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Letteratura inglese B

Corso di Laurea Triennale in Lingue e Culture dell’Asia e dell’Africa A.A. 2015/2016 Prof.ssa Giuliana Ferreccio Mod. 2

Il modernismo

Date “mobili”: periodo ca. 1910 – 1930 “On or around December 1910 human character changed” (V. Woolf)  in questo periodo:

Elementi storici e culturali

  • Prima guerra mondiale (1914) [importante ma non fondamentale];
  • Psicoanalisi  fine anni ’90: Freud pubblica “Interpretazione dei sogni”  la struttura della narrazione di alcuni pazienti di Freud mancava di ordine discorsivo  immagini che si sovrappongono, “unheimlich” (perturbante, negazione del “noto”, non familiare e familiare allo stesso tempo). Due dimensioni della psiche umana: conscio e inconscio
  • Lapsus freudiani: errore non intenzionale che viene compiuto quando a un movimento o azione mentale volontaria non corrisponde la rispettiva e normale concretizzazione motoria o mentale;
  • Transfer: il paziente si dimentica di essere sul lettino dello psicanalista e trasferisce su di lui il rapporto con un membro della famiglia  l’individuo non può conoscere se stesso da solo con la meditazione e la riflessione: solo il rapporto con l’altro può aiutare ad avvicinarsi all’inconscio!

Dopo Freud, non si può più parlare di un individuo senza tenere conto dell’Io fratturato e decentrato. Esempio: “Heart of Darkness”: doppio (retaggio ottocentesco: Poe, Wilde, Stevenson)  ora il “doppio” non esce più attraverso pozioni o magie, ma attraverso la psicanalisi!

Sperimentalismo letterario e artistico

  • Cubismo, Espressionismo tedesco (ca. 1910) “L’Urlo” (Munch): la disperazione del protagonista altera la costruzione di tutto ciò che circonda il personaggio.
  • Conrad: sperimentalismo nei dettagli! Abbandono della prospettiva rinascimentale: il fruitore non può conoscere tutto  l’individuo non è più in grado di dare ordine al mondo; il narratore non è più onnisciente (non sa e non si esprime).

Riflessione sul linguaggio

  • Linguistica fondata da Saussure. Grande fervore nell’Est Europa (Formalisti russi  in Russia grande fermento culturale dopo la guerra).
  • Due aspetti:
    • Linguistica: studio del linguaggio non più solo dal punto di vista cronologico, ma anche sintagmatico (confronto di una parola con altre parole: significante e significato hanno un legame arbitrario (es. cane = chien = dog)  rifiuto del simbolo (≠ Romantici): l’opera “è”, non “significa”.
    • Come si deve intendere il linguaggio della poesia?
  • Linguaggio poetico ≠ linguaggio discorsivo comune:
    • L.P. = connota la realtà in maniera “opaca” (la parola poetica va interpretata e chiede un’attenta riflessione per capire il senso della poesia);
    • L.D.C. = indica una realtà esterna, rapporto diretto parola – cosa (linguaggio più trasparente possibile).

Divisione delle scienze

  • Problema della divisione delle scienze (inizio Novecento): scienze umane vs. scienze esatte Si incrina il sistema di pensiero positivistico ottocentesco (approccio distaccato, scienze non divise tra loro)
  • Fine Ottocento: filosofia  epistemologia (filosofia del senso) la filosofia si specializza, non tiene più insieme le varie scienze

Storia e progresso

  • Storia ≠ progresso (tecnico, imperialismo, “umanesimo”): l’uomo si fa da sé, Dio c’è per alcuni ma non è fautore del destino umano. Darwin: progresso attraverso la selezione naturale
  • “Heart of Darkness”: incentrato sull’ambiguità dell’oscurità (bisogna portare la luce nell’oscurità della barbarie  visione imperialista)
  • Baudelaire, “Les Fleurs du Mal”: critica al progresso tema dell’impersonalità  il modernismo finisce negli anni ’30 perché in questo periodo l’arte si dirige verso l’impegno sociale piuttosto che verso la sperimentazione
  • Anni ’30: nascita delle dittature (Nazismo, Comunismo, Fascismo)  anni politicamente complessi!
  • Il modernismo torna dopo la seconda guerra mondiale (=conferma della crisi mondiale)

Riflessione critica di autori francesi sulla letteratura

  • Barthes: critico letterario, riprende il tema nel saggio breve “Morte dell’autore”  riprende le questioni di Eliot: analizzando un’opera, l’ultima cosa che ci serve è la vita dell’autore
  • Bachtin: russo, vicino ai formalisti russi. Idea della polifonia: un’opera modernista è caratterizzata da uno scontro di voci (≠ armonia) come in “The Wasteland”

Tema del tempo

  • Questione importante perché tocca il problema della coscienza (che non segue un ordine cronologico)
  • Bergson: “il tempo è una durata”. Molte opere moderniste danno l’impressione di un tempo circolare (eterno ripetersi)  crisi dell’idea di progresso!
  • W. Benjamin: ebreo tedesco, scrive “L’origine del dramma barocco” (anni ’20)  importante perché dichiara che nel mondo contemporaneo la tragedia non è più possibile!
  • Il dramma barocco tedesco, considerato dai più la decadenza della letteratura tedesca, coglie l’impossibilità di esprimersi attraverso la tragedia. Traverspiel (dramma del lutto): il lutto può essere elaborato o no (diventando melanconia), secondo Freud  la tragedia permette di elaborare il lutto; le opere contemporanee, però, o sono traverspiel o non permettono l’elaborazione.

Montaggio di citazioni

  • W. Benjamin, “I «passages» di Parigi”  opera storica sull’Ottocento costruita con frammenti
  • “Angelus Novus”  riflessione sulla storia e discorso politico sull’idea di progresso.

Movimento degli autori e influenza culturale

  • 2ª metà 1800: grande viavai in Europa di autori americani (trasferimenti, studi, Grand Tour)
  • Italia: tracce di classicità, paese del sole (vita mediterranea), libertà (soprattutto sessuale). Costruzione influenzata dalla mentalità vittoriana: creazione di un mito (differenza di religione, minore industrializzazione) [E. M. Foster, Henry James]
  • Ricerca di una cultura non influenzata dall’industrialismo americano
  • Francia: culla di novità artistiche e letterarie che in America non arrivano (molti artisti si trasferiscono a Parigi)
  • Anni ’30: totalitarismi (soprattutto nazismo)  persecuzione di artisti e avanguardie  migrazione verso gli USA!
  • Anni ’40: America fulcro artistico (si inverte la tendenza)  fenomeno del collezionismo d’arte (Peggy Guggenheim)

Action Painting

  • (Pollock) T.S. Eliot: nasce verso il 1880 a St.Louis negli Stati Uniti. Viene da una famiglia unitariana, laica e molto colta.

Biografia di T.S. Eliot

  • La sua famiglia è composta da due rami:
    • Quello di St.Louis: si trova in Missouri, è uno stato del Sud; colonia francese; diventa centro di smistamento tra prodotti dell’industria dell’est verso quella dell’ovest e di prodotti agricoli dell’ovest verso l’est; grande fortuna con l’industria della conservazione alimentare; punto di incontro fra la cultura democratica dell’est e quella repubblicana dell’ovest; prima traversata atlantica fatta da Lindbergh; nasce il Jazz; Scott Joplin ragtime.
    • Quello di Boston: rappresenta la libertà (rovesciamento the nel mare); famosa per la guerra di Indipendenza; lo sbarco del Mayflower coloni puritani; luogo dove si forma il primo stato degli Stati Uniti (teocrazia); origine puritana e tracce di cultura europea.
  • Eliot nasce a St.Louis ma passa comunque del tempo a Boston. La madre era una scrittrice.
  • Lui studiò filosofia, religioni orientali e antropologia a Harvard. 1910 va a Parigi per un anno e scrisse “The love song of J.A. Prufrock”: poesia narrativa, è un flusso di coscienza di Prufrock. In realtà oggettivizza sé stesso, si mette in scena e si prende in giro.
  • Decide poi di andare a Londra perché era venuto in contatto con Russel (famoso filosofo inglese) e ne rimane colpito. Scoppia la guerra e non può più tornare negli Stati Uniti. Si ferma a Londra e si sposa. La famiglia non gli manda più soldi, deve sopravvivere.
  • 1915 incontra Pound che gli dice che secondo lui il Prufrock è la prima poesia modernista. Pound nel 1913 aveva fondato il Movimento Imagista e vi fece entrare Eliot. Eliot scrive per un po’ saggi filosofici, poi poesie e nel 1921-22 accetta un lavoro in banca perché non ha più soldi.
  • Ha poi un esaurimento nervoso e si fa curare a Losanna. Al ritorno da Losanna va a trovare a Parigi Pound che si era trasferito lì. Gli consegna un’opera scritta da lui, Pound la corregge e la modifica fino a far nascere “The Waste Land”.
  • Viene pubblicata nel 1922 su una rivista e poi pubblicata da una piccola casa editrice di V. Woolf e suo marito. 1923 in un articolo parla del metodo mitico per difendere “Ulysses” di Joyce: quest’ultimo aveva trovato il modo di dar forma a quel caos di disordine e futilità che è la storia contemporanea attraverso il metodo mitico, cioè modo di narrare con il montaggio, a giustapposizione. Il narrare indica un IO narrante che può anche essere personaggio.
  • Fa scalpore, la critica dice che non si capisce nulla. Pochi anni dopo diventa quasi un classico.
  • Prova poi a scrivere un’opera teatrale sperimentale, ma la lascia incompleta.
  • 1927 si converte all’anglo cattolicesimo. 1933 diminuisce il suo modernismo in fatto di critica letteraria, scrive saggi sociali e culturali sul destino dell’Europa. Nel 1936 inizia a scrivere “Four Quartets” e la completa nel 1942.
  • La moglie è malata e lui la rinchiude in una clinica psichiatrica, poi muore.
  • 1970 pubblicato l’originale di “The Waste Land” senza i tagli effettuati da Pound. Emerge una forte espressione personale che era ciò che Pound aveva voluto eliminare (il modernismo deve essere impersonale).

The Waste Land

  • Pubblicato a fatica nel 1922 (in parallelo con opere epiche come “La montagna incantata” di Thomas Mann). Testo difficile (come il mondo in cui vivono i Modernisti), ma la difficoltà è parte del suo senso!
  • Poema costruito con la giustapposizione di frammenti.
  • Tre elementi strutturali:
    • Parallelismi discordanti fra le voci: es. Pia dei Tolomei e la prostituta; es. Cleopatra, Filomena e la Sig. del Boudoir
    • Diversi livelli storici: vede tutte le epoche come contemporanee (liv. pagano Proserpina, liv. cristiano Gesù, liv. contemporaneo)
    • Paradigmi: punti che si commentano a vicenda e tengono insieme la poesia.
  • Opera popolata da donne che si mescolano e si susseguono sotto la stessa “donna” (forse)
  • Latitanza dell’Io: nell’opera l’Io compare solo 3 volte e la sua identità è sconosciuta. L’Io manca (compare come assenza), è una questione difficile sia da capire che da rappresentare
  • Utilizzo della teorica della citazione: con la citazione Eliot si rapporta all’Inferno dantesco o a Ovidio, Wagner, Baudelaire, Shakespeare.
    • Es: citazione dal “Satyricon” (Petronio): figura della Sibilla (M.me Sosostris) espressione mondo in decadenza, entrambe veggenti, oroscopo vs visioni, parodia del passato.
    • Es: citazione “A E.Pound il miglior fabbro”: nell’Inferno “il miglior fabbro del parlar materno” Pound per Eliot è il predecessore della nuova lingua del modernismo.
  • Eliot crea un poema di citazioni: denuncia l’impossibilità di inventare qualcosa di nuovo, non c’è rielaborazione  intertestualità
  • Perché cita e non parafrasa?  vuole rompere con la vecchia tradizione e creare una nuova tradizione globale (bisogna costruirsi la propria tradizione scoprendo nuove culture e tendenze): il talento individuale è valido solo se lascia trasparire una conoscenza dei testi.

Tradizione e ripresa di testi

  1. Tradizione come impossibilità di continuare la cultura
  2. Ripresa di testi perché noi siamo fatti di testi  citazioni

Presentazione Parte I: “The Burial of the Dead”

La voce narrante non è l’Io: sembra quasi che la poesia si narri da sé. La storia emerge in modo caotico.

  • v.1 “April is the cruellest month” è contro intuitivo (“The Canterbury Tales”: Aprile mese più bello perché riporta la vita alla Terra). Aprile è crudele perché vv.1-3 “breeding [..] mixing [..] stirring Memory and desire” cioè passato e futuro. La voce diventa impersonale e si riferisce a un noi v.5 “us”.
  • vv.5-8 “Winter [..] Summer” è un mondo più naturale, le stagioni ci riportano nel ciclo della vita. Introduce un luogo geografico v.10 “Hofgarten” nome tedesco che ci riporta a un’epoca precisa, dà dei correlativi oggettivi che raccontino la storia. Si tratta del lago dove morì Ludwig di Baviera.
  • p.86: la frase in tedesco dà informazioni sul contesto.
  • Un personaggio prende forma: MARIE, dice in tedesco v.12 “non sono Russa, vengo dalla Lituania, una vera tedesca” -> Lituania a fine ‘800 popolata da aristocrazia tedesca, Marie ha una visione particolare delle cose.
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/10 Letteratura inglese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher welcometothekarmageddon di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura inglese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Ferreccio Giuliana.
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