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Che cosa è la letteratura comparata?

Introduzione alla letteratura comparata

L'etimologia della parola "comparare" deriva da "cum" + "par", che significa mettere a confronto, paragonare. La letteratura comparata è lo studio delle letterature, esattamente mettendo a confronto due o più letterature, tenendo conto della conoscenza e della cultura in generale. È allo stesso tempo lo studio della letteratura in una prospettiva sovranazionale, translinguistica e pluridisciplinare.

Le scuole di pensiero

I primi che si dedicarono allo studio comparatistico furono la scuola francese con Taine, Carré e Texte. Si sviluppa un approccio letterario di tipo naturalista-positivista. Il metodo francese consiste nello studio delle letterature nazionali attraverso l'individuazione oggettiva delle influenze, delle fonti di un autore o di un'opera.

In seguito ai francesi, troviamo la scuola americana, a partire dagli anni '60, che a sua volta consiste nel rafforzamento dei testi letterari in sé ed è visione generale della letteratura. Successivamente, la comparatistica si sviluppa anche in Italia con una mentalità rigorosamente storicistica. Inoltre, Benedetto Croce definisce la letteratura comparata come lo studio comparato della letteratura, che è in grado di fornire una spiegazione completa dell'opera letteraria.

Metodi di studio comparatistici

Il comparatista, durante l’indagine comparatistica, analizza la parte nazionale e internazionale (cioè riguarda più nazioni) e la parte internazionale e sovranazionale (cioè riguarda le singole nazioni). Per il comparatista è importante evidenziare i concetti di diacronia e sincronia, perché qualunque ricerca comparatistica deve essere collocata in un preciso momento spazio-temporale.

Altro importante requisito per la comparazione letteraria è il plurilinguismo, cioè la conoscenza di diverse lingue (straniere, moderne e antiche) che permette la lettura delle opere e della bibliografia in lingua originale. Altri importanti punti sono l'ermeneutica, cioè l'arte dell'interpretazione, e l'ontologia, che rappresenta il discorso.

Metodi e termini critici

  • Metodo critico filosofico: si occupa di giudicare opere artistiche e letterarie.
  • Metodo storico: è utilizzato per analizzare e ricomporre i fatti storici secondo criteri storici.
  • Diastema culturale: indica le caratteristiche comuni tra due o più sistemi linguistici geneticamente affini, ad esempio il diastema galego-portoghese.
  • Weltliterature: termine coniato da Goethe, che sta per "letteratura mondiale unificata".

Secondo Goethe, lo studio comparato attraversa le frontiere, supera confini spazio-temporali di storie, geografie letterarie, promuovendo la circolazione di temi e immagini tra le diverse culture. Goethe fu il primo a ragionare che le letterature nascessero da comuni qualità umane, e allo stesso tempo con linee comuni legate inseparabilmente tra loro. Con weltliterature si intende un campo di studio aperto, dai confini non definiti e in costante mutamento che apre la strada all'analisi di interessanti nodi etica, poetica ed estetica.

New Criticism

Il New Criticism è una corrente storico-ideologica della poesia e della letteratura che si è sviluppata negli USA e in Inghilterra fra gli anni trenta e gli anni cinquanta. Il movimento deve il suo nome al volume di John Crowe Ransom "The New Criticism" (La nuova critica, 1939). Il tentativo della Nuova Critica era di liberare il testo dal riferimento al contesto storico in cui era nato, considerandolo in modo separato rispetto alla storia dell'autore, alla sua poetica e alle sue intenzioni, per far conquistare alla critica del testo una nuova oggettività.

Cultural studies

I Cultural Studies costituiscono un particolare indirizzo di studi sociali che ha origine in Gran Bretagna come ampliamento del settore della critica letteraria verso i materiali della cultura popolare di massa.

Cultura occidentale

La cultura occidentale è una definizione in movimento perché assume un valore diverso a seconda dell'epoca e del contesto geografico. Il concetto si sviluppa tra Classicismo e Romanticismo con le riflessioni europee sulla letteratura simultaneamente all'affermarsi di nazionalismi politici. I due termini quindi hanno assunto una propria identità collegata all'Europa.

La riflessione si è incentrata inizialmente sulle lingue e sulle letterature che appartenevano alla cultura europea occidentale, concentrandosi su ciò che è stata una frammentazione. Che può essere a sua volta politica come nel caso dell'Impero Romano, linguistica ad es. latino e religiosa ad es. cristianesimo.

Questo modello culturale occidentale, nonostante sia stato oggetto di varie critiche e dibattiti che analizzano la sfasatura di valore tra l'Occidente e il resto del mondo, cerca di creare un nucleo unitario con altri modelli e altre realtà culturali (es. Martin Bernal in "Black Athena" analizza come la nascita della cultura greca in occidente abbia avuto la tendenza ad escludere qualsiasi cosa proveniente dal mondo semitico e afroasiatico, così privilegiando la cultura greca rispetto alle altre). La cultura occidentale può essere considerata come il risultato del sincretismo tra la cultura greco-romana e quella giudaico-cristiana ereditate dal Medioevo, Rinascimento e Umanesimo e tramandate fino a oggi.

Black Athena

  • Primo volume: modello ariano, sviluppato in Europa e affermato nel 19 secolo secondo pregiudizi razzisti e antisemiti.
  • Secondo volume: modello antico, analizza la cultura greca nata dalla civiltà egizia, quindi semitica.

La Grecia classica

La cultura occidentale nasce nei primi poemi omerici "L’Iliade" e "L’Odissea" che descrivono le imprese degli eroi, le cui azioni si intersecano con quelle degli dei. Inoltre, queste antichissime opere sono la testimonianza della letteratura e del pensiero greco, giunte fino a noi.

Intorno al 7 secolo a.C., poco dopo l’introduzione dell’alfabeto nel mondo greco, vi è una questione omerica. Quest'ultima riguarda l’esistenza dell’autore, la datazione, la storicità dei contenuti. Gli eroi omerici forniscono le prime concezioni ideali dell’uomo che includono le virtù eroiche (eloquenza, saggezza).

Il processo letterario porta poi alla nascita di nuove forme artistiche come la commedia e la tragedia. Il mondo culturale greco costituisce un serbatoio inesauribile di miti e personaggi diventati patrimonio comune di tutte le letterature europee (l’Ulisse di Joyce). Anche i generi letterari trovano le basi nella poetica di Aristotele, in cui l’arte è mimesis (greco=imitazione), della realtà, cioè imitazione di una realtà universale intesa come una serie di azioni in cui agiscono i soggetti.

La poesia appunto è vista come un modo per conoscere, ma come oggetto il verosimile: cioè le cose che potrebbero succedere e non le cose che sono successe. Per questo la poesia è diversa dalla storia (che si occupa delle cose già avvenute). Inoltre, la cultura occidentale si determina strettamente legata alla scrittura, grazie all’introduzione dell’alfabeto greco. In seguito, nelle scuole si cominciarono a diffondere i testi a partire dal 6 secolo. I testi, a loro volta, sono considerati di grande importanza per il pensiero umano, diventano dei modelli e si crea un canone che varia nelle epoche e contribuisce alla nascita della critica vera e propria.

Sincretismo ellenistico ed ecumenismo romano

Dai modelli greci nasce la letteratura latina a scopi didattici. I primi autori che scrivono in latino sono per lo più schiavi greci, deportati a Roma. Si migra a Roma a causa dello sgretolamento dell’impero di A. magno e della potenza romana che emerge in seguito alla sconfitta cartaginese. Ciò fa perdere la supremazia alla civiltà greca e favorisce scambi interculturali con la civiltà.

Con la civiltà ellenistica si svolge la trasmissione del sapere in senso didattico e così si sviluppa un nuovo genere il romanzo ellenistico, di ispirazione per il futuro romano medievale. L’apertura ecumenica del mondo latino favorisce il contatto con la cultura e la lingua greca, tanto da garantire un'identità alla civiltà latina tanto quanto quella dei greci. L’Eneide è considerata la perfezione e anche una mediazione tra l’epica classica e quella medievale.

Medioevo e volgare

Nel 5 e 8 secolo crollò l’impero romano d’occidente (476 d.C.) e portò l’arrivo dei popoli barbarici germanici (visigoti), che produsse metamorfosi etniche, immissioni di elementi estranei (miti e leggende di quel mondo) e cristianizzazione. La civiltà del medioevo si caratterizza per la trasmissione del sapere attraverso la scrittura (utilizzata dalle istituzioni ecclesiastiche).

Successivamente si spostano i luoghi centrali del sapere (da Sud a Nord), in letteratura si assiste a una rilettura in chiave cristiana (S. Agostino con l’evoluzione del cristianesimo). Con lo sviluppo delle lingue romanze vi è una nuova mutazione dell’orizzonte estetico filosofico, di cui la F.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/14 Critica letteraria e letterature comparate

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gio.for di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letterature comparate e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università della Sicilia Centrale "KORE" di Enna o del prof Rossi Luigi.
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