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RINASCIMENTO

Dopo la guerra delle due rose (Lancaster vs. York) nel 1485 inizia la dinastia dei Tudor, con

l'incoronazione del re Enrico VII (Richmond, un Lancaster) che sposò una York, Elisabetta, unendo

definitivamente le due fazioni.

Gli inizi del Rinascimento coincisero con il regno di Enrico VIII (1509-1547) e il periodo di

massimo splendore si ebbe con Elisabetta I (1558-1603) e successivamente Giacomo I (1603-

1625). Risolti nel 1485 i problemi della successione al trono con l'ascesa dei Tudor, anche la vita

culturale riprese vigore. Si sentirono gli effetti dell'umanesimo italiano con la fondazione di

numerose scuole dedite allo studio dei classici e con la traduzione di importanti opere greche,

latine, italiane e francesi che ebbero grande influenza sulla produzione letteraria successiva. Del

rinascimento italiano e francese gli Inglesi colsero soprattutto le fasi finali e ciò spiega il carattere

barocco di gran parte della poesia e di molta prosa elisabettiana e giacobita. Alcuni avvenimenti

storici contribuirono in maniera determinante a dare al rinascimento inglese i suoi tratti specifici.

Il Rinascimento Inglese non comprende la rinascita delle arti, ma si estende solo a livello letterale,

ed è più incentrato sull'Umanesimo, dove l'uomo è posto al centro dell'universo.

Il latino rimane comunque la lingua ufficiale per la diplomazia, e le professioni, ma gli umanisti

cominciarono ad affrontare il problema della lingua. Grazie a quest'impulso e all'orgoglio inglese di

utilizzare un proprio linguaggio per avere prestigio, si tradussero in Inglese l'"Iliade" e l'"Odissea"

di Omero, Le "Metamorfosi" di Ovidio, L'"Orlando Furioso" di Ariosto, Plutarco, "Il Cortegiano"..

Studi rimangono suddivisi con la suddivisione degli studi del Medioevo: Trivium (arti liberali,

formativi e disinteressati, fatti per amore di sapienza, che concernono lo studio della dialettica, quali

la grammatica, la retorica e la dialettica; e il Quadrivium (concernono i concetti della matematica,

quali la geometria, l'aritmetica, l'astronomia e la musica) Vi è perciò una forte discussione

sull'utilizzo del latino che rimane la lingua dell'università del sapere, e la lingua inglese, nata da

nazionalismi emergenti: volontà di portare la lingua inglese allo stato di letteratura scrivendo in

volgare raffinato.

La cultura di questi anni è raccolta introrno al Cristianesimo, è un Inghilterra cattolica che fiorisce

intorno ai monasteri, centri di cultura e di sapere, sculture delle sacre scritture nelle abbazie che

fungono da insegnamento religioso, la cattedrale è una bibbia visiva per chi non legge, dipinte a

colori, forte impatto. Il Rinascimento vuole contrastare tutto questo riscoprendo una cultura che non

coincide con quella religiosa; da qui abbiamo la creazione dell'individuo moderno. Le opere

classiche prese in considerazione sono ad esempio "Le metamorfosi" di Ovidio, ma censurate dalla

cultura cattolica perchè non presentano i tempi dell'uomo e dell'anima, ma hanno una loro

concezione di vita. Esse indicano una circolarità del tempo (vita,morte,metamorfosi) mentre la

religione dimostra la breve vita dell'essere che compie un pellegrinaggio verso la vera vita (dopo la

morte)

Nel 1500 l'Ighilterra ha una sola religione, il cattolicesimo, con a capo il Papa di Roma; già nel

1400 con John Wycliff ci fu un cambiamento eretico soppresso, ma fu riavviato nel 1517 da

Martin Lutero, un monaco e professore a Wittenberg, che affisse le 95 tesi. Egli attraverso la

lettura individuale delle Sacre Scritture affermò che il Papa e la gerarchia erano servi di Satana e la

chiesa corrotta. La salvezza dipendeva dal distruggere questa cospirazione. Egli operò tramite due

riflessioni: sola fide (la salvezza degli uomini non sta nelle opere che compiono, ma nella loro fede

richiamo a S.Agostino. Critica alle indulgenze) e sola scriptura (la chiesa cattolica non può essere

intermediaria tra uomo e Dio, il credente deve leggere da solo). Inoltre volle la riabilitazione delle

Bibbia bypassando il clero e alcuni sacramenti, miracoli e vendita delle reliquie. Dissoluzione dei

monasteri, che erano molto ricchi al tempo, e distruggono le chiese e patrimonio artistico (purging,

togliere le supersizioni dalle immagini, cleasing, pulizia degli affreschi, defacing, togliere visi dalle

statue)

Enrico VIII scrisse contro Lutero e il papa Leo X lo proclamò Difensore della fede.

Ma il culmine accade quando il Papa negò il divorzio a Enrico VIII con Caterina d'Aragona,

poichè tutti i suoi figli maschi erano morti dopo la nascita, solo Mary era sopravvissuta.

Rottura con la chiesa romana, scisma Chiesa Inglese da quella Latina, nel 1534, toglie al papato il

potere politico ed economico all'Inghilterra. Enrico VIII si sposa con Anna Bolena

(successivamente decapitata per tradimento) e il re fu scomunicato dal papa Clemente VII.

Enrico VIII morì nel 1547 e suo figlio Edoardo (dalla 3 moglie) salì al trono, ma regnò per poco.

Nel 1553 fu succeduto da Mary (figlia di Caterina d'Aragona) che volle il ritorno al cattolicesimo,

volle restaurare la chiesa di Roma. Fu chiamata BloodyMary poichè attuò una forte persecuzione

contro i protestanti.

Nel 1558, alla sua morte Elisabetta I salì al trono e sigillò il ritorno al protesantesimo. Un regno

di equilibrio, perchè volle attenuare il fantatismo.

L'adesione alla Riforma protestante conferì alla produzione letteraria un carattere di seria

moralità e un forte interesse per gli argomenti religiosi. La sconfitta dell'Invincibile Armata

spagnola del 1588 e l'inizio dei viaggi e commerci d'oltreoceano spiegano il senso patriottico e

l'esaltazione del modello di vita inglese presenti in molte opere. Un genere letterario di grande

rilevanza è la poesia di corte, fiorita soprattutto durante il regno di Elisabetta sotto l'influenza di

modelli italiani e composta da sonetti, canzoni e madrigali. Furono Thomas Wyatt (1503-1542) e

Henry Howard Earl of Surrey (c. 1517-1547) che introdussero il sonetto petrarchesco, poi

modificato secondo un nuovo modello definito elisabettiano o shakespeariano, e il blank verse, un

metro senza rima ispirato all'endecasillabo sciolto italiano, che ebbe grande diffusione nella poesia

epica e nel dramma. Per contenuti e ideali la poesia elisabettiana è ancora ispirata al mondo

cavalleresco medievale nonchè alla moralità protestante. I principali esponenti sono Philip

Sidney (1554-1586) e, soprattutto, Edmund Spenser (1552-1599).

Lo stile elaborato e di raffinata artificiosità che si diffuse in Europa con il marinismo italiano, il

gongorismo spagnolo e il preziosismo francese ha il suo corrispettivo inglese nell'eufuismo di John

Lyly (1554-1606), autore di Eufue, l'anatomia dello spirito (1578) e Eufue e la sua Inghilterra

(1580). Nella poesia il maggior rappresentante di questa tendenza è John Donne (1573-1631) il cui

stile venne definito metafisico. La sua lirica barocca, arguta e concettuale, ha come caratteristica

quella di mescolare l'immaginazione alla logica e di seguire le leggi della dialettica più che quelle

del canto, impiegando immagini prese dalla vita quotidiana e dal mondo scientifico. Si sente

chiaramente nel poeta il contrasto di un'epoca di transizione sospesa tra medioevo e mondo

moderno. Il segno del passaggio dal vecchio al nuovo è evidente nelle opere filosofiche di

Francesco Bacone (1561-1626), l'inventore del metodo induttivo sperimentale, che si espresse con

un stile chiaro, conciso e vigoroso di grande influenza sulla prosa prodotta successivamente.

Fu nel teatro che il rinascimento trovò la sua forma di espressione più ricca e distintiva. Spettacolo

di origine popolare, il dramma divenne nel periodo elisabettiano uno degli intrattenimenti preferiti

dalla corte. I drammaturghi che ebbero successo nel periodo precedente all'affermazione di

Shakespeare sono definiti con l'appellativo di university wits: essi avevano infatti cultura

universitaria e seppero fondere la tradizione popolare con i modelli classici proposti

dall'umanesimo. La tragedia di sangue secondo i modelli di Seneca e il dramma patriottico a cui si

aggiunse la commedia raffinata e leggera sono le forme principali del teatro elisabettiano.

Uno dei primi teatri a Londra fu la playhouse "The Red Lion" e successivamente il Globe costruito

da Shakespeare e la sua compagnia, bruciato, ricostruito e demolito nel 1644, ma ricostruito e

inaugurato nel 1997. Venivano costruiti alla perfieria di Londra poichè la gente pensava fosse

pericoloso per le lotte, problemi sanitari e immoralità (finzione delle maschere), ma alla regina e

alla corte il teatro piaceva. Le rappresentazioni venivano fatte a corte, alle taverne, per strada, nelle

case di aristocratici.. Ed erano mistery plays (si riferivano alla storia di Cristo) morality plays

(allegorie della lotta tra il bene e il male). Tutto era simbolico. Le compagnie erano sotto la

protezione di ricchi aristocratici, al più famosa fu The Lord Chamberlain's Men, chiamata poi The

King's Men (sotto Giacomo I). Gli attori recitavano le parti delle donne perchè esse apparvero nel

1600 dopo la Restaurazione) cantavano, ballavano, erano tra il coro, lottavano..Dovevano inoltre

avere buone qualità del parlare, buona memoria, capacità di interagire con il pubblico e

improvvisare. Aristotele diede le regole del teatro (non rispettate però da Shakespeare e Marlowe):

3 unità (luogo, tempo, azione). Teatro della parola e dell'immaginazione, richiami a testi classici e

figure retoriche. Il più grande dei predecessori di Shakespeare fu Christopher Marlowe (1564-

1593) le cui tragedie maggiori sono Edoardo II (1591) e La tragica storia del Dottor Faust (1592).

Merito di questo autore fu di aver reso il blank verse (pentametro giambico non rimato, ma ritmato:

pentametro è un verso diviso in 5 piedi, giambo è l'unità che possiede due accenti il primo non

accentato, l'altro sì. La variazione è il trocheo che è il contrario) uno strumento moderno e vitale di

grande intensità lirica, come appare nei numerosi monologhi dei suoi drammi, in cui campeggia la

figura del protagonista completamente dominato da un'unica smisurata passione da cui è portato alla

rovina. Maggior autore del teatro rinascimentale, William Shakespeare (1564-1616) produsse 14

commedie, tra cui Sogno di una notte di mezza estate e Il mercante di Venezia; 10 drammi storici,

tra cui Enrico IV; 13 tragedie che includono i massimi capolavori: Amleto, Otello, Re Lear,

Macbeth. E' difficile stabilire una cronologia esatta delle opere di Shakespeare, che non furono mai

pubblicate con il permesso dell'autore durante la sua vita. E' possibile però notare un'evoluzione dal

periodo iniziale, in cui egli sperimentò le varie forme teatrali in auge, a quello cupo e pessimista

delle grandi tragedie, fino all'ultima fase di maggiore serenità, che produsse come grande

capolavoro La tempesta, in cui la modalità realista lascia il posto a una forma più immaginativa di

grande coinvolgimento pur nel rispetto, fino ad allora ignorato, delle unità aristoteliche.

WILLIAM SHAKESPEARE

Nato nel 1564 a Stratford-on-Avon in Inghilterra, da famiglia agiata della classe media: padre era

un commerciante di pellai e guanti, eletto sindaco, e la madre era discendente da una famiglia di

possessori di terre. Ma successivamente ci furono problemi economici e decadde la loro classe

sociale. Nel 1582 Si sposò giovane all'età di 18 anni con Anne Hathaway, donna più vecchia di lui

di 8 anni ed ebbero 3 figli. Non frequentò l'università ma i suoi studi e la sua educazione

provennero dalla scuola di Stradford, dove studiò anche il latino. (miti greci trae le conoscenze da

Plutarco i personaggi romani “Antony & Cleopatra”, “Julio Caesar”, e da Ovidio, “The Tempest”)

Si trasferì a Londra in cerca di fortuna, nel 1592 cominciò a lavorare nel teatro. A Londra in quel

tempo c'erano molte compagnie di attori proefessionisti e Shakespeare prese contatti con la truppa

più famosa, The Lord Chamberlain's Man, più tardi denominata da Giacomo I, The King's Men.

Shakespeare non solo recitò, ma anche scrisse opere teatrali. Non fu facile stare in una campagnia di

attori, poiché le competizioni erano sempre all'ordine del giorno, ufficiali civici e religiosi

guardavano le opere come dei peccati,ci fu il periodo di chiusura nel 1593 a causa della peste. Ma

nel 1599 la compagnia costruì il proprio teatro, The Globe (teatro all'aperto sulle rive del Tamigi).

La produzione di Shakespeare fu molto varia: opere poetiche, come poesie narrative, Venus and

Adonis (1592) e The Rape of Lucrece (1593), scrisse 154 sonetti (1-17 sono sonetti introduttivi

che celebrano la bellezza din un giovane uomo, e lo pesuadono a sposarsi in

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/10 Letteratura inglese

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