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Letteratura giapponese I - Man‘yōshū: Raccolta di diecimila foglie

Appunti di Letteratura giapponese I per l'esame del professor Giordano su: Man‘yōshū- Raccolta di diecimila foglie, la più antica raccolta di poesie, risalente al periodo Nara, composta tra il V-VIII secolo. La raccolta e formata da circa 4500 poesie, suddivise in 20 volumi.
I 3 pilastri del Man‘yōshū sono:
• Makoto: sincerità d’animo, caratteristica che... Vedi di più

Esame di Letteratura giapponese I docente Prof. G. Giordano

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Yūryaku

La prima poesia del Man‘yōshū fu scritta dalI’Imperatore (1:1). La si scelse

perchè sebbene fosse un assassino sanguinario era sia un ottimo poeta sia un amante; la

si scelse anche perchè si nota la transizione dalla poesia arcaica alla lirica.

“[…] dimmi il tuo nome” in quell’epoca tale frase significava prendere per moglie una

donna.

Ci sono 2 interpretazioni a questa poesia:

• Il tono col quale si rivolge a questa donna fa pensare che l’Imperatore voglia esercitare il

suo potere su di essa.

• Il lessico fa pensare che la donna fosse la figlia di un Governatore alla quale

l’Imperatore avesse avuto interesse.

Un’altra ipotesi fa pensare che la ragazza equivalga alla “terra”, quindi la poesia è

un’allusione all’unione con il territorio che l’Imperatore deve controllare.

Jomei

Altra poesia è il Kunimi (guardare il paese) scritta dall’Imperatore (593-641) (1:2).

Tale poesia ricorda l'avvenimento di Nintoku, che vede che non c’è fumo da tetti dei sui

sudditi e leva le tasse per tre anni. La poesia in questione è interpretata sia a:

• Livello letterale: il sovrano che sale sulla collina e guarda la scena. Alcuni studiosi

hanno affermato che dalla collina non si veda il mare.

• Livello simbolico: “spire di fumo & mare” equivalgono agli spiriti dell’altro mondo che

solo l’Imperatore può vedere. Nukata

La poesia più famosa di questo periodo e quella della principessa (630-90)

(1:16).

Lo spunto per questa poesia fu dato dall'imperatore Tenji il quale chiese al suo ministro

Fujiwara no Kamatari di giudicare se fosse meglio la natura in primavera o in autunno.

Tale poesia è considerata il punto di partenza tra la rivalità che vi è tra l’autunno e la

primavera, tema molto comune nella letteratura giapponese. Nukata preferisce la

montagna autunnale rispetto a quella primaverile. La sua sensibilità le fa preferire la

natura sommessa e discreta dell'autunno e i suoi colori tenui, alla rigogliosità e ai colori

sgargianti della primavera.

• Secondo periodo: 672-710 (Nara capitale). In questo periodo l’Imperatore Temmu

prende il potere e dà vita allo stato imperiale. A capo del governo vi è l’Imperatore,

discendente diretto della dea del sole Amaterasu. La nascita di tale governo fa fiorire

l’arte: la poesia di corte porterà a comporre poesie su commissioni.

Kakinomoto no Hitomaro (672-710) è un poeta del secondo periodo. Apparteneva al

basso ceto e per questo non aveva accesso ai documenti reali. Compose molte chōka per

commemorare occasioni importanti a corte. La sua produzione poetica si divide in:

• Poesie pubbliche nelle quali esprimeva i sentimenti altrui. Erano poesie composte per la

corte ed erano generalmente giudicate buone.

• Poesie private nelle quali esprimeva i propri sentimenti. Kusakabe

Una delle sue poesie è dedicata alla morte del principe (662-89) (2:167). Si

tratta di un’elegia che può essere divisa in 2 parti:

• Prima parte: storia della discendenza divina (come si lega il mondo divino ed umano) e

morte del principe (caratteri formali per il contenuto e per la forma).

• Seconda parte: il poeta con i suoi stessi versi si identifica nella sofferenza dei sudditi

del principe.

La poesia piu lunga del Man‘yōshū è di 151 versi ed è un canto funebre dedicato al

Takechi

principe (654-96).

• Prima parte: Jinshin no ran: Tenmu ordina a Takechi di soggiogare i “popoli selvaggi” e

le “terre insolenti”.

• Seconda parte: Morte di Takechi (costruzione palazzo per la sepoltura).


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Letteratura giapponese I per l'esame del professor Giordano su: Man‘yōshū- Raccolta di diecimila foglie, la più antica raccolta di poesie, risalente al periodo Nara, composta tra il V-VIII secolo. La raccolta e formata da circa 4500 poesie, suddivise in 20 volumi.
I 3 pilastri del Man‘yōshū sono:
• Makoto: sincerità d’animo, caratteristica che in futuro decadrà a corte.
• Masuraoburi: virilità, mascolinità; modo schietto di rispondere del poeta alla natura.
• Kotodama: spirito della parola.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue, lettere e culture comparate
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kumaneko93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura giapponese I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli L'Orientale - Unior o del prof Giordano Giuseppe.

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