospedale per persone che soffrono di disturbi psicologici: questo ospedale si chiama St. Patrick’s Hospital ed esiste tuttora.

Swift è meglio conosciuto come l’autore di “Gulliver’s Travels” (1726), romanzo satirico contenente le sue considerazioni sulla società umana, che è diventato un classico per i bambini. Lemuel Gulliver, uno sfortunato marinaio, racconta le proprie avventure attraverso quattro isole:

  • Part I: Visita l’isola di Lilliput, dove viene definito “Man Mountain” dagli abitanti di piccole dimensioni. Cerca di aiutarli, ma viene accusato ingiustamente di tradimento e fugge a Blefuscu, il regno vicino con i quali i Lillipuziani erano in guerra. Questa guerra rappresenta l’antagonismo tra Inghilterra e Francia.
  • Part II: Visita l’isola di Brobdingnag, dove gli abitanti sono dei giganti. I suoi racconti riguardanti la vita politica inglese, le questioni politiche europee e le guerre disgustano il re dell’isola, che considera la razza di Gulliver la più dannosa sulla faccia della terra. Dopo essersela cavata su una gabbia costruita su un’aquila, torna in Inghilterra.
  • Part III: Visita le isole Laputa e Lagado. Gli abitanti della prima isola sono ossessionati dalle speculazioni sulla musica e la matematica, che lui trova incomprensibili, e quelli della seconda isola sono impegnati in ricerche assurde, come provare ad estrarre raggi di sole dai cetrioli. Queste ricerche rappresentano in modo satirico le attività della Royal Society.
  • Part IV: Visita la terra degli Houyhnhnms, cavalli caratterizzati da una bontà d’animo superiore a quella dell’uomo. Questa terra è anche abitata dagli Yahoos, i quali sono simili agli esseri umani, ma sono considerati dai cavalli orribili forme di vita. Dopo aver ascoltato le descrizioni delle questioni politiche europee di Gulliver, i cavalli considerano anch’esso uno Yahoo e lo bandiscono. Gulliver preferisce la società dei cavalli alla sua famiglia.

Tutte le avventure, in una maniera o nell'altra, rappresentano l'ideologia pessimistica della natura umana di Swift, secondo la quale l'uomo è egoista, corrotto, ignorante e affamato di potere, dotato di soli vizi e di nessuna virtù. Nell’opera Swift cerca di bilanciare la malignità dell’uomo, dell’esistenza, la sua saeva indignatio, la sua ira contro l’ingiustizia e irrazionalità del genere umano, attraverso la compassione, lo humour e la sua capacità di ilarità.

George Berkeley (1685 – 1753)

George Berkeley compie gli studi al Kilkenny College, diventa socio del Trinity College e più tardi Vescovo di Cloyne. Viaggia a lungo per l’Europa, soggiorna in Italia per numerosi anni e vuole fondare un college a Bermuda, ma il suo progetto fallisce a causa dello scetticismo e di problemi burocratici. Le sue opere più importanti sono “Principles of human Knowledge”, “Essay towards a new theory of vision”, “The Analyst” e “The Querist”.

Come filosofo si oppone a Lock: egli crede nell’esistenza di Dio, nell’immortalità dell’anima e nella conciliazione tra la coscienza di Dio e la libertà dell’anima. Il suo immaterialismo nega, però, che gli oggetti esistono indipendentemente dalla nostra percezione di essi: per esistere ogni oggetto deve essere percepito.

William Congreve (1670 - 1729)

William Congreve, compagno di corso al Kilkenny e al Trinity College di Swift, diventa famoso con la novella “Incognita, a jeu d’esprit”, che anticipa la fiction di Fielding in una commedia dal tono ironico e distaccato e riflette il gusto per una polite society.

Tra le sue opere più famose ricordiamo “The old batchelor”, “The Double – Dealer” e “Love for Love”: i temi di queste opere sono soldi, matrimonio e i conflitti della gioventù e della vecchiaia. Nonostante l’apparente cinismo delle sue opere, Congreve rappresenta la celebre proposta di matrimonio tra Millamant e Miraball, la quale deve essere stata la migliore richiesta di matrimonio che il mondo abbia mai avuto.

George Farquhar (1678 - 1707)

George Farquhar sposta l’ambientazione delle commedie dalle città alla campagna. I giovani uomini della città o dell’esercito sono in contrasto con i personaggi della campagna: zoticoni, agenti, bracconieri e contadini. Le sue opere più famose sono “The recruiting officer” e “The Beaux Stratagem”. Le sue opere sono fresche e frizzanti.

Sir Richard Steele (1672 - 1729)

Sir Richard Steele trasforma il dramma in una commedia sentimentale con “The conscious lovers”. Steele adatta il nuovo genere teatrale del pubblico della middle-class per the city-merchant, figura prima ridicola inserita per soddisfare un pubblico aristocratico e ora divenuta lodevole. Steele è meglio conosciuto per il suo lavoro in “The Tatler” e “The Spectator”, giornali che contribuiscono alla formazione del gusto e degli standard di comportamento durante il regno di Queen Anne e raggiungono perfino le campagne.

Laurence Sterne (1713 - 68)

Laurence Sterne vive la sua infanzia in diverse città dell’Irlanda, dove impara le conoscenze basilari letterarie, e il resto della sua vita in Inghilterra. È profondamente diverso da Steele, esplora infatti la conoscenza di sé e il sentimentalismo in modi completamente diversi: Sterne è interessato all’associazione di idee e al flusso di coscienza, capovolge le convenzioni letterarie e utilizza digressioni, pagine vuote, nere e di marmo.

Egli sarà un modello per Joyce. Indulge inoltre alla pedanteria, all’humour e alla parodia. La sua opera più famosa è “The life and opinions of Tristram Shandy, Gentleman”. Ricordiamo anche “The sermons of Mr Yorick” e “A sentimental journey through France and Italy”, opera che non dimostrano semplicemente la capacità dell’autore di provare emozioni, ma di entrare nelle emozioni degli altri.

Oliver Goldsmith (1728 – 1774) and Richard Brinsley Sheridan (1751 - 1816)

Oliver Goldsmith eleva il giornalismo a letteratura con i suoi saggi “The bee” e le sue urban series “The citizen of the world”, nella quale la vita inglese è raccontata attraverso gli occhi di un uomo cinese. Scrive anche liriche con grande facilità e noi lo ricordiamo per i poemi “The Traveller” e “The desert village”.

Il primo combina riflessioni generalizzate ed emozioni personali, mentre il secondo sintetizza la vita del villaggio e il desiderio per la propria casa. Ricordiamo anche le sue opere “The good natur’d Man” e soprattutto “She stoops to conquer”, un’opera basata sulla propria esperienza personale di studente che intreccia assurdità, anticlimax ironico ed espedienti comici.

Richard Brinsley Sheridan, due anni dopo la pubblicazione di “She stoops to conquer”, pubblica “The rivals”, un’opera che attacca in modo divertente la vita mondana nella città di Bath. In essa sono individuabili alcuni ingredienti classici, come il conflitto tra giovinezza e vecchiaia. Un’altra opera in cui è presente un contrasto è “In the school for scandal”, riguardante però l’apparenza e la realtà. Sheridan è anche un theatre manager, parlamentare e grande oratore.

Henry Grattan (1746 – 1820) and Edmund Burke (1729 - 97)

Swift è stato il primo scrittore anticoloniale: risentiva delle differenze politico-economiche tra Irlanda e Gran Bretagna e trovava ingiusto il fatto che l'Irlanda fosse dipendente dal Regno Unito. Il suo punto di vista viene ora ripreso tra due oratori parlamentari: Henry Grattan ed Edmund Burke.

Negli ultimi trent’anni del 18esimo secolo, i protestanti hanno avuto importanti possibilità di espressione nella costruzione di strutture pubbliche, nell’arredamento, nell’argento, ecc. Invece i cattolici non hanno avuto le stesse occasioni in quanto sono stati sottoposti a numerose restrizioni: non hanno il diretto di voto, di possedere una terra, di sedere in Parlamento e di lavorare in un luogo pubblico. Grattan vuole ottenere l’emancipazione dei cattolici e riesce ad ottenere, anche se per un brevissimo periodo, un parlamento indipendente.

Burke, prima di diventare un membro del parlamento di Westminster, scrive “A philosophical enquiry into the origin of our ideas of the sublime and beautiful”. Burke fonda il proprio punto di vista politico sul desiderio di riforma espresso in “Speech in support of resolutions for conciliation with the American Colonies” e “Reflections on the revolution in France”: Burke teme che il rifiuto del parlamento di accettare l’emancipazione dei cattolici possa rendere i cattolici giacobini. L’idealismo di entrambi viene superato dagli eventi storici: l’insurrezione del 1798 (the bloody United Irishmen insurrection) viene seguita dall’Act of Union del ’800, che abolisce il parlamento di Dublino.

Theobald Wolfe Tone (1763 - 98)

Theobald Wolfe Tone è uno dei leader rivoluzionari della United Irishmen che persuade la Francia a tentare un’invasione dell’Irlanda. Una sua opera che ricordiamo è “The life of the Theobald Wolfe Tone”.

Robert Emmet

Robert Emmet è nato a Dublino ed è stato un importante membro degli United Irishman. Dopo la ribellione del 1798, Emmet organizzò un’altra insurrezione sperando nel supporto della Francia. Emmet ha anche cercato di nascondersi, ma viene arrestato e impiccato a Dublino. Tra le sue opere principali ricordiamo “Speech from the Dock”.

19th century fiction before the famine

Gli autori irlandesi del 19esimo secolo si allontanano dall’ironia e dalla satira che aveva caratterizzato la prosa del 18esimo secolo.

Marie Edgeworth (1767 – 1849)

Marie Edgeworth è conosciuta per “Castle Rackrent”, prima novella regionale, la quale racconta il declino e la caduta di cinque generazioni della famiglia Rackrent. La storia è raccontata in Hiberno-English, l'inglese parlato in Irlanda, ed è corredata di appendici che spiegano i costumi e le tradizioni irlandesi per favorire la comprensione dei lettori inglesi. Edgeworth scrive altre storie irlandesi come “Ennui”, “The Absentee” e “In Ormond”. L’autrice non conosce, però, l’antico gaelico irlandese, verso il quale, durante l’ultima parte del 18esimo secolo, va sviluppandosi un particolare interesse.

Lady Morgan (1776 – 1859) and Charles Maturin (1782 – 1824)

Lady Morgan diventa famosa con “The wild Irish girl”, storia di un giovane uomo inglese che in Irlanda incontra una ragazza irlandese, che gli racconta l’antica civilizzazione dell’Irlanda e le avversità della vita contadina. Dopo aver notato il successo di Lady Morgan, Charles Maturin scrive “The wild Irish boy”, rivolgendo il proprio interesse al potere curativo della natura, come faceva Wordsworth. Altra sua opera importante è stata “Melmoth the Wanderer”.

Thomas Moore (1779 – 1859)

Thomas Moore al Trinity College sviluppa un interesse per la musica irlandese. Moore non conosce l’irlandese, ma vuole preservare la musica irlandese. Inoltre, ha una voce chiara e limpida ed è solito cantare le liriche da lui stesso scritte: scrive otto volumi “The Irish Melodies” e sei volumi “National airs”. Moore diventa inizialmente famoso a Londra per la traduzione di poesie anacreontiche e i suoi primi poemi amatori, come “Lalla Rookh” e “Memoirs of Captain Rock”.

The Banims, Gerald Griffin (1803 – 1840) and William Carleton (1794 – 1869)

  • I fratelli Banim, John e Michael, scrivono 24 libri che rappresentano la vita rurale irlandese. Intrecciano temi storici e sentimento patriottico, come avviene in “Tale by the O’Hara Family”.
  • Gerald Griffin si occupa della vita rurale e provinciale: scrive “Holland – Tide”, una collezione di brevi storie ricche di esempi del linguaggio popolare e una seconda collezione “Tales of the Munster Festivals”.
  • William Carleton: la sua opera più importante è “Traits and stories of the Irish peasantry”. Le trame delle sue novelle sono forzate e caratterizzate da un sensazionalismo esagerato, ma lo humour e il linguaggio vivace rimandano alla vita rurale di un’Irlanda che stava vivendo un momento pericoloso, di divisione dello stato. Una sua opera importante si intitola “The Lough Derg Pilgrim”.

Romantic poetry, nationalism and the gothic

James Mangan (1803 - 49) and Samuel Ferguson (1810 – 86)

  • James Mangan scrive poemi irlandesi, tra i quali ricordiamo “The woman of the cows”, “Kinkora” e “Lament for the princess of Tir Owen and Tirconnel”. Si tratta di un personaggio eccentrico, dipendente dall’alcol e dall’oppio, che muore in età relativamente giovane in un’epidemia di colera.
  • Samuel Ferguson vuole la riconciliazione tra nazionalisti e unionisti, tra cattolici e protestanti in Irlanda. Lui inizia, come Mangan, scrivendo per alcuni giornali, come il Dublin University Magazine. Ricordiamo il suo “Lays of the western Gael and other poems”, che contiene alcuni articoli di giornali basati su materiali tratti da leggende. Ha una particolare abilità, come Keats, di combinare parole creandone delle nuove.

Thomas Davis (1814 - 45) and John Mitchel (1815 – 75)

  • Thomas Davis è uno dei fondatori di “The Nation”, uno dei settimanali che ha un grandissimo successo in questo periodo. Questo settimanale proponeva il punto di vista del partito nazionalista “Young Ireland party” con lo scopo di incoraggiare l’interesse verso il passato irlandese. Davis stesso scrive alcune ballate retoriche a scopo propagandistico.
  • John Mitchel ha una prospettiva più estremista rispetto a Davis: fonda il giornale rivoluzionario “United Irishman” e dopodiché viene arrestato per tradimento e deportato a Bermuda, in Sud Africa e in Tasmania, da dove infine scappa e dove scrive “Jail journal” o “5 years in British Prisons”.

The famine

Nel 1845 inizia “The Great Famine”: un fungo colpisce le patate, distruggendone così una gran parte del raccolto nel 1845 e successivamente nel 1846 e 1848. La grande carestia provoca profondi cambiamenti, anche nella letteratura: la vita condotta dalla gente nelle campagne, precedentemente vastamente popolate, descritta dai primi novellisti, lascia spazio all’emigrazione, che lascia grandi aree deserte e desolate. Carleton descrive questo periodo in sue tre novelle “Valentine M’Clutchy”, “The Irish agent”, “The black prophet” e “The emigrants of Ahadarra”.

Anteprima
Vedrai una selezione di 6 pagine su 23
Riassunto esame Letteratura Inglese, prof. Reggiani, libro consigliato Irish Writers, Jeffaires Pag. 1 Riassunto esame Letteratura Inglese, prof. Reggiani, libro consigliato Irish Writers, Jeffaires Pag. 2
Anteprima di 6 pagg. su 23.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Letteratura Inglese, prof. Reggiani, libro consigliato Irish Writers, Jeffaires Pag. 6
Anteprima di 6 pagg. su 23.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Letteratura Inglese, prof. Reggiani, libro consigliato Irish Writers, Jeffaires Pag. 11
Anteprima di 6 pagg. su 23.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Letteratura Inglese, prof. Reggiani, libro consigliato Irish Writers, Jeffaires Pag. 16
Anteprima di 6 pagg. su 23.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Letteratura Inglese, prof. Reggiani, libro consigliato Irish Writers, Jeffaires Pag. 21
1 su 23
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/10 Letteratura inglese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher glibertino di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura inglese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Reggiani Enrico.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community