Mary Wollstonecraft Godwin
Mary Wollstonecraft Godwin (1759-1797) è stata una filosofa e scrittrice britannica, considerata la fondatrice del femminismo liberale. Infatti, oltre ad essere la moglie di Godwin e la madre di Mary Shelley, è famosa per il suo libro A Vindication of the Rights of Woman, nel quale sostenne, contro la prevalente opinione del tempo, che le donne non sono inferiori per natura agli uomini. Tuttavia, la diversa educazione a loro riservata nella società le pone in una condizione di inferiorità e subordinazione.
Quest’opera è lo sviluppo conseguente dei precedenti Rights of Men ed è uno dei primi scritti di filosofia femminista. Wollstonecraft afferma che le donne devono ricevere un'educazione adeguata alla posizione occupata nella società, specificando che tutte le donne sono essenziali per la nazione nella quale vivono, dal momento che educano i loro figli e sono le «compagne» dei loro mariti. Esse sono, in quanto esseri umani, titolari degli stessi diritti fondamentali riconosciuti agli uomini.
Una delle critiche più acri espresse dalla Wollstonecraft riguarda la falsa ed eccessiva sensibilità femminile: ella nota che le donne che finiscono per soccombere al dominio della sensibilità vengono «trasportate da ogni soffio dei loro sentimenti» ed essendo «preda dei sensi», non possono più pensare razionalmente. Tali donne fanno del male a sé stesse e alla società tutta, non contribuendo ad affinarne lo sviluppo civile. La Wollstonecraft non pretende che ragione e sentimento debbano essere nettamente separati, ma al contrario ritiene che debbano agire in modo che la ragione non si lasci sopraffare dal sentimento.
Progetto educativo
La Wollstonecraft stabilisce nella Vindication anche un progetto educativo: nel capitolo On National Education, sostiene che tutti i bambini dovrebbero essere educati sia nella country day school che in casa e che le classi dovrebbero essere miste, in modo che l'educazione segua un modello comune ai due sessi.
William Godwin
William Godwin (1756-1836) è stato un filosofo, scrittore e politico libertario britannico. Pensatore del tardo illuminismo (nonché ispiratore di parte del romanticismo inglese), radicale e repubblicano, è considerato uno dei primi teorizzatori anarchici moderni. L'opera più celebre di Godwin è il saggio Inchiesta sulla giustizia politica.
A differenza della maggior parte delle opere che spuntarono sull'onda del lavoro di Burke durante la cosiddetta controversia rivoluzionaria, quella di Godwin non si rivolgeva agli eventi specifici del tempo, ma affrontava i principi filosofici sottostanti. Giustizia politica fu venerata anche dalla prima generazione di poeti romantici, quali William Wordsworth e Samuel Taylor Coleridge, anche se in seguito essi si sarebbero discostati dal radicalismo.
In Giustizia politica, sostiene che l'umanità inevitabilmente progredirà, schierandosi a favore della perfettibilità e dell'illuminazione umana. La sua visione della perfettibilità umana è anarchica in quanto vede il governo e le relative pratiche sociali come il monopolio sulla proprietà, il matrimonio e la monarchia frenare il progresso dell'umanità. Invece, Godwin propone una società in cui gli esseri umani usano la loro ragione per decidere la migliore linea di condotta. La stessa esistenza dei governi, anche di quelli fondati attraverso il consenso, dimostra che le persone non possono ancora regolare la loro condotta in base ai dettami della ragione.
Anarchico filosofico, egli credeva che il cambiamento sarebbe giunto gradualmente e che non vi fosse alcun bisogno di una rivoluzione violenta. Sostiene che il compito che, attualmente, dovrebbe occupare il primo posto nei pensieri dell'amico dell'uomo è l'inchiesta, la comunicazione e la discussione.
William Blake
Blake (1757-1827) è l’ultimo grande poeta preromantico. Le sue opere fondamentali sono tre: Poetical Sketches, Songs of Innocence e Songs of Experience. Songs of Innocence e Songs of Experience rappresentano i due opposti stati dell’avventura umana sulla terra: il primo guarda agli uomini con freschezza, ingenuità e purezza, il secondo vede l’umanità nella sua violenta lotta per la sopravvivenza basata sulla sopraffazione, l’inganno e la forza.
Nei canti dell’innocenza e dell’esperienza è quindi visibile l’eterno dualismo tra bene e male, inferno e paradiso. Secondo Blake, senza gli opposti non c’è vita, non c’è progresso, per cui essi sono necessari alla sopravvivenza umana.
The marriage of heaven and hell
Nella produzione più tarda dei Prophetic Books, nel più noto The Marriage of Heaven and Hell, Blake afferma che il Bene è l’elemento passivo che obbedisce alla ragione.
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